Come entrare nel BIOS dei computer ASUS

In questo tutorial ti spiegherò come entrare nel BIOS dei computer ASUS in pochi semplici passaggi, in modo da poter configurare la sequenza di avvio dei dischi del tuo computer ASUS oppure controllare altre impostazioni all’interno del BIOS del tuo pc ASUS.

Come entrare nel BIOS dei computer ASUS

Sui computer a marchio ASUS, accedere al BIOS è molto semplice: come sempre, per poter agire senza intoppi, è necessario che il computer in questione sia completamente spento.

 

Come entrare nel BIOS dei computer ASUS (PORTATILI)

Vediamo insieme i passaggi per entrare nel BIOS del tuo computer ASUS, se possiedi un PC portatile ASUS:

  • premi e tieni premuto il tasto F2 della tastiera e,
  • successivamente, premi il tasto di accensione del computer senza rilasciare il tasto F2,
  • finché non viene visualizzata la schermata di configurazione del BIOS.
  • Se, invece, possiedi un computer desktop a marchio ASUS o se, sul tuo PC, è installata una scheda madre del produttore, procedi in questo modo: dopo aver acceso il computer,
  • attendi che il logo iniziale di ASUS compaia su schermo e, quando ciò accade, premi ripetutamente il tasto Canc/Del della tastiera,
  • finché non visualizzi la schermata iniziale del BIOS.

 

Per approfondimenti, ti rimando alla lettura della mia guida specifica su come entrare nel BIOS ASUS.

 

Come entrare nell’UEFI dei computer ASUS  da Windows 10

Se il tuo computer ha un sistema operativo Windows con versione Windows 8.1 / Windows 10 e un software UEFI anziché il vecchio BIOS, puoi accedere alle impostazioni UEFI direttamente da Windows 10, senza dover fare alcuna procedura in fase di avvio.

 

 

Come entrare nel BIOS dei computer HP

Come entrare nel BIOS dei computer HP

In questo tutorial ti spiegherò come entrare nel BIOS dei computer HP.

Come entrare nel BIOS dei computer HP

Fatte le dovute precisazioni del caso, è giunto il momento di entrare nel vivo di questa guida e di spiegarti, nel concreto, come entrare nel BIOS di un computer HP, sia portatile che fisso.

Per prima cosa, spegni completamente il PC, perchè le procedure per entrare nel BIOS si fanno al momento dell’avvio del computer.

 

PORTATILI HP – Avviare il computer e premere il tasto F1 oppure F10

Vediamo un primo metodo per provare ad entrare nel BIOS del tuo computer HP.

  • per prima cosa spegni il computer
  • attendi qualche secondo dopo lo spegnimento
  • poi accendi il computer utilizzando il tasto di accensione (POWER)
  • premi il tasto funzione F1 della tastiera (collocato in alto a sinistra sulla tastiera) non appena viene visualizzato il logo iniziale di HP

PORTATILI HP – Avviare il computer e premere il tasto F10

  • se non riesci ad entrare nel BIOS mediante il tasto F1,
  • spegni nuovamente il computer, e riprova a fare la stessa procedura, ma ora con il tasto funzione della tastiera F10 (collocato in alto a destra sulla tastiera)

 

COMPUTER DESKTOP – Avviare il computer e premere ripetutamente il tasto ESC

Se hai un computer desktop HP (un computer fisso, da tavolo) prova la seguente procedura per entrare nel BIOS del computer:

  • spegni il computer
  • attendi qualche secondo
  • accendi il computer dal tasto di accensione (POWER)
  • premi ripetutamente il tasto Esc della tastiera finché non apparirà un menu di avvio (o Startup menu)

 

  • poi premi il tasto F10 per accedere all’utilità di configurazione del BIOS

 

 

Come entrare nell’UEFI del computer HP da Windows 10

 

 

 

che cosa è la memoria EPROM

Che cosa è la memoria EPROM

scritto da IlMagoDelComputer

In elettronica digitale, la EPROM, acronimo di Erasable Programmable Read Only Memory, ovvero memoria di sola lettura programmabile e cancellabile, è una memoria informatica di sola lettura cancellabile tramite raggi ultravioletti. 

Si tratta di un’evoluzione della PROM che, una volta programmata, non può più essere in generale modificata. 

La memoria EPROM invece può essere totalmente cancellata, per un numero limitato ma consistente di volte, e riprogrammata a piacimento.

VEDI TUTORIAL CORRELATI:
Che cosa è la memoria ROM
Che cosa è la memoria RAM
Che cosa è la memoria SRAM


STORIA DELLA MEMORIA EPROM

L’invenzione della EPROM, avvenuta nel 1971, è dovuta ad un ingegnere israeliano, Dov Frohman, fuoriuscito dalla Fairchild Semiconductor per unirsi a Moore, Noyce e Grove, fondatori della società Intel, che a loro volta erano usciti dalla Fairchild l’anno prima.

Le memorie EPROM si basano sul transistor ad effetto di campo FAMOS (Floating-gate Avalanche Injection MOS ), un tipo di Floating Gate MOSFET a canale p programmabile mediante breakdown a valanga.

ARCHITETTURA DI UNA EPROM

L’architettura di una memoria EPROM è simile a quella delle Read Only Memory, dalle quali discende, e si basa sull’elemento di memoria FAMOS, un Floating Gate MOSFET a canale p programmabile mediante breakdown a valanga nella regione di drain al di sotto del gate: 

applicando una forte corrente tra drain e source, alcuni elettroni caldi riescono a penetrare nel gate flottante grazie al campo elettrico positivo presente nell’ossido generato dall’accoppiamento capacitivo tra Floating-gate e drain. 

VEDI TUTORIAL CORRELATI:

– CHE COSA E’ UN TRANSISTOR AD EFFETTO DI CAMPO – FLOATING GATE MOSFET

– CHE COSA E’ IL BREAKDOWN A VALANGA

La cella è programmata quando nel gate flottante è presente una carica tale da inibire l’accensione del dispositivo aumentando considerevolmente il valore della tensione di soglia.

Per i primi dispositivi esisteva un metodo per velocizzare la programmazione: nelle specifiche fornite del costruttore sulle temporizzazioni dei segnali è indicato anche il tempo di programmazione, cioè la durata di permanenza della tensione di programmazione sul pin adibito a questa funzione, che è dell’ordine di qualche decina di millisecondi. 

Dal momento che tale valore è sovrastimato, si adotta un metodo detto adattativo, il quale consiste in due operazioni ripetute più volte: viene fornita la tensione di programmazione per un decimo del tempo standard, quindi viene letta la cella e si ripete il ciclo fino a che la cella non risulta essere programmata, e a questo punto viene fornita tensione di programmazione per un tempo uguale alla somma dei tentativi di programmazione precedenti, ottenendo così la certezza di stabilità del dato scritto. 

Tale sequenza è gestita in automatico dal firmware dell’eprom programmer.

VEDI TUTORIAL CORRELATI:

– CHE COSA E’ IL FIRMWARE

CANCELLAZIONE

 

Questo Microcontrollore 8749 mantiene il suo programma in una EPROM interna

Per permettere l’irradiazione ultravioletta, il die della EPROM è posizionato nel package al di sotto di una finestrella trasparente. 

Nelle prime versioni, la finestra veniva chiusa con una sottile lastrina di quarzo, in seguito fu utilizzato il semplice vetro, utilizzando la quantità necessaria a coprire come una lente il foro tondo ricavato nella metà superiore del package ceramico destinato a questo dispositivo. 

La cancellazione avveniva per mezzo di un attrezzo chiamato Eprom Eraser, una semplice scatola contenente una lampada a raggi UV di tipo UV-C e un temporizzatore elettromeccanico, il quale permetteva di impostare il tempo di irradiazione fino ad un massimo di 45 minuti; gli Eraser più piccoli erano dotati di una lampada in grado di cancellare in un’unica operazione una dozzina di EPROM. 

La cancellazione consisteva nel portare tutti i bit (celle o locazioni) a valore alto, la EPROM a questo punto tornava a essere programmabile. 

Le EPROM sono ormai da considerare obsolete e non vengono praticamente più usate. 

Sono state sostituite dalle memorie flash o EEPROM che possono essere cancellate elettricamente senza dover ricorrere ai raggi UV.

 

 

Tipi di EPROM

Ingrandimenti del die di una EPROM

Sono stati prodotti diversi tipi di EPROM che si differenziano – oltre che per la capacità di memoria disponibile, anche per la velocità (tempo di accesso) e per le tensioni di lavoro e di programmazione. 

Generalmente ciascun programmatore ha un elenco di chip, divisi per produttore, per automatizzare le operazioni di impostazione ai fini della programmazione, la quale poteva essere effettuata in due modi: 

trasferire all’Eprom-Programmer il file in codice esadecimale residente su floppy o hard disk di un computer tramite un’interfaccia, oppure copiare direttamente il contenuto di una EPROM campione, in una o più EPROM vergini.

Le EPROM con capacità fino a 4096 byte (32768 celle), con sigla commerciale 2732, adottavano un package a 24 pin, interamente occupati dai 12 fili di indirizzo, 8 fili dei dati, 1 di selezione chip, 1 per la programmazione e 2 per l’alimentazione. 

Per le versioni successive, a partire dal chip siglato 2764, avente capacità doppia (8192 byte per un totale di 65536 celle), si rese necessario impiegare un package a 28 pin, venendo a mancare il pin necessario ad ospitare il tredicesimo filo di indirizzo; 

più avanti nel tempo con l’aumentare di capacità, anche il package a 28 pin non fu più sufficiente. 

Il package era unicamente ceramico, dovendo garantire la tenuta stagna della finestra.

A partire dal chip con capacità di 8 Kbyte in poi, alcuni di questi tipi di memoria furono prodotti anche usando la tecnologia CMOS, consentendo una forte riduzione nel consumo di corrente a beneficio anche di una minore produzione di calore.

VEDI TUTORIAL CORRELATI:

– CHE COSA E’ UN PACKAGE

– CHE COSA E’ UN DIE IN ELETTRONICA

– CHE COSA E’ UN PROCESSORE

– CHE COSA E’ UN HARD DISK

Quali sono le unità informatiche

Quali sono le unità informatiche e come si misurano le unità informatiche

In questo tutorial ti spiegherò quali sono e come si misurano le unità informatiche. Sicuramente, se hai avuto a che fare con un computer, avrai sentito parlare di megabyte, gigabyte, byte e bit. Se hai acquistato un computer, ti sarà stato detto quanti gigabyte l’hard disk contiene. Se hai dubbi al riguardo, ora ti spiegherò chiaramente quali sono le unità di misura informatiche e come si misurano.

 

UNITA’ INFORMATICHE: QUALI SONO?

Anche l’informatica ha le proprie unità di misura, come le grandezze fisiche.

Per esempio, sai che l’unità di misura della lunghezza è il metro, e che le misure si calcolano basandosi sul sistema metrico decimale, ovvero su base 10. 

Invece l’unità di misura fondamentale in informatica è il bit, che deriva da binary digit (cifra binaria). Il bit è l’unità elementare dell’informazione in informatica: un computer infatti può capire solo due valori: 0 (assenza di tensione) e 1 (presenza di tensione). In informatica dunque ci muoviamo non su base decimale come per le altre scale che conosci, ma su base binaria.

 

 

UNITA’ INFORMATICHE: COME SI MISURANO?

Le altre unità informatiche che ti mostrerò sono multipli del bit  (b). 

byte (B) dall’inglese bite, morso, boccone, corrisponde ad 8 bit

kylobite (kB) corrisponde a 1.024 byte

megabyte (MB) corrisponde a 1.024 kilobyte e a circa un milione di byte 

gigabyte (GB) corriponde a 1.024 megabyte e a circa un miliardo di byte

terabyte (TB) corrisponde a 1.024 gigabyte e a circa mille miliardi di byte

Queste unità di misura che ti ho mostrato servono per indicare lo spazio richiesto o quello disponibile per un file. Se un file pesa 4 Giga, allora sai che occuperà circa 4000 MB di spazio. Oppure se il tuo hard disk ha la capacità di 1 TB, sai che potrai riempirlo fino a circa 1000 Gb di dati.

Di solito i multipli del b non vengono calcolati su base decimale come sarebbe corretto, ma elevati a potenze di 2 per facilitarne il calcolo. Questo ha fatto sì che la IEC, Commissione Elettrotecnica Internazionale proponesse dei nuovi prefissi per numeri binari, che non sono diventati molto popolari. I produttori di dispositivi di archiviazione preferiscono infatti usare, per indicare le misure informatiche, i multipli decimali, che sono formalmente corretti ma poco precisi rispetto ai multipli di 2, per arrotondare in eccesso lo spazio di archiviazione dei propri dispositivi.

 

 

QUALI SONO LE ALTRE UNITA’ INFORMATICHE?

Ora ti mostrerò ulteriori misure informatiche che avrai sicuramente incontrato molto frequentemente.

Ad esempio, per indicare la velocità massima di trasmissione dei dati su un rete informatica abbiamo il bit per secondo (bit/s bps o b/s). Il bit/s rappresenta l’unità di misura della quantità di informazione trasmessa su un canale di comunicazione. I suoi multipli sono:

kilobit per secondo (kbit/s o kbps o kb/s) che corrisponde  a 1.000 bit per secondo;

megabit per secondo (Mbit/s o Mbps o Mb/s) che 1.000 kilobit per secondo;

gigabit per secondo (Gbit/s o Gbps o Gb/s) che corrisponde  a 1.000 megabit per secondo.

Per farti un esempio pratico, se a casa hai una connessione ADSL da 5 mega, la tua connessione avrà una velocità massima di download di 5 Mbit/s.

Per indicare la frequenza di lavoro di un determinato processore incontrerai invece:  

hertz (Hz) 

-megahertz (MHz) 

-gigahertz (GHz)

Per indicare il numero di pixel che compongono una  immagine, o per indicare la risoluzione di uno schermo:

pixel

-megapixel

Per indicare le dimensioni della diagonale di un qualunque schermo:

pollici (“) 

A cosa serve il BIOS

A cosa serve il BIOS

scritto da IlMagoDelComputer

In questa guida vedremo a cosa serve il BIOS in un computer e cosa è il BIOS.
Ti mostrerò anche le principali funzionalità del BIOS e vedremo insieme anche delle schermate di configurazione del BIOS su vari computer di nuova e vecchia generazione.
Per rispondere alla domanda a cosa serve il BIOS, prima di tutto chiariamo cosa è il BIOS.

BIOS è l’acronimo di Basic Input/Output System, è il programma che per primo si avvia durante appunto l’avvio del computer, prima ancora dell’avvio del sistema operativo Windows.

Cosa è il BIOS

Il BIOS è un programma software che viene installato e dunque risiede in un chipset situato nella scheda madre del tuo computer PC.

Questo software, anche detto firmware, è preposto a diverse funzioni:

Avviare un test di pre-avvio del computer (chiamato POST da Power-on self-test) dove il computer controlla che tutte le periferiche hardware che ha in elenco siano disponibili e siano riconoscibili

Poi cerca il dispositivo nel quale si trova un sistema operativo avviabile.

La lista dei dispositivi in cui cercare il sistema operativo è configurabile in alcune schermate del software di BIOS, dedicate appunto a questa configurazione della sequenza di boot.

In queste schermate saranno elencati i drive interni del computer come CD-ROM e HARD DISK interni nei quali cercare un disco o un programma installato avviabile, per poter avviare il computer.

Tramite le schermate del software di BIOS è possibile anche configurare se il computer possa essere avviato da una rete LAN, ossia da un computer remoto collegato ad esso con un cavo di rete.

Questa configurazione si trova nella scheda del BIOS chiamata LAN BOOT.

Il BIOS serve inoltre ad altre varie funzionalità, ad esempio è possibile dal BIOS abilitare o disabilitare il supporto per le prese USB del computer.

Questo viene usato dai tecnici quando vogliono ad esempio installare un sistema operativo come DOS o UNIX con una versione che magari non supporta l’utilizzo di tastiere USB e di mouse USB.

Questa funzione di solito viene chiamata USB BIOS Legacy Support.

Dal BIOS è anche possibile leggere dati sul modello del computer e sui numeri seriali che lo identificano.

Di solito queste informazioni sono posizionate in una pagina chiamata INFO, dove è possibile leggere

BIOS Version (la versione del software di BIOS che stiamo utilizzando)

BIOS Vendor (l’azienda produttrice di questo software)

BIOS Date (la data in cui è stato rilasciato il software che stiamo usando. Su gran parte dei computer è possibile aggiornare il firmware BIOS, con versioni più aggiornate rilasciate in date successive, e magari arricchite con nuove funzionalità e miglioramenti)

Product Name (il nome del prodotto hardware, è il nome del nostro modello di computer)

Serial Number (il numero seriale che identifica il tuo computer presso il produttore)

UUID (un altro numero univoco che identifica univocamente la macchina)

Il software BIOS ti permette anche di visualizzare i dischi installati e vedere dettagli sulla loro capacità ed altre caratteristiche come Transfer Mode, ed Ultra DMA Mode.

Se hai assemblato un pc da solo, sicuramente accedere al BIOS server per controllare che i dischi siano configurati nella maniera corretta impostando correttamente gli switch per impostarli come Master o Slave.

 

Come accedere al BIOS su un computer PC

Prima di Windows 8, accedere al BIOS si effettua al momento dell’avvio del computer.

Appare di solito una schermata che indica i tasti con i quali accedere al programma BIOS.

In alcuni computer si usa il tasto funzione F2 per entrare nel BIOS.

In altri computer il tasto funzione F10, oppure CANC oppure ancora, in altri, delle combinazioni di tasti simili.

In una riga di testo in basso sullo schermo vengono mostrate queste informazioni per l’accesso.

Il BIOS serve ad ottimizzare la velocità del computer ?

Il BIOS è un software che serve ai tecnici informatici per risolvere principalmente problemi hardware e software su un computer.

Ad esempio su computer con sistemi operativi Windows, qualora il computer non si riesca ad avviare dal disco interno dove è memorizzato il sistema operativo, si può usare il BIOS per comunicare al computer di avviarsi da un CD-ROM integrato, anzichè dal disco esterno.

Quelli di voi che ricordano i primi computer degli anni 80 e 90, ricorderanno che su queste macchine erano presenti unità floppy disk a dischetto magnetico, e si poteva avviare il computer inserendo i dischi del sistema operativo.

Quindi il BIOS serve principalmente a compiere queste semplici operazioni di diagnostica, da fare insieme ad altre operazioni di risoluzione dei problemi.

Sui vecchi computer dal BIOS si poteva anche cambiare impostazioni come la velocità della CPU, o alterare impostazioni che miglioravano leggermente le prestazioni del sistema.

Magari dal BIOS si possono configurare impostazioni sul risparmio energetico del computer.

Sui molti computer è possibile aggiornare la versione del BIOS preinstallata sul pc, ed inserire una versione più moderna.

Ma questo da solo non velocizza le prestazioni del computer. 

L’hardware rimane comunque lo stesso.

Il BIOS sui computer del passato

Quando i computer avevano sistemi operativi come MS-DOS il BIOS aveva diverse funzionalità di configurazione in più, e rappresentava un primo step obbligatorio per l’ottimizzazione delle prestazioni del computer, ma oggi con l’avvento di sistemi operativi come Windows 8 e Windows 10, il meccanismo di bootloader è molto rapido e anche l’esecuzione della parte kernel del sistema operativo avviene in tempi rapidi.

Le evoluzioni del kernel dei sistemi operativi montati sui moderni pc, svolgono in maniera indipendente dal BIOS operazioni di analisi dell’hardware del computer e riconoscimento delle periferiche collegate. 

Impostare la password di sicurezza dal BIOS

Su molti BIOS è possibile impostare una password di sicurezza per l’avvio del computer, ma chi è esperto di hardware può resettare questa password semplicemente togliendo la batteria della scheda madre e quindi facendo ripartire il BIOS da 0, dalle impostazioni di default.

In conclusione, se stai cercando maggiori informazioni per velocizzare il tuo computer, e pensi di poterlo fare attraverso il software di BIOS ti sbagli, poichè il BIOS non è un software miracoloso che trasformerà un hardware di vecchia generazione in hardware di nuova generazione con più nuclei di calcolo.

Gli aggiornamenti del BIOS non portano ad interessanti miglioramenti nelle prestazioni del computer.

Reinstallare Windows 10 da chiavetta USB

Reinstallare Windows 10 da chiavetta USB

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò un processo che mi è capitato centinaia di volte di eseguire in quanto tecnico informatico durante le assistenze ai computer dei clienti: la reinstallazione di Windows.
Prima di lavorare come ingegnere informatico e dare supporto alle aziende clienti, mi è capitato di reinstallare Windows decine di volte anche sui miei primi computer che montavano sistema operativo Windows.
Sarà capitato anche a moltissimi di voi, il seguente classico scenario:
il computer è rallentato, alcuni programmi sembrano andare in conflitto tra di loro, alcune operazioni fanno bloccare il computer oppure il caricamento di Windows dura diversi minuti.
In un mondo in cui andiamo sempre di fretta, non sopportiamo un computer rallentato o malfunzionante.
Sin dalle prime versioni di Windows, scambiare dischetti con file o chiavette USB, o navigare su Internet rappresenta un pericolo perchè si possono inserire dei virus all’interno del computer, se non si ha un antivirus in grado di rilevarli.
Virus o comunque altri tipi di problematiche come i conflitti tra i programmi installati, possono portare dopo un’annetto di utilizzo a ritrovarsi un computer rallentato o instabile.
Il sistema operativo Windows negli anni è stato migliorato, ma comunque è sempre stato soggetto a virus, malware, problematiche derivate dalla rimozione non corretta di programmi dal computer, e così via.
Il risultato è un computer non performante che per compiere operazioni molto semplici impiega più del dovuto, oppure sembra bloccarsi del tutto.

Strumenti di diagnostica per evitare di re-installare Windows ?
Gli antivirus oppure gli strumenti di diagnostica di Windows non riescono a riparare tutte le problematiche diverse da caso a caso, quindi se la situazione sembra grave, si più ricorrere ad un metodo più drastico che consiste nel formattare completamente il computer e re-installare il sistema operativo.
Quando parlo di formattare il computer, intendo formattare solo il disco fisso interno dove si trova installato il sistema operativo Windows.
Eventuali dischi esterni dove hai salvato foto, video e musica o documenti di lavoro non vengono intaccati da questa operazione.
Dato che gli strumenti di diagnostica di Windows non sono sufficienti a risolvere ogni caso di problematica, e dato che neppure i numerosi programmi di terze parti disponibili sul mercato riescono a risolvere tutte le problematiche, spesso la soluzione finale per risolvere questi problemi è proprio reinstallare Windows.

Diversi modi per re-installare Windows 10
In questo tutorial vedremo come re-installare Windows 10 da chiavetta USB quando il tuo computer è rallentato oppure è instabile (in gergo comune “impallato”).
In altri tutorial correlati puoi leggere anche gli altri metodi.

TUTORIAL CORRELATI:
come reinstallare Windows 10 da zero
come reinstallare Windows 10 senza cancellare i files

Come reinstallare Windows 10 creando un drive di installazione (chiavetta USB)

Dato che nelle ultime versioni di Windows è stata introdotta la funzionalità Reimposta del sistema operativo, che ti permette di cancellare il sistema operativo e reinstallarlo da capo, per prima cosa ti consiglio di provare questa funzionalità.
Se questa non dovesse andare a buon fine per qualsiasi motivo, puoi creare un drive USB di installazione e reinstallare Windows tramite questo drive (una pennetta USB)

Scaricare l’immagine ISO di Windows 10

La prima cosa da fare è scaricare il programma gratuito Media Creation Tool fornito da Microsoft.
Questo piccolo tool ti permette di scaricare una versione di Windows e poi installarla su chiavetta USB.

LINK PER SCARICARE MEDIA CREATION TOOL
Media Creation Tool

Sul sito della Microsoft premi il pulsante blu Scarica ora lo strumento.

Si apre una piccola finestra grigia in basso con tre opzioni: (Esegui / Salva / annulla)

  • premi il pulsante Esegui

Il file di installazione Media Creation Tool verrà scaricato sul tuo computer e poi verrà eseguito.

Appare una finestra di conferma che ti avvisa che il programma appena scaricato potrebbe apportare modifiche al computer.
– premi Si

Una volta effettuato lo scaricamento del file, il programma Media Creation tool si aprirà.
– premi Avanti per accettare le condizioni di utilizzo del software

Appariranno due opzioni:

  • Aggiorna il pc ora
  • Crea supporti di installazione (Unità flash USB, DVD o file ISO) per un altro PC

scegli Crea supporti di installazione,

poi premi Avanti

Alla schermata Selezionare lingua, architettura ed edizione

  • premi Avanti

{IMM – SELEZIONARE LINGUA ARCHITETTURA ED EDIZIONE}

Alla schermata Scegli il supporto da usare hai due opzioni:

  • Unità flash USB
  • File ISO

Se scegli l’opzione 1 (Unità flash USB) ti occorre una chiavetta USB da almeno 8 GB per installare i file di installazione di Windows

Se scegli l’opzione 2 (file ISO) il programma ti farà masterizzare un DVD con i file di installazione di Windows, quindi assicurati di avere un DVD vergine a portata di mano

  • scegli l’opzione Unità flash USB

collega una chiavetta USB ad una porta USB del tuo computer
(la chiavetta deve avere almeno 8 GB di spazio libero)

  • e premi il pulsante Avanti

Alla schermata Seleziona un’unità flash USB, scegli l’unità collegata al computer

 

 

  • premi Avanti

 

A questo punto il software Media Creation Tool si occuperà di copiare i file di installazione del sistema operativo Windows nella chiavetta USB scelta, oppure in un file ISO che hai scelto di salvare su disco.

Se hai scelto l’opzione ISO, poi dovrai masterizzare l’immagine ISO su un DVD

TUTORIAL CORRELATI:
come masterizzare file ISO su DVD

Una volta finita la copia dei files sulla chiavetta USB, potrai usarla per installare Windows su un computer malfunzionante.

Come installare Windows da chiavetta USB

Vediamo la procedura per usare la chiavetta USB con i file di installazione di Windows per poter installare il sistema operativo su uno dei tuoi computer in cui il sistema operativo fa i capricci.

  • Spegni il computer che ha problemi.
  • collega la chiavetta USB ad una porta USB del computer che non funziona bene.
  • Accendi il computer

Il computer dovrebbe essere in grado di avviarsi leggendo dalla chiavetta USB

Se pensi che non stia leggendo dalla chiavetta USB, ma dal disco fisso interno,
devi aprire il BIOS del tuo computer e cambiare l’ordine di avvio dei drive del computer.
Dovrai impostare la porta USB come principale, in modo che Windows tenterà il riavvio per prima cosa leggendo il drive USB

TUTORIAL CORRELATI:
Come aprire il BIOS del computer
Che cosa è il BIOS del computer

 

Come usare il disco di ripristino di Windows 10

Come usare il disco di ripristino di Windows 10

scritto da Il Mago Del Computer
sito web www.ilmagodelcomputer.com

In questo articolo vedremo come usare il disco di ripristino di Windows 10 che hai creato precedentemente.
Per il tutorial su come creare un disco di ripristino su Windows 10 puoi cliccare qui sotto:
come creare un disco di ripristino su Windows 10.

Se Windows 10 non si avvia correttamente o non funziona in modo corretto, vediamo in questa guida come utilizzare il disco di ripristino come strumento per far funzionare di nuovo il sistema operativo sul tuo computer.

Come usare il disco di ripristino su Windows 10

Vediamo ora i passi necessari per far avviare il computer tramite la chiavetta USB dove abbiamo salvato i file di ripristino di Windows 10.

– il primo passo da fare è inserire la pennetta/chiavetta USB in una porta USB del tuo computer

– accendi il computer

accedi al pannello del BIOS/UEFI per impostare l’avvio da porta USB

Una volta modificato l’ordine di boot, il computer si riavvierà leggendo per prima cosa la porta USB e dunque la chiavetta USB inserita. (anziché l’hard disk interno del computer)

DA CONTINUARE

Come entrare nel BIOS su Windows 8

Come entrare nel BIOS su Windows 8

In questo tutorial vedremo come entrare nel BIOS su Windows 8, in modo da cambiare impostazioni come la priorità di avvio dei dischi per decidere da quale disco debba partire l’avvio del computer.

Se ad esempio riscontri problemi sull’avvio di Windows dal disco interno del computer, se il tuo computer ha due hard disk interni, puoi accedere al BIOS per impostare l’avvio del computer dal secondo hard disk.

Con Windows 8 il classico BIOS non esiste più, è stato sostituito con un pannello più moderno chiamato UEFI.

Il classico BIOS come lo abbiamo sempre conosciuto si apriva tramite comandi da tastiera, prima dell’avvio di Windows.

La procedura per entrare nel nuovo BIOS di Windows 8 è stata semplificata rispetto al passato, ora si può tranquillamente accedere a questo pannello dopo l’avvio di Windows.

 

Procedura per entrare nel BIOS su Windows 8

Vediamo in questo paragrafo come entrare nel BIOS Windows 8 ossia nel nuovo BIOS chiamato UEFI.

– per prima cosa posiziona il mouse nell’angolo in alto a destra dello schermo oppure nell’angolo in basso a destra dello schermo

– premi sull’icona Impostazioni

{IMM – ICONA IMPOSTAZIONI DI WINDOWS 8}

 

– poi scegli la voce Modifica impostazioni PC collocata sulla barra laterale a destra

 

Si aprirà una schermata

– scegli la voce Generale sempre sulla barra a sinistra

{IMM – GENERALE}

– scorri verso il basso sulla pagina

– clicca sul pulsante chiamato Riavvia ora per fare il riavvio del computer ed effettuare un riavvio con impostazioni avanzate

{IMM – PULSANTE RIAVVIA ORA}