cambiare la schermata di accesso a windows

cambiare la schermata di accesso a windows

Personalizzare il computer è una cosa che ti ha sempre divertito ed appassionato parecchio, questo devi ammetterlo.
Di tanto in tanto, ti piace infatti modificare lo sfondo del desktop, le icone ed i suoni di Windows.
E della schermata di login e di quella di blocco?
Non ne vogliamo parlare?
Non dirmi che a questo non ci hai mai pensato.
Ma come?
Un amante della customizzazione come te non può lasciarsi sfuggire un elemento così rilevante! Ho capito… forse non sai come fare.
Beh, se vuoi posso fornirti io tutte le indicazioni di cui ha bisogno.
Se la cosa ti interessa, leggi pure questa mia guida su come cambiare la schermata di accesso a Windows, insieme ne vedremo delle belle!

Con questo tutorial di oggi desidero infatti illustrarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come personalizzare lo sfondo della schermata di login e di blocco del tuo fido PC Windows sostituendo quello di default con un’immagine a piacere.
L’operazione, te lo anticipo subito, sui più recenti sistemi operativi di casa Microsoft è fattibile direttamente dalle impostazioni di sistema, mentre per quel che concerne le edizioni più vecchie dell’OS (a questo proposito, ci tengo rapidamente a sottolineare il fatto che faresti bene ad aggiornare quanto prima il tuo computer se vuoi evitare problemi relativi alla sicurezza del sistema ed al funzionamento in generarle) occorre ricorrere all’uso di strumenti terzi.

Come dici?
Possiedi un Mac e ti piacerebbe capire se la cosa è fattibile anche in tal caso?
Nessun problema, anche se non me lo avevi chiesto prima ci avevo già pensato.
Proprio per questo, a fine articolo trovi un passo interamente dedicato all’argomento.
Allora?
Ti andrebbe di mettere le chiacchiere da parte e di passare finalmente all’azione?
Si?
Grandioso.
Non perdiamo dunque altro tempo ed iniziamo a darci da fare.
Buona lettura e… buon divertimento!

Indice

  • Cambiare la schermata di accesso su Windows 10
  • Cambiare la schermata di accesso su Windows 8/8.x
  • Cambiare la schermata di accesso su Windows 7, Vista e XP
  • Cambiare la schermata di accesso su Mac

Cambiare la schermata di accesso su Windows 10

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Possiedi un PC con su installato Windows 10 e ti interessa capire come fare per cambiare la schermata di accesso al sistema e quella di blocco?
La procedura da compiere per riuscirci è davvero semplice, molto più di quel che tu possa pensare.
Mi chiedi cosa bisogna fare?
Te lo indico subito.
Innanzitutto, fai clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che trovi nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni e pigia sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) nel menu che si apre.

Nella finestra che a questo punto è comparsa sul desktop, clicca sulla voce Personalizzazione e poi pigia sulla dicitura Schermata di blocco che trovi a sinistra. Premi quindi sul menu che trovi sotto la voce Sfondo e seleziona Immagine per selezionare un’immagine di sfondo per la schermata di blocco scegliendo tra quelle disponibili “di serie” sotto la voce Scegli la tua immagine che è apparsa.

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Se invece preferisci impostare un’immagine diversa da quelle in elenco (es.
una tua foto, uno sfondo scaricato da Internet ecc.), clicca sul bottone Sfoglia e seleziona il file di riferimento salvato sul tuo PC.
Semplice, vero?

Volendo, puoi anche scegliere di visualizzare una presentazione di immagini.
Per riuscirci, seleziona la voce Presentazione dal menu che trovi sotto la voce Sfondo sempre nella stessa schermata delle impostazioni di Windows 10 e scegli se prelevare le foto dal tuo account OneDrive oppure dalla cartella Immagini di Windows.
In alternativa, puoi selezionare una cartella a piacere che contiene le foto da visualizzare facendo prima clic sulla voce Aggiungi una cartella.

Qualora poi dovessi ripensarci e volessi impostare nuovamente lo sfondo di default, clicca ancora sul menu sottostante la voce Sfondo e scegli Contenuti in evidenza di Windows.
In questo modo, l’immagine usata per la schermata di blocco del tuo PC sarà modificata giornalmente ed in maniera automatica dal sistema stesso, come da impostazione predefinita.

In tutti i casi, assicurati che l’interruttore in corrispondenza della voce Mostra l’immagine di sfondo della schermata di blocco nella schermata di accesso risulti impostato su Attivato (ed in caso contrario provvedi tu), altrimenti le modiche avranno effetto solo sulla schermata di blocco del computer e non anche su quella per l’acceso al tuo account.

Sfondo a parte, ti faccio presente che puoi personalizzare la schermata di blocco a Windows 10 anche scegliendo le applicazioni di cui visualizzarne dettagli e stato, puoi scegliere se visualizzare oppure no info e suggerimenti vari da Windows e da Cortana ecc.
Per riuscirci, ti basta fare clic sulle ulteriori voci annesse sempre alla stessa schermata delle impostazioni del PC ed intervenire poi sulle opzioni disponibili su schermo.
Le modifiche avranno effetto praticamente immediato.

Cambiare la schermata di accesso su Windows 8/8.x

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Se invece sul tuo computer hai installato Windows 8/8.x, puoi cambiare la schermata di accesso al sistema e quella di blocco andando in primo luogo a fare clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che trovi nella parte in fondo a sinistra della taskbar e facendo poi clic sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) che trovi nella Start Screen.

Nella schermata che a questo punto vedi apparire, clicca sulla voce Schermata di blocco, dopodiché se desideri usare una delle immagini di serie di Windows 8/8.x per personalizzare la schermata di login e la lock screen, clicca su quella che preferisci sotto l’anteprima.
Le modifiche saranno applicate immediatamente al sistema.

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Se invece vuoi usare un’immagine personalizzata (es.
una tua foto, uno sfondo scaricato da Internet ecc.), pigia sul bottone Sfoglia e seleziona il file di riferimento dal tuo computer.

Se vuoi, puoi anche scegliere di visualizzare una presentazione di foto invece che una singola immagine.
Per fare ciò, porta su Attivato l’interruttore che trovi sotto la dicitura Riproduci una presentazione nella schermata di blocco facendoci clic sopra dopodiché scegli se prelevare le immagini dal tuo account OndeDrive oppure dalla cartella Immagini di Windows facendo clic sul pulsante corrispondente.

Se poi le immagini che vuoi usare per la presentazione si trovano in una posizone differente, clicca su Aggiungi una cartella e seleziona dalla finestra che compare la cartella di riferimento.

Ti segnalo anche la possibilità di apportare ulteriori personalizzazioni scegliendo di visualizzare solo immagini adatte alla dimensione dello schermo, se disattivare la schermata dopo aver riprodotto la presentazione, quali app visualizzare nella lock screen ecc.
intervento sulle ulteriori opzioni sottostanti.

Cambiare la schermata di accesso su Windows 7, Vista e XP

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Se invece il sistema operativo in uso è più datato, ovvero se stai usando Windows 7, Windows Vista oppure Windows XP, per cambiare la schermata di accesso e la lock screen non puoi intervenire dalle impostazioni del sistema in quanto non sono disponibili opzioni apposite.
Devi dunque avvalerti di un software di terze parti come nel caso di LognStudio, gratuito, di semplice impiegato e compatibile con tutti e tre gli OS appena menzionati.
Insomma, provalo subito e vedrai che non riuscirai più a farne a meno.

Per usarlo, provvedi in primo luogo ad effettuarne il download sul tuo computer recandoti sulla pagina Internet di riferimento e facendo clic sul bottone Download annesso alla stessa.
A scaricamento completato, apri l file .exe ottenuto, clicca su Si, poi su Next per tre volte di fila e, per concludere, premi su Finish.

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Avvia dunque il programma richiamandolo dal menu Start (quello a cui puoi accedere pigiando sul pulsante con la bandierina di Windows sulla taskbar) e premi su Si nella finestra che compare.
Adesso, seleziona l’immagine che vuoi usare per rimpiazzare quella di default nella schermata di accesso ed in quella ldi blocco nell’elenco che visualizzi su schermo e pigia sul bottone Apply per applicare le modifiche.
Ecco qui!

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Volendo, puoi scaricare ulteriori immagini da usare per personalizzare lo sfondo della schermata di accesso al sistema prelevandole direttamene dal sito Internet del programma previo clic sulla voce Download che trovi nella parte sinistra della finestra dello stesso. Facile come bere un bicchier d’acqua!

Se invece vuoi utilizzare un’immagine già in tuo possesso salvata sul computer, premi sulla dicitura Create posta sempre sulla sinistra, assegna un nome all’immagine, premi sul bottone Browse… e seleziona il file di riferimento salvato sul tuo PC dopodiché clicca su Save.
Seleziona poi l’immagine dalla sezione principale del programma come ti ho indicato qualche riga più su in modo tale da applicarla.

Cambiare la schermata di accesso su Mac

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Come anticipato in apertura, pur essendo questa una guida incentrata in primo luogo su Windows mi sembra giusto parlarti anche del versante macOS.
Anche in tal caso, è infatti possibile cambiare la schermata di accesso oltre che quella di sblocco andandola a personalizzare con un’immagine diversa da quella che viene impostata in maniera automatica da macOS e che è praticamente la stessa immagine applicata come sfondo per la scrivania.
Vediamo dunque come bisogna procedere.

Innanzitutto, individua l’immagine che vuoi usare come sfondo per la schermata di login ed assicurati che questa sia in formato PNG.
Se non sai come fare per scoprire il formato dell’immagine che vuoi usare, puoi leggere il mio tutorial su come visualizzare estensione file per schiarirti le idee sul da farsi.
Se il formato è diverso da quello richiesto, puoi rimediare facilmente alla cosa leggendo la mia guida su come convertire immagini.

Adesso, devi preoccuparti di creare una copia dell’immagine scelta sulla scrivania.
Per riuscirci, seleziona quest’ultima, facci clic destro sopra, scegli Copia “nome file” dopodiché fai clic destro in un qualsiasi punto dello schermo senza icone e, dal menu che si apre, seleziona Incolla elemento.
In alternativa, seleziona l’immagine d’origine, usa la combinazione di tasti cmd + C per copiarla negli appunti di macOS dopodiché clicca in un qualsiasi punto vuoto della scrivania e premi la combinazione di tasti cmd + V per incollarla.

Procedi andando a rinominare la copia dell’immagine appena creata sulla scrivania in com.apple.desktop.admin.png, fai clic destro sull’icona del Finder (quella con il sorriso) che sta sulla barra Dock e seleziona ala dicitura Vai alla cartella… dal menu che si apre.
Successivamente immetti /library/Caches/ nella finestra comparsa sullo schermo e premi il bottone Vai.

Trascina quindi l’immagine precedentemente copiata sulla scrivania e rinominata nella posizione appena raggiunta del Finder e premi sul pulsante Sostituisci nell’avviso che compare.
Ecco qui!

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Nota: Il sistema in questione non funziona se hai abilitato la funzione di cambio utente rapido per consentire a più utenti di restare connessi contemporaneamente.
Inoltre, quando andrai a modificare lo sfondo del desktop, cambierà in automatico anche la relativa immagine nella schermata di login.

come aprire i file sconosciuti da windows

come aprire i file sconosciuti da windows

Un amico ti hai inviato un file come allegato via mail, tu lo hai scaricato sul tuo computer, hai fatto doppio clic sulla sua icona per aprirlo ma… ti è apparso uno strano avviso a schermo indicante l’impossibilità di completare l’operazione e soprattuto il fatto che occorre scegliere uno specifico programma per riuscirci. Mah, sarà difettoso il file?
No, no, no! La risposta all’enigma è più semplice di quanto tu possa pensare. Si tratta infatti di un file sconosciuto da Windows e dai programmi in esso installati (ancora per poco però!) che per essere aperto necessità dunque di altri software.

Come dici?
Ti è tutto perfettamente chiaro ma ora vorresti capire se posso darti qualche dritta in più per riuscire ad aprire file sconosciuti?
Beh, ma certo che si, sta’ tranquillo! È esattamente quello che intendo fare con questo mio tutorial di oggi.
Nelle righe successive trovi infatti spigato, per filo e per segno, come fare per riuscire in quella che al momento di sembra un’ardua impresa (ma, fidati, non è affatto in questo modo!).
Ti basta dare un’occhiata al nome del file, individuare l’estensione (quella dicitura solitamente costituita da tre caratteri che si trova dopo il punto), prenderne nota e sfruttarla per effettuare le dovute ricerche mediante alcuni appositi servizi Web e/o software, quelli che trovi indicati qui sotto.

Allora, ti va’ di metterti all’opera e di svelare l’arcano mistero?
Si?
Benissimo.
Direi quindi di non perdere altro tempo prezioso, di mettere le chiacchiere da parte e di cominciare immediatamente a darci da fare.
Posizionati ben comodo dinanzi il tuo fido computer, prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per e concentrati dunque sulle informazioni che trovi qui sotto.
Vedrai, in men che non si dica riuscirai a capire quale software usare per aprire quel “misterioso” file.
Scommettiamo?

File-Extensions (Online)

Come ti dicevo ad inizio guida, per individuare il programma da utilizzare per aprire file sconosciuti puoi avverati di alcuni appositi strumenti, come nel caso dell’ottimo servizio online File-Extensions.
Si tratta di un semplicissimo servizio online gratuito, funzionante da qualsiasi browser Web ed in grado di fornire indicazioni riguardo i programmi per utilizzare i file da aprire non solo per quel che concerne l’universo Windows ma anche in ambito Mac.

Mi chiedi come si utilizza?
Nulla di più semplice.
Innanzitutto recati sul sito Internet di File-Extensions dopodiché digita l’estensione del file sconosciuto nel campo di testo Type file extension in alto a sinistra e fai clic sul suggerimento più pertinente tra quelli che ti vengono proposti.

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Nella pagina Web che a questo punto andrà ad aprirsi, ti saranno mostrate delle utili informazioni (solamente in Inglese, purtroppo) sui file che utilizzano l’estensione cercata e, soprattutto, sui i programmi che possono essere impiegati per aprire il file, nella colonna di destra, sotto la voce How to open file with extension.

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A questo punto, puoi avvalerti delle sezioni che trovi nella parte in basso della pagina Web del servizio per scoprire quali programmi usare per aprire la tipologia di file in questione.
Sotto la dicitura The default software associated to vengono elencati i software solitamente impiegati per l’apertura di quel tipo di file, mentre in corrispondenza della sezione List of software applications associated to the puoi trovare tutti i più diffusi programmi per interfacciarmi con tale tipologia di estensione.

FileInfo (Online)

In alternativa, puoi rivolgerti FileInfo.
Si tratta di un altro servizio online dalle caratteristiche abbastanza simili a quelle di File-Extensions, con una bella interfaccia utente e molto semplice da usare al punto tale che non ci sarebbe neppure bisogno di spiegarlo.

Ad ogni modo, per servirtene collegati alla pagina principale di FileInfo dopodiché digita nella barra di ricerca collocata al cento l’estensione del file “incriminato” e poi clicca sul bottone Search collocato di lato o seleziona uno dei suggerimenti di ricerca che ti vengono proposti in maniera automatica.

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Subito dopo, il sito ti restituirà una breve descrizione informativa (anche in questo caso in lingua Inglese) riguardo la tipologia di file in questione riportando anche lo sviluppatore e la categoria di appartenenza.

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Nella parte in basso della pagina trovi invece indicati i programmi in grado di aprire quel file sul computer con Windows, Mac e Linux.
Una volta scelto il software da usare, ti basterà fare clic sul suo nome per collegarti al relativo sito Internet ufficiale ed effettuarne immediatamente il download.

Online TrID File Identifier (Online)

I servizi online per aprire file sconosciuti che ti ho già segnalato non ti hanno entusiasmato in maniera particolare o comunque sia non ti sono stati particolarmente utili?
Allora da’ subito uno sguardo a Online TrID File Identifier e vedrai che non te ne pentirai.
Si tratta di un altro sito Web utilissimo per identificare i programmi per aprire file sconosciuti.
Diversamente da File-Extensions e FileInfo, richiede l’upload del file “misterioso” per poter ottenere il responso.

Per servirtene, provvedi innanzitutto a collegarti alla pagina principale del servizio dopodiché fai clic sul bottone Apri file…,/Scegli file, seleziona il file in merito al quale ti piacerebbe saperne di più e poi pigia sul bottone Analyze! sottostante.

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Dopo qualche istante vedrai dunque apparire la pagina con l’esito dell’esame effettuato sul file dal servizio.
Più precisamente, sotto la voce Identification results: troverai indicato di che tipo di file si tratta, sotto la colonna MIME type, con la relativa percentuale di associazione, in corrispondenza della colonna Match.

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Non ti resta che cercare e scaricare da Internet, magari servendoti di Google, il programma indicato per aprire il file fino ad allora sconosciuto. Tieni comunque presente che alcune volte un’estensione può essere associata a più tipologie di file.
In questi casi, dopo aver avviato la ricerca, vengono mostrati i vari utilizzi dell’estensione:
fai clic su quello più probabile per avere maggiori informazioni e scoprire i programmi necessari per aprire quel file.

TrID (Windows)

Se lo preferisci, puoi anche ricorrere all’uso di alcuni appositi programmi da installare direttamente sul computer per identificare i file sconosciuti e per scoprire quali software utilizzare per poterli aprire.
Di risorse di questo tipo ce ne sono diverse, io ti consiglio TrID, praticamente la variante software del servizio online summenzionato.
È gratis, funziona su Windows e non necessita di installazione.

Per usarlo, collegati alla pagina di download del programma, individua la sezione Download in basso e fai clic sul collegamento ZIP e su quello 7Z.
Attendi qualche istante affinché il download di entrambi gli archivi compressi venga avviato e portato a termine dopodiché estraili in una qualsiasi posizione di Windows.
Adesso, apri la cartella tird_net ed avvia il file TrIDNet.exe presente al suo interno.

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A questo punto, clicca sul bottone Browse… presente in basso, seleziona il file in formato .xml estratto dall’archivio in formato 7Z, clicca sul pulsane OK nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, pigia sul bottone Browse… presente in alto a destra, seleziona il file che vuoi analizzare presente sul tuo PC e poi fai clic sul bottone Apri.

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Per concludere, fai clic sul pulsante Analyze! in basso e potrai visualizzare il responso.
Per conoscere la tipologia di file, ti basta dare uno sguardo alle info presenti in corrispondenza della colonna Type.
Effettuando poi una rapida ricerca su Internet riuscirai ad con quali programmi poter aprire quella tipologia di file.
Facile, vero?

Open With (Windows)

In alternativa, puoi rivolgerti ad Open With che è un programma gratuito e facilissimo da usare.
Si fa tutto dal menu contestuale di sistema! L’unica pecca è che non viene aggiornato da un po’ di tempo (ma funziona ancora perfettamente!) e non risulta compatibile con le versioni più recenti di Windows.
Per il resto, nulla da eccepire.

Per servirtene, provvedi innanzitutto a collegarti alla pagina di download del software dopodiché fai clic sul collegamento Download Now che si trova in alto a sinistra ed attendi che il programma venga scaricato sul tuo PC.
In seguito, apri il file OpenWith.org_Installer.exe appena ottenuto, fai clic su Si e poi su Next.
Apponi il segno di spunta accanto alla dicitura I accept the agreement e clicca ancora su Next.
Successivamente pigia su Install e porta a termine la procedura di setup cliccando su Finish.

Nota: Durante la procedura di setup potrebbe esserti proposta l’installazione di software promozionali.
Se non sei interessato alla cosa, ricordati di rimuovere il segno di spunta dalla relativa voce.

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A questo punto, sei finalmente pronto per passare all’azione vera e propria.
Quindi, seleziona mediante clic destro l’icona del file in merito al quale desideri saperne di più e dal menu contestuale che successivamente ti viene mostrato fai clic sulla voce OpenWith.org – How do I Open This?.

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Nel giro di pochi istanti vedrai apparire la finestra del programma sul desktop indicante la tipologia di file ed i software che possono permetterne l’apertura.
Cliccando sul collegamento Download posto accanto al nome di ciascun software verrai subito rimandato alla relativa pagina per effettuarne il download.

come bloccare aggiornamenti windows

come bloccare aggiornamenti windows

Come bloccare aggiornamenti Windows 10

Dopo l’upgrade, potresti chiederti come bloccare aggiornamenti Windows 10.
Da quando utilizzi Windows 10, ti sei accorto che gli aggiornamenti di Windows Update vengono scaricati e installati in automatico.
Questo, potrebbe rallentare internet e, di conseguenza, le tue attività.
Per non parlare dei riavvii automatici che, se non vengono pianificati, ti invitano a spegnere e riaccendere il computer in ogni momento della giornata per installare gli updates.

Per risolvere la situazione, vorresti sapere come bloccare aggiornamenti Windows 10.
Ebbene, se così fosse, direi proprio che sei capitato nel posto giusto.
In questa guida, infatti, ti spiego tutto quello che devi fare per impedire il download e l’installazione degli aggiornamenti automatici.
Dunque, non resta che cominciare.

Come bloccare aggiornamenti Windows 10

Quando ti domandi come bloccare aggiornamenti Windows 10, la prima cosa che devi sapere è che Windows 10 non permette di fermarli definitivamente.
Non c’è un’impostazione per regolare Windows Update.
Al massimo, dalla Windows Creators Update, è possibile mettere in pausa gli aggiornamenti per circa un mese (approfondisci di seguito).

C’è da dire che, spesso, gli aggiornamenti sono utili per correggere bug.
D’altro canto, però, potrebbero creare conflitti con alcuni driver (anche se raramente) e rallentare le attività.

Perciò, se per varie ragioni intendi interrompere il download e l’installazione degli aggiornamenti automatici, devi “ingannare” il sistema.
Di seguito, trovi alcuni metodi che ti permettono di farlo.
Scegli ed applica quello più adatto alle tue esigenze per bloccare aggiornamenti Windows 10 o per metterli in pausa.

Indice

  • Mettere in pausa gli aggiornamenti
  • Disattivare il download automatico degli aggiornamenti
    • Connessione a consumo
    • Disattivazione servizio Windows Update
  • Conclusioni
Mettere in pausa gli aggiornamenti

A partire dalla build 14997, ovvero dalla Windows Creators Update, puoi mettere in pausa gli aggiornamenti fino ad un massimo di 35 giorni.
Perciò, se ti stavi domandando come bloccare aggiornamenti Windows 10, potresti optare per questa soluzione.

Per attivare l’opzione, devi seguire il percorso menu Start > Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza.
Dopodiché, devi cliccare su Opzioni avanzate.
In quella schermata, è presente l’opzione Metti in pausa gli aggiornamenti (Pause Updates).
Per attivarla, devi impostare il toggle su On con un click.
Visualizzerai un avviso simile a questo:
“Gli aggiornamenti sono stati messi in pausa fino al <data>“.

È bene precisare che così facendo non è possibile bloccare aggiornamenti Windows 10 di ogni tipo.
Infatti, gli aggiornamenti critici e di sicurezza continueranno ad essere scaricati e installati in automatico.

Disattivare il download automatico degli aggiornamenti

Quando ti chiedi come bloccare aggiornamenti Windows 10, potresti semplicemente impedire il loro download automatico.
Se non li scarichi, non verranno neanche installati.
Come ti dicevo, però, su Windows 10 non si può fare una cosa del genere.
Potresti comunque “far credere” a Windows che la tua connessione sia a consumo (Metered connection).
No, non verrà compromessa la navigazione in internet.

In alternativa, potresti arrestare Windows Update con il Prompt dei comandi e poi disattivare il servizio manualmente.
Di seguito, leggi ed applica il metodo più adattato a te.

Connessione a consumo

Per bloccare aggiornamenti Windows 10, puoi usare impostare la connessione a consumo.
Per fare ciò, se la tua connessione è WiFi, accedi al percorso menu Start > Impostazioni > Rete e Internet, clicca Wi-Fi e poi Gestisci reti note.
Dopodiché, scegli la rete wireless alla quale sei connesso e fai click su Proprietà.
In quella schermata, metti su Attivato l’opzione Connessione a consumo.

D’ora in poi, qualsiasi rete wireless alla quale ti connetti sarà vista come “a consumo“.
Anche le nuove reti WiFi saranno considerate così, perché Windows 10 memorizza questa opzione.

Se invece sei collegato via LAN, devi modificare il Registro di sistema per impostare la connessione a consumo.
Per procedere, apri il menu Start e scrivi regedit.
Fai click con il tasto destro del mouse sull’opzione che appare e scegli Esegui come amministratore.
Posizionati nel seguente percorso:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\NetworkList\DefaultMediaCost

A quel punto, clicca con il tasto destro del mouse sulla chiave di registro DefaultMediaCost e seleziona Autorizzazioni.
Imposta il tuo account in modo da avere il Controllo completo.
Fatto ciò, torna su DefaultMediaCost, fai doppio click su Ethernet, metti 2 nei Dati valore, scegli Ok e chiudi il registro.
Da questo momento, la connessione cablata è impostata a consumo.
Ricordati che nel caso in cui tu volessi reimpostarla in seguito, basta che rimetti il valore di “Ethernet” su 1.

Completate le modifiche, la connessione di tipo Ethernet o WiFi sarà a consumo.
Non ti chiederai più come bloccare aggiornamenti Windows 10, perché il sistema operativo non li scaricherà quando è connesso a tale rete.

Disattivazione servizio Windows Update

Un altro strumento che puoi usare per bloccare aggiornamenti Windows 10, è il Prompt dei comandi.
È forse il metodo più semplice, poiché basta eseguire tre comandi per disattivare il download automatico degli aggiornamenti.

Nello specifico, devi aprire il menu Start, cercare cmd, cliccare con il tasto destro sul risultato di ricerca Prompt dei comandi e scegliere Esegui come amministratore.
Dopodiché, devi eseguire questi tre comandi in sequenza.
Ricordati di premere Invio per ogni riga che digiti:

net stop wuauserv
net stop bits
net stop dosvc

Dopo averlo fatto, non è finita.
Così, avrai semplicemente fermato i servizi di Windows Update, ma fino al prossimo riavvio.
Per bloccare aggiornamenti Windows 10 definitivamente, dopo aver arrestato i servizi, devi eseguire la combinazione di tasti Windows + R, scrivere services.msc e premere Invio.
Poi, devi trovare il servizio Windows Update (wuauserv), fare doppio click su di esso, impostare il Tipo di avvio su Disabilitato, scegliere Applica e dopo Ok.
Infine, devi fare lo stesso per i servizi Ottimizzazione recapito (DoSvc) e Servizio trasferimento intelligente in background (BITS).

Per ripristinare i servizi, invece, riabilitali usando services.msc e riavvia il computer.

Conclusioni

Ora che hai capito come bloccare aggiornamenti Windows 10, puoi gestire Windows Update a tuo piacimento.
Non avrai più rallentamenti internet o limitazioni della banda dovuti ai download in background.
Magari disattiva pure WUDO per starne certo.
Per altro, non dovrai più preoccuparti che, da un momento all’altro, il tuo PC possa essere riavviato.

come cambiare password windows

come cambiare password windows

Tuo fratello ha memorizzato la password del tuo PC con su installato Windows 8 e proprio non riesci a sopportare l’idea che possa servirsene quando sei assente ed a tua insaputa?
I tuoi colleghi di lavoro conoscono la password per accedere al tuo computer e vorresti evitare che eventuali soggetti terzi possano accedervi anche senza autorizzazione?
Se la riposta a queste e ad altre domande simili è affermativa sappi che per fortuna c’è una soluzione alla cosa tanto semplice quanto efficace:
cambiare password Windows 8.

Andando infatti a modificare la password del tuo computer potrai impedire accessi non autorizzati alla tua postazione multimediale sino a nuovo ordine, ovvero sino a quando non provvederai a comunicare la nuova chiave d’accesso a chi pensi sia più opportuno.
Come dici?
È un’operazione troppo complicata da effettuare e tu non sei esattamente uno “smanettone”?
Ma no, non devi preoccuparti! Cambiare password Windows 8 è davvero molto semplice (a patto ovviamente che tu sia il legittimo proprietario del PC) ed io posso spiegarti come fare, passaggio dopo passaggio.

Se sei dunque effettivamente intenzionato a sopire quali operazioni bisogna compiere per poter cambiare password Windows 8 ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di metterti ben comodo dinanzi al tuo computer e di leggere con attenzione tutte le informazioni che sto per fornirti.
Sono certo che alla fine sarai pronto ad affermare che cambiare password Windows 8 era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?

Prima di spiegarti che cosa bisogna fare per poter cambiare password Windows 8 è bene però chiarirsi immediatamente su alcuni punti.
Con il lancio sul mercato del sistema operativo in oggetto Microsoft ha deciso di integrare l’utilizzo degli account utente Windows con gli account Microsoft online.
Facendo in questo modo è possibile mantenere perfettamente sincronizzati nel cloud i dati e le impostazioni e, di conseguenza, per impostazione predefinita per poter accedere al sistema operativo viene utilizzata la password impiegata anche per l’account Microsoft.
Se invece utilizzi un account locale, vale a dire il classico account che è sempre stato possibile creare al momento della configurazione del computer, la password ad esso associata fa riferimento solo ed esclusivamente al PC in questione.
In alternativa alla “tradizionale” password è poi possibile accedere a Windows 8 utilizzando un PIN numerico (proprio come quelli che solitamente vengono impiegati per sbloccare l’accesso alle SIM dei cellulari) oppure di una password grafica (una password costituita da un’immagine a scelta e da alcuni gesti da associare).

A seconda del tipo di chiave d’accesso in uso sul tuo PC la procedura che bisogna mettere in atto per poter cambiare password Windows 8 risulta quindi leggermente differente.
Individua dunque il tipo di password che utilizzi per accedere al tuo computer e segui la relativa procedura per poterla modificare.

Cambiare password Windows 8 – Account Microsoft e Password tradizionale

Se è tua intenzione cambiare password Windows 8 e per accedere alla tua utenza sul computer utilizzi il tuo account Microsoft e la chiave d’accesso facente riferimento allo stesso la prima cosa che devi fare è recarti nella schermata Start.
Successivamente digita il termine impostazioni pc nella barra di ricerca collocata in alto a destra e poi pigia sull’icona Impostazioni PC che compre fra i risultati della ricerca.

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Adesso seleziona le voci Account e poi pigia su Opzioni di accesso dalla barra laterale di sinistra dopodiché pigia sul pulsante Modifica collocato sotto la dicitura Password, premi sul pulsante Modifica, immetti la password corrente e poi fai clic sul pulsante Avanti.

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Se sul tuo account Microsoft risulta attiva l’autenticazione a due fattori digita nel campo prova@example.com l’indirizzo di posta elettronica alternativo che hai fornito a Microsoft, pigia sul pulsante Avanti e poi digita il codice che hai ricevuto tramite email all’indirizzo appena fornito.
Se invece sei già in possesso di un codice pigia sulla voce Ho già un codice e compila il campo visualizzato a schermo.
Se invece intendi utilizzare un’opzione di verifica differente fai clic su Usa un’opzione di verifica diversa.

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Nella nuova schermata che a questo punto ti verrà mostrata compila il campo Password precedente digitando la password attualmente in uso per il tuo PC e che intendi sostituire e poi compila i campi Crea password e Conferma la password digitando la nuova password che è tua intenzione utilizzare. Tieni presente che per essere valida la nuova password che andrai a digitare dovrà contenere almeno 8 caratteri e dovrà includere almeno due elementi a scelta tra lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e simboli.

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Successivamente pigia su Avanti per potare a termine la procedura mediante cui cambiare password Windows 8.

Sappi che una volta completata la procedura mediante cui cambiare password Windows 8 verrà modificata automaticamente anche la chiave d’accesso correlata al tuo account Microsoft ed utilizzata per accedere a tutti gli altri servizi dell’azienda di Redmond.
In alteri termini, se ad esempio utilizzi il tuo account Microsoft per accedere al PC andando a cambiare password Windows 8 verrà modificata anche la password che solitamente impiego per accedere ad Outlook.com.

Sappi anche che la procedura per cambiare password Windows 8 che ti ho appena indicato può essere effettuata per un numero indefinito di volte.
Questo sta dunque a significare che in caso di ripensamenti riguardo la nuova chiave d’accesso potrai sempre e comunque apportarvi delle modifiche effettuando nuovamente la procedura che ti ho già indicato.

Cambiare password Windows 8 – Account locale e password tradizionale

Se è tua intenzione cambiare password Windows 8 e per accedere alla tua utenza sul computer utilizzi un account locale la prima cosa che devi fare è recarti nella schermata Start. Successivamente pigia sul pulsante raffigurante una lente di ingrandimento che risulta collocato in alto a destra, digita il termine esegui nel campo di ricerca visualizzato poi pigia sull’icona Esegui che compre fra i risultati della ricerca.

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Digita ora il comando netplwiz nell’apposito modulo annesso alla finestra di Esegui e poi fai clic sul pulsante OK.

Nella nuova finestra che a questo punto ti verrà mostrata seleziona, utilizzando il tasto sinistro del mouse, il tuo account utente nel riquadro collocato sotto la voce Utenti per il computer: dopodiché pigia sul pulsante Reimposta password… collocato in basso. Compila ora i campi Nuova password: e Conferma nuova password: digitando la nuova password che intendi utilizzare per accedere al tuo computer dopodiché fai clic sul pulsante OK per applicare le modifiche.

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Tieni presente che la password facente riferimento all’account locale risulta valida solo ed esclusivamente per il computer in uso ragion per il cambiamento di quest’ultima è una modifica che risulta valida soltanto per il PC corrente e non anche per l’account Microsoft.

La procedura per cambiare password Windows 8 che ti ho appena indicato può inoltre essere effettuata per un numero indefinito di volte.
Quindi, in caso di ripensamenti riguardo la nuova chiave d’accesso potrai sempre e comunque apportarvi delle modifiche effettuando nuovamente i passaggi che ti ho già indicato.

Cambiare password Windows 8 – PIN numerico

Se è tua intenzione cambiare password Windows 8 e per accedere alla tua utenza sul computer utilizzi un PIN numerico oppure è tua intenzione servirtene in sostituzione dell’attuale chiave d’accesso la prima cosa che devi fare è recarti nella schermata Start.
Successivamente digita il termine impostazioni pc nella barra di ricerca collocata in alto a destra e poi pigia sull’icona Impostazioni PC che compre fra i risultati della ricerca.

Adesso seleziona le voci Account e poi pigia su Opzioni di accesso dalla barra laterale di sinistra dopodiché pigia sul pulsante Aggiungi o Modifica collocato sotto la dicitura PIN, immetti la password corrente e poi fai clic sul pulsante OK.

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Compila ora i campi collocati accanto alla voce Immetti il nuovo PIN e Conferma il nuovo PIN digitando il codice numerico che intendi utilizzare in sostituzione della password o del PIN attualmente in uso dopodiché pigia su Fine per applicare le modifiche.

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Tieni presente che diversamente dalla password vera e propria associata all’account Microsoft il PIN risulta valido solo ed esclusivamente per il computer in uso ragion per cui l’applicazione di un PIN o il cambiamento di quest’ultimo sono modifiche che risultano valide soltanto per il PC corrente e non anche per l’account Microsoft.

La procedura per cambiare password Windows 8 che ti ho appena indicato può inoltre essere effettuata per un numero indefinito di volte.
Questo sta quindi a significare che in caso di ripensamenti riguardo la nuova chiave d’accesso potrai sempre e comunque apportarvi delle modifiche effettuando nuovamente i passaggi che ti ho già indicato.

Cambiare password Windows 8 – Password grafica

Se è tua intenzione cambiare password Windows 8 e per accedere alla tua utenza sul computer utilizzi una password grafica oppure è tua intenzione servirtene in sostituzione dell’attuale chiave d’accesso la prima cosa che devi fare è recarti nella schermata Start.
Successivamente digita il termine impostazioni pc nella barra di ricerca collocata in alto a destra e poi pigia sull’icona Impostazioni PC che compre fra i risultati della ricerca.

Seleziona ora le voci Account e poi pigia su Opzioni di accesso dalla barra laterale di sinistra dopodiché pigia sul pulsante Aggiungi o Modifica collocato sotto la dicitura Password grafica, immetti la password corrente e poi fai clic sul pulsante OK.

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Scegli ora l’immagine ed i gesti che desideri associare alla password grafica che intendi utilizzare.
Premi dunque sul pulsante Seleziona immagine e scegli l’immagine da impiegare selezionandola da OneDrive, dal computer in uso, dal gruppo home oppure dalla rete.
Adesso disegna la combinazione desiderata di cerchi, linee rette e tocchi per la tua password grafica attenendoti alle semplici indicazioni mostrate a schermo.
Tieni presente che l’estensione, la posizione e la direzione dei movimenti diventano parte integrante della password grafica.
Successivamente ripeti i gesti che hai scelto di associare alla password grafica.
Per concludere pigia sul pulsante Fine.

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Sappi che analogamente al PIN la password grafica risulta valida solo ed esclusivamente per il computer in uso ragion per cui l’applicazione di una password grafica o il cambiamento di quest’ultima sono modifiche che risultano valide soltanto per il PC corrente e non anche per l’account Microsoft.

Inoltre, la procedura per cambiare password Windows 8 che ti ho appena indicato può essere effettuata per un numero indefinito di volte.
In caso di ripensamenti riguardo la nuova chiave d’accesso potrai dunque apportarvi delle modifiche effettuando nuovamente tutti i passaggi che ti ho già indicato.

come creare un punto di ripristino su windows

come creare un punto di ripristino su windows

Come creare un punto di ripristino su Windows 10

Ormai l’avrai imparato.
Magari anche a tue spese.
I computer sono delle macchine eccezionali, ma alquanto instabili.
Un giorno funziona tutto alla perfezione, il giorno successivo il computer non si accende o sembra non voler funzionare più come accadeva un tempo.
Un problema da non sottovalutare, soprattutto nel caso in cui conserviamo all’interno del disco rigido informazioni personali e professionali di grande importanza.
Per questo motivo (e decine d’altri) è sempre utile sapere come creare un punto di ripristino su Windows 10.

Questa funzionalità, infatti, agisce a mo’ di “macchina del tempo” e, in caso di problemi, ti permetterà di ripristinare il PC a una data precedente, quando tutto funzionava e non c’erano problemi di compatibilità.
Non solo:
sfruttando un altro strumento che Windows 10 ti mette a disposizione gratuitamente, potrai creare dei dischi di ripristino su chiavetta USB, disco esterno o NAS, così da poterli utilizzare nel caso in cui il disco rigido del PC smetta di funzionare o per trasferire tutti i tuoi file da un PC vecchio a uno nuovo.

Come creare punto di ripristino Windows 10

Per riuscire nel tuo intento, avrai bisogno, tutt’al più, di una pennetta USB da almeno 128 gigabyte (così da esser certo di avere spazio a sufficienza per creare un disco di ripristino) e di qualche decina di minuti di tempo libero.
Le operazioni, di per sé, non sono molto complesse, ma possono portare via un po’ di tempo, a seconda della quantità di file che il sistema operativo deve copiare.

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Inutile dirti, poi, che non si tratta di un’operazione che puoi interrompere e riprendere in un secondo momento.
Armati dunque di pazienza e leggi il mio tutorial su come creare punti di ripristino Windows 10 con calma (giusto per non commettere errori).

Indice

  • Cosa sono i punti di ripristino
  • Come creare punto di ripristino locale
  • Come creare disco di ripristino su supporto esterno
  • Meglio punto di ripristino o Cronologia file?
Cosa sono i punti di ripristino

Prima di procedere, però, lascia che ti rubi ancora qualche secondo per spiegarti cosa sono i punti di ripristino e perché sono così importanti.
Un esempio ci aiuterà a capire meglio il tutto:
immagina di avere una speciale macchina fotografica che ti permette di scattare istantanee della tua vita e “congelare” tutto il tuo mondo in quell’istante per conservarlo in un “contenitore” apposito.
Ogni volta che vorrai, potrai richiamare in memoria una delle istantanee che hai conservato e far tornare la tua vita esattamente a quel punto, cancellando tutto quello che è successo in seguito (sarebbe comodo poterlo fare nella realtà).

Ecco, in sostanza, questo è il “ruolo” di un punto di ripristino su Windows 10:
fare delle istantanee di ciò che è presente nel disco rigido del PC in un determinato momento.
Si potranno così utilizzare, in caso di necessità, per riportare il computer a una data passata nel caso avesse dei problemi.

Come creare punto di ripristino locale

Per creare un punto di ripristino su Windows 10 devi agire in locale:
ciò vuol dire che verrà salvato sul disco rigido del tuo stesso PC.
Per procedere, apri il Pannello di Controllo, clicca su Sistema e Sicurezza, poi su Sistema e infine su Impostazioni di sistema avanzate.
Nella finestra che si apre, scegli la scheda Protezione sistema e, nella parte bassa, clicca su Crea.

Si avvierà a questo punto la procedura guidata per la creazione del punto di ripristino:
dovrai assegnargli un nome (ad esempio “sistema_stabile”) in modo che tu possa riconoscerlo rispetto ai punti di ripristino che Windows 10 crea in maniera automatica.
Per ultimo, ti basterà avviare la procedura e aspettare.

Come creare disco di ripristino su supporto esterno

Il disco di ripristino per Windows 10, invece, deve essere necessariamente creato su un supporto esterno, in modo che possa essere utilizzato anche se il disco rigido del computer dovesse avere dei problemi.
Si tratta, dunque, di un vero e proprio backup del sistema, che ti permetterà di ripristinare il PC a una data precedente anche se monti un altro disco rigido nel tuo computer.
Il modo più semplice per creare un disco di ripristino è utilizzare la funzionalità Cronologia file di Windows 10.
Questo strumento, infatti, esegue le copie di backup dei file presenti nelle cartelle Documenti, Musica, Immagini, Video, Desktop e altre cartelle che aggiungi manualmente modificando le impostazioni del software.

Per creare disco di ripristino dovrai, prima di tutto, collegare un supporto di memoria esterno al computer.
Può essere una pennetta USB, un disco rigido esterno o un NAS:
l’importante è, come ti accennavo poco sopra, che ci sia spazio a sufficienza (diciamo 128 gigabyte, o anche più) per conservare i file da copiare sotto forma di backup.
Una volta collegato il disco, porta il puntatore del mouse in basso, verso la barra del menu Start.
Nel campo di ricerca, digita la stringa Cronologia file e clicca sul risultato corrispondente.
Si aprirà la finestra Backup delle Impostazioni di Windows 10:
clicca su Aggiungi un’unità in corrispondenza della sezione Cronologia file e segui la procedura guidata, selezionando le varie cartelle da aggiungere al backup.

In alternativa, puoi aprire il Pannello di controllo, cliccare su Sistema e sicurezza e poi su Cronologia File.
Anche in questo caso, dovrai aggiungere un’unità sulla quale archiviare il backup e poi seguire la procedura guidata.

Meglio punto di ripristino o Cronologia file?

Se ti stai chiedendo se è meglio creare un punto di ripristino su Windows 10 o un disco di ripristino con Cronologia file, sappi che molto dipende dalle tue necessità.
I punti di ripristino vengono creati autonomamente dal sistema operativo a cadenza regolare e sono archiviati direttamente all’interno del disco rigido del PC:
sono più semplici e veloci da creare, ma anche più insicuri.
Nel caso in cui un problema rendesse inutilizzabile il disco rigido del PC, non avresti modo di recuperare il contenuto, né i punti di ripristino.

La Cronologia file, invece, impiega un po’ più di tempo per creare il backup, ma offre un livello di sicurezza più elevato:
anche se il disco rigido del PC dovesse rompersi, si potranno recuperare file e programmi installati grazie al backup presente sul disco esterno.

come eliminare aggiornamento windows

come eliminare aggiornamento windows

Con l’annuncio ed il successivo lancio del sistema operativo Windows 10 gli utenti in possesso di un PC basato su Windows 7 Service Pack1 e su Windows 8.1 hanno cominciato a visualizzare sulla barra delle applicazioni un’icona con annessa notifica indicante la possibilità di effettuare l’upgrade al nuovo OS.
In molti, sino ad ora, hanno approfittato della cosa ma sono altrettanto numerosi coloro i quali non intendono sostituire la versione di Windows attualmente in uso con quella più aggiornata.
Se anche tu rientri in questa cerchia d’utenti e se la presenza dell’icona e della relativa notifica che indicano la disponibilità, per il tuo computer, di passare al nuovo sistema operativo non fanno latro che infastidirti allora di certo sarai ben felice di sapere che eliminare aggiornamento Windows 10 è possibile e che non è neppure troppo complicato.

Come dici?
eri già a conoscenza della cosa ma non hai la più pallida idea di come fare per eliminare aggiornamento Windows 10?
Beh, ma non devi preoccuparti… posso spiegarti tutto io, per filo e per segno.
Mi raccomando però, non prendere “iniziative spontanee”, concentrati attentamente sui passaggi che sto per spiegarti ed attieniti scrupolosamente alle indicazioni che sto per fornirti onde evitare di “fare danni”.

Chiarito ciò, se sei quindi interessato a scoprire come fare per eliminare aggiornamento Windows 10 ti suggerisco di metterti ben comodo, di sederti dinanzi al tuo computer e di dedicarti alla lettura di questa guida.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto a spiegare ai tuoi amici bisognosi di una dritta analoga come procedere.

Prima di indicarti come fare per eliminare aggiornamento Windows 10 è bene però chiarirsi subito su un punto.
Attualmente è possibile procedere in due differenti modi per eliminare aggiornamento Windows 10.
Il primo metodo consiste nel rimuovere l’aggiornamento stesso dal computer mentre il secondo metodo consiste nel nascondere l’icona e la notifica sulla barra delle applicazioni.
Se sei certo che non andrai mai ed effettuare l’upgrade puoi adottare tranquillamente il primo metodo mentre se in futuro pensi che Windows 10 possa interessarti e se quindi credi che potresti voler effettuare l’aggiornamento al nuovo sistema operativo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi ti suggerisco di adottare il secondo metodo.

Rimuovere l’aggiornamento

Se preferisci eliminare eliminare aggiornamento Windows 10 andando rimuovere completamente l’update dal tuo computer le prime cose che devi fare sono quella di cliccare sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni e quella di digitare windows update nel campo di ricerca che ti viene mostrato.
Successivamente clic sul primo risultato presente in elenco.

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Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sul desktop pigia sulla voce Aggiornamenti installati collocata in basso a sinistra dopodiché scorri l’elenco degli aggiornamenti che visualizzi a schermo, individua l’aggiornamento denominato Aggiornamento per Microsoft Windows (KB3035583), cliccaci sopra e poi fai clic sul bottone Disinstalla presente nella parte alta della finestra.

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Successivamente pigia su Si dopodiché attendi qualche istante affinché la procedura mediante cui eliminare aggiornamento Windows 10 venga avviata e portata a termine.

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Successivamente porta a termine la procedura mediante cui eliminare aggiornamento Windows 10 andando a cancellare anche la cartella archiviata sul tuo computer che contiene tutti i file necessari per effettuare l’aggiornamento al nuovo sistema operativo.
Per fare ciò pigia sull’icona raffigurante una cartella gialla che risulta collocata sulla barra delle applicazioni, pigia poi su Computer o Questo PC (la voce può variare a seconda della versione di Windows in uso), fai doppio clic sulla voce Disco locale (C:) collocata nella parte destra della finestra, abilita la visualizzazione dei file nascosti seguendo le indicazioni presenti nelle mie guide su come come visualizzare file nascosti Windows 7 o su come visualizzare file nascosti Windows 8, individua la cartella $WINDOWS.~BT cliccaci sopra con il tasto destro del mouse e poi seleziona la voce Elimina dal menu che ti viene mostrato.

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In seguito, per fare in modo che le modifiche apportate al sistema operativo vengano applicate correttamente ti suggerisco di riavviare il computer.
Per fare ciò pigia sul pulsante Start dopodiché se utilizzi Windows 7 pigia sulla freccetta collocata accanto al bottone Arresta il sistema e fai clic su Riavvia il sistema mentre se utilizzi Windows 8.1 porta il cursore del mouse sul pulsante per lo spegnimento collocato nella parte in alto a destra della Start Screen, pigiaci sopra e poi fai clic su Riavvia il sistema.

Nello sfortunato caso in cui in Windows Update non riuscissi ad individuare l’aggiornamento chiamato in causa sappi che puoi eliminare aggiornamento Windows 10 andando a percorrere una strada alternativa:
ricorrere all’impiego di GWX Control Panel, un programma totalmente gratuito, che per essere utilizzato non richiede installazione e che risulta compatibile sia con Windows 7 che con Windows 8.1 e grazie al quale è possibile rimuovere senza problemi l’aggiornamento KB3035583 di Windows Update.

Per eliminare eliminare aggiornamento Windows 10 con GWX Control Panel procedi facendo clic qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web del programma dopodiché fai clic sulla voce *Download Stand-alone * che trovi sulla destra in corrispondenza della voce GWX Control Panel.

Attendi poi che il download del programma venga avviato e portato a termine dopodiché fai doppio clic sul file GWX_control_panel.exe che è stato scaricato sul tuo computer ed attendi che la finestra del software risulti visibile a schermo.

Apponi dunque un segno di spunta sulla casella collocata accanto alla voce I accept the terms of this agreement e pigia sul pulsante Continue dopodiché clicca prima sul pulsante con su scritto Click to Disabile ‘Get Windows 10’ App (remove icon) e poi su Si, poi pigia sul bottone con su scritto Click to Disabile Non-critical Windows 10 Settings e successivamente ancora una volta su Si.
Per concludere fai clic sul pulsante con su scritto Click to Prevent Windows 10 Upgrades e poi pigia su su Si.

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Successivamente porta a termine la procedura mediante cui eliminare aggiornamento Windows 10 andando a cancellare anche la cartella archiviata sul tuo computer che contiene tutti i file necessari per effettuare l’aggiornamento al nuovo sistema operativo.
Per fare ciò pigia sul pulsante con su scritto Click to Delete Windows 10 Download Folders… e poi fai clic su OK.

A questo punto puoi dirti più che soddisfatto, sei finalmente riuscito ad eliminare aggiornamento Windows 10! Mi raccomando, per fare in modo che le modifiche apportate al sistema operativo vengano correttamente applicate riavvia il computer. Per fare ciò pigia sul pulsante Start dopodiché se utilizzi Windows 7 pigia sulla freccetta collocata accanto al bottone Arresta il sistema e fai clic su Riavvia il sistema mentre se utilizzi Windows 8.1 porta il cursore del mouse sul pulsante per lo spegnimento collocato nella parte in alto a destra della Start Screen, pigiaci sopra e poi fai clic su Riavvia il sistema.

Nascondere l’icona e la notifica

Se anziché andare ad eliminare aggiornamento Windows 10 in maniera, per così dire, drastica ti interessa solo nascondere l’icona e la notifica dello stesso che ti appaiono sulla barra delle applicazioni procedi nel seguente modo. Tanto per cominciare porta il cursore del mouse sulla barra delle applicazioni dopodiché fai clic sulla freccetta rivolta verso l’alto che trovi collocata acanto all’orologio e successivamente sulla voce Personalizza….

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Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi individua la voce GWX dopodiché porta il cursore del mouse in corrispondenza del menu collocato alla destra di quest’ultima, pigiaci sopra e seleziona la voce Nascondi icona e notifiche.
Per confermare le modifiche apportate pigia sul pulsante OK.

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Chiaramente nel caso in cui dovessi avere dei ripensamenti potrai sempre e comunque annullare la procedura per eliminare aggiornamento Windows 10 in oggetto andando a ripristinare la visualizzazione dell’icona e della notifica.
Per fare ciò porta nuovamente il cursore del mouse sulla barra delle applicazioni, clicca con il tasto sinistro del mouse sulla freccetta rivolta verso l’alto, seleziona la voce Personalizza…, scegli poi l’opzione Mostra icona e notifica dal menu collocato accanto alla voce GWX della finestra visualizzata a schermo e per finire pigia su OK.

come fare screenshot su windows

come fare screenshot su windows

Per un motivo o per un altro hai necessità di “immortalare” lo schermo del tuo PC con su installato Windows 10 ma non sai come riuscirci?
Non ti preoccupare, è una cosa piuttosto semplice.
Basta utilizzare un’apposita combinazione di tasti ed il gioco è fatto.
In alternativa, puoi rivolgerti ad appositi programmi tramite cui non solo è possibile cattuare la schermata corrente ma anche editarla a piacimento.
Insomma, come puoi notare tu stesso fare screenshot su Windows 10 è cosa tutt’altro che impossibile.

Come dici?
Non sei molto esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie e temi che le operazioni da compiere per riuscire nell’impresa siano fuori dalla tua portata?
Ma dai, non fare il fifone! Posso assicurarti che realizzare uno screenshot di quel che appare sullo schermo del PC non è per niente difficile… persino un bambino potrebbe riuscirci! Poi di che ti preoccupi se ci sono qui io, pronto e ben disponibile a fornirti il mio aiuto?

Suvvia dunque, prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti bello comodo ed inizia subito a concentrarti sulla lettura di questo articolo tutto dedicato all’argomento.
Sarà mia premura spiegarti come fare per riuscire a catturare l’intero desktop del tuo PC, singole finestre, porzioni di schermo personalizzate e persino intere pagine Web.
Ora però non perdiamo altro tempo e mettiamoci subito al lavoro.
Ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Combinazione di tasti per fare screenshot su Windows 10
  • Strumento di cattura “di serie”
  • Game Bar di Windows 10
  • Soluzioni di terze parti
    • SnapCrab
    • Web Capture

Combinazione di tasti per fare screenshot su Windows 10

Tanto per cominciare cerchiamo di capire come catturare uno screenshot di ciò che appare sul desktop di Windows 10 sfruttando un’apposita combinazione di tasti.
Tutto ciò che devi fare per immortalare lo schermo è dunque pigiare i pulsanti Win + Stamp (oppure Prt Scr o Print Screen) sulla tastiera del tuo computer.
Nel caso in cui non lo sapessi, il tasto Win è quello con la bandierina di Windows che si trova in basso a sinistra, mentre il tasto Stamp si trova in alto a destra.
La corretta esecuzione del comando dovrebbe essere segnalata da un rapido oscuramento del desktop.

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Nel caso in cui la combinazione di tasti predefinita non dovesse funzionare, puoi provare a realizzare uno screenshot del desktop del tuo PC usando la combinazione Win + Ctrl + Stamp oppure quella Win + Fn + Stamp.
Invece, se stai usando un tablet o un convertibile premi il tasto Win + il tasto Volume – (simbolo meno).

Tutti gli screenshot realizzati pigiando le combinazioni di tasti summenzionate vengono salvati automaticamente in formato PNG nella cartella Immagini/Screenshots del sistema.
Se lo preferisci, puoi comunque cambiare il percorso di destinazione delle schermate acquisite facendo clic destro sulla cartella Screenshots e selezionando poi la voce Proprietà dal menu che ti viene mostrato.
Successivamente recanti nella scheda Percorso, fai clic su Sposta ed indica la nuova cartella in cui intendi conservare gli screenshot.

Strumento di cattura “di serie”

Su Windows 10 (ma non solo) è presente anche un programmino pensato appositamente per lo scopo in questione.
Si tratta dello Strumento di cattura di Windows.
Grazie a questo comodissimo tool puoi realizzare istantanee del desktop, catturare singole porzioni dello schermo e/o singole finestre.
Puoi anche personalizzare le immagini ottenute con evidenziazioni, annotazioni ed altri elementi.

Per servirtene, cerca lo Strumento di cattura nel menu Start ed avvia il tool.
Una volta fatto ciò, vedrai apparire sul desktop una piccola barra degli strumenti con diversi pulsanti.
Per fare uno screenshot pigia quindi sul bottone Nuovo e poi traccia con il puntatore, facendo clic sinistro e continuando a tenere premuto, un rettangolo comprendente l’area di schermo di cui desideri realizzare uno screenshot.

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Una volta fatto ciò, vedrai apparire l’editor dello strumento di cattura mediante il quale potrai apportare tutte le modifiche del caso all’immagine ottenuta utilizzando gli strumenti disponibili nella finestra:
la penna, l’evidenziatore e la gomma.

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A modifiche completate, potrai salvare lo screenshot sotto forma di file GIF, JPG o PNG cliccando sull’icona a forma di floppy disk collocata in alto a sinistra ed indicando poi il formato che preferisci utilizzare per il salvataggio del file dal menu Salva come: annesso alla finestra che andrà ad aprirsi.

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi fare uno screenshot su Windows 10 andando a fotografare l’intero schermo oppure una singola finestra.
Per riuscirci, ti basta cliccare sulla freccia collocata accanto al pulsante Modalità sulla toolbar di Strumento di cattura e scegliere, a seconda di quelle che sono le tue necessità, la funzione Cattura finestra oppure quella Cattura schermo intero.
In entrambi i casi, per fare lo screenshot ti basta fare clic in corrispondenza dell’area di riferimento.

Puoi altresì utilizzare un formato libero per la cattura dello schermo semplicemente selezionando l’opzione Cattura formato libero dal menu che visualizzi dopo aver fatto clic sul bottone Modalità.
Successivamente traccia con il cursore l’area da fotografare facendo clic sinistro e continuando a tenere premuto.

Se invece vuoi reimpostare il formato di cattura predefinito, clicca sulla freccia collocata accanto al pulsante Modalità e poi seleziona la voce Cattura rettangolare dal menu che si apre.

Game Bar di Windows 10

Sei un appassionato videogiocatore e stai cercando un sistema per catturare screenshot sul tuo computer con su installato Windows 10?
Allora puoi rivolgerti alla Game Bar, una funzione disponibile in via esclusiva sulla più recente versione del sistema operativo di casa Microsoft grazie alla quale è possibile catturare screenshot e video dei giochi in esecuzione sul computer.

Utilizzarla è davvero molto semplice ma per prima cosa devi assicurarti che questa sia attiva nelle impostazioni della app Xbox.
Avvia quindi l’applicazione di Xbox cercandola nel menu Start dopodiché fai clic destro sull’icona di Xbox nella barra delle applicazioni di Windows e scegli la voce Impostazioni dal menu che compare.
Seleziona poi la scheda Game DVR, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Cattura screenshot con Game DVR ed il gioco è fatto.

Se vuoi, puoi anche personalizzare le combinazioni di tasti necessarie a richiamare la Game Bar e catturare gli screenshot sempre agendo dalla medesima finestra delle impostazioni.

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A questo punto, puoi finalmente cominciare a catturare screenshot su Windows 10 quando sei impegnato a giocare con i tuoi videogame preferiti semplicemente richiamando la Game Bar di Windows 10 (la combinazione di tasti predefinita da utilizzare è Win+G) e rispondendo Sì, questo è un gioco all’avviso che compare sullo schermo.
Successivamente ti basterà fare clic sul pulsante con la fotocamera presente nella Game Bar di Windows e la schermata di gioco verrà subito immortalata.
In alternativa, puoi utilizzare la combinazione predefinita Win + Alt + Stamp.

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Anche in questo caso, tutti gli screenshot ottenuti vengono salvati in formato PNG nella cartella Immagini/Screenshots del sistema.

Soluzioni di terze parti

Oltre che così come ti ho indicato nelle righe precedenti, puoi catturare screenshot su Windows 10 ricorrendo all’aiuto di strumenti di terze parti.
Trovi quello che a parer mio sono tra i migliori della categoria proprio qui di seguito, sia per quel che concerne la cattura del desktop e degli elementi presenti sullo stesso che delle pagine Web.

SnapCrab

Di software adatti allo scopo ne esistono davvero tanti.
Io però voglio segnalarti SnapCrab, un programma a costo zero perfettamente compatibile con il più recente sistema operativo di casa Microsoft (ma anche con tutti gli altri) grazie al quale puoi realizzare delle istantanee dell’intero desktop del computer, di singole porzioni dello stesso oppure di specifiche finestre in maniera tanto rapida quanto pratica.
Tutte le immagini ottenute vengono salvate localmente ma eventualmente è disponibile anche una funzione ad hoc che consente di condividere gli screenshot online.

Mi chiedi come fare per servirtene?
Nulla di più semplice! Innanzitutto provvedi ad effettuare il download del software collegandoti subito alla sua home page e facendo poi clic sul bottone SnapCrab for Windows che si trova al centro dello schermo.
Dopodiché attendi che il download di SnapCrab venga avviato e poi portato a termine.

A download completato, apri il file SnapCrab112-setup.exe appena scaricato e nella finestra che si apre clicca prima su Si e poi su Next. Accetta le condizioni di utilizzo del programma apponendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement e procedi facendo clic prima su Next per tre volte consecutive, poi su Install e per concludere su Finish.

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A procedura di installazione completata, vedrai apparire sul desktop la barra degli strumenti del programma.
Cliccando sui pulsanti annessi alla toolbar puoi cominciare a realizzare i tuoi screenshot.
Più precisamente, facendo clic sul bottone a forma di finestra puoi immortalare la finestra selezionata, cliccando sul pulsante con le due finestre puoi invece fotografare la finestra in primo piano, mentre facendo clic sul bottone con il computer puoi effettuare uno screenshot di tutto il desktop.
In tutti i casi, dopo aver fatto clic sul pulsante relativo alla funzione che ti interessa, porta il cursore sull’elemento che vuoi fotografare, cliccaci sopra ed attendi che il breve conto alla rovescia indicato nella parte in basso a sinistra dello schermo giunga al termine.

Se invece fai clic sul pulsante con il rettangolo di selezione puoi fare uno screenshot di una determinata area da definire con il cursore.
Nello specifico, devi fare clic in un qualsiasi punto del desktop, devi poi trascinare il cursore continuando a tenere premuto e devi indicare se salvare la selezione (pigiando sul bottone con la macchina fotografica) oppure scartarla (facendo clic sul pulsante con la “x”)

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Per impostazione predefinita, tutti gli screenshot effettuati vengono salvati sul desktop in formato PNG.
Eventualmente, puoi modificare questo comportamento facendo clic sull’icona dell’ingranaggio presente nella toolbar del programma e selezionando la voce Details dal menu che compare.
Successivamente dovrai selezionare il formato di file in cui salvare le istantanee dal menu a tendina Image format e la cartella in cui archiviare queste ultime mettendo il segno di spunta accanto ad una delle voci collocate sotto la dicitura Save a capture in.

Non ti va di salvare gli screenshot catturati sul desktop ma preferisci condividerli via Web?
Allora fai clic clic sul pulsante con la doppia freccia sempre annesso alla barra degli strumenti di SnapGrab e seleziona l’opzione che più preferisci dal menu che ti viene mostrato.

Web Capture

Se invece vuoi fare lo screenshot di una pagina Web puoi rivolgerti a Web Capture, un servizio online gratuito che, appunto, consente di realizzare istantanee di intere pagine Internet.
È facilissimo da usare e non richiedere alcuna registrazione.

Per servirtene, collegati alla home page del servizio, digita l’indirizzo della pagina di cui vuoi ottenere lo screenshot nel campo sotto la voce Enter the URL of the page you want to capture, indica il formato in cui desideri salvare lo screenshot mediante il menu a tendina Choose the file format: e poi pigia su Capture Web page.

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Successivamente vedrai apparire sullo schermo l’anteprima della pagina Web sotto forma di immagine e potrai scaricarla e visualizzarla direttamente sul tuo computer cliccando sulla voce Download.
Se invece preferisci visualizzarne un anteprima online, direttamente nella finestra del browser che stai usando, clicca sul pulsante View.

come forzare aggiornamento windows

come forzare aggiornamento windows

Possiedi un computer con su installato Windows 7 o Windows 8.1, sono ormai settimane e settimane che aspetti per poter effettuare il chiacchieratissimo aggiornamento a Windows 10 ma sino ad ora la tanto desiderata bandierina bianca indicante la disponibilità dell’update non è ancora apparsa accanto all’orologio sulla barra delle applicazioni?
Hai comperato da poco un nuovo computer con su installata una versione meno recente del sistema operativo di casa Microsoft e non hai intenzione di attendere oltre per poter effettuare l’aggiornamento all’ultimissimo OS Windows?
Se la risposta a queste e ad altre domande analoghe è affermativa sappi che per fortuna c’è una soluzione.
In questi casi è infatti possibile forzare aggiornamento Windows 10.

Qualora te lo stessi chiedendo ci tengo a precisare sin da subito che anche se la terminologia utilizzata può far “pensare a male” forzare aggiornamento Windows 10 è una procedura del tutto legale il cui unico scopo è solo e soltanto quello di velocizzare i tempi della disponibilità dell’update per il PC in proprio possesso.
Qualora infatti la versione del sistema operativo installata sul computer da aggiornare non dovesse essere in grado di supportare l’update l’aggiornamento a Windows 10 non sarà comunque disponibile.

Fatta questa doverosa premessa se sei quindi interessato a scoprire quali passaggi bisogna effettuare per poter forzare aggiornamento Windows 10 ti invito a metterti ben comodo dinanzi al tuo PC, a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti sulla lettura delle seguenti righe.
Sono certo che alla fine riuscirai nell’impresa e che qualora necessario sarai anche ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisognosi di un piccolo aiuto come ottenere il tuo stesso risultato.
Scommettiamo?

Prima di spiegarti quali operazioni bisogna eseguire per poter forzare aggiornamento Windows 10 c’è però una cosa molto importante che devi sapere e di cui è necessario che tu tenga conto.
Per poter forzare aggiornamento Windows 10 sul computer in tuo possesso deve essere installata una copia genuina di Windows 7 SP1 o di Windows 8.1.
Non sono supportati Windows 7 senza Service Pack 1 e Windows 8 così come non è possibile passare a Windows 10 partendo da Vista o XP.

Prima di dare il via alla procedura per forzare aggiornamento Windows 10 assicurati inoltre che il computer in tuo possesso abbia i requisiti minimi necessari per far girare la nuova versione del sistema operativo.
Per poter installare Windows 10 è infatti necessario che il computer da usare abbia almeno 2 GB di RAM (1 GB solo può bastare se hai intenzione di usare la versione del sistema operativo a 32 bit), 20 GB di spazio libero su disco, un processore da almeno 1 GHz con supporto a PAE, NX e SSE2 e una scheda grafica con supporto a Microsoft DirectX 9 e driver WDDM.

Tieni inoltre presente che Microsoft ha scelto di permettere l’aggiornamento a Windows 10 gratuitamente a tutti colo che sul computer hanno una copia genuina di Windows 7 SP1 o Windows 8.1.
La promozione sarà valida solo sino a luglio 2016 ma chi ne approfitterà non dovrà più fare i conti con le scadenze.
Quindi, una volta effettuato l’aggiornamento a Windows 10 con il product key della propria copia di Windows 7 SP1 o Windows 8.1, il sistema rimane attivato a vita.
Anche dopo l’anno della promozione.

Fatte queste doverose premesse procediamo.
Per poter forzare aggiornamento Windows 10 hai a tua disposizione due differenti soluzioni.
La prima consiste nel verificare che sul computer in tuo possesso siano stati scaricati i file di installazione necessari per effettuare l’update e quindi dare “manualmente” il via alla procedura in oggetto mentre la seconda prevede l’utilizzo del tool ufficiale Media Creation Tool.
Per poter forzare aggiornamento Windows 10 personalmente ti suggerisco innanzitutto di verificare che sul tuo computer siano stati scaricati i file di installazione necessari per eseguire l’update e, in caso contrario, di ricorrere all’impiego di Media Creation Tool.
Ad ogni modo puoi fare come più preferisci, il risultato finale restituito è identico.

Forzare aggiornamento Windows 10 mediante i file di installazione

Per poter forzare aggiornamento Windows 10 andando a verificare la disponibilità dei file di installazione necessario per poter dare il via alla procedura di update del nuovo sismte operativo la prima cosa che devi fare è attivare la visualizzazione dei file e delle cartelle nascosti di Windows.
Se non sai come fare puoi seguire la mia guida su come visualizzare file nascosti Windows 7 se il sistema operativo che stai utilizzando è Windows 7 mentre invece puoi seguire la mia guida su come visualizzare file nascosti Windows 8 se il sistema operativo che stai utilizzando è Windows 8.1.

Una volta abilitata la visualizzazione dei file e delle cartelle nascosti di Windows fai doppio clic sulla voce Computer, se stai utilizzando Windows 7, oppure sulla voce Questo PC, se stai utilizzando Windows 8.1.
Fai quindi doppio clic su Disco locale dopodiché fai doppio clic sulla cartella Windows, poi su quella SoftwareDistribution e per finire sulla cartella Download.
Adesso seleziona tutti i file presenti all’interno della cartella visualizzata e trascinali sull’icona del Cestino per cancellarli.

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Fatto ciò pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni, digita windows update nel campo di ricerca che ti viene mostrato e poi pigia sulla voce Windows Update annessa all’elenco dei risultati visualizzati.

Adesso pigia nuovamente sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni, digita prompt dei comandi nel campo di ricerca visualizzato, clicca con il tasto destro del mouse sul primo risultato che ti viene mostrato e poi scegli la voce Esegui come amministratore dal menu che a questo punto è andato ad aprirsi.
Successivamente pigia su Si ed attendi che la finestra del Prompt dei comandi di Windows risulti visibile a schermo.

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Nella finestra del Prompt dei comandi digita dunque wuauclt.exe /updatenow (non premere il pulsante Invio sulla tastiera!) dopodiché porta in primo piano la finestra di Windows Update e fai clic sul pulsante Controlla aggiornamenti.

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Effettuati questi passaggi se la procedura per forzare aggiornamento Windows 10 è andata per il verso giusto Windows Update proporrà il download del nuovo sistema operativo.
Per dare il via alla procedura di download ti basta pigiare sul pulsante Per iniziare, se stai utilizzando Windows 7, oppure sul pulsante Controlla il PC, se stai utilizzando Windows 8.1.

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Nota: Le tempistiche necessarie per dare il via alla procedura mediante cui forzare aggiornamento Windows 10 possono essere molto variabili.
Nel caso in cui Windows Update non dovesse identificare subito la disponibilità dell’aggiornamento non disperare, attendi qualche minuto oppure prova ad eseguire nuovamente tutti i passaggi che ti ho appena indicato.

Forzare aggiornamento Windows 10 mediante Media Creation Tool

In alternativa al procedimento che ti ho appena indicato puoi forzare aggiornamento Windows 10 sfruttando Media Creation Tool.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare sappi che si tratta di un piccolo programma gratuito di casa Microsoft mediante il quale è possibile scaricare qualsiasi versione di Windows 10, installarla sul PC, copiarla su una chiavetta o salvarla sotto forma di immagine ISO.
Insomma, è uno strumento molto comodo!

Per forzare aggiornamento Windows 10 tramite Media Creation Tool la prima cosa che devi fare è quella di effettuare il download del tool.
Per fare ciò clicca qui per collegarti all’apposita sezione del sito Internet di Microsoft e poi pigia sul pulsante Scarica ora lo strumento (versione a 32 bit) oppure sul pulsante Scarica ora lo strumento (versione a 64 bit) a seconda della versione del sistema operativo di cui hai bisogno.

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A download completato fai doppio clic su Media Creation Tool e scegli di forzare aggiornamento Windows 10 sul computer in uso.
Seleziona quindi  la voce Aggiorna il PC ora dopodiché clicca sul pulsante Avanti collocato in basso a destra, attendi che venga effettuato il download completo di tutti i componenti necessari all’installazione del sistema operativo e segui l’apposita procedura guidata che ti viene mostrata a schermo.

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Scegli dunque se scaricare gli ultimi aggiornamenti disponibili per il nuovo OS prima di installare Windows 10 sul tuo computer, fai clic su Accetta per accettare le condizioni d’uso del prodotto ed indica se desideri installare Windows 10 mantenendo file personali, app e impostazioni, se farlo mantenendo soltanto i file personali oppure se non non conservare nulla effettuando quindi una formattazione, per così dire, pulita.
Pigia dunque su Avanti e conferma la selezione effettuata facendo clic su Si.

Attendi ora che la procedura mediante cui forzare aggiornamento Windows 10 venga avviata dopodiché scegli la lingua e il layout della tastiera e poi pigia sul pulsante Installa.

Successivamente fai clic su Ignora in risposta alla richiesta di immissione del product key (provvederai ad immetterlo una volta portata a termine la procedura per installare Windows 10), indica l’edizione di Windows 10 da installare sul PC, accetta le condizioni d’uso del software e scegli se eseguire un aggiornamento della copia di Windows già presente sul computer o se effettuare un’installazione personalizzata.

Il computer verrà quindi riavviato e partirà la procedura di configurazione iniziale di Windows 10 durante la quale potrai regolare varie impostazioni del sistema operativo.
In alternativa puoi cliccare su Usa impostazioni rapide per utilizzare le impostazioni predefinite e puoi associare il tuo account Microsoft a Windows (come su Windows 8/8.1).

Una volta portata a termina la procedura mediante cui installare Windows 10 non dimenticare di associare il product key in tuo possesso alla copia dell’OS.
Per fare ciò pigia sul campo di ricerca collocato in basso a sinistra del desktop, digita impostazioni e clicca sul primo risultato visualizzato.

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Nella nuova finestra che ti viene mostrata fai clic su Aggiornamento e sicurezza, pigia sulla voce Attivazione annessa al menu laterale di sinistra e seleziona l’opzione presente sulla destra per fornire il tuo product key e per attivare la tua copia di Windows 10.
A procedura completata visualizzerai la voce Windows è attivato in corrispondenza del campo Attivazione.

 

come mettere password a cartella windows

come mettere password a cartella windows

Sul tuo PC ci sono alcune cartelle contenenti dei documenti particolarmente importanti e vorresti evitare che impiccioni ed eventuali malintenzionati possano mettervi mano senza il tuo consenso.
Date le circostanze, hai pensato di proteggere l’accesso alle cartelle in questione con una password.
Tuttavia, essendo ancora poco esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie, non hai la più pallida idea di come compiere l’operazione in questione.

Ho indovinato, vero?
Bene, allora se le cose stanno esattamente in questo modo e ti piacerebbe sapere come mettere la password a una cartella su Windows, lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto.

Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero, posso infatti spiegarti come riuscire nel tuo intento adoperando soluzioni a costo zero e di facilissima applicazione.
Dai, provaci e poi fammi sapere:
sono sicuro che riuscirai piacevolmente stupito dalla velocità con cui riuscirai a fare tutto.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Come mettere password a cartella Windows
    • VeraCrypt
    • Private Folder
    • Protected Folder
  • Come mettere password a cartella compressa Windows
    • 7-Zip
    • WinRAR

Come mettere password a cartella Windows

Ti interessa sapere come mettere la password a una cartella su Windows ma non sai in che modo riuscirci?
Allora prosegui pure nella lettura di questo post.

Qui di seguito, infatti, trovi indicati quelli che ritengo essere i migliori strumenti adibiti allo scopo, tutti realizzati da terze parti, in quanto, escludendo la funzione di crittografia, disponibile solo sulle versioni Pro di Windows e poco intuitiva, il sistema operativo Microsoft non offre funzionalità specifiche in tal senso.

VeraCrypt

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La prima soluzione che ti invito a prendere in considerazione si chiama VeraCrypt:
si tratta di un software gratuito e open source disponibile per Windows, macOS e Linux che permette la creazione di volumi criptati, vale a dire degli hard disk virtuali, accessibili dall’Esplora File e nei quali è possibile memorizzare i propri dati, proteggendoli con una password.

Per scaricare il programma sul tuo computer, recati sul suo sito Internet ufficiale e clicca sul collegamento posto in corrispondenza della voce Installer, sotto il logo di Windows.

A download ultimato, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che vedi comparire sul desktop, fai clic sul pulsante .
Successivamente, clicca sul pulsante OK per confermare l’uso della lingua italiana, spunta la casella I accept the license terms, fai clic sul pulsante Avanti per due volte di fila e premi sui bottoni Installa, OK, Fine e No, per concludere il setup.

A questo punto, avvia il programma, facendo doppio clic sul collegamento apposito che è stato appena aggiunto sul desktop, e inizia a servirti di VeraCrypt premendo sul bottone Crea un volume, collocato nella parte in basso della finestra visualizzata.
Seleziona poi l’opzione Crea un file contenitore criptato, clicca sul bottone Avanti, scegli la voce Volume VeraCrypt standard e fai nuovamente clic sul pulsante Avanti.

Premi, dunque, sul bottone Scegli file, seleziona la cartella sul tuo computer in cui salvare il nuovo volume che stai creando e premi sul pulsante Avanti.
Preoccupati ora di selezionare l’algoritmo di codifica e di confusione che preferisci (se vuoi, puoi anche lasciare selezionate le opzioni impostate di default, vale a dire l’algoritmo di codifica AES e l’algoritmo di confusione SHA-512), dopodiché clicca sul pulsante Avanti, indica la dimensione massima che vuoi fare avere al tuo volume, selezionando l’unità di misura che preferisci e scrivendo il quantitativo di memoria nel campo apposito, e premi ancora una volta sul bottone Avanti.

Adesso, digita la password che vuoi usare per proteggere il tuo volume nei campi dedicati, clicca sul pulsante Avanti e indica il file system da utilizzare per il volume cifrato che stai per creare, selezionando una delle opzioni disponibili nel menu a tendina File system.
Ti consiglio NTFS se devi usare il volume solo su Windows o exFAT se devi usarlo su altri sistemi operativi, in ogni caso puoi approfondire l’argomento e scoprire le differenze tra i vari file system leggendo il mio post su come creare una partizione).

Per concludere, sposta il cursore del mouse fin quando la barra collocata in basso non diventa completamente verde e premi sui pulsanti Formatta, OK ed Esci, per ultimare la procedura.

Una volta creato il tuo volume cifrato, per potervi accedere, seleziona una delle lettere di unità che trovi elencate nella finestra principale di VeraCrypt, clicca sul bottone Seleziona file collocato in basso a destra e seleziona l’archivio cifrato che hai appena creato.
Premi poi sul bottone Monta, immetti la password impostata in precedenza nel campo Password e clicca sul pulsante OK.

Dopo aver fatto ciò, l’icona dell’unità creata con VeraCrypt risulterà visibile nell’Esplora File di Windows, nella sezione Questo PC (oppure Computer o Risorse del computer, a seconda della versione dell’OS Microsoft che stai usando).
Facci quindi doppio clic sopra e potrai accedere e gestire i i file all’interno del volume.

Quando non avrai più bisogno di accedere al contenuto del volume cifrato, ricordati di smontarlo, in modo tale da renderlo inaccessibile ad altri utenti:
per riuscirci, richiama la finestra di VeraCrypt, seleziona l’unità scelta e clicca sul bottone Smonta, che si trova in basso.

Private Folder

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In alternativa al programma di cui ti ho già parlato, puoi provare Private Folder:
un software a costo zero, tramite il quale è possibile bloccare l’accesso alle cartelle con una password ed, eventualmente, anche renderle invisibili.
È abbastanza intuitivo ma, purtroppo, la sua interfaccia non è tradotta in Italiano.

Per scaricare il software, recati sul suo sito Internet ufficiale e fai clic sul pulsante download, situato in cima.
A download ultimato, estrai l’archivio ZIP ottenuto in una posizione a piacere, avvia il file .exe contenuto al suo interno e premi sul pulsante nella finestra che compare sul desktop. 

Clicca, quindi, sul pulsante Net, seleziona la casella relativa all’accettazione dei termini di utilizzo del programma, premi ancora sul bottone Next, scegli l’opzione Create desktop shortcut e clicca ancora sul pulsante Next.
Dopodiché fai clic sul pulsante , digita la password che vuoi usare per proteggere l’accesso al software nei campi appositi sullo schermo e premi sul pulsante OK per tre volte consecutive.

Fatto ciò, a servirti di Private Folder facendo doppio clic sul collegamento al programma appena aggiunto sul desktop, digitando la password impostata durante il setup e cliccando sul pulsante Add Rule, che si trova nella parte destra della finestra del software.

Nell’ulteriore finestra visualizzata, seleziona la cartella da proteggere, cliccando sul pulsante Browse, spunta la casella accanto alla voce Lock Folder, seleziona anche la casella accanto all’opzione Unlock folder on-access with password e digita, nei campi posti poco più sotto, la password che vuoi usare per preservare l’apertura della cartella. Se poi vuoi rendere anche la cartella invisibile agli occhi altrui, provvedi a spuntare la casella Hide Folder e dai conferma, premendo sul pulsante OK.

A partire da questo momento, quando vorrai aprire la cartella che hai scelto di proteggere con password, potrai riuscirci facendo doppio clic su di essa, digitando la parola chiave impostata e facendo clic sul pulsante OK.

Invece, se avevi scelto di rendere la cartella non visibile oppure se intendi sbloccarla, per riuscirci, devi richiamare la finestra principale di Private Folder, fare clic sul suo nome nell’elenco al centro e premere sul bottone Unlock, situato sulla destra.

Protected Folder

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Un altro ottimo strumento al quale puoi appellarti per mettere la password a una cartella su Windows è Protect Folder:
si tratta di un programma di casa IoBit (nota software house che ha sviluppato vari programmi utili per la manutenzione di PC e Mac), tramite il quale è possibile proteggere le proprie cartelle con password in maniera semplice e veloce, in modo da nasconderle dalla vista altrui.
È a pagamento (costa 21,99 euro), ma lo si può provare gratis per 20 giorni, senza alcuna limitazione od obbligo.

Per effettuarne il download del programma sul tuo PC, recati sul suo sito Internet ufficiale e clicca sul bottone Scarica gratis.
A scaricamento ultimato, apri il file .exe ottenuto e clicca sul pulsante , nella finestra che vedi comparire sullo schermo.
Successivamente, premi sui pulsanti Avanti, Accetta, Avanti (per altre due volte consecutive) e Fine, per concludere il setup.

Ora che visualizzi la finestra di Protected Folder sul desktop, digita nei campi sottostanti la voce Create a password la password che vuoi usare per preservare l’accesso alle tue cartelle, dopodiché clicca sul pulsante OK.
Traduci poi l’interfaccia del software in lingua italiana, facendo clic sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra, quindi sulla voce User Interface posta sulla sinistra e selezionando l’opzione Italiano dal menu a tendina Current Language.
Conferma, infine, le modifiche apportate, premendo sui pulsanti Apply e OK.

Adesso, sei finalmente pronto per cominciare a sfruttare le potenzialità del programma.
Per cui, trascina la cartella che vuoi proteggere con password sulla finestra di Protected Folder, oppure selezionala “manualmente”, facendo clic prima sul bottone Add.

Missione compiuta! A partire da questo momento, la cartella che hai scelto di proteggere non risulterà più visibile in Windows e non sarà più possibile accedervi, a meno di non avviare nuovamente Protected Folder, digitare la password impostata in precedenza a protezione del programma, fare clic sul bottone OK e fare doppio clic sulla cartella di tuo interesse, nell’elenco posto al centro della finestra.

Se vuoi, puoi anche modificare i permessi di lettura e scrittura delle cartelle protette tramite il software:
per riuscirci, ti basta selezionare il collegamento situato accanto alla voce Stato, in basso, e regolare le impostazioni che trovi nella sezione Opzioni di blocco, nell’ulteriore finestra che si apre.

Quando e se lo vorrai, potrai sbloccare le cartelle che hai scelto di proteggere semplicemente selezionandole dall’elenco nella schermata principale di Protected Folder e premendo sul bottone Sblocca.

Come mettere password a cartella compressa Windows

Se Windows, è possibile proteggere con password anche una cartella compressa, utilizzando quelli che sono i più diffusi software per la creazione di archivi ZIP, RAR e altri archivi compressi.
Adesso ti spiego bene come.

7-Zip

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Se vuoi mettere la password a una cartella compressa sul tuo PC, ti suggerisco di affidarti a 7-Zip:
un famoso programma per sistemi Windows destinato alla creazione di archivi compressi in vari formati (ZIP, 7-ZIP ecc.), grazie al quale è possibile impostare una password a protezione dei dati contenuti in una determinata cartella.

Per scaricare 7-Zip sul tuo computer, recati sul sito Internet del programma e clicca sul collegamento Download situato in corrispondenza della voce .exe 64-bit x64 o della voce .exe 32-bit x86, a seconda della versione del sistema operativo installata sul tuo PC.

A scaricamento ultimato, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che vedi comparire sul desktop, clicca sui pulsanti , Install e Close, per concludere l’installazione di 7-Zip.

A questo punto, individua la cartella che vuoi proteggere con password, fai clic destro su di essa e seleziona le voci 7-Zip > Aggiungi all’archivio dal menu che si apre.
Nella finestra che adesso visualizzi sullo schermo, seleziona dal menu a tendina Formato dell’archivio il formato 7z o zip (le altre opzioni disponibili non permettono di proteggere le cartelle con password), digita la password che vuoi usare per proteggere la cartella compressa nei campi Inserisci password e Reinserisci password, seleziona la voce AES-256 dal menu a tendina Metodo crittografico e spunta la casella Crittografa i nomi dei files.
Infine, fai clic sul bottone OK.

Se vuoi, puoi anche scegliere di eliminare la cartella “originale” in seguito alla compressione:
per riuscirci, spunta l’opzione Elimina i files dopo la compressione prima di procedere alla creazione dell’archivio.
In seguito, verrà creato un archivio compresso con all’interno la cartella selezionata, che potrai estrarre per accedere ai file in essa presenti solo ed esclusivamente facendo doppio clic su di esso e digitando la password esatta.

WinRAR

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Per creare una cartella compressa con password, puoi avvalerti anche di WinRAR, il celebre programma per la gestione degli archivi in formato RAR.
Viene distribuito sotto forma di trialware:
si può quindi scaricare gratuitamente e a ogni avvio mostra un avviso che invita ad acquistarne una licenza entro 40 giorni.
Superato questo lasso di tempo, continua a funzionare mostrando però gli inviti all’acquisto in maniera più insistente e non permette più di sfruttare alcune funzioni avanzate, come la creazione di archivi RAR con crittografia AES-256-bit.

Per usarlo, effettuane il download sul tuo PC, collegandoti al relativo sito Web e cliccando sul pulsante Preleva, posto in corrispondenza della voce WinRAR per Windows Xp/2003/Vista/2008/7/8/10 a 64 bit oppure della voce WinRAR per Windows Xp/2003/Vista/2008/7/8/10 a 32 bit, a seconda della versione di Windows che stai usando sul tuo PC.

A scaricamento ultimato, avvia il file .exe appena ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, clicca sui pulsanti , Installa, OK e Chiudi, per concludere il setup.

A questo punto, fai clic destro sulla cartella che vuoi proteggere con password e seleziona la voce Aggiungi a un archivio dal menu che compare.
Nella finestra che ora visualizzi sullo schermo, clicca sul pulsante Imposta Parola chiave e digita la password con cui vuoi proteggere l’archivio nei due campi appositi.

Successivamente, se desideri cancellare la cartella originale, provvedi a spuntare la casella collocata accanto alla dicitura Elimina i file dopo l’archiviazione.
Dopodiché fai clic sul bottone OK per due volte di fila e il gioco è fatto.

Compiuti i passaggi di cui sopra, verrà creato un archivio RAR con all’interno la cartella selezionata, che potrai estrarre per accedere ai file in essa presenti facendo doppio clic su di esso e digitando, nel campo dedicato, la password impostata in precedenza.

come patchare windows per wannacry ransomware

come patchare windows per wannacry ransomware

Come patchare Windows per WannaCry Ransomware

Se ti stai chiedendo come patchare Windows per WannaCry Ransomware, potrei esserti aiuto.
Dopo aver sentito parlare dell’attacco hacker provocato dal virus WannaCrypt, conosciuto come WannyCry ransomware, ed evoluto dopo il “kill switch” in WannaCry 2.0, potresti aver compreso che il tuo PC è vulnerabile.
Come già saprai, Wanna Cry ha infettato, in Italia e nel Mondo, moltissimi PC con sistemi operativi Windows meno recenti, ossia inferiori a Windows 10.
Per l’esattezza, l’attacco si è concentrato soprattutto su Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Windows 8, Windows Server 2003 e Windows Server 2008.
Tuttavia, anche Windows 10 era vulnerabile, almeno fino al 14 Marzo 2017.

A tal proposito, Microsoft ha deciso di mettere al sicuro chiunque dei suoi utenti.
Ha rilasciato la patch MS17-010 per tutte le versioni di Windows.
Essa, blocca la vulnerabilità presente in SMBv1, sfruttata tramite l’esecuzione di un codice remoto, ergo exploit, da Wanna Cry.
Nella guida cliente per l’attacco WannaCrypt, Microsoft consiglia vivamente di installarla, sottolineando che l’aggiornamento è considerato di livello critico.

Per aiutarti, in questa guida ti spiego come patchare Windows per WannaCry Ransomware.
Inoltre, ti dico come disattivare il servizio SMBv1, nel caso in cui tu non lo utilizzassi.
Ciò, ti permetterà di proteggerti da cyber attacchi simili in futuro.
Allora non perdiamo altro tempo, iniziamo subito.

Come patchare Windows per WannaCry Ransomware

Prima di rivelarti come patchare Windows per WannaCry Ransomware, ti ricordo che non è sufficiente installare una patch per rimanere al sicuro da ogni ransomware o qualsiasi altro virus.
La patch MS17-010, ad esempio, è specifica per bloccare una vulnerabilità scoperta in SMBv1.
Quello che voglio dirti, è che ogni malware “ha storia a sé”.

Pertanto, oltre ad applicare la patch per proteggerti da Wanna Cry, ti consiglio di installare un Anti-ransomware affidabile e di tener aggiornato il suo database dei virus.
Le aziende che gli sviluppano, come Kaspersky Lab ZAO, Avast, ESET, McAfee, Webroot, Malwarebytes, Symantec e altre, rilasciano patch continuamente per non esporti a rischi.

Al contempo, dovresti effettuare backup frequenti e utilizzare un router avanzato, magari con firmware DD-WRT o Tomato.
Con esso, potresti impostare delle regole mediante Firewall che bloccano o per lo meno limitano eventuali infezioni in tutta la rete.

Ciò premesso, di seguito trovi gli approfondimenti per conoscere come funziona WannaCrypt e, soprattutto, come patchare Windows per WannaCry Ransomware.
Puoi andare dritto alla soluzione per debellare il virus, ma non te lo consiglio.
È importante, a mio avviso, che tu sappia come agisce.
Questo, ti aiuterà a prendere meno virus in futuro.
I metodi di contagio, infatti, sono spesso simili.

Indice

  • Come si contrae WannaCry Ransomware
  • Funzionamento di WannaCry Ransomware
  • Installazione patch per WannaCry Ransomware
  • Disattivazione SMBv1 su Windows per WannaCry Ransomware
Come si contrae WannaCry Ransomware

Per tranquillizzarti, non voglio mostrarti soltanto come patchare Windows per WannaCry Ransomware.
Voglio spiegarti, in sintesi, come funziona il contagio.
Come già saprai, i virus non sono altro che file contenenti codici mirati ad eseguire determinate funzioni non appena vengono aperti.
Questi file, non si generano da soli. Spesso, tutto avviene per una disattenzione dell’utente nel network.
Non me ne volere, purtroppo è così.
Hacker e cracker non etici, sfruttano spesso la tua curiosità o la tua inconsapevolezza.

I virus, soprattutto i malware worm, i ransomware e i trojan in generale, di solito arrivano tramite email spam, sotto forma di allegati o link.
Questa tecnica, si chiama phishing.
Tuttavia, pur aprendo le email o scaricando gli allegati, non si prende nulla.
Il contagio avviene esclusivamente quando il file viene aperto o quando il link viene seguito.
Durante l’apertura del file infetto o il collegamento a un dominio fasullo, solo l’antivirus o una patch può salvare il computer e l’intera rete.
Altri metodi di contagio, possono essere i social o i siti web.

Ti ricordi quando tutti si chiedevano come decriptare Cryptolocker dopo averlo contratto via email?
Ecco, anche WannaCrypt agisce così.
Ma questo non vuol dire che i virus sono uguali.
Sono della solita “famiglia”, se così si può dire.
Però, ognuno di essi, una volta che è stato aperto, mira a diverse vulnerabilità ed esegue codici differenti.
Tali codici, appunto, permettono di contagiare anche altri PC in maniera diversa.
Ecco perché adesso devi patchare Windows per WannaCry Ransomware.

Funzionamento di WannaCry Ransomware

In questo caso, devi sapere come patchare Windows per WannaCry Ransomware perché c’è una falla di sicurezza all’interno di SMBv1.
È stata identificata come Eternalblue.

Dopo l’apertura del file infetto, Wanna Cry fa connettere il computer a un dominio fasullo.
Se il dominio non è registrato, che ovviamente è così, i file del computer vengono criptati.
Altrimenti, no.
È questo “l’interruttore” che ha permesso di fermarlo mediante kill switch, ossia comprando per pochi dollari il dominio falso.
Facendo rispondere il dominio ad ogni esecuzione del codice, il virus si spegneva.
Ma è bastato inserire un altro dominio finto per farlo ripartire.
Dal cambio dominio, il virus prende il nome di WannaCry 2.0.

Una volta che sono stati criptati i file nel PC, non contento, WannaCry sfrutta una vulnerabilità di Windows, contenuta in SMBv1, per criptare l’intero network.
Mediante exploit, il virus scansiona la rete e inietta sé stesso negli altri PC, NAS o server per criptare tutti i dati nella rete. Ecco come ha fatto a moltiplicarsi in poco tempo.

Dopo aver criptato tutti dati, sullo schermo di ogni computer appare un’avvertenza, in cui c’è scritto che i dati nel PC sono stati crittografati.
Per decriptarli, a loro dire, è necessario pagare una certa somma in bitcoin sul deep web, mediante rete Tor, anch’essa anonima e crittografata.
Ovviamente, non c’è una garanzia di sblocco a seguito del pagamento.

Riassumendo, potresti anche contrarre WannaCrypt indirettamente.
Se qualcuno nel tuo network esegue il virus e il tuo computer non ha la patch, un antivirus aggiornato o il servizio SMB spento, anch’esso verrà colpito dalla minaccia.
Ecco perché devi subito patchare Windows per WannaCry Ransomware. Dunque, facciamolo.

Installazione patch per WannaCry Ransomware

Ora che ti ho detto come si prende il virus e come funziona, posso dirti come patchare Windows per WannaCry Ransomware.
Per prima cosa, devi sapere qual è la versione del sistema operativo che utilizzi.
Per scoprirlo, apri l’Esegui, digita winver e schiaccia Invio.

Non appena conosci la versione del SO, puoi scaricare la patch MS17-010.
Se hai un computer con Windows Update attivo e sistema operativo supportato, dovrebbe essersi installata in automatico.
Per altro, se hai Windows Defender abilitato, dal 12 Maggio 2017 dovresti essere protetto, poiché è stato aggiornato.
Windows Defender, adesso riconosce la minaccia con il nome di Ransom:Win32/WannaCrypt.

Invece, nel caso in cui utilizzi versioni non supportate oppure in passato hai deciso di disattivare Windows Update su Windows 10 o su altre versioni, devi subito patchare Windows per WannaCry Ransomware.
Puoi riattivare Windows Update e fare l’aggiornamento automatico.
Oppure, puoi effettuare il download della patch MS17-010 collegandoti a questa pagina del supporto Microsoft e installarla manualmente.
È disponibile per tutte le versioni del sistema operativo, a 32bit e a 64bit.
Precisamente, puoi scaricarla per:

  • Windows XP
  • Windows Vista SP2
  • Windows Server 2003
  • Windows Server 2008 SP2
  • Windows Server 2008 R2 SP1
  • Windows 7 SP1
  • Windows 8.1
  • Windows Server 2012
  • Windows Server 2012 R2
  • Windows 10
  • Windows Server 2016

Se non trovi la versione giusta per il tuo SO poiché meno recente, prova questo link che rimanda sempre al supporto Microsoft.
In quella pagina, c’è l’update KB4012598, concesso in via occasionale ai SO non più supportati.

Per completare l’installazione, riavvia il computer.
Dopodiché, potrai ritenerti al sicuro, almeno fino a quando WannaCrypt 2.0 non si evolverà ancora.
Per rimanere sempre protetto, dovresti disattivare SMBv1.
Continuando la lettura, puoi capire come si fa.

Disattivazione SMBv1 su Windows per WannaCry Ransomware

Adesso che non ti chiedi più come patchare Windows per WannaCry Ransomware, vorrai sapere come si disattiva il servizio SMBv1 per proteggerti in futuro.
Ebbene, per disabilitarlo, puoi usare diversi metodi.

Se utilizzi Windows 8.1 o Windows 10, ti consiglio di farlo mediante Programmi e funzionalità.
Una volta entrato, clicca Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows.
Dopodiché, ricerca e disattiva la voce Supporto per condivisione file SMB 1.0/CIFS.
Infine, scegli Ok e riavvia il computer.

Se utilizzi Windows Vista, Windows 7 o Windows 8, apri il Prompt dei comandi con privilegi amministrativi.
Poi, digita i seguenti comandi schiacciando Invio per ogni riga:

sc.exe config lanmanworkstation depend= bowser/mrxsmb20/nsi
sc.exe config mrxsmb10 start= disabled

Eseguiti i comandi, effettua il riavvio del computer per disabilitare definitivamente SMB v1.

Arrivato a questo punto, oltre ad essere riuscito a patchare Windows per WannaCry Ransomware, avrai anche protetto il computer da probabili minacce derivanti da SMBv1.
Per conoscere altri metodi di attivazione/disattivazione di SMBv1 e per sapere come disabilitare anche SMBv2 e SMBv3, puoi collegarti a questo indirizzo del supporto Microsoft.

come riportare il pc windows a una data precedente

come riportare il pc windows a una data precedente

Come riportare il PC Windows 10 a una data precedente

Da qualche giorno a questa parte, il tuo computer fa le bizze.
Se finora non avevi mai avuto problemi di rallentamento o errori, da quando hai installato quel programma niente funziona più come prima.
Che si tratti solo di un caso o, effettivamente, di una incompatibilità con altri software che erano già presenti sul tuo computer, poco importa:
ora vuoi sapere a tutti i costi come riportare il PC Windows 10 a una data precedente e ristabilire la situazione.

Se ti trovi anche tu in questa situazione, sappi che posso esserti di grande aiuto.
Non molto tempo fa, infatti, mi sono trovato in questa stessa situazione e ho dovuto studiare diverse soluzioni per riuscire a “stabilizzare” il sistema operativo e poter tornare a usare il dispositivo senza grossi grattacapi.
Grazie alle molte opzioni disponibili, è possibile recuperare file, software e funzionalità senza troppi grattacapi.

Come riportare il PC Windows 10 a una data precedente

Anche se non hai la minima idea di come fare per ripristinare Windows 10 a una data precedente, non devi preoccuparti.
Si tratta di operazioni piuttosto semplici, anche se potrebbe essere necessario aspettare più di qualche minuto.
Le procedure per ripristinare Windows 10 o recuperare file e cartelle perse sono in alcuni casi molto lunghe:
prima di iniziare, dunque, assicurati di avere almeno una decina di minuti a tua disposizione, onde evitare di ritrovarti a metà procedura e senza più tempo a tua disposizione.

Come ti sarà facile immaginare, quando decidi di riportare il PC a una data precedente non potrai interrompere la procedura a metà, onde evitare di ritrovarti con il computer non più funzionante.
Ciò premesso, iniziamo.

Indice

  • Punto di ripristino
  • Cronologia file
  • Ripristino backup
Punto di ripristino

Tra gli strumenti più utili e meno conosciuti di Windows 10, i punti di ripristino ti permettono di riportare il PC Windows 10 a una data precedente nel giro di pochi istanti e senza che tu debba fare granché.
Quando Windows 10 crea un punto di ripristino, è come se fotografasse il contenuto del computer in un determinato momento e lo conservasse in archivio, per poi tirarlo fuori al momento opportuno.
E il momento opportuno è esattamente quando decidi di riportare il PC a una data precedente (prima che installassi un programma o prima che scaricassi qualche file dalla Rete) per tornare a non avere problemi di stabilità e usabilità.

Apri il Pannello di controllo, clicca su Sistema e sicurezza e successivamente su Sistema.
Si aprirà una nuova finestra, nella quale vedrai una sorta di “scheda riassuntiva” del tuo PC, con il nome del modello, alcune specifiche di sistema e la versione di sistema operativo installato.
Nella colonna di sinistra, clicca sulla voce Impostazioni di sistema avanzate e attendi che si apra una piccola finestra.
Tra le varie schede presenti, clicca su Protezione sistema e poi su Ripristino configurazione di sistema.

Darai così avvio alla procedura per riportare il PC Windows 10 a una data precedente:
tra i vari punti di ripristino, scegli quello che pensi possa tornarti più utile e attendi che il sistema operativo attivi la “macchina del tempo” e riporti il tuo computer nel passato.

Cronologia file

A proposito di macchina del tempo, quando si parla di riportare il PC Windows 10 a una data precedente, non si può non citare la funzionalità Cronologia file.
Si tratta di uno strumento di backup che Microsoft mette a disposizione degli utenti e che consente di salvare automaticamente (su un supporto di memoria esterno o in un’altra partizione del disco rigido) tutto ciò che si trova all’interno delle cartelle Documenti, Musica, Immagini, Video e Desktop, nonché dei file di OneDrive disponibili offline nel PC.
Ovviamente, puoi attivare Cronologia File anche per altre cartelle, ma dovrai modificare le impostazioni e aggiungerle manualmente.

Grazie a questo strumento, tutte le modifiche che apporterai ai file presenti nelle cartelle sincronizzate saranno registrate e archiviate.
Nel momento in cui ti accorgi che qualche file è stato cancellato o se non riuscissi più ad aprirne uno, ti basterebbe accedere alla Cronologia File, ritrovarlo all’interno della sua cartella e ripristinarlo.
Per intendersi, funziona un pò come la Time Machine del Mac.

Ripristino backup

Un altro modo per ripristinare il PC Windows 10 a uno stato precedente, è quello di effettuare dei backup periodici utilizzando dei programmi ad hoc e avendo così la possibilità di recuperare tutto quello di cui si ha bisogno nel caso si dovessero perdere dei file o si dovesse corrompere il sistema operativo.
Come ho già avuto modo di dirti, per fare backup Windows 10 puoi sfruttare dei software come CloneZilla, che ti permettono di copiare il contenuto del sistema operativo nel giro di pochi minuti e senza grosse difficoltà.

come sbloccare windows

come sbloccare windows

Hai recuperato un computer che non usavi ormai da tempo e, intenzionato a dare un’occhiata ai documenti che avevi lasciato al suo interno, l’hai acceso.
Tentando di effettuare il login su Windows 10, però, ti sei reso conto che non ricordi più la password d’accesso al sistema, per cui stai quasi per arrenderti all’eventualità di non recuperare mai i tuoi vecchi file.

Come dici?
È proprio così?
Allora sono ben lieto di comunicarti che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore! Di seguito, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come sbloccare Windows 10 in caso di password dimenticata, ma non solo:
sarà mia cura illustrarti anche come sbloccare l’account amministratore di Windows 10, come sbloccare gli aggiornamenti di sistema e, infine, come sbloccare il Microsoft Store.

Dunque, senza perdere un attimo in più, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da dirti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine di questa guida, sarai perfettamente in grado di affrontare e risolvere il problema che ti si è posto e che, soprattutto, riuscirai a farlo in totale autonomia.
Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Come sbloccare account utente Windows 10
    • Come sbloccare Windows 10 con password dimenticata
    • Come sbloccare amministratore Windows 10
  • Come sbloccare aggiornamento Windows 10 
  • Come sbloccare app Windows 10
    • Come sbloccare un’applicazione
    • Come ripristinare Microsoft Store
    • Come sbloccare barra applicazioni Windows 10

Come sbloccare account utente Windows 10

Se è tua intenzione sbloccare account utente Windows 10, segui le istruzioni che mi appresto a fornirti nei seguenti paragrafi, in cui ti spiegherò come sbloccare Windows 10 in caso di password dimenticata e come sbloccare l’account Amministratore di Windows, per acquisire privilegi elevati e compiere modifiche “profonde” al sistema (operazione potenzialmente rischiosa e per le cui conseguenze non mi assumo alcuna responsabilità, sia chiaro).

Come sbloccare Windows 10 con password dimenticata

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Se hai dimenticato la password del tuo account Windows 10, esistono diverse probabilità che tu riesca a sbloccare il profilo utente.
Prima di procedere, voglio essere chiaro su un aspetto fondamentale:
le indicazioni che seguono devono essere utilizzate solo e soltanto per sbloccare account per cui detieni i permessi d’accesso, e non per violare PC altrui.
Io non mi assumo responsabilità alcuna riguardo l’uso improprio che potresti fare delle tecniche che andrò a spiegarti.

Tutto chiaro?
OK, cominciamo.
Se è tua intenzione sbloccare un account Windows 10 offline, creato cioè sul computer e non abbinato ad account Microsoft, puoi servirti di un software come Kon-Boot:
si tratta di un programma a pagamento che consente di accedere a Windows saltando l’inserimento della password:
costa 27$ (licenza personale) e dev’essere copiato su chiavetta USB per essere utilizzato.

Nota: Kon-Boot permette di bypassare l’inserimento della password utente, ma non ha alcun effetto sui file cifrati con BitLocker.
Pertanto, questi file continueranno a rimanere inaccessibili, anche dopo lo sblocco dell’account.

Per ottenere Kon-Boot, collegati al sito Internet che ti ho segnalato in precedenza, clicca sul pulsante Buy Now situato subito sotto la dicitura Kon-Boot for Windows Personal License e completa la procedura proposta a schermo per effettuare il pagamento tramite PayPal.
A transazione ultimata, dovresti ricevere il link per il download dei file necessari nell’email associata al conto utilizzato per il pagamento.

Prima di avviare il download, provvedi a disattivare l’antivirus in uso sul computer, poiché potrebbe rilevare Kon-Boot come falso positivo e impedirti di scaricare il programma.

Una volta scaricato il pacchetto .zip di Kon-Boot, estraine i file in una cartella di tua scelta, dunque, collega al PC la chiavetta USB da usare per eseguire il programma.
Tieni ben presente che la chiavetta non deve contenere file importanti, in quanto essa verrà formattata nelle fasi successive.

Dopo aver inserito la chiavetta nel PC, avvia l’eseguibile KonBootInstaller.exe che hai estratto in precedenza dall’archivio di Kon-Boot, seleziona la chiavetta USB da usare dal menu a tendina Available USB drives, clicca sul pulsante Install to USB stick (With UEFI support) e, per concludere, rispondi di  all’avviso che compare a schermo.

Una volta completata la creazione della chiavetta USB, clicca sul pulsante OK, rimuovi il drive USB, spostati sul PC che hai intenzione di sbloccare e inserisci la chiavetta in quest’ultimo.
In seguito, accendi il computer, entra nel sistema UEFI premendo il tasto previsto dal sistema (ad es. F2F12), quindi modifica la sequenza d’avvio (menu Boot) e imposta come drive primario i dispositivi USB.

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In seguito, spostati nel menu Securitydisattiva Secure Boot intervenendo sull’apposita voce; quando hai finito, salva le impostazioni e riavvia il computer.
Per ulteriori informazioni riguardo l’accesso e la configurazione di BIOS/UEFI, ti invito a dare un’occhiata alla guida che ho realizzato sul tema.

Se hai eseguito correttamente tutti i passaggi, al riavvio successivo dovresti vedere la schermata di benvenuto di Kon-Boot (una schermata nera con scritto Kon-Boot for Windows):
quando ciò accade, premi un tasto qualsiasi della tastiera e attendi che il computer venga avviato, quindi clicca sulla voce Opzioni di accesso annessa alla schermata di login di Windows, scegli di voler accedere tramite password, se necessario, clicca nel campo di inserimento della password e premi il tasto Invio per accedere a Windows.

La magia è compiuta:
sei riuscito a entrare in Windows senza dover inserire la vecchia password! A questo punto, puoi effettuare le operazioni che più ritieni opportune:
cambiare la password dell’account, recuperare dati, creare account aggiuntivi e così via.

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Come dici?
Non hai trovato utile Kon-Boot perché hai impostato l’accesso con un account Microsoft Online e non ricordi più la password e il PIN d’accesso?
Nessun problema:
in tal caso, giunto alla schermata di login di Windows, clicca sulla voce Ulteriori opzioni d’accesso, specifica di voler accedere tramite password pigiando sull’apposito bottone, quindi seleziona la voce Password dimenticata.

A questo punto, assicurati che nella casella di testo sia specificato l’indirizzo dell’account Microsoft associato al PC, clicca sul pulsante Avanti e indica la modalità di ricezione del codice di reimpostazione password:
tramite email o tramite numero di cellulare.
Quando hai finito, clicca sul pulsante Invia il codice, specifica quest’ultimo nel campo che ti viene proposto in seguito, dunque segui le istruzioni visualizzate a schermo per procedere con la reimpostazione della password.

In caso di problemi, puoi ripristinare la password del tuo account Microsoft seguendo i passaggi che ti ho indicato nella mia guida al recupero della password di Outlook.

A procedura completata, riavvia il computer e accedi a Windows utilizzando la password appena impostata; qualora stessi usando un PIN e lo avessi dimenticato, clicca sulla voce Opzioni di accesso situata nella schermata di login, scegli di accedere tramite la password dell’account Microsoft (l’icona della casella di testo con cursore), quindi immetti la nuova password impostata in precedenza.

Per ulteriori informazioni riguardo le procedure di sblocco degli account Windows 10, puoi dare un’occhiata al tutorial tematico che ho realizzato apposta per te.

Come sbloccare amministratore Windows 10

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La funzionalità di controllo account utente (UAC) di Windows 10 non ti sta molto simpatica e, per disattivare tutte quelle finestre d’avviso che ti notificano quando un programma potrebbe apportare modifiche al computer, vorresti attivare l’account Administrator?
Allora sei giunto proprio nella sezione che fa al caso tuo.

Tale account, nascosto per impostazione predefinita, permette all’utente di agire indisturbato su tutte le parti del sistema operativo, incluse quelle più delicate, senza andare incontro a messaggi d’avviso/di conferma riguardo gli eventuali effetti delle procedure applicate.
Questo, come già detto, può rappresentare un potenziale rischio, in quanto abilita a modifiche “profonde” al sistema operativo, che ne potrebbero anche compromettere il funzionamento.

Attivare l’account Administrator di Windows è semplicissimo:
innanzitutto, fai clic destro sul pulsante Start di Windows, clicca sulla voce Windows PowerShell (Amministratore) situata nel menu contestuale che compare a schermo, clicca sul pulsante  e, giunto alla finestra di PowerShell, impartisci il comando net user administrator /active:yes, seguito dalla pressione del tasto Invio, per abilitare l’account Administrator.

Successivamente, ti consiglio di assegnare una password al profilo appena abilitato, digitando il comando net user administrator NuovaPassword, sempre seguito dalla pressione del tasto Invio, sostituendo a _NuovaPassword_ la chiave d’accesso che vuoi utilizzare per il tuo account.
A partire da questo momento, potrai entrare nell’account Administrator direttamente dalla schermata di login di Windows.

In caso di ripensamenti, puoi disattivare l’account Administrator in modo altrettanto semplice:
effettua l’accesso a Windows 10 utilizzando un account con privilegi elevati (che non sia l’account Administrator), apri una finestra di PowerShell in modalità Amministratore come ti ho mostrato in precedenza, quindi digita il comando net user administrator /active:no, seguito dalla pressione del tasto Invio.

Se hai bisogno di altre indicazioni riguardo questa procedura, ti invito a leggere la mia guida su come diventare amministratore su Windows 10, nella quale ho trattato il tema con dovizia di particolari.

Come sbloccare aggiornamento Windows 10

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Dopo un recente update, hai notato che gli aggiornamenti di Windows 10 non vengono più scaricati e installati regolarmente?
Allora è possibile che essi siano stati bloccati da Windows Update.
Nelle versioni più recenti di Windows 10, infatti, è possibile posticipare il download e l’installazione degli aggiornamenti per un periodo massimo di 35 giorni.

Per accertarti che gli update di sistema non siano stati bloccati in questo modo, fai clic destro sul pulsante Start di Windows, vai in Impostazioni (l’icona dell’ingranaggio), quindi clicca sulle sezioni Aggiornamento e sicurezzaWindows Update.

Fai bene attenzione alla finestra successiva:
qualora gli aggiornamenti fossero stati sospesi, dovrebbe comparire, in cima alla stessa, una notifica relativa a questa impostazione.
Per sbloccare Windows Update, clicca sul pulsante Riprendi aggiornamenti e il gioco è fatto:
dopo qualche istante, dovrebbero essere avviati automaticamente la ricerca, il download e l’installazione degli update disponibili.

Qualora il problema non dovesse essere risolto, puoi servirti dello strumento di risoluzione dei problemi di Windows Update, scaricabile gratuitamente dal sito Internet di Microsoft:
dopo aver concluso il download, avvia il file ottenuto (ad es. wu10.diagcab) e clicca sul bottone Avanti per far sì che il programma rilevi e risolva automaticamente i problemi collegati agli aggiornamenti di Windows.

Al termine dell’analisi e delle eventuali procedure di risoluzione, clicca sul pulsante Chiudi, riavvia il computer e prova nuovamente a scaricare gli aggiornamenti di sistema (recandoti in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update e cliccando sul pulsante Controlla aggiornamenti).

Per ulteriori indicazioni relative alle procedure di sblocco di Windows Update, ti rimando alla mia guida specifica sul tema.

Come sbloccare app Windows 10

Se il tuo problema è sbloccare un’app Windows 10 che, per qualche motivo, continua a funzionare male, allora questa è la sezione del tutorial più adatta al tuo caso.
Nei paragrafi seguenti, ti spiegherò, infatti, come ripristinare completamente un programma che non funziona più e, in seguito, come risolvere i problemi del Microsoft Store, resettandone le impostazioni.

Come sbloccare un’applicazione

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Per sbloccare un’applicazione su Windows 10 che funziona male (o non funziona più), procedi come segue:
fai clic destro sul pulsante Start (la bandierina di Windows situata in basso a sinistra), scegli la voce Impostazioni dal menu che compare, quindi recati nelle sezioni AppApp e funzionalità (a sinistra).

Successivamente, scorri la pagina fino a evidenziare il riquadro App e funzionalità, individua l’applicazione che non funziona più (ad es. Microsoft Solitaire Collection), clicca sul suo nome e poi sulla voce Opzioni avanzate che dovrebbe comparire a schermo.

A questo punto, scorri la finestra successiva fino a visualizzare il pulsante Interrompi, clicca su di esso per terminare l’esecuzione del programma, quindi clicca per due volte sul pulsante Reimposta per ripristinarla alle impostazioni iniziali.
Ricorda che, in questo modo, tutte le impostazioni dell’app verranno perse (ad es.
gli accessi effettuati, gli eventuali punteggi, le associazioni con l’account Microsoft, le impostazioni personalizzate e così via).

Nota:
se non vedi la voce delle opzioni avanzate, vuol dire che stai cercando di agire su un programma “classico” e non su un’app di Windows 10.
In tal caso, dovresti provare a ripristinare le impostazioni disinstallando il programma e installandolo nuovamente, come spiegato in questo mio tutorial.

Come ripristinare Microsoft Store

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Se, invece, è il Microsoft Store a non funzionare correttamente, puoi seguire tre strade diverse:
la prima è quella di utilizzare la procedura di cui ti ho parlato poco fa, intervenendo specificamente sull’applicazione Microsoft Store.

La seconda, invece, consiste nell’utilizzare un apposito comando di Windows 10 per il ripristino dello Store.
Premi, dunque, la combinazione di tasti Win+R, per accedere al pannello di esecuzione comando, digita la parola WSReset.exe nel campo di testo che compare a schermo, premi il pulsante Invio e attendi qualche secondo affinché l’operazione venga portata a termine.
Per concludere, riavvia il computer e verifica che il comportamento dello store sia tornato alla normalità.

Se neppure questo metodo dovesse funzionare, non ti resta che tentare di ripristinare Microsoft Store disinstallandolo e reinstallandolo successivamente, tramite una serie di comandi da impartire tramite PowerShell, la console “diretta” che permette di effettuare una serie di delicate operazioni sul sistema operativo.
Devo però avvisarti che questa procedura non è del tutto sicura, e che potrebbe causare dei comportamenti imprevisti in alcune aree del sistema operativo:
prosegui pienamente consapevole dei rischi a cui vai incontro.
Non dire che non ti avevo avvisato!

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Ad ogni modo, fai clic destro sul pulsante Start di Windows, scegli la voce Windows PowerShell (amministratore) dal menu che ti viene proposto e premi sul pulsante , per superare il controllo di sicurezza di Windows.
In seguito, impartisci il comando Get-AppxPackage -name WindowsStore seguito dalla pressione del tasto Invio, quindi copia l’informazione corrispondente alla dicitura InstallLocation (che dovrebbe essere qualcosa di simile a C:\Program Files\WindowsApps\Microsoft.WindowsStore_11904.1001.1.0_x64__8wekyb3d8bbwe), incollala in un file di testo e salva il file, poiché avrai bisogno di questa stringa in seguito.

Successivamente, sempre tramite PowerShell, disinstalla il Microsoft Store impartendo il comando Get-AppxPackage Microsoft.WindowsStore | Remove-AppxPackage, sempre seguito dalla pressione del tasto Invio.
In seguito a questo comando, lo store di Microsoft dovrebbe sparire dal computer.

A questo punto, installa nuovamente lo store, impartendo il comando Add-AppxPackage -register “[PercorsoInstallazione]” -DisableDevelopmentMode nella finestra di PowerShell e premendo il tasto Invio.
Ricorda di sostituire il percorso d’installazione con la stringa che avevi copiato in precedenza nel file di testo:
in linea generale, dovresti ottenere un comando simile a quello indicato di seguito.

Add-AppxPackage -register “C:\Program Files\WindowsApps\Microsoft.WindowsStore_11904.1001.1.0_x64__8wekyb3d8bbwe” -DisableDevelopmentMode

Una volta terminata la procedura d’installazione, riavvia il computer:
se tutto è filato liscio, dovresti essere in grado di utilizzare nuovamente il Microsoft Store senza problemi.

Come sbloccare barra applicazioni Windows 10

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Hai necessità di sbloccare la barra delle applicazioni di Windows 10 per spostarla in un’altra parte dello schermo o, ancora, per riorganizzare le barre dei menu presenti sulla stessa?
Nessun problema:
farlo è molto più semplice di quanto tu possa immaginare!

Per procedere, identifica un punto vuoto sulla barra stessa (che non sia l’area dell’orologio), fai clic destro su di esso, rimuovi il segno di spunta dalla voce Blocca la barra delle applicazioni, situata nel menu proposto, semplicemente facendo clic su quest’ultima, e il gioco è fatto:
a partire da questo momento, puoi “trascinare” la barra delle applicazioni dove più ritieni opportuno, o intervenire sulle eventuali barre degli strumenti che vi hai aggiunto.

Per evitare modifiche accidentali, puoi bloccarla nuovamente seguendo esattamente gli stessi passaggi che ti ho appena mostrato.

come trasformare windows xp in windows

come trasformare windows xp in windows

Hai un vecchio PC su cui tutte le versioni di Windows successive a XP funzionano male.
Eri tentato dal provare una distro Linux, ma purtroppo i programmi di cui hai bisogno per lavorare sono compatibili solo con il sistema operativo di casa Microsoft e, dunque, sei costretto a usare XP, conscio del fatto che si tratta di un prodotto ormai obsoleto, poco supportato dalle terze parti e con problemi di sicurezza che potrebbero mettere a serio rischio i tuoi dati.

Davvero una brutta situazione insomma, ma al momento non puoi fare altrimenti.
Almeno però vorresti toglierti lo sfizio di “rinfrescare” il look del desktop che hai ogni giorno sotto agli occhi e, se possibile, renderlo simile a quello di Windows 7, che ti piace davvero tanto.
Beh, ho un’ottima notizia da darti:
è un’operazione che si può compiere in maniera semplicissima e, soprattutto, gratuita.
Tutto quello che devi fare è installare Seven Remix XP.

Seven Remix XP è un software gratuito che permette di trasformare Windows XP in Windows 7 gratis applicando al vecchio sistema operativo di casa Microsoft il tema, le icone, i suoni e tante altre caratteristiche grafiche dell’amatissimo successore di Vista.
Le modifiche effettuate dal programma sono “profonde” (vengono sostituiti anche alcuni file di sistema), ma reversibili in una manciata di clic.
Direi dunque di non perdere altro tempo e di vedere più da vicino come funziona.
Sono convinto che resterai davvero sorpreso dalla qualità del risultato finale!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Trasformare XP in Windows 7
  • Come disinstallare Seven Remix XP

Operazioni preliminari

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Come appena detto, Seven Remix XP va a modificare alcuni file di sistema.
Prima di installarlo, dunque, ti consiglio vivamente di creare un punto di ripristino per ripristinare lo stato del sistema in caso di necessità (es.
in caso di problemi in seguito all’installazione o alla rimozione del software dal PC).
In realtà un punto di ripristino viene già creato in maniera predefinita dal programma alla sua installazione, ma meglio essere previdenti.

Clicca, dunque, sul pulsante Start di Windows e seleziona le voci Tutti i programmi > Accessori > Utilità di sistema > Ripristino configurazione di sistema dal menu che si apre.
Nella finestra che viene visualizzata sullo schermo, apponi il segno di spunta accanto alla voce Crea un punto di ripristino, fai clic sul pulsante Avanti, assegna un nome al punto di ripristino che stai creando (digitandolo nell’apposito campo di testo) e completa la procedura pigiando prima su Crea e poi su Chiudi.

Nota: non dovrebbe servirti ma, per qualsiasi evenienza, assicurati di avere a portata di mano anche un CD d’installazione di Windows XP.
In questo modo, se qualcosa dovesse andare storto, ma molto storto, potrai formattare XP e reinstallare il sistema operativo sul tuo computer.

Trasformare XP in Windows 7

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Adesso puoi passare all’azione e scaricare Seven Remix XP sul tuo PC.
Collegati, dunque, al sito Internet di NiwradSoft (la software house che ha prodotto il Transformation Pack) e clicca sul pulsante Mega collocato sotto la voce Seven Remix XP.
Nella pagina Web che si apre, pigia sul pulsante Scarica e attendi qualche secondo affinché il download venga portato a termine.

A scaricamento completato apri, facendo doppio clic su di esso, il file appena scaricato (Seven Remix XP 4.0.exe).
Nella finestra che si apre, clicca prima sul pulsante OK per confermare l’utilizzo della lingua italiana e poi sul pulsante Avanti

Accetta quindi le condizioni di utilizzo del programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto le condizioni della licenza, e fai clic sul pulsante Avanti per due volte consecutive.
Dopodiché assicurati che ci siano selezionate tutte le opzioni (in modo da applicare tutte le personalizzazioni in stile Windows 7) e clicca prima su Installa e poi su Avanti e Fine per terminare la procedura d’installazione e riavviare il PC per applicare i cambiamenti effettuati.

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A riavvio del computer effettuato, noterai immediatamente il nuovo look del tuo Windows XP:
nuova grafica, nuova schermata d’inizio, nuove icone, nuovi sfondi per il desktop, nuovo puntatore del mouse, nuovi screensaver e tanto altro.

Inoltre, all’avvio del sistema comparirà una finestra attraverso la quale avere informazioni su Seven Remix XP (cliccando sulla voce Home Page), cambiare il look del sistema (cliccando sulla voce User settings), reinstallare il programma (cliccando sulla voce Reloader) e rimuovere alcuni componenti di quest’ultimo (cliccando sulla voce Uninstall).
Togliendo il segno di spunta dalla voce Start With Windowsdisabiliterai l’avvio automatico del pannello di controllo di Seven Remix XP, facendo clic sul pulsante Close puoi invece chiudere la finestra senza compiere alcuna operazione.

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Facciamo subito qualche esempio pratico di come usare il Welcome Center di Seven Remix XP.
Se hai bisogno di attivare o disattivare alcune personalizzazioni applicate precedentemente al sistema (es.
il tema per il desktop, i cursori o lo sfondo), clicca sul pulsante User settings e, nella finestra che si apre, seleziona o deseleziona le personalizzazioni di tuo interesse:
Win7 Visual Style per il tema grafico per il desktop; Sounds per i suoni; Wallpaper per lo sfondo del desktop; Screensaver per gli screensaver o Resize Taskbar Buttons per ridimensionare i pulsanti della barra delle applicazioni.
Una volta attivate o disattivate le personalizzazioni che ti interessano, clicca sul pulsante Fine e il gioco è fatto.

Se, invece, alcuni componenti di Seven Remix XP non funzionano correttamente (es.
le icone sono rimaste in stile XP) e vuoi rimediare al problema, puoi cliccare sul pulsante Reloader presente nel Welcome Center e far partire la ricostruzione di tutte le personalizzazioni pigiando prima su Reload e poi su Next e Finish.
I cambiamenti saranno visibili dopo il riavvio del sistema.

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Ti segnalo, inoltre, che recandoti nelle proprietà del desktop, puoi cambiare il tema usato per finestre e taskbar e avere una barra delle applicazioni colorata in maniera diversa (es.
con un blu più chiaro o di nero).

Per modificare il tema da usare per il desktop di Windows XP, fai clic destro in un punto “vuoto” della scrivania (quindi dove non ci sono icone) e seleziona la voce Proprietà dal menu contestuale.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Aspetto, espandi il menu a tendina Finestre e pulsanti e scegli uno dei temi disponibili fra quelli che iniziano con Win7.

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Ad esempio, selezionando Win7PDCLite puoi ottenere una taskbar più chiara, mentre selezionando Win7PDCB puoi ottenere una taskbar di colore nero.
Il tema predefinito di Seven Remix XP è quello denominato Win7PDCLite.

Come disinstallare Seven Remix XP

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Se ti aspettavi di più dallo stile di Windows 7 e non lo ritieni così bello come avresti pensato, puoi tranquillamente rimuovere Seven Remix XP e far tornare il tuo Windows XP come prima.

Tutto quelli che devi fare è recarti nel Pannello di controllo (lo trovi nel menu Start), fare clic sulla voce Installazione applicazioni, selezionare la voce Seven Remix XP e clicca sul pulsante Cambia/Rimuovi

Nella finestra che si apre, clicca su OK per confermare l’utilizzo della lingua inglese (l’italiano non c’è), metti il segno di spunta su tutte le voci, fai clic su Disinstalla e segui la procedura guidata rispondendo , Avanti e Fine a tutte le richieste.
Per completare la procedura sarà necessario il riavvio del PC.

In alternativa, puoi rimuovere Seven Remix XP direttamente dal suo Welcome Center, cliccando sul pulsante Uninstall che si trova in basso a destra e procedendo come ti ho appena detto, quindi pigiando in sequenza sui pulsanti OK, Disinstalla, , Avanti e Fine.
Il PC verrà riavviato.

Al nuovo accesso a Windows, dopo aver disinstallato Seven Remix XP, dovresti ritrovarti con il buon vecchio XP così come l’avevi lasciato prima di installare il pacchetto con le personalizzazioni di Windows 7.
Qualora così non fosse, puoi rimuovere tutti i residui del programma dal PC (es.
eventuali icone rimaste con lo stile di Windows 7) sfruttando il punto di ripristino che hai creato all’inizio della procedura.

Per utilizzare il punto di ripristino, clicca sul pulsante Start collocato nell’angolo in basso a sinistra dello schermo e seleziona le voci Tutti i programmi > Accessori > Utilità di sistema > Ripristino configurazione di sistema dal menu che compare.

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Nella finestra che si apre, apponi il segno di spunta accanto alla voce Ripristina uno stato precedente del computer, clicca sul pulsante Avanti, seleziona il punto di ripristino che hai creato in precedenza (o quello creato in automatico da Seven Remix XP alla sua installazione) e fai clic nuovamente sul pulsante Avanti per riportare il PC a uno stato precedente.
L’operazione di ripristino potrebbe durare qualche minuto, sarà necessario il riavvio del computer.

Nota: se l’unico residuo di Seven Remix XP rimasto sul PC è il tema grafico del desktop, puoi evitare di ripristinare il computer e applicare semplicemente il tema grafico di XP andando nelle proprietà del desktop (come ti ho spiegato prima), selezionando la scheda Temi dalla finestra che si apre, scegliendo il tema Windows XP dal menu a tendina Tema e pigiando sul pulsante OK collocato in basso a destra.

come visualizzare file nascosti su windows

come visualizzare file nascosti su windows

Pur non essendo in possesso di un computer di ultimissima generazione, stai cominciando a prendere sempre più confidenza con il mondo dell’informatica.
Utilizzi Windows 7 ed ora hai deciso di fare un nuovo importante passo verso la conoscenza del sistema operativo installato sul tuo PC:
abilitare la visualizzazione dei file e delle cartelle nascoste.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo ma nonostante tu abbia fatto pratica con il computer non hai la minima idea di come visualizzare file nascosti Windows 7?
Beh, ma che problema c’è?
Posso darti una mano!

Prima di spiegarti come fare per poter visualizzare file nascosti Windows 7 mi sembra doveroso fornirti alcune delucidazioni a riguardo.
Le cartelle e i file nascosti possono essere tali perché chi li ha creati ha deciso di nasconderli da occhi indiscreti oppure perché parti integranti del sistema (quindi da non toccare se non si sa bene dove si mettono le mani).
In entrambi casi, la procedura per renderli visibili è bene o male la stessa.

Se sei dunque realmente intenzionato a scoprire in che modo bisogna procedere per poter visualizzare file nascosti Windows 7 ti suggerisco di non perdere altro tempo, di metterti subito seduto ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto e ben disponibile a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici desiderosi di ricevere una dritta analoga.
Detto ciò, procediamo.

Nota: Puoi distinguere facilmente i file nascosti da quelli “normali” in base al fatto che i primi hanno delle icone semi-trasparenti.

Procedura 1:
visualizzare file nascosti

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Il primo passo che devi compiere per visualizzare file nascosi Windows 7 è fare clic sull’icona raffigurante una cartella gialla collocata sulla barra delle applicazioni in modo tale da poter accedere a Esplora risorse.
In alternativa, puoi accedere a Esplora risorse aprendo una qualsiasi cartella presente sul tuo PC. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi, fai clic sul pulsante Organizza collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Opzioni cartella e ricerca dal menu che compare per poter accedere al pannello con le impostazioni per la visualizzazione di file e cartelle.

Adesso, clicca sulla scheda Visualizzazione contenuta nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti presente sotto la voce Cartelle e file nascosti della sezione Impostazioni avanzate: e fai clic prima su Applica e poi su OK per salvare le impostazioni. In questo modo, hai abilitato l’opzione per visualizzare file nascosti Windows 7.
Senza nemmeno bisogno di riavviare il computer o uscire dall’Esplora Risorse di Windows, avrai quindi la possibilità di visualizzare tutti i file e le cartelle nascoste.

In alternativa al metodo che ti ho indicato nelle precedenti righe, puoi visualizzare file nascosti Windows 7 andando ad abilitare l’apposita opzione mediante Pannello di controllo.
Per fare ciò, pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni, clicca sulla voce Pannello di controllo collocata sulla destra e seleziona la voce Aspetto e personalizzazione (se non riesci a visualizzarla accertati che dal menu a tendina collocato accanto alla voce Visualizza per: presente in alto a destra sia selezionata l’opzione Categoria).

In seguito, fai clic sulla voce Mostra cartelle e file nascosti annessa alla sezione Opzioni cartella.
Nella finestra che successivamente ti verrà mostrata seleziona la voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti presente sotto Cartelle e file nascosti dopodiché fai clic prima sul bottone Applica e poi su OK.

Dopo aver terminato il lavoro sui file nascosti, puoi renderli nuovamente “invisibili” annullando la procedura precedentemente messa in atto.
Per fare ciò, accedi a Esplora risorse, clicca su Organizza e poi pigia sulla scheda Visualizzazione.
Adesso, togli il segno di spunta presente accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti e rimettilo su Nascondi i file protetti di sistema presente sotto la voce Cartelle e file nascosti della sezione Impostazioni avanzate:.
Per confermare ed applicare le modifiche apportate clicca prima su Applica e poi su OK.

Puoi eventualmente velocizzare gli step da eseguire per annullare la procedura mediante cui visualizzare file nascosti Windows 7 accedendo alla sezione Visualizzazione di Opzioni cartella e pigiando sul pulsante Ripristina collocato in basso.
In tal caso, tieni presente che oltre ad essere nuovamente non visibili i file e le cartelle nascoste di Windows 7, verrà ripristinata anche la visualizzazione di default di tutti gli altri file e di tutte le cartelle del sistema operativo.

Procedura 2:
visualizzare file nascosti di sistema

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Per quanto concerne invece i file nascosti protetti da Windows, la procedura da effettuare è pressapoco la stessa di quella appena vista.
In tal caso, ci tengo a precisarlo, è però opportuno fare molta attenzione.
Basta infatti spostare, cancellare o modificare un file che non va toccato e si compromette il corretto funzionamento del sistema operativo.
Quindi procedi con estrema cautela, mi raccomando.

Premesso ciò, per poter visualizzare file nascosti Windows 7 devi accedere a Esplora Risorse facendo clic sull’icona raffigurante una cartella gialla presente sulla barra delle applicazioni o aprendo una qualsiasi altra cartella, pigiare su Organizza e scegliere poi la voce Opzioni cartella e ricerca nel menu visualizzato.

Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi, clicca sulla scheda Visualizzazione, togli il segno di spunta dalla casella collocata accanto alla voce Nascondi i file protetti di sistema (consigliato) e infine pigia prima su Si, poi su Applica e poi su OK per poter salvare tutte le modifiche apportate.

In seguito, potrai ripristinare le impostazioni predefinite di Windows e quindi rendere nuovamente invisibili i file nascosti di Windows 7 accedendo ad Esplora risorse cliccando su Organizza e poi sulla scheda Visualizzazione.
Successivamente metti nuovamente il segno di spunta accanto alla voce Nascondi i file protetti di sistema (consigliato) annessa la sezione Impostazioni avanzate: e, per finire, fai clic prima su Applica e poi su OK.

Se lo ritieni opportuno, puoi velocizzare la procedura grazie alla quale annullare la visualizzazione dei file nascosti su Windows 7 semplicemente accedendo alla sezione Visualizzazione di Opzioni cartella e pigiando sul pulsante Ripristina collocato in basso.
Tieni presente che in questo caso oltre ad essere nuovamente non visibili i file e le cartelle nascoste di Windows 7, verrà ripristinata anche la visualizzazione di default di tutti gli altri file e di tutte le altre cartelle del sistema.

Creare file nascosti

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Oltre che visualizzare file nascosti Windows 7 puoi fare in modo da rendere invisibili uno o più elementi a tuo piacimento.
Ti interessa?
Si?
Benissimo, allora provvedo subito a spiegarti come fare.

Innanzitutto fai clic destro sul file o sulla cartella che è tua intenzione nascondere, seleziona la voce Proprietà dal menu che compare e metti il segno di spunta sulla casella presente accanto alla voce Nascosto nella scheda Generale della finestra che si apre.
Per fare in modo che le modifiche apportate vengano correttamente applicate pigia prima sul pulsante Applica e poi sul pulsante OK. Facile, vero?

Successivamente potrai rendere nuovamente visibile il file o la cartella che precedentemente avevi scelto di nascondere cliccandoci sopra con il tasto destro, scegliendo la voce Proprietà dal menu visualizzato e togliendo il segno di spunta dalla casella presente accanto alla voce Nascosto annessa alla scheda Generale della finestra che ti verrà mostrata sul desktop.

effetti grafici per windows media player scaricali gratis

effetti grafici per windows media player scaricali gratis

Cosa danno stasera in TV?
Un film di avventura?
Una partita di calcio?
Allettante, ma io preferisco guardarmi una bella canzone sul mio PC! Sì, hai capito bene, io le canzoni le “guardo”.
E no, non sono impazzito. Sono semplicemente rimasto folgorato dalla bellezza dagli effetti per Windows Media Player disponibili gratuitamente su Internet, delle straordinarie animazioni che vengono visualizzate ogni qual volta si ascolta un brano musicale nel lettore multimediale dei PC con su installato il sistema operativo di casa Microsoft.

Da spettacolari effetti grafici astratti a magici paesaggi innevati, c’è davvero di tutto e per tutti i gusti.
Basta scaricarli ed installarli ed è fatta.
Come dici?
La cosa interesserebbe anche te e vorresti dunque capire dove trovare i summenzionati effetti grafici per Windows Media Player e soprattutto come poterli scaricare gratis?
Beh, leggi questa mia guida dedicata proprio all’argomento in oggetto e lo scoprirai subito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso, qualsiasi sia la versione di Windows in uso sul tuo computer.

Allora?
Che ne diresti di mettere finalmente le chiacchiere da parte e di entrare nel vivo della questione?
Si?
Grandioso.
Non perdiamo altro tempo ed iniziamo immediatamente a darci da fare.
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia a concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Ti auguro buon download, buon divertimento e ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto.
Are you ready?

Indice

  • Scaricare gli effetti grafici
  • Installare gli effetti grafici
  • Usare, modificare e gestire gli effetti grafici
  • Alternative a Windows Media Player

Scaricare gli effetti grafici

Ti stai chiedendo come fare per scaricare degli effetti grafici gratuiti per Windows Media Player?
La risposta è decisamente ben più semplice di quel che tu possa immaginare:
ti basta visitare la sezione del sito Internet di Microsoft dedicata proprio alla tipologia di risorse in questione ed è fatta.

Quindi, provvedi innanzitutto a visitare questa pagina Web annessa al sito di Microsoft, scorri l’elenco dei vari effetti grafici disponibili, individua quello che preferisci e clicca sul collegamento Download presente sotto il suo nome per effettuare il download sul tuo computer.
Una volta fatto ciò, il download dell’effetto graffio scelto partirà in maniera automatica ed il relativo file eseguibile (nome dell’effetto grafico.exe) verrà salvato nella cartella Download del tuo computer (se non hai apportato modifiche alle impostazioni di default del browser in uso).

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Tieni presente che per alcuni effetti grafici (es WhiteCap) dopo aver fatto clic sulla voce Download si aprirà una nuova pagina Web, quella del sito Internet dello sviluppatore della risorsa scelta.
In tal caso, per effettuarne il download dovrai eseguire un passaggio aggiuntivo:
cliccare nuovamente sulla voce (o sul pulsante) Download nella nuova pagina che si è aperta.

Oltre che così come ti ho appena indicato, ti segnalo che puoi richiamare la pagina Web mediante cui scaricare nuovi effetti grafici per Windows Media Player a costo zero anche direttamente dal player stesso.
Per riuscirci, clicca sulla voce Strumenti annessa alla barra dei menu di Windows Media Player, seleziona la voce Download dal menu che si apre e poi quella Effetti grafici dall’ulteriore menu visualizzato.
Si aprirà dunque la finestra del browser predefinito e potrai procedere in egual maniera a quanto indicato nelle precedenti righe.

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Se non riesci a compiere i passaggi di cui sopra perché non visualizzi la barra dei menu di Windows Media Player, provvedi preventivamente a cliccare sulla voce Organizza che sta nella parte in alto a sinistra della finestra del programma, a selezionare la voce Layout dal menu che si apre ed a fare clic sull’opzione Mostra barra dei menu.

Installare gli effetti grafici

Hai compiuto i passaggi di cui sopra ed hai dunque provveduto a scaricare tutti gli effetti grafici per Windows Media Player di tuo gradimento?
Benissimo! Ora, però, per poterli sfruttare devi installarli.
Mi chiedi come riuscirci?
Te lo indico subito, è molto più facile di quello che può sembrare.

Tutto ciò che devi fare altro non è che aprire, facendoci doppio clic opera, il file eseguibile scaricato in precedenza, cliccare su Si e, se ti viene proposta una procedura guidata d’installazione (come di solito accade quando devi installare un nuovo programma sul computer) portala a termine premendo su Next e/o sugli altri pulsanti apparsi su schermo.

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Ad ogni modo, tieni presente che generalmente l’installazione avviene in automatico e dopo aver aperto il file eseguibile basta seguire l’avanzamento della procedura ed eventualmente cliccare sul pulsante OK per terminare il tutto.

Usare, modificare e gestire gli effetti grafici

Una volta effettuata l’installazione degli effetti grafici, sei finalmente pronto a servirtene per rendere più accattivanti le riproduzioni dei tuoi brani musicali preferiti.
Puoi altresì regolarne le impostazioni d’uso come meglio credi ed impostare questo o quell’altro effetto grafico scaricato secondo esigenza.
Vediamo subito in che modo riuscirci.

Per quel che concerne la visualizzazione degli effetti grafici scaricati, avvia la riproduzione di un file musicale qualsiasi ed abilità la modalità di visualizzazione In esecuzione, selezionando l’omonima voce dal menu Visualizza annesso alla barra dei menu di Windows Media Player.

Fai quindi clic destro al centro della finestra, seleziona la voce Effetti grafici dal menu contestuale che compare, clicca sul nome relativo all’effetto grafico appena installato e se necessario seleziona l’eventuale ulteriore personalizzazione dall’altro menu che si apre dopodiché goditi lo spettacolo.
Fantastico, vero?

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Ti segnalo che dal medesimo menu per la selezione degli effetti grafici puoi anche scegliere di abilitare quelli già inclusi “di serie” in Windows Media Player che, sebbene decisamente meno “pirotecnici” di quelli che è possibile scaricare da Internet, fanno comunque la loro figura e contribuiscono ad abbellire e rendere decisamente più accattivante la riproduzione dei brani.

Volendo, puoi anche personalizzare alcuni degli effetti grafici installati, selezionando innanzitutto la voce Opzioni… dal menu Strumenti di Windows Media Player.
Nella finestra che si apre, seleziona poi la scheda Plug-in, clicca sulla voce relativa all’effetto grafico che intendi personalizzare e fai clic sul pulsante Proprietà.
Serviti dunque dell’ulteriore finestra che vedi apparire su schermo per apportare tutte le varie ed eventuali personalizzazioni del caso.

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Se invece dopo aver scaricato ed installato un dato effetto grafico per Windows Media Player ci hai ripensato e vuoi rimuoverlo, ti comunico che la cosa è fattibile.
Per riuscirci, ti basta recarti in Opzioni… > Strumenti, selezionare la scheda Plug-in, cliccare sul nome dell’effetto grafico di riferimento, premere sul bottone Rimuovi che sta a destra nell’ulteriore finestra visualizzata sul desktop e dare conferma dell’esecuzione dell’operazione.

Da notare che per alcuni effetti grafici installati la procedura di disinstallazione appena descritta non è valida in quanto il pulsante Rimuovi non risulta abilitato.
Di conseguenza, non è possibile procedere come appena descritto.
In tal caso, per rimuovere un effetto grafico occorre cliccare sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che sta nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, cercare Esegui, digitare cmd.exe nel campo Apri: annesso alla finestra comparsa sul desktop e poi fare clic sul bottone OK così da accedere al Prompt dei comandi di Windows ed intervenire da li.

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Nella finestra apparsa a questo punto sul desktop, digita CD /d “%Programfiles%\Windows Media Player\Visualizations” e poi schiaccia il pulsante Invio sulla tastiera.
Adesso, digita DIR per aprire l’elenco delle directory ed individua il nome della DLL dell’effetto da rimuovere cercandola in Esplora risorse/Esplora file facendo clic sulla cartella gialla sulla barra delle applicazioni, poi su Questo PC/Computer a sinistra, facendo doppio clic sul nome della partizione su cui è installato Windows, su Programmi (x86) (su Windows a 64 bit) oppure su Programmi (x32) (su Windows a 32 bit), su Windows Media Player e successivamente su Visualizations.

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Una volta trovato il nome della DLL dell’effetto di riferimento, digita nel Prompt dei comandi la stringa regsvr32.exe  -u  <nomefile.dll> (al posto di nomefile.dll devi digitare il nome della corrispondente DLL) dopodiché schiaccia il tasto Invio sulla tastiera.

Provvedi infine ad eliminare il file corrispondente (ti basta trascinarlo nel Cestino di Windows) recandoti nella cartella di riferimento, solitamente collocata in Programmi (x86) (su Windows a 64 bit) oppure in Programmi (x32) (su Windows a 32 bit), come visto nelle righe precedenti.

Se la procedura appena descritta ti restituisce un errore o comunque sia se cerchi un’alternativa ai passaggi appena indicati, ti comunico che puoi disinstallare gli effetti che non ti piacciono più anche dal Registro di sistema.
Per riuscirci, cerca quest’ultimo nel menu Start digitando regedit e cliccando poi sul risultato corrispondente dopodiché recati in HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\WOW6432Node\Microsoft\MediaPlayer\Objects\Effects. Fai quindi clic destro sul nome della cartella dell’effetto da cancellare e scegli Elimina dal menu che appare.

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Successivamente verifica se in corrispondenza del percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\MediaPlayer\Objects\Effects sono presenti ulteriori chiavi di registro facenti riferimento all’effetto grafico appena eliminato (oppure se non riesci a trovare nulla nel percorso precedente esamina quest’altro).
Qualora così fosse, procedi in maniera analoga a quanto visto insieme qualche riga più in modo tale da effettuare la rimozione completa dell’effetto.

Alternative a Windows Media Player

Per quanto funzionale e pratico possa risultare, in realtà Windows Media Player non è il miglior lettore multimediale che si possa impiegare su Windows.
Anzi, molto probabilmente è uno dei meno pratici e leggeri in circolazione.
Se vuoi un suggerimento, prova a valutare delle alternative, ce ne sono diverse, tutte molto appetibili.
Qui di seguito ho provveduto ad indicarti quelle che a parer mio rappresentano le migliori della categoria.

C’è ad esempio VLC, che è è un eccellente media player gratuito e open source capace di riprodurre tutti i principali formati di file video e audio.
È estremamente leggero, rapido e funziona su tutti i sistemi operativi Windows (e non solo) senza necessitare di codec esterni.
Per scaricarlo sul tuo PC, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Scarica VLC.

A download ultimato, apri il pacchetto d’installazione denominato vlc-xx-win32.exe clicca in sequenza sui pulsanti OK, Avanti (tre volte consecutive), Installa e Fine.

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C’è poi MPC-HC, un altro media player a costo zero e di natura open source che va a contraddistinguersi per il supporto a un numero di file praticamente sconfinato oltre che per la sua estrema leggerezza.
Diversamente dal summenzionato VLC è disponibile solo per sistemi operativi Windows ma la cosa non credo che al momento risulti essere particolarmente rilevante per te.

Per scaricare MPC-HC sul tuo PC, collegati al suo sito Internet ufficiale e pigia sul bottone MPC-HC – Download Now.
A scaricamento ultimato, apri il pacchetto d’installazione denominato MPC-HC.xx.x86.exe e fai clic sui pulsanti , OK, Avanti (cinque volte consecutive), Installa nella finestra apparsa sul desktop.
Porta poi a termine il setup pigiando su Fine.

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Ulteriori soluzioni di questo tipo puoi poi trovarle nel mio articolo dedicato proprio ai programmi per ascoltare musica e nel mio tutorial dedicato ai programmi per gestire musica.
Mi raccomando, dagli almeno uno sguardo.

mostrare la password nascosta sotto gli asterischi windows

mostrare la password nascosta sotto gli asterischi windows

L’altro giorno, navigando in rete con il tuo browser Web preferito, hai deciso di salvare la password per accedere a quel sito che frequenti spesso in modo tale da non doverla digitare manualmente ogni volta.
Peccato solo che adesso tu abbia dimenticato la parola chiave scelta e che quindi qualora volessi loggarti al portale da un computer diverso dal tuo la situazione si complicherebbe (e non poco) per ovvie ragioni.
L’unico sistema per riuscire a far fronte alla cosa sarebbe quello di leggere la password sotto gli asterischi.
Ma come riuscirci?
Beh, se segui le istruzioni contenute in questa mia guida sull’argomento potrai scoprirlo subito.

Tutto ciò che dovrai fare non sarà altro che ricorrere all’uso di alcuni programmi ed add-on per il browser concepiti giust’appunto per lo scopo in oggetto.
Ce ne sono sia per Windows che per Mac.
Quello che questi strumenti fanno è “semplicemente” prelevare le password salvate nei vari moduli e renderle visibili.
Insomma, una vera e propria manna dal cielo in circostanze quali quelle di cui sopra.

Chiaramente, la cosa è scontata ma è sempre bene sottolinearla, risorse di questo tipo vanno impiegate solo ed esclusivamente sul proprio computer e non su quello altrui, almeno non senza aver ricevuto prima esplicito consenso da parte del legittimo proprietario.
Intesi?
Si?
Bene.
Allora suggerirei di non temporeggiare oltre e di passare finalmente all’azione.
Posizionati ben comodo dinanzi il PC ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Ne vedremo delle belle.
In bocca al lupo!

Indice

  • Snadboy’s Revelation (Windows)
  • Nirsoft Bullet PassView (Windows)
  • Accesso Portachiavi (macOS)
  • Password Revealer (Chrome)
  • Show/hide passwords (Firefox)
  • Dritte utili per evitare di dimenticare le password

Snadboy’s Revelation (Windows)

La prima tra le risorse utili allo scopo di cui desidero parlarti è Snadboy’s Revelation.
Si tratta di un programma gratuito specifico per sistemi operativi Windows che consente di recuperare le password dimenticate permettendo di visualizzare quelle nascoste dietro gli asterischi, appunto.
È piuttosto leggero, di semplicissimo impiego e non richiede configurazioni per poter funzionare.
Vediamo più in dettaglio come sfruttarlo.

Innanzitutto, collegati alla pagina di download del programma presente sul sito Internet di Softpedia e clicca sul bottone Download posto in alto a sinistra dopodiché pigia sul pulsante Softpedia Mirror (US) ed attendi qualche istante affinché lo scaricamento del programma venga avviato e portato a termine.

A download ultimato, estrai in una qualsisia posizione del tuo computer l’archivio ZIP ottenuto ed avvia il file eseguibile presente al suo interno.
Clicca quindi su Si, su Next per quattro volte di fila e successivamente su Finish per completare il setup.
Ad installazione ultimata, avvia il programma richiamandolo dal menu Start.

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Adesso, fai clic sul simbolo con il cerchio con una croce all’interno che trovi nella finestra del software apparsa sul desktop, accanto alla dicitura ‘Circled +’ Cursor, e continuando a tenere premuto trascinalo sugli asterischi.
Così facendo, la password nascosta sotto gli asterischi ti verrà mostrata nel campo di testo della finestra principale di Snadboy’s Revelation.
Fantastico, vero?

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Cliccando poi sul bottone Copy to clipboard, la password verrà copiata nella clipboard e potrai incollarla dove ritieni sia più opportuno, usando la combinazione Ctrl+V o richiamando la funzione apposita annessa al menu contestuale.

Nirsoft Bullet PassView (Windows)

In alternativa al software di cui sopra puoi appellarti a Nirsoft Bullet PassView, un programmino gratuito per sistemi operativi Windows utile anch’esso per leggere le password celate sotto gli asterischi.
Consente di scovare le password salvate nel sistema, sui vari programmi impiegati, ed in Internet Explorer rendendole tutte visibili in un’apposita finestra.

Per utilizzarlo, provvedi innanzitutto a scaricare il programma sul tuo computer collegandoti alla relativa pagina di download e facendo clic sul collegamento Download BulletsPassView in Zip file.
Pigia poi sul link Italian che trovi nella tabella sottostate per scaricare il file di traduzione in lingua italiana del programma.
Successivamente estrai entrambi gli archivi compressi ottenuti nella medesima posizione ed avvia il file BulletPassView.exe.

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Nella finestra del programma che a questo punto vedrai apparire sul desktop, ti sarà mostrato l’elenco completo di tutte le password salvate sul tuo computer, in corrispondenza della colonna Password.
Il programma o il servizio corrispondente ti saranno indicati invece in corrispondenza della colonna Titolo Finestra.
Nel caso in cui non dovesse comparire alcun dato, prova a ricaricare la finestra delle programma pigiando sul pulsante con il foglio bianco e le due frecce che sta in alto.

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Selezionando uno o più elementi in lista puoi anche copiarli nella clipboard di Windows richiamando il menu Modifica che sta in alto e scegliendo Copia Elementi Selezionati, mentre per copiare le sole password devi cliccare su Copia Password Selezionata.
In alternativa, puoi usare i pulsanti che trovi sulla barra degli strumenti.

Ti segnalo poi che se vuoi puoi apportare ulteriori personalizzazioni al funzionamento del programma recandoti nel menu Opzioni che trovi sempre in alto ed abilitando o disabilitando le funzioni di tuo interesse o di cui non intendi usufruire.
Puoi ad esempio scegliere di attivare l’emissione di un “beep” ad ogni password scovata, di abilitare la visualizzazione delle password salvate in Internet Explorer ecc.

Accesso Portachiavi (macOS)

Se invece quello che stati utilizzando è un Mac, sono ben contento di comunicarti che per leggere le password sotto gli asterischi puoi avvalerti di uno strumento apposito già incluso in macOS:
Accesso Portachiavi.
Si tratta di una risorsa che, come facilmente intuibile dal nome stesso, consente di archiviare le password dell’utente e le informazioni degli account e di visualizzare, al momento opportuno, tali dati.
L’unica cosa di cui occorre tener conto è che non permette di svelare quanto riportato sotto gli asterischi nei vari campi d’immissione ma bisogna accedere all’applicazione e fare esplicita richiesta della cosa da li.

Per servirtene per il tuo scopo, avvia dunque Accesso Portachiavi selezionando la sua icona (quella con le chiavi) dalla cartella Altro del Launchpad (altrimenti richiamala tramite Spotlight, mediante Siri oppure accedendo alla cartella Applicazioni > Utility).

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Nella finestra che successivamente vedrai apparire sulla scrivania, seleziona la categoria di riferimento nella barra laterale di sinistra e poi la voce Password, individua dunque il nome del servizio o comunque sia della risorsa di tuo interesse e facci doppio clic sopra.
Volendo, puoi anche aiutarti con il campo di ricerca in alto a destra.

Nell’ulteriore finestra che andrà ad aprisi, spunta la casella che trovi accanto alla voce Mostra la password che sta in basso, digita la password relativa al tuo account utente su macOS nell’ulteriore finestra che si apre e clicca su OK.
Se richiesto, digita nuovamente nome utente e password di macOS e clicca sul pulsante Consenti dopodiché potrai finalmente visualizzare la password di riferimento nel campo apposito.

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Per copiare la password svelta nella clipboard del Mac, facci doppio clic sopra ed usa la combinazione di tasti cmd + c o, in alternativa, facci clic destro sopra e scegli Copia dal menu che si apre.
Potrai poi incollarla ove ritieni più opportuno usando la combinazione cmd + v oppure il comando Incolla accessibile dal menu contestuale di macOS.

Password Revealer (Chrome)

Hai bisogno di leggere le password sotto gli asterischi che hai salvato in Google Chrome e non ti va di installare programmi ad hoc sul tuo computer?
Allora il consiglio che mi sento di darti è quello di affidarti a Password Revealer, un’estensione per il browser di “big G” che funziona in maniera pressoché simile al summenzionato Snadboy’s Revelation.

Mi chiedi come fare per poter sfruttare quest’estensione?
Te lo indico subito.
Innanzitutto collegati, utilizzando Google Chrome, alla pagina dedicata all’estensione presente sul Chrome Web Store dopodiché clicca sul pulsante + Aggiungi e conferma le tue intenzioni di installare l’add-on premendo su Aggiungi estensione.

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Successivamente recati sul sito Internet relativamente al quale hai salvato i dati di accesso e che vengono immessi in maniera automatica nei relativi campi, portaci sopra il puntatore e… come per magia vedrai apparire la password prima celata.
Più comodo di così?

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Per disattivare il funzionamento quando non utile ti basta cliccare sulla relativa icona (quella con gli asterischi e la lente d’ingrandimento) che è stata aggiunta alla barra degli strumenti di Chrome, premere poi su Gestisci estensioni dal menu che si apre e portare su OFF l’interruttore nella nuova scheda del browser visualizzata.

Show/hide passwords (Firefox)

Invece che Chrome utilizzi Firefox e stai cercando qualcosa di simile alla risorsa di cui sopra?
Allora ti invito a provare subito Show/hide passwords.
Si tratta di un add-on per il browser Web del “panda rosso” che una volta installato aggiunge una nuova opzione sotto i campi dedicati all’immissione della password per, appunto, rendere visibile quanto riportato sotto gli asterischi per i dati di login salvati nel navigatore.

Per servirete, provvedi in primo luogo a collegarti alla pagina Web dedicata all’add-on sfruttando Firefox.
Pigia poi sul bottone Aggiungi a Firefox e conferma l’installazione dell’estensione premendo su Installa dopodiché clicca su OK.

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Adesso, recati sul sito Internet a cui desideri accedere e per il quale in passato hai provveduto ad effettuare il salvataggio dei dati di login nel browser e clicca sulla scritta Show che trovi in corrispondenza del campo per l’immissione della password.
Così facendo, la parola segreta associata a quel dato account ti verrà subito mostrata.

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Per celare nuovamente la password dietro gli asterischi, clicca sulla scritta Hide apparsa al posto di quella Show precedentemente visualizzata ed è fatta.
Più facile di così?

Dritte utili per evitare di dimenticare le password

Per concludere in bella, come si suol dire, voglio segnalarti alcuni strumenti che possono farti comodo per evitare di dover ricorrere ad una o più delle risorse di cui sopra.
Per essere precisi, sto parlando di software in grado di svolgere la funzione di password manager, che puoi dunque utilizzare per archiviare e custodire tutte le tue password ed accedervi al momento più opportuno.

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Di seguito trovi indicante quelle che a parer mio rappresentato alcune tra le migliori risorse della categoria.

  • 1Password (Windows/Mac) – Famoso programma per il salvataggio di password e devi dati sensibili.
    Offre spazio illimitato per l’archiviazione dei dati ed 1GB per eventuali documenti da allegare.
    Integra anche il sistema di autenticazione a due fattori per una maggiore protezione e sicurezza.
    Per usarlo occorre però sottoscrivere un abbonamento su base annuale.
  • KeePass (Windows) – Trattasi di un ottimo gestore per le password realizzato mediante progetto open source.
    È molto semplice da usare, ha un’interfaccia utente facilmente comprensibile ed è completamente gratis.
    È disponibile sia in versione Installer che portable.
  • LastPass (Browser) – Ottimo servizio per memorizzare e gestire le password fruibile sotto forma di estensione per browser (tutti quelli più diffusi).
    Le password vengono salvate in cloud sui server di LastPass ed i vari campi vengono compilati automaticamente.
    È fruibile gratuitamente ma eventualmente è possibile scegliere di sottoscrivere un abbonamento per accedere a funzionalità extra.

Per ulteriori dettagli riguardo il funzionamento dei programmi di cui sopra e per scoprire quali altri tools hai dalla tua, ti invito a leggere il mio articolo su come memorizzare le password sul computer ed il mio post dedicato ai programmi per password.

recuperare la versione precedente di un file o di una cartella su windows vista

recuperare la versione precedente di un file o di una cartella su windows vista

Calma e coraggio.
Fattene una ragione.
Tuo figlio ha aperto la relazione di lavoro che avevi scritto ieri, ne ha cancellato il contenuto e l’ha riempita di tante lettere prive di senso.
Ha solo tre anni.
Cosa ti aspettavi di più?
Fortuna però che su Windows e Mac son disponibili delle funzioni concepite proprio per far fronte in maniera efficace a situazioni di questo tipo e grazie alle quali puoi dunque riuscire a ripristinare la versione precedente di un file nel giro di pochi clic.
In alternativa, è possibile sfruttare dei programmi appositi.
Fantastico, non ti pare?
Se la cosa ti interessa e desideri saperne di più continua pure a leggere, trovi maggiori dettaglio al riguardo proprio qui di seguito.

Con questo mio tutorial di oggi desidero infatti illustrarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come fare per poter sfruttare la funzionalità in oggetto sul tuo fido computer oltre che eventuali software utili allo scopo.
In questo modo, riuscirai a far fronte alle modifiche accidentali apportate a questo o a quell’altro file oltre che a quelle eseguite con cognizione di causa ma riguardo cui hai poi avuto dei ripensamenti.
Insomma, qualsiasi siano le tue esigenze vedrai che riuscirai a risolvere in maniera egregia.

Lo so, magari in questo momento starai pensando che la cosa è troppo complicata per te, poco esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie, ma posso assicurarti che la situazione non è come sembra.
Utilizzare le funzionalità in questione è facilissimo, molto più di quel che tu possa immaginare.
Se non mi credi, leggi le istruzioni riportate qui sotto e mettile in pratica, vedrai che alla fine sarai pronto a darmi ragione.
Allora?
Cominciamo?
Si?
Grandioso.
Al bando le ciance e mettiamoci all’opera.
Buona lettura e… buon “lavoro”.

Indice

  • Ripristinare la versione precedente di un file su Windows
    • Funzione “di serie”
    • ShadowExplorer
  • Ripristinare la versione precedente di un file su Mac
    • Funzione “di serie”
    • Disk Drill
  • Ripristinare il computer ad uno stato precedente

Ripristinare la versione precedente di un file su Windows

Stai utilizzando un PC Windows?
Allora leggi le istruzioni su come ripristinare la versione precedente di un file che trovi qui di seguito.
Come anticipato in apertura, l’operazione è fattibile sia sfruttando le funzionalità integrate nel sistema che ricorrendo all’uso strumentazioni terze.
A te la scelta!

Funzione “di serie”

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A partire da Vista, tutte le modifiche apportate ad un file vengono salvate dal sistema e diventa dunque possibile recuperare lo stato precedente in cui questo si trovava in un preciso momento. Puoi così recuperare la tua relazione di lavoro allo stato in cui si trovava ieri, quando hai finito di scriverla.
Lo stesso discorso vale per le cartelle. Immagina di aver cancellato un file da una cartella.
Ripristinando dunque la versione precedente della cartella in cui si trovava il file prima della cancellazione, puoi recuperarlo, pur avendolo eliminato.

Per usufruire della funzionalità in oggetto, tutto quello che devi fare altro non è che recarti nella posizione in cui si trova l’elemento relativamente al quale è tua intenzione intervenire, farci clic destro sopra e scegliere, dal menu contestuale che si apre, la voce Proprietà. Nella finestra che successivamente andrà ad aprirsi sul desktop, seleziona la scheda Versioni precedenti, individua la versione del file che vuoi ripristinare, selezionala, clicca sul bottone Ripristina… che sta in basso poi su quello OK per confermare l’operazione.

Se poi prima di ripristinare una data versione di un file desideri visualizzarne un’anteprima, dopo averla selezionata clicca sul bottone Apri/Anteprima che trovi sempre nella parte in basso della finestra aperta sul desktop.

Nota: Se non riesci a visualizzare la scheda Versioni precedenti su Windows 10 o su Windows 8/8.x, devi prima abilitare la cronologia dei file nelle impostazioni di Windows.
Per riuscirci, digita cronologia file nel campo di ricerca annesso al menu Start, clicca sul risultato corrispondente e configura il servizio seguendo le indicazioni su schermo.

ShadowExplorer

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In alternativa alla soluzione di cui sopra, puoi recuperare la versione precedente di un dato file o di una data cartella ricorrendo all’uso di ShadowExplorer, un software gratuito di terze parti funzionane su tutte le versioni di Windows e di facilissimo impiego. Consente di navigare tra le varie copie shadow dei file che sono state generate dal sistema per recuperare questo o quell’altro elemento ed annullare dunque le modifiche apportate agli stessi.
Vediamo più in dettaglio come sfruttarlo.

Innanzitutto, collegati al sito Internet del programma e clicca sul collegamento ShadowExplorer 0.9 Installer che sta in cima, sotto la voce Latest Version:, per scaricare il programma.
Al termine del download, apri il file d’installazione appena ottenuto e clicca su Esegui, poi su Si e successivamente su OK per confermare la scelta della lingua italiana.
Clicca dunque su Avanti, seleziona la voce Accetto i termini del contratto di licenza e clicca ancora su Avanti per quattro volte di fila dopodiché premi su Installa e per concludere su Fine.

Una volta visualizzata la finestra principale del programma sul desktop, fai clic sui menu a discesa in alto a sinistra e seleziona l’unità di riferimento ed una data ed un orario antecedenti a quelli del “disastro”.
Dopo averlo fatto, utilizzando la parte sinistra della finestra di ShadowExplorer, sfoglia le cartelle del tuo computer alla ricerca della versione precedente del tuo documento o file.

Una volta che l’hai trovato, fai clic destro su di esso e seleziona la voce Export….
Nella finestra che si apre, seleziona una cartella del tuo computer in cui salvare la versione precedente del file e fai clic sul pulsante OK per avviare il processo di recupero della versione precedente dell’elemento selezionato.
Puoi anche recuperare allo stesso identico modo una intera cartella.

Nota: Il programma è disponibile anche in versione portable, che non necessita di installazioni.
Se la preferisci, nella pagina di download del software fai clic sul collegamento Portable presente sotto la dicitura Latest Version:.
Dopodiché estrai l’archivio ZIP ottenuto in una qualsiasi posizione di Windows, avvia il file eseguibile presente al suo interno e serviti di ShadowExplorer così come ti ho indicato nelle precedenti righe andando però a saltare i passaggi relativi all’installazione che, in tal caso, non è necessario eseguire.

Ripristinare la versione precedente di un file su Mac

Anche se stai utilizzando un Mac puoi riuscire a ripristinare la versione precedente di un file sfruttando le funzionalità già incluse in macOS o, in alternativa, ricorrendo all’uso di strumenti di terze parti.
In entrambi i casi, i passaggi da compiere sono semplicissimi e non occorre disporre di competenze tecniche particolari.
Per saperne di più continua pure a leggere.

Funzioni “di serie”

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Se vuoi ripristinare la versione precedente di uno o più file su Mac puoi avvalerti di Time Machine, un’utility già installata su tutti i computer a marchio Apple che, come lascia intendere il nome stesso, consente di “viaggiare nel tempo” in modo da visualizzare le vecchie versioni dei file e ripristinarle o salvarle all’occorrenza.
Sempre con Time Machine, è altresì possibile recuperare tutti i dati personali, le impostazioni e i programmi installati dopo aver formattato il Mac o sostituito il suo disco fisso, il tutto in maniera estremamente semplice.

Per servirtene per il tuo scopo, è innanzitutto necessario che l’utility risulti configurata sul computer.
Per maggiori dettagli al riguardo, puoi fare riferimento alle indicazioni che ho provveduto a fornirti nella mia guida dedicata all’argomento.

Effettuato il passaggio preliminare di cui sopra, per poter ripristinare la versione precedente di un file o di una cartella, devi fare clic sull’icona del programma (l’orologio con la freccia circolare attorno) presente nella parte in alto a destra della barra dei menu di macOS e devi selezionare la voce Entra in Time Machine.

Nella schermata che successivamente vedrai apparire, servirti della speciale finestra del Finder per selezionare il file o la cartella che ti interessano dopodiché scegli il backup da ripristinare usando la barra temporale che trovi nella parte destra dello schermo.

Dopo aver scelto la versione del file da ripristinare, facci clic destro sopra e scegli Ripristina [nome] su dal menu contestuale che si apre avendo cura di indicare la cartella in cui effettuare il salvataggio.
A ripristino eseguito, potrai uscire da Time Machine cliccando sul pulsante Annulla sotto la finestra del Finder

Disk Drill

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Non avevi configurato Time Machine e dunque non puoi avvalerti delle funzionalità offerte da quest’ultimo?
Hai necessità di ripristinare la versione precedente di un file che hai cancellato e sfruttando le funzioni già incluse in macOS non sei riuscito a risolvere?
Allora rivolgiti a Disk Drill e vedrai che non te ne pentirai.

Trattasi infatti di uno dei migliori software di recupero dati per computer Apple disponibile sulla piazza.
Consente di recuperare file di ogni genere da hard disk, unità SSD, chiavette USB, memory card SD e altre unità formattate in FAT, NTFS o HFS+.
È a pagamento, costa 79 euro, ma è disponibile in una versione di prova (quella che ho usato io per redigere questo passo) che permette di scoprire quali file si possono recuperare (mostrandone un’anteprima ma non permettendo di esportarli).

Per effettuare il download della versione di prova di Disk Drill, collegati al sito Internet del programma e pigia sul bottone Scarica gratis. A download ultimato, apri il pacchetto in formato .dmg appena ottenuto che contiene l’applicazione, copia l’icona di Disk Drill nella cartella Applicazioni di macOS ed avvia il programma facendo clic destro sulla sua icona e scegliendo Apri per due volte consecutive (in questo modo andrai ad aggirare le limitazioni imposte da Apple nei confronti degli sviluppatori non autorizzati).

Nella finestra che vedrai poi apparire sulla scrivania, clicca sul bottone Inizia, digita la password del tuo account utente su macOS e schiaccia Invio per accedere alla schermata principale di Disk Drill.
Individua quindi l’unità relativamente alla quale è tua intenzione andare ad agire e fai clic sul sul bottone Recupera collocato accanto al nome di quest’ultima.

Una volta che il software avrà completato la procedura d’analisi dell’unità scelta, non dovrai far altro che individuare i file da recuperare espandendo le cartelle elencate nella finestra di Disk Drill o sfruttando la barra di ricerca in alto.
Clicca poi sull’icona dell’occhio accanto ai nomi dei vari file per visualizzarne un’anteprima e, per concludere, premi sul pulsante Recupera per esportarli in una cartella previo acquisto della versione completa del programma.

Ripristinare il computer ad uno stato precedente

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Se i file che hai necessità di ripristinare ad uno stato precedente sono particolarmente numerosi, invece che intervenire singolarmente su ognuno di essi potresti anche valutare l’ipotesi di andare ad agire sull’intero sistema.
Per riuscirci, su Windows puoi avvalerti della funzione Ripristino configurazione di sistema, mentre su Mac puoi sempre sfruttare la già menzionata utility Time Machine.

Se la cosa ti interessa e desideri dunque scoprire in che modo procedere sia in un caso che nell’altro, puoi fare riferimento alla mia guida su come ripristinare il PC mediante cui ho provveduto a parlarti della quesitone con dovizia di particolari.
Mi raccomando, dagli almeno uno sguardo.
Anche in tal caso, non temere, si tratta di una pratica piuttosto semplice da compiere, sebbene in apparenza possa sembrare il contrario.

stampare in pdf con windows

stampare in pdf con windows

Come installare una stampante PDF su Windows

Il formato PDF (portable document format) è un formato grafico universale, adatto cioè ad essere visualizzato in maniera identica su ogni dispositivo, sia fisso che mobile.
Devi sapere infatti che ogni sistema operativo ha il proprio modo di gestire le periferiche (audio, video, stampanti, etc.), e quindi è perfettamente possibile che un documento creato su una piattaforma appaia sensibilmente diverso quando viene aperto su un’altra.
Ciò si verifica perché le informazioni contenute nei nostri file, a differenza di quanto accade nella vita reale, non vengono archiviate nella stessa forma in cui le visualizziamo, ma vanno ricostruite di volta in volta.
È come se le pagine di un libro venissero ristampate ogni volta che le sfogli, e questo è esattamente quello che succede quando apri una pagina web:
il browser legge un codice, presente sul sito che vuoi visitare, da cui ricava le istruzioni riguardanti il contenuto del testo, il suo carattere, le immagini da caricare, etc; quindi, il programma chiederà al sistema operativo di visualizzare queste informazioni, nei limiti in cui esso ne sia effettivamente capace.

Sviluppato da Adobe a partire dal 1993, il formato PDF si propone di superare almeno in parte questi limiti, consentendo all’utente di creare dei file tendenzialmente immodificabili, contenenti informazioni grafiche e/o testuali riproducibili, in maniera inalterata, su più configurazioni diverse.
L’impatto di questa metodica di archiviazione è stato rivoluzionario, ed ha trovato immediato riscontro in tutto il mondo, col risultato che, al giorno d’oggi, moltissimi Stati, inclusa l’Italia, hanno emanato leggi che impongono l’uso del formato PDF (in particolare secondo lo standard internazionale denominato PDF/A, di cui ti parlerò tra poco) per l’archiviazione digitale dei documenti della Pubblica Amministrazione.
Ecco perché potrebbe essere utile installare una stampante PDF su Windows, affinché tu possa convertire i tuoi documenti in un formato conforme agli standard.
Vediamo allora come fare.

Come installare una stampante PDF su Windows

Sui sistemi Windows, il salvataggio in PDF e (soprattutto) in PDF/A avviene tradizionalmente attraverso l’uso di una stampante virtuale, che opera come un software di conversione sfruttando la stessa tecnologia driver delle stampanti reali.
In questa guida, quindi, ti spiegherò come installare e gestire una o più stampanti virtuali in PDF sul tuo PC, per consentirti di sfruttare al massimo le ampie possibilità offerte dal formato.
Analizzeremo inoltre le principali caratteristiche dei software gratuiti più popolari che offrono questo genere di servizi in ambiente Windows.

Ti ricordo che le mie guide hanno solo finalità illustrative, e non sarò responsabile dell’effettivo funzionamento dei programmi e delle funzionalità di cui ti parlerò, sebbene li abbia testati:
per ogni delucidazione dovrai quindi rivolgerti ai rispettivi sviluppatori.

Indice

  • Come funzionano le stampanti virtuali in PDF su Windows
  • Versioni Windows compatibili
  • Le stampanti virtuali in PDF necessitano di driver?
  • Stampanti PDF per Windows
    • Stampante PDF di Microsoft
    • Stampante PDF di Adobe
    • Foxit Reader
    • PDF24 Creator
  • Stampanti PDF/A per Windows
  • Ripristinare stampante PDF su Windows
Come funzionano le stampanti virtuali in PDF su Windows

Una stampante virtuale è semplicemente una stampante di tipo software, che però il sistema operativo considera reale grazie ad uno stratagemma facilmente spiegabile:
come puoi immaginare, tutte le stampanti sono periferiche (come il monitor, le casse audio, etc.), e di conseguenza, il sistema operativo ha bisogno di istruzioni precise per comunicare con esse, compito assolto da alcune righe di codice comunemente chiamate driver; e poiché, dunque, solo il driver è in grado di interfacciarsi con la stampante, è possibile programmarne uno che finga di comunicare con una stampante che, in realtà, non esiste, “ingannando” il sistema operativo.

Perché fare una cosa simile?
In passato, il motivo principale era l’assoluta assenza di standardizzazione tra le periferiche, la stessa che ha portato alla nascita del formato PDF:
ogni computer – e ogni stampante! – aveva i propri limiti hardware e software, e chi scriveva una lettera sul PC di casa formattandola con determinate caratteristiche grafiche, poteva ritrovarsela stampata in maniera totalmente diversa in ufficio.
Per aggirare questo problema, la stessa Adobe aveva inventato, nei primi anni ’80 del secolo scorso, il formato PostScript, che consentiva di tradurre il testo formattato in un file contenente istruzioni precise, leggibili da qualunque stampante compatibile, anche installata su un computer con altro sistema operativo.

Non essendo pensabile che tutti i software di videoscrittura si adattassero a questi standard, prevedendo un salvataggio diretto dei PostScript, fu sperimentata con successo la creazione di stampanti virtuali:
una volta installata la stampante “finta”, bastava chiedere al software di videoscrittura di inviare a questa stampante il file richiesto, ed esso, invece di venire stampato, veniva convertito in formato PostScript da parte del driver, per essere poi comodamente salvato sul PC (c.
d.
“stampa su file”).

Praticamente, in questo modo è possibile convertire qualsiasi documento in qualunque formato, purché il software che ha creato l’originale consenta appunto di “stamparlo”.
Quando si diffuse il formato PDF, sembrò quindi logico servirsi di questa tecnologia, perché consentiva praticamente a qualunque programma di procedere alla conversione.

Oggi la situazione è mutata rispetto al passato, quando la creazione dei PDF era possibile solo attraverso un programma di Adobe chiamato Acrobat.
Ormai, diversi programmi di videoscrittura, come ad es.
Microsoft Word e Open Office Writer, consentono nativamente l’esportazione in PDF.
L’uso di una stampante virtuale, quindi, si rende necessario solo se si desidera impostare analiticamente le caratteristiche del PDF finale, o se il programma d’origine non è tra quelli che consentono il salvataggio diretto in PDF.

Versioni Windows compatibili

Tutte le versioni di Windows attualmente in commercio consentono l’installazione di stampanti virtuali utili a creare PDF.
Inoltre, poiché una stampante virtuale viene percepita dal sistema operativo in maniera analoga a una stampante reale, è possibile trattarla esattamente allo stesso modo, e condividerla sulla rete domestica al fine di servirsene su più computer.

Ti consiglio, tuttavia, di usare una versione di Windows recente, che non abbia terminato il cosiddetto ciclo EOL (end-of-life), se non vuoi avere problemi durante la creazione del file PDF.
Sebbene possa funzionare comunque, sappi che gli sviluppatori di programmi terzi non continueranno a mantenerli per tutte le vecchie versioni del sistema operativo.
E dunque, con una versione di Windows non aggiornata, potresti riscontrare dei bug.

Se vuoi qualche esempio su quale versione utilizzare per la stampa in PDF, ecco le edizioni consigliate:

  • Windows 7, sebbene non più supportato, puoi ancora usarlo per stampare in PDF, ma cerca di passare da W7 a W10 il prima possibile;
  • Windows 8 e Windows 8.1, stesso discorso di W7;
  • Windows 10, qualsiasi versione (Pro, Home o altre);
  • Windows Server 2016 o 2019, ormai sono installati su buona parte dei server (anche se mi è capitato di vedere in giro ancora Windows Server 2012 R2);

Ripeto, per assurdo, potresti usare anche installare una stampante PDF su Windows XP o Windows Vista, ma potrebbe funzionare in maniera limitata.

Le stampanti virtuali in PDF necessitano di driver?

Come ti ho già spiegato, le stampanti virtuali in PDF sono a tutti gli effetti dei software che dipendono da un driver, mettendo a disposizione, al contempo, un pannello di gestione più intuitivo e con più funzionalità rispetto alla classica schermata di esportazione in PDF.

In buona sostanza, quindi, ti basterà installare un pacchetto software come quelli che ti illustrerò nei prossimi paragrafi per veder comparire la relativa stampante virtuale in PDF.
Esatto, sarà un’installazione automatica, e tu non dovrai assolutamente metterti alla ricerca di un driver.

Considera, poi, che esistono anche soluzioni più “spartane”, che non includono questo tipo di interfaccia, ma si tratta di ipotesi ormai desuete, che non ti consiglio di installare, se non per un una stampa rapida che non necessita di configurazione delle preferenze; Microsoft Print to PDF, la stampante virtuale inclusa nelle ultime versioni di Windows, appartiene a questa categoria, e te ne parlerò tra poco.

Stampanti PDF per Windows

Diamo quindi uno sguardo sull’attuale panorama delle stampanti virtuali gratuite per Windows, gratuite e non.
Ti preciso che ho selezionato questi prodotti software sulla base della loro diffusione, e che farò riferimento alle caratteristiche che essi hanno al momento in cui scrivo; per verificare l’effettiva qualità dei loro servizi, dovrai rivolgerti ai rispettivi sviluppatori.

Comunque, in ogni punto, ho cercato di aggiungere la procedura di installazione della stampante PDF su Windows, oltre a una breve descrizione circa le funzionalità di tale software.
Prosegui la lettura per approfondire la faccenda.

Stampante PDF di Microsoft

Fino all’uscita di Windows 10, l’unico modo possibile per salvare in PDF senza l’ausilio di software di terze parti era quello di sfruttare la funzione interna di salvataggio, presente in Microsoft Office.
Oggigiorno, però, Microsoft ha messo a disposizione dei propri utenti una stampante virtuale in PDF preinstallata e di facilissimo uso, chiamata Microsoft print to PDF.
Qualora mai nel tuo computer Windows 10 questa funzione non dovesse comparire (cosa accaduta a molti utenti in seguito ad alcuni aggiornamenti) puoi leggere l’ultimo paragrafo di questa guida, dove ti spiegherò cosa fare.

L’uso della stampante virtuale Microsoft è semplicissimo:
ti basta aprire il documento che desideri convertire in PDF con il programma predefinito (ad esempio un documento di Word o di Excel, o anche uno che hai creato con Libre Office o Open Office); poi, tramite lo stesso programma, clicca sul pulsante Stampa (solitamente File > Stampa) oppure esegui la combinazione Ctrl + P.
Quando apparirà la finestra di stampa, seleziona la stampante denominata Microsoft Print to PDF, clicca Stampa, seleziona il percorso di salvataggio e conferma.

Così facendo, visualizzerai un file di tipo PDF sul Desktop, o comunque nel punto in cui l’hai salvato.
Aprendolo, ti accorgerai che l’esportazione in PDF è avvenuta fedelmente.

Purtroppo, però, come ti accorgerai usando spesso questa stampante, ci sono poche preferenze, che consentono al massimo di impostare il numero di pagine da stampare o il relativo intervallo.
Si tratta dunque di un servizio un po’ troppo basico, e per questa ragione, non ha intaccato l’ampio mercato dei software di terze parti.

Stampante PDF di Adobe

Anche se Adobe ha ormai consentito l’uso generalizzato della tecnologia PDF, perdendone il controllo, il vecchio pacchetto Acrobat non è stato dismesso, anzi, è stato oggetto di radicali aggiornamenti (anche dal punto di vista grafico), e consente oggi di sottoscrivere un abbonamento mensile o annuale per disporre della cosiddetta stampante PDF di Adobe.

Purtroppo, questa stampante non è accessibile con Adobe Acrobat in versione gratuita.
Dunque, dati i costi non facilmente accessibili (che partono da un minimo di 15,85 euro al mese), questa soluzione non sembra pensata per un’utenza domestica, ma offre l’indubbio vantaggio di avere un prodotto di altissima qualità, creato dalla stessa società titolare del formato PDF.

Insomma, se il tuo obiettivo è quello di installare una stampante PDF su Windows per il tuo business, e prevedi di farne un uso quotidiano, potresti avvalerti della stampante PDF di Adobe.
Si tratta di una delle migliori, che peraltro è integrata perfettamente con il lettore PDF.
Se fossi indeciso, potresti sempre attivare la prova gratuita, come descritto in questa pagina del sito Adobe.

Foxit Reader

Circa 20 anni fa, quando il salvataggio in PDF era legato ancora all’uso di Acrobat, un programmatore indipendente creò la Foxit Software, che distribuisce come prodotto di punta una suite chiamata Foxit Reader, gratuitamente scaricabile a questo link.
È una delle migliori alternative ad Adobe Acrobat.

Foxit Reader è un programma multipiattaforma, le cui funzioni, quasi totalmente gratuite, possono essere espanse acquistando dei pacchetti aggiuntivi.
L’installazione comporta l’immediata creazione di una stampante virtuale, accessibile da qualunque programma come ti ho già spiegato (fai riferimento alle istruzioni date per Microsoft Print to PDF).
In aggiunta, la parte software offre un programma di visualizzazione/creazione PDF molto avanzato, anche se un po’ caotico.

Una delle caratteristiche più utili di Foxit Reader, è l’immediatezza con cui consente di aggiungere righe di testo al PDF, attraverso la funzione Macchina da scrivere, molto utile alla compilazione della modulistica prestampata.

Ovviamente, puoi modificare un PDF con Foxit e salvarlo direttamente, oppure puoi stamparlo virtualmente tramite un’altra stampante virtuale, come quella Microsoft, esattamente come faresti con qualunque altro programma.

PDF24 Creator

PDF24 Creator è un software gratuito sviluppato in Germania, che vanta un numero sempre crescente di download ed è distribuito in 32 lingue dal sito PDF24.org.
La sua fortuna, piuttosto recente in Italia, deriva dalla possibilità di manipolare in maniera immediata e intuitiva i PDF, anche già esistenti, unendone più in uno, aggiungendo o togliendo pagine, ruotandole, etc., nonché consentendo all’utente di comprimere i file per una maggiore fruibilità su Internet (nonostante, però, la considerevole ed inevitabile perdita di qualità).

Esattamente come Foxit Reader, PDF24 si presenta come stampante virtuale accompagnata da un software di gestione, dall’aspetto piuttosto spartano ed intuitivo.
Esso non dispone comunque delle stesse funzionalità di editing grafico di Foxit Reader, quindi si tratta di due prodotti che possono (o devono, a seconda delle esigenze) convivere per dare un’esperienza completa.

Stampanti PDF/A per Windows

Il formato PDF si presta al salvataggio di molti tipi di dati diversi, ma un’eccessiva quantità di funzioni rischia, ovviamente, di peggiorare la stabilità complessiva dell’archiviazione nel lungo periodo, in cui dev’essere garantita la leggibilità delle informazioni.
Per questa ragione, nel 2005 è stato definito lo standard PDF/A, che semplifica notevolmente la struttura del formato ed è l’unico (formalmente) accettato dalla Pubblica Amministrazione.

Se adoperi Microsoft Office, puoi salvare in PDF/A semplicemente premendo il pulsante Opzioni, che comparirà nella finestra di salvataggio non appena selezionerai la voce PDF; quindi, nella finestra che si aprirà, selezionerai lo standard come ti mostro nello screen qui sotto, e procederai normalmente al salvataggio.

Per verificare se il PDF sia stato salvato nel formato richiesto, ti basterà aprirlo con un programma di lettura come Adobe Reader, che ti segnalerà subito con un’avvertenza in alto se il PDF è o meno conforme a questo standard.
In alternativa, per un controllo accurato, usa la guida per vedere se PDF è PDF/A.

Per il resto, quasi tutte le stampanti in PDF (diverse però da Microsoft print to PDF) consentono di salvare in PDF/A, attuando semplici accorgimenti.

In Foxit Reader, ad esempio, per salvare in PDF/A, devi navigare nel Pannello di controllo di Windows, attraverso il percorso Impostazioni > Stampanti e scanner > Foxit Reader PDF Printer, e accedere alla scheda di Gestione > Preferenze di stampa.
Nella finestra che si aprirà, seleziona PDF/A come impostazione predefinita, ed il gioco è fatto.

In PDF24, invece, devi impostare la qualità di PDF/A attraverso l’apposita applicazione, semplicemente cliccando sull’opzione Personalizza, presente nella finestra di salvataggio.
Una volta selezionata, si aprirà un’altra finestra, da cui potrai impostare lo standard PDF/A e, cliccando su Continua, procedere al salvataggio.

In entrambi i software, ovviamente, la funzione di salvataggio in PDF/A può essere adoperata per convertire in questo formato un PDF normale, ma dovrai aspettarti una possibile perdita di dati.
Per fare una prova, quindi, ti suggerisco di duplicare il file PDF.

Ripristinare stampante PDF su Windows

Le stampanti virtuali, esattamente come quelle reali, possono dare problemi legati alla gestione dei dati da parte del driver, che potrebbe andare in sovraccarico, soprattutto se intendi convertire una grande quantità di informazioni.

In questo caso, ti basterà accedere alla coda di stampa e bloccare i processi attivi che l’hanno intasata, semplicemente navigando nelle Impostazioni di Windows 10, su Stampanti e scanner, cercando nella finestra la stampante bloccata e cliccando su Apri coda.
Se non riuscissi a risolvere, prova anche a pulire lo spooler di stampa.

Invece, qualora tu dovessi installare o reinstallare una stampante PDF, come Microsoft print to PDF, potresti farlo semplicemente accedendo a Impostazioni > Stampanti e scanner e scegliendo l’opzione Aggiungi una stampante.

Così facendo, partirà l’installazione guidata della stampante su Windows, come fosse una stampante fisica, cosa che evidentemente non è.
Quindi, dovrai premere il link Stampante non in elenco, che comparirà dopo alcuni secondi di ricerca; nella successiva finestra che si aprirà, seleziona l’impostazione per aggiungere manualmente il driver.
La porta di stampa sarà ovviamente virtuale, e quindi dovrai selezionare la voce Stampa su file, che troverai nell’apposito elenco.

A questo punto, ti basterà selezionare il driver Microsoft print to PDF (o un altro proprietario, correlato al software installato), che comparirà in un’apposita finestra.
Qualora mai tu non dovessi trovarlo in elenco, un pulsante Windows Update ti consentirà di risolvere il problema e concludere l’installazione; puoi ovviamente aggiungere, dalla stessa finestra, anche un driver di terze parti.

Avrai così reinstallato la stampante PDF su Windows e potrai utilizzarla secondo le metodiche descritte qualche paragrafo fa.

cambiare password windows

cambiare password windows

Come cambiare password Windows 10

Per proteggere l’account, potresti decidere di cambiare password Windows 10.
Se pensi che qualcuno conosca le tue credenziali d’accesso, sarebbe meglio che tu cambiassi la parola d’ordine per evitare che altre persone possano accedere al tuo profilo, magari sfruttando la rete locale alla quale il tuo computer è connesso.

Nella guida che segue, per aiutarti, ti spiegherò in dettaglio cosa devi fare per modificare la combinazione d’accesso, il PIN o la Password grafica che hai usato fino ad ora per fare il login.
Così facendo, sarà impossibile che altre persone accedano al tuo computer senza che tu lo sappia.

Come cambiare password Windows 10

Se vuoi modificare la password su W10, prima di tutto devi essere un amministratore del sistema e conoscere le chiavi d’accesso correnti, ovvero la Vecchia password, il PIN e la Password grafica.

Inoltre, se usi un account Microsoft, devi conoscere anche il numero di telefono collegato.
Questi controlli, vengono eseguiti dal sistema operativo anche quando decidi di togliere la password da Windows 10 e sono essenziali per verificare l’identità di chi sta effettuando l’operazione.

Dopo che ti sei annotato questi dati, puoi modificare i codici di accesso dell’account locale o dell’account Microsoft.
Per farlo, devi seguire il percorso Menu start > Impostazioni > Account e cliccare su Opzioni di accesso.
In questa schermata, puoi variare Password, PIN e Password grafica.
Modificali come descritto di seguito.

Indice

  • Password
  • PIN
  • Password grafica
Password

Se vuoi modificare la frase d’accesso, devi scorrere fino alla voce Password e cliccare su Modifica.
Ora, se hai un account locale devi confermare la Password corrente e cliccare Avanti, mentre se hai un account Microsoft il sistema potrebbe anche chiederti di inserire le ultime quattro cifre del numero di telefono associato, di effettuare una verifica con codice via SMS o di inserire il PIN d’accesso (se presente).

Quando hai verificato la tua identità, puoi cambiare password Windows 10 nella schermata Modifica password.
Precisamente, devi inserire la nuova chiave d’accesso nei campi Nuova password e Immetti di nuovo la password.
Successivamente, devi digitare il Suggerimento password (obbligatorio), cliccare Avanti e poi Fine.

PIN

Se invece usi il PIN, puoi cambiare password Windows 10 entrando nelle Opzioni d’accesso, scorrendo fino alla voce PIN e cliccando Modifica.
Poi, quando vedi la schermata Cambia il PIN, devi digitare il vecchio PIN nel primo campo e quello nuovo nei campi Nuovo PIN e Conferma PIN.
Infine, devi confermare cliccando Ok.

Password grafica

Pur usando la Password grafica, è possibile cambiare password Windows 10 sempre dalle Opzioni d’accesso, scorrendo fino alla voce Password grafica e scegliendo Modifica.
A questo punto, vedrai la schermata Modifica password grafica e ti verrà chiesto di inserire la password dell’account per procedere.
Dovrai inserirla e premere su Ok.

Dopo, puoi usare l’opzione Scegli una nuova immagine per modificare lo sfondo.
In alternativa, puoi scegliere Usa questa immagine per lasciare la stessa.
Infine, devi creare i tre movimenti cliccando, tenendo premuto e spostando il cursore del mouse verso una direzione.
Poi, devi ripetere l’operazione per confermarli e scegliere Fine.

come aprire un file rar con windows

come aprire un file rar con windows

Hai appena acquistato un nuovo tablet o computer equipaggiato con Windows 8/RT, hai bisogno di aprire un file RAR che ti è stato spedito via email e non sai quale applicazione utilizzare?
Allora non pensarci su due volte e prova ad installare Unpacker.

Come suggerisce abbastanza facilmente il suo nome, Unpacker è un’applicazione gratuita per Windows 8/RT che consente di estrarre tutti i principali formati di archivi compressi:
non solo i file RAR, ma anche ZIP, 7Z e molti altri.
È molto facile da usare e supporta anche gli archivi protetti da password.
Ecco come aprire un file RAR con Windows 8 utilizzandola.

Se vuoi scoprire come aprire un file RAR con Windows 8, il primo passo che devi compiere è avviare Internet Explorer, collegarti alla pagina del Windows Store Online dedicata all’applicazione gratuita Unpacker e cliccare sul pulsante Visualizza in Windows Store (collocata nella barra laterale di sinistra).

A questo punto, verrai reindirizzato automaticamente da Internet Explorer al Windows Store.
Premi dunque il pulsante Installa (presente nella barra laterale di sinistra), esegui l’accesso con il tuo account Microsoft (se richiesto) ed attendi che venga prima scaricata e poi installata l’applicazione sul tuo computer/tablet.

IMMAGINE QUI 1

Ad installazione completata, puoi aprire un file RAR con Windows 8 semplicemente avviando Unpacker dalla Start Screen e cliccando sul pulsante Open files.
Recati dunque nella cartella contenente l’archivo che vuoi estrarre, metti il segno di spunta accanto al suo nome e premi sul pulsante Apri per avviarne l’apertura.
Se stai tentando di aprire un archivio multi-volume (ossia composto da più file RAR numerati), accertati di selezionarli tutti.

Ad estrazione completata, comparirà la lista di tutti i file contenuti nell’archivio RAR selezionato.
Metti quindi il segno di spunta accanto a quelli che desideri estrarre, seleziona la cartella in cui copiarli dal menu a tendina Unpack location e clicca sul pulsante Unpack per avviarne il salvataggio.
In alternativa, puoi selezionare un singolo file ed aprirlo direttamente premendo il pulsante Open.
Nel caso di archivi protetti da password, prima di aprire o estrarre i documenti contenuti nel file RAR dovrai digitare la parola chiave corretta.

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Dopo aver estratto un archivio RAR con Unpacker, per selezionare nuovi file da aprire, fai click destro in un punto qualsiasi dello schermo e seleziona l’icona Open che compare in basso a destra.
Per navigare fra le cartelle del computer dall’interfaccia Modern di Windows e consultare così i file estratti con Unpacker, usa un file manager come Metro Commander.

Se poi non ti interessa utilizzare applicazioni per l’ambiente Modern di Windows ma preferisci orientarti verso programmi più tradizionali, leggi le mie guide su come estrarre i file RAR, come estrarre i file RAR con password e come estrarre i file RAR in più parti e troverai tutte le indicazioni di cui hai bisogno.

come bloccare aggiornamenti windows

come bloccare aggiornamenti windows

Di recente hai aggiornato il tuo computer a Windows 10 e al momento puoi ritenerti più che soddisfatto della scelta.
C’è una cosa, però, che proprio non riesci a sopportare:
il fatto che vengano eseguiti in maniera automatica gli aggiornamenti disponibili per il sistema operativo.
Vista la situazione ti piacerebbe, dunque, capire come bloccare gli aggiornamenti su Windows 10 e se adesso sei qui e stai leggendo questo tutorial è evidente il fatto che non hai la minima idea di dove mettere le mani.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti quindi capire se posso aiutarti?
Ma certo che sì, non temere.

Nelle righe successive andrò infatti a indicarti tutto ciò che è possibile fare per riuscire a bloccare aggiornamenti Windows 10 sul tuo computer.
Non preoccuparti, non si tratta di un’operazione complicata.
Tutti, infatti, possono riuscire facilmente nell’impresa, che si tratti di utenti esperti in materia o meno poco importa, il risultato è assicurato, davvero.

Dedica, dunque, qualche minuto del tuo tempo libero alla lettura di questa guida e ti dimostrerò che bloccare aggiornamenti Windows 10 in realtà è tutt’altro che difficile.
Sono sicuro che alla fine sarai pronto ad affermare a gran voce che bloccare aggiornamenti Windows 10 era un vero e proprio gioco da ragazzi e che, chiaramente, potrai ritenerti più che soddisfatto della scelta effettuata.

Indice

  • Informazioni preliminari
  •  Come bloccare aggiornamenti Windows 10 Home
  •  Come bloccare aggiornamenti Windows 10 Enterprise e Pro
  • Altri sistemi per bloccare gli aggiornamenti Windows 10
    • Notifica per la pianificazione del riavvio
    • Impostare una connessione a consumo
    • Strumento Show or Hide Updates

Informazioni preliminari

Prima di dedicare parte del tuo tempo alla lettura delle righe successive mi sembra doveroso fare una precisazione.
A differenza delle altre versioni del sistema operativo di casa Microsoft, su Windows 10 non è disponibile alcuna opzione apposita che permette di bloccare completamente l’installazione degli aggiornamenti.

Ciononostante non devi preoccuparti:
puoi comunque riuscire nel tuo intento andando a sfruttare alcune apposite funzionalità annesse al sistema operativo che consentono di far fronte alla cosa garantendo comunque l’installazione di eventuali aggiornamenti ma in maniera decisamente meno, per così dire, “aggressiva”. 

Attualmente sono disponibili differenti sistemi grazie ai quali è possibile ottenere un risultato pressoché simile al blocco degli aggiornamenti.

 Come bloccare aggiornamenti Windows 10 Home

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A partire da Windows 10 1903 (aggiornamento di maggio 2019), Windows 10 permette di bloccare, o meglio, impedire temporaneamente l’installazione degli aggiornamenti tramite Windows Update.
Per sfruttare questa possibilità, premi sul pulsante Start (l’icona della bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e cliccare sull’icona dell’ingranaggio presente sul lato sinistro del menu che si apre, in modo da accedere al pannello Impostazioni PC.

A questo punto, fai clic sull’icona Aggiornamento e sicurezza, quindi sul pulsante Sospendi aggiornamenti per 7 giorni e sospenderai gli aggiornamenti di Windows 10 per 7 giorni:
puoi ripetere quest’operazione per 5 volte complessive, per un totale di 35 giorni di sospensione degli aggiornamenti.

In alternativa, puoi cliccare sulla voce Opzioni avanzate e selezionare una data esatta fino alla quale bloccare Windows Update (sempre per un massimo di 35 giorni) usando il menu a tendina Seleziona data.
In caso di ripensamenti, per ripristinare il funzionamento di Windows Update, clicca sul pulsante Riprendi aggiornamenti.

 Come bloccare aggiornamenti Windows 10 Enterprise e Pro

IMMAGINE QUI 2

Le versioni Enterprise e Pro di Windows 10 offrono le stesse funzioni per disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 Home, ma questo solo dalla versione 1903 del sistema operativo in poi.

Se tu usi una versione precedente di Windows 10 e hai un’edizione Enterprise o Pro del sistema, puoi avvalerti di impostazioni specifiche per bloccare temporaneamente l’installazione degli aggiornamenti tramite.
Windows Update

Entrando più nel dettaglio, quello che devi fare è premere sul pulsante Start (l’icona della bandierina di Windows collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), cliccare sull’icona dell’ingranaggio presente nel menu che si apre (per accedere al menu Impostazioni) e selezionare l’icona Aggiornamento e sicurezza dalla finestra che compare sullo schermo.

A questo punto, seleziona la voce Windows Update dalla barra laterale di sinistra, vai su Opzioni avanzate e usa il menu a tendina collocato sotto la voce Un aggiornamento delle funzionalità include funzionalità e miglioramenti nuovi.
Può essere rimandato per il numero di giorni seguente
per impostare il numero di giorni (fino a 365) per i quali rimandare l’installazione degli aggiornamenti che includono nuove funzionalità (es.
Creators Update o Fall Creators Update) e il menu a tendina collocato sotto la voce Un aggiornamento qualitativo include miglioramenti di sicurezza.
Può essere rimandato per il numero di giorni seguente
per impostare il numero di giorni (fino a 30) per i quali rimandare l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza.

La levetta Sospendi aggiornamenti collocata in fondo alla pagina, se attivata, sospende tutti gli aggiornamenti per un periodo di 35 giorni.

Altri sistemi per bloccare gli aggiornamenti Windows 10

Se le procedure prima descritte non ti hanno soddisfatto, magari perché utilizzi una versione meno recente di Windows 10 e vuoi mantenere quest’ultima sul tuo PC senza installare quelle più nuove, puoi provare a mettere in pratica questi altri suggerimenti, in modo da bloccare gli aggiornamenti del sistema operativo.

Notifica per la pianificazione del riavvio

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Se ti interessa capire come fare per bloccare aggiornamenti Windows 10 il primo sistema che ti suggerisco di sfruttare è quello di attivare la funzione per la notifica per la pianificazione del riavvio:
si tratta di una feature che permette di installare gli update in maniera pianificata oltre che alcune utili feature accessorie per ritardare e impedire l’installazione di determinati update.

Se la soluzione in oggetto ti interessa, le prime cose che devi fare per poter bloccare aggiornamenti Windows 10 sono quella di pigiare sul campo di ricerca collocato accanto al pulsante Start sulla barra delle applicazioni, quella di digitare impostazioni di windows update e quella di fare clic sul primo risultato che ti viene mostrato.

Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata sul desktop pigia sulla voce Opzioni avanzate e fai clic sul menu presente sotto la voce Scegli come installare gli aggiornamenti.
In seguito, seleziona l’opzione Notifica per la pianificazione del riavvio.
Tenendo conto del fatto che su Windows 10 non è disponibile una funzione che consente di disattivare completamente l’installazione degli aggiornamenti sappi che selezionando questa opzione gli update disponibili per il sistema operativo saranno scaricati ugualmente ma ti verrà chiesto di pianificare un riavvio per completare l’installazione degli stessi.
Qualora invece quella da te impiegata fosse una connessione a Internet non flat gli aggiornamenti non saranno scaricati.

Sempre a tal proposito, ti suggerisco di apporre un segno di spunta sulla casella collocata accanto alla voce Ritarda aggiornamenti.
Selezionando questa questa voce alcune delle nuove funzionalità disponibili per il sistema operativo non verranno scaricate e installare per diversi mesi.

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Oltre che intervenire per cercare di bloccare aggiornamenti Windows 10 è poi possibile interrompere la procedura di download automatico degli update anche per altri prodotti Microsoft.
Per fare ciò, accertati del fatto che non sia presente il segno di spunta sulla casella collocata accanto voce Scarica aggiornamenti per altri prodotti Microsoft durante l’aggiornamento Windows.

Dopo aver provveduto ad apportate tutte le varie modifiche grazie alle quali bloccare aggiornamenti Windows 10 confermane l’applicazione semplicemente chiudendo la finestra visualizzata a schermo.

Nel caso in cui dovessi avere dei ripensamenti potrai sempre andare ad annullare la procedura mediante cui bloccare aggiornamenti Windows 10.
Per riportare il tutto alle impostazioni predefinite del sistema accedi nuovamente alla sezione Impostazioni di Windows Update, clicca su Opzioni avanzate, seleziona la voce Automatico (consigliata) dal menu a tendina collocato sotto la voce Scegli come installare gli aggiornamenti e togli il segno di spunta che avevi aggiunto accanto alla voce  Scarica aggiornamenti per altri prodotti Microsoft durante l’aggiornamento Windows ed accanto alla voce Ritarda aggiornamenti.

Impostare una connessione a consumo

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La soluzione per bloccare aggiornamenti Windows 10 che ti ho segnalato nelle precedenti righe non ti ha soddisfatto?
Sei ancora alla ricerca di un sistema che ti consenta di evitare l’installazione di eventuali update per il sistema operativo sul tuo PC?
Se la risposta è affermativa allora attivare l’opzione dedicata alle connessioni a consumo potrebbe essere la scelta giusta.
Qualora non ne fossi già a conoscenza sappi che si tratta di una particolare funzionalità che Microsoft ha scelto di includere nel suo più recente sistema operativo e rappresenta una sorta di ancora di salvezza per tutti coloro che dispongono di una connessione con quantità dati limitata.
Infatti, attivando tale funzione il download dei dati in background viene bloccato, sia per il sistema operativo che per le app installate, al fine di evitare costi a sorpresa per l’utente.
Di conseguenza, anche il download degli aggiornamenti verrà rimandato.
La funzionalità in oggetto, questo è è però bene tenerlo a mente, può essere attivata solo ed esclusivamente nel caso in cui la connessione utilizzata sia di tipo Wi-Fi, per le connessioni effettuate tramite cavo purtroppo non vale lo stesso discorso, mi spiace.

Se questa soluzione ti interessa, puoi bloccare aggiornamenti Windows 10 procedendo nel seguente modo. Tanto per cominciare fai clic sul campo di ricerca collocato accanto al pulsante Start sulla barra delle applicazioni, dopodiché digita impostazioni e fai clic sul risultato collocato sotto la voce Corrispondenza migliore.

Nella nuova finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sul desktop fai clic su Rete e Internet dopodiché individua la voce Wi-Fi dalla barra alterale collocata sulla sinistra e cliccaci sopra.
Nella schermata che adesso ti verrà mostrata clicca sulla voce Opzioni avanzate collocata sotto il nome della rete Wi-Fi alla quale risulta collegato il tuo PC, individua la voce Imposta come connessione a consumo e poi porta su ON il relativo interruttore cliccandoci sopra.

Dopo aver effettuato tutti i passaggi che ti ho indicato per bloccare aggiornamenti Windows 10 conferma l’applicazione delle modifiche effettuate semplicemente chiudendo la finestra che visualizzi a schermo.

Qualora dovessi ripensarci e, di conseguenza, nel caso in cui tutto il procedimento appena visto per bloccare aggiornamenti Windows 10 non ti interessasse più tieni presente che potrai sempre tornare sui tuoi passi andando a disabilitare la funzionalità in oggetto. Per fare ciò ti basterà accedere nuovamente alla sezione Rete e Internet delle impostazioni di Windows 10, pigiare sulla voce Wi-Fi collocata sulla barra laterale, fare clic su Opzioni avanzate, selezionare la rete senza fili alla quale è collegato il computer e portare su OFF l’interruttore presente sotto la voce Imposta come connessione a consumo.

Strumento Show or Hide Updates

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Come ti dicevo, in alternativa alle funzionalità annesse direttamente al sistema operativo, un’altra soluzione per bloccare aggiornamenti Windows 10 è quella di ricorrere all’uso di uno strumento pensato proprio per lo scopo in questione. Questa programma permette consente infatti di bloccare ogni singolo pacchetto di aggiornamento disponibile al download.
Il programma agisce nascondendo gli aggiornamenti disponibili per Windows 10 e, di conseguenza, impendendone l’installazione automatica.

Puoi scaricare sul tuo computer il tool che permette di bloccare aggiornamenti Windows 10 cliccando qui e pigiando poi sulla voce Download the “Show or hide updates” troubleshooter package now.
annessa alla pagina Web che ti viene mostrata.

Attendi quindi che il download dello strumento venga portato a termine, dopodiché clicca sul file appena ottenuto e attendi che la finestra principale del programma risulti visibile sul desktop, clicca sul pulsante Avanti e seleziona l’opzione Hide updates. In seguito, attendi qualche istante affinché le modifiche vengano applicate e convalidate, dopodiché fai clic ancora una volta su Avanti e, per finire, pigia su Chiudi.

Successivamente, potrai visualizzare gli aggiornamenti disponibili per il tuo PC con su installato Windows 10 che hai provveduto a nascondere avviando nuovamente il tool, cliccando su Avanti e pigiando su Show hidden updates.
Per chiudere la finestra del tool pigia semplicemente sulla x collocata nella parte in alto a destra della finestra del programma.

come cambiare product key windows

come cambiare product key windows

Anche se sono ormai disponili versioni del sistema operativo di casa Microsoft decisamente più recenti di Windows 7 ed anche se tutti i tuoi amici non fanno altro che consigliarti di passare a Windows 10 tu hai deciso di continuare per la tua strada e di installare sul tuo fido PC Seven.
Seguendo la mia guida su come installare Windows 7 non hai avuto alcun problema nel riuscire a portare a termine l’intera procedura tuttavia se adesso stai leggendo questo tutorial molto probabilmente è perché soltanto in seguito ti sei accorto di non aver ancora attivato la tua copia del sistema operativo o di farlo fatto utilizzando il product key sbagliato.
Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se desideri quindi sapere che cosa bisogna fare per poter cambiare product key Windows 7 sappi che puoi contare su di me.

Nelle seguenti righe andrò infatti ad illustrarti tutte le operazioni che risulta necessario effettuare per poter cambiare product key Windows 7 senza andare incontro ad eventuali problemi.
Prima che tu possa allarmarti e pensare al peggio voglio però rassicurarti subito su una cosa:
anche se in apparenza potrà sembrarti il contrario cambiare product key Windows 7 è in realtà un’operazione abbastanza semplice da effettuare, non temere.

Chiarito ciò se ti interessa quindi scoprire che cosa bisogna fare per poter cambiare product key Windows 7 ti invito a piazzarti dinanzi al tuo computer, a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
Scommettiamo che alla fine sarai pronto ad affermare a gran voce che cambiare product key Windows 7 era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi?

Prima di spiegarti che cosa bisogna fare per poter cambiare product key Windows 7 c’è però una cosa che è bene che tu sappia.
Attualmente è possibile modificare il codice di attivazione di Seven effettuando due differenti procedure.
Una prevede l’utilizzo di Pannello di controllo, l’altra quella di Prompt dei comandi.
Il risultato finale è identico ragion per cui la scelta della soluzione che pensi possa essere più consona a quelle che sono le tue esigenze e preferenze spetta solo e soltanto a te.

Cambiare product key windows 7 mediante Pannello di controllo

Per poter cambiare product key Windows 7 mediante Pannello di controllo la prima cosa che devi fare è chiaramente quella di accedere alla sezione di Windows in oggetto.
Per fare ciò pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni e poi fai clic sulla voce Pannello di Controllo che risulta collocata sulla destra del menu che ti viene mostrato.

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Attendi ora che la finestra di Pannello d controllo risulti visibile a schermo dopodiché fai clic sulla voce Sistema e sicurezza.
Se non riesci a visualizzare la voce Sistema e sicurezza pigia sul menu collocato nella parte in alto a destra della finestra di Pannello di controllo accanto alla voce Visualizza per: e seleziona Categoria.

Individua ora la sezione Sistema e pigiaci sopra dopodiché scorri verso il basso la schermata che successivamente ti viene mostrata, individua quindi la sezione Attivazione di Windows e poi fai clic sul collegamento Cambia product key collocato sulla destra.

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Successivamente se ti viene richiesta l’autorizzazione a continuare il processo pigia sul pulsante per acconsentire dopodiché attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo avendo cura di digitare nel campo collocato accanto alla voce Codice “Product Key”: il product key per Windows 7 costituito da 25 caratteri (numeri e lettere mischiati) che è tua intenzione utilizzare.
Successivamente pigia sul pulsante Avanti.

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A procedura ultimata Windows ti segnalerà che la tua copia di Windows 7 è genuina e che è stata attivata in maniera corretta.

Se desideri avere un’ulteriore prova che tutto è andato per il verso giusto e che il product key saper Windows 7 da te digitato è stato effettivamente attivato pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni del sistema, pigia poi con il tasto destro del mouse sulla voce Computer e successivamente fai clic su Proprietà.
Attendi quindi che sul desktop venga aperta la finestra Sistema di Pannello di controllo dopodiché scorri verso il basso, individua la sezione Attivazione di Windows ed accertati che sia presente la voce Windows è attivato e che accanto a Numero di serie: sia riportato il product key che hai precedentemente digitato.

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Nel caso in cui la procedura per cambiare product key Windows 7 non fosse andata a buon fine ti suggerisco di effettuare nuovamente l’intera sequenza delle operazioni da capo.
Potresti aver sbagliato a digitare una cifra del codice di attivazione o potrebbe essere sorto qualche intoppo facilmente risolvibile.

Cambiare product key windows 7 mediante Prompt dei comandi

Come ti dicevo qualche riga fa, in alternativa alla procedura che ti ho appena indicato è possibile cambiare product key Windows 7 anche agendo da Prompt dei comandi.

Per cambiare product key Windows 7 mediante Prompt dei comandi pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni del sistema, digita cmd nel campo di ricerca che visualizzi a schermo, clicca poi con il tasto destro del mouse sul primo risultato che ti viene mostrato e seleziona la voce Esegui come amministratore dal menu.
Successivamente pigia su Si.

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Adesso che visualizzi la finestra di prompt dei comandi digita la stringa slmgr.vbs -ipk seguita dal product key costituito da 25 caratteri (numeri e lettere mischiati) che intendi utilizzare per la tua copia di Windows, ad esempio slmgr.vbs -ipk AAAAA-BBBBB-CCCCC-DDDDD-EEEEE.
Successivamente premi il tasto Invio sulla tastiera.
Infine, digita il comando slmgr.vbs -ato e premi ancora il tasto Invio sulla tastiera del computer.

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Effettuati questi passaggi verifica che la procedura mediante cui cambiare product key Windows 7 tramite Prompt dei comandi sia andata effettivamente a buon fine.
Per fare ciò pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni del sistema, pigia poi con il tasto destro del mouse sulla voce Computer e successivamente fai clic su Proprietà.
Attendi quindi che sul desktop venga aperta la finestra Sistema di Pannello di controllo dopodiché scorri verso il basso, individua la sezione Attivazione di Windows ed accertati che sia presente la voce Windows è attivato e che accanto a Numero di serie: sia riportato il product key che hai precedentemente digitato.

Nel caso in cui la procedura per cambiare product key Windows 7 tramite Prompt dei comandi non fosse andata a buon fine ti suggerisco di effettuare nuovamente l’intera sequenza delle operazioni da capo.
Potresti aver sbagliato a digitare una cifra del codice di attivazione o potrebbe essere sorto qualche intoppo facilmente risolvibile.

In alternativa all’esecuzione dei passaggi che ti ho appena indicato puoi cambiare product key windows 7 da Prompt dei comandi digitando la stringa slui 3, pigiando il pulsante Invio sulla tastiera e compilando con il codice di attivazione della tua copia del sistema operativo il campo collocato accanto alla voce Codice “Product Key”: annesso alla finestra che andrà ad aprirsi.
Successivamente pigia sul pulsante Avanti ed attendi qualche istante affinché la procedura per modificare il codice di attivazione di Windows 7 venga correttamente portata a termine.

come creare una versione live di windows xp

come creare una versione live di windows xp

Una delle cose che mi è sempre piaciuta di alcune distribuzioni di Linux è la possibilità di poterle avviare senza doverne necessariamente effettuarne l’installazione sul computer. Con le cosiddette versioni live, infatti, basta inserire il CD-ROM dell’OS all’accensione del PC per trovarsi davanti a un sistema operativo perfettamente funzionante.

In situazioni di estrema emergenza, quando Windows non vuole più saperne di partire, i sistemi operativi live possono essere una vera e propria manna dal cielo, permettendo di salvare i documenti più importanti o di spazzar via i virus che non consentono la corretta esecuzione dell’OS.

Purtroppo, i normali CD-ROM d’installazione di Windows non offrono questo tipo di avvio.
Ricorrendo però all’uso di alcune risorse di terze parti e mettendo in pratica una procedura ad hoc, la cosa diventa fattibile:
ecco perché oggi ho scelto di spiegarti come creare un live CD di Windows XP.
Sì, lo so, la versione di Windows in questione è ormai vetusta e non è più supportata da Microsoft, ma per le operazioni di manutenzione risulta essere ancora un sistema valido, leggero e versatile.
Per cui, se la cosa ti interessa, prosegui pure nella lettura:
trovi spiegato tutto in dettaglio qui di seguito.

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Creare un live CD di Windows XP
  • Procedura alternativa
  • Usare un live CD di Windows XP

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, scoprendo come creare un live CD di Windows XP e quali sono gli strumenti di cui puoi avvalerti per riuscirci, devi procurarti il disco d’installazione del sistema operativo o, in alternativa, la sua immagine ISO.

Purtroppo, però, considerando che Windows XP è un sistema operativo ormai obsoleto, non è più possibile scaricare le sue immagini ISO o acquistare il suo CD d’installazione per vie ufficiali.

Ad ogni modo, se hai già un dischetto d’installazione dell’OS, puoi trasformare quest’ultimo in un’immagine ISO usando dei programmi ad hoc, ad esempio quelli che ti ho suggerito nel mio articolo su come creare un’immagine ISO.

Sempre nel caso del disco d’installazione, tieni poi presente che la maggior parte dei computer attualmente commercializzati, sia fissi che portatili, sono sprovvisti di un masterizzatore.
Di conseguenza, se la tua postazione non ne ha uno, per poter creare e usare il dischetto di Windows XP, dovrai necessariamente procurarti un masterizzatore da collegare via USB:
se ti serve qualche dritta al riguardo, puoi fare riferimento alla mia guida all’acquisto dedicata ai masterizzatori esterni.

Creare un live CD di Windows XP

IMMAGINE QUI 2

Dopo aver reperito il dischetto o l’immagine ISO di Windows XP, puoi finalmente passare all’azione e scoprire cosa occorre fare per creare un live CD di Windows XP:
trovi spiegato tutto nelle righe successive.

Per compiere l’operazione in questione, devi ricorrere all’uso di un software apposito, denominato Bart PE Builder:
si tratta di un programma gratuito funzionante su tutti i sistemi operativi di casa Microsoft che, in una manciata di clic, permette la creazione di una versione live di Windows, ricca di programmi e perfettamente funzionante da CD-ROM, senza dover installare nulla sul PC.
Lo sviluppo del software è stato abbandonato ormai da tempo, ma esso continua comunque a funzionare senza problemi.

Per cui, provvedi in primo luogo a scaricare il programma, recandoti sulla pagina per il download presente sul sito Internet di MajorGeeks e facendo clic su uno dei collegamenti Download@MajorGeeks che trovi in alto a destra.

A scaricamento ultimato, apri il file .exe appena ottenuto, facendo doppio clic su di esso, clicca sul pulsante nella finestra che vedi comparire sul desktop e poi pigia sul bottone OK per confermare l’uso della lingua Italiana.
Premi, quindi, sul pulsante Avanti per quattro volte consecutive, su quello Installa e, per concludere, sul bottone Fine.

Nell’ulteriore finestra che ora vedi comparire sullo schermo, clicca sui pulsanti Accetto e No, dopodiché inserisci il dischetto di Windows XP nel lettore CD/DVD collegato al computer oppure tieni a portata di mano l’immagine ISO dell’OS, fai clic sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della voce Origine e seleziona il dischetto oppure il file ISO.
Dopodiché fai clic sul bottone OK.

Adesso, per includere una cartella a piacimento del tuo computer nella versione live di Windows XP, clicca sul pulsante […] situato in corrispondenza della voce Personalizza, seleziona la cartella di tuo interesse e clicca sul pulsante OK, per completare l’operazione.

A questo punto, devi preoccuparti di scegliere i programmi, chiamati plug-in, funzionali a quello che intendi fare e che dovranno essere presenti nella tua versione live di Windows XP. Prima di tutto, scarica il plugin XPE, che permette di visualizzare la taskbar e il tasto Start, collegandoti a questa pagina Web.
Dopodiché recati su questo sito Internet e scarica tutti i plug-in che ritieni possano esserti utili, facendo clic sul pulsante raffigurante un foglio bianco e una rotella gialla che trovi in corrispondenza del nome di ciascun componente.

Ora puoi aggiungere alla versione live di Windows XP che stai per creare anche i plug-in appena scaricati:
per riuscirci, fai clic sul menu Builder che si trova in alto a sinistra, poi sulla voce Plugins e, successivamente, premi sul pulsante Aggiungi. A questo punto, recati nella cartella dove hai salvato i plug-in, selezionali e clicca sul pulsante OK.
Se lo ritieni opportuno, puoi anche attivare o disattivare i plugin predefiniti, selezionandoli dall’elenco e cliccando sul bottone Enable/Disable.

In seguito, chiudi la finestra della lista dei plug-in, cliccando sul pulsante Chiudi situato nella parte in basso a sinistra della schermata, e procedi con la creazione del disco con la versione live di Windows XP.

Se, in precedenza, avevi inserito nel masterizzatore collegando al computer il disco d’installazione di Windows XP, seleziona la voce Crea immagine ISO (se vuoi, puoi cambiare la cartella dove salvare il file ISO cliccando sul pulsante […] situato in corrispondenza della voce Crea immagine ISO) nella finestra del programma e clicca sul pulsante Crea, per creare un’immagine ISO della versione live di Windows XP.
Provvedi poi a masterizzare il file ottenuto su un dischetto vuoto, seguendo le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito nella mia guida su come masterizzare un’immagine ISO.

Se, invece, avevi selezionato il file ISO di Windows XP, inserisci nel masterizzatore collegato al computer un dischetto vuoto, seleziona l’opzione Scrivi CD/DVD nella finestra del programma, verifica che nel menu a tendina adiacente la voce Periferica risulti selezionato il tuo masterizzatore (altrimenti provvedi tu) e avvia la procedura, facendo clic sul bottone Crea.

Procedura alternativa

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In alternativa al programma di cui sopra, puoi creare un live CD di Windows XP utilizzando Aomei PE Builder:
si tratta di un altro software gratuito che consente anch’esso di creare una versione live di Windows XP (e di tutte le altre edizioni del sistema operativo Microsoft) in modo semplice e veloce.

Diversamente dalla soluzione di cui ti parlato prima, non è necessario reperire prima il dischetto d’installazione di Windows XP o la relativa immagine ISO, in quanto il programma è in grado di fare tutto da solo ma, questo è fondamentale, il software dev’essere utilizzato da Windows XP:
se impiegato da una versione di Windows diversa, creerà un CD live del sistema operativo in uso.

Premesso ciò, per effettuare il download del programma sul tuo PC, recati sul suo sito Internet ufficiale e fai clic sul bottone Download Freeware.

A scaricamento ultimato, apri il file .exe ottenuto, facendo doppio clic su di esso, e, nella finestra che compare sullo schermo, premi sul pulsante Next.
Seleziona, quindi, la voce I accept the agreement e clicca ancora sul bottone Next per quattro volte consecutive.
Per concludere, clicca sui pulsanti Install e Finish.

In seguito, avvia Aomei PE Builder tramite il collegamento aggiunto al desktop oppure mediante il menu Start e clicca sul pulsante , nella finestra che vedi comparire sullo schermo.

Ora che visualizzi la schermata principale del software, fai clic sul bottone Next, scegli se creare un CD live di Windows XP a 32 bit oppure a 64 bit spuntando l’opzione che preferisci e clicca nuovamente sul pulsante Next.

Adesso devi scegliere se includere nella tua versione live di XP solo i file e i driver di base (che puoi visualizzare espandendo i relativi menu, facendo clic sul bottone [+] posto in loro corrispondenza) oppure se aggiungerne altri, secondo le tue esigenze, facendo clic sui pulsanti Add Files e Add Drivers che trovi in basso e selezionando gli elementi di tuo interesse (in tal caso, tieni presente che non è possibile includere più di 2 GB di applicazioni).
Successivamente, clicca ancora una volta sul bottone Next.

Nella schermata seguente, spunta l’opzione Burn To CD/DVD e seleziona il tuo masterizzatore dal menu a tendina sottostante.
Inserisci poi un dischetto vuoto nel lettore CD/DVD collegato al computer e clicca sul pulsante Next nella finestra di Aomei PE Builder, per avviare la procedura di scrittura del disco.

Se, invece, vuoi ricavare un file ISO da masterizzare con un programma diverso, seleziona l’opzione Export ISO File, clicca sul pulsante Browse per indicare la posizione sul tuo computer in cui salvare il file immagine che ti verrà restituito e premi sul pulsante Next.
Successivamente, potrai masterizzarlo seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come masterizzare un’immagine ISO.

Usare un live CD di Windows XP

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Dopo aver portato a termine la procedura per creare un CD live di Windows XP, a prescindere dal programma impiegato, per poter usare il dischetto appena ottenuto, lascia quest’ultimo nel masterizzatore collegato al computer oppure trasferiscilo nel computer su cui desideri eseguire la versione live di Windows.
Dopodiché riavvia o spegni e riaccendi il PC.

Al riavvio, dovrebbe partire in maniera automatica la versione live di Windows appena creata, il cui funzionamento è praticamente analogo a quello del “classico” Windows XP.
Se, invece, parte normalmente la versione di Windows installata sul PC, provvedi a modificare l’unità di avvio del computer, mettendo al primo posto l’unità CD-ROM:
per riuscirci, devi andare ad agire sul BIOS (acronimo di “Basic Input-Output System), ossia il software che risiede in un chip posizionato sulla scheda madre del computer e che contiene tutte le istruzioni per avviare il sistema operativo e mettere in comunicazione l’hardware con il software.

Per maggiori informazioni sul da farsi, ti rimando alla lettura della mia guida specifica su come entrare nel BIOS.

come eliminare dei font di windows

come eliminare dei font di windows

Avere troppi caratteri di scrittura installati sul PC può rallentare l’esecuzione di quei programmi, come Photoshop e Word, che mostrano un’anteprima di tutti i font installati nel sistema per consentire all’utente di scegliere quale usare.
Motivo per il quale è buona prassi non “imbottire” il computer di caratteri presi qua e la da Internet e cancellare quelli inutilizzati.

Se anche tu hai ingolfato il tuo buon Windows con tanti font che non hai mai usato (e mai userai), non pensarci su due volte e scopri insieme a me come eliminare dei font di Windows per liberare il sistema dai caratteri di scrittura in eccesso.
Vedrai, pochissimi secondi e la cartella dei tuoi font tornerà a respirare!

Se vuoi scoprire come eliminare dei font di Windows e utilizzi Windows 7, sappi che puoi fare tutto usando l’ottimo gestore dei font integrato nel sistema.
Per avviarlo recati in Start > Pannello di controllo e, nella finestra che si apre, clicca prima sulla voce Aspetto e personalizzazione e poi su Caratteri (in basso).
Perfetto, ora sei al cospetto del gestore dei caratteri di scrittura di Windows con un’anteprima completa di tutti i font installati sul PC.

Per cancellare un font che sai non essere utile, non devi far altro che scovarlo nell’elenco dei caratteri o cercare il suo nome usando l’apposita barra in alto a destra, cliccare sulla sua anteprima ed eliminarlo dal sistema cliccando prima sul pulsante Elimina (in alto al centro) e poi su . Occhio a non cancellare font usati da Windows o da programmi per te importanti (es.
Calibri, Segoe UI, Tahoma, Arial, MS Sans Serif, Times New Roman ecc.)!

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Per eliminare dei font di Windows usando Windows XP il procedimento da seguire è simile a quello appena visto, ma non c’è un vero e proprio gestore dei caratteri di scrittura come in Windows 7.
Recati dunque in Start > Pannello di controllo e, nella finestra che si apre, clicca sulla voce Passa alla visualizzazione classica collocata nella barra laterale di sinistra per visualizzare gli elementi del pannello di controllo in stile icona.

A questo punto, fai doppio click su Caratteri per accedere alla cartella con tutti i font installati sul PC ed elimina quelli che non ti servono più selezionandoli con il pulsante destro del mouse e scegliendo l’opzione Elimina dal menu che compare.
Clicca quindi sul pulsante per confermare l’operazione e il gioco è fatto.

come fare screenshot windows

come fare screenshot windows

Come fare screenshot Windows 10

Se ti stai domandando come fare screenshot Windows 10, potrei esserti d’aiuto.
Ci sono diversi metodi che permettono di catturare un’istantanea senza utilizzare programmi di terze parti.
Il sistema operativo di Microsoft, infatti, ha già delle funzioni integrate che prevedono l’utilizzo delle combinazioni tastiera per fare la foto dell’intero schermo oppure di una singola finestra.

In questa guida, ho voluto spiegarti quali sono queste combinazioni di tasti e quali app predefinite permettono di catturare uno screen su W10.
Premette che buona parte di questi metodi potrai usarla anche per fare screen su W7, W8, W 8.1 ed altre versioni.
Tuttavia, per essere certo che funzionino, guarda la guida dedicata.
Detto ciò, direi che possiamo cominciare.

Come fare screenshot Windows 10

Ci sono vari modi per registrare lo screen di una schermata su W10.
Si può fare la cattura dell’intero schermo o anche delle singole finestre.
Esatto, proprio come su macOS.

Negli approfondimenti che seguono, ti spiego in dettaglio tutte le combinazioni di tasti e tutti i metodi che si possono utilizzare per screenshottare con il PC Windows 10.
Non devi far altro che applicare quello più vicino alle tue esigenze.

Indice

  • Screenshot dell’intero schermo con Paint
  • Screenshot dello schermo salvato come file PNG
  • Screenshot dello schermo con Strumento di cattura
  • Screenshot di una finestra con Paint
Screenshot dell’intero schermo con Paint

La procedura più rapida per fare lo screen su Windows 10, è senza dubbio quella che usa il tasto Stamp.
Premendolo in qualsiasi momento, esso catturerà l’immagine dello schermo e la salverà negli Appunti, conosciuti in questo caso anche come clipboard.

All’apparenza, sembrerà che non sia successo niente, ma in realtà, la foto verrà memorizzata.
Per vederla, modificarla e salvarla, devi soltanto aprire Paint ed eseguire la combinazione di tasti Ctrl + V.

Tuttavia, ti ricordo che, in alcuni portatili, il tasto Stamp va premuto assieme a Fn.
Perciò, se la procedura non funzionasse, ispeziona la tastiera del tuo computer per verificare la presenza di questo pulsante.

Screenshot dello schermo salvato come file PNG

Un altro metodo molto conosciuto per lo screenshot W10, è quello che genera automaticamente un’immagine con estensione PNG.
Per attivare questo tipo di cattura, devi eseguire la combinazione tasto Windows + Stamp.

Facendo ciò, visualizzerai un’intermittenza dello schermo, che ti conferma l’avvenuto salvataggio.
L’immagine, la troverai seguendo il percorso C:\Utenti\[nome utente]\Immagini\Screenshot.

Questa, forse, è la soluzione più rapida.
Nel caso non funzionasse, ricordati di controllare la presenza del tasto Fn.
Se fosse presente, la combinazione da premere diventerebbe tasto Windows + Fn + Stamp.

Screenshot dello schermo con Strumento di cattura

Oltre alla tastiera, Windows 10 ti permette anche di fare la foto dello schermo con lo Strumento di cattura.
Se hai bisogno di personalizzare alcune opzioni prima di catturare lo screen, questa è l’applicazione che fa al caso tuo.
Con essa, infatti, puoi fotografare schermo, finestre o parti del Desktop.
La trovi seguendo il percorso menu Start > Tutte le app > Accessori Windows.

Una volta che hai aperto l’applicazione, puoi premere su Nuovo per avviare la cattura.
In alternativa, puoi programmare le impostazioni per scegliere diversi tipi di scatto.
Le modalità disponibili sono Cattura formato libero, Cattura rettangolare, Cattura finestra e Cattura schermo intero.
Basta cliccare su ognuna di esse per fare la foto.

A partire da Windows 10, puoi utilizzare anche l’opzione Ritarda, per ritardare la cattura da 0 a 5 secondi.
Comunque, dopo lo scatto, puoi scegliere di salvare l’istantanea come file HTML, PNG, GIF o JPEG.

Da ricordare, infine, che nelle versioni più aggiornate di W10, è presente anche il nuovo Strumento Cattura, più moderno e con funzionalità aggiuntive.

Screenshot di una finestra con Paint

Se invece stai cercando di capire come fare lo screenshot Windows 10 di una singola finestra, devi usare un’altra combinazione di tasti.
La prima cosa che devi fare, è aprire l’area di interesse ed assicurarti che rimanga in evidenza.
Poi, devi eseguire la combinazione Alt + Stamp per salvare la schermata nella clipboard.

Successivamente, devi aprire Paint e incollare l’immagine con il comando rapido Ctrl + V.
Da lì, potrai modificare e salvare la schermata a tuo piacimento.

Anche in questo caso, se la cattura non andasse a buon fine, controlla la presenza del pulsante Fn.
Se ci fosse, dovrai premere Alt + Fn + Stamp per eseguirla.

come girare lo schermo del pc windows

come girare lo schermo del pc windows

Sei da poco tornato a casa, hai appena acceso il tuo PC con su installato Windows 10 per dare un ultimo sguardo ai documenti che domani devi consegnare in ufficio ma… aaaaaaaaaargh! Il desktop è letteralmente sottosopra! Quale maleficio avrà mai colpito il tuo fido computer?
Tranquillo, nessuno! Molto probabilmente hai attivato per errore la funzione che consente di capovolgere lo schermo.
La cosa, per fortuna, è facilmente risolvibile, molto più di quanto tu possa immaginare.

Se la questione ti interessa (e date le circostanze presumo proprio di si), posizionati allora bello comodo ed inizia immediatamente a concentrarti sulle istruzioni su come girare lo schermo del PC con Windows 10 che trovi proprio qui di seguito.
Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti tutte le varie operazioni che è possibile compiere per ristabilire la normale visualizzazione dello schermo o, qualora lo ritenessi opportuno, per modificarla ulteriormente, continuando a girare il desktop.

Si tratta di un’operazione alla portata di tutti, anche da parte di chi, un po’ come te, non si reputa propriamente un grande esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie e che può essere compiuta agendo dalle impostazioni di sistema, dal pannello di controllo della scheda video oppure sfruttando apposite combinazioni di tasti oltre che ricorrendo all’uso di strumenti di terze parti adibiti allo scopo.
Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato a fissare il monitor?
Mettiti subito all’opra! Sei pronto?
Si?
Grandioso.
Al bando le ciance e procediamo.
Buona lettura!

Indice

  • Girare lo schermo dalle impostazioni di Windows 10
  • Girare lo schermo con le scorciatoie da tastiera
  • Girare lo schermo dal pannello di gestione della scheda video
    • Scheda video integrata
    • AMD
    • NVIDIA
  • Soluzioni alternative per girare lo schermo
  • Girare lo schermo sulle altre versioni di Windows e su Mac

Girare lo schermo dalle impostazioni di Windows 10

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Ti interessa capire come fare per girare lo schermo del tuo PC con Windows 10 agendo dalle impostazioni di sistema?
Allora provvedi in primo luogo a fare clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows presente sulla taskbar) dopodiché pigia sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) annessa al menu che appare.

Nella finestra che ti verrà mostrata sul desktop, fai clic sulla voce Sistema dopodiché seleziona la dicitura Schermo che sta a sinistra.
Se vuoi, puoi accedere più rapidamente alla sezione in questione facendo clic destro in un qualsiasi punto senza icone del desktop e selezionando Impostazioni schermo dal menu che appare.

A questo punto, porta il cursore del mouse in corrispondenza della voce Orientamento e poi fai clic sul menu a tendina sottostante per selezionare il tipo di orientamento che desideri assegnare al tuo schermo.

A seconda di quelle che sono le tue esigenze puoi scegliere tra Orizzontale (per girare lo schermo in orizzontale), Verticale (per girare lo schermo in verticale), Orizzontale (capovolto) (per girare lo schermo in orizzontale ma capovolto ) oppure Verticale (capovolto) (per girare lo schermo in verticale ma capovolto).
Per impostare l’orientamento predefinito dello schermo, seleziona l’opzione Orizzontale.

Una volta fatta la tua scelta, clicca sul bottone Mantieni modifiche nella finestra che compare sullo schermo per confermare l’opzione selezionata.
Se invece desideri ripristinare le impostazioni precedentemente in uso, pigia sul pulsante Ripristina.

Girare lo schermo con le scorciatoie da tastiera

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Non ti va di perdere tempo a cercare le impostazioni corrette per riuscire a girare lo schermo del tuo PC con Windows 10?
Non c’è problema, la cosa è fattibile anche usando delle combinazioni di tasti, come ti dicevo ad inizio guida.
Le combinazioni di cui puoi avvalerti sono le seguenti.

  • Ctrl + Alt + Freccia su – Ti permette di attivare la modalità Orizzontale classica a 0°, vale a dire quella predefinita.
  • Ctrl + Alt + Freccia destra – Ti permette di attivare la modalità Verticale classica a 90°.
  • Ctrl + Alto + Freccia verso il basso – Ti consente di attivare la modalità Orizzontale capovolta a 180°.
  • Ctrl + Alto + Freccia sinistra – Ti consente di attirare la modalità Verticale capovolta a 270°.

Puoi usare le combinazioni di cui sopra con qualsiasi tipo di tastiera e, tienilo ben amente, tutte le modifiche avranno effetto immediato.

Girare lo schermo dal pannello di gestione della scheda video

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Come ti accennavo in apertura, puoi girare lo schermo del tuo PC con Windows 10 anche utilizzando il pannello di controllo della scheda video in uso sul tuo computer.
Vediamo subito come riuscirci nel caso delle schede grafiche integrate nella CPU e quelle AMD e NVIDIA.
Trovi spiegato tutto in dettaglio di seguito.

Intel

Se il tuo computer non ha una scheda video dedicata, molto probabilmente impiega la GPU fornita dal processore.
Se la CPU del tuo computer è Intel, puoi dunque intervenire sulle impostazioni relative allo schermo tramite il pannello di controllo dedicato:
Grafica HD Intel.
Per accedervi, fai clic destro in un qualsiasi punto senza icone del desktop e seleziona Proprietà grafiche… dal menu contestuale che si apre.

Nella finestra che a questo punto vedrai comparire sullo schermo, clicca sul pulsante Schermo e nella schermata che successivamente ti sarà mostrata potrai intervenire sulla rotazione dello schermo individuando la dicitura Rotazione e spostando il cursore sulla barra sottostante in corrispondenza dell’opzione che preferisci.

A seconda di quelle che sono le tue necessità puoi scegliere tra:
0 (consente di visualizzare lo schermo in orizzontale), 90 (per ruotare lo schermo di 90°), 180 (per ruotare lo schermo di 180°) oppure 270 (per ruotare lo schermo di 270°).
L’impostazione predefinita è 0.

Per ciascuna opzione che selezioni vedrai apparire la relativa anteprima nella parte destra della finestra. Per confermare la scelta fatta, clicca poi sul bottone Applica che sta in basso.

AMD

Il tuo computer è equipaggiato con una scheda video AMD?
Allora puoi girare lo schermo del PC con Windows 10 facendo riferimento al relativo pannello di controllo, il Catalyst Control Center, noto anche con l’abbreviazione CCC.
Per accedervi, clicca con il tasto destro del mouse in un qualsiasi punto senza icone e seleziona, dal menu contestuale che si apre, l’opzione AMD Catalyst Control Center.

Una volta visualizzata sul desktop la finestra del pannello di controllo di AMD, recati nella sezione Operazioni di visualizzazione comuni e seleziona l’opzione Rotazione del Desktop.

Seleziona ora il monitor di riferimento e modifica l’orientamento scegliendo la modalità che preferisci: Orizzontale (ruota lo schermo in orizzontale), Verticale (ruota lo schermo in verticale), Orizzontale invertito (ruota lo schermo in orizzontale ma in maniera capovolta) o Verticale Invertito (ruota lo schermo in verticale ma in maniera capovolta).
L’opzione per ripristinare l’orientamento predefinito è Orizzontale.

Dopo aver fatto la tua scelta, clicca sul pulsante Applica.
Le modifiche avranno effetto immediato.

NVIDIA

Anche se il tuo computer è equipaggiato con una scheda grafica NVIDIA puoi girare lo schermo di Windows 10 agendo dal relativo pannello di controllo.
Mi chiedi come riuscirci?
Te lo indico subito.
Innanzitutto, fai clic destro in un qualsiasi punto del desktop senza icone e seleziona la voce Pannello di controllo NVIDIA dal menu contestuale che vedi apparire.

Nella finestra che a questo punto compare sul desktop, seleziona la voce Schermo che sta sulla sinistra e scegli l’opzione Ruota schermo sulla destra.
Seleziona dunque lo schermo relativamente al quale ti interessa andare ad agire facendo clic sulla relativa illustrazione.

Indica adesso l’orientamento che preferisci selezionando la voce di riferimento.
A seconda delle tue esigenze puoi scegliere tra:
Orizzontale (consente di girare lo schermo in orizzontale), Verticale (consente di girare lo schermo in verticale), Orizzontale (rovesciato) (consente di girare lo schermo in orizzontale ma in maniera capovolta) oppure Verticale (rovesciato) (consente di girare lo schermo in verticale ma in maniera capovolta).
L’opzione predefinita è Orizzontale.
Le modifiche saranno applicare subito.

Se non riesci a girare lo schermo del computer perché procedendo così come ti ho appena indicato vedi apparire un avviso relativo al 3D stereoscopico, puoi far fronte alla cosa cliccando sulla voce Imposta 3D stereoscopico annessa alla sezione 3D stereoscopico sulla sinistra e rimuovendo la spunta dall’opzione Abilita 3D stereoscopico.

Soluzioni alternative per girare lo schermo

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Per concludere in bella, come si suol dire, voglio segnalarti iRotate, uno strumento di terze parti di cui puoi avvalerti per girare lo schermo del tuo PC con Windows 10 nel caso in cui le impostazioni “di serie” ed i pannelli di gestione delle scheda video non dovessero soddisfarti o comunque sia qualora cercassi qualcosa di alternativo.

Si tratta di un programma che, come suggerisce abbastanza facilmente il nome steso, permette di ruotare lo schermo del computer in maniera semplice, veloce e comoda, agendo dall’area di sistema.
È gratis e funziona sia su Windows 10 che su tutte le altre versioni del sistema operativo di casa Microsoft.

Mi chiedi come fare per potertene servire?
Te lo indico subito.
Innanzitutto, collegati al sito Internet del programma e clicca sul collegamento Download iRotate che si trova nella barra laterale di sinistra, in modo tale da avviare lo scaricamento del software.

A download completato, apri il file appena ottenuto, spunta la casella che sta accanto alla voce I agree with above terms and conditions e clicca su Next, su Start e su OK per due volte, in modo tale da portare a termine il setup.

Ad installazione completata, potrai girare lo schermo del tuo PC Windows 10 semplicemente facendo clic destro sull’icona di iRotate che sta accanto all’orologio di Windows e scegliendo il tipo di orientamento che ti interessa dal menu che vedi apparire:
Normale originale (consente di ruotare lo schermo in orizzontale), 90 gradi (consente di ruotare lo schermo di 90°), 180 gradi (consente di ruotare lo schermo di 180°) oppure 270 gradi (consente di ruotare lo schermo di 270°).
L’opzione che ripristina l’orientamento predefinito è Normale originale.

Tieni presente che per impostazione predefinita iRotate viene avviato all’avvio di Windows.
Se desideri modificare questo comportamento ed avviare tu, all’occorrenza, il programma, fai clic destro sulla sua icona che sta nell’area di notifica di Windows, seleziona la voce Informazioni iRotate dal men che appare e, nella finestra che si apre sul desktop, rimuovi la spunta dalla casella accanto a Inizio automatico con Windows.
Clicca poi su OK per confermare ed applicare le modifiche apportate.

Girare lo schermo sulle altre versioni di Windows e su Mac

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Oltre che su Windows 10, è possibile girare lo schermo anche sulle altre versioni di Windows.
Se dunque possiedi anche un altro computer equipaggiato con una versione del sistema operativo di casa Microsoft meno recente e ti interessa capire come intervenire anche in tal caso, segui le istruzioni sull’argomento che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial incentrato proprio su come ruotare lo schermo.

Come dici?
Hai un Mac e ti piacerebbe capire se è altresì possibile intervenire sul tuo computer a marchio Apple?
Certo che si! Trovi tutte le istruzioni sul da farsi sempre nella mia guida sull’argomento che ho provveduto a segnalarti poc’anzi. Anche in tal caso, le operazioni da compiere sono semplicissime.

come mettere unapp sul desktop windows

come mettere unapp sul desktop windows

Con il passare del tempo, stai imparando a usare al meglio il PC Windows 10 che ti è stato regalato alcuni mesi fa.
Ora, però, ti si è posta l’esigenza di personalizzarne ancora di più il desktop, aggiungendo al suo interno i collegamenti ai programmi e alle applicazioni che utilizzi più spesso:
per questo motivo, hai subito aperto Google alla ricerca di valide indicazioni sull’argomento, capitando proprio qui sul mio sito.

Ho indovinato?
Sì?
Allora lascia che te lo dica sùbito:
sei capitato proprio nel posto ideale per approcciare a quest’argomento.
Di seguito, infatti, ti insegnerò come mettere un’app sul desktop Windows 10 in modo semplice e, soprattutto, veloce! Nella fattispecie, avrò cura di indicarti i passaggi da compiere per creare, sul desktop, collegamenti ad applicazioni UWP (le cosiddette “app integrate”), a programmi “classici” e a siti Internet.
Infine, ti fornirò delle valide “dritte” per aggiungere tali collegamenti anche al menu Start e alla taskbar di Windows.

Dunque, senza attendere un minuto in più, ritaglia qualche minuto del tuo tempo libero per te e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine di questa guida, avrai acquisito le competenze necessarie per ottenere la personalizzazione del desktop che più gradisci.
Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buon lavoro!

Indice

  • Come mettere un’app sul desktop di Windows 10
  • Come mettere un programma sul desktop di Windows 10
  • Come mettere una Web app sul desktop di Windows 10
  • Come mettere un’app nel menu Start di Windows 10
  • Come mettere un’app sulla taskbar di Windows 10

Come mettere un’app sul desktop di Windows 10

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Anche se si tratta di un procedimento non del tutto immediato, mettere un’app sul desktop di Windows 10 è molto più semplice di quanto possa sembrare.

Se l’icona dell’app che intendi aggiungere al desktop è già presente nel menu Start, allora il gioco è presto fatto:
devi semplicemente prendere con il mouse l’icona in questione, trascinarla e rilasciarla in un punto vuoto del desktop.

In caso contrario, puoi seguire un procedimento altrettanto semplice:
premi la combinazione di tasti Win+R, per aprire la schermata Esegui… di Windows, digita il comando explorer shell:AppsFolder all’interno della casella di testo che compare a schermo e premi il tasto Invio della tastiera.

Se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe aprirsi una finestra di Esplora File contenente le icone di tutte le app installate nel sistema (cartella Applications):
fai clic destro su quella di tuo interesse, scegli la voce Crea collegamento dal menu che ti viene proposto e accetta di creare un collegamento sul desktop rispondendo di Sì alla finestra d’avviso che compare.
In alternativa, puoi prendere l’icona con il mouse e rilasciarla sul desktop.

Come mettere un programma sul desktop di Windows 10

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I passaggi per aggiungere l’icona di un programma “classico” al desktop di Windows 10 sono piuttosto semplici da mettere in pratica:
anche in questo caso, puoi seguire strade diverse per raggiungere il tuo obiettivo.

Tanto per cominciare, se l’icona del programma è già presente nel menu Start o nella cartella Applications di Windows (ti ho mostrato come accedervi nel capitolo precedente di questa guida), individuala al suo interno e trascinala sul desktop avvalendoti del mouse.

In alternativa, puoi ottenere un risultato del tutto identico utilizzando la procedura di creazione guidata di un collegamento di Windows: per prima cosa, fai clic destro su un punto vuoto del desktop e scegli le voci Nuovo Collegamento dal menu contestuale.

Ora, premi il bottone Sfoglia…, recati nella cartella che contiene il programma di tuo interesse, servendoti del pannello di Esplora File che viene visualizzato, e, quando l’hai trovato, fai doppio clic sulla sua icona.
Per concludere, clicca sul pulsante Avanti, immetti un nome da assegnare alla nuova icona e premi il pulsante Fine, per aggiungerla subito al desktop.
Più semplice a farsi che a dirsi, non ti pare?

Come mettere una Web app sul desktop di Windows 10

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Hai necessità di aggiungere il collegamento a una Web app o a un sito Internet sul desktop di Windows 10, così da poterlo raggiungere rapidamente in caso di bisogno?

Anche in questo caso, puoi riuscire nell’impresa in modo semplicissimo:
per prima cosa, avvia il browser che utilizzi per navigare su Internet, recati sul sito di tuo interesse e attendi che esso venga caricato completamente.
Quando ciò avviene, posiziona il cursore del mouse sul nome del sito che hai appena aperto (in genere, esso compare a sinistra della barra degli indirizzi) e trascina quest’ultimo direttamente sul desktop.

Se utilizzi Google Chrome, puoi ottenere lo stesso risultato grazie a un’apposita funzione integrata:
per servirtene, visita il sito Web di tuo interesse, clicca sul pulsante (⋮) posto in alto a destra e seleziona le voci Altri strumenti Crea scorciatoia… dal menu che ti viene proposto. Per ultimare la creazione del collegamento, assegna un nome all’icona che ti appresti a creare e premi il pulsante Crea.

Infine, puoi raggiungere lo stesso risultato usando, anche questa volta, la procedura guidata per la creazione di un collegamento in Windows:
fai clic destro su un punto vuoto del desktop, seleziona le voci Nuovo > Collegamento dal menu che compare a schermo, incolla l’URL del sito Web nella casella di testo residente all’interno della nuova finestra, clicca sul pulsante Avanti e, dopo aver indicato il nome da assegnare all’icona, ultima la creazione del collegamento, pigiando sul pulsante Fine.

Come mettere un’app nel menu Start di Windows 10

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Qualora la tua esigenza sia quella di aggiungere collegamenti rapidi ad app, programmi e siti Web al menu Start di Windows 10, sappi che puoi procedere in più modi differenti, che conducono praticamente allo stesso risultato.

  • Tramite le icone create sul desktop – dopo aver creato l’icona di tuo interesse sul desktop usando uno dei metodi che ti ho segnalato in precedenza, fai clic destro su di essa e scegli la voce Aggiungi a Start dal menu contestuale.
  • Tramite le icone presenti nella cartella Applications – premi la combinazione di tasti Win+R, digita il comando explorer shell:AppsFolder e premi il tasto Invio della tastiera.
    Identifica, nella finestra che ti viene proposta, l’icona di tuo interesse, fai clic destro sulla stessa e scegli la voce Aggiungi a Start.

Così facendo, le icone di tuo interesse verranno aggiunte alla parte del menu Start che contiene le “mattonelle” relative ai programmi più utilizzati.
Se lo desideri, puoi riposizionare le icone a tuo piacimento semplicemente trascinandole con il mouse.

Se, invece, hai intenzione di aggiungere i collegamenti agli elementi di tuo interesse alla sezione del menu Start in cui risiedono le icone dei programmi installati (quella più a sinistra, contenente cartelle e collegamenti più “piccoli”), devi, invece, intervenire sulla cartella di Windows che contiene, materialmente, questi ultimi.

Per agire in tal senso, premi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC e digita, nella finestra di Esegui… che compare sullo schermo, il comando shell:Start Menu, per poi premere il tasto Invio, per aprire la cartella che contiene gli elementi del menu Start.

A questo punto, puoi creare il collegamento di tuo interesse usando la procedura guidata di Windows:
fai clic destro su un punto vuoto della finestra aperta in precedenza, seleziona le voci Nuovo > Collegamento dal menu contestuale che ti viene proposto e aggiungi il collegamento al programma o al sito Internet che desideri, seguendo i passaggi che ti ho già descritto in precedenza.
Se necessario, puoi creare ulteriori sotto-cartelle per ordinare gli elementi aggiunti.

Come mettere un’app sulla taskbar di Windows 10

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Non hai trovato utili le informazioni fornite in precedenza, poiché ami accedere alle app, ai programmi o ai siti Web che utilizzi più spesso direttamente dalla taskbar  (o barra delle applicazioni) di Windows 10 (per capirci, la barra nera posta in fondo allo schermo, la stessa su cui risiedono il menu Start e l’orologio)?

Allora ho delle ottime notizie per te:
puoi “fissare” su di essa le icone che preferisci in pochissimi secondi! Se è tuo interesse aggiungere l’icona di un programma o di un’app, dopo aver avviato quest’ultima, fai clic destro sull’icona che compare nella taskbar e seleziona la voce Aggiungi alla barra delle applicazioni dal menu che ti viene proposto.

Se, invece, è tuo interesse mettere una Web app sulla taskbar di Windows 10, provvedi ad aggiungere la sua icona sul desktop usando i passaggi che ti ho segnalato in precedenza, quindi prendi con il mouse l’icona appena creata e trascinala direttamente nella barra delle applicazioni.
Detto, fatto!

come personalizzare la schermata di avvio di windows

come personalizzare la schermata di avvio di windows

Dopo aver cambiato sfondo del desktop, icone e puntatore del mouse, ti rimane solo la schermata di avvio di Windows 7 per creare un sistema operativo unico personalizzato al 100%.
Come dici?
Quella è troppo difficile da cambiare?
Chi ti ha mai detto questa sciocchezza?

Personalizzare la schermata di avvio di Windows 7 è un gioco da ragazzi se utilizzi Windows 7 Boot Updater.
Si tratta di un programma gratuito che non necessita di installazioni e consente di impostare immagini e scritte personalizzate nella schermata di avvio dell’ultimo sistema operativo Microsoft senza rischi e senza fatica.
Ecco come funziona.

Tutto quello che devi fare per personalizzare la schermata di avvio di Windows 7 è collegarti al sito Internet di Windows 7 Boot Updater e cliccare sulla voce Windows 7 Boot Updater (598.5 KB, updated 2011-03-17) che si trova al centro della pagina per scaricare il programma sul to PC.
A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (Win7BootUpdater.exe) per avviare Windows 7 Boot Updater e accedere alla sua schermata principale.
Rispondi di all’avviso che compare.

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Se vuoi creare una schermata di avvio personalizzata per il tuo Windows 7 cambiando solo l’immagine centrale e le scritte presenti in essa, imposta la voce Immagine statica dal menu a tendina Animazione (in alto a sinistra) e seleziona l’immagine da visualizzare al centro della schermata.

Clicca quindi nel campo di testo in cui c’è scritto © Microsoft Corporation per personalizzare la scritta posizionata in basso nella schermata di accesso a Windows 7, seleziona la scheda Messaggio 2 (in basso a sinistra) per cambiare anche la scritta posizionata più in alto (Starting Windows) e clicca sul pulsante Apply per applicare le modifiche.
Puoi anche cambiare le dimensioni e i colori del testo, sfruttando i campi Colore font e Dimensione font collocati in basso a sinistra.

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Se vuoi personalizzare la schermata di avvio di Windows 7 in maniera più drastica, puoi cambiare il colore di sfondo di quest’ultima, cliccando sul rettangolo nero collocato accanto alla voce Sfondo (in alto a sinistra), o utilizzare una foto al posto del colore uniforme e delle scritte, selezionando la voce Completo dal menu a tendina Metodo e cliccando sul pulsante Selezionare immagine di sfondo.

Puoi anche personalizzare la schermata di ripresa di Windows dopo l’ibernazione (quella con la scritta Ripresa dell’esecuzione di Windows in corso), cliccando sulla scheda Resume di Windows collocata in alto a sinistra e seguendo la stessa procedura vista per la schermata di avvio.
Per visualizzare un’anteprima a tutto schermo delle schermate personalizzate clicca sul pulsante Schermo (in basso a destra), mentre per usare un’animazione anziché un’immagine statica al centro della schermata (devi creare una cartella con 105 immagini in sequenza) seleziona la voce Animazione dal menu Animazione.

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Vuoi installare la schermata di avvio personalizzata per Windows 7 che hai appena creato su altri PC?
Puoi esportarla come fosse un pacchetto di installazione indipendente che non richiede Windows 7 Boot Updater per essere utilizzato.
Per farlo, al termine della procedura per personalizzare la schermata di avvio di Windows 7, seleziona la voce Creare Installer Boot Skin dal menu File e, nella finestra che si apre, compila il modulo che ti viene proposto con il tuo nome e il nome della schermata.

Clicca quindi sul pulsante Creare e seleziona la cartella in cui salvare il pacchetto d’installazione per completare l’operazione.
Per ripristinare la schermata di accesso a Windows 7 predefinita, seleziona la voce Ripristina backup dal menu Opzioni, riavvia il software e clicca sul pulsante Applica.

come ripristinare impostazioni di rete windows

come ripristinare impostazioni di rete windows

Come ripristinare impostazioni di rete Windows 10

Se vuoi sapere come ripristinare impostazioni di rete Windows 10, potrei esserti d’aiuto.
Dopo aver provato diverse configurazioni con le tue periferiche di rete, non ci capisci più nulla.
Cambiando indirizzo IP, subnet mask, gateway, DNS e altri parametri, ti sei dimenticato quali fossero le impostazioni originali.
Ne deriva che adesso non riesci più a connetterti al router, tantomeno alla tua VPN.
Come se non bastasse, internet non funziona.
A questo punto, hai preso un altro computer e hai cercato sul web un modo per resettare la rete.
Tant’è che sei capitato quaggiù.

In questa guida, ti spiego infatti come ripristinare impostazioni di rete Windows 10.
Ti dico come si effettua il reset di tutti i settaggi delle periferiche di rete, come ad esempio le interfacce Wi-Fi e Ethernet.
Non preoccuparti, i tuoi dati rimarranno intatti, così come tutte le altre impostazioni non correlate al network.
Dunque, se sei d’accordo, possiamo cominciare subito.

Come ripristinare impostazioni di rete Windows 10

Prima di illustrarti come ripristinare impostazioni di rete Windows 10, ti ricordo che con questa procedura cancellerai tutte le impostazioni correlate alle periferiche di rete.
Verranno inizializzate ad esempio le interfacce WiFi e Ethernet.
Inoltre verranno resettate le connessioni VPN che avevi impostato e le opzioni di condivisione.
Se stai cercando di risolvere il problema “internet non disponibile protetta” consulta prima la guida in cui ti spiego come risolvere configurazione IP non valida WiFi Windows 10.
Poi, se non riesci, segui questa.

Ciò premesso, potresti essere ancora intenzionato a ripristinare impostazioni di rete Windows 10.
Ebbene, è davvero semplice farlo e non c’è nemmeno bisogno del Prompt dei comandi.
Per procedere, segui il percorso menu Start > Impostazioni > Rete e Internet e clicca Stato.
Poi, scegli Ripristino della rete e dopo Ripristina.
Quindi, conferma l’operazione selezionando .

Immediatamente e in automatico, Windows 10 si riavvierà.
Attendi che riparta.
Infine, effettua il login e controlla la connessione.
A questo punto, dovresti visualizzare l’icona Ethernet o Wi-Fi sulla barra degli strumenti priva di avvertenze.
Quindi, dovresti riuscire a navigare in internet.
Se così fosse, ottimo, ricontrolla i driver delle periferiche di rete e sei a posto.
In caso contrario, controlla le impostazioni del tuo modem router e riprova.

come scannerizzare con windows

come scannerizzare con windows

Hai bisogno di scansionare un documento da spedire via email ad un tuo amico ma non sai come fare perché non hai ancora trovato qualcuno disposto a configurare lo scanner sul tuo nuovo PC con Windows 8?
Non ti preoccupare, non hai bisogno dell’aiuto di nessuno.
Installare lo scanner e scansionare un documento con Windows 8 è più facile che mai.

Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero e seguire le indicazioni che sto per darti.
Ti assicuro che in men che non si dica imparerai perfettamente come scannerizzare con Windows 8 utilizzando il tuo scanner o la tua stampante multifunzione.
Allora, sei pronto a cominciare?

Il primo passo che devi compiere per imparare come scannerizzare con Windows 8 è installare sul tuo computer i driver della stampante multifunzione o dello scanner che intendi usare per digitalizzare i documenti.
Se hai acquistato il dispositivo da poco, dopo l’uscita di Windows 8 quindi, ti dovrebbe bastare inserire nel computer il dischetto contenuto nella confezione dello scanner/stampante e seguire le indicazioni su schermo.

Se si tratta di un dispositivo un po’ più datato, invece, devi cercare i driver per Windows su Internet.
In genere, il problema si risolve in pochi click cercando su Google qualcosa come [nome dello scanner] driver Windows 8, oppure puoi collegarti al sito Internet della casa produttrice del dispositivo (es.
HP, Canon, Samsung, ecc.) e cercare in quest’ultimo il modello della tua stampante/scanner.
Una volta scaricato il pacchetto d’installazione dei driver (.exe), avvialo facendo doppio click su di esso e segui le indicazioni su schermo per completare la configurazione.

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Una volta installati i driver dello scanner sul tuo computer, hai due strade per scannerizzare con Windows 8 i tuoi documenti:
utilizzare la classica utility di scansione inclusa in tutte le versioni del sistema operativo oppure rivolgerti a delle Metro Apps, ossia a delle applicazioni che funzionano nella Start Screen di Windows 8, adatte allo scopo.

Nel primo caso, non devi far altro che recarti in Start, cercare il termine Scanner e cliccare sull’icona Fax e scanner di Windows che compare fra i risultati della ricerca.
Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Nuova digitalizzazione e segui la procedura guidata per scansionare documenti o foto.
Se qualche passaggio non ti è chiaro, puoi anche seguire le indicazioni contenute nella mia guida su come scannerizzare con Windows 7, i passaggi da compiere sono gli stessi.

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Per digitalizzare foto e documenti attraverso la Start Screen di Windows 8, devi accedere al Windows Store e scaricare delle app come HP Scan and Capture, Samsung Printer Experience o Mobile Document Scanner Free, che consentono di comandare la stampante/scanner senza entrare in ambiente Desktop.

Per conoscere l’elenco dei dispositivi compatibili con le app di HP e Samsung, controlla la descrizione completa presente sul Windows Store.
Le scansioni vanno fatte via Wi-Fi e non tramite USB, mi raccomando.
Con Mobile Document Scanner Free, invece, è possibile scansionare foto e documenti utilizzando la fotocamera del computer (o del tablet Windows), la stessa funzione si trova anche in HP Scan and Capture.

Vedrai, usarle è facilissimo:
basta cliccare sul pulsante per avviare l’acquisizione di un documento o una foto e lasciare che le applicazioni eseguano l’operazione.
È inoltre possibile impostare vari parametri, come la qualità della digitalizzazione, il profilo colori da utilizzare e molto altro ancora.

come trovare indirizzo ip pc windows

come trovare indirizzo ip pc windows

A causa di alcuni errori nella configurazione del router o del repeater che usi per estendere la rete Wi-Fi, hai riscontrato dei problemi al tuo PC Windows, tali da non riuscire più a collegarti in modo stabile a Internet?
Hai bisogno di vedere l’indirizzo IP pubblico del tuo computer ma non sai come riuscirci?
Non preoccuparti, ci sono qui io a venirti in aiuto.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come trovare l’indirizzo IP di un PC Windows in modo che tu possa risolvere quei problemi di rete causati dal firewall del router oppure nel caso in cui tu debba configurare una connessione remota con il PC, giusto per farti qualche esempio.
Ti indicherò quindi le procedure che dovrai eseguire sia per trovare l’IP locale (cioè l’indirizzo del computer nella rete locale) sia quello pubblico (quindi l’indirizzo pubblico, su Internet, del dispositivo che usi per connetterti a Internet).

Come dici?
Non vedi l’ora di iniziare a leggere i consigli che ti ho fornito in questa mia guida?
Allora non perdiamo altro tempo prezioso e iniziamo subito:
quello che devi fare è semplicemente sederti comodo e prestare attenzione alle procedure che ti indicherò.
Sono sicuro che, nel giro di qualche istante, sarai riuscito a trovare l’indirizzo IP del tuo computer.
A me non resta che augurarti una buona lettura!

Indice

  • Come trovare trovare l’indirizzo IP locale di un PC Windows
    • Prompt dei comandi/Windows PowerShell
    • Impostazioni di rete di Windows 10
    • Modem/router
  • Come trovare l’indirizzo IP pubblico di un PC Windows

Come trovare l’indirizzo IP locale di un PC Windows

Se vuoi trovare l’indirizzo IP locale di un PC Windows (quello che identifica il computer all’interno della rete locale), continua a leggere:
nei prossimi paragrafi, infatti, ti spiegherò nel dettaglio come individuare quest’informazione tramite gli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo Microsoft.

Prompt dei comandi/Windows PowerShell

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Il Prompt dei comandi è uno strumento di Windows che è possibile utilizzare in qualsiasi versione di questo sistema operativo.
Il suo scopo è quello di ricevere delle righe di comando digitate dall’utente per eseguire delle operazioni, spesso non accessibili attraverso gli strumenti “grafici”.
In genere, viene utilizzato per risolvere dei problemi che si verificano nel sistema operativo di casa Microsoft oppure per eseguire delle operazioni avanzate.

Windows PowerShell, invece, è uno strumento, disponibile a partire da Windows 8.1, molto simile al Prompt dei comandi, ma che permette di eseguire operazioni ancora più avanzate, tramite righe di comando.
Ai fini di raggiungere il tuo intento, puoi utilizzare uno dei due strumenti indistintamente.

Per avviare l’interfaccia di questi strumenti, fai clic pulsante Start di Windows (l’icona della bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), cerca i termini “prompt dei comandi” oppure “windows powershell” nel menu che si apre e fai clic sul primo risultato di ricerca.

Dopo aver avviato uno dei due strumenti appena menzionati, digita il comando ipconfig seguito dalla pressione del tasto Invio.
Tra i risultati che ti vengono mostrati a schermo, individua la scheda di rete alla quale sei connesso (in genere Ethernet o Wi-Fi), per trovare l’indirizzo IP locale a fianco della dicitura Indirizzo IPv4.

Impostazioni di rete di Windows 10

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Su Windows 10, è possibile agire direttamente anche dalle Impostazioni di rete. Per fare ciò, fai clic sull’icona ^ situata in basso a destra sulla barra delle applicazioni, a fianco dell’orologio di Windows.
Nel riquadro che visualizzi, fai clic sull’icona del monitor o del Wi-Fi e, nella nuova schermata che ti viene mostrata, fai clic sul nome della rete alla quale sei connesso.

Così facendo, ti verrà mostrato il pannello delle Impostazioni di rete di Windows 10.  Premi quindi nuovamente sul nome della rete alla quale sei connesso e scorri la schermata, fino a individuare la sezione Proprietà relativa al collegamento di rete.
Tra le informazioni che visualizzerai, troverai anche l’indirizzo IP locale del computer, a fianco della dicitura Indirizzo IPv4.

Modem/router

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Un’altra soluzione che voglio consigliarti per visualizzare l’indirizzo IP locale del computer è quella che richiede l’accesso al pannello di configurazione del modem/router in uso.
Per prima cosa, però, hai bisogno di individuare il nome del computer, in modo da identificarlo nella lista dei dispositivi collegati alla rete locale.

Per fare ciò, avvia il Pannello di controllo di Windows, premendo sul pulsante Start, digitando i termini “pannello di controllo” nella barra di ricerca in basso a sinistra e selezionando il primo risultato della ricerca. A questo punto, premi sulle voci Sistema e sicurezza > Sistema e individua il nome del PC, che puoi trovare a fianco della dicitura Nome computer.

Fatto ciò, è il momento di accedere al pannello di configurazione del modem/router.
Per fare ciò, apri il tuo browser preferito e digita, nella barra degli indirizzi, l’IP del router, che solitamente è 192.168.0.1, 192.168.1.1 oppure 192.168.0.254.

In linea generale, ti consiglio di effettuare una ricerca su Internet per conoscere il gateway predefinito del router di cui sei in possesso o di verificare questa informazione direttamente sul manuale d’uso o sull’etichetta applicata al router.
 In alternativa, segui la procedura che ti ho indicato in questo capitolo e individua l’IP del router a fianco della dicitura Gateway predefinito.

Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di configurazione, che solitamente richiede prima l’inserimento di credenziali d’accesso che vengono fornite dall’ISP o dal venditore (in genere,  le combinazioni predefinite sono admin/admin admin/password.), dovrai accedere alla lista dei dispositivi collegati.

Purtroppo non esiste una procedura unica per tutti i modem/router.
Sul router in mio possesso, un Technicolor TG1100, ad esempio, bisogna raggiungere le sezioni Rete domestica > Dispositivi, nel menu laterale.
Dopodiché bisogna individuare il nome del computer nella lista e visualizza l’indirizzo locale corrispondente, nella colonna con l’indirizzo IP.

trovare l’indirizzo IP pubblico di un PC Windows

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Per trovare l’indirizzo IP pubblico tramite il quale sono riconosciuti su Internet tutti i dispositivi collegati alla tua rete, come ad esempio un PC Windows, puoi affidarti ai diversi servizi Web adibiti a tale scopo.
Un esempio sono Whats Is My Ip Address oppure WhatIsMyIP, ma ne esistono diversi, che puoi cercare digitando i termini “my ip” nella barra di Google o di qualsiasi altro motore di ricerca.

Dopo che avrai raggiunto uno di questi servizi Web, ti verrà mostrato l’indirizzo IP pubblico e l’eventuale posizione geografica dalla quale ti stai collegando.
Verrà indicato anche l’ISP, cioè il provider a cui sei abbonato per la fruizione dei servizi di rete.

Ad esempio, tramite Whats Is My Ip Address, ti verrà mostrato l’indirizzo IP a fianco la dicitura IPv4 o IPv6, in base al protocollo utilizzato dal tuo provider.
Inoltre, premendo sul tasto Show me more about my IP, ti verranno date ulteriori informazioni, come ad esempio se l’indirizzo IP è statico o dinamico

come visualizzare file nascosti windows

come visualizzare file nascosti windows

In Windows 8 sono cambiate un bel po’ di cose rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo.
La Start Screen ha sostituito il menu Start, le applicazioni Desktop classiche sono state affiancate dalle cosiddette Modern Apps che funzionano anche sui tablet, ed anche l’Esplora Risorse (ora ribattezzato Esplora File) è stato modernizzato.

Ora si presenta con un’interfaccia a schede in stile Office che rende molto più accessibili numerose funzioni, compresa quella relativa alla visualizzazione dei file nascosti.
Lo sapevi?
Per visualizzare file nascosti Windows 8 non è più necessario addentrarsi nei menu di sistema, basta spuntare una semplice opzione nell’Esplora File e il gioco è fatto.
Se non ci credi, prova tu stesso seguendo le indicazioni che sto per darti.

Se vuoi scoprire come visualizzare file nascosti Windows 8, recati nell’ambiente Desktop del sistema operativo (cliccando sull’apposito riquadro della Start Screen) ed apri Esplora file facendo click sull’icona della cartella presente nella barra delle applicazioni.

A questo punto, recati nella cartella in cui sono presenti i file nascosti che desideri visualizzare e seleziona la scheda Visualizza di Esplora File (in alto a destra).
Metti il segno di spunta accanto alla voce Elementi nascosti e dovresti riuscire a visualizzare immediatamente sia i file che le cartelle nascoste.
Li puoi riconoscere subito, sono quelli con le icone semi-trasparenti.

Se nella barra degli strumenti dell’Esplora File non riesci a vedere la voce Elementi nascosti, prova a massimizzare la finestra oppure clicca sul pulsante Mostra/Nascondi:
troverai l’opzione all’interno del menu che si apre.
Dopo aver completato il lavoro sui file e le cartelle nascoste, puoi ripristinare le impostazioni predefinite di Windows e nascondere nuovamente entrambi gli elementi togliendo la spunta dalla voce Elementi nascosti.
Facilissimo, vero?

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Un altro modo per visualizzare file nascosti Windows 8 (utilizzabile anche sulle versioni precedenti di Windows) è aprire l’Esplora File, recarsi nella scheda Visualizza di quest’ultimo, cliccare sul pulsante Opzioni e selezionare la voce Modifica opzioni cartella e ricerca dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, bisogna quindi fare click sulla scheda Visualizzazione, mettere il segno di spunta accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti e cliccare sul pulsante OK per salvare le impostazioni.

Dalla medesima finestra, è possibile anche attivare la visualizzazione dei file di sistema (togliendo il segno di spunta dall’opzione Nascondi i file protetti di sistema) ma è un’operazione che ti sconsiglio di fare, a meno che tu non sappia molto bene quello che stai facendo e quali file puoi modificare senza minare la stabilità del sistema.

eliminare la password di accesso windows

eliminare la password di accesso windows

Sei stanco di digitare la password di Windows ogni volta che accendi il PC?
Hai dimenticato la password del tuo PC e sei disperato perché temi di perdere l’accesso tutti i tuoi dati?
Tranquillo… non c’è bisogno di gettarsi nello sconforto, non ancora almeno! Seguendo le indicazioni che sto per darti, dovresti infatti riuscire ad eludere la password di Windows e a ripristinare l’accesso ai tuoi dati in maniera alquanto semplice.
Inoltre, se lo vorrai, potrai fare in modo che il sistema non ti chieda più la password in fase d’accesso.
Tutto in pochissimi clic.

Come facilmente intuibile, la procedura per eliminare la richiesta della password all’accensione del PC ha una percentuale di successo del 100% (in quanto richiede l’accesso preventivo a Windows, con la password giusta).
Quella per bypassare una password dimenticata, invece, può avere un esito variabile, a seconda del sistema in uso e del tipo di account da “sbloccare” (se locale oppure online, cioè collegato a un account Microsoft).

Tutto chiaro?
Bene, allora direi di mettere da parte le chiacchiere e di passare subito all’azione:
prenditi cinque minuti di tempo libero, metti in atto le indicazioni che sto per darti e prova a sbloccare così l’accesso al tuo computer.
Ci tengo a sottolineare TUO computer, in quanto l’accesso non autorizzato ad account altrui rappresenta una grave violazione della privacy e, in alcuni casi, perfino un reato.
Io non mi assumo alcuna responsabilità al riguardo.
Intesi?
Perfetto, allora procediamo!

Indice

  • Eludere la richiesta di password di Windows
  • Recupero della password dell’account Microsoft
  • Programmi per bypassare la password di Windows
    • KON-BOOT
    • Offline NT Password & Registry Editor

Eludere la richiesta di password di Windows

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Cominciamo dalle cose più semplici, ossia da come eludere la richiesta della password all’avvio di Windows.
Se sei stanco di digitare la password ogni volta che accendi il PC o lo risvegli dallo standby, puoi rimuovere la richiesta di autenticazione andando a modificare le impostazioni del sistema operativo.

Premi, quindi, la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del tuo PC, in modo da richiamare il pannello Esegui… di Windows, digita il comando netplwiz nella finestra che si apre e premi il tasto Invio.
A questo punto, seleziona la scheda Utenti dalla finestra che viene visualizzata sullo schermo, seleziona il tuo account utente, togli il segno di spunta dalla voce Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password, clicca sui pulsanti Applica e OK e digita la password di accesso a Windows.
Da questo momento in poi, non ti verrà più chiesta la password di accesso al sistema.

Quasi inutile dire che la procedura appena illustrata non è affatto consigliata, in quanto garantisce libero accesso al PC da parte di chiunque:
pensaci bene prima di metterla in pratica e, in caso di ripensamenti, provvedi subito a reimpostare la richiesta della password in Windows.
Per fare ciò, dai nuovamente il comando netplwiz nel pannello Esegui… e rimetti la spunta sulla voce Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password.

Recupero della password dell’account Microsoft

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Hai perso la password di un account utente connesso a un account Microsoft su Windows 10 o Windows 8.x?
In tal caso potresti riuscire a ripristinare l’accesso al sistema richiedendo il reset della password dell’account Microsoft.

Per compiere quest’operazione, clicca qui in modo da collegarti alla pagina d’accesso dell’account Microsoft, digita il tuo nome utente (cioè l’indirizzo email associato all’account) nell’apposito campo di testo e clicca prima sul pulsante Avanti e poi sulla voce Ho dimenticato la password che compare più in basso.

Fatto ciò, apponi il segno di spunta accanto alla voce Ho dimenticato la password, fai clic su Avanti, digita il codice captcha che viene visualizzato in basso, premi Avanti e digita il codice di conferma che hai ricevuto via SMS, via email o che hai generato tramite la tua app per la generazione dei codici.

Per usare un’opzione di verifica diversa rispetto a quella predefinita, fai clic sulla voce Usa un’opzione di verifica diversa e scegli se ricevere un’email, un SMS o se generare un codice tramite app spuntando una delle apposite opzioni.
Dopodiché, a seconda dell’opzione scelta, digita la parte finale del tuo numero di cellulare o la parte iniziale del tuo indirizzo email nel campo di testo che compare sullo schermo e clicca sul pulsante Invia codice per proseguire.

Per concludere, immetti il codice che hai ricevuto via email, via SMS o che hai generato tramite app, pigia su Avanti e, se hai attivato la verifica in due passaggi sul tuo account, ripeti l’operazione.
Inserisci, dunque, la nuova password che vuoi usare per accedere al tuo account Microsoft nei campi Nuova password e Conferma la password e dai conferma pigiando sul pulsante Avanti.

Missione compiuta! Adesso dovresti riuscire ad accedere al tuo PC con Windows 10 o Windows 8.x usando la nuova password che hai impostato per l’account Microsoft.

Programmi per bypassare la password di Windows

Se sul tuo PC utilizzi un account di Windows offline e non ricordi la password per accedere a quest’ultimo, puoi provare a risolvere il problema usando uno dei programmi elencati di seguito:
si tratta di software che, una volta eseguiti da chiavetta USB o da CD/DVD, permettono di sbloccare gli account di Windows e accedere a questi ultimi senza digitare alcuna password.
Non assicurano sempre il 100% di successo, ma in molte situazioni riescono a raggiungere il loro scopo:
provali e scopri se fanno al caso tuo.

KON-BOOT

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KON-BOOT è una delle soluzioni più avanzate per bypassare la password di Windows, difatti non è disponibile gratuitamente e per scaricarla occorre sborsare cifre a partire da 27$ (per la licenza home).
Assicura lo sblocco degli account offline su tutte le versioni di Windows e degli account online su Windows 8.x.
Su Windows 10, invece, lo sblocco degli account online è supportato solo in maniera sperimentale e, per giunta, solo nella versione commerciale del software (che costa di più).
Altra cosa importante da sottolineare è che i file cifrati con BitLocker non vengono decodificati, che quindi restano inaccessibili.

Per acquistare, e poi scaricare, la versione più recente di KON-BOOT, collegati al sito ufficiale del programma e clicca prima sulla voce KON-BOOT WIN presente in alto e poi sul bottone BUY NOW collocato al centro della pagina.
Prima di avviare il download del software, disattiva l’antivirus o questo ti impedirà di scaricarlo (e in seguito di utilizzarlo).

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A scaricamento completato, collega al computer la chiavetta USB su cui intendi copiare KON-BOOT (la chiavetta non dev’essere molto capiente, ma dovrà essere formattata, quindi non deve contenere file importanti), apri l’archivio che contiene il programma ed estraine il contenuto in una cartella di tua scelta, dopodiché avvia l’eseguibile KonBootInstaller.exe e rispondi e OK agli avvisi che compaiono sullo schermo.

Nella finestra che si apre, usa il menu a tendina Available USB drives per selezionare l’unità della chiavetta USB, clicca sul pulsante Install to USB stick (with UEFI support), poi su  e attendi qualche secondo affinché KON-BOOT venga copiato sulla pen drive.

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Se l’utility integrata in KON-BOOT non ti permette di copiare i file del programma sulla chiavetta USB a causa di qualche errore, prova a utilizzare YUMI:
un software gratuito e portatile (quindi che non richiede installazioni per poter essere utilizzato) che permette di creare chiavette USB auto-avvianti con uno o più sistemi operativi al loro interno.

Per copiare KON-BOOT sulla tua pen drive con YUMI, avvia il programma in questione e fai clic sul pulsante Next.
Utilizza, quindi, il menu a tendina Step 1 per selezionare l’unità della chiavetta USB, il menu a tendina Step 2 per selezionare l’opzione Kon-Boot Purchased e il pulsante Browse per selezionare l’immagine ISO di KON-BOOT.
Per selezionare l’immagine ISO, devi navigare nella cartella kon-bootCD, digitare il nome kon-bootCD.iso nel campo Nome file e selezionare il nome del file dai suggerimenti automatici che compaiono durante la digitazione.
A questo punto, clicca sui pulsanti Create, attendi che la copia dei file venga portata a termine e chiudi la finestra del programma cliccando sugli appositi bottoni.

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Una volta ottenuta la tua chiavetta auto-avviante con KON-BOOT, devi copiare alcuni file al suo interno.
Entrando più nel dettaglio, devi copiare il file konbootFLOPPY > konbootFLOPPY.img dalla cartella di download di KON-BOOT alla cartella multiboot > kon-bootCD della chiavetta USB e la cartella EFI che si trova nella cartella kon-bootUSB di KON-BOOT nella directory principale della pen drive.

Fatto ciò, puoi effettuare il boot dalla chiavetta e attendere che compaia la schermata di benvenuto di KON-BOOT (una schermata nera con la scritta Kon-Boot for Windows in alto).
Una volta visualizzata la schermata in questione, premi un tasto qualsiasi sulla tastiera del PC, attendi l’avvio di Windows ed effettua l’accesso all’account di cui avevi dimenticato le credenziali lasciando in bianco il campo relativo alla password.
Et voilà! Adesso sei entrato nuovamente nel tuo account e puoi impostare una nuova password d’accesso a quest’ultimo.

Se utilizzi un PC recente equipaggiato con il sistema UEFI anziché con il classico BIOS, per effettuare il boot dalla chiavetta di KON-BOOT devi prima accedere alle impostazioni dell’UEFI e disattivare la funzione Secure Boot (quella che impedisce di effettuare il boot da sistemi sprovvisti di firma digitale).
Per accedere al menu di configurazione dell’UEFI da Windows 10, clicca sul pulsante Start e seleziona l’icona dell’ingranaggio che si trova sulla sinistra nel menu che viene visualizzato sullo schermo.

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Dopodiché vai su Aggiornamento e sicurezza > Ripristino e clicca sul pulsante Riavvia ora relativo alle opzioni di Avvio avanzato.
Successivamente, seleziona le voci Risoluzione dei problemi, Opzioni avanzate e Impostazioni firmware UEFI e fai clic sul pulsante Riavvia.
Una volta entrato nel menu dell’UEFI, seleziona la scheda Security, poi la voce Secure Boot menu e imposta l’opzione Secure boot su Disabled.
Fatto ciò, imposta l’unità USB come unità di boot primaria andando nella scheda Boot e il gioco è fatto.
Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta il mio tutorial su come entrare nel BIOS/UEFI in cui ti ho spiegato come accedere al menu di configurazione dell’UEFI e come regolare le impostazioni relative al Secure Boot e ai dispositivi di avvio.

Offline NT Password & Registry Editor

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Se non vuoi spendere soldi per bypassare la password di Windows e utilizzi una versione datata del sistema operativo Microsoft, ad esempio Windows 7, puoi rivolgerti a Offline NT Password & Registry Editor:
un altro programma da avviare tramite CD, DVD o chiavetta USB che consente di rimuovere la password di accesso a Windows, fino alla versione 7 del sistema redmondiano.

Per scaricare Offline NT Password & Registry Editor, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sul primo link che trovi sotto la voce Download, ad esempio cd140201.zip, se desideri copiare il software su un CD o un DVD.
Se invece desideri copiare il programma su una chiavetta USB, clicca sul secondo link, ad esempio usb140201.zip .

A download completato, apri l’archivio zip che contiene Offline NT Password & Registry Editor, estraine il contenuto in una cartella di tua scelta e procedi come segue.

  • Se hai scaricato la versione di Offline NT Password & Registry Editor da copiare su CD o DVD, avvia il tuo software di masterizzazione preferito (io ti consiglio ImgBurn), apri il file ISO cd140201.iso in esso e masterizzalo su un dischetto vuoto.
    Se non sai come fare, aiutati con le indicazioni contenute nel mio tutorial su come masterizzare file ISO.
  • Se hai scaricato la versione di Offline NT Password & Registry Editor da copiare su chiavetta USB, scarica uno dei programmi che ti ho consigliato nel mio tutorial su come creare dispositivi USB bootabili (es.
    Rufus) e dà loro “in pasto” l’immagine del software.
    In alternativa, apri il Prompt dei comandi come amministratore ed esegui il comando X:syslinux.exe -ma X:, dove al posto di X: devi mettere la lettera dell’unità della chiavetta USB.

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Ad operazione completata, effettua il boot dal dischetto o dalla pen drive che hai ottenuto, premi il tasto Invio e, quando Offline NT Password & Registry Editor ti chiede qual è la partizione in cui è installato Windows, digita 1 e dai Invio per due volte di seguito.

Fatto ciò, digita nuovamente 1 e dai Invio per scegliere l’opzione di reset della password, ripeti l’operazione e digita il nome dell’account che vuoi sbloccare (tutti gli account dovrebbero essere elencati sullo schermo).
Per finire, premi Invio, digita 1, dai nuovamente Invio per resettare la password di Windows ed esci da Offline NT Password & Registry Editor dando i seguenti comandi: !qyn ed exit.

Al nuovo accesso a Windows, non dovrebbe esserti più chiesta la password per entrare nel sistema.
Se qualche passaggio non ti è chiaro, prova a dare un’occhiata al mio tutorial specifico su come bypassare la password di Windows 7.

muoversi senza mouse su windows

muoversi senza mouse su windows

Oh no! Le pile del tuo mouse wireless si sono di nuovo scaricate e non riesci a trovare quelle di riserva.
Come dici?
Temi di non poter continuare a utilizzare il PC a causa di questo contrattempo?
 Non dirlo neanche per scherzo! Ci sono molti modi di usare il computer senza ricorrere all’uso del mouse.

Che tu abbia un PC Windows o un Mac, poco importa:
in entrambi i casi hai varie “strade” che puoi intraprendere per utilizzare il computer senza ricorrere al mouse.
Qualche esempio?
Ti accontento subito.
Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo libero, posso spiegarti come usare il PC senza mouse ricorrendo alle funzioni di accessibilità integrate nel sistema operativo del tuo computer, utilizzando alcune comode scorciatoie da tastiera e persino adoperando il tuo smartphone come mouse remoto.

Allora, sei curioso di scoprire di più sull’argomento?
Sì?
Fantastico! Tutto ciò che devi fare è metterti bello comodo, leggere con molta attenzione le istruzioni contenute nei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attuare le “dritte” che ti darò.
Non mi resta altro che augurarti buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

Indice

  • Funzioni di accessibilità
    • Windows
    • macOS
  • Scorciatoie da tastiera
    • Windows
    • macOS
  • Soluzioni alternative
    • Usare un touchpad
    • Usare lo smartphone come mouse remoto

Funzioni di accessibilità

Sia su Windows che su macOS sono presenti alcune funzioni di accessibilità (pensate soprattutto per gli utenti che hanno problemi di vista e/o di udito) grazie alle quali è possibile usare il PC senza mouse controllando il puntatore con il tastierino numerico.
Vediamo subito come sfruttarle.

Windows

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Su Windows è possibile muovere il puntatore del mouse con i tasti numerici della tastiera sfruttando la funzione Controllo puntatore. Per attivarla, recati nel Pannello di controllo classico (clicca, quindi, sul pulsante Start, cerca “pannello di controllo” nel menu che si apre e seleziona il primo risultato della ricerca), fai clic sull’icona Accesso facilitato, clicca sulla voce Modifica funzionamento del mouse, metti la spunta sull’opzione Attiva Controllo puntatore e poi fai clic sui pulsanti Applica e OK per salvare le modifiche appena apportate.

Come puoi notare, accanto all’orologio (nell’angolo in basso a destra della barra delle applicazioni) è comparsa l’icona di un mouse, a dimostrazione del fatto che l’opzione Controllo puntatore è attiva. Da questo momento in poi, puoi utilizzare il tastierino numerico per muovere il cursore del mouse.
Comodo, vero?

Se desideri modificare la velocità del puntatore, clicca sulla voce Imposta Controlla puntatore e, nella schermata che si apre, imposta la velocità massima e l’accelerazione del puntatore tramite le apposite barre di regolazione e poi salva le modifiche cliccando sui bottoni Applica e OK.

Per disabilitare la funzione appena attivata, recati nuovamente in Pannello di controllo > Accesso facilitato > Modifica funzionamento del mouse, togli la spunta dall’opzione Attiva Controllo puntatore e poi clicca sui bottoni Applica e OK per salvare le modifiche.

macOS

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Anche su macOS è presente una funzione che permette di controllare il puntatore del mouse tramite il tastierino numerico.
Sei curioso di scoprire come attivarla?
Te lo spiego subito.

Tanto per cominciare, recati in Preferenze di sistema (l’icona grigia con gli ingranaggi situata nel Dock), fai clic sulla voce Accessibilità (l’icona dell’omino bianco su sfondo azzurro), sposta il cursore del mouse sulla barra laterale di sinistra, scorri l’elenco delle opzioni presenti nella stessa e poi fai clic sulla voce Mouse e trackpad situata in fondo. Nella schermata che si apre, metti la spunta sulla voce Abilita “Tasti mouse” e il gioco è fatto.

Se desideri modificare le impostazioni relative alla funzione appena attivata, clicca sul pulsante Opzioni… collocato in alto a destra della finestra Accessibilità e seleziona il ritardo iniziale e la velocità massima che preferisci di più servendoti delle apposite barre di regolazione.

Per disattivare la funzione “Tasti mouse”, recati nuovamente in Preferenze di sistema > Accessibilità > Mouse e trackpad e togli la spunta dall’opzione Abilita “Tasti Mouse”.

Scorciatoie da tastiera

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Uno dei modi migliori per usare il PC senza mouse è quello di ricorrere alle scorciatoie da tastiera.
Detto in altre parole, puoi utilizzare i tasti di scelta rapida e alcune combinazioni di tasti specifiche per eseguire operazioni che solitamente vengono fatte con il mouse.

Windows

Ecco alcune delle principali combinazioni di tasti per compiere alcune operazioni generali su Windows.

  • Ctrl+X per tagliare l’elemento selezionato.
  • Ctrl + C per copiare l’elemento selezionato.
  • Ctrl + V per incollare l’elemento selezionato.
  • Ctrl + Z per annullare un’operazione.
  • Alt + Tab per spostarsi tra le applicazioni aperte.
  • Alt + F4 per chiudere l’elemento attivo o uscire dall’applicazione attiva.
  • Tasto Windows + L per bloccare il PC.
  • Tasto Windows + D per visualizzare e nascondere il desktop.
  • F2 per rinominare l’elemento selezionato.
  • F3 per ercare un file o una cartella in Esplora File.
  • F4 per visualizzare l’elenco della barra degli indirizzi in Esplora File.
  • F5 per aggiornare la finestra attiva.
  • F6 per scorrere gli elementi della schermata in una finestra o sul desktop.
  • F10 per attivare la barra dei menu nell’applicazione attiva.
  • Ctrl + F4 per chiudere il documento attivo (nelle applicazioni a schermo intero e che ti consentono di tenere aperti più documenti contemporaneamente).
  • Ctrl + A per selezionare tutti gli elementi in un documento o una finestra.
  • Ctrl + D (o Canc) per eliminare l’elemento selezionato e spostarlo nel Cestino.
  • Ctrl + R (o F5) per aggiornare la finestra attiva.
  • Ctrl + Y per ripetere un’operazione.
  • Ctrl + freccia destra per spostare il cursore all’inizio della parola successiva.
  • Ctrl + freccia sinistra per spostare il cursore all’inizio della parola precedente.
  • Ctrl + freccia giù per spostare il cursore all’inizio del paragrafo successivo.
  • Ctrl + freccia su per spostare il cursore all’inizio del paragrafo precedente.
  • Ctrl + Alt + Tab per usare i tasti di direzione per passare da un’applicazione aperta a un’altra.
  • Alt + Maiusc + tasti di direzione per spostare nella direzione specificata un gruppo o un riquadro quando ha lo stato attivo nel menu Start.
  • Ctrl + Maiusc + tasti di direzione nel menu Start, permette di spostare un riquadro in un altro.
  • Ctrl + tasti di direzione per ridimensionare il menu Start quando è aperto.
  • Ctrl + tasto di direzione (per spostarsi su un elemento) + barra spaziatrice per selezionare più elementi singoli in una finestra o sul desktop.
  • Ctrl + Maiusc + un tasto di direzione per selezionare un blocco di testo.
  • Ctrl + Esc per aprire il menu Start.
  • Ctrl + Maiusc + ESC per aprire lo strumento Gestione attività.
  • Ctrl + Maiusc per cambiare il layout di tastiera (se ne sono disponibili diversi).
  • Maiusc + F10 per visualizzare il menu di scelta rapida per l’elemento selezionato.
  • Maiusc + qualsiasi tasto di direzione per selezionare più elementi in una finestra o sul desktop oppure il testo in un documento.
  • Ctrl + Canc per eliminare l’elemento selezionato senza spostarlo nel Cestino.
  • Freccia destra per aprire il menu successivo a destra o un sottomenu.
  • Freccia sinistra per aprire il menu successivo a sinistra o chiudere un sotto-menu.
  • Esc per interrompere o uscire dall’attività corrente.

Se desideri sapere quali altre scorciatoie da tastiera puoi utilizzare su Windows 10, Windows 8.1 e Windows 7, clicca qui per collegarti alla pagina del sito Internet di Microsoft contenente l’elenco completo.
Ti consiglio anche di consultare le linee guida dei programmi che usi frequentemente per apprendere le abbreviazioni specifiche messe a disposizione da questi ultimi.

macOS

Ecco alcune delle principali combinazioni di tasti per compiere alcune operazioni generali su macOS.

  • cmd + x per rimuovere l’elemento selezionato e copiarlo negli appunti.
  • cmd + c per copiare l’elemento selezionato negli appunti (funziona anche per i file nel Finder).
  • cmd + v per incollare i contenuti degli appunti nel documento o nell’app corrente (funziona anche per i file nel Finder).
  • cmd + z per annullare il comando precedente.
    Per eseguire di nuovo il comando annullato, è possibile premere cmd + maiusc + z.
    In alcuni programmi è possibile annullare e ripristinare comandi multipli.
  • cmd + a per selezionare tutti gli elementi.
  • cmd + f per cercare elementi in un documento o per aprire una finestra Cerca.
  • cmd + g per cercare l’occorrenza successiva dell’elemento cercato in precedenza.
    Per cercare l’occorrenza precedente, premi cmd + maiusc + g.
  • cmd + h per nascondere le finestre dell’applicazione in primo piano.
    Per visualizzare l’applicazione in primo piano e nascondere tutte le altre applicazioni, invece, premi cmd + opzione + h.
  • cmd + m per ridurre a icona la finestra in primo piano sul Dock.
    Per ridurre a icona tutte le finestre dell’applicazione in primo piano, invece, premi cmd + opzione + m.
  • cmd + n per aprire un nuovo documento o una nuova finestra.
  • cmd + o per aprire l’elemento selezionato o una finestra di dialogo per selezionare un file da aprire.
  • cmd + p per stampare il documento corrente.
  • cmd + s per salvare il documento corrente.
  • cmd + w per chiudere la finestra in primo piano.
    Per chiudere tutte le finestre del programma in uso, premi cmd + opzione + w.
  • cmd + q per uscire dal programma in uso.
  • opzione + cmd + esc per forzare la chiusura di un programma.
  • cmd + barra spaziatrice per richiamare/nascondere il campo di ricerca Spotlight.
  • cmd + tabulatore per passare al programma successivo usato più di recente fra quelli aperti.
  • maiusc + cmd + tilde (~) per passare alla finestra successiva usata più di recente dell’applicazione in primo piano.
  • maiusc + cmd + 3 per acquisire un’istantanea dell’intera schermata.
  • cdm + virgola (,) per aprire le preferenze dell’applicazione in primo piano.

Se desideri sapere quali altre scorciatoie da tastiera puoi utilizzare su macOS, clicca qui per collegarti alla pagina del sito Internet di Apple che le elenca tutte.  Ti suggerisco anche di leggere le linee guida dei programmi che usi con maggior frequenza, in modo tale da acquistare dimestichezza con le abbreviazioni specifiche messe a disposizione da questi ultimi.

Soluzioni alternative

Le soluzioni che ti ho indicato nei paragrafi precedenti non ti hanno entusiasmato?
Beh, allora dai un’occhiata alle soluzioni alternative elencate proprio qui sotto e vedrai che non te ne pentirai.

Usare un touchpad

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Un modo per usare il computer senza mouse è quello di ricorrere a un touchpad, Se hai a disposizione un portatile Windows o un MacBook, il touchpad è integrato nel computer stesso (un po’ più giù della tastiera).
A meno che tu non abbia disattivato il touchpad (se hai disattivato il touchpad, clicca qui per scoprire come attivarlo nuovamente), puoi utilizzare questa periferica di input per muovere il cursore, senza dover necessariamente collegare un mouse esterno.

Se, invece, utilizzi un PC fisso, puoi acquistare un touchpad esterno da collegare al computer.
In commercio ne esistono diversi e puoi acquistarli sia nei negozi fisici che nei principali store online (es.
Amazon).
In alternativa, puoi acquistare tastiere che integrano al loro interno delle aree sensibili al tocco, dei veri e propri touchpad da tastiera.
Se ricordi, te ne ho già parlato nella guida all’acquisto dedicata alle migliori tastiere.

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Rii Mini X1 Wireless (Layout Italiano) – Mini Tastiera con Mouse touch…

Vedi offerta su Amazon

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Logitech K400 Plus Tastiera Wireless con Touchpad per Windows, Android…

Vedi offerta su Amazon

Usare lo smartphone come mouse remoto

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Un’altra soluzione che puoi adottare per usare il PC senza mouse è quella di utilizzare lo smartphone come mouse remoto.
Sia su Google Play Store che su App Store, infatti, sono presenti alcune app gratuite che permettono di utilizzare il proprio cellulare a mo’ di “telecomando per PC” le quali sfruttano la connessione Wi-Fi.
Una delle più famose in assoluto è Remote Mouse:
lascia che ti spieghi come utilizzarla al meglio.

Tanto per cominciare, scarica Remote Mouse sul tuo dispositivo Android o iOS e avvia l’applicazione pigiando sulla sua icona.
Dopodiché scarica il client ufficiale di Remote Mouse sul tuo computer:
clicca qui per collegarti alla pagina di download di Remote Mouse, pigia sul pulsante Scaricalo subito e, nel riquadro che si apre, fai clic sul pulsante Windows per scaricare la versione per Windows o Mac per collegarti alla pagina del Mac App Store da cui scaricare il programma.

Su Windows, apri il pacchetto d’installazione del software (RemoteMouse.exe) e clicca prima sul pulsante  e poi su OK, Next e Finish per completare il setup.
Su macOS, invece, esegui il download direttamente dal Mac App Store:
clicca sul pulsante Vedi nel Mac App Store presente nella pagina che si è aperta nel browser e, nella finestra che si apre, fai clic sul pulsante Ottieni/Installa l’app e attendi il download del programma.

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Non appena avrai installato e avviato Remote Mouse sia sul tuo dispositivo mobile che sul PC (e aver collegato entrambi alla stessa rete Wi-Fi), sei finalmente pronto per utilizzare il tuo “mouse wireless”:
pigia sul nome del computer che vuoi comandare a distanza e poi sposta il cursore trascinando il dito sullo schermo del tuo device.

Per simulare il clic destro del mouse, fai tap con due dita sullo schermo dello smartphone; per accedere alle altre funzioni messe a disposizione da Remote Mouse, invece, pigia sui pulsanti collocati in alto, che servono a digitare del testo, avviare programmi e quant’altro.
Ti ricordo che alcune feature di Remote Mouse (come quella che permette di gestire i controlli multimediali da remoto) sono disponibili effettuando acquisti in-app, a partire da 2,29 euro per elemento.

recuperare product key di microsoft office e windows

recuperare product key di microsoft office e windows

Hai deciso di reinstallare Windows, stavi per formattare il computer ma un secondo prima di cominciare la procedura ti sei accorto che non hai appuntato i numeri di serie per registrare le tue copie del sistema e della suite Microsoft. Devi rinunciare ai tuoi programmi?
Giammai! In situazioni come queste recuperare product key è possibile, eccome.
Per fare ciò basta infatti utilizzare alcuni programmi gratuiti disponibili in Rete grazie ai quali puoi, appunto, risalire al numero di serie di Windows ma anche di altri programmi, come ad esempio Microsoft Office, senza andare a scovare fogli e confezioni nascoste in chissà quale cassetto.
Utilizzi OS X e vorresti recuperare il numero seriale di uno specifico software in uso sul tuo Mac?
Beh, non preoccuparti… tra i software che sto per indicarti c’è qualcosa che può fare anche al caso tuo.

Prima che tu possa spaventarti e pensare a chissà cosa ci tengo a farti presente sin da subito che contrariamente alle apparenze utilizzare questi programmi grazie ai quali recuperare product key non è affatto complicato.
Tutti, infatti, posso servirsi di tali risorse senza andare incontro a problemi e senza inutili perdite di tempo. Si tratta infatti di strumenti estremamente semplici da usare e che non richiedono alcuna conoscenza tecnica:
basta scaricarli sul computer, avviarli e tutti i codici vengono elencati come per magia.

Premesso ciò, se sei dunque realmente interessato a capire che cosa bisogna fare per poter recuperare product key così come ti ho appena indicato ti suggerisco prenderti qualche minuto di tempo libero, di sistemarti ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che in caso di necessità sarai anche pronto e ben disponibile a fornire ai tuoi amici tutte le spiegazioni del caso per ottenere il medesimo risultato.
Scommettiamo?

Magical Jelly Bean Keyfinder

Il primo programma che ti suggerisco di sfruttare per recuperare product key è Magical Jelly Bean Keyfinder.
Si tratta di un software a costo zero che agisce andando a “prelevare” il seriale del sistema operativo e della copia di Office in uso agendo direttamente sul registro di sistema di Windows.
Il programma è inoltre disponibile in una versione compatibile con OS X e permette di recuperare product key anche su Mac intervenendo su numerosi programmi, tra cui quelli a marchio Adobe.
Il suo utilizzo è estremamente semplice ed eventualmente è disponibile anche in un’edizione a pagamento comprensiva di alcune funzionalità extra.
Per poter essere impiegato il programma necessita di una rapida installazione.

Per poter recuperare product key con Magical Jelly Bean Keyfinder è innanzitutto necessario scaricare il software sul computer su cui è tua intenzione agire.
Se utilizzi un PC Windows puoi fare ciò clicca qui in modo tale da collegarti subito alla pagina Web principale di Magical Jelly Bean Keyfinder dopodiché pigia sul pulsante Download che trovi collocato accanto alla voce Installer v2.0.10.10 (1.1 Mb) ed attendi che il programma venga scaricato sul tuo computer.
Se invece stai utilizzando un Mac puoi collegarti alla pagina di Download del programma cliccando qui dopodiché pigia sulla voce Download Now presente in corrispondenza della scritta Free per scaricare subito il software.

A download completato, se stai utilizzando Windows installa il software facendo doppio clic sul file KeyFinderInstaller.exe, pigia poi su Si e successivamente su Next.
Apponi quindi il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement e poi fai nuovamente clic sul pulsante Next per tre volte di seguito.
Pigia ora sulla casella presente accanto alla voce Custom Installation (Advanced) rimuovi i due segni di punta dalle caselle sottostanti al fine di evitare l’installazione di programmi aggiuntivi ed indesiderati sul tuo computer e poi fai clic su Next.
Per finire pigia prima su Install e poi sul pulsante Finish.
Se invece stai usando OS X apri il file MacProductKeyFinder.dmg che è stato appena scaricato sul tuo computer dopodiché trascina l’icona del programma nella cartella Applications annessa alla finestra che è andata ad aprirsi sulla scrivania.

A prescindere dal fatto che tu stia utilizzando Windows oppure un Mac, ad installazione completata avvia il programma, seleziona la voce relativa al prodotto relativamente al quale intendi recuperare product key dalla colonna sinistra della finestra dello stesso e nella parte destra troverai indicato il seriale.

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Se lo ritieni necessario, puoi anche salvare in un file di testo i dati indicati oppure puoi effettuarne la stampa sfruttando gli appositi comandi collocati nella parte alta della finestra del software.

Lazesoft Windows Key Finder

Anche Lazesoft Windows Key Finder è un ottimo software per recuperare product key.
Si tratta di un’applicazione gratuita e open source grazie alla quale è possibile trovare il numero seriale di tutte le versioni di Windows ma anche di Office.
Il programma non richiede installazioni per poter funzionare e consente inoltre di esportare e stampare i codici che trova.

Per recuperare product key con Lazesoft Windows Key Finder clicca qui in modo tale da collegarti alla pagina Web ufficiale del software dopodiché pigia sul pulsantee Free Download Now ed attendi che la procedura di download dello stesso venga avviata e portata a termine.

A download completato, fai doppio clic sul file WindowsKeyFinder.exe che è stato appena scaricato ed attendi l’apertura della finestra del software.
Una volta visualizzata la finestra di Lazesoft Windows Key Finder il product key della tua copia di Windows e di Office dovrebbe esserti mostrato a schermo, nel riquadro collocato sulla parte sinistra.

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A seconda di quelle che sono le tu necessità puoi quindi scegliere di salvare il seriale in un file di testo pigiando sul pulsante Save oppure puoi effettuarne la stampa immediata semplicemente facendo clic su Print.
Più facile di così?

SterJo Key Finder

La soluzione per recuperare product key che ti ho già suggerito non ha saputo attirare in maniera particolare la tua attenzione?
No?
Beh, allora prova a dare uno sguardo a SterJo Key Finder.
Si tratta di un’altra applicazione gratuita che permette di recuperare Product Key e product ID dalle versioni più recenti di Windows e Microsoft Office con estrema facilità. Non richiede alcuna procedura d’installazione per funzionare e può essere usato anche con altri software, come ad esempio Microsoft Works, Photoshop, AutoCAD e molti videogame targati Microsoft.
Insomma…  è una vera manna dal cielo!

Per recuperare product key con SterJo Key Finder il primo passo che devi compiere è quello di fare clic qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web di download del programma.
In seguito, clicca sul pulsante Portable che risulta collocato in basso ed attendi che il software venga scaricato sul tuo computer.

Adesso, apri l’archivio keyfinder.zip che contiene il programma, estraine il contenuto in una cartella qualsiasi e avvia l’applicazione KeyFinder.exe presente al suo interno.

Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata sul desktop troverai l’elenco con tutti i codici trovati da SterJo Key Finder.
Trovi indicato ciascun prodotto per il quale è stato individuato il product key in corrispondenza della colonna Product Name mentre trovi il relativo numero seriale in corrispondenza della colonna Product Key.

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Se lo ritieni opportuno, puoi esportare tutti i product key individuato in un file di testo cliccando sull’icona del floppy disk collocata in alto a sinistra nella finestra del programma.
Ti segnalo inoltre la possibilità di estrapolare i product ID da altre installazioni di Windows (utile per i sistemi dual-boot) selezionando la voce File dalla parte in alto a sinistra della finestra del software, pigiando poi su Recover keys from e cliccando su External Windows directory dal menu che ti viene mostrato.

NirSoft ProduKey

Un’altra ottima soluzione per recuperare product key consiste nel ricorrere all’uso di NirSoft ProduKey.
Si tratta di uno dei programmi più celebri appartenenti a questo genere che consente di recuperare il numero seriale di Windows e quello dei prodotti della famiglia Office.
È opportuno tener presente che per quanto riguarda le edizioni più recenti di Windows il programma non permette di visualizzare l’informazione desiderata se si utilizza Microsoft Volume Licensing.

Per recuperare product key con NirSoft ProduKey la prima cosa che devi fare è quella di cliccare qui in modo tale da poterti subito collegare al sito Internet ufficiale del software.
Successivamente scorri sino in fondo la pagina Web che ti viene mostrata e poi fai clic sul collegamento Download ProduKey (In Zip file).
Attendi quindi qualche istante affinché il download del pacchetto in formato ZIP contente il programma venga prima avviato e poi completato dopodiché apri il file produkey.zip, estraine il contenuto in una cartella qualsiasi e avvia l’eseguibile ProduKey.exe.

Aspetta poi l’apertura della finestra del programma ed una volta visualizzata sul desktop troverai indicato il prouct key di Windows e quello degli eventuali prodotti Office in tuo possesso in corrispondenza della colonna Product Key.

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Ora che sei riuscito a recuperare product key, per poterne effettuare il salvataggio forma di file di testo seleziona il seriale di tuo interesse con la combinazione di tasti Ctrl+A e poi clicca sull’icona del floppy disk che si trova in alto a sinistra.
Se anziché effettuare il salvataggio di uno specifico numero seriale intendi copiarlo nella clipboard di Windows cliccaci sopra con il tasto destro del mouse e poi seleziona la voce Copy Product Key dal menu che ti viene mostrato.
Successivamente incolla il seriale ottenuto, utilizzando la combinazione di tasti CTRL+V, ove ritieni più opportuno.

Enchanted Keyfinder

In conclusione ti voglio parlare di Enchanted Keyfinder, un programma gratuito e open source per sistemi operativi Windows che non viene aggiornato più da parecchio tempo ma riesce comunque a “captare” i product key di tutte le versioni più recenti del sistema operativo di casa Microsoft e le edizioni di Office fino alla 2010.

Per scaricare il programma sul tuo computer clicca qui per collegarti alla pagina Web di download dello stesso dopodiché fai clic pulsante verde Download.
A download completato apri, facendo doppio clic su di esso, l’archivio appena scaricato ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi.

Accedi quindi alla cartella EKeyfinder appena estratta dall’archivio e avvia il programma keyfinder.exe per accedere alla schermata principale di Enchanted Keyfinder.

Nella finestra che si apre, potrai recuperare product key semplicemente cliccando sul nome del tuo sistema operativo o della versione di Office installata sul tuo PC e individuando la voce CD Key: collocata nella parte destra della schermata principale di Enchanted Keyfinder.

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Tra le altre informazioni visualizzate dal software ci sono anche il codice identificativo del prodotto, il nome del computer, il nome della persona a cui è intestata la licenza del programma e la descrizione del mezzo tramite cui si è installato il software o sistema operativo.

Dopo essere riuscito a recuperare product key, puoi eventualmente esportare i dati trovati da Enchanted Keyfinder in un file di testo, selezionando la voce Save As… dal menu File, e stampare questi ultimi, selezionando la voce Print sempre annessa al menu File.

sviluppare app windows phone

sviluppare app windows phone

Ti piacerebbe creare un’applicazione per Windows Phone 8 attraverso la quale promuovere il tuo sito Internet ma non hai conoscenze avanzate in termini di programmazione?
Non disperare.
Anche tu puoi creare una app per il sistema operativo di Microsoft.

Tutto quello che devi fare è rivolgerti ad una soluzione semplificata che ti consenta di sviluppare un’applicazione mediante una procedura guidata, senza digitare una singola linea di codice.
Esiste, ed è perfino gratuita.
Se vuoi sapere di che si tratta e vuoi imparare come sviluppare app per Windows Phone utilizzandola, continua a leggere.

Se vuoi scoprire come sviluppare app per Windows Phone e non hai molta dimestichezza con i linguaggi di programmazione, ti consiglio di dare un’occhiata a Windows Phone App Studio.
Si tratta di un servizio online gratuito offerto da Microsoft che permette di realizzare applicazioni per Windows Phone 8 in maniera estremamente semplice (senza scrivere nemmeno una riga di codice) agendo direttamente dal browser.
Dispone di vari modelli preimpostati da cui partire per realizzare la propria app e di una comodissima procedura guidata per creare un’applicazione totalmente nuova partendo da zero.

Per utilizzare Windows Phone App Studio, collegati a questa pagina, fai click sul pulsante Start building ed esegui l’accesso al servizio utilizzando i dati del tuo account Microsoft (Outlook.com/Hotmail).
Successivamente, accetta di collegare il tuo account ad App Studio cliccando su e conferma la tua registrazione al servizio cliccando su Register.

Nella pagina che si apre, fai click sul pulsante Create app e scegli se creare un’applicazione partendo da un modello preimpostato (selezionando uno dei live tile collocati sotto la dicitura create an app from a template oppure se creare una app “vuota”, cliccando sulla voce create an empty app.
A questo punto, devi digitare il nome dell’applicazione che intendi creare, una descrizione breve delle sue funzioni e caricare la sua icona (in formato PNG) cliccando sul pulsante Logo collocato in basso a sinistra.
A procedura ultimata, clicca su Next per proseguire nello sviluppo del tuo progetto.

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A questo punto, a seconda della scelta che hai fatto all’inizio (partire da un modello preimpostato o creare un’applicazione vuota) devi sviluppare app per Windows Phone selezionando gli elementi da aggiungere nell’applicazione.

Nel caso dei modelli predefiniti, troverai già diversi oggetti nell’editor (Story, News, ecc.) che dovrai personalizzare cliccando sulle rispettive icone.
Ad esempio, per le pagine con le news potrai scegliere l’indirizzo sorgente del feed RSS dal quale la app deve attingere le notizie da visualizzare.

Nel caso delle app “vuote”, devi aggiungere manualmente sezioni, menu ed oggetti cliccando sul pulsante + collocato in alto a destra e selezionando la voce Add section (per aggiungere una sezione) o la voce Add menu (per aggiungere un menu) dal menu che compare.

Successivamente, potrai modificare tutte le sezioni e i menu aggiunti all’applicazione selezionando gli elementi da inserire in essi:
RSS per le notizie da feed RSS, HTML per elementi in HTML, Bing per le ricerche di Bing, e così via.

Recandoti nella scheda Configure App Style potrai poi selezionare i colori e gli altri dettagli estetici dell’applicazione per renderla più accattivante sotto il punto di vista grafico.

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Al termine della creazione della tua app, recati nella scheda Generate di Windows Phone App Studio e clicca sul pulsante Generate app per avviare la creazione del suo pacchetto d’installazione.
Ci vorranno alcuni minuti, ad ogni modo ti verrà inviata una email quando il processo verrà terminato.

Avrai così la possibilità di scaricare la tua applicazione e il suo codice sorgente (da utilizzare in Visual Studio) sul PC.
Per installarla sul tuo Windows Phone, dovrai prima scaricare l’SDK della piattaforma da questa pagina Web, installarla sul computer, collegare il telefono al PC ed aprire Windows Phone Developer Registration per autorizzare il tuo account.

Per pubblicare la tua app sul Windows Store, dovrai registrare un account dev Microsoft seguendo le indicazioni presenti in questa pagina.
Il canone annuale da pagare per avere un account di questo tipo è di 37 euro.

Se qualche passaggio non ti è chiaro, puoi vedere in maniera pratica come funziona Windows Phone App Studio grazie ad uno dei tanti video-tutorial disponibili su YouTube.
Quando poi ti sentirai pronto ad approfondire l’argomento, ti consiglio di dare un’occhiata alla guida di HTML.it che spiega come sviluppare applicazioni per Windows Phone in Visual Studio.

aggiornamenti windows

aggiornamenti windows

Aggiornare Windows è un’operazione fondamentale per mantenere il computer sicuro e sempre al massimo delle prestazioni.
Questo ormai lo sappiamo tutti, spesso però la pigrizia e la distrazione portano gli utenti a non controllare lo stato del proprio sistema e a tralasciare molti degli update disponibili. Ecco perché oggi ho deciso di occuparmi esclusivamente degli aggiornamenti Windows con una guida in cui vedremo insieme come impostare correttamente Windows Update, come renderlo un po’ meno “noioso” e in che modo ripristinarlo quando smette di svolgere correttamente il suo lavoro (può capitare).

Lo so che non è un argomento particolarmente “stimolante” ma, se ci tieni alla sicurezza del tuo computer, faresti bene a dare un’occhiata all’articolo e ad assicurarti che sul tuo PC sia tutto impostato in maniera corretta.
Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà cosa ci tengo a farti presente sin da subito che al contrario delle apparenze e al di là di quel che tu possa pensare “settare” in maniera corretta gli aggiornamenti Windows non è affatto complicato.
Basta solo avere un minimo di pazienza e qualche minuto di tempo libero e il gioco è fatto, davvero.

Se sei quindi effettivamente interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter regolare al meglio gli aggiornamenti Windows ti suggerisco di prenderti una decina di minuti o poco più di tempo libero, di metterti ben comodo e di concentrarti sulla lettura di questa guida.
Sono certo che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici bisognosi di ricevere dritte analoghe.
Sei pronto?
Si?
Grandioso, allora mettiamo al bando le ciance e cominciamo subito a darci da fare!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Aggiornamenti Windows 10
    • Regolare le impostazioni degli aggiornamenti
    • Evitare il riavvio forzato del sistema
    • In caso di problemi
  • Aggiornamenti Windows Vista, Windows 7 e Windows 8/8.x
    • Regolare le impostazioni degli aggiornamenti
    • Evitare il riavvio forzato del sistema
    • In caso di problemi
  • Strumenti per aggiornamenti Windows

Informazioni preliminari

Nonostante siano ancora molti gli utenti che utilizzano versioni meno recenti di Windows, è bene tenere a mente il fatto che Windows XP è un sistema operativo che non viene più supportato e per il qualche non viene rilasciato più alcun aggiornamento mentre per quanto concerne Windows Vista e Windows 7 è attivo il supporto Mainstream.
Per quanto riguarda i più recenti Windows 8/8.x e Windows 10, ad oggi Microsoft rilascia aggiornamenti su base regolare.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Web informativa annessa al sito Internet ufficiale di Microsoft.

Aggiornamenti Windows 10

Regolare le impostazioni degli aggiornamenti

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Se il tuo PC è equipaggiato con Windows 10 e vuoi regolare le impostazioni relative agli aggiornamenti del sistema operativo, il primo passo che devi compiere è premere sul pulsante Start (l’icona della bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), quindi sull’icona dell’ingranaggio presente nel menu che si apre e sull’icona Aggiornamento e sicurezza presente nella finestra che viene mostrata sullo schermo.

Adesso, se gli aggiornamenti sono attivi, puoi  sospenderli per 7 giorni ciccando sull’apposito pulsante.
Se, invece, sono disabilitati, puoi riavviarli cliccando sul pulsante Riprendi aggiornamenti (queste opzioni sono disponibili solo sulle versioni di Windows 10 pari o successive alla 1903, aggiornamento di maggio 2019).

Cliccando, invece, sulla voce Opzioni avanzate puoi specificare se ricevere aggiornamenti per altri prodotti Microsoft durante l’aggiornamento di Windows, se scaricare gli aggiornamenti con connessioni a consumo e regolare il periodo per il quale disattivare temporaneamente Windows Update (opzione disponibile anche sulle versioni di Windows 10 precedenti alla 1903, ma solo per le edizioni Pro ed Enterprise:
maggiori info qui).

Premendo poi sulla voce Cambio orario di attività, puoi impostare gli orari in cui solitamente lavori al PC e quindi evitare di essere interrotto dall’installazione degli aggiornamenti di Windows 10 in quei frangenti.

Se vuoi, puoi anche attivare l’opzione dedicata alle connessioni a consumo.
Qualora non ne fossi già a conoscenza, sappi che si tratta di una particolare funzionalità che Microsoft ha scelto di includere nel suo più recente sistema operativo e rappresenta una sorta di ancora di salvezza per tutti coloro che dispongono di una connessione con quantità dati limitata.
Infatti, attivando tale funzione il download dei dati in background viene bloccato, sia per il sistema operativo che per le app installate, al fine di evitare costi a sorpresa per l’utente.
Di conseguenza, anche il download degli aggiornamenti viene rimandato.
La funzionalità in oggetto, questo è però bene che tu lo tenga a mente, può essere attivata solo ed esclusivamente nel caso in cui la connessione utilizzata sia di tipo Wi-Fi.

Se questa soluzione ti interessa, puoi bloccare il download e l’installazione degli aggiornamenti per Windows 10 facendo innanzitutto clic sul campo di ricerca collocato accanto al pulsante Start sulla barra delle applicazioni, digitando impostazioni e pigiando poi sul pulsante Invio sulla tastiera.

Nella nuova finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sul desktop, fai clic su Rete e Internet dopodiché individua la voce Wi-Fi dalla barra alterale collocata sulla sinistra e cliccaci sopra.
Nella schermata che adesso ti verrà mostrata, clicca sulla voce Opzioni avanzate collocata sotto il nome della rete Wi-Fi alla quale risulta collegato il tuo PC, individua la voce Imposta come connessione a consumo e poi porta su ON il relativo interruttore cliccandoci sopra.

Evitare il riavvio forzato del sistema

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Hai già attivato la funzione che ti permette di pianificare il riavvio del sistema operativo per l’installazione degli aggiornamenti Windows ma a quanto pare non sembra essere sufficiente?
Non temere, possiamo far fronte subito alla cosa!

Se utilizzi una versione Pro del sistema operativo, digita modifica criteri di gruppo nel campo di ricerca collocato sulla barra delle applicazioni, clicca sul primo risultato presente in elenco annesso al menu Start e poi premi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC e dando il comando gpedit.msc.
Nella finestra che si apre, naviga fino alla cartella Configurazione computer, fai doppio clic su Modelli amministrativi, clicca per due volte consecutive su Componenti di Windows, fai doppio clic su Windows Update, poi fai doppio clic sulla voce Escludi riavvio automatico per installazioni pianificate di aggiornamenti automatici con gli utenti non connessi e attiva l’impostazione apponendo il segno di spunta accanto alla dicitura Attivata.

Se invece utilizzi una versione Home di Windows, recati nell’Editor del registro di sistema premendo la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC e dando il comando regedit.
Nella finestra che si apre, raggiungi la cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU, fai clic destro in un punto vuoto dell’Editor e seleziona prima la voce Nuovo e poi quella valore DWORD (32-bit) dal menu che compare.
In seguito, rinomina in NoAutoRebootWithLoggedOnUsers la chiave appena creata, fai doppio clic su di essa e imposta il suo valore su 1.

Per applicare tutte le modifiche apportate riavvia il sistema.

Anche nel caso di Windows 10 ci tengo a ricordarti che disattivare i riavvio forzato del sistema per l’installazione degli aggiornamenti potrebbe farti ritardare inutilmente l’installazione di update fondamentali per la sicurezza del PC, occhio!

In caso di problemi

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Stai riscontrando delle difficoltà nell’utilizzare Windows Update su Windows 10 e vorresti provare a far fronte alla cosa?
In tal caso, puoi utilizzare l’apposito strumento per la risoluzione dei problemi annesso a Pannello di controllo.
Per fare ciò, clicca sul pulsante Start presente sulla barra delle applicazioni, digita risoluzione dei problemi nel campo di ricerca visualizzato e poi fai clic sul primo risultato presente in elenco.

Nella finestra che a questo punto ti viene mostrata, fai clic sulla voce Risolvere i problemi relativi a Windows Update annessa alla sezione Sistema e sicurezza dopodiché clicca sul bottone Avanti ed attendi che la procedura di controllo venga avviata e portata a termine.
Se necessario clicca su Prova a eseguire la risoluzione dei problemi come amministratore.

Al termine della procedura di analisi nella finestra aperta sul desktop, sotto la voce Problemi trovati, potrai visualizzare tutti i problemi identificati su Windows in base ai quali non era possibile usufruire correttamente di Windows Update.
Se i problemi individuati sono stati risolti in maniera automatica, accanto a ciascuno di essi sarà presente la scritta Risolto ed un segno di spunta verde.
Successivamente pigia sulla voce Chiudi strumento di risoluzione dei problemi.

Successivamente, nella finestra aperta sul desktop, sotto la voce Problemi trovati, ti verranno indicati tutti i problemi identificati su Windows 10 in base ai quali non era possibile usufruire correttamente di Windows Update.
A questo punto, tutti i problemi individuati dovrebbero essere stati risolti e la procedura per ripresentare Windows Update dovrebbe essere andata a buon fine.
Per verificare che le cose stiano esattamente in questo modo accertati che accanto a ciascuno dei problemi riscontrati presente in elenco ci sia la voce Risolto seguita da un segno di spunta verde.
Successivamente pigia sul bottone Chiudi collocato in basso a destra per chiudere la finestra.

Aggiornamenti Windows Vista, Windows 7 e Windows 8/8.x

Regolare le impostazioni degli aggiornamenti

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Se vuoi regolare le impostazioni relative agli aggiornamenti Windows e il tuo PC è equipaggiato con Windows Vista, Windows 7 o Windows 8/8.x, il primo passo che devi compiere è recarti in Start e digitare il termine update sulla tastiera del computer.

Seleziona quindi la voce Windows Update dai risultati della ricerca e, nella finestra che si apre, clicca sull’opzione Cambia impostazioni situata nella barra laterale di sinistra.
A questo punto, espandi il menu a tendina collocato al centro dello schermo e seleziona una delle quattro voci disponibili.

  • Installa gli aggiornamenti automaticamente (scelta consigliata) – Si tratta dell’impostazione predefinita di Windows e prevede sia il download che l’installazione automatica di tutti gli aggiornamenti importanti.
  • Scarica gli aggiornamenti ma consenti di scegliere se installarli – Con questa opzione, Windows scarica automaticamente tutti gli aggiornamenti importanti ma non li installa se non è l’utente ad avviare l’operazione.
  • Verifica la disponibilità di aggiornamenti ma consenti di scegliere se scaricarli e installarli – Scegliendo questa impostazione, Windows verifica la disponibilità di aggiornamenti, informa l’utente se ci sono update da scaricare ma non provvede né a prelevarli né a installarli automaticamente.
  • Non verificare mai la disponibilità di aggiornamenti (scelta non consigliata) – Disattiva del tutto la funzionalità di aggiornamento di Windows.
    Assolutamente sconsigliata come impostazione.

Una volta selezionata l’opzione desiderata, per salvare i cambiamenti, basta cliccare su OK.
È possibile, inoltre, attivare il download automatico degli aggiornamenti per altri prodotti Microsoft (come Office) apponendo il segno di spunta accanto alla voce Scarica aggiornamenti per altri prodotti Microsoft durante l’aggiornamento Windows e scaricare in maniera automatica gli aggiornamenti consigliati (ossia driver e altri update non fondamentali per la sicurezza del sistema) mettendo la spunta su Scarica aggiornamenti consigliati allo stesso modo degli aggiornamenti importanti.

Evitare il riavvio forzato del sistema

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Hai già attivato gli aggiornamenti Windows automatici ma vuoi fare in modo che il tuo PC non si riavvii in maniera forzata per poterli installare?
Nessun problema.

Se utilizzi una versione Pro del sistema operativo, recati nell’Editor criteri di gruppo locali premendo la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC e dando il comando gpedit.msc.
Nella finestra che a questo punto ti viene mostrata, naviga fino alla cartella Configurazione computer, fai doppio clic su Modelli amministrativi, fai doppio clic su Componenti di Windows, clicca per due volte consecutive su Windows Update, fai doppio clic sulla voce Escludi riavvio automatico per installazioni pianificate di aggiornamenti automatici con gli utenti non connessi e poi attiva l’impostazione apponendo il segno di spunta accanto alla dicitura Attivata.

In alternativa, se utilizzi una versione Home di Windows, recati nell’Editor del registro di sistema premendo la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC e dando il comando regedit.
Nella finestra che si apre, raggiungi la cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU, fai clic destro in un punto “vuoto” dell’Editor e seleziona la voce Nuovo > valore DWORD (32-bit) dal menu che compare.
Successivamente, rinomina in NoAutoRebootWithLoggedOnUsers la chiave appena creata, fai doppio clic su di essa e imposta il suo valore su 1.

Riavvia il sistema per rendere effettive le modifiche.

Mi raccomando, però:
disattiva il riavvio automatico di Windows per l’installazione degli aggiornamenti importanti solo se sei convinto di questa scelta.
Potrebbe farti ritardare inutilmente l’installazione di update fondamentali per la sicurezza del PC.

In caso di problemi

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Pur risultando attivato, Windows Update non sembra funzionare correttamente sul tuo PC e restituisce strani messaggi di errore?
Prova a ripristinarlo seguendo questa semplice procedura.

* Recati in Start;
* Digita ”cmd”;
* Fai clic destro sull’icona del Prompt dei comandi presente nei risultati della ricerca e scegli la voce Esegui come amministratore dal menu che compare;
* Nella finestra che si apre, dai uno dopo l’altro i seguenti comandi e riavvia il PC.

  • net stop wuauserv
  • rmdir %windir%\softwaredistribution /s /q
  • rmdir %windir%\system32\softwaredistribution /s /q
  • regsvr32 /s wuaueng.dll
  • regsvr32 /s wuaueng1.dll
  • regsvr32 /s atl.dll
  • regsvr32 /s wups.dll
  • regsvr32 /s wups2.dll
  • regsvr32 /s wuweb.dll
  • regsvr32 /s wucltui.dll
  • net start wuauserv

Al nuovo accesso a Windows, prova ad avviare la ricerca degli aggiornamenti in Windows Update e tutto dovrebbe funzionare in maniera corretta.

Strumenti per aggiornamenti Windows

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Per finire, ti voglio consigliare un’applicazione gratuita che ti tornerà utile se ti ritrovi spesso a installare gli aggiornamenti Windows su più computer equipaggiati con lo stesso sistema operativo.
Si tratta di WSUS Offline Update che permette di scaricare in locale i pacchetti d’installazione degli aggiornamenti di Windows e applicarli, in serie, su qualsiasi computer.

Il suo funzionamento è semplicissimo e supporta tutte le principali edizioni di del sistema operativo di casa Redmond:
Windows Vista, Windows 7, Windows 8/8.x e Windows 10.
Per scaricarlo sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul link collocato sotto la voce Most recent version (nella barra laterale di destra).

A download completato, apri l’archivio ZIP appena scaricato (es.
wsusoffline921.zip) ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi.
Successivamente, avvia il programma UpdateGenerator.exe e metti il segno di spunta accanto alla voce relativa al sistema operativo di cui vuoi scaricare gli update.
Per ciascun OS sono disponibili due opzioni:
x86 Global per i sistemi a 32 bit e x64 Global per quelli a 64 bit.
XP, invece, si trova nella scheda Legacy.

Una volta scelto il sistema operativo, clicca sul pulsante Start e attendi che vengano scaricati tutti gli aggiornamenti che mancano sul computer in uso (potrebbe volerci molto, puoi seguire le operazioni di download tramite la finestra del Prompt dei comandi che si apre).
Se ti viene chiesto di aggiornare i certificati Trusted Root, accetta cliccando su .

A processo ultimato, troverai i pacchetti d’installazione degli aggiornamenti di Windows nelle sotto-cartelle di WSUS Offline Update.
Per installare tutti gli update in serie, copia la cartella del programma sul computer da aggiornare, avvia l’applicazione UpdateInstaller.exe situata nella cartella Client e clicca sul pulsante Start.
Farà tutto da solo.

chiudere le finestre e i programmi aperti di windows in un solo colpo

chiudere le finestre e i programmi aperti di windows in un solo colpo

L’applicazione che stavi usando fino a qualche minuto fa sul tuo smartphone ha smesso di funzionare?
Il programma che stavi utilizzando sul tuo computer si è improvvisamente bloccato senza alcun motivo apparente?
Succede.
In questi casi, la cosa migliore da fare è chiudere il processo in esecuzione e riavviarlo:
solitamente basta effettuare questa semplice operazione per far tornare tutto alla normalità e riprendere il proprio lavoro senza alcun problema.

Come dici?
Ti sei avvicinato al mondo della tecnologia solo da poco e non hai la più pallida idea di come chiudere le applicazioni aperte?
Non ti preoccupare.
Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo libero, posso darti una mano e mostrarti come procedere.
Nei prossimi paragrafi, infatti, ti spiegherò passo-passo come chiudere le app e i programmi aperti sia sui tuoi dispositivi mobili che sul tuo computer.

Allora, sei già ai “posti di comando”, pronto per iniziare?
Sì?
Fantastico! Mettiti bello comodo, prenditi il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, metti in pratica i miei consigli. Ti garantisco che, se seguirai scrupolosamente le mie “dritte”, non riscontrerai il benché minimo problema nel chiudere e riavviare i programmi che non funzionano più bene.

Indice

  • Come chiudere applicazioni aperte su Android
  • Come chiudere applicazioni aperte su iOS
    • iPhone
    • iPad
  • Come chiudere programmi aperti su Windows
  • Come chiudere programmi aperti su macOS

Come chiudere applicazioni aperte su Android

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Vorresti capire come chiudere le applicazioni aperte sul tuo dispositivo Android?
Ti garantisco che si tratta di un’operazione molto semplice da attuare, sia che tu abbia intenzione di chiudere una singola app che tutte le app in un colpo solo.

Tanto per cominciare, prendi il tuo dispositivo, sbloccalo e poi pigia sul pulsante del multi-tasking (l’icona del quadratino che di solito è situata in basso a destra o in basso a sinistra, a seconda della configurazione del device). Nella schermata che si apre visualizzerai tutte le app che sono attualmente aperte:
“sfogliale” spostando il dito su e giù e, non appena avrai individuato l’applicazione che vuoi chiudere, fai tap sul simbolo della (x) presente nella miniatura di quest’ultima.
In alternativa, puoi chiudere le app aperte semplicemente facendo uno swipe veloce verso destra o verso sinistra su di esse (sempre nella schermata del multi-tasking).

Se il tuo dispositivo offre la funzionalità che permette di chiudere tutte le app in un colpo solo, fai tap sulla voce Cancella tutto (o Chiudi tutto, Elimina tutto), che dovrebbe essere situata nella parte superiore della schermata e, come per “magia”, tutte le app aperte verranno chiuse all’istante.

Se vuoi usare misure più “drastiche”, puoi chiudere i processi in esecuzione su Android (quindi non le app, ma i processi che sono collegati a esse).
Per farlo, avvia l’app Impostazioni (quella con l’icona raffigurante un ingranaggio), pigia sulla voce Applicazioni (o App) e, nella schermata che si apre, seleziona la scheda In uso che si trova in alto.
Per concludere, pigia sul pulsante Interrompi situato in corrispondenza del processo che vuoi terminare e il gioco è fatto.

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Nell’effettuare l’operazione che ti ho appena descritto, fai attenzione che tu non stia “killando” uno dei processi di sistema in esecuzione (che sono contrassegnati dall’icona del robottino verde), altrimenti rischi di compromettere il funzionamento del sistema operativo.

Se per sbaglio termini dei processi di sistema, spegni il tuo dispositivo Android e riaccendilo.
Per maggiori informazioni su come chiudere le app su Android, leggi l’approfondimento che ti ho appena linkato.

Come chiudere applicazioni aperte su iOS

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Chiudere le applicazioni aperte su iOS non fa risparmiare batteria, né migliora le prestazioni del sistema operativo, al contrario di quanto credono molti utenti.
Tuttavia, può succedere che un’app si comporti in modo anomalo e, l’unico modo per risolvere il problema, è quella di chiuderla e poi riaprirla in un secondo tempo.
Nei prossimi paragrafi ti spiego come puoi agire in questi casi sia su iPhone che su iPad.

iPhone

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Se l’iPhone in tuo possesso è dotato del tasto Home (quindi hai un qualsiasi modello di “melafonino” eccetto iPhone X), premi velocemente il tasto in questione per due volte consecutive, in modo da richiamare lo switcher applicazioni (la schermata dove sono presenti le miniature di tutte le app aperte).
Dopodiché “sfoglia” le anteprime di tutte le app facendo uno swipe da destra verso sinistra e, dopo aver individuato quella che vuoi chiudere, trascina la miniatura della stessa verso l’alto fino a farla scomparire del tutto.
Più facile di così?!

Se possiedi iPhone X o successivi, dove non è presente il tasto Home, puoi chiudere le app nel seguente modo:
scorri il dito dalla parte inferiore della schermata verso la parte centrale del display e tienilo premuto finché non visualizzi lo switcher applicazioni.
Dopodiché individua la miniatura dell’applicazione da terminare e trascinala verso l’alto.

Se utilizzi ancora iOS 11, dopo aver richiamato lo switcher delle applicazioni, effettua un tap prolungato su una delle schede visualizzate finché non compare l’icona del cerchio rosso con il trattino bianco e, per concludere, pigia sul pulsante rosso corrispondente alle app che vuoi chiudere o, se preferisci, chiudi le app trascinandole verso l’alto fino a farle scomparire del tutto.

Se vuoi avere maggiori informazioni su come chiudere le app su iPhone e su come chiudere le app su iPhone X, leggi pure gli approfondimenti che ti ho appena linkato:
lì troverai altre informazioni che ti saranno senz’altro utili.

iPad

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Desideri chiudere le app aperte su iPad?
Anche in questo caso, premi velocemente il tasto Home per due volte consecutive, in modo da richiamare lo switcher applicazioni.
Dopodiché individua le app che vuoi chiudere e trascina le loro miniature verso l’alto, fino a farle scomparire del tutto.

Su iPad sono attive di default le gesture multitouch, tramite le quali puoi richiamare lo switcher applicazioni senza premere il tasto Home.
Per farlo, poggia quattro dita sullo schermo ed effettua uno swipe verso l’alto:
come per “magia”, visualizzerai lo switcher applicazioni dal quale potrai poi chiudere le app tramite la procedura che ti ho descritto poc’anzi.

Se hai modificato le impostazioni di iOS e le gesture multitouch non sono attive sul tuo iPad, recati in Impostazioni > Generali > Multitasking e Dock e sposta su ON la levetta dell’interruttore collocata in corrispondenza della voce Gesti.
Ora puoi richiamare lo switcher con la comoda gesture di cui ti ho parlato qualche riga più su e procedere alla chiusura delle app.

Come chiudere programmi aperti su Windows

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Desideri chiudere i programmi aperti su Windows, ma non sai come procedere perché non hai molta dimestichezza con il sistema operativo di casa Microsoft?
Ti garantisco che la procedura che devi seguire è molto semplice, sia che tu abbia intenzione di chiudere una finestra che di terminare un processo in esecuzione.

Se desideri semplicemente chiudere la finestra di un programma, clicca sulla (x) situata nell’angolo in alto a destra della stessa (cliccando sul simbolo del trattino, la finestra verrà semplicemente ridotta a icona, mentre cliccando sul simbolo del quadrato o delle due finestre sovrapposte la finestra sarà ingrandita o rimpicciolita).

In alternativa, puoi chiudere una finestra di un programma passando con il cursore sulla miniatura dello stesso che è presente nella barra delle applicazioni e facendo poi clic sulla (x).
Un altro modo per chiudere la finestra di un programma è quello di fare clic destro sull’icona di quest’ultimo (sempre dalla barra delle applicazioni) e poi facendo clic sulla voce (x) Chiudi finestra nel menu che si apre.
Più facile di così?!

Se non riesci a chiudere un programma, magari perché questo fa i “capricci”, le procedure che ti ho descritto sopra potrebbero non essere attuabili.
In questo caso puoi risolvere il problema richiamando lo strumento Gestione attività (conosciuto anche come Task Manager) e chiudere il processo manualmente dalla finestra di quest’ultimo.

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Per richiamare lo strumento Gestione attività, digita i termini “gestione attività” nella barra di ricerca di Windows oppure fai clic destro in un punto “vuoto” della barra delle applicazioni e seleziona la voce Gestione attività o Avvia gestione attività dal menu che si apre.
Nella finestra principale di Gestione attività, individua il processo che vuoi terminare, selezionalo e poi clicca sul pulsante Termina processo o Termina attività e il gioco è fatto.

Se vuoi avere maggiori informazioni su come terminare un processo su Windows, ti invito a consultare il tutorial in cui spiego in modo approfondito come procedere.

Come chiudere programmi aperti su macOS

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Vorresti capire come chiudere i programmi aperti su macOS perché hai da poco acquistato un nuovo Mac?
Anche in questo caso, ti garantisco che la procedura che devi seguire è molto semplice sia che tu abbia intenzione di chiudere la finestra relativa a un programma in esecuzione o che tu debba “killare” un processo.

Se vuoi semplicemente chiudere la finestra relativa a un programma, sposta il cursore del mouse sul cerchietto rosso situato nell’angolo in alto a sinistra della stessa e poi fai clic sulla (x).
Cliccando sul cerchietto giallo la finestra verrà semplicemente ridotta a icona, mentre cliccando sul cerchietto verde la finestra verrà espansa o ridotta.
In alternativa, è possibile usare la scorciatoia da tastiera cmd+w per chiudere la finestra selezionata.

È bene sottolineare che, su Mac, chiudere la finestra di un programma non equivale a chiudere un programma. Per chiudere completamente un programma, bisogna cliccare sul nome di quest’ultimo presente nella barra dei menu di macOS (accanto al logo Apple) e fare clic sulla voce Esci da [nome del programma] nel menu che si apre.

In alternativa, è possibile fare clic destro sull’icona del programma da chiudere situata nel Dock (la barra situata nella parte inferiore della schermata, dove sono allocati i programmi predefiniti di macOS e/o quelli che vi hai aggiunto) e poi facendo clic sulla voce Esci nel menu che si apre.
Se preferisci usare le scorciatoie da tastiera, invece, premi cmd+q.

Vuoi “killare” un processo, magari perché un programma si è bloccato (eh già, succede anche su Mac!)?
Allora fai clic sul logo di Apple in alto a sinistra e seleziona la voce Uscita forzata… dal menu che si apre.

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A questo punto, clicca sul nome del programma che vuoi chiudere forzatamente, fai clic sul pulsante Uscita forzata e poi conferma l’operazione cliccando ancora una volta sul pulsante Uscita forzata.
Se lo desideri, puoi accedere alla finestra Forza chiusura applicazioni utilizzando anche la combinazione di tasti cmd+option/alt+esc.

Se vuoi avere maggiori informazioni su come terminare un processo su macOS, non esitare a leggere il tutorial che ho già pubblicato sul mio blog.
Sono certo che anche questa ulteriore lettura ti sarà utile.

come attivare bitlocker windows

come attivare bitlocker windows

Come attivare BitLocker Windows 10

Se vuoi sapere come attivare BitLocker Windows 10, sei nel posto giusto.
Dopo aver capito che chiunque può bypassare la password dell’amministratore locale su Windows 10 usando il prompt dei comandi, sei corso ai ripari.
Ti hanno detto che l’unico modo per proteggersi, attualmente, è la crittografia.
Hai sentito parlare del sistema di crittografia BitLocker Windows 10, che sembra essere nascosto nel sistema operativo.
Allora, hai deciso di approfondire la questione cercando su internet.
Ed ecco che, in questo modo, sei arrivato sul mio blog.

In questa guida, ti spiego infatti come attivare BitLocker Windows 10.
Ti dico cosa devi fare per criptare il tuo hard disk o il tuo SSD con la crittografia AES-128 o AES-256 mediante BitLocker Drive Encryption.
Così facendo, le partizioni di Windows rimarranno invisibili agli strumenti che le “sniffano”.
Lo stesso vale per i file contenuti in esse.
Se all’avvio non si digiterà la password o non si inserirà la chiavetta USB con la key di decrypt nel PC, di conseguenza, non si potrà accedere al disco fisso.

Premetto che attivare BitLocker Windows 10 dovrebbe consentirti di non farti spiare su Windows 10.
Tuttavia, dovrai ricordarti di non lasciare la chiavetta per il decrypt inserita nel computer.
Invece, se utilizzerai la password all’avvio, dovrai evitare di scriverla e lasciarla sulla scrivania.
Altrimenti, è tutto inutile.
Detto ciò, possiamo cominciare.

Come attivare BitLocker Windows 10

Quando ti chiedi come attivare BitLocker Windows 10, la prima cosa che devi sapere, è che la chiave di ripristino di BitLocker Windows 10 va custodita come se fosse “oro”.
Al momento in cui scrivo, non c’è modo di craccare un disco criptato con BitLocker per accedervi, soprattutto se la crittografia applicata è AES 256-bit.
Se l’hard disk è cifrato, per ora, si può soltanto formattare.
Perciò, se perdessi la chiave di BitLocker, perderesti tutti i tuoi progetti.
Ecco perché è bene archiviarla in più posti sicuri (vedi sotto come).

Indice

  • Requisiti BitLocker
  • Attivazione BitLocker
  • Controllare che BitLocker sia attivo
Requisiti BitLocker

Se ti stai domandando come attivare BitLocker Windows 10, è importante che prima di abilitarlo tu conosca i suoi requisiti.
Sono i seguenti:

  • Versione Windows 10 Pro o Windows 10 Enterprise
  • Computer che supporta il chip TPM (Trusted Platform Module) (non obbligatorio ma consigliato per sicurezza aggiuntiva)
  • BIOS che supporta USB all’avvio o TPM
  • Due partizioni NTFS sul sistema operativo (BitLocker le creerà in automatico se non le trovasse)
  • Alimentatore computer per evitare che si arresti durante il processo di crittografia
  • Pazienza, perché a seconda dei dati da criptare, BitLocker Windows 10 ci metterà del tempo per attivarsi
  • Se hai tutte le “carte in regola”, puoi procedere ad attivare BitLocker Windows 10.
    In caso contrario, cambia PC oppure effettua l’upgrade a Windows 10 Pro (secondo le tue esigenze).

    Attivazione BitLocker

    Adesso che hai verificato i requisiti, vorrai sapere come attivare BitLocker Windows 10.
    Ebbene, effettua il login al tuo account Windows 10.
    Poi, apri il menu Start, cerca “crittografia” e scegli l’opzione Gestione BitLocker.
    Se non la trovassi, ricontrolla i requisiti di cui sopra.

    Si aprirà così il pannello di controllo per BitLocker Windows 10.
    Prima di schiacciare il tasto Attiva BitLocker, devi configurare il tipo di crittografia, cioè AES 128-bit o AES 256-bit.
    Se ti senti più tranquillo ad attivare BitLocker Windows 10 con la crittografia AES-256, devi farlo prima di criptare il disco.
    Non si può convertire in seguito.
    Devi farlo mediante le Local Group Policy, precisamente andando in Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti Windows > Crittografia unità BitLocker e scegliendo XTS-AES a 256 bit.

    Scelto il tipo di crittografia, procedi ad attivare BitLocker Windows 10.
    Nella Gestione BitLocker, clicca Attiva BitLocker.
    Partirà così la procedura guidata per l’attivazione.
    Se vedessi l’errore TPM, vuol dire che il tuo PC non supporta questa sicurezza.
    Per attivare BitLocker Windows 10 senza TPM, vai nello stesso percorso dove hai cambiato il tipo di crittografia.
    Poi, scegli Unità sistema operativo e dopo Richiedi autenticazione aggiuntiva all’avvio.
    Metti il flag su Consenti BitLocker senza TPM compatibile.

    Durante la procedura guidata, scegli se usare una password o una chiavetta USB per sbloccare il sistema operativo.
    Poi, seleziona il tipo di archiviazione per la chiave di ripristino.
    Puoi usare una chiave USB, un account Microsoft, un account Azure Active Directory o anche un foglio di carta, sul quale verrà stampata la key.
    In tutti e tre i casi, ti consiglio di stampare quel foglio e metterlo al sicuro.
    Non si sa mai.

    Quando hai configurato BitLocker Windows 10, fai partire la crittografia del disco e attendi.
    Nel frattempo, puoi continuare ad utilizzare il PC.

    Controllare che BitLocker sia attivo

    Ora che hai capito come attivare BitLocker Windows 10, ti chiederai come vedere lo stato di avanzamento di BitLocker.
    Sì, perché la percentuale di completamento non si riesce a visualizzare dalla GUI, ma solo dal terminale.
    Devi aprire cmd in modalità amministratore, digitare il seguente comando e premere Invio:

    manage-bde -status

    Troverai così la percentuale di avanzamento.
    Inoltre, con lo stesso comando, potrai capire quando finisce l’attivazione di BitLocker Windows 10, cioè quando l’intero disco è stato criptato.
    Basta che guardi la scritta “Stato protezione“.
    Terminata la crittografia, ci verrà scritto Protezione attivata.

    Per altro, non appena sarai riuscito ad attivare BitLocker Windows 10, all’avvio del PC ti verrà chiesta la password di BitLocker.
    Non accadrà invece se hai scelto l’opzione chiavetta USB.
    In quel caso, per controllare che BitLocker Windows 10 sia attivo, togli la pennina USB e accendi il computer.
    Se la crittografia è attiva, visualizzerai la schermata blu di BitLocker.

    Ciò significa che, d’ora in avanti, nessuno potrà più spiarti su Windows 10 se accedesse materialmente al PC.
    Questo, a meno che non venga a scoprire la password per decriptare del disco.
    Per ulteriori informazioni sulla chiave di ripristino di BitLocker Windows 10, leggi questa pagina del supporto Microsoft.

    come bloccare gli aggiornamenti automatici di windows

    come bloccare gli aggiornamenti automatici di windows

    Conservi degli importantissimi documenti di lavoro sul tuo computer e non vuoi correre il rischio che qualche aggiornamento automatico di Windows o di macOS mandi tutto in crash (ogni tanto può succedere) rendendo inaccessibili i dati prima che tu riesca a copiarli su un dischetto?
    Vuoi scegliere tu quali aggiornamenti installare e quando farlo, senza che sia il sistema a scegliere per te?
    Allora mi sa che ho qualche consiglio che fa al caso tuo.
    Posso infatti spiegarti io, passo dopo passo, come bloccare aggiornamenti automatici.

    Premesso che gli aggiornamenti di Windows e di macOS sono fondamentali per la sicurezza del sistema operativo e vanno installati SEMPRE, oggi voglio dunque spiegarti come fare per bloccare gli aggiornamenti automatici in modo che, all’occorrenza, possa essere tu a decidere quali update scaricare e quando installarli senza lasciar fare tutto in automatico al sistema e rischiando potenzialmente di compromettere una macchina fondamentale per il tuo lavoro.

    Dedicami dunque qualche minuto del tuo prezioso tempo libero e vedrai che in men che non si dica riuscirai finalmente nel tuo intento.
    Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà cosa ci tengo a precisarti sin da subito che al contrario delle apparenze bloccare aggiornamenti automatici è un’operazione molto semplice da effettuare e che tutti, compreso chi – un po’ come te – non si reputa esattamente un esperto in informatica, posso riuscire nell’impresa.
    Sei pronto?
    Si?
    Benissimo, allora mettiamo al banco le ciance e cominciamo subito a darci da fare.

    Indice

    • Bloccare aggiornamenti automatici su PC
      • Windows 10
      • Windows 8/8.x, 7 e Vista
      • Windows XP
    • Bloccare aggiornamenti automatici su Mac

    Bloccare aggiornamenti automatici su PC

    Windows 10

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    Vuoi capire in che modo bloccare gli aggiornamenti del PC e usi Windows 10?
    In tal caso, se quello che esegui sul tuo PC è Windows 10 1903 (aggiornamento di maggio 2019) o una versione successiva del sistema operativo Microsoft, clicca sul pulsante Start (l’icona della bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), dopodiché seleziona l’icona dell’ingranaggio presente nel menu che si apre e, nella finestra che ti viene mostrata in seguito, pigia sull’icona Aggiornamento e sicurezza.

    A questo punto, clicca sul pulsante  Sospendi aggiornamenti per 7 giorni e gli aggiornamenti di Windows verranno disattivati per 7 giorni.
    Puoi ripetere l’operazione per massimo 5 volte, sospendendo Windows Update per 35 giorni.

    In alternativa, cliccando sulla voce Opzioni avanzate e selezionando una data dal menu a tendina Seleziona data, puoi scegliere la data esatta fino alla quale sospendere gli aggiornamenti di Windows 10 (sempre fino a 35 giorni). In caso di ripensamenti, puoi riattivare gli aggiornamenti di Windows 10 cliccando sul pulsante Riprendi aggiornamenti.

    Se utilizzi una versione di Windows 10 precedente alla 1903, puoi disattivare gli aggiornamenti del sistema operativo solo dal menu Opzioni avanzate (come visto poc’anzi) ma solo se usi un’edizione Pro o Enterprise di Windows (non sull’edizione Home dello stesso).
    Maggiori info qui.

    Windows 8/8.x, 7 e Vista

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    Se invece vuoi imparare come bloccare gli aggiornamenti automatici ed utilizzi Windows 8/8.x, Vista oppure 7 clicca sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni, digita windows update nel campo di ricerca che a questo punto ti viene mostrato e pigia sul primo risultato che visualizzi.

    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi, fai clic sulla voce Cambia impostazioni situata nella barra laterale di sinistra dopodiché espandi il menu a tendina collocato al centro dello schermo e seleziona la voce Non verificare mai la disponibilità di aggiornamenti (scelta non consigliata) in modo tale da bloccare del tutto la funzionalità di aggiornamento di Windows.

    In alternativa, puoi intervenire in maniera meno “drastica” andando a fare clic sull’opzione Verifica la disponibilità di aggiornamenti ma consenti di scegliere se scaricarli e installarli in modo tale da permettere al sistema operativo di verificare la disponibilità di aggiornamenti informando però l’utente se ci sono update da scaricare senza provvedere a prelevarli ed installarli in maniera automatica.

    Oltre che bloccare gli automatici di Windows, è possibile interrompere la procedura di download automatico degli update per altri prodotti Microsoft semplicemente togliendo il segno di spunta dalla voce Scarica aggiornamenti per altri prodotti Microsoft durante l’aggiornamento Windows.
    Per evitare invece che aggiornamenti di driver e altri update non fondamentali per la sicurezza del sistema vengano effettuati in automatico, ti basta togliere il segno di spunta posto accanto alla voce Scarica aggiornamenti consigliati allo stesso modo degli aggiornamenti importanti.

    In tutti i casi, una volta selezionate le opzioni desiderate salva i cambiamenti pigiando sul pulsante OK.

    Qualora poi dovessi ripensarci potrai sempre e comunque tornare sui tuoi passi ed abilitare nuovamente gli aggiornamenti automatici.
    Per fare ciò, accedi nuovamente alla sezione Cambia impostazioni di Windows Update, scegli l’opzione Installa gli aggiornamenti automaticamente (scelta consigliata) dal menu annesso alla sezione Aggiornamenti importanti ed apponi un segno di spunta accanto a tutte le altre voci annesse alla finestra.
    Per confermare le modifiche apportate pigia sul pulsante OK.

    Windows XP

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    Nonostante siano state rese disponibili sul mercato nuove versioni del sistema operativo di casa Microsoft sul tuo computer risulta ancora installato Windows XP e vorresti dunque capire in che modo procedere per poter bloccare aggiornamenti automatici?
    Beh, mi dispiace dirtelo ma qualora non ne fossi già a conoscenza stiamo parlando di un OS ormai “vetusto” che non viene più supportato e per il qualche non viene più rilasciato alcun aggiornamento (per maggiori informazioni da’ uno sguardo alla apposita pagina Web informativa annessa al sito Internet ufficiale di Microsoft).

    Se lo desideri, puoi comunque recarti nell’apposita sezione delle impostazioni del sistema ed abilitare l’apposita funzione di blocco degli aggiornamenti seguendo le indicazioni che trovi qui di seguito ma comunque non ne verranno scaricati di nuovi sul tuo PC, tienine conto.

    Se vuoi bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows ed utilizzi Windows XP, clicca sul pulsante Start e seleziona la voce Pannello di controllo dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca prima su Centro sicurezza PC e poi su Aggiornamenti automatici per aprire il pannello di configurazione degli aggiornamenti automatici di Windows.

    Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce Avvisa ma non scaricarli e non installarli per impostare lo scaricamento e l’installazione manuale degli aggiornamenti di Windows, oppure metti il segno di spunta accanto alla voce Disattiva Aggiornamenti automatici (scelta altamente sconsigliata) e clicca prima su Applica e poi su OK per disattivare del tutto Windows Update.

    Per tornare alle impostazioni predefinite per gli aggiornamenti automatici di Windows, torna nel pannello di controllo di Windows Update ed apponi il segno di spunta sulle voci originarie.

    Bloccare aggiornamenti automatici su Mac

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    Possiedi un Mac ed è tua intenzione bloccare aggiornamenti automatici?
    Si?
    Beh, allora sappi che la procedura che devi mettere in pratica per riuscire nel tuo intento è facilissima ed è identica per tutte le versioni del sistema operativo in uso.

    Per poter bloccare aggiornamenti automatici su macOS, accedi al Launchpad facendo clic sull’apposita icona annessa al Dock e poi pigia su Preferenze di sistema.
    In alternativa, accedi a Spotlight pigiando sull’icona raffigurante una lente di ingrandimento collocata nella parte in alto a destra della barra dei menu o premendo la combinazione di tasti cmd+barra spaziatrice, digita “preferenze di sistema” nel campo di ricerca visualizzato e poi fai doppio clic sul primo risultato che visualizzi, quello presente sotto la voce Il migliore.

    Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata, clicca sull’icona Aggiornamento software, premi sul pulsante Avanzate e togli il segno di spunta da tutte le opzioni presenti nella finestra successiva.

    Se non vedi l’icona Aggiornamento software in Preferenze di sistema, significa che usi una versione datata di macOS e quindi devi agire diversamente. Clicca, quindi, sull’icona App Store e poi togli il segno di spunta presente accanto alla voce Verifica aggiornamenti automaticamente.
    Tieni presente che togliendo il segno di spunta da tale opzione saranno rimossi automaticamente i segni di spunta anche dalle altre opzioni selezionate.

    Se non preferisci bloccare aggiornamenti automatici in maniera totale puoi intervenire sulle singole opzioni disponibili.
    A  seconda di quelle che sono le tue esigenze e preferenze, puoi togliere il segno di spunta soltanto dalle voci Scarica gli aggiornamenti disponibili in backgroundInstalla aggiornamenti appInstalla aggiornamenti macOS e Installa i file dei dati di sistema e gli aggiornamenti di sicurezza.

    Tieni conto che dopo aver provveduto a bloccare aggiornamenti automatici su macOS per poter effettuare eventuali aggiornamenti disponibili manualmente dovrai accedere ad App Store, pigiare sulla scheda Aggiornamenti collocata in alto sulla destra e cliccare poi sul pulsante Aggiorna presente in corrispondenza di ciascun update disponibile oppure sul pulsante Aggiorna tutto per scaricare contemporaneamente tutti gli aggiornamenti disponibili.

    In alternativa alla procedura che ti ho appena indicato, dopo aver provveduto a bloccare aggiornamenti automatici su OS X potrai verificare la disponibilità di eventuali update pigiando sull’icona a forma di mela collocata nella parte in alto a sinistra della barra dei menu e portando il cursore del mouse in corrispondenza della voce App Store….
    Se sono disponibili degli aggiornamenti vedrai comparire un apposito badge su cui pigiare per accedere rapidamente ad App Store.

    come cambiare sfondo su windows

    come cambiare sfondo su windows

    Sei alle prime, anzi alle primissime armi con il mondo del computer… però questo non significa che devi sopportare in eterno lo sfondo predefinito di Windows 7! Lo so che muori dalla voglia di cambiare l’immagine di sfondo del tuo desktop, e sono qui proprio per aiutarti a scoprire come si fa. Con la guida di oggi, infatti, voglio mostrarti quanto sia semplice cambiare sfondo su Windows 7 e addirittura impostare degli sfondi che si applicano automaticamente a intervalli di tempo regolari.
    Tranquillo, non rischi di combinare nessun guaio, quindi provaci e vedrai che non te ne pentirai!

    Per completezza d’informazione, ti spiegherò anche come personalizzare lo sfondo di logon su Windows 7, ovvero l’immagine che è impostata di default nella schermata dalla quale si effettua l’accesso al proprio account utente.
    In quest’ultimo caso, però, sarai costretto a rivolgerti a delle soluzioni di terze parti — Windows 7 non integra una funzione che permette di fare ciò — che, tranquillo, sono tutte gratuite e semplicissime da utilizzare.

    Allora, sei pronto per personalizzare il tuo PC con nuovi wallpaper?
    Sì?
    Benissimo! Mettiti subito bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che ti darò.
    Vedrai, seguendo in modo scrupoloso i passaggi che ti indicherò, non avrai il benché minimo problema nel portare a termine la tua “impresa” odierna.
    Ti auguro buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

    Indice

    • Come cambiare sfondo desktop su Windows 7
    • Come cambiare sfondo di logon su Windows 7

    Come cambiare sfondo desktop su Windows 7

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    Se vuoi scoprire come cambiare sfondo su Windows 7 , tutto quello che devi fare è aprire, tramite doppio clic, l’immagine che vuoi usare come sfondo.
    A questo punto, si avvierà il programma che hai impostato come visualizzatore di immagini predefinito.

    Se usi il Visualizzatore di Foto di Windows o la Raccolta foto di Windows Live, puoi applicare l’immagine come sfondo del desktop semplicemente facendo clic destro su di essa e selezionando poi la voce Imposta come sfondo del desktop dal menu che compare.

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    Se non sai dove trovare delle immagini di sfondo adatte al tuo desktop, fai “un salto” su portali come wallhalla.com o DeviantART e troverai sicuramente quello che fa al caso tuo (ti ho già spiegato come trovare sfondi desktop in un’altra guida, ricordi?).

    Per regolare la posizione del wallpaper sul desktop, fai clic destro in un punto “vuoto” della scrivania di Windows 7 e seleziona la voce Personalizza dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca su Sfondo del desktop e seleziona la posizione che preferisci per il tuo sfondo (Riempi, Adatta, Affianca, Centra, etc.), usando il menu a tendina collocato in basso a sinistra.

    Se vuoi cambiare sfondo su Windows 7 utilizzando più wallpaper che, in sequenza, si applicano automaticamente a intervalli di tempo regolari, fai clic destro in un punto senza icone del desktop e seleziona la voce Personalizza dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, poi, clicca prima su Sfondo del desktop e poi sul pulsante Sfoglia che si trova in alto a destra.

    Fatto?
    Bene, allora seleziona la cartella in cui sono salvati gli sfondi che vuoi applicare a rotazione su Windows 7, accertati che sia presente il segno di spunta accanto a tutti i wallpaper che desideri utilizzare e pigia sul pulsante Salva modifiche per applicare gli sfondi al desktop.

    Per cambiare l’intervallo di tempo che deve passare dall’applicazione di un wallpaper all’altro, invece, puoi servirti del menu a tendina collocato in basso, sotto la voce Cambia immagine ogni.
    Hai vito che non è stato poi così complicato cambiare lo sfondo del desktop su Window 7?

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    Non sei riuscito a seguire la procedura che ti ho indicato perché utilizzi Windows 7 Starter (la versione più “leggera” di Windows 7, che non permette di personalizzare il desktop) e vorresti sapere se esiste un modo per rimediare alla situazione?
    Ma certo che c’è!

    Per procedere, però, bisogna ricorrere a dei software di terze parti (come Starter Background Changer), che “bypassano” le limitazioni di Windows 7 Starter permettendo di modificare lo sfondo della scrivania senza troppe difficoltà.
    Se ricordi, te ne ho parlato in modo approfondito nel tutorial su come cambiare lo sfondo di Windows 7 Starter:
    dai un’occhiata alla guida che ti ho appena linkato perché sono sicuro che ti sarà di grande aiuto.

    Come cambiare sfondo di logon su Windows 7

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    Desideri cambiare lo sfondo di logon su Windows 7? È possibile fare anche questo.
    Tuttavia, a differenza di quanto avviene su Windows 10 (la versione più recente del sistema operativo di Microsoft), Windows 7 non permette di applicare questa modifica dalle impostazioni di sistema ed è per questo che, come ti accennavo nell’introduzione dell’articolo, bisogna rivolgersi a software di terze parti, come il famoso LogonStudio, un’applicazione gratuita che permette di modificare la schermata di avvio di Windows 7 (e anche Vista e XP) con estrema facilità.
    Lascia che ti spieghi come installare questo programma sul tuo PC e, soprattutto, come adoperarlo al meglio.

    Per prima cosa, provvedi a installare LogonStudio:
    collegati, dunque, al sito Internet del programma, pigia sul bottone celeste Download che si trova sulla sinistra della pagina e attendi che il file d’installazione venga scaricato sul tuo computer. A download ultimato, apri il file LogonStudio_public.exe che hai ottenuto, pigia sul pulsante  e, nella finestra che si apre, apponi il segno di spunta sulla voce I agree to the terms of this license agreement (per accettare le condizioni d’uso del software), pigia poi sul bottone Next per due volte di seguito e, infine, su Finish per portare a termine il setup.

    A questo punto, LogonStudio dovrebbe essere avviato automaticamente:
    pigia, dunque, sul pulsante  presente nella finestra che compare a schermo per consentire al programma di modificare le impostazioni del tuo computer relative allo sfondo della schermata di avvio di Windows 7.

    Ora devi selezionare uno dei wallpaper fra quelli proposti per sostituire il “classico” sfondo azzurro che compare nella schermata di avvio di Windows 7 con uno di quelli che ti vengono proposti (es.
    Object Desktop; Orange Nebula; Koi – Green; etc.).
    Dopo aver selezionato l’immagine di sfondo che più ti aggrada, pigia sul bottone Apply per confermare  le modifiche apportate.

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    Se desideri utilizzare un’immagine che hai scaricato da Internet o una foto che hai scattato con il tuo smartphone/tablet o con la tua macchina fotografica, invece, pigia sulla voce Create situata sulla barra laterale collocata a sinistra, compila i campi di testo Name e Author indicando il nome dell’immagine e dell’autore, pigia sul pulsante Browse…, individua e seleziona l’immagine salvata sul tuo computer da utilizzare come sfondo di logon e poi premi sul bottone Save.

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    Volendo, puoi anche effettuare il download di nuove immagini da usare per personalizzare la schermata di logon di Windows 7, scaricandole direttamente dalla galleria dedicata del sito Internet di WinCuztomize, l’azienda che si occupa dello sviluppo di LogonStudio.
    Nella fattispecie, puoi collegarti a questo indirizzo per sfogliare i wallpaper che ti piacerebbe utilizzare e, dopo averne individuato qualcuno che fa al caso tuo, pigiare prima sulla sua anteprima e poi sul bottone verde Download per avviarne lo scaricamento.

    A download ultimato, non ti resta che recarti nuovamente nella finestra principale di LogonStudio, fare clic sul bottone Load, selezionare il file che hai appena scaricato (nel caso tu abbia scaricato un archivio di file, devi prima estrarne il contenuto in una cartella) e pigiare prima sul bottone Apply e poi su OK per impostare il wallpaper in questione come schermata di logon del tuo PC con Windows 7.

    Se in futuro dovessi avere dei ripensamenti e volessi annullare tutte le modifiche fatte, per ripristinare la schermata di logon predefinita del tuo PC non dovrai fare altro che avviare nuovamente l’applicazione LogonStudio e cliccare prima sul bottone Restore default Logon e poi sui pulsanti Apply e OK.
    Più semplice di così?!

    Se hai voglia di approfondire ulteriormente l’argomento e vuoi avere maggiori informazioni su come modificare la schermata d’avvio del computer, dai un’occhiata alla guida che ti ho appena linkato:
    lì ho provveduto a spiegarti non solo come modificare la schermata di logon sulle più recenti versioni di Windows, ma anche su macOS.
    Sono certo che apprezzerai moltissimo anche questa ulteriore lettura.

    come creare unapp per windows

    come creare unapp per windows

    Come ti ho spiegato nella mia guida su come utilizzare Windows 8, l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft ha introdotto una nuova interfaccia utente mutuata da Windows Phone ed una nuova tipologia di applicazioni universali (funzionanti su PC e tablet con Windows 8 e Windows RT) denominate Modern Apps.
    Ti piacerebbe crearne una?

    Allora preparati, perché oggi scopriremo insieme come creare un’app per Windows 8 e distribuirla pubblicamente sul Windows Store.
    In questo modo potrai dar sfogo alla tua creatività e creare applicazioni che – chissà – potrebbero anche avere successo in tutto il mondo.
    Esistono vari modi per raggiungere lo scopo, alcuni un po’ più impegnativi ed altri davvero alla portata di tutti.
    Vediamoli in dettaglio.

    Se vuoi imparare come creare un’app per Windows 8, hai bisogno di un PC equipaggiato con l’ultima versione del sistema operativo Microsoft (Windows 8/Windows 8.1) e del software Visual Studio Express che puoi scaricare gratuitamente da questa pagina.
    Visual Studio è disponibile anche per Windows 7 e Windows Server 2012, ma su nessuna di queste piattaforme consente lo sviluppo di applicazioni per Windows 8/RT.

    Dopo aver installato Visual Studio Express sul tuo PC, avvia il programma e registra la tua copia cliccando sull’apposita voce.
    Dovrai eseguire l’accesso al sito Internet di Microsoft usando i dati del tuo account Outlook/Hotmail e compilare un breve questionario, così otterrai il codice gratuito necessario a registrare Visual Studio Express.

    Ad operazione completata, devi attivare anche la tua licenza per sviluppatori, senza la quale è impossibile sviluppare e testare le app per Windows 8.
    Clicca quindi sul pulsante Accetto e collegati con il tuo account Microsoft per completare l’operazione.
    La licenza vale per 30 giorni, dopodiché va rinnovata.

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    A questo punto, puoi cominciare a creare un’app per Windows 8 selezionando la voce Nuovo progetto dal menu File.
    Nella finestra che si apre, scegli quindi il linguaggio di programmazione da utilizzare per la tua app fra JavaScript con HTML/CSS, C#, Visual Basic o C++ con XAML e C++ con DirectX, scegli l’opzione Applicazione vuota e clicca su OK per avviare la procedura.

    Ora puoi dar sfogo alla tua creatività e scrivere l’applicazione seguendo una delle tante guide disponibili online sull’argomento.
    Io ti consiglio di dare prima un’occhiata al sito ufficiale di Microsoft, dove c’è un tutorial in cinque passi sullo sviluppo e la pubblicazione delle app per Windows 8, e poi di leggere l’approfondita guida di HTML.it in cui vengono illustrati dettagliatamente tutti i passaggi che portano prima allo sviluppo e poi alla pubblicazione di una app sul Windows Store.

    A proposito di Windows Store, sappi che per pubblicare la tua app devi necessariamente creare un account sviluppatore Microsoft e pagare una quota d’iscrizione al programma developer pari a 37 euro/anno (o 75 euro/anno per gli account aziendali).
    Per maggiori informazioni sugli account sviluppatore di Microsoft, consulta questa pagina Web.

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    Esistono anche delle soluzioni alternative per creare un’app per Windows 8.
    IdeaPress, ad esempio, consente di creare applicazioni per Windows 8/RT partendo dai blog WordPress senza scrivere una singola linea di codice.

    Basta collegarsi al sito del servizio, seguire la procedura guidata online che viene proposta e scegliere quali categorie di notizie includere nella app.
    Dopodiché si deve selezionare un tema grafico fra quelli disponibili e procedere con la pubblicazione dell’applicazione sul Windows Store (che come detto in precedenza, necessita di un account sviluppatore Microsoft).
    Trovi una guida passo-passo su come utilizzarlo qui.

    Ti segnalo poi G! Make App che consente altresì di realizzare applicazioni per Windows 8/RT senza conoscere approfonditamente i linguaggi di programmazione.
    Nelle app si possono inserire testi, immagini, contenuti social (Twitter, Facebook, ecc.), feed RSS e mappe in pochi click.

    La versione base del servizio è gratuita ma naturalmente va pagato l’abbonamento per l’account developer di Microsoft necessario alla pubblicazione sul Windows Store.

    come eliminare la password di windows

    come eliminare la password di windows

    Incredibile ma vero, è successo.
    Hai dimenticato la password di Windows ed ora non riesci più ad accedere al tuo computer.
    Potresti risolvere la situazione con una bella formattazione ma sull’hard disk hai tantissimi file preziosi che devi assolutamente recuperare e non hai alcuna voglia di installare un altro sistema operativo.
    A questo punto ci vorrebbe uno “scassina-password” professionista, ma come fare a trovarlo per uno che non è un esperto di informatica?
    Tranquillo, te lo dico io.

    Se vuoi scoprire come oltrepassare la password di Windows e vuoi riuscire ad entrare nuovamente nel tuo sistema, non devi far altro che rivolgerti a uno dei software che sto per consigliarti.
    Si tratta di piccoli programmi da copiare su CD/DVD o su una chiavetta USB (da cui effettuare il boot) che permettono di accedere a Windows senza inserire alcuna password e di recuperare tutti i propri dati agevolmente.
    Scopriamo subito come funzionano.

    ATTENZIONE: utilizza le informazioni contenute in questo tutorial solo per accedere a computer e account di tua proprietà.
    Violare i sistemi di altre persone rappresenta una grave violazione della privacy e può costituire un reato punibile a norma di legge.
    Io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’utilizzo che potrebbe essere fatto dei software illustrati di seguito, sia chiaro. 

    Oltrepassare la password di Windows con KON-BOOT

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    Se hai un computer abbastanza recente (basato su UEFI anziché sul vecchio BIOS) e hai bisogno di sbloccare una versione di Windows da XP in su, rivolgiti a KON-BOOT.
    Si tratta di un software a pagamento che consente di accedere a Windows senza inserire alcuna password.
    Costa 16,20$ e va copiato su una chiavetta USB utilizzando un’apposita utility che viene fornita con il programma.

    KON-BOOT è compatibile con tutte le versioni di Windows da XP in poi, ma su Windows 10 consente di recuperare solo l’accesso per gli account offline.
    Se utilizzi Windows 10 e accedi al tuo computer con un account Microsoft, quindi, non funzionerà (mentre funziona correttamente con gli account online impostati su Windows 8 e Windows 8.1).
    Altra cosa importante da sapere è che questo software NON permette di decifrare i file cifrati con Bitlocker, i quali continueranno a risultare inaccessibili anche dopo aver effettuato login in Windows.

    Fatte queste doverose premesse, entriamo subito nel vivo della guida e vediamo come “entrare” in un PC Windows utilizzando una semplice chiavetta USB.
    Il primo passo che devi compiere è collegarti al sito ufficiale di KON-BOOT, acquistare il programma cliccando sul pulsante BUY NOW collocato sotto la scritta Kon-Boot for Windows Personal License e scaricare quest’ultimo sul tuo PC.
    Prima di avviare il download disattiva l’antivirus perché potrebbe rilevare KON-BOOT come una minaccia e impedirne lo scaricamento.

    A download completato, estrai tutti i file di KON-BOOT in una cartella di tua scelta e inserisci nel PC la chiavetta USB sulla quale copiare i file del programma.
    La chiavetta può essere di qualsiasi capienza (il software pesa appena pochi MB) ma non deve contenere file importanti in quanto viene formattata.

    Dopo aver inserito la chiavetta nel computer, assicurati che non ci siano altre unità USB collegate al PC (altrimenti rischierai di formattare l’unità sbagliata) e avvia l’eseguibile KonBootInstaller.exe estratto precedentemente dall’archivio di KON-BOOT.
    Nella finestra che si apre, seleziona l’unità della chiavetta USB dal menu a tendina Available USB drives, clicca sul pulsante Install to USB stick (with UEFI support) e rispondi  all’avviso che compare sullo schermo per installare KON-BOOT sulla chiavetta.

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    A procedura ultimata (ci vorranno solo pochi secondi), clicca sul pulsante OK, inserisci la chiavetta con KON-BOOT nel computer da “scassinare” ed esegui il boot da quest’ultima.
    Per effettuare il boot su un computer basato su UEFI devi prima disattivare la funzione Secure Boot e poi regolare l’ordine di boot nel menu di configurazione dell’UEFI in modo che l’unità USB sia al primo posto.
    Ecco più in dettaglio tutti i passaggi da compiere.

    • Accedi al menu di configurazione dell’UEFI.
      Se non sai come si fa, clicca sull’icona della bandierina di Windows collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo, cerca il termine “impostazioni” nel menu Start e clicca sull’icona Impostazioni presente nei risultati della ricerca. Successivamente, fai click sull’icona Aggiornamento e sicurezza, seleziona la voce Ripristino dalla barra laterale di sinistra e pigia sul pulsante Riavvia ora sotto la voce Avvio avanzato per accedere al menu di avvio avanzato di Windows.
      A questo punto, seleziona in sequenza le voci Risoluzione dei problemi, Opzioni avanzateimpostazioni firmware UEFI e Riavvia ed entro qualche secondo ti ritroverai nel menu di configurazione dell’UEFI.
    • Disabilita la finzione Secure Boot (che impedisce di effettuare il boot dai sistemi che non sono firmati digitalmente) recandoti nella scheda Security dell’UEFI, selezionando la voce Secure Boot menu e impostando l’opzione Secure boot su Disabled.
    • Imposta l’unità USB come unità di boot preferita recandoti nella scheda Boot dell’UEFI e scegliendo il nome dell’unità USB (es. UEFI USB Flash Memory) come Boot Option #1.
    • Esci dal menu di configurazione dell’UEFI salvando le modifiche (Save & Exit) e il computer dovrebbe avviare automaticamente KON-BOOT al posto di Windows.

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    Se tutto è andato per il verso giusto e vedi la schermata di benvenuto di KON-BOOT (una schermata completamente nera con scritto Kon-Boot for Windows), premi un tasto qualsiasi sulla tastiera del PC e attendi che venga avviato Windows.

    Quando ti trovi di fronte alla schermata di login, scegli di accedere tramite password (clicca sulla voce Opzioni di accesso per cambiare sistema di accesso), fai click nel campo di inserimento della password (lasciandolo vuoto) e premi il tasto Invio per accedere a Windows.

    Missione compiuta! Ora sei entrato in Windows e puoi fare tutto quello che ti serve:
    recuperare dati, cambiare la password dell’account, creare un nuovo account e così via.
    Mi raccomando, dopo aver usato KON-BOOT attiva nuovamente l’antivirus e cerca di non dimenticare più la tua password!

    Nota: se utilizzi Windows 10 e non puoi usare KON-BOOT perché hai impostato l’accesso con un account Microsoft Online, prova a resettare la password dell’account collegandoti a questa pagina Web.

    Oltrepassare la password di Windows con Offline NT Password & Registry Editor

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    Se utilizzi un PC basato sul vecchio BIOS e non vuoi spendere soldi, puoi oltrepassare la password di Windows utilizzando Offline NT Password & Registry Editor, un software gratuito da copiare su CD/DVD o chiavette USB che permette di bypassare la password di accesso di tutte le edizioni di Windows da NT 3.5 a Windows 8.1.
    Così come KON-BOOT non permette di recuperare i file cifrati tramite Bitlocker ma permette di accedere facilmente a qualsiasi account utente protetto da password.

    Per scaricare l’immagine ISO di Offline NT Password & Registry Editor sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma e fai click prima sul pulsante Bootdisk (in alto a sinistra) e poi sul primo collegamento collocato sotto la dicitura Download (es. cd140201.zip). A download completato, apri l’archivio zip che contiene il software ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi.

    Dopodiché avvia un qualsiasi programma di masterizzazione (es.
    Imgburn) e utilizza la funzione masterizza file immagine per masterizzare l’immagine ISO di Offline NT Password & Registry Editor (es. cd140201.iso) su un CD o DVD vuoto.

    A masterizzazione ultimata, inserisci il dischetto appena creato nel PC nel quale vuoi resettare la password di Windows ed effettua il boot da quest’ultimo (se non sai come fare, leggi la mia guida su come entrare nel BIOS del PC all’avvio). Attendi dunque che compaia la schermata di benvenuto di Offline NT Password & Registry Editor, premi Invio e seleziona la partizione del disco che contiene Windows digitando il numero ad essa corrispondente (dovrebbe essere 1) e premendo il tasto Invio sulla tastiera del PC per due volte consecutive.

    A questo punto, digita 1 e premi Invio per selezionare l’opzione di reset della password, ripeti l’operazione 1 per visualizzare la lista degli account utente impostati sul PC e digita il nome utente dell’account da “scassinare”.
    Per concludere, premi il tasto Invio per resettare la password di Windows ed esci da Offline NT Password & Registry Editor usando i comandi !qyn ed exit.

    Arrivato a questo punto puoi riavviare il PC ed accedere a Windows senza digitare alcuna password.
    Più facile di così?

    Nota: se vuoi, puoi anche copiare Offline NT Password & Registry Editor su una chiavetta USB seguendo le indicazioni che trovi nel mio tutorial su come bypassare la password di Windows 7 in cui mi sono occupato di questo software in maniera ancora più approfondita.

    Rimuovere la password di Windows

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    Se non vuoi oltrepassare la password di Windows per accedere a un sistema “bloccato”, ma semplicemente rimuovere la richiesta di inserimento della password all’accesso, procedi come segue.

    • Accedi a Windows con un account da amministratore;
    • Premi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC per richiamare il pannello “Esegui” e dai il comando netplwiz;
    • Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Utenti, fai click sul tuo nome utente e rimuovi il segno di spunta dalla voce Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password;
    • Fai click sui pulsanti ApplicaOK e digita la password del tuo account utente per applicare i cambiamenti.

    Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta i miei tutorial su come eliminare la password da Windows 10, come togliere la password da Windows 8 e come rimuovere la password da Windows 7 in cui mi sono occupato della procedura in maniera più dettagliata.

    come fare screenshot windows

    come fare screenshot windows

    Hai la necessità di ottenere una o più foto del desktop del tuo PC con su installato Windows 8 ma sei all esprime armi con il mondo informatico e non hai la più pallida idea di come fare?
    Un amico ti ha chiesto di catturare uno screenshot di una finestra aperta sul computer ma oltre a non sapere proprio dove mettere le mani non hai neppure capito di cosa stesse parlando?
    Beh, se in questo momento stai leggendo questa guida è evidente che la risposta ad almeno una di queste domande è affermativa.
    Se le cose stanno effettivamente in questo modo non hai però alcun motivo di preoccuparti, posso infatti spiegarti io che cosa bisogna fare per poter fare screenshot Windows 8.

    Prima di illustrarti che cosa bisogna fare per poter fare screenshot Windows 8 è bene però che tu capisca di che cosa stiamo parlando.
    Quando si parla di fare uno screenshot si intende il fotografare lo schermo del PC utilizzando appositi servizi e strumenti presenti sullo stesso computer.
    Si tratta di un’operazione che generalmente risulta molto utile al fine di poter mostrare facilmente a soggetti terzi, come amici e colleghi di lavoro, quel che accade sul propio desktop in un determinato momento.

    Chiarito ciò se sei quindi intenzionato a scoprire quali risorse sfruttare e quali operazioni bisogna effettuare per poter fare screenshot Windows 8 ti suggerisco di metterti ben comodo e di concentrarti attentamente sulla lettura di questa guida.
    Vedrai, alla fine sarai pronto ad affermare che fare screenshot Windows 8 era tutt’altro che complicato.
    Scommettiamo?

    A seconda di quelle che sono le tue esigenze e preferenze puoi decidere di catturare lo schermo sul tuo computer con su installato Windows 8 utilizzando un apposito strumento presente “di serie” sul PC oppure ricorrendo a risorse esterne.
    La scelta, è inutile dirlo, spetta soltanto a te.

    Strumento di cattura

    Se non hai la possibilità di ricorrere all’utilizzo di strumenti di terze parti o molto più semplicemente non ne hai voglia sappi che puoi fare screenshot Windows 8 utilizzando una risorsa chiamata Strumento di cattura.
    Si tratta di un tool disponibile sui sistemi operativi Microsoft a partire da Windows 7 che permette di catturare screenshot e di modificali aggiungendovi appunti ed evidenziazioni.

    Per fare screenshot Windows 8 utilizzando Strumento di cattura la prima cosa che devi fare è accedere alla Start Screen.
    Successivamente pigia sulla lente di ingrandimento collocata in alto a destra, digita nel campo di ricerca visualizzato strumento di cattura e poi clicca sul risultato disponibile per poter avviare il tool.

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    Una volta avviato lo Strumento cattura dovresti visualizzare una piccola finestra con diversi pulsanti direttamente sul tuo desktop.
    Per fare uno screenshot pigia quindi sul pulsante Nuovo e poi disegna con il mouse, tenendo premuto il tasto sinistro dello stesso, un rettangolo comprendente l’area di schermo che vuoi desideri “fotografare”.

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    Ad operazione completata si aprirà l’editor dello strumento di cattura mediante il quale potrai modificare lo screenshot realizzato utilizzando i vari strumenti disponibili a schermo (ad esempio la penna oppure l’evidenziatore) e salvarlo sotto forma di immagine GIF, JPG o PNG cliccando sull’icona raffigurante un floppy disc collocata in alto a sinistra ed indicando poi il formato che preferisci utilizzare per il salvataggio del file dal menu Salva come: disponibile nella nuova finestra che andrà ad aprirsi.

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    Oltre che così come ti ho appena indicato sappi che puoi fare screenshot Windows 8 anche andando a catturare l’intero schermo da te visualizzato oppure una singola finestra.
    Per fare ciò ti basta cliccare sulla freccia collocata accanto al pulsante Nuovo nella barra visualizzata sul desktop in concomitanza dell’avvio del tool Strumento di cattura e scegliere, a seconda delle tue esigenze, la voce Cattura finestra oppure Cattura schermo intero dal menu a tendina che ti viene mostrato.
    Se lo desideri puoi inoltre usare un formato libero per la cattura dello schermo al posto del classico rettangolo.
    Per fare ciò pigia sempre sulla freccia collocata accanto al pulsante Nuovo e poi scegli la voce Cattura formato libero dal menu che visualizzi.

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    A prescindere dal formato di cattura selezionato utilizza sempre il cursore del mouse tenendo premuto il sinistro dello stesso per fare screenshot Windows 8.

    Se desideri reimpostare il formato di cattura su quello attivo di default pigia sulla freccia collocata accanto al pulsante Nuovo e poi seleziona la voce Cattura rettangolare dal menu visualizzato.

    Skitch

    Se hai la necessità di fare screenshot Windows 8 e desideri invece ricorrere all’utilizzo di un programma di terze parti ti suggerisco di appellarti a Skitch.
    Si tratta di un’applicazione gratuita prodotta da Evernote che consente di catturare lo schermo del computer in maniera estremamente facile e veloce.
    Una volta catturate le istantanee possono poi essere personalizzate e modificate con l’aggiunta di frecce, evidenziazioni e molto altro ancora.

    Se vuoi quindi scoprire come fare screenshot Windows 8 con Skitch la prima cosa che devi fare è cliccare qui per collegarti all pagina di download del programma.
    Una volta visualizzata la pagina Web pigia sul pulsante di colore verde Download per Windows che visualizzi al centro dello schermo ed attendi che la procedura di download del file del programma venga prima avviata e poi portata a termine.

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    Successivamente fai doppio clic sul file che è stato scaricato per dare il via alla procedura guidata di installazione del programma ed attieniti alle indicazioni disponibili a schermo cliccando prima su Si e poi su Avanti dopodiché aggiungi il segno di spunta accanto alla voce Accetto l’accordo, fai clic su Avanti per tre volte consecutive e poi su Fine.

    Completa ora la procedura di installazione guidata di Skitch attendi che il programma si vai automaticamente.
    Una volta visualizzata la finestra del software per fare screenshot Windows 8 ti basterà premere la combinazione di tasti Ctrl+Shift+5 sulla tastiera del PC e selezionare con il mouse la porzione di schermo da catturare.
    Per scattare un’istantanea di tutto il desktop puoi invece usare la combinazione di tasti Ctrl+Shift+6.

    Eventualmente puoi catturare schermate utilizzando Skitch anche pigiando sulla voce istantanea schermo che visualizzi nella finestra del programma e selezionando poi con il cursore del mouse e con il tasto sinistro di quest’ultimo pigiato la porzione di schermo che desideri catturare.
    Se invece hai la necessitò di realizzare uno screenshot dell’intero desktop pigia sulla freccia che visualizzi accanto all’opzione istantanea schermo e seleziona la voce Schermo intero dal menu visualizzato.

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    Dopo aver catturato uno screenshot puoi personalizzarlo con l’editor integrato di Skitch.
    L’editor risulta accessibile subito dopo la cattura e presenta sulla sinistra una comoda barra degli strumenti con frecce, forme geometriche, tool di scrittura e quant’altro.
    Per personalizzare uno screenshot catturato non devi far altro che cliccare in corrispondenza dello strumento che desideri utilizzare ed apportare le modifiche che desideri alla fotografia dello schermo che hai appena realizzato.

    Per salvare l’immagine finale ti basta trascinare la barra collocata nella parte bassa della finestra nella cartella in cui vuoi esportare lo screenshot oppure direttamente sul desktop di Windows 8.
    In alternativa puoi salvare lo screenshot che hai appena realizzato pigiando sulla voce Skitch presente nella parte in alto a sinistra della finestra del programma, scegliendo la voce Salva come immagine… dal menu che ti viene mostrato, indicando un nome per il file che stai per creare nel campo Nome file:, il formato nel quale desideri salvare l’immagine scegliendo tra PNG, BMP, JPG, PDF o TIFF dal menu Salva come:, indicando la posizione di Windows 8 in cui desideri salvare il file e pigiando poi sul pulsante Salva.

    Se invece di salvare lo screenshot realizzato intendi condividerlo immediatamente tramite i social network che di solito utilizzi fai clic sulla voce Condividi collocata in alto a destra e poi selezionare il servizio che desideri sfruttare dal menu a tendina che ti viene mostrato.

    Greenshot

    Se non è tua intenzione utilizzare Strumento di cattura e nel caso in cui Skitch non fosse stato di tuo gradimento ti invito a non gettare ancora la spunta ed a sperimentare l’utilizzo di Greenshot.
    Si tratta di un programma gratuito per PC che contente di fare screenshot Windows 8 e di salvare le immagini ottenute in vari modi.

    Se sei quindi disponibile a provare a fare screenshot Windows 8 con Greenshot la prima cosa che devi fare è quella di cliccare qui in modo tale da collegarti subito alla pagina Web mediante cui effettuare il download del programma.
    Una volta visualizzata la pagina Web pigia sul pulsante nero Download.

    Una volta scaricato il programma sul PC fai doppio clic sul file appena ottenuto e nella finestra che si apre fai clic prima su OK e poi su Next.
    Accetta poi le condizioni di utilizzo del software mettendo il segno di spunta accanto alla voce I acept the agreement e clicca prima su Next per sei volte di seguito, poi su Install e poi su Finish per terminare il processo d’installazione ed avviare Greenshot che andrà a posizionarsi nell’area di notifica.

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    Adesso per fare screenshot Windows 8 con Greenshot non devi far altro che cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona dell’applicazione collocata accanto all’orologio del sistema e scegliere l’opzione che più preferisci dal menu che compare.
    Puoi creare un’istantanea dell’intero desktop selezionando la voce Capture full screen, una porzione di esso tramite l’opzione Capture region oppure puoi catturare specifiche finestre presenti sulla scrivania del PC scegliendo la voce Capture window e cliccando sulla finestra da immortalare oppure selezionando il programma da catturare dal menu Capture window from list.

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    Dopo aver provveduto a fare screenshot Windows 8 non visualizzerai direttamente l’immagine ottenuta ma potrai scegliere quale operazione effettuare da un menu che comparirà automaticamente.
    Fra le opzioni disponibili ci sono il salvataggio diretto dello screenshot, la copia dell’immagine nella clipboard di Windows, la stampa, la copia in programmi installati sul PC, il caricamento online su Imgur e la modifica con l’editor interno di GreenShot.

    Qualora scegliessi di modificare la schermata catturata utilizzando l’editor di Greenshot sappi si tratta di uno strumento molto utile che che permette di modificare le istantanee dello schermo subito dopo averle effettuate.
    Per apportare modifiche alle immagini è sufficiente usare i pulsanti presenti nella barra laterale che si trova sulla sinistra.

    Terminato il processo di editing puoi scegliere se salvare lo screenshot modificato sul PC, in formati di file come JPG, PNG e BMP, oppure se copiarlo nella clipboard, caricarlo online, stamparlo o esportarlo in altre applicazioni.

    come girare lo schermo windows

    come girare lo schermo windows

    Hai bisogno di ruotare il desktop del tuo PC con Windows 8 ma non riesci a individuare l’opzione giusta per compiere quest’operazione?
    Vorresti scoprire come bloccare temporaneamente la rotazione automatica del tuo tablet con Windows 8/RT?
    Allora lasciatelo dire, sei capitato nel posto giusto al momento giusto.

    Con la guida di oggi, vedremo infatti come girare lo schermo Windows 8 sia sui PC desktop e i notebook standard sia sui tablet e i dispositivi ibridi equipaggiati con l’ultima versione del sistema operativo Microsoft.
    Rimarrai stupito da quanto è semplice riuscirci.

    Se vuoi sapere come girare lo schermo Windows 8 su un PC desktop o un classico notebook, non devi far altro che accedere al pannello con le impostazioni sulla risoluzione dello schermo e regolare l’orientamento del desktop da lì, proprio come nelle edizioni precedenti del sistema operativo Microsoft.

    Recati dunque sul Desktop di Windows 8 (cliccando sull’apposito tile presente nella Start Screen del sistema), fai click destro in un punto dello schermo in cui non ci sono icone e seleziona la voce Risoluzione dello schermo dal menu che compare.

    Nella finestra che si apre, espandi il menu a tendina Orientamento, scegli il grado di rotazione che vuoi applicare allo schermo e clicca sul pulsante Applica per salvare i cambiamenti.
    Puoi scegliere se ruotare lo schermo in Verticale, Orizzontale (capovolto) o Verticale (capovolto).
    Facile, vero?

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    Per girare lo schermo Windows 8 su un tablet o un dispositivo ibrido, basta invece ruotare il dispositivo in orizzontale e in verticale.
    L’orientamento del desktop verrà adattato automaticamente alla posizione del device, come accade con iPad o i tablet Android.

    Se vuoi bloccare o sbloccare questa funzione velocemente, premi la combinazione di tasti Win+O sulla tastiera di Windows 8.
    In alternativa, puoi richiamare la Charms Bar del sistema operativo posizionando il puntatore del mouse (o il dito) nell’angolo alto o basso a destra dello schermo, recarti in Impostazioni > Luminosità e attivare/disattivare la rotazione automatica dello schermo usando l’icona dello schermo che si trova nel menu che si apre.

    Ancora un’altra strada per ottenere lo stesso risultato è recarsi sul Desktop, accedere alle impostazioni relative alla Risoluzione dello schermo (come abbiamo visto prima) e applicare o rimuovere il segno di spunta dalla voce per attivare o disattivare la rotazione automatica dello schermo.

    come modificare la schermata di accesso di windows

    come modificare la schermata di accesso di windows

    Sfondo del desktop, icone, cursori del mouse e suoni, coincide proprio tutto.
    Devo ammetterlo, hai fatto davvero un bel lavoro di personalizzazione, il tuo sistema ha uno stile unico e… ehi, aspetta.
    Ma cos’è quell’obbrobrio?
    No, non mi dire che hai lasciato intatta la schermata di accesso al tuo computer.
    Stona in maniera tremenda con tutto il resto.

    Devi assolutamente correre ai ripari, e per farlo non hai bisogno di spendere nemmeno un centesimo.
    Ti basta sfruttare le impostazioni “di serie” di Windows o, nel caso delle versioni più datate del sistema operativo, ricorrere all’uso di programmi appositi ed è fatta.
    Come dici?
    Non hai un PC bensì u Mac?
    Non c’è problema, la cosa è fattibile anche in tal caso.
    L’operazione non può essere compiuta agendo dalle preferenze di sistema ma basta mettere in pratica un semplicissimo trucchetto ed è comunque fattibile.
    Insomma, nulla che sia fuori dalla tua portata, te lo assicuro.

    Allora?
    Ti andrebbe di mettere le chiacchiere da parte e di passare all’azione andando dunque a cambiare la schermata di avvio di Windows e macOS?
    Si?
    Grandioso.
    Non perdiamo altro tempo in chiacchiere e cominciamo subito a darci da fare.
    Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appresso e soprattuto che tutti i tuoi amici non esiteranno a chiederti delucidazioni al riguardo così da poter replicare lo stesso sui loro computer.
    Ti auguro, come mio solito, buona lettura e… anche buon divertimento!

    Indice

    • Cambiare la schermata di avvio su PC
      • Windows 10
      • Windows 8/8.x
      • Windows 7, Vista e XP
    • Cambiare la schermata di avvio su Mac

    Cambiare la schermata di avvio su PC

    Possiedi un PC con su installato Windows 10, 8/8.x, Windows 7 o una versione precedente del sistema operativo di casa Microsoft e ti interessa capire come cambiare la schermata di avvio?
    Allora segui le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui sotto.
    Individua il paragrafo relativo alla versione dell’OS installata sul tuo computer e segui le istruzioni sul da farsi che andrò a fornirti.

    Windows 10

    Se quello che stai usando è un computer con su installato Windows 10, il primo fondamentale passo che devi compiere per riuscire a cambiare la schermata di avvio sul tuo PC è quello di cliccare sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che si trova nella parte in fondo a sinistra della taskbar e pigiare sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) nel menu che vedi apparire.

    Nella finestra che successivamente andrà ad aprirsi sul desktop, pigia sulla voce Personalizzazione e seleziona la dicitura Schermata di blocco che sta sulla sinistra.
    Provvedi poi portare su Attivato l’interruttore che trovi corrispondenza della voce Mostra l’immagine di sfondo della schermata di blocco nella schermata di accesso così da fare in modo che le modiche che andrai ad apportare abbiano effetto sia sulla schermata di blocco del computer che su quella di login.

    Successivamente fai clic sul menu collocato sotto la voce Sfondo e scegli se impostare un’immagine personale come sfondo per la schermata di avvio oppure una predefinita. Nel primo caso scegli la voce Immagine dal menu a tendina e poi clicca sul bottone Sfoglia e seleziona il file di riferimento salvato sul tuo PC, nel secondo caso scegli sempre la voce Immagine dal menu a tendina e seleziona un’immagine tra quelle presenti sotto la voce Scegli la tua immagine che è apparsa nella finestra delle impostazioni di sistema.

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    Se poi invece che visualizzare una singola immagine preferisci riprodurre una presentazione, seleziona la voce Presentazione dal menu che trovi sotto la voce Sfondo sempre nella stessa schermata delle impostazioni di Windows 10 e scegli se prelevare le foto dal tuo account OneDrive oppure dalla cartella Immagini di Windows.
    Se vuoi, puoi anche selezionare una cartella a piacere che contiene le foto da visualizzare facendo prima clic sulla voce Aggiungi una cartella.
    Pigia poi sulla voce Impostazioni avanzate presentazione per gestire gli ulteriori settaggi relativi alla presentazione delle immagini.

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    Nel caso in cui dovessi avere dei ripensamenti e volessi impostare nuovamente lo sfondo di default per la schermata di avvio (e quella di blocco) del sistema, potrai farlo in qualsiasi momento selezionando la voce Contenuti in evidenza di Windows dal menu presente sotto la dicitura Sfondo nelle impostazioni di Windows.
    In questo modo, l’immagine impiegata per la schermata di avvio (e quella di blocco) a Windows 10 sarà modificata giornalmente ed in maniera automatica dal sistema stesso, come da impostazione predefinita.

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    Qualora la cosa ti interessasse, ti faccio altresì notare che, sfondo a parte, puoi personalizzare ulteriormente la schermata di avvio (e quella di blocco) su Windows 10 scegliendo anche le applicazioni di cui visualizzarne dettagli e stato, se visualizzare oppure no info e suggerimenti vari da Windows e da Cortana ecc.
    facendo clic sulle ulteriori voci annesse sempre alla stessa schermata delle impostazioni del PC ed intervenendo poi sulle opzioni disponibili.

    Windows 8/8.x

    Stai usando un PC con su installato Windows 8/8.x?
    In tal caso, puoi cambiare la schermata di avvio provvedendo innanzitutto a fare clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) collocato nella parte in fondo a sinistra della taskbar e pigiando poi sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) annessa alla Start Screen.

    Nella schermata che successivamente vedrai apparire, pigia sulla voce Schermata di blocco dopodiché scegli se utilizzare un’immagine personalizzata oppure una di quelle già incluse in Windows 8/8.x.
    Nel primo caso, clicca sul pulsante Sfoglia e seleziona il file di riferimento dal tuo PC, mentre nel secondo ti basta selezionare l’immagine che preferisci tra quelle presenti sotto l’anteprima.

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    Puoi anche impostare la visualizzazione di una presentazione di foto portando su Attivato l’interruttore che trovi sotto la voce Riproduci una presentazione nella schermata di blocco e scegliendo poi se prelevare le immagini dal tuo account OndeDrive oppure dalla cartella Immagini del computer pigiando sul bottone corrispondente.
    Se le immagini che intendi usare si trovano in una posizione diversa, premi su Aggiungi una cartella e seleziona la cartella corretta.

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    Volendo, sempre dalla stessa finestra delle impostazioni di Windows puoi apportare ulteriori personalizzazioni alla schermata di avvio scegliendo se visualizzare solo immagini adatte alla dimensione dello schermo, se disattivare la schermata dopo aver riprodotto la presentazione, quali app visualizzare nella lock screen ecc.
    intervento sulle altre opzioni che ti vengono mostrate.

    Windows 7, Vista e XP

    Se invece quello che stai usando è un computer basato su Windows 7, Windows Vista o l’ancor più vetusto Windows XP, per cambiare la schermata di avvio devi necessariamente ricorrere all’uso di risorse di terze parti in quanto non risultano disponibili funzioni “di serie” apposite.

    Di programmi adibiti allo scopo ne esistono molteplici.
    Tra i vari, ti suggerisco vivamente di provare LogonStudio, un software gratuito di semplicissimo utilizzo che, appunto, permette di personalizzare la schermata di avvio in una manciata di clic andando ad impostare un’immagine a piacere.
    Mi chiedi come funziona?
    Te lo indico subito.

    Innanzitutto, collegati al sito Internet di LogonStudio e clicca sul pulsante blu Download che si trova sulla sinistra ed attendi che il file d’installazione del programma venga scaricato sul tuo computer. A scaricamento completato apri, facendo doppio clic su di esso, il file appena ottenuto (LogonStudio_public.exe) e clicca su Si.
    Nella finestra che si apre, fai clic prima sul pulsante Next per tre volte consecutive e poi su Finish per terminare la procedura d’installazione.

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    A questo punto, avvia LogonStudio attraverso la sua icona presente nella cartella WinCustomize del menu Start di Windows e, nella finestra che si apre, clicca sul pulsante per impostare il programma come editor predefinito delle schermate di logon di Windows.

    Seleziona dunque l’immagine che è tua intenzione usare per sostituire quella di default nella schermata di avvio al sistema dall’elenco che ti viene mostrato nella finestra del programma e clicca sul pulsante Apply per confermare ed applicare i cambiamenti.

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    Se poi le immagini già incluse nel software non ti soddisfano e desideri usarne una personalizzata, premi sul pulsante Create che sta sempre nella parte sinistra della finestra del programma, assegna un nome alla schermata di avvio che stai per creare, pigia su Browse… e seleziona il file di riferimento salvato sul tuo PC dopodiché premi su Save.
    Seleziona dunque l’immagine dalla sezione principale di LogonStudio come ti ho indicato nelle precedenti righe ed è fatta.

    Oltre che così come ti ho appena spiegato, puoi aggiungere nuove immagini da usare per personalizzare la schermata di avvio del tuo PC Windows scaricandole dalla galleria dedicata del sito Internet di WinCuztomize (la software house produttrice di LogonStudio).

    Più precisamente, se utilizzi Windows 7 o Vista, collegati a questa pagina per sfogliare le schermate di logon che preferisci, clicca sull’anteprima di quella che più ti piace e poi sul pulsante verde Download per scaricare il file sul tuo computer.
    Se invece stai usando Windows XP, la pagina alla quale devi collegarti per reperire nuove schermate di avvio per personalizzare il tuo PC è questa, il resto della procedura è praticamente identico a quello che ti ho appena indicato per le altre versioni dell’OS.

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    A download ultimato, nella finestra di LogonStudio fai clic sul pulsante Load, seleziona il file appena ottenuto (se hai scaricato un archivio devi prima estrarne il contenuto in una cartella qualsiasi) e fai clic sul prima su Apply e poi su OK per impostare la schermata di logon appena caricata come quella predefinita del sistema.

    Se vuoi annullare i cambiamenti e tornare alla schermata di logon originale di Windows, non devi far altro che avviare nuovamente LogonStudio e cliccare prima su Restore default Logon, poi su Apply e OK.
    Più semplice di così?

    Cambiare la schermata di avvio su Mac

    E per quel che concerne il versante Mac?
    Come fare per cambiare la schermata di avvio?
    Scopriamolo immediatamente. Partendo dal presupposto fondamentale che l’immagine impostata per la schermata di avvio su macOS è identica a quella scelta come sfondo per il desktop e che varia automaticamente al variare di quest’ultima, per usarne una diversa occorre mettere in pratica un apposito trucchetto in quanto, come anticipato in apertura, il sistema non offre alcuna opzione apposita per riuscirci.

    Quello che devi fare è dunque provvedere in primo luogo ad individuare l’immagine che è tua intenzione usare come sfondo per la schermata di avvio ed assicurati che questa sia in formato PNG.
    Se non sai come fare per verificare il formato dell’immagine scelta, ti invito a leggere il mio tutorial su come visualizzare estensione file in modo tale da schiarirti le idee al riguardo.
    Se poi il formato dell’immagine è diverso da quello richiesto, puoi far fronte alla cosa seguendo i passaggi che ho provveduto a fornirti con la mia guida su come convertire immagini.

    Provvedi poi a creare una copia dell’immagine scelta sulla scrivania.
    Per fare ciò, seleziona il file PNG di riferimento, facci clic destro sopra, scegli Copia “nome file”, fai clic destro in un qualsiasi punto dello schermo senza icone e, dal menu che vedi apparire, clicca sulla dicitura Incolla elemento.
    In alternativa, seleziona l’immagine d’origine, usa la combinazione di tasti cmd + C per copiarla negli appunti di macOS, clicca in un qualsiasi punto vuoto della scrivania ed utilizza la combinazione di tasti cmd + V per incollarla.

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    Provvedi dunque a rinominare la copia dell’immagine appena generata sulla scrivania in com.apple.desktop.admin.png dopodiché fai clic destro sull’icona del Finder (quella con il sorriso) posta sulla barra Dock e seleziona la voce Vai alla cartella… dal menu che compare.
    Digita poi /library/Caches/ nel campo apposito annesso alla finestra apparsa sullo schermo e clicca sul pulsante Vai.

    Per concludere, trascina l’immagine copiata e rinominata in precedenza sulla scrivania nella posizione del Finder appena raggiunta e schiaccia il bottone Sostituisci in riposta all’avviso che compare sullo schermo.
    Fatto!

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    Nota: Il trucchetto in questione non risulta funzionante se hai attivato la funzione di cambio utente rapido per consentire a più utenti di restare connessi contemporaneamente.
    Tieni altresì presente che, sulla base di quanto detto nelle precedenti righe, se e quando andrai a cambiare lo sfondo della scrivania, verrà modificata in automatico anche l’immagine da te impostata per la schermata di avvio sul tuo Mac.

    come personalizzare windows

    come personalizzare windows

    Spinto dalla curiosità di provare questo nuovo sistema operativo, anche tu hai deciso di passare a Windows 8.
    Ti trovi meglio del previsto con la nuova Start Screen e i menu in stile Windows Phone, adesso però ti piacerebbe dare un tocco personale al tutto e cambiare il look del sistema operativo.
    Si può?
    Certo, ed oggi sono qui per spiegarti come fare.

    Se vuoi qualche consiglio su come personalizzare l’aspetto della Start Screen di Windows, cambiare il tema grafico del Desktop e rendere più accattivanti altri elementi del sistema, come la schermata di blocco, non ti resta che continuare a leggere.
    Ecco come personalizzare Windows 8 in dettaglio.

    Cominciamo vedendo come personalizzare Windows 8 nel suo fulcro, la tanto chiacchierata Start Screen che ha preso il posto del menu Start.
    Se vuoi cambiare la posizione dei tasselli (chiamati tile) presenti all’interno della schermata, non devi far altro che selezionarli con il mouse e trascinarli nella posizione della Start Screen che più preferisci.
    Spostando un tile all’estrema destra della schermata (dove non ci sono altri tasselli), verrà creato un nuovo gruppo di app.
    Per rinominare i gruppi di applicazioni che crei, premi il pulsante [-] collocato in fondo a destra, dopodiché fai click destro sul gruppo da rinominare e pigia sul pulsante Assegna nome a gruppo che compare in basso.

    Puoi anche cambiare le dimensioni dei tasselli presenti nella schermata Start, facendo click destro su di esso e selezionando la voce Più grande o Più piccolo dal menu che compare, e disattivare i riquadri animati (es.
    il meteo, le foto, ecc.) cliccando con il tasto destro del mouse su di essi e cliccando sul pulsante Disattiva riquadro animato collocato in basso.
    Per eliminare un tile dalla Start Screen, fai click destro su di esso e seleziona l’opzione Rimuovi da Start dal menu che si trova in fondo allo schermo.

    Vuoi cambiare il colore e il tema di sfondo della Start Screen?
    Nulla di più semplice.
    Richiama la Charms Bar di Windows 8 posizionando il cursore del mouse nell’angolo alto o basso a destra dello schermo e clicca prima su Impostazioni e poi su Modifica impostazioni PC.
    Nella schermata che si apre, seleziona la voce Personalizzazione dalla barra laterale di sinistra, clicca su Schermata Start e seleziona tema e colore della Start Screen usando i riquadri collocati in basso.
    È facilissimo, ad ogni modo puoi avere maggiori informazioni su come personalizzare la schermata Start di Windows 8 leggendo la mia guida su come utilizzare Windows 8.

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    Adesso vediamo come personalizzare Windows 8 in ambiente Desktop, anche se in questo caso le differenze sono pochissime rispetto a Windows 7 e Vista.
    Ad esempio, se vuoi cambiare il tema grafico utilizzato per i wallpaper e i colori delle finestre non devi far altro che cliccare con il tasto destro in un punto vuoto della scrivania e selezionare la voce Personalizza dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca sul tema che desideri applicare al tuo Windows e il gioco è fatto.

    Puoi anche modificare manualmente i colori delle finestre e della taskbar, cliccando sulla voce Colore collocata in basso e scaricare nuovi temi rispetto a quelli inclusi di default nel sistema operativo visitando la gallery allestita da Microsoft e scegliendo i temi che ti piacciono di più.
    Basta aprirli per applicarli, e sono tutti gratis.

    Come nelle versioni precedenti del sistema operativo, inoltre, puoi modificare facilmente Sfondo del desktop, Suoni e Screen saver cliccando sulle apposite icone contenute nel menu Personalizza del Desktop.
    Credo ormai non ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni su questo fronte.

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    Infine, vediamo come cambiare immagine di sfondo nella lock screen (la schermata di sblocco del sistema operativo) e foto del profilo per il proprio account utente.
    Tutto quello che devi fare è posizionare il cursore del mouse nell’angolo alto o basso a destra dello schermo e clicca prima su Impostazioni e poi su Modifica impostazioni PC nella barra che compare sulla destra.

    Nella schermata che si apre, clicca sulla voce Schermata di blocco per selezionare uno dei tanti wallpaper disponibili per la lock screen di Windows 8 oppure fai click su Sfoglia per scegliere un’immagine personalizzata fra quelle che hai salvato sul PC.

    Per modificare l’immagine del profilo utente, invece, recati nella sezione Immagine account del pannello di controllo e clicca su Sfoglia per selezionare una tua foto salvata precedentemente sul PC oppure su Fotocamera per scattare una foto in tempo reale usando la webcam del computer.
    Ora sì che puoi dire di avere un Windows 8 personalizzato!

    come ripristinare le icone sul desktop windows

    come ripristinare le icone sul desktop windows

    Recentemente, accedendo a Windows 10, ti sei ritrovato in una situazione abbastanza sgradevole:
    le icone del desktop sono improvvisamente scomparse e non accennano a ricomparire neppure dopo aver riavviato il computer.
    Lo so, stai accarezzando l’idea di attaccarti al telefono e chiedere al tuo amico “smanettone” di risolvere questo problema per te, tuttavia preferiresti riuscirci da solo.

    Beh, sono felice di annunciarti che il tuo desiderio è stato esaudito, poiché ti trovi nel posto giusto, in un momento che non potrebbe essere migliore:
    nelle righe di seguito, infatti, ti spiegherò come ripristinare le icone sul desktop Windows 10 utilizzando tutti gli strumenti inclusi nel celebre sistema operativo Microsoft.
    Non preoccuparti, non hai bisogno di eseguire particolari modifiche o districarti in complessi comandi manuali:
    i metodi illustrati sono molto semplici e perfettamente alla portata anche di chi, come te, di tecnologia ne mastica ben poca!

    Ti ho incuriosito e adesso non vedi l’ora di passare all’azione?
    Perfetto! Tutto ciò che devi fare è metterti bello comodo, ritagliare qualche minuto di tempo per te e leggere attentamente questa guida:
    sono sicuro che, una volta terminata la lettura, sarai perfettamente in grado di riportare le icone del tuo desktop nel posto in cui devono essere.
    Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e buon lavoro!

    Indice

    • Attivare la visualizzazione delle icone sul desktop
    • Ripristinare le icone sul desktop
    • Uscire dalla modalità tablet
    • Altre soluzioni utili
      • Rigenerare la cache delle icone
      • Resettare i file di sistema
      • Ritornare a un punto di ripristino precedente

    Attivare la visualizzazione delle icone sul desktop

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    Forse non te ne sei mai reso conto, ma Windows dispone di una funzionalità integrata per inibire la visualizzazione delle icone sul desktop estremamente semplice da utilizzare! Dunque, prima di andare avanti e affidarti a soluzioni leggermente più complesse, ti consiglio di verificare che questa funzionalità non sia stata abilitata, magari per errore.

    In che modo?
    Semplicissimo:
    per prima cosa, portati sul desktop di Windows 10, dopodiché fai clic destro con il mouse su un punto vuoto dello stesso per accedere al relativo menu contestuale e spostati con il mouse sulla voce Visualizza.

    Fai bene attenzione alla parte bassa del secondo menu che viene mostrato a schermo e identifica la voce Mostra icone del desktop:
    se accanto a essa non è presente nessun segno di spunta, significa che le icone del desktop sono state nascoste in questo modo.

    Qualora questo fosse proprio il tuo caso, non devi fare altro che cliccare sulla summenzionata voce per riattivare la visualizzazione delle icone:
    qualora non dovessi ottenere immediatamente il risultato sperato, prova a pigiare il tasto F5 della tastiera, oppure a richiamare di nuovo il menu contestuale del desktop e, da lì, selezionare la voce Aggiorna. Più semplice a farsi che a dirsi, non trovi?

    Ripristinare le icone sul desktop

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    Ultimamente hai notato la scomparsa delle icone relative al Cestino, a Questo PC o ad alcuni dei tuoi programmi preferiti e proprio non sai come fare a ripristinarle?
    È proprio questa la sezione del tutorial in cui puoi trovare la soluzione al tuo problema.

    Per riattivare la visualizzazione delle cosiddette icone di sistema (Rete, cartella utente, Questo PC e così via) sul desktop, fai innanzitutto clic destro su un punto vuoto di quest’ultimo e seleziona la voce Personalizza dal menu contestuale proposto.
    In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato cliccando sul pulsante Start (il pulsante a forma di bandierina posto nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), poi sul pulsante  collocato nella parte sinistra del menu che si apre e, successivamente, sulla voce o sull’icona Personalizzazione.

    A questo punto, clicca sulla voce Temi collocata a sinistra, scorri la finestra in basso, fino a raggiungere la voce Impostazioni delle icone del desktop e clicca su di essa.
    Fatto ciò, apponi il segno di spunta in corrispondenza delle caselle relative alle icone che vuoi visualizzare (Computer, Cestino, File dell’utente, Pannello di controlloRete), clicca sui pulsanti ApplicaOK e le modifiche verranno applicate istantaneamente.

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    Se desideri aggiungere (o ripristinare) sul desktop le icone dei programmi che utilizzi più spesso, puoi attenerti alla procedura seguente:
    apri il menu Start o la Start Screen di Windows 10, identifica l’applicazione per cui intendi creare un nuovo collegamento (potrebbe essere necessario accedere alla cartella in cui è contenuta), dopodiché “afferra” la sua icona con il mouse e trascinala su un punto vuoto del desktop.

    Uscire dalla modalità tablet

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    Un’altra possibile causa della scomparsa delle icone dal desktop di Windows 10 è l’attivazione della modalità tablet:
    in parole povere, si tratta di un’interfaccia di Windows 10 adattata per l’utilizzo con dispositivi dotati di touch-screen, che non prevede il classico desktop, ma una serie di pulsantoni collocati all’interno di una schermata Start espansa a tutto schermo, conosciuta con il nome di Start Screen.

    Ho descritto proprio la situazione in cui ti trovi?
    Non temere, disattivare la modalità tablet di Windows 10 è semplicissimo:
    per prima cosa, accedi all’area di notifica cliccando sull’icona a forma di fumetto collocata nell’angolo in basso a destra dello schermo (accanto all’orologio di sistema, tanto per intenderci), dopodiché pigia sul pulsante Modalità tablet collocato in basso per ripristinare il desktop e le relative icone.

    Se vuoi impedire al tuo dispositivo di attivare la modalità tablet autonomamente (ad es.
    quando sganci la sua parte tablet dalla tastiera), accedi al menu Start/Start Screen, pigia sul pulsante  residente a sinistra, seleziona il pulsante Sistema dal pannello proposto, poi la voce Modalità tablet (puoi trovarla nella parte sinistra della finestra, se questa è ingrandita) e imposta prima l’opzione Usa la modalità desktop nel menu a tendina All’accesso e poi l’opzione Non richiedere conferma e non cambiare modalità nel menu a tendina Quando il mio dispositivo attiva o disattiva automaticamente la modalità tablet.

    Altre soluzioni utili

    Nessuna delle soluzioni segnalate in precedenza ha funzionato?
    Le icone del tuo desktop non sono scomparse ma visualizzate in modo errato, magari con icone sfocate o, peggio ancora, a forma di foglio bianco?
    Allora il problema potrebbe risiedere altrove:
    di seguito, vado a illustrarti una serie di soluzioni che, con molta probabilità, possono ripristinare la corretta visualizzazione delle icone sulla scrivania del tuo PC.

    L’unica raccomandazione che ho da farti, prima di iniziare, è di procedere per tentativi e seguire le procedure nell’esatto ordine in cui sono elencate.

    Rigenerare la cache delle icone

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    Per velocizzare il caricamento delle immagini collegate a ciascuna icona, Windows 10 conserva una piccola copia delle loro anteprime in un file ben preciso, che viene chiamato file di cache delle icone.

    Può capitare che, con il tempo, la cache delle icone venga in qualche modo danneggiata, portando come conseguenza diretta una distorsione nelle icone o la completa mancanza di esse:
    è in quest’ultimo caso, in particolare, che sul desktop vengono visualizzati dei simboli a forma di fogli bianchi.

    Per ovviare a questo problema, puoi rigenerare la cache delle icone intervenendo nel seguente modo:
    apri una finestra di Esplora File cliccando sull’icona a forma di cartella gialla collocata nella barra inferiore di Windows, clicca sulla voce Visualizza collocata in alto e, successivamente, sul pulsante Opzioni.

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    A questo punto, fai clic sulla scheda Visualizzazione nella nuova finestra che compare a schermo, apponi il segno di spunta accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti, toglilo dalla casella Nascondi i file protetti di sistema (consigliato), clicca sul pulsante  per confermare la volontà di proseguire e poi sul pulsante OK.

    Completata questa operazione, pigia la combinazione di tasti Win+R, digita il comando %localappdata% nel pannello proposto, premi il tasto Invio della tastiera, identifica il file IconCache IconCache.db ed eliminalo, dopodiché riavvia il computer:
    le icone dovrebbero essere tornate come nuove!

    Resettare i file di sistema

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    La soluzione precedente non ha sortito l’effetto desiderato?
    Puoi effettuare un ulteriore tentativo di “riparazione icone” tramite l’utility sfc di Windows:
    se non ne avessi mai sentito parlare, sfc è un programma eseguibile da riga di comando che permette di analizzare i file necessari al corretto funzionamento di Windows e, se necessario, ripristinarli automaticamente.

    Per procedere, apri il menu Start/Start Screen cliccando sul pulsante Start collocato nell’angolo in basso a destra dello schermo, seleziona la cartella Strumenti Windows, fai clic destro sul pulsante Prompt dei comandi, seleziona la voce Altro > Esegui come amministratore dal menu contestuale proposto e premi poi sul pulsante .

    Una volta aperto il Prompt, digita al suo interno il comando sfc /scannow seguito dalla pressione del tasto Invio.
    Attendi quindi che l’analisi e la correzione vengano completate, dopodiché riavvia il computer e le icone dovrebbero tornare al loro aspetto originale.

    Ritornare a un punto di ripristino precedente

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    Hai tentato tutto, ma proprio tutto quanto ti ho illustrato in precedenza, ma le icone del tuo desktop proprio non vogliono saperne di tornare normali?
    Allora, come soluzione estrema, ti consiglio di riportare il computer a uno stato precedente utilizzando il Ripristino configurazione di sistema di Windows.

    Questa funzionalità di Windows, in particolare, permette di riportare il sistema a una data precedente:
    in questo modo, tutte le impostazioni e le personalizzazioni applicate successivamente alla data scelta, così come i nuovi programmi installati, verranno persi.
    I file personali creati dopo la data a cui viene riportato il computer, invece, resteranno intatti.

    Per procedere e riportare Windows 10 a uno stato precedente, pigia sulla barra di ricerca di Cortana, digita al suo interno la parola ripristino, clicca sul pulsante Ripristino e seleziona la voce Apri ripristino configurazione di sistema residente nella nuova finestra che si apre sul desktop.

    Fatto ciò, clicca sul pulsante Avanti, apponi il segno di spunta accanto alla voce Scegli un punto di ripristino diverso, fai ancora clic sul pulsante Avanti, apponi il segno di spunta accanto alla voce Mostra ulteriori punti di ripristino, dopodiché seleziona dall’elenco proposto il punto di ripristino creato nella data immediatamente precedente rispetto al verificarsi del tuo problema con le icone.
    Se lo desideri, puoi conoscere in anticipo i programmi che potrebbero smettere di funzionare pigiando sul pulsante Cerca programmi interessati.

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    Effettuate le scelte necessarie, fai clic sui pulsanti AvantiFine per avviare la procedura di ripristino, che potrebbe impiegare anche diverso tempo; al termine, il computer verrà riavviato automaticamente e, successivamente, verrà mostrata una finestra relativa all’avvenuto ripristino.
    Se hai bisogno di ulteriori delucidazioni su questa procedura, puoi consultare la mia guida specifica su come riportare il PC ad una data precedente, in cui ti ho chiarito nel dettaglio tutti i passi necessari.

    Se neanche questa procedura è riuscita a ripristinare le icone sul desktop di Windows 10, allora potresti aver bisogno di una soluzione ancora più drastica, quale potrebbe essere la reimpostazione completa del PC. In questo modo, avrai la possibilità di riportare il sistema operativo allo stato iniziale, esattamente come se lo avessi appena installato, con l’opportunità di mantenere intatti i tuoi file personali:
    non preoccuparti, si tratta di una procedura molto semplice, che ti ho illustrato nello specifico nella mia guida su come ripristinare Windows 10.

    Prima di procedere, sii consapevole che l’applicazione della procedura appena citata comporta la perdita totale di tutte le impostazioni, i programmi e i driver installati sul computer.

    come scaricare iso windows

    come scaricare iso windows

    Come scaricare ISO Windows 10

    Se ti stai domandando come scaricare la ISO di Windows 10, potrei esserti d’aiuto.
    Come già saprai, Windows è in assoluto uno dei pacchetti software più rilevanti della storia dell’informatica.
    E ancora oggi, a quasi 34 anni dal suo lancio, questo sistema operativo costituisce lo standard de facto per tutti i PC di uso generalizzato.
    Benché non sia mai riuscita ad intaccare durevolmente lo “zoccolo duro” degli utenti Apple, grazie a Windows, Microsoft ha comunque sbaragliato il resto della concorrenza, non solo attraverso l’implementazione di prodotti rispondenti alle crescenti richieste del mercato, ma anche sfruttando in maniera intelligente e spregiudicata la partnership con le maggiori case produttrici di personal computer, che hanno incluso copie preinstallate di Windows sulle loro macchine.

    Nel corso degli anni, Windows ha subito due imponenti rivoluzioni:
    la prima riguardò il transito dalle architetture ancora legate al DOS (fino a Windows Me) verso la serie NT (già attiva dal 1993); la seconda, più recente, ha visto la riscrittura di una gran parte del sistema per adattarsi alle nuove architetture hardware ed al maggiore bisogno di sicurezza e stabilità, culminando con il rilascio di Windows Vista.
    Da allora, Microsoft ha deciso di superare definitivamente il pregiudizio che la voleva poco impegnata sul fronte della lotta agli attacchi informatici ed ai virus, introducendo periodicamente nuovi aggiornamenti di sicurezza.
    Questa è divenuta una caratteristica importante su Windows 10.
    Vediamo adesso come è possibile scaricare questo software in maniera legale al fine di poterlo installare sul proprio computer.

    Come scaricare Windows 10

    Oggi, i mutamenti del mercato del software e la crescente dematerializzazione dei supporti hanno ulteriormente cambiato lo scenario in cui operano le società informatiche.
    La stessa Microsoft ha mutato la propria politica per favorire sempre più il transito dalle precedenti versioni di Windows, che comportano costi non indifferenti di manutenzione e aggiornamento, verso Windows 10, che invece rappresenta il culmine attuale dello sviluppo di questo sistema operativo.
    Per tale ragione, da alcuni anni, è possibile addirittura scaricare l’intero sistema direttamente dai server Microsoft, senza nemmeno il bisogno di disporre immediatamente di un contratto di licenza.

    In questa guida, ti spiegherò in che modo potrai servirti di questa opportunità per procurarti legalmente una copia ISO di Windows 10 per tutte le tue esigenze.
    Va da sé che sarai comunque responsabile personalmente di ciò che compirai seguendo i miei consigli, ed agirai a tuo totale rischio e pericolo.

    Indice

    • Si può scaricare Windows 10 gratis?
    • Requisiti
    • Differenze tra le versioni di Windows 10
    • Come fare il download ISO Windows 10 legalmente
      • Media Creation Tool
      • Immagine disco di Windows 10 Home e Pro
      • Windows 10 Enterprise
      • Windows 10 Education
      • Windows 10 MSDN
    • Immagine disco di tutte le versioni di Windows 10
    • Come scaricare le versioni beta di Windows 10
    • Cosa fare dopo aver scaricato la ISO di Windows 10
    Si può scaricare Windows 10 gratis?

    , è possibile scaricare gratis Windows 10, tant’è che Microsoft ha dedicato all’operazione un’app apposita, di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi.
    Questa scelta, come ti ho già accennato, rientra nella tendenza generale del mercato contemporaneo a facilitare la disponibilità materiale del software, perché il produttore è comunque tutelato in altro modo attraverso l’implementazione di sistemi molto sofisticati di controllo delle licenze.

    Riassumendo in breve, puoi scaricare Windows 10 e puoi installarlo, ma legalmente sei comunque tenuto ad acquistare una licenza per farne uso (o devi comunque avere una licenza di Windows 7 o 8 compatibile con l’aggiornamento).

    Per capire cosa sia una «licenza», devi considerare che Microsoft è una società con sede negli Stati Uniti, che applica al proprio software regole e principi giuridici propri del diritto statunitense, senza preoccuparsi troppo delle enormi differenze di legislazione tra gli USA e il resto del mondo.

    Come risultato, è piuttosto difficile spiegare in termini semplici ad un italiano cosa sia esattamente una licenza di Windows:
    semplificando, possiamo dire che Microsoft, proprietaria del codice, ne consente l’uso alle persone che lo richiedano, quasi dandolo “in affitto”, dietro un compenso in denaro pagato tipicamente una tantum.

    La caratteristica più strana di questo rapporto, soprattutto nell’ottica italiana, sta nel fatto che la licenza è ormai diventata, a quanto pare, un componente accessorio rispetto alla materiale disponibilità della copia del software.

    Ciò significa – sempre semplificando molto – che non è tanto importante come tu ti sia materialmente procurato una copia di Windows, ma è invece del tutto fondamentale che tu acquisti legalmente da Microsoft il diritto a farne uso in maniera definitiva (tramite licenza).

    Lo stesso discorso vale, peraltro, per qualunque software proprietario:
    chi ne detiene i diritti, infatti, ha anche il potere di gestirne l’uso come meglio crede, ed al prezzo che ritiene più adeguato.

    Ti starai chiedendo quindi per quale ragione Microsoft abbia deciso che si possa scaricare una copia ISO di Windows 10 in modo gratuito.
    Ebbene, la risposta sta nel fatto che Windows è una piattaforma che serve al produttore per guadagnare indirettamente in altro modo:
    gli utenti abituati ad adoperarlo nel privato vorranno poi trovarlo sul posto di lavoro e negli uffici pubblici (dove il pagamento delle licenze è certo), lo vorranno preinstallato sui PC nuovi (nel cui prezzo è compresa la licenza) e desidereranno acquistare sempre più software compatibile, sia Microsoft che di terze parti, le quali – a loro volta – dovranno svilupparlo tramite il software di sviluppo fornito dalla stessa Microsoft sempre dietro licenza.

    Requisiti

    L’installer di Windows è costituito da centinaia di file, ed è pensato per essere distribuito su DVD o chiave USB; per questa ragione, non scaricherai singoli documenti, ma un unico archivio con estensione .iso.

    Un file ISO, per intenderci, è un file che contiene per intero il file system di un supporto (tipicamente rimovibile, ma non è detto), che può essere copiato in maniera identica su un altro attraverso un’apposita applicazione in grado di leggerlo e masterizzarlo, come ti spiegherò più avanti.

    Considera quindi che le dimensioni di un ISO sono di poco inferiori, in media, ai 5 GB di capienza di un comune DVD dati:
    verifica di avere a disposizione questo spazio sul tuo disco rigido, ed in caso contrario liberalo.

    Dato il peso del file ISO, prima di scaricare Windows 10, assicurati anche di avere una connessione internet sufficientemente veloce; se adopererai il download diretto (come ti farò vedere), considera anche la possibilità di fornirti di un buon download manager.
    Questo, anche se Microsoft potrebbe comunque limitare gli accessi multipli ai suoi server per ragioni di sicurezza e di traffico.

    Differenze tra le versioni di Windows 10

    Windows 10 può essere installato generalmente in due diverse versioni, dette Home e Pro.
    Le differenze per l’utente medio sono inesistenti, ma diventano abissali quando è necessario compiere operazioni più tecniche:
    in particolare, Windows 10 Pro offre un ampio ventaglio di strumenti per la gestione della rete e degli utenti ad essa connessi, con la possibilità di impostare gruppi, accesso a risorse remote e crittografia dei dati.

    In buona sostanza Windows 10 Pro, è stato concepito per un’interazione costante con Windows Server, quindi per le reti di dominio.
    Senza dimenticarsi poi, di BitLocker, ovvero della funzionalità che permette di crittografare l’hard disk.

    Se non hai bisogno di funzionalità simili, puoi benissimo scaricare Windows 10 in versione Home.
    Per un elenco dettagliato delle differenze tra le due versioni, puoi consultare questa sezione del sito di Microsoft.

    Come fare il download ISO Windows 10 legalmente

    Adesso, ti spiegherò come procedere al download dell’immagine disco di Windows 10, attraverso diverse modalità, tutte legali, ovviamente.

    Media Creation Tool

    La prima metodica riguarda gli utenti che già dispongono di un sistema Windows, per i quali attualmente Microsoft ha disabilitato la possibilità di scaricare direttamente il file ISO del sistema operativo; per ottenere l’immagine disco, infatti, dovrai collegarti a questa pagina di download di Windows 10 sul sito Microsoft.

    Potrai così scaricare un’applicazione gratuita chiamata Media Creation Tool, in Italiano “Strumento per la creazione di supporti”.
    Essa è stata pensata per facilitare la migrazione da Windows 7 e 8 verso Windows 10.
    Quindi, potresti notare alcuni rallentamenti nelle sue operazioni, con frequenti blocchi, perché durante l’uso, questa app verificherà l’effettiva compatibilità della tua configurazione hardware con le specifiche di Windows 10.

    Ovviamente, non sei obbligato ad adoperare l’ISO scaricato per installarlo sul tuo PC, ma Microsoft ti incoraggia ad usare la stessa applicazione per procedere all’aggiornamento, ricorrendone i requisiti.

    Una volta lanciata, l’applicazione mostrerà una finestra contenente un accordo di licenza, riguardante lo stesso “Media Creation Tool” (e non Windows).
    Cliccando su Accetta, l’applicazione ti chiederà se desideri aggiornare il tuo PC o se desideri scaricare un’immagine ISO.
    Seleziona dunque la seconda opzione.

    A questo punto, accederai alla schermata di download.
    Il file ISO scaricato conterrà entrambe le versioni Pro e Home, che quindi non potranno essere scaricate separatamente, ma sono distinte per sistemi a 32 ed a 64 bit.

    Apparentemente, in questo caso, la spunta “Usa le opzioni consigliate”, presente nella finestra, si limita a selezionare in automatico l’architettura hardware (basandosi su quella del PC su cui è stato avviato il Media Creation Tool).

    Ad operazione conclusa, dovresti aver ottenuto il supporto di boot rimovibile su cui è installata la copia ufficiale di Windows 10 nelle versioni Home e Pro.

    Immagine disco di Windows 10 Home e Pro

    Se invece non sei un utente Windows, e ad esempio ti colleghi da macOS o da Ubuntu/Linux, accedendo alla pagina di download W10 del sito di Microsoft attraverso il browser web, ti verrà fornita la possibilità di scaricare ISO Windows 10 direttamente (te ne parlerò a breve).

    Si può accedere al download diretto da un sistema Windows?
    Sì, ma è più complicato.
    Ecco come devi procedere:

  • Per prima cosa, accedi a Microsoft Edge (l’applicazione che ha sostituito Internet Explorer), naviga sulla pagina di download (stesso link che ti ho appena fornito) e attendi che la pagina si carichi completamente;
  • Mentre ti trovi sulla pagina che ti ho detto (è importante), apri il menu delle Impostazioni (i tre puntini in alto a destra) ed accedi agli Strumenti di sviluppo;
  • La finestra si dividerà in due e comparirà il codice della pagina.
    Ignoralo, clicca direttamente sulla freccia che trovi alla fine dei menu di sviluppo (chiamati Elementi, Console, Memoria, etc.) e clicca su Emulazione;
  • Nella tab che si aprirà, seleziona come Stringa agente utente la voce “Apple Safari (iPad)”.
    In questo, modo farai credere al sito Microsoft che stai adoperando attraverso un dispositivo non-Windows (in gergo tecnico, hai cambiato user-agent).
  • A questo punto, la pagina web si ricaricherà e compariranno i pulsanti per procedere al download diretto di Windows 10, possibile solo dopo aver selezionato la lingua di installazione.
    Il file ISO scaricabile, anche in questo caso, sarà unico per Windows 10 Pro e Home, ma diverso a seconda dell’architettura a 32 o 64 bit.

    I link che ti verranno forniti avranno una vita massima di 24 ore, con un termine che ti verrà specificato nella pagina.
    Ne consegue che tutti gli altri link diretti che trovi in giro su internet non sono ufficiali ed andrebbero evitati per ragioni di sicurezza.

    Windows 10 Enterprise

    Windows Pro e Home sono solo due delle molte versioni di Windows disponibili.
    In particolare, Microsoft ha da sempre curato il settore delle piccole e medie imprese che, se da un lato non hanno le stesse esigenze delle grandi, hanno anche bisogno di soluzioni specifiche per la gestione dei computer aziendali.
    Inoltre, per queste imprese, dato il peso degli investimenti tecnologici che devono sostenere, può essere molto conveniente avere dei servizi a lungo termine (LTSC), cioè aggiornamenti ed altre funzionalità disponibili per diversi anni dopo la scadenza del supporto standard.

    Per tutte queste realtà, è stato quindi creato Windows 10 Enterprise (in due versioni:
    standard e LTSC), che, a differenza delle versioni Pro e Home, viene distribuito con una formula particolare.
    Infatti, si può scaricare Windows 10 Enterprise tramite ISO, e si può anche utilizzarlo in tutta legalità per 30 giorni.
    Dopo questo termine, però, sarà necessario disporre di una licenza.

    Per scaricare questa versione del sistema operativo, dovrai inoltre fornire i tuoi dati personali a Microsoft, compilando un apposito form.
    Trovi tutto nell’Evaluation Center di Microsoft.

    Windows 10 Education

    Un altro importante settore per cui Microsoft ha implementato soluzioni specifiche, è quello dell’istruzione, per il quale è possibile scaricare Windows 10 Education, che a sua volta è basato sostanzialmente su Enterprise (con alcune varianti).

    La caratteristica di questa versione è però commerciale, nel senso che molte Università ed Istituti di ricerca (soprattutto esteri) hanno stipulato contratti con Microsoft per rendere disponibile questo prodotto ai loro allievi e docenti.

    Per ottenere l’immagine disco di Windows 10 Edu, devi disporre di un product-key valido per Windows 10, e procedere attraverso il Media Creation Tool in versione Academic, accessibile tramite questa pagina del sito di Microsoft.

    Windows 10 MSDN

    Se hai sottoscritto un abbonamento a MSDN (Microsoft Developer Network), puoi scaricare le versioni di Windows 10 riservate agli sviluppatori, che solitamente precedono di qualche settimana i rilasci definitivi.
    Sì esatto, si tratta di versioni simili alle beta di Windows 10, alle quali solitamente si può accedere anche tramite il programma Windows Insider (dopo aver installato una copia ufficiale di W10).
    In questo caso, però, è possibile testare anche altre versioni di Windows 10, come ad esempio Windows 10 IoT.

    Puoi trovare i file ISO delle versioni MSDN, in base al tuo profilo, nella sezione Download del sito di Microsoft Visual Studio.

    Immagine disco di tutte le versioni di Windows 10

    Attualmente, non sono più disponibili le vecchie versioni All-in-one di Windows 10 (AIO W10), almeno in via ufficiale.
    Microsoft, al momento, offre assieme soltanto le versioni Home e Pro.

    Tuttavia, anche se riuscissi a reperire un file ISO con tutte le versioni del sistema operativo di Microsoft, ti ricordo che, a meno che tu non stia effettuando un’installazione ex novo di W10 su un PC vergine, il menu di scelta delle versioni Windows potrebbe non comparire.

    Come scaricare le versioni beta di Windows 10

    È possibile anche partecipare indirettamente allo sviluppo del sistema operativo Microsoft, scaricando Windows 10 in versioni beta.
    Verranno poi inviate in automatico e periodicamente delle relazioni a Microsoft riguardanti i problemi che sono stati rilevati durante l’uso del software.

    Adoperare le versioni beta è sempre un rischio, soprattutto in caso di sistemi operativi complessi come Windows, perché si tratta comunque di versioni instabili (benché a livelli diversi).
    E Microsoft questo lo sa bene, tant’è che non consente ai tester di scaricare liberamente le ISO, ma esige una registrazione ulteriore (gratuita) al suo programma di testing, chiamato Insider, accessibile da questa sezione del sito di Microsoft Windows.

    Dopo la registrazione, che presuppone comunque il possesso di un account Microsoft, riceverai una e-mail con un link ad una pagina web, da cui potrai accedere ai download specifici per la categoria.

    Tieni conto, però, che Microsoft potrebbe non farti effettivamente provare le beta più eclatanti di Windows 10 per ragioni di politica aziendale, come specificato al momento della registrazione.
    In ogni caso, i file ISO della beta di W10, se presenti, saranno disponibili nella sezione Download di Windows Insider sul sito Microsoft.

    Cosa fare dopo aver scaricato la ISO di Windows 10

    Una volta scaricata la ISO di W10, ovviamente, devi poterla utilizzare.
    Se intendi procedere ad un’installazione su macchina virtuale, ti basterà selezionarla e caricarla nel programma di virtualizzazione che adoperi (ad esempio VMware o VirtualBox).
    Invece, se vuoi servirtene su di un PC fisico, è necessario munirti di un DVD o di una chiave USB, in quest’ultimo caso di dimensioni non inferiori agli 8 GB.

    Comunque, sia chiaro:
    non devi copiare e incollare il file ISO, ma lo devi proprio masterizzare tramite un’applicazione in grado di leggerlo, come già ti ho detto.
    Per i DVD Windows 10, ti basterà cliccare con il tasto destro sul file ISO e selezionare l’opzione Masterizza su disco, oppure potrai servirti di software specifico.
    Quanto alle chiavette USB avviabili tramite BIOS, ti consiglio di utilizzare Rufus, disponibile gratuitamente a questo indirizzo.

    Per quanto riguarda invece l’installazione vera e propria, puoi fare riferimento alla guida su come fare l’installazione pulita di Windows 10.

    Ricorda comunque che non potresti adoperare Windows 10 senza una licenza, anche se attualmente, un sistema non registrato, a differenza del passato, continua a funzionare con pochissime opzioni ridotte (inerenti soprattutto alla personalizzazione del desktop).
    Si tratta tuttavia di una disponibilità di cui non è opportuno abusare, soprattutto quando l’acquisto legale di un product-key è possibile online, direttamente dal sito di Microsoft.

    come trovare product key windows

    come trovare product key windows

    Dopo averci pensato su per giorni e giorni finalmente ti sei deciso:
    formatterai il tuo PC con su installato Windows 8.1.
    Se facendo in tal modo pensi di risolvere tutte le varie ed eventuali problematiche che stai riscontrando utilizzando il tuo computer fai davvero bene, non posso dirti altro.
    Tuttavia se in questo momento sei qui a leggere questa guida molto probabilmente è perché non riesci più a trovare la mail o il foglietto indicante il Product Key della tua copia del sistema operativo.
    Se le cose stanno davvero in questo modo non hai però motivo di preoccuparti, posso darti una mano io a trovare Product Key Windows 8.1.

    Ricorrendo all’impiego di alcuni programmi preposti allo scopo ed effettuando pochi appositi passaggi sul tuo sistema operativo in questione trovare Product Key Windows 8.1 diventa possibile ed è anche molto semplice.
    Come dici?
    Temi di non riuscirci?
    Ma no, non devi preoccuparti! Contrariamente alle apparenze trovare Product Key Windows 8.1 è una vera e propria passeggiata, fidati.

    Se ti interessa quindi scoprire quali sono i passaggi da effettuare per riuscire a trovare Product Key Windows 8.1 ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di metterti seduto ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrarti sulla lettura delle informazioni che sto per darti.
    Sei pronto?
    Si?
    Benissimo, allora cominciamo.

    Trovare Product Key Windows 8.1 con Lazesoft Windows Key Finder

    Se è tua intenzione trovare Product Key Windows 8.1 ti suggerisco innanzitutto di ricorrere all’impiego di Lazesoft Windows Key Finder.
    Si tratta di un’applicazione gratuita e open source per trovare Product Key di Windows 8.1 ma anche di tutte le altre versioni del sistema operativo di casa Microsoft e di Office.
    Il programma non richiede installazioni per poter funzionare e consente anche di esportare e stampare i codici che trova.

    Per trovare product key Windows 8.1 con Lazesoft Windows Key Finder clicca qui per collegarti alla pagina Web ufficiale del software dopodiché pigia sul pulsantee Free Download Now ed attendi che la procedura di download dello stesso venga avviata e portata a termine.

    A download completato fai doppio clic sul file WindowsKeyFinder.exe che è stato appena scaricato ed attendi l’apertura della finestra del software.
    Una volta visualizzata la finestra di Lazesoft Windows Key Finder il product key di Windows 8.1 dovrebbe esserti mostrato a schermo, sotto la voce Windows 8.1 nel riquadro collocato sulla parte sinistra.

    IMMAGINE QUI 1

    A seconda di quelle che sono le tu necessità puoi quindi scegliere di salvare il seriale in un file di testo pigiando sul pulsante Save oppure puoi effettuarne la stampa immediata semplicemente facendo clic su Print.

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    Trovare Product Key Windows 8.1 con NirSoft ProduKey

    Se il software per trovare Product Key Windows 8.1 che ti ho già suggerito non è stato di tuo gradimento e se quindi sei ancora alla ricerca di una soluzione che ti consenta di visualizzare il seriale del sistema operativo ti invito a provare NirSoft ProduKey.
    Si tratta di uno dei programmi più celebri appartenenti a questo genere che consente di trovare Product Key Windows 8.1 ma anche il seriale di altri sistemi operativi Windows e dei prodotti della famiglia Office. Da notare che il programma non permette di visualizzare l’informazione desiderata se si utilizza Microsoft Volume Licensing.

    Per trovare Product Key Windows 8.1 con NirSoft ProduKey la prima cosa che devi fare è quella di cliccare qui in modo tale da poterti subito collegare al sito Internet ufficiale del software.
    Successivamente scorri sino in fondo la pagina Web che ti viene mostrata e poi fai clic sul collegamento Download ProduKey (In Zip file).
    Attendi quindi qualche istante affinché il download del pacchetto in formato ZIP contente il programma venga prima avviato e poi completato dopodiché apri il file produkey.zip, estraine il contenuto in una cartella qualsiasi e avvia l’eseguibile ProduKey.exe.

    Attendi dunque l’apertura della finestra del programma ed una volta visualizzata sul desktop troverai indicato il Product Key di Windows 8.1 accanto alla voce Windows 8.1 in corrispondenza della colonna Product Key.

    IMMAGINE QUI 3

    Ora che sei riuscito a trovare Product Key Windows 8.1 per poterlo salvare sotto forma di file di testo selezionalo con la combinazione di tasti Ctrl+A e poi clicca sull’icona del floppy disk che si trova in alto a sinistra.
    Se anziché effettuare il salvataggio del Product Key desideri copiarlo negli appunti di Windows cliccaci sopra con il tasto destro del mouse e poi seleziona la voce Copy Product Key dal menu che ti viene mostrato.
    Successivamente incolla il seriale ottenuto, utilizzando la combinazione di tasti CTRL+V, ove ritieni più opportuno.

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    Trovare Product Key Windows 8.1 con Magical Jelly Bean Keyfinder

    Un’alto ottimo strumento grazie al quale è possibile trovare Product Key Windows 8.1 è senza ombra di dubbio Magical Jelly Bean Keyfinder.
    Si tratta di un programma gratuito che agisce andando a recuperare il seriale del sistema operativo direttamente dal registro di sistema di Windows.
    Il suo utilizzo è estremamente semplice ed eventualmente è disponibile anche in una versione a pagamento comprensiva di alcune funzionalità extra.
    Per poter essere impiegato il programma necessita di una veloce installazione.

    Per trovare Product Key Windows 8.1 con Magical Jelly Bean Keyfinder è innanzitutto necessario scaricare il software sul computer su cui è tua intenzione agire.
    Per fare ciò clicca qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web principale di Magical Jelly Bean Keyfinder dopodiché pigia sul pulsante Download che trovi collocato accanto alla voce Installer v2.0.10.10 (1.1 Mb) ed attendi che il programma venga scaricato sul tuo computer.

    A download completato fai doppio clic sul file KeyFinderInstaller.exe, pigia poi su Si e successivamente su Next.
    Apponi quindi il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement e poi fai nuovamente clic sul pulsante Next per tre volte di seguito.
    Pigia ora sulla casella presente accanto alla voce Custom Installation (Advanced) rimuovi i due segni di punta dalle caselle sottostanti al fine di evitare l’installazione di programmi aggiuntivi ed indesiderati sul tuo computer e poi fai clic su Next.
    Per finire pigia prima su Install e poi sul pulsante Finish.

    Ad installazione completata avvia il programma, seleziona la voce Windows 8.1 dalla colonna sinistra della finestra dello stesso e nella parte destra troverai indicato il seriale accanto alla voce CD Key:.

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    Se lo desideri puoi salvare in un file di testo i dati indicati oppure puoi effettuarne la stampa pigiando sulla voce File annessa alla finestra del programma e facendo poi clic, rispettivamente, su Save As… oppure su Print….

    Trovare numero di serie

    Se anziché trovare Product Key Windows 8.1 ti interessa scoprire il numero di serie puoi agire direttamente dal tuo computer senza ricorrere all’impiego di risorse extra o “stregonerie” di vario tipo.
    Ti basta accedere all’apposita sezione di Pannello di controllo.

    Nota: Qualora te lo stessi chiedendo il numero di serie di Windows è un numero che viene generato dopo che il sistema operativo è stato correttamente installato.
    I numeri di serie vengono utilizzati dal Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft per identificare il prodotto quando i clienti si rivolgono a Microsoft per ottenere supporto.
    Il numero di serie differisce quindi dal Product Key poiché quest’ultimo rappresenta una combinazione univoca di numeri e lettere che viene utilizzata durante l’installazione del software Microsoft per “sbloccare” o aprire il prodotto.

    Per poter trovare il numero di serie di Windows 8.1 la prima cosa che devi fare è quindi quella di pigiare sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni del sistema operativo, digitare pannello di controllo nel campo di ricerca collocato in alto a destra della Start screen e pigiare poi sul primo risultato che ti viene mostrato.

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    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi clicca su Sistema e sicurezza, pigia poi sulla voce Sistema e scorri la schermata che a questo punto ti viene mostrata sino ad individuare la sezione Attivazione di Windows.

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    Adesso individua la voce Numero di serie: e prendi nota dell’insieme di numeri e lettere che ti viene mostrato accanto… quello è il numero di serie di Windows 8.1!

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    Purtroppo la funzione di copia e incolla è disabilitata per tale sezione di Windows ma puoi comunque appuntare il numero di serie del sistema operativo su un post-it oppure puoi digitarlo “a mano” creando un nuovo file di testo su Windows 8.1.
    Successivamente ricorda di custodire con estrema cura il dato ottenuto.

     

    come zoomare su windows

    come zoomare su windows

    Lo schermo del tuo computer ha una risoluzione molto elevata e non riesci a visualizzare correttamente i testi più piccoli presenti sullo stesso?
    Di recente stai riscontrando qualche problema nel riuscire a visualizzare correttamente le icone presenti sul desktop del tuo PC?
    Se la risposta a queste e ad altre domande simili è affermativa allora alto probabilmente scoprire come zoomare su Windows potrà tornarti utile, molto utile.

    Con la guida di oggi andrò infatti ad indicarti tutto ciò che è possibile fare per zoomare su Windows, sia utilizzando apposite funzionalità disponibili, per così dire, “di serie” sia ricorrendo all’impiego di programmi specifici di terze parti.
    Come dici?
    Non sei un grande esperto in informatica e temi possa essere tutto troppo complicato?
    Ma no, non hai motivo di allarmarti, zoomare su Windows è infatti estremamente semplice, davvero.

    Chiarito ciò, se sei dunque realmente intenzionato a scoprire che cosa è possibile fare per riuscire a zoomare su Windows ti suggerisco di prenderti cinque minuti di tempo libero e di concentrarti sulla lettura di questa guida.
    Sicuramente alla fine potrai dirti soddisfatto e sono inoltre certo che qualora necessario sarai anche ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisognosi di una dritta analoga come fare.
    Pronto?
    Si?
    Molto bene, allora procediamo.

    A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze è possibile zoomare su Windows in differenti modalità.
    Puoi infatti decidere di zoomare l’intero schermo, di ingrandire soltanto una specifica area oppure di zoomare solo ed esclusivamente le pagine Web che visualizzi nel browser.
    La scelta, chiaramente, spetta soltanto a te.

    Se ti interessa zoomare su Windows andando ad agire sull’intero desktop oppure soltanto su un’area specifica dello stesso puoi affidarti a Lente di ingrandimento. Si tratta di un utility preinstallata in tutte le più recenti versioni del sistema operativo di Microsoft che, così come suggerisce il nome stesso, permette di zoomare il desktop in maniera molto semplice.

    Per zoomare su Windows utilizzando Lente di ingrandimento la prima cosa che devi fare è quindi quella di avviare il tool.
    Per fare ciò pigia sul pulsante Start, digita nel campo di ricerca visualizzato la voce lente di ingrandimento e poi fai clic sul primo risultato presente in elenco.

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    Una volta visualizzata a schermo la barra degli strumenti di Lente di ingrandimento assicurati che dal menu a tendina Visualizzazioni ad esso annessa sia selezionata la voce Schermo intero ed in caso contrario provvedi a pigiarci sopra dopodiché clicca sul pulsante blu con il simbolo + presente sulla stessa per zoomare l’intero schermo e utilizza il mouse per navigare sullo schermo ingrandito.
    Per ridurre o aumentare ancora il livello di zoom clicca sulla lente d’ingrandimento che compare al lato, visualizzerai nuovamente la toolbar con i pulsanti per ingrandire o rimpicciolire lo schermo.

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    Per zoomare su Windows agendo solo ed esclusivamente su specifiche aree dello schermo seleziona invece l’opzione Lente o quella Ancorato dal menu Visualizzazioni annesso alla barra degli strumenti di Lente di ingrandimento.
    Successivamente, se hai selezionato l’opzione Lente vedrai apparire un piccolo riguardo in corrispondenza della posizione del cursore all’interno del quale potrai visualizzare il contenuto ingrandito dell’area di riferimento.
    Se necessario potrai aumentare o diminuire il livello di zoom pigiando sui pulsanti + e annessi alla barra degli strumenti di Lente di ingrandimento.
    Se invece hai selezionato l’opzione Ancorato vedrai apparire una barra nella parte alta del desktop con all’interno lo zoom della parte dello schermo visibile in corrispondenza del cursore.
    Anche in questo caso potrai regolare il livello dello zoom utilizzando i bottoni + e – annessi alla barra degli strumenti di Lente di ingrandimento.

    Se lo preferisci, puoi velocizzare la proceduta da effettuare per zoomare su Windows ricorrendo all’uso delle seguenti apposite combinazioni di tasti:

    • Utilizza Win (bandierina di Windows) + + (simbolo più) per aumentare lo zoom dello schermo.
    • Utilizza Win (bandierina di Windows) +  (simbolo meno) per diminuire lo zoom dello schermo.
    • Utilizza Win (bandierina di Windows) + 0 (numero zero) per ripristinare lo zoom al 100%.
    • Utilizza Win (bandierina di Windows) + Esc per chiudere lo strumento Lente di ingrandimento.
    • Utilizza Ctrl+Alt+F per passare alla modalità Schermo intero.
    • Utilizza Ctrl+Alt+L per passare alla modalità Lente.
    • Utilizza Ctrl+Alt+D per passare alla modalità Ancorata.

    Facendo invece clic sull’icona raffigurante una ruota di ingranaggio annessa alla barra degli strumenti di Lente di ingrandimento puoi apportare alcune modifiche e personalizzazioni al funzionamento dell’utility in base a quelle che sono le tue esigenze.
    Ad esempio, puoi impostare il grado di modifica della visualizzazione quando si utilizza lo zoom avanti o lo zoom indietro oppure puoi attivare l’inversione dei colori.

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    Se desideri zoomare su Windows intervenendo solo ed esclusivamente sulle pagine Web puoi ricorrere all’uso delle seguenti apposite scorciatoie da tastiera che, per l’appunto, permettono di ingrandire ciò che viene mostrato nelle finestre di tutti i principali browser Web  (per ulteriori dettagli ed approfondimenti puoi consultare la mia guida su come zoomare una pagina Web).

    • Utilizza ctrl++ (simbolo più) per aumentare il livello di zoom della pagina.
    • Utilizza ctrl+ (simbolo meno) per diminuire il livello di zoom della pagina.
    • Utilizza ctrl+0 (numero zero) per reimpostare lo zoom della pagina sul 100%.
    • Utilizza ctrl+rotellina di scorrimento del mouse verso l’alto per aumentare il livello di zoom della pagina.
    • Utilizza ctrl+rotellina di scorrimento del mouse verso il basso per diminuire il livello di zoom della pagina.

    Se possiedi un notebook di ultima generazione con i driver Synaptics aggiornati puoi inoltre zoomare le pagine Web su Windows eseguendo il classico “pizzico”, quello che generalmente si usa sugli schemi touch si smartphone e tablet, sul trackpad del computer.

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    Se invece utilizzi una versione più data di Windows, come ad esempio Windows XP o Windows Vista, oppure se preferisci una soluzione alternativa e di terze parti a Lente di ingrandimento puoi zoomare ricorrendo all’uso del programma Virtual Magnifying Glass.
    Si tratta di un software gratuito che svolge le medesime funzioni dello strumento Lente di ingrandimento e che quindi permette di zoomare su Windows in modo estremamente semplice ed immediato.

    Per zoomare su Windows mediante Virtual Magnifying Glass la prima cosa che devi fare consiste nel fare clic qui in modo tale da poterti subito collegare al sito Internet del programma.
    Successivamente pigia sulla voce Vmg3.5_install.exe per avviare la procedura di download del programma.

    A scaricamento completato apri il file appena ottenuto facendo doppio clic su di esso e nella finestra che a questo punto ti viene mostrata fai clic prima su OK e poi su Avanti.
    Successivamente, accetta le condizioni di utilizzo del programma mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza, clicca poi su Avanti per quattro volte di seguito, poi su Installa e per concludere su Fine.

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    Attendi poi che il software si avvii automaticamente e che la finestra dello stesso risulti visibile dopodiché pigia sul pulsante Classic Mode per iniziare subito a zoomare il desktop.

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    Tieni presente che lo zoom segue il cursore del mouse.
    Clicca sull’icona di Virtual Magnifying Glass presente accanto all’orologio di Windows per usare la lente di ingrandimento virtuale oppure fai clic per disabilitarla.
    Con la rotella o lo scroll del mouse puoi invece aumentare o diminuire il livello di zoom.

    Se invece preferisci zoomare su Windows creando una specifica area sul desktop al passaggio sulla quale viene effettuato l’ingrandimento seleziona l’opzione Dynamic Mode.

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    Per selezionare tale opzione clicca con il tasto destro del mouse sull’icona del programma collocata accanto all’orologio di Windows dopodiché scegli la voce Dynamic Mode dal menu che ti viene mostrato.
    Successivamente, premi con il tasto sinistro del mouse o del trackpad sull’icona di Virtual Magnifying Glass presente vicino all’orologio di Windows e continua a tenere premuto sino al punto esatto del desktop in cui intendi visualizzare il riquadro per lo zoom.
    Per disabilitare la funzione ti basta invece fare clic destro sull’icona del programma sempre annessa alla barra delle applicazioni e deselezionare l’opzione Dynamic Mode dal menu che ti viene mostrato.

    fare backup windows

    fare backup windows

    Come fare backup Windows 10

    Per creare una copia dei dati che sono salvati sul tuo hard disk, prima di eseguire l’installazione pulita, devi sapere come fare backup Windows 10.
    Se hai parecchi file importanti nel tuo PC, spesso, per evitare grane, è meglio salvarli esternamente su un’unità collegata in rete, su un dispositivo di archiviazione USB o su DVD vergini.

    Potresti salvare i dati del PC Windows 10 creando un’immagine del sistema operativo, che sarà provvidenziale nel caso in cui tu, ad esempio, dovessi eseguire un ripristino a causa di un malware di tipo ransomware, come è stato, in passato, Cryptolocker.
    Procedendo con la lettura, puoi capire come fare.

    Come fare backup Windows 10

    Se vuoi salvare una copia delle tue informazioni archiviate nel computer, puoi eseguire il backup di Windows 10 creando un’immagine di sistema.
    Per farlo, prima di tutto devi collegare il dispositivo di archiviazione, formattato in NTFS e di dimensioni adeguate, che userai per eseguire il salvataggio, oppure annotarti il percorso di rete dove andrà caricato il backup, altrimenti inserire il DVD.

    Dopodiché, devi seguire il percorso Menu start > Tutte le app > Sistema Windows > Pannello di controllo, cliccare su Sistema e sicurezza e scegliere l’opzione Backup e ripristino (Windows 7).
    Poi, devi cliccare l’opzione Crea immagine di sistema per avviare la procedura guidata.

    Partirà lo strumento che ti permette di effettuare il salvataggio dei dati del computer Windows 10.
    Visualizzerai infatti la schermata Specificare il percorso in cui salvare il backup.

    Adesso, devi scegliere una delle opzioni Su un disco rigido, Su uno o più DVD o In un percorso di rete, per selezionare l’unità dove desideri archiviare l’intera copia di sistema.
    Quando hai scelto, puoi cliccare su Avanti.

    Facendo ciò, apparirà la schermata Selezionare le unità da includere nel backup, che ti permetterà di scegliere le partizioni e le unità da salvare.
    Tieni a mente che quelle essenziali per l’esecuzione di Windows saranno incluse in automatico.
    Comunque, una volta selezionate, puoi proseguire cliccando Avanti.

    L’ultima schermata, è quella che ti chiede di Confermare le impostazioni di backup.
    Infatti, ti verrà mostrato il percorso che hai scelto per l’archiviazione e le unità che verranno salvate.
    Inoltre, visualizzerai una stima della dimensione che verrà occupata dall’immagine di sistema dopo la creazione.

    Se i parametri che hai inserito sono corretti, puoi avviare il backup di Windows 10 cliccando sul pulsante Avvia backup.

    A questo punto, devi solo attendere.
    Durante l’attesa, puoi utilizzare il computer normalmente.

    non e possibile connettersi a questa rete windows

    non e possibile connettersi a questa rete windows

    Non è possibile connettersi a questa rete Windows 10

    Non è possibile connettersi a questa rete Windows 10 è un errore davvero comune.
    A causa di un bug, molto simile a quello che dice “internet non disponibile, protetta”, le schede di rete wireless installate su molti portatili e tablet di vari produttori non riescono ad operare come dovrebbero su Windows 10.

    Si crea un loop infinito durante l’inserimento della password Wi-Fi, per colpa del quale, anche se la chiave di cifratura è corretta, a un certo punto, viene visualizzata un’avvertenza che ti dice che è impossibile connettersi alla rete.
    È davvero fastidioso e quasi invalidante.
    Più che altro, obbliga l’utente a mettere il cavo ethernet per navigare in internet.
    E se in quel momento non ce l’avessimo?
    Un bel problema insomma.
    Essendo capitato pure a me, ho voluto aiutarti rivelandoti le soluzioni che mi hanno permesso di risolvere il problema.

    Non è possibile connettersi a questa rete Windows 10

    Quando compare l’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, si va nel panico.
    Più che altro, perché non si può nemmeno cercare una soluzione in rete, dal momento che internet non funziona.

    Fortunatamente, però, hai anche lo smartphone con l’offerta 4G/5G.
    E se sei qui, significa che in qualche modo te la sei cavata.
    Ottimo! Allora vediamo di risolvere questo grattacapo.
    Di seguito, trovi tutte le procedure più efficaci per eliminare il problema.
    Non ti resta che incrociare le dita e cominciare a leggere.
    Spero per te che tu riesca a venirne a capo.
    Buona fortuna.

    Indice

    • Driver scheda di rete
    • Risparmio energetico
    • Antivirus
    • Ripristino TCP/IP Stack e attivazione RSS
    • Ripristino impostazioni di rete
    Driver scheda di rete

    La prima cosa da fare per tentare di risolvere l’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, è aggiornare il driver della scheda di rete wireless.
    Vai sul sito ufficiale del produttore della tua scheda wireless, tipo ASUS, Realtek o Broadcom, e scarica l’ultimo driver disponibile per la tua versione di Windows 10.
    Leggi come vedere se Windows 10 è 32 o 64 bit se non sei sicuro di quale versione scegliere.

    Una volta che hai scaricato il driver, decomprimi il pacchetto ZIP in una cartella.
    Poi, apri l’Esplora risorse, vai in Questo PC, clicca nel vuoto con il tasto destro del mouse e scegli Proprietà.
    Dopodiché, seleziona Gestione dispositivi.

    Nella lista dei dispositivi wireless, espandi la sezione Rete e trova la scheda di rete wireless tra quelle che appaiono.
    Quando l’hai individuata, clicca con il tasto destro del mouse su di essa e scegli Aggiorna driver.
    Fatto ciò, seleziona Cerca software del driver nel computer e inserisci manualmente il percorso del driver.
    Dunque, clicca Ok e attendi.

    A questo punto, se vedi scritto che il driver è aggiornato, perfetto.
    Riavvia il computer e prova a connetterti al Wi-Fi.
    L’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10 dovrebbe essere sparito.
    Se così non fosse, disinstalla il dispositivo (puoi farlo sempre da lì) e riavvia il computer.
    Così facendo, il PC provvederà ad installare il driver in automatico.
    Nel caso avessi ancora problemi, continua a leggere.

    Risparmio energetico

    Un altro fattore da cui potrebbe dipendere il bug non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, è il risparmio energetico.
    Ti sembrerà strano, ma Windows 10 è configurato in modo e maniera tale che in certe occasioni “killa” la scheda di rete wireless.

    Per evitare che questo avvenga, clicca con il tasto destro sull’icona del Wi-Fi che appare sulla barra delle applicazioni (in basso a destra).
    Poi, vai nel Centro connessioni di rete e condivisione.
    Quindi, clicca Modifica impostazioni scheda, trova l’interfaccia Wi-Fi, fai click con il tasto destro del mouse su di essa e scegli Proprietà.
    Dopodiché, seleziona Configura e spostati nella scheda Risparmio energia.
    A quel punto, disattiva l’opzione Consenti al computer di spegnere il dispositivo per risparmiare energia.

    Dopo aver fatto ciò, vai anche nella sezione Sistema e sicurezza del Pannello di controllo.
    Là dentro, dovresti vedere il profilo Bilanciato.
    Clicca Modifica impostazioni combinazione e dopo Cambia impostazioni avanzate risparmio energia.
    Quindi, fai doppio click su Impostazioni scheda wireless e scegli Prestazioni massime.
    Conferma le modifiche ed esci.
    Dopo il riavvio del PC, il Wi-Fi dovrebbe funzionare.
    Se invece visualizzi ancora l’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, prosegui la lettura.

    Antivirus

    In varie occasioni, l’errore è impossibile collegarsi a questa rete Windows 10 potrebbe comparire per colpa dell’antivirus.
    Ebbene sì, molti anti-malware impostano delle regole firewall un po’ troppo aggressive, per le quali, a volte, non si riesce a collegarsi nemmeno alla propria rete wireless.

    Per capire se è colpa dell’antivirus, vai sulla barra delle applicazioni, trova l’icona del tuo antivirus, clicca con il tasto destro del mouse su di essa e disabilita la protezione (temporaneamente).
    Dopodiché, prova a connetterti al Wi-Fi.

    Se ci riesci, vuol dire che devi investigare la causa all’interno dell’antivirus.
    In caso contrario, significa che il problema è di altra natura.
    Dunque, riattiva la protezione e leggi il punto successivo.

    Ripristino TCP/IP Stack e attivazione RSS

    Una delle soluzioni più efficaci per eliminare l’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, è quella che prevede il ripristino del TCP/IP stack e l’attivazione di RSS tramite cmd.
    Si tratta del Receive Side Scaling, una funzione che permette di bilanciare il carico della rete tra più core.

    In contemporanea, bisogna anche disattivare l’euristica di ridimensionamento (TCP Windows Scaling Heuristics) e il TCP Autotuning.
    Per farlo, apri il cmd in root mode, ovvero il prompt dei comandi come amministratore.
    In alternativa, puoi usare PowerShell (come nell’esempio).

    Dopodiché, lancia questi comandi:

    netsh int tcp set heuristics disabled
    netsh int tcp set global autotuninglevel=disabled
    netsh int tcp set global rss=enabled
    netsh int tcp show global

    L’ultimo comando, dovrebbe darti questo output:

    Parametri globali TCP
    ———————————————-
    Stato Receive-Side Scaling :
    enabled

    Se così fosse, dovresti essere riuscito a risolvere il problema non è possibile connettersi a questa rete Windows 10.
    Prima di provare a collegarti, riavvia Windows 10.

    A questo punto, come ti dicevo, prova a connetterti alla rete Wi-Fi.
    Se ci riesci, ottimo.
    Altrimenti, leggi la guida per risolvere configurazione IP non valida Windows 10.
    In essa, troverai altri metodi che fanno al caso tuo.
    Se dopo averli provati il PC non funziona ancora, procedi con il ripristino delle impostazioni di rete (vedi sotto).

    Ripristino impostazioni di rete

    L’ultimo metodo con il quale dovresti riuscire a dirimere l’errore non è possibile connettersi a questa rete Windows 10, è quello che si avvale del ripristino delle impostazioni di rete.
    Windows 10 consente all’utente di reimpostare anche solo le configurazioni correlate al network.
    Dal momento che non hai altra chance, dovresti provare così.

    Per effettuare il ripristino, recati nelle Impostazioni e clicca Rete e internet.
    In quella sezione, clicca Stato, scegli Ripristino della rete, seleziona Ripristina e infine Ok.

    Il computer si riavvierà in automatico e la rete Wi-Fi dovrebbe tornare operativa.
    Leggi come ripristinare impostazioni di rete Windows 10 e questa pagina del supporto Microsoft per ulteriori informazioni.

    recuperare un account di windows live messenger rubato o bloccato

    recuperare un account di windows live messenger rubato o bloccato

    Da stamani non riesci più ad accedere al tuo account Hotmail?
    Nel provare a effettuare il login, ti viene detto che i dati inseriti sono errati?
    I tuoi colleghi ti hanno appena contattato per chiederti spiegazioni su delle “strane” email che hai inviato loro in mattinata?
    Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, ci sono buone probabilità che il tuo account sia stato rubato.

    Ti trovi forse in una situazione senza via d’uscita?
    Assolutamente no! Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo libero, posso mostrarti come recuperare un account Hotmail rubato tramite una procedura di recupero password molto semplice e immediata.
    Per completezza di informazione, poi, ti spiegherò come puoi evitare che questa situazione si ripeta in futuro suggerendoti alcune efficaci misure di sicurezza che possono scongiurare accessi non autorizzati alla propria casella di posta elettronica.

    Allora, sei pronto per cominciare?
    Bene, allora non perdiamo ulteriore tempo prezioso e addentriamoci subito nel cuore di questo tutorial.
    Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi, attua i consigli che ti darò e vedrai che riuscirai a rientrare in possesso del tuo account Hotmail.
    Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

    Indice

    • Verificare se l’account Hotmail è stato rubato
    • Recuperare l’account Hotmail rubato
    • Come proteggere l’account Hotmail

    Verificare se l’account Hotmail è stato rubato

    Verificare se il proprio account Hotmail è stato rubato è essenziale per procedere, eventualmente, al suo recupero.
    Per effettuare tale verifica, collegati a questa pagina Web, digita il tuo indirizzo email nell’apposito campo di testo e fai clic sul pulsante blu Avanti.
    Dopodiché immetti la password d’accesso al tuo account Microsoft e fai clic sul pulsante blu Accedi.

    A questo punto, fai clic sul pulsante SMS a [il numero di telefono che hai indicato in fase di registrazione], digita le ultime quattro cifre del tuo numero di telefono nell’apposito campo di testo e clicca sul pulsante Invia codice.
    Il team di Microsoft ti invierà un SMS contenente un codice numerico, grazie al quale potrai confermare la tua identità:
    inseriscilo nel campo di testo Codice e clicca sul bottone Verifica per completare l’operazione.

    IMMAGINE QUI 1

    Se non hai modo di confermare la tua identità attraverso il numero di cellulare, ad esempio perché hai cambiato numero di cellulare e non hai aggiornato tale informazione nell’account, clicca su una tra le altre opzioni che ti vengono mostrate, per esempio Usa un codice di verifica dall’app per dispositivi mobili E-mail a [indirizzo email alternativo], a seconda delle opzioni di conferma dell’identità che hai impostato per il tuo account.

    Se non puoi utilizzare nessuna di queste soluzioni, fai clic sul link Non ho alcune di queste info e segui le istruzioni che visualizzi a schermo, per procedere alla verifica della tua identità.

    Non appena avrai effettuato questa verifica, avrai accesso alla lista completa degli accessi che sono stati effettuati nell’ultimo mese.
    Se visualizzi accessi eseguiti da dispositivi che non sono tuoi, evidentemente il tuo account è stato rubato.

    Clicca quindi sul link Proteggi account (sotto la voce L’attività non è familiare?, in corrispondenza dell’accesso sospetto) e segui le istruzioni che visualizzi a schermo, per mettere in sicurezza la tua casella di posta elettronica:
    si tratta di reimpostare la password e verificare le informazioni di sicurezza relative all’account.

    IMMAGINE QUI 2

    Dopo aver portato a termine la procedura per reimpostare la password, potrai finalmente ritornare in possesso del tuo account Hotmail e utilizzarlo in tutta sicurezza.
    Se, invece, non sei riuscito ad eseguire la procedura di verifica appena descritta, evidentemente il cybercriminale che ti ha rubato l’account ha anche provveduto a modificarne la password.
    Puoi trovare informazioni utili su come procedere in questo caso nel capitolo successivo del tutorial.

    Recuperare account Hotmail rubato

    Se stai leggendo questo capitolo del tutorial, evidentemente il tuo account Hotmail è stato rubato e non sei ancora riuscito a rientrarvi perché il cybercriminale che se ne è impossessato ha anche modificato la sua password d’accesso.
    In questo caso, come puoi recuperare il tuo account Hotmail rubato?
    Te lo spiego subito.

    Per prima cosa, collegati alla pagina d’accesso del sito Outlook.com (come ti ho già spiegato nel mio tutorial su come accedere a Hotmail, adesso Microsoft ha racchiuso tutti i suoi servizi di posta elettronica in Outlook.com), fai clic sul pulsante Accedi (situato verso il centro della pagina, sulla destra), digita nell’apposito campo di testo l’indirizzo email che ti è stato rubato e fai clic sul pulsante blu Avanti.

    A questo punto, ti verrà chiesto di digitare la password per accedere al tuo account.
    Dal momento che la chiave d’accesso è stata modificata dal ladro che si è impossessato dell’account, fai clic sul link Ho dimenticato la password che è collocato nella parte inferiore del modulo di accesso.

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    Nella pagina che si apre, il team di Microsoft ti chiederà di confermare l’indirizzo email per il quale desideri recuperare l’account.
    Dopo averlo digitato, fai clic sul pulsante Avanti e scegli una delle opzioni che servono per  verificare la tua identità.

    Apponi il segno di spunta su voci quali Invia e-mail a [indirizzo email], SMS a [numero di telefono]Usa la mia app di autenticazione e segui poi le istruzioni che visualizzi a schermo per procedere.
    Ad esempio, se hai deciso di verificare la tua identità tramite il tuo numero di telefono, digita nell’apposito campo di testo le ultime 4 cifre del numero di telefono e poi clicca sul pulsante blu Invia il codice.
    Nel giro di pochi minuti, riceverai un codice numerico:
    digitalo nel campo di testo Immetti il codice e poi fai clic sul pulsante Avanti.

    Se non hai modo di confermare la tua identità attraverso il numero di cellulare (ad esempio perché hai cambiato numero di cellulare e non hai aggiornato tale informazione nel tuo account), clicca sul link Non ho alcune di queste info e segui le istruzioni che visualizzi a schermo per procedere all’identificazione della tua identità.

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    Nel caso in cui tu abbia impostato un codice di recupero dell’account, digitalo nel successivo campo di testo e poi fai clic sul pulsante Usa codice di recupero. Se, invece, non l’hai impostato, premi su No.

    In quest’ultimo caso, per poter rientrare in possesso del tuo account, devi compilare un modulo dedicato al suo recupero.
    Controlla innanzitutto che, nel campo Indirizzo e-mail, telefono o nome Skype, vi sia indicato il corretto indirizzo email da recuperare, poi immetti un indirizzo e-mail diverso da quello che stai tentando di ripristinare nel campo di testo sottostante, denominato Indirizzo e-mail di contatto.

    Nel campo di testo in corrispondenza della voce Immetti i caratteri che vedi, digita quindi il codice CAPTCHA che ti viene mostrato sullo schermo.
    Se non riesci a decifrare il codice, fai clic sul pulsante Nuovo, così da generarne un altro o, se preferisci, clicca sul pulsante Audio per ascoltare un codice sonoro.
    Dopo aver digitato il codice, fai nuovamente clic sul bottone Avanti.

    Come ultima operazione, digita il codice di recupero ottenuto all’indirizzo email alternativo, nel successivo campo di testo che ti viene mostrato, e fai clic sul pulsante Verifica.

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    Adesso puoi finalmente reimpostare la tua password e rientrare in possesso del tuo account.
    Per farlo, digita una password sicura nel campo Nuova password, ripetila nel campo Conferma la password e clicca sul bottone Avanti.

    Se tutto è andato per il verso giusto, visualizzerai il rassicurante messaggio “Il tuo account è stato recuperato“.
    Per concludere, clicca dunque sul bottone Avanti ed esegui l’accesso inserendo la tua email e la tua nuova password nel modulo d’accesso.

    Pur seguendo scrupolosamente le procedure descritte sopra non sei riuscito a rientrare in possesso del tuo account Hotmail?
    In tal caso ti suggerisco di visitare la pagina di assistenza che Microsoft ha allestito sul suo sito Internet:
    lì troverai altre informazioni che ti saranno utili per recuperare l’account.

    Come proteggere l’account Hotmail

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    Dopo aver avuto subìto il furto del tuo account Hotmail, scommetto che non vorrai ripetere un’esperienza del genere, vero?
    Allora lascia che ti dia qualche consiglio su come proteggere un account Hotmail ed evitare il furto delle credenziali d’accesso a quest’ultimo.

    • Usa una password sufficientemente sicura — per essere considerata sicura, la password dev’essere composta da almeno 15-20 caratteri (il “minimo sindacale” è di 8 caratteri, ma più la password è lunga, più sarà difficile da intercettare) e deve contenere numeri, lettere (sia minuscole che maiuscole) e simboli,.
      Inoltre NON deve contenere elementi riconducibili a te (es.
      la tua data di nascita, i nomi dei tuoi familiari, etc.) e deve essere diversa dalle password utilizzate per altri account.
      Se vuoi avere qualche suggerimento in più su come creare password sicure, leggi l’approfondimento che ho pubblicato sull’argomento.
    • Abilita l’autenticazione a due fattori — in questo modo, anche se qualcuno dovesse malauguratamente intercettare la tua password, non potrà accedere al tuo account perché non avrà la seconda chiave d’accesso, che verrà inviata dal team di Microsoft via SMS sul numero di cellulare indicato in fase di attivazione.
      Per abilitare l’autenticazione a due fattori sul tuo account, recati nella pagina Impostazioni di sicurezza ed esegui il login con il tuo account Microsoft.
      Dopodiché fai clic sulla voce Imposta verifica in due passaggi (nella sezione Verifica in due passaggi) e segui le istruzioni a schermo.

    temi per windows da scaricare gratis in italiano

    temi per windows da scaricare gratis in italiano

    Al contrario di tanti tuoi amici, tu utilizzi Windows 7 già da un bel po’ e sei ormai stanco della solita grafica del nuovo sistema di Microsoft.
    Desidereresti tanto modificare l’aspetto del desktop del tuo sistema operativo, come facevi su Windows XP, ma non sai come fare senza perdere le trasparenze e i bellissimi effetti speciali di Aero.

    Non preoccuparti, su Internet ci sono tantissimi temi per Windows 7 da scaricare gratis in Italiano grazie ai quali personalizzare il look di Windows senza perdere le trasparenze o altre caratteristiche dell’interfaccia del sistema.
     Se sei d’accordo, te ne vorrei proporre alcuni fra i più carini e riusciti che sono riuscito a trovare.
    Eccoli in dettaglio.

    Prima di applicare temi per Windows 7 al tuo desktop, devi modificare un file di sistema denominato “uxtheme.dll” utilizzando il software gratuito NiwradSoft UxTheme Patcher.
    Collegati quindi al sito Internet su cui è ospitato il programma e clicca sulla voce Download File (sulla destra) per scaricare quest’ultimo sul tuo PC.
     A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (NiwradSoft_UxTheme_Patcher_1_4_by_Niwradsoft.zip), avvia il programma NiwradSoft UxTheme Patcher 1.4.exe e, nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Next.

    Metti dunque il segno di spunta accanto alla voce I accept the terms of the license agreement per accettare le condizioni di utilizzo del programma e fai click prima su Next e poi su Patch e Finish per modificare i file di sistema e riavviare il PC.
    Se hai un sistema operativo a 64 bit, utilizza il programma Uxtheme Multi-patcher 7.1 (basta avviarlo e cliccare su Patch).

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    Al nuovo accesso al sistema, sarai libero di personalizzare la tua scrivania virtuale con tanti bei temi per Windows 7 da scaricare gratis in Italiano.
    Eccone qualcuno tra i più belli che si trovano in rete:
    grazie ad essi, potrai trasformare il look del tuo Windows 7 e renderlo del tutto originale o simile a quello di altri sistemi operativo molto famosi.

    Leopard Mod for Windows7 Final – un tema completo e molto ben realizzato per trasformare il look di Windows 7 in quello di Mac OS X Leopard.

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    Vista VS for Windows 7 FINAL – se hai nostalgia del tema grafico di Windows Vista, questo è decisamente il tema che fa per te.

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    Luna port to Windows 7 -Aero- – anche se sei passato a Windows 7, il buon vecchio XP è ancora nel tuo cuore?
    Installa questo tema per il desktop e ti sembrerà di usarlo ancora!

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    Windows 7 Ubuntu –  per trasformare l’aspetto di Windows 7 in quello del sistema operativo Ubuntu Linux (vecchia versione).

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    Maverick for Win7 – per trasformare l’aspetto di Windows 7 in quello del sistema operativo Ubuntu Linux (versione aggiornata).

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    Office 2010 VS – porta lo stile del nuovo Office 2010 sul desktop di Windows 7.

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    Lucid for Win 7 – un tema che porta le trasparenze al massimo e rende il desktop di Windows 7 più “pulito” ed ordinato.

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    Relax – un tema essenziale per rilassare gli occhi e riordinare la scrivania di Windows.

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    Clean D – un tema molto elegante con sfumature di bianco e grigio e forme decise.

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    White Line – per chi ama lo stile dark/metallizzato ma non vuole rinunciare all’eleganza.

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    Per applicare i temi per Windows 7 scaricati da Internet al tuo sistema, non devi far altro che aprire gli archivi scaricati ed estrarne il contenuto nella cartella C:WindowsResourcesThemes (i file con estensione “.theme” devono stare da soli, mentre gli altri file del tema devono risiedere in cartelle separate).
    Apri quindi, facendo doppio click su di essi, i file con estensione .theme estratti dagli archivi e il tuo nuovo tema sarà applicato.

    Talvolta, gli archivi dei temi contengono dei programmi:
    aprili, facendo doppio click su di essi, e segui le procedure guidate che ti vengono proposte per installarli nel sistema.
    In altri casi, negli archivi scaricati troverai dei programmi aggiuntivi e dei componenti di sistema modificati per abbellire il desktop.
    Scegli tu se usarli o meno (seguendo le istruzioni include in ciascun tema).

    aggiornamento windows bloccato

    aggiornamento windows bloccato

    Aggiornamento Windows bloccato:
    cosa fare

    Windows è un sistema operativo enormemente complesso, che richiede ogni anno il lavoro di centinaia di sviluppatori in tutto il mondo per essere mantenuto in perfetta efficienza su milioni di computer.
    La sua affidabilità, in passato oggetto di forti critiche, è oggi presentata da Microsoft come il fiore all’occhiello dei suoi prodotti software.
    Quindi, l’interesse della casa madre nell’eseguire costanti aggiornamenti è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni.

    Al pari del sistema cui sono destinati, anche gli aggiornamenti hanno cambiato forma, divenendo più complessi e richiedendo il download e l’installazione di una quantità maggiore di dati.
    Anche se l’utente non è più molto informato su queste operazioni, che avvengono tendenzialmente in automatico ed in background, l’incidenza dei singoli aggiornamenti sull’architettura complessiva del sistema è divenuta molto variegata e, spesso, assai più ampia che in passato:
    infatti, oltre alle semplici «patch» (letteralmente delle “toppe”), che sostituiscono singole righe di codice dimostratesi problematiche o insicure, oggi gli aggiornamenti possono arrivare a sostituire interi servizi di sistema dimostratisi inaffidabili con versioni più aderenti agli standard di Microsoft.
    Può succedere però, di vedere l’errore aggiornamento Windows bloccato, per qualche strana ragione.
    E nel tutorial di oggi, appunto, ti spiegherò tutto ciò che puoi fare per risolvere il problema.

    Aggiornamento Windows bloccato:
    cosa fare

    Talvolta, come ti dicevo, la fase di materiale aggiornamento del sistema operativo può divenire rischiosa, al punto da causare il blocco del PC o il suo malfunzionamento, soprattutto su alcune configurazioni hardware e software.
    In questa guida, ti spiegherò proprio come comportarti in questi casi, per tentare di ripristinare la normalità e, eventualmente, ripetere in sicurezza la procedura di aggiornamento Windows che ha crashato o che si è arrestata improvvisamente.

    Poiché opereremo sul tuo PC, i tuoi file potrebbero essere a rischio:
    esegui sempre un backup delle informazioni importanti prima di procedere (nei limiti del possibile, ovviamente), e ricorda che non mi assumerò nessuna responsabilità per eventuali perdite di dati.

    Indice

    • Cosa succede durante un aggiornamento di Windows
    • Cosa vuol dire “Preparazione di Windows:
      non spegnere il computer”
    • Cosa fare quando Windows Update non si avvia
    • Cosa fare quando Windows Update si blocca o crasha
      • Accertarsi che Windows Update sia effettivamente bloccato
      • Entrare in Gestione attività
      • Aggiornamento Windows Update danneggiato
      • Aggiornare tramite la Safe mode di Windows
      • Ripristino dell’immagine di sistema
      • Se il PC non si avvia dopo un aggiornamento
      • Ripristino del sistema a un punto precedente
      • Accertarsi dell’integrità dei componenti hardware
      • Installare un altro aggiornamento di Windows
      • Ripristino completo del PC
    Cosa succede durante un aggiornamento di Windows

    Un aggiornamento di Windows può consistere nella sovrascrittura di pochi file di sistema con altri più recenti, o, nei casi più importanti e rischiosi, nella sostituzione di intere parti del sistema operativo; in altri casi, l’aggiornamento può concernere anche i software di driver e periferiche, che potrebbero mostrare incompatibilità e problemi in seguito alle modifiche.

    I file sostituiti sono, solitamente, applicazioni di sistema e DLL (dinamic-link library, in Italiano “librerie”), cioè file contenenti istruzioni per applicazioni terze o di sistema.

    Alcuni problemi più complessi, inoltre, possono verificarsi quando questi aggiornamenti incidono sul registro di sistema, che è un complesso database contenente una grande quantità di impostazioni, in molti casi di difficile comprensione anche per utenti esperti, e legate alle funzioni più profonde del sistema operativo.

    Sono queste le ragioni per cui, spesso, un aggiornamento di Windows potrebbe bloccarsi.
    E se un problema si verificasse proprio in fase di update, potrebbero esserci delle ripercussioni non indifferenti sui dati.
    Fortunatamente, però, è possibile risolvere nella maggior parte delle situazioni.
    Vediamo come.

    Cosa vuol dire “Preparazione di Windows:
    non spegnere il computer”

    Se hai già eseguito un aggiornamento importante di Windows 10 o di un’altra versione del SO Microsoft, avrai notato che esso richiede il riavvio del PC, durante il quale compaiono alcuni messaggi che ti invitano a non spegnere il computer; per farti capire cosa succede in quei casi, dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo.

    Innanzitutto, devi sapere che, in passato, i computer su cui girava Windows non si spegnevano da soli, perché non era stata implementata questa funzione sulla scheda madre:
    il pulsante di accensione, insomma, funzionava esattamente come l’interruttore di una lampadina, e per spegnere il PC, l’utente doveva fisicamente premerlo, senza che questa operazione potesse essere compiuta dal sistema operativo.

    In conclusione, quando l’utente ordinava a Windows di “chiudere la sessione” (così si diceva), il sistema chiudeva tutti i file aperti e liberava la memoria, rendendo possibile lo spegnimento del PC senza perdere i dati presenti sul disco; quindi, invitava l’utente a procedere fisicamente a premere il bottone di arresto.

    Non appena comparvero i primi aggiornamenti di grandi dimensioni, che necessitavano di operare su funzioni di sistema (ad es.
    sulle librerie dell’interfaccia grafica), fu necessario prevederne l’installazione al momento dello spegnimento del PC, perché se i file da sostituire fossero stati in uso, ovviamente, sarebbe stato impossibile cambiarli con quelli aggiornati.

    Per questa ragione, durante gli aggiornamenti, comparve l’invito all’utente a “non spegnere il computer”:
    se fosse stato spento, infatti, i file non sarebbero stati copiati adeguatamente e il sistema si sarebbe compromesso.

    Oggi, questa dicitura, oltre ad ammonire l’utente a non staccare la spina al PC (il che, per la verità, si verifica di rado!), nasconde una quantità di procedure complesse, attive in background ed in alcuni casi precisate da una serie successiva di messaggi, con cui Windows informa circa la percentuale di avanzamento dell’operazione.

    Si può raggiungere la fine dopo più riavvii automatici, e possono volerci anche svariate ore in base ai processi attivi, alla quantità di dati, alla dimensione dell’aggiornamento ed alla potenza hardware del PC.

    Ne deriva che sono molteplici i fattori per cui un aggiornamento Windows potrebbe crashare o comunque bloccarsi inavvertitamente.
    Vediamo allora cosa si può fare in merito.

    Cosa fare quando Windows Update non si avvia

    Se vedi che l’aggiornamento di Windows è bloccato sull’esecuzione di Windows Update, ovvero che la funzionalità di sistema non lavora correttamente, dunque mostra errori o comunque non provvede al download degli aggiornamenti, potresti controllare che i servizi correlati non siano stati “congelati”, per così dire.

    Solitamente, infatti, viste le lamentele correlate ai continui aggiornamenti di Windows 10, molti tecnici informatici provvedono a bloccare gli aggiornamenti di Windows 10, per poi installarli in momenti opportuni o comunque concordati.

    In tal caso, quindi, dovresti riattivare i servizi di sistema che fanno riferimento a Windows Update.
    Nello specifico, tramite l’Esegui, digita services.msc e controlla i seguenti servizi:

    • wuauserv – Windows Update
    • BITS – Background Intelligent Transfer System
    • DoSvc – Delivery Optimization Service

    Verifica che questi servizi di sistema siano impostati su Manuale o Automatico.
    In caso così non fosse, impostali come ti ho appena consigliato.

    Tornando poi nella sezione aggiornamento, ti accorgerai che Windows Update non sarà più bloccato.
    Per maggiori informazioni su questi servizi (e su come regolarli al meglio), leggi come bloccare gli aggiornamenti di Windows 10.

    Cosa fare quando Windows Update si blocca o crasha

    Ti mostrerò ora una casistica generica di blocchi o crash correlati a Windows Update.
    Non è detto che certe situazioni si verifichino esattamente come te le descrivo, né che tutte le soluzioni siano valide per ogni configurazione.
    Si può dire, però, che le procedure di aggiornamento tendono a funzionare (quasi tutte), grossomodo, alla stessa maniera.

    Pertanto, è possibile ipotizzare delle soluzioni che potrebbero appunto risolvere il problema senza troppi grattacapi.
    Ti invito a continuare la lettura in ordine, in modo da applicare prima le soluzioni che influiscono in modo minore sull’intero sistema operativo e, soprattutto, sui dati contenuti nell’hard disk.

    Accertarsi che Windows Update sia effettivamente bloccato

    La prima cosa di cui devi essere certo quando un aggiornamento Windows si blocca, è che Windows Update sia effettivamente in stato di blocco.

    Non c’è un metodo sicuro per determinare ciò, perché ovviamente, durante questa procedura, l’accesso al sistema operativo è precluso dalla schermata di avanzamento.
    Quindi, sarà necessario affidarsi a considerazioni empiriche:

    • La prima, è che, nella maggior parte dei casi, nessun aggiornamento impiegherà più di 2 ore per installarsi.
      Dunque, se il PC restasse fermo per tutto questo tempo, senza che la percentuale di aggiornamento vari (anche di poco), quasi senza dubbio, l’update è bloccato;
    • La seconda considerazione, è che ogni aggiornamento Windows comporta la lettura/scrittura di dati su disco.
      Di conseguenza (salvo che tu non abbia un moderno SSD), se non senti a orecchio attività su disco rigido per molto tempo, probabilmente (ma non certamente), l’update è in stallo.
      Se hai un PC munito di spia rossa che resta accesa quando l’HDD è in funzione, non ti fidare troppo di questo segnale, perché se c’è un blocco di sistema, la spia potrebbe essersi bloccata a sua volta, segnalando un’attività inesistente; diverso è il discorso, invece, se la spia lampeggia senza alcun ritmo, segno che la scrittura è in corso e non c’è alcun blocco.

    In queste situazioni, dunque, ti suggerisco di lasciare il PC acceso per un’ora o due in più, per vedere se il problema dell’aggiornamento Windows bloccato si risolvesse autonomamente.
    In caso persistesse, poi, procedi come segue.

    Entrare in Gestione attività

    Se l’aggiornamento non era tra quelli che richiedevano obbligatoriamente il blocco del PC per l’installazione, ma è stato compiuto allo spegnimento per semplici ragioni di opportunità, le funzioni di base del sistema operativo dovrebbero ancora essere accessibili, e con esse, la schermata di sicurezza.

    Per accedervi, devi premere in contemporanea sulla tastiera i tasti Control (Ctrl) + Alt + Canc (rispettivamente situati in basso a sinistra e in alto a destra sulla tastiera; talvolta Canc è scritto Del, all’inglese).

    Questa sequenza, ideata negli anni ’70 per sbloccare i PC IBM, oggi “paralizza” il sistema e gli ordina di mostrarti una schermata attraverso cui puoi spegnerlo, riavviarlo o eseguire la Gestione attività.

    Attraverso Gestione attività, puoi vedere le funzioni attive e capire dunque se Windows Update non risponde; di solito, ciò si verifica quando noti, da parte di questo servizio, un consumo eccessivo di risorse del kernel (80% e oltre).

    Se sei arrivato a questo punto, comunque, è possibile che Windows ti faccia vedere la schermata di accesso.
    Puoi inserire la password e lavorare normalmente al PC (anche se potrebbe risultare rallentato), l’operazione di update si concluderà in background.

    Ovviamente, però, non sempre questa procedura funziona.
    Se così dovesse essere, ti invito a continuare la lettura.

    Aggiornamento Windows Update danneggiato

    In alcuni casi, l’errore può essere determinato da un download sbagliato dei file da parte di Windows Update.
    Se così fosse, prova a scaricare l’Assistente aggiornamento di Windows 10 tramite questa pagina del sito Microsoft.
    Se invece usi Windows 7, Windows 8 o una versione meno recente, prova a ricercare e scaricare l’aggiornamento dal Microsoft Update Catalog.

    In questa evenienza, infatti, per procedere all’aggiornamento, ti basterebbe cliccare due volte sui file scaricati, che verrebbero aperti dall’apposito installer.
    Dopo di che, sarà sufficiente seguire la procedura mostrata a schermo e portarla a termine.

    Nelle altre ipotesi, puoi seguire le procedure che trovi di seguito, che dovrebbero sbloccare l’aggiornamento di Windows bloccato in modo definitivo.

    Aggiornare tramite la Safe mode di Windows

    L’errore correlato all’aggiornamento bloccato di Windows potrebbe essere causato anche da applicazioni che entrano in conflitto con esso per ragioni ignote e non determinabili, ma solitamente legate al consumo di memoria.

    Per aggirare questo ed altri problemi, Windows dispone di diversi livelli di modalità provvisoria, che si ottengono sottraendo servizi attivi all’avvio normale per evitare che software di terze parti vi influiscano in fase di boot o, come in questo caso, in fase di aggiornamento.

    In passato, questa modalità poteva essere ottenuta semplicemente premendo il tasto funzione 8 (F8), o la combinazione Ctrl + F8, subito all’avvio del PC.
    Oggi, però, la maggioranza delle schede madri adopera tecnologie di avvio rapido, che rendono impossibile l’operazione nell’immediato.

    Per accedere alla modalità provvisoria su Windows 10, ovviamente, esistono altri metodi.
    Ti consiglierò i più semplici:

    • Se il PC non si avvia proprio, nemmeno in modalità ordinaria, serviti del DVD di installazione/ripristino, da cui puoi accedere alle Impostazioni di avvio del sistema installato sul disco rigido;
    • Se invece il PC si avvia normalmente, dopo averlo acceso, esegui la combinazione di tasti tasto Windows + R.
      Si aprirà la funzione Esegui:
      digita msconfig (è l’editor di configurazione di sistema) e premi Invio.
      Nella finestra che comparirà, naviga su Opzioni di avvio e seleziona la modalità provvisoria.
      Quindi, riavvia il PC e procedi con l’aggiornamento, che adesso dovrebbe andare a buon fine.

    Ovviamente, se l’aggiornamento deve essere scaricato di nuovo (ad es.
    perché danneggiato), imposta la modalità provvisoria con Rete.
    Altrimenti, non avrai a disposizione le periferiche di rete e, dunque, non avrai internet per scaricare l’update di Windows.

    Ripristino dell’immagine di sistema

    Se l’aggiornamento Windows bloccato dovesse aver reso il PC inutilizzabile, prima di spianarlo (avendo premura comunque di recuperare i dati), potresti tentare il ripristino dell’immagine di sistema usando il comando DISM.

    Nei moderni PC con Windows 10 preinstallato, è presente questa funzione, utilizzabile mediante l’interfaccia a riga di comando in modalità amministratore.
    Essa permette di compiere un tentativo di ripristino immagine sull’installazione corrente o sull’installazione che è stata compiuta su un hard disk secondario (operazione utile in caso di non avvio del PC).
    I dati rimarranno intatti, ma per scrupolo, se hai modo di farlo, ti suggerisco comunque di salvarli.

    Per ottenere il ripristino da un PC ancora accessibile, apri il Prompt dei comandi con privilegi elevati, digita il seguente comando e premi Invio:

    DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

    Se devi eseguire DISM su una partizione differente, o comunque su un altro hard disk collegato al PC, usa quest’altro comando:

    DISM /Image:D:\ /Cleanup-Image /RestoreHealth

    Ovviamente, ricordati, in quest’ultimo caso, di sostituire D:\ con la lettera che è stata assegnata al disco o alla partizione.

    Se il PC non si avvia dopo un aggiornamento

    Se invece il PC non si avvia dopo un aggiornamento, come ti dicevo, potresti anche montare l’HDD W10 su un altro PC e debuggare la faccenda in modalità offline tramite il comando DISM.

    In alternativa, puoi usare un CD/DVD Windows di ripristino.
    Una volta riavviato il PC scegliendo l’unità CD/DVD come avvio, potrai, tra le altre cose, provare a ripristinare l’avvio (c’è un’opzione apposita).
    In questa maniera, dovresti risolvere il problema.
    Se così non fosse, prova a seguire la procedura successiva.

    Ripristino del sistema a un punto precedente

    Il ripristino del sistema operativo ad un punto precedente è realizzabile (anche con migliori risultati) dal DVD di installazione/ripristino di Windows, semplicemente cliccando sull’opzione Ripristina il computer.
    Non preoccuparti:
    i dati rimarranno intatti.
    Invece, il sistema operativo verrà ripristinato all’ultima configurazione funzionante, probabilmente rimuovendo qualche software dannoso, o comunque incompatibile, dal computer.

    Dopo aver effettuato il ripristino, hai due opzioni:

    • Reinstallare l’aggiornamento, sperando che stavolta tutto vada liscio;
    • Verificare l’eventuale installazione recente di software di terze parti che, in alcuni casi, potrebbe confliggere con Windows Update.
      Se hai il dubbio che ciò sia potuto accadere, puoi disinstallare il programma incriminato e tentare di nuovo l’installazione dell’update.

    Accertarsi dell’integrità dei componenti hardware

    In alcuni casi, soprattutto se il PC è stato usato al di là del suo prevedibile ciclo di vita, e/o monta una CPU molto datata (soprattutto se si tratta di uno dei primi processori AMD a 64 bit, ormai obsoleti anche se a loro tempo ottimi), l’aggiornamento fallito è spia di problemi hardware più importanti che, semplicemente, non erano “venuti a galla” prima.

    Attraverso il DVD di ripristino di Windows, puoi effettuare un test della RAM e verificare se il problema riguardi questi slot.
    Tuttavia, un’indagine più completa, necessita senza dubbio di un intervento professionale.

    Puoi anche provare ad avviare da CD/DVD un sistema live completo, come il celebre Knoppix, e verificare da lì se vengono rilevati errori hardware che compromettono appunto il corretto funzionamento del sistema operativo, o, nel caso, procedere all’aggiornamento del BIOS.

    In tutte queste operazioni, tieni sempre sotto controllo le specifiche tecniche della tua scheda madre, senza affidarti al caso, e se hai dubbi, rivolgiti ad un esperto.
    Non sperimentare troppo, insomma.

    Installare un altro aggiornamento di Windows

    Anche se potrebbe sembrarti assurdo, esistono patch di Windows che risolvono i problemi (bug) di altre patch o aggiornamenti Windows che si bloccano su alcuni computer.
    Queste vengono rilasciate, ad esempio, se molti utenti hanno avuto lo stesso problema in fase di update, costringendo gli sviluppatori a trovare una soluzione risolutiva.

    Ciò significa che se un aggiornamento ti ha dato problemi, potresti sempre provare ad installarne uno successivo, che potrebbe aver risolto i difetti che hai notato.

    Ripristino completo del PC

    Se in tutto ciò il tuo PC è ancora inservibile, l’unica soluzione è reinstallare il sistema operativo tramite l’apposito CD/DVD o chiave USB avviabile.
    Poiché ciò può comportare la perdita di tutti i dati ed i programmi, assicurati di aver messo tutto al sicuro, eventualmente salvandoli altrove grazie ad un sistema live come Knoppix, che ti consenta di accedere al disco rigido.

    Ti consiglio di lasciare collegato il cavo di rete ethernet RJ-45 durante l’installazione:
    sarà così Windows stesso a scaricare gli aggiornamenti, ed il sistema dovrebbe partire già aggiornato.
    Per maggiori informazioni, leggi il tutorial in cui ho spiegato come eseguire un’installazione pulita di Windows 10.

    Qualora mai, se anche stavolta il sistema non dovesse funzionare, è possibile che il tuo PC abbia fatto il suo tempo, e che sia ora di sostituirlo per intero o comunque parzialmente (ad esempio facendo un upgrade dei suoi componenti hardware).
    Come altra scelta, dovrai rassegnarti a non compiere ulteriori aggiornamenti su questa macchina.
    In tal caso, però, ti suggerisco di chiedere il parere ad un esperto.

    chiudere tutti i programmi aperti su windows

    chiudere tutti i programmi aperti su windows

    Il programma che stavi usando fino a qualche istante fa si è improvvisamente bloccato e/o ha smesso di funzionare correttamente?
    Beh, è un’esperienza che prima o poi è capitata a tutti.
    Di solito è possibile rimediare alla situazione semplicemente chiudendo e riavviando il processo in esecuzione.
    Come dici?
    Ci avevi pensato già, ma ti ritrovi in una fase di “stallo” perché non sai come chiudere programmi aperti? Non preoccuparti:
    se vuoi posso darti una mano spiegandoti come procedere.

    Che tu abbia un PC Windows o un Mac, poco importa:
    di seguito troverai delle istruzioni dettagliate su come chiudere le applicazioni sia sul sistema operativo di Microsoft sia su macOS seguendo le procedure standard e quelle d’emergenza, da adottare quando un programma in esecuzione non risponde più ai comandi.

    Allora, sei già ai “posti di comando”, pronto per iniziare?
    Sì?
    Perfetto! Mettiti comodo, prenditi tutto il tempo necessario per leggere con molta attenzione le istruzioni contenute in questo tutorial e, cosa ancora più importante, metti in pratica le “dritte” che ti darò. Sono sicuro che ti sorprenderai nell’apprendere quanto sia semplice chiudere i programmi aperti sul computer.
    Scommettiamo?

    Indice

    • Come chiudere programmi aperti su Windows
      • Chiudere le finestre dei programmi aperti
      • Gestione attività
      • SmartClose
    • Come chiudere programmi aperti su macOS
      • Procedura standard
      • Uscita forzata
      • Monitoraggio attività

    Come chiudere programmi aperti su Windows

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    Ti sei avvicinato da poco al mondo dell’informatica e non hai ancora compreso bene come chiudere i programmi aperti su Windows?
    Ti garantisco che è più semplice di quanto tu possa immaginare, sia che tu abbia intenzione di chiudere una finestra che di terminare un processo in esecuzione.
    E qualora tu abbia la necessità di chiudere tutti i programmi aperti in un colpo solo, puoi ricorrere ad alcune soluzioni di terze parti che permettono di compiere quest’operazione:
    trovi tutto spiegato nel dettaglio proprio qui sotto!

    Chiudere le finestre dei programmi aperti

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    Se desideri chiudere la finestra di un programma aperto su Windows, non devi fare altro che cliccare sulla (x) collocata nell’angolo in alto a destra della stessa e il gioco è fatto.
    Ti stai chiedendo a cosa servono gli altri simboli collocati vicino alla (x)?
    Il simbolo del trattino serve per ridurre la finestra a icona (cliccandoci sopra, quindi, il programma verrà semplicemente nascosto, ma continuerà a rimanere in esecuzione), mentre quello del quadrato o delle due finestre sovrapposte serve per ingrandirla o rimpicciolirla.

    Un metodo “alternativo” per chiudere le finestre dei programmi aperti su Windows è quello di passare con il cursore sulle miniature degli stessi che sono presenti nella barra delle applicazioni e poi cliccare sulla (x).
    Un altro modo ancora per chiudere i programmi aperti è fare clic destro sulle loro icone presenti nella barra delle applicazioni e poi fare clic sulla voce (x) Chiudi finestra nel menu che si apre.
    Se poi preferisci usare le scorciatoie da tastiera, puoi premere Alt+F4 e la finestra attualmente in primo piano si chiuderà. Allora, hai visto com’è semplice chiudere i programmi aperti su Windows?

    Gestione attività

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    La procedura che ti ho indicato nelle righe precedenti non ti ha permesso di chiudere uno dei programmi aperti?
    Beh, allora è molto probabile che questo abbia smesso di funzionare correttamente.
    Ma non devi temere:
    anche in questo caso ho la soluzione che fa al caso tuo! Sto parlando, ovviamente… dello strumento Gestione attività (chiamato anche Task Manager), che permette di monitorare tutti i processi in esecuzione sul PC e di terminare quelli che non rispondo più ai comandi.

    Per richiamare lo strumento Gestione attività, premi contemporaneamente i tasti Ctrl+Alt+Canc e, nella schermata che compare, fai clic sulla voce Gestione attività.
    In alternativa, digita “gestione attività” nella barra di ricerca di Windows (quella situata nell’angolo in basso a sinistra) o, ancora, fai clic destro in un punto “vuoto” della barra delle applicazioni e seleziona la voce Gestione attività o Avvia gestione attività dal menu che si apre.

    Nella finestra principale di Gestione attività, clicca su Più dettagli (se necessario), individua il processo che desideri terminare, selezionalo e, per concludere, fai clic sul bottone Termina processo/Termina attività. Se desideri avere qualche informazione in più su come terminare i processi su Windows, leggi il tutorial in cui illustro dettagliatamente come procedere.

    Smart Close

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    Ti devi allontanare dal PC per un bel po’ e non vuoi lasciare aperti i programmi in esecuzione?
    Ho la soluzione che fa al caso tuo: SmartClose, un software gratuito che permette di chiudere in un solo clic tutti i programmi aperti su Windows, “congelando” il loro stato e permettendo di riaprirli e riprendere il lavoro esattamente dal punto in cui lo si era lasciato.
    Comodo, vero?

    Per utilizzare SmartClose, devi innanzitutto procedere al download del programma sul tuo PC.
    Collegati, quindi, al suo sito Web ufficiale e fai clic prima sul link Downloads e poi su Download now!. Al termine dello scaricamento, apri il file .exe appena scaricato e segui la semplice procedura guidata per portare a termine l’installazione del programma:
    basta cliccare in sequenza sui pulsanti , Next per sei volte di seguito e poi Install e Finish.

    Nella finestra principale di SmartClose, fai clic sul pulsante Create a system snapshot and close all programs, poi sempre sul pulsante Next e, infine, sul pulsante Start per chiudere tutte le finestre aperte su Windows e memorizzare il loro stato.
    Ricordati, poi, di chiudere la finestra aperta cliccando sul bottone Finish.

    Per ripristinare le finestre e i programmi aperti prima della loro chiusura, clicca sulla voce Restore a previously taken system snapshot (sempre dalla finestra principale di SmartClose) e, nella finestra che si apre, fai sempre clic sul pulsante Next e poi sul pulsante Start (ricordati, poi, di chiudere la finestra aperta cliccando sul bottone Finish).
    Così facendo, potrai riprendere esattamente dal punto in cui avevi interrotto.

    Ah… quasi dimenticavo! Quando hai finito di usare SmartClose, ricordati di chiudere il programma cliccando sul pulsante rosso Exit SmartClose.
    Intesi?

    Come chiudere programmi aperti su macOS

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    Usi macOS e vorresti comprendere come chiudere i programmi aperti sul sistema operativo sviluppato da Apple?
    Che tu debba semplicemente chiudere un programma o che tu abbia la necessità di “killare” un processo, non hai alcun motivo di temere:
    è più semplice di quanto immagini.

    Procedura standard

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    Se vuoi chiudere i programmi aperti su macOS hai tre “strade” percorribili:
    agire dalla barra dei menu, dal Dock (la barra in cui sono collocati i programmi predefiniti di macOS e quelli che hai eventualmente aggiunto) o usare una combinazione di tasti della tastiera.

    Se desideri chiudere un programma agendo dalla barra dei menu, clicca sul nome dello stesso situato in prossimità del logo Apple e, nel menu che si apre, fai clic sulla voce Esci da [nome del programma].
    Se, invece, vuoi agire dal Dock, fai clic destro sull’icona del programma che vuoi chiudere e, nel menu che si apre, clicca sulla voce Esci.
    Se sei un “fanatico” delle scorciatoie da tastiera, premi la combinazione di tasti cmd+q e, come per “magia”, il programma in esecuzione verrà chiuso all’istante.

    Anche su macOS è possibile chiudere le finestre dei programmi aperti ma, a differenza di Windows, ciò non equivale a chiudere anche i programmi aperti.
    Se ti interessa chiudere semplicemente la finestra di un dato programma, sposta il cursore del mouse sul cerchietto rosso situato nell’angolo in alto a sinistra della stessa e poi fai clic sulla (x) che compare; mentre per ridurre la finestra a icona, sposta il cursore del mouse sul cerchietto giallo e clicca sul (–) che compare.
    Cliccando sul cerchietto verde, invece, la finestra verrà espansa o ridotta.
    Se preferisci adoperare le scorciatoie da tastiera, invece, puoi chiudere la finestra in primo piano premendo cmd+w sulla tastiera del tuo Mac.

    Uscita forzata

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    Per quanto macOS sia affidabile ed efficiente, anche il sistema operativo “made in Cupertino” ogni tanto può fare qualche capriccio.
    Se non riesci a chiudere un programma che si è bloccato, quindi, effettua la procedura di uscita forzata in modo tale da risolvere il problema.
    Ti stai chiedendo come procedere?
    Te lo spiego subito.

    Tanto per cominciare, clicca sul logo di Apple collocato in alto a sinistra (nella barra dei menu) e seleziona la voce Uscita forzata… dal menu che si apre. Adesso, nella finestra Forza chiusura applicazioni, fai clic sul nome del programma che vuoi “killare”, pigia sul pulsante Uscita forzata e poi conferma l’operazione facendo di nuovo clic sul bottone Uscita forzata.
    Per accedere più velocemente alla finestra Forza chiusura applicazioni, puoi usare la combinazione di tasti cmd+option/alt+esc.

    Monitoraggio attività

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    Un’altra soluzione che puoi adottare per chiudere i programmi aperti su macOS è lo strumento Monitoraggio attività (per certi versi somiglia allo strumento Gestione attività di Windows), il quale può tornare utile per “killare” un processo che non si riesce a chiudere con le procedure indicate sopra.

    Per richiamare lo strumento Monitoraggio attività, apri il Launchpad (l’icona del razzo che si trova sul Dock), apri la cartella Altro e seleziona l’icona Monitoraggio attività.
    Nella finestra principale del programma, troverai l’elenco completo dei processi in esecuzione sul Mac:
    individua quello che vuoi chiudere, selezionalo e poi fai clic sul pulsante a forma di ottagono raffigurante la (x) situato in alto a sinistra.
    Per concludere, clicca sul pulsante azzurro Esci (o sul pulsante Uscita forzata per forzare la chiusura del processo che non riesci a chiudere) e il gioco è fatto.

    Se desideri avere qualche informazione in più su come killare un processo su macOS, leggi pure il tutorial in cui spiego in modo approfondito come procedere:
    lì troverai altri suggerimenti che ti saranno utili.

    come attivare bluetooth su windows

    come attivare bluetooth su windows

    Vorresti trasferire alcuni file tramite Bluetooth dal cellulare al tuo PC con su installato Windows 10 ma non sai come fare per attivarlo?
    Ti piacerebbe collegare alcuni accessori Bluetooth al computer ma non hai la benché minima idea di dove si trovino le impostazioni per abilitare la tecnologia in oggetto?
    Non ti preoccupare, poso darti una mano io.
    Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti illustrarti, passaggio dopo passaggio, come attivare Bluetooth su Windows 10.

    Lo so, molto probabilmente in questo momento starai pensando che essendo alle prime armi con il mondo dell’informatica o comunque non avendo particolare dimestichezza in fatto di nuove tecnologie gli step da affrontare porrebbero essere difficile e fuori dalla tua portata ma, credimi, non è affatto così.
    Al contrario delle apparenze e di quel che tu possa pensare, abilitare (ed utilizzare) il Bluetooth sui PC basati su Windows 10 è davvero molto semplice, sebbene le operazioni da compiere siano differenti rispetto a quelle delle precedenti versioni dell’OS.
    Basta accedere ad un’apposita sezione delle impostazioni di Windows o richiamare il centro notifiche ed è fatta.

    Allora?
    Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di passare finalmente all’azione vera e propria?
    Si?
    Molto bene.
    Suggerisco dunque di non sprecare altro tempo prezioso e di entrare immediatamente nel vivo della questione.
    Posizionati ben comodo dinanzi il tuo fido PC, prenditi qualche istante tutto per te e concentrati sulla lettura di questo mio articolo interamente dedicato all’argomento.
    Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso.
    Buon “lavoro”!

    Indice

    • Attivare il Bluetooth su Windows 10
      • Dalle impostazioni
      • Dal centro notifiche
    • Accoppiare i dispositivi Bluetooth con Windows 10
    • Rimuovere i dispositivi Bluetooth
    • Impostazioni avanzate
    • In caso di problemi

    Attivare il Bluetooth su Windows 10

    Come ti dicevo, attivare il Bluetooth su Windows 10 è un’operazione che può essere compiuta accedendo ad un’apposita sezione delle impostazioni del sistema oppure richiamando il centro notifiche.
    Vediamo subito in che modo procedere sia in un caso che nell’altro.
    Trovi spiegato tutto qui di seguito.

    Dalle impostazioni

    Nel primo caso, ovvero se desideri abilitare il Bluetooth su Windows 10 agendo dalle impostazioni del sistema, provvedi innanzitutto a richiamare il menu Start facendo clic sull’apposito bottone (quello con la bandierina di Windows) posto in fondo a sinistra sulla barra delle applicazioni dopodiché clicca sull’icona dell’ingranaggio che trovi lateralmente sulla sinistra.

    Nella finestra che vedrai apparire sul desktop, ciclica sull’icona di Dispositivi, assicurati che lateralmente sia selezionata la voce Bluetooth ed altri dispositivi (ed in caso contrario provvedi tu) e poi porta su ON l’interruttore che trovi accanto alla dicitura Bluetooth nella parte destra della della finestra in modo tale che accanto compaia la scritta Attivato.
    Fatto!

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    Ad attivazione avvenuta, nell’ara di notifica di Windows, accanto all’orologio di sistema nella parte in basso a destra della taskbar, vedrai dunque apparire l’icona del Bluetooth (quella di colore blu con la “B” impressa sopra).
    Se non riesci a visualizzare l’icona, clicca sulla freccia rivolta verso l’alto che trovi sempre accanto all’orologio, molto probabilmente è finita tra quelle nascoste in automatico.

    Dal centro notifiche

    Se invece preferisci attivare il Bluetooth dal centro notifiche di Windows 10, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di richiamare quest’ultimo facendo clic sul simbolo del fumetto collocato nella parte in fondo a destra della barra delle applicazioni.
    Nel pannello che a questo punto vedrai comparire, clicca sul pulsante Bluetooth ed è fatta.

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    A conferma della reale attivazione del Bluetooth, il relativo pulsante nel centro notifiche diventerà colorato e nell’area di notifica della barra delle applicazioni vedrai comparire la relativa icona, come visto insieme qualche riga più su agendo dalle impostazioni di sistema.

    Accoppiare i dispositivi Bluetooth con Windows 10

    Ora che sei finalmente riuscito ad attivare il Bluetooth sul tuo computer Windows 10 cerchiamo di capire come fare per poter accoppiare i dispositivi che utilizzano la suddetta tecnologia al tuo PC.

    Tanto per cominciare, provvedi ad abilitare il Bluetooth anche sul dispositivo che ti interessa mettere in comunicazione con Windows 10.
    Se non sai come fare, puoi seguire le indicazioni ad hoc che ti ho fornito nel mio articolo su come attivare il Bluetooth in cui, appunto, trovi spiegato come fare su tutti gli altri PC Windows, su Mac, Android e iOS.

    Successivamente clicca sul pulsante Start posto sulla barra delle applicazioni dopodiché recati in Impostazioni > Dispositivi > Bluetooth e altri dispositivi e nella parte destra della finestra aperta sul desktop clicca sul bottone “+” che trovi accanto alla dicitura Aggiungi dispositivo Bluetooth o di altro tipo.

    Clicca poi su Bluetooth, aspetta qualche istante affinché il tuo PC individui l’altro dispositivo a cui connettersi, selezionalo dall’elenco che vedi comparire nella nuova finestra che si è aperta sul desktop e pigia sul bottone Connetti per dare conferma di quelle che sono le tue intenzioni.

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    Una volta fatto ciò, a seconda del dispositivo che stai cercando di accoppiare, potrebbe essere necessario eseguire un passaggio finale.
    Ciò potrebbe includere l’aggiunta di un codice PIN oppure acconsentire l’accesso Bluetooth al dispositivo esterno.

    Una volta abbinati i tuoi dispositivi Bluetooth a Windows 10, li vedrai elencati in basso nella pagina delle impostazioni Bluetooth, sotto la dicitura Mouse, tastiera e penna o sotto quella Altri dispositivi (dipende dalla tipologia di device associato).

    Tieni presente che oltre che così come ti ho appena indicato puoi richiamare la funzione peer collegare un dispositivo Bluetooth a Windows anche tramite l’icona aggiunta all’area di notifica sulla barra delle applicazioni.
    Per riuscirci, fai clic destro su quest’ultima, seleziona Aggiungi un dispositivo Bluetooth dal menu che compare e prosegui in egual maniera a quanto ti ho indicato poc’anzi.

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    Rimuovere i dispositivi Bluetooth

    Avevi accoppiato un dispositivo Bluetooth al tuo PC Windows 10 ma ora ci hai ripensato o comunque ti sei reso conto che non ti è più utile e vorresti rimuoverlo dall’elenco?
    Allora ti spiego subito in che modo procedere.

    Per riuscirci, recati sempre in Impostazioni > Dispositivi > Bluetooth e altri dispositivi, individua il device Bluetooth che intendi dissociare dal tuo PC nella parte destra della finestra visualizzata, sotto la dicitura Mouse, tastiera e penna o sotto quella Altri dispositivi, clicca sul relativo bottone Rimuovi e poi premi su Si per dare conferma dell’operazione che intendi effettuare.
    Et voilà!

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    Impostazioni avanzate

    Adesso che hai le idee perfettamente chiare riguardo come attivare il Bluetooth su Windows 10, desidero segnalarti alcune impostazioni avanzate per la gestione dello stesso che potrebbe farti comodo conoscere.
    Sto facendo riferimento alla funzione che consente agli altri dispositivi Bluetooth di identificare il computer ed a quella che mostra un avviso quando un nuovo device desidera collegarsi con il PC, sempre tramite Bluetooth s’intende.

    Per accedere alle suddette impostazioni e per gestirle, tutto ciò che devi fare altro non è che cliccare sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni e recarti sempre in Impostazioni > Dispositivi > Bluetooth e altri dispositivi.
    Adesso, scorri fino in fondo la parte destra della finestra aperta sul desktop e seleziona la voce Altre opzioni Bluetooth che trovi in corrispondenza della sezione Impostazioni correlate.

    Nella nuova finestra che vedrai comparire, assicurati che sia selezionata la scheda Opzioni (ed in caso contrario provvedi tu) dopodiché apponi la spunta (o rimuovila) , in base a quelle che sono le tue effettive esigenze, sulle caselle che trovi accanto alle seguenti opzioni.

    • Consentire ai dispositivi Bluetooth di trovare questo PC – È utile se desideri lasciare la tua connessione Bluetooth attiva ma non vuoi che vengano visualizzati nuovi dispositivi (es.
      se usi il computer in un luogo pubblico).
    • Avvisami quando un nuovo dispositivo Bluetooth desidera connettersi – Ti consente di visualizzare un apposito avviso quando tenti di effettuare il processo di associazione da un dispositivo esterno di terze parti.
    • Mostra l’icona Bluetooth nell’area di notifica – Come facilmente deducibile, ti consente di visualizzare l’icona del Bluetooth nell’area di notifica di Windows (come ti ho indicato anche nelle righe precedenti).

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    Per confermare ed applicare le modifiche eventualmente apportate clicca sul bottone Applica e poi su quello OK.

    Un’altra funzione avanzata a cui ti suggerisco di prestare attenzione è poi quella relativa al blocco dinamico che controlla la vicinanza dei dispositivi Bluetooth accoppiati.
    Se la funzione è attiva e se i dispositivi accoppiati via Bluetooth al computer si spostano fuori dal campo d’azione di quest’ultimo, Windows blocca automaticamente il PC.
    Una volta che i dispositivi tornano all’interno del campo, il computer si sbloccherà di nuovo.

    Per abilitare la funzione Blocco dinamico, fai clic sul pulsante Start, clicca poi sull’icona di in Impostazioni nella parte sinistra del menu Start, successivamente su Account e seleziona la dicitura Opzioni di accesso che sta sulla sinistra.
    Individua dunque la voce Blocco dinamico nella parte destra della finestra visualizzata sul desktop e spunta la casella che trovi accanto alla dicitura Consenti a Windows di rilevare la tua assenza e di bloccare automaticamente il dispositivo.

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    Ovviamente, in caso di ripensamenti potrai sempre e comunque disattivare la funzionalità in oggetto recandoti nuovamente in Impostazioni > Account > Opzioni di accesso e rimuovendo la spunta dalla casella relativa al blocco dinamico.

    In caso di problemi

    Pur avendo seguito pedissequamente le mie indicazioni su come attivare il Bluetooth su Windows 10 non sei ancora riuscito nel tuo intento oppure è sorto qualche problema?
    Beh, molto probabilmente ciò è da imputare ai driver del Bluetooth che potrebbero essere difettosi o non aggiornati.

    Per verificare la cosa, fai clic destro sul pulsante Start presente sempre nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni e seleziona la voce Gestione dispositivi dal menu che appare.
    Nella finestra che successivamente vedrai comparire sul desktop, individua la voce Bluetooth, espandi il relativo sottomenu cliccando sulla faccetta che ci trovi accanto, fai clic destro sul driver di riferimento e scegli Aggiorna driver.

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    Nella finestra che successivamente vedrai comparire, scegli l’opzione Cerca automaticamente un driver aggiornato ed attendi che Windows cerchi ed installati una versione più recente del driver per il dispositivo di riferimento.
    Se così facendo non vien individuato alcun aggiornamento, attieniti alle indicazioni su schermo che ti vengono proposte.
    Potresti ad esempio poter avere la possibilità di cercare aggiornamenti per il driver in oggetto tramite Windows Update oppure tramite software apposito da inserire nel computer.

    Se neppure in questo modo vengono rilevati degli aggiornamenti, puoi provare a disinstallare ed installare nuovamente i driver “incriminati”.
    Per riuscirci, fai nuovamente clic destro sul driver del Bluetooth di riferimento nella finestra di Gestione dispositivi e scegli l’opzione Disinstalla dispositivo dal menu che compare.
    Attendi poi che la procedura di disinstallazione del driver venga avviata e completata dopodiché riavvia il computer.
    Al successivo accesso a Windows dovrebbe venire installata in automatico una nuova copia del driver precedentemente rimosso.

    Se invece non riesci ad attivare il Bluetooth su Windows 10 perché il relativo modulo si è rotto o molto più semplicemente perché questo non è proprio disponibile sul tuo computer, puoi rimediare alla cosa acquistando un adattatore Bluetooth.
    Trattasi di un dispositivo molto simile alle tanto diffuse pendrive per l’archiviazione dei file.
    Costa pochi euro e può essere acquistato in qualsiasi negozio di elettronica o anche online, ad esempio su Amazon, e ti permette di aggiungere il supporto Bluetooth al tuo computer in maniera molto semplice e veloce.

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    Basta collegarlo ad una qualsiasi delle porte USB del computer, attendere che Windows 10 lo rilevi, lo riconosca e ne installi i driver ed è fatta.
    La gestione avviene poi in maniera analoga a quanto visto insieme nelle righe precedenti per il Bluetooth “di serie”.

    come bloccare un programma nel firewall windows

    come bloccare un programma nel firewall windows

    Hai appena installato sul tuo computer con Windows 10 un nuovo gioco per tuo figlio ma, dopo qualche minuto, ti sei reso conto che in esso è prevista la modalità multigiocatore:
    l’idea che un bambino possa giocare con altre persone attraverso Internet non ti piace per nulla.
    Per questo motivo, sei alla ricerca di un metodo efficiente che possa inibire l’accesso alla Rete a quel titolo, senza però impedire a tuo figlio di giocarci in modalità “offline”.

    Come dici?
    Ho proprio indovinato?
    Perfetto, allora credo proprio di avere ciò che fa per te:
    in questa guida, infatti, intendo spiegarti per filo e per segno come bloccare un programma nel firewall di Windows 10, in modo da inibire l’accesso alla Rete solo a determinati software:
    procedendo in questo modo, infatti, il programma da te scelto continuerà a funzionare secondo le dinamiche previste, bloccando però tutte quelle caratteristiche che prevedono l’accesso alla Rete e consentendo l’accesso a Internet da parte delle altre applicazioni.

    Dunque, cos’altro aspetti a iniziare?
    Ritaglia un po’ di tempo libero per te, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da dirti sull’argomento:
    sono sicuro che, al termine di questa lettura, sarai perfettamente in grado di impedire che il gioco scaricato per tuo figlio acceda a Internet, così da garantire la sua sicurezza e… la tua tranquillità.
    Buona lettura e buon lavoro!

    Indice

    • Bloccare un programma nel firewall di Windows 10
      • Bloccare le connessioni in entrata
      • Bloccare le connessioni in uscita
      • Bloccare completamente un programma
    • Sbloccare un programma
      • Sblocco delle connessioni in entrata/uscita
      • Sblocco completo
    • Ripristinare le impostazioni predefinite

    Bloccare un programma nel firewall di Windows 10

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    Bloccare un programma nel firewall di Windows 10 non è un’operazione difficile, tuttavia è bene avere chiare le differenti tipologie di blocco disponibili, che sono essenzialmente tre.
    La prima, che riguarda la sospensione delle connessioni in entrata, prevede che il programma possa soltanto inviare dati in Rete ma non riceverne; viceversa, l’interruzione delle connessioni in uscita permette la ricezione dei dati ma non l’invio.

    Infine, per evitare del tutto che un programma acceda a Internet e bloccarlo completamente, è necessario impostare Windows Defender Firewall affinché limiti sia le connessioni in entrata che quelle in uscita, oppure bisogna agire direttamente dalla sezione App consentite del firewall.
    Di seguito mi appresto a illustrarti tutte le procedure del caso.

    Bloccare le connessioni in entrata

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    Per impedire che un programma riceva connessioni in entrata e bloccare questo tipo di comunicazione nel firewall di Windows 10, devi innanzitutto cliccare sul pulsante Start (l’icona a forma di bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), digitare le parole windows firewall” nel campo di ricerca e cliccare sulla voce Windows Defender Firewall nei risultati della ricerca.

    In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato nel seguente modo:
    apri il menu Start, pigia sul pulsante  collocato al suo interno, accedi alla sezione Aggiornamento e sicurezza e fai clic sulle voci Sicurezza di WindowsFirewall e protezione rete e, infine, schiaccia sulla voce Impostazioni avanzate.

    Nella nuova finestra che compare, clicca sulla sezione Impostazioni avanzate (che trovi a sinistra), poi sulla voce Regole connessioni in entrata.
    Per aggiungere una nuova regola, clicca sull’omonima opzione collocata a destra, apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Programma e clicca sul pulsante Avanti.

    A questo punto, premi sul pulsante Sfoglia…, portati nel percorso del programma da bloccare servendoti del pannello di Esplora File mostrato a schermo e, dopo aver selezionato il relativo file eseguibile (ad es.
    mioprogramma.exe) con un doppio clic, premi nuovamente sul pulsante Avanti.

    Successivamente, apponi il segno di spunta accanto alla voce Blocca la connessione, premi sul pulsante Avanti, scegli la tipologia di rete per cui il blocco deve essere attivo (intero Dominio, reti Pubbliche o reti Private, puoi selezionare anche più voci contemporaneamente), premi sul pulsante Avanti e, per concludere, assegna un Nome (ad es. Blocco del mio programma) e una Descrizione (facoltativa) alla regola appena creata e clicca sul pulsante Fine.

    A partire da questo momento, il programma selezionato non potrà più ricevere dati dalla rete né da Internet.

    Bloccare le connessioni in uscita

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    La procedura per bloccare le connessioni in uscita di un programma è molto simile a quella vista nella sezione immediatamente precedente:
    dopo essere entrato nel pannello di gestione di Windows Defender Firewall richiamandolo dal menu Start, clicca sulla voce Impostazioni avanzate collocata a sinistra e, nella nuova finestra, pigia sulla voce Regole connessioni in uscita.

    A questo punto, seleziona la voce Nuova regola… collocata a destra e segui esattamente lo stesso procedimento visto in precedenza:
    completati tutti i passaggi, il programma scelto non potrà più inviare dati nella rete né su Internet, a seconda della categoria di connessione da te scelta (dominio, pubblica e/o privata).

    Bloccare completamente un programma

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    Se hai necessità di inibire l’accesso a Internet da parte di un programma, puoi procedere in due modi diversi:
    in primo luogo, puoi creare due regole per bloccare sia le connessioni in entrata che quelle in uscita relativamente al programma che ti interessa, mettendo in pratica entrambi i metodi visti in precedenza.

    Il secondo, invece, prevede l’utilizzo della sezione App consentite di Windows Defender Firewall:
    questa sezione è principalmente progettata per impostare delle eccezioni per i programmi, tuttavia può essere sfruttata in modo altrettanto efficace per bloccarli nel giro di un paio di clic.

    In che modo?
    Semplicissimo:
    apri il menu Start, clicca sul pulsante  collocato nella sua parte sinistra, poi sulle sezioni Aggiornamento e sicurezza, Sicurezza di WindowsFirewall e protezione rete e, per raggiungere il pannello “App consentite”, fai clic sulla voce Consenti app tramite firewall.

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    Per sbloccare la Modifica delle impostazioni, clicca sull’omonimo pulsante collocato in alto:
    a questo punto, identifica il programma che intendi bloccare nel riquadro App e funzionalità consentite, rimuovi il segno di spunta dalle caselle Privata Pubblica e pigia sul pulsante OK per confermare il suo blocco nel firewall.

    Se il software di tuo interesse non dovesse comparire nella lista, pigia sul pulsante Consenti un’altra app e, per aggiungerla, premi sul pulsante Sfoglia… e seleziona il relativo file eseguibile aiutandoti con la finestra di Esplora File che compare a schermo.
    Una volta aggiunto il programma, puoi bloccarlo seguendo le istruzioni che ti ho fornito in precedenza.

    Sbloccare un programma

    Come è semplice intuire, è possibile annullare il blocco di un programma nel firewall di Windows 10 eseguendo “al contrario” i passaggi visti in precedenza.

    Sblocco delle connessioni in entrata/uscita

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    Se hai intenzione di riattivare la ricezione dei dati per un preciso programma, richiama la sezione Windows Defender Firewall > Impostazioni avanzate > Regole connessioni in entrata così come ti ho mostrato in precedenza e clicca sulla regola che intendi annullare (ad es.
    Blocco del mio programma).

    Avvalendoti dei pulsanti collocati a destra della schermata, subito sotto il nome della regola scelta, puoi decidere se Disabilitarla (potrai usarla nuovamente in un secondo momento, se lo desideri) o Eliminarla del tutto.

    In modo assolutamente analogo, puoi disabilitare o eliminare le regole per le connessioni in uscita, riattivando dunque l’invio dei dati da parte del programma scelto, agendo invece dalla sezione Regole connessioni in uscita, richiamabile dalla medesima finestra.

    Sblocco completo

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    Per annullare completamente un blocco impostato in Windows Defender Firewall, puoi procedere in due modi differenti:
    in primo luogo, puoi disabilitare o eliminare le regole che bloccano le connessioni in entrata e in uscita impostate in precedenza, così da restituire al programma il libero accesso alla rete.

    In alternativa, puoi invece agire dalla sezione Start > Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Sicurezza di Windows > Firewall e protezione rete > Consenti app tramite firewall:
    dopo aver aperto questa sezione come ti ho spiegato precedentemente, clicca subito sul pulsante Modifica impostazioni per acquisire i permessi di modifica.

    Fatto ciò, identifica il programma per cui intendi riattivare i permessi d’accesso dalla lista proposta, apponi il segno di spunta in corrispondenza della casella Privata e/o Pubblica a seconda della tipologia di rete in cui agire e, infine, conferma le modifiche cliccando sul pulsante OK.

    Nota:
    se il programma non compare nella lista, puoi aggiungerlo pigiando sul pulsante Consenti un’altra app.

    Ripristinare le impostazioni predefinite

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    Come dici?
    Ritieni di aver bloccato o sbloccato fin troppi programmi, pertanto vorresti riportare Windows Defender Firewall alle sue impostazioni predefinite?
    Allora ho un’ottima notizia per te:
    il tuo desiderio può essere esaudito nel giro di qualche clic, basta sapere dove mettere… il mouse!

    Prima di andare avanti, però, lascia che ti faccia una doverosa premessa:
    riportando il firewall alle impostazioni di default, alcuni programmi che necessitano di permessi d’accesso espliciti alla Rete smetteranno immediatamente di funzionare, fin quando non verranno concessi nuovamente i permessi.

    Solitamente, ciò avviene durante la prima esecuzione “manuale” del programma, in cui Windows permette all’utente di scegliere se (e per quali reti) il programma deve essere sbloccato.Inoltre, riportando il firewall allo stato iniziale, tutti i filtri creati manualmente verranno eliminati.

    Chiarito ciò, puoi ripristinare le impostazioni predefinite di Windows Defender Firewall eseguendo questi passi:
    per prima cosa, apri il menu Start, clicca sul pulsante  e, dal pannello successivo, accedi alle sezioni Aggiornamento e sicurezza > Sicurezza di Windows > Firewall e protezione rete > Ripristina impostazioni firewall predefinite.
    Per concludere, premi sul pulsante Ripristina impostazioni predefinite e attendi qualche secondo affinché l’operazione venga portata a termine.

    come cambiare suoni di windows

    come cambiare suoni di windows

    Ormai sono secoli che ogni giorno senti sempre la stessa petulante musichetta quando accendi il PC, non credi che sarebbe ora di cambiare?
    Sì, lo so, non hai ancora molta dimestichezza con il mondo del computer e non vuoi “mettere le mani” nella configurazione del sistema, ma credimi non c’è assolutamente nulla da rischiare.

    Oggi sono qui per darti una mano e salvarti dalla monotonia del tuo sistema operativo.
    Sto per spiegarti come cambiare suoni di Windows, da quello di avvio a quello di spegnimento passando per tutti i suoni emessi quando apri le cartelle, vai avanti/indietro in Explorer, ecc..
    Su, cosa aspetti a metterti al lavoro?

    Se vuoi scoprire come cambiare suoni di Windows ed utilizzi Windows 7 o Vista, tutto quello che devi fare è cliccare sul pulsante Start di Windows e selezionare la voce Pannello di controllo dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca prima su Hardware e suoni e poi sulla voce Cambia segnali acustici emessi dal sistema che si trova sotto alla dicitura Audio per accedere al pannello che ti consentirà di cambiare i suoni di Windows.

    Adesso devi scegliere se utilizzare una delle combinazioni di suoni integrate in Windows oppure se crearne una personalizzata usando dei file audio presenti sul PC (i file devono essere in formato WAV).
    Se vuoi utilizzare una delle combinazioni predefinite presenti in Windows, scegli una delle voci disponibili nel menu a tendina Combinazione e clicca sulla lista dei suoni collocata sotto la voce Eventi per ascoltarne un’anteprima (devi cliccare prima sul suono da ascoltare e poi sul pulsante Prova).

    Se le combinazioni predefinite di Windows non ti soddisfano, puoi creare delle combinazioni di suoni personalizzate selezionando uno ad uno i suoni da cambiare dalla lista Eventi (es.
    Accesso a Windows per il suono di avvio del sistema,  Esci da Windows per il suono di chiusura della sessione di lavoro, ecc.) e cliccando sul pulsante Sfoglia per scegliere il file WAV da usare come suono di Windows.
    Una volta terminata la modifica di tutti i suoni, puoi applicare i cambiamenti cliccando su Applica e OK e salvare la tua combinazione di suoni per utilizzi futuri cliccando sul pulsante Salva.

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    Se utilizzi Windows XP, la procedura per cambiare suoni di Windows è molto simile a quella di Vista e Windows 7 ma non del tutto identica.
    In questo caso, la prima cosa che devi fare è cliccare sul pulsante Start di Windows e selezionare la voce Pannello di controllo dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca prima sulla voce Suoni, voce e periferiche audio e poi su Cambiare le combinazioni di suoni e accederai al pannello per cambiare i suoni di Windows.

    Adesso, puoi cambiare i suoni di Windows XP proprio come visto nelle versioni più aggiornate del sistema operativo.
    Utilizza quindi il menu a tendina Combinazione se vuoi usare una delle combinazioni di suoni integrate in maniera predefinita in Windows oppure cambia i suoni uno ad uno selezionandoli dall’elenco Eventi e cliccando sul pulsante Sfoglia.
    Puoi anche “mischiare” i suoni delle varie combinazioni di Windows selezionando uno dei suoni presenti nel menu a tendina Suoni (in basso a sinistra) anziché selezionare dei suoni personalizzati cliccando su Sfoglia.

    Bene, ma dove li trovo i suoni personalizzati da applicare al mio Windows? Ti starai sicuramente chiedendo.
    Nulla di più facile.
    Collegati al sito Internet Simply the best e avrai a disposizione una vasta gamma di suoni WAV gratis suddivisi in categorie pronti per essere scaricati e usati come suoni di Windows.
    Buon divertimento!

    come creare usb bootable windows

    come creare usb bootable windows

    Hai la necessità di installare Windows 7 su un computer con il lettore DVD rotto oppure su un PC che risulta sprovvisto di unità ottica?
    Se la risposta è affermativa ma se non hai la più pallida idea di come riuscirci sappi che ho una buona, anzi un’ottima notizia da darti:
    posso aiutarti io.
    Mi chiedi in che modo?
    Beh, semplice:
    spiegandoti passo dopo passo come creare USB bootable Windows 7.

    Per dirla in altri termini, con questa mia guida di oggi provvederò a spiegarti come fare per creare una “speciale” chiavetta USB mediante cui poter effettuare l’installazione di Windows 7. Si tratta di una pratica decisamente utile in tutti quei casi in cui risulti necessario agire su un computer su cui non è possibile sfruttare l’unità ottica.
    Come dici?
    Non sei molto pratico in fatto di informatica e temi che le operazioni da compiere possano essere troppo complicate per te?
    Ma no, non hai assolutamente motivo di allarmarti, davvero.
    Posso infatti assicurarti che al di là delle apparenze creare USB bootable Windows 7 è davvero semplice, basta solo sapere dove mettere le mani ed il gioco è fatto.

    Per cui, se sei effettivamente interessato a saperne di più, ti suggerisco di non perdere ulteriore tempo prezioso, di metterti ben comodo dinanzi al computer e di dedicare qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura di questa guida.
    Sono certo che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che sarai persino pronto ad affermare che creare USB bootable Windows 7 era in realtà un vero gioco da ragazzi.
    Scommettiamo?

    Indice

    • Requisiti minimi
    • Occorrente
    • Operazioni preliminari
    • Creazione della chiavetta USB avviabile
    • Installazione di Windows 7
    • In caso di problemi

    Requisiti minimi

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    Se sul computer su cui intendi installare Seven è presente una versione o un’edizione differente del sistema operativo di casa Microsoft, prima di scoprire che cosa bisogna fare per poter creare USB bootable Windows 7, devi innanzitutto verificare che il PC in questione rispetti i requisiti minimi richiesti dall’azienda per far si che l’OS possa funzionare senza problemi. Li trovi indicati qui sotto.

    • Processore – A 32 bit (x86) oppure a 64 bit (x64) da 1 GHz o superiore.
    • RAM – 1 GB (32 bit) oppure 2 GB (64 bit).
    • Spazio disponibile su disco – 16 GB (32 bit) oppure  20 GB (64 bit).
    • Dispositivo grafico – DirectX 9 con driver WDDM 1.0 o versione successiva.

    Per maggiori dettagli e per conoscere i requisiti aggiuntivi per l’utilizzo di alcune funzionalità offerta da Windows 7, consulta l’apposita pagina Web informativa annessa al sito Internet di Microsoft.

    Occorrente

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    Una volta accertatoti del fatto che il tuo PC è effettivamente in grado di “reggere” il sistema operativo, per poter creare USB bootable Windows 7 devi provvedere a procurarti tutta “l’attrezzatura” necessaria.

    Come facilmente intuibile, hai innanzitutto bisogno di una pendrive di capienza sufficiente.
    Personalmente ti suggerisco di reperirne una con almeno 4 GB di spazio libero.
    Assicurati inoltre che la chiavetta da utilizzare risulti vuota o che comunque su di essa non vi siano file importanti poiché per poterla utilizzare sarà necessario formattarla.

    Oltre ad una chiavetta abbastanza “spaziosa”, per creare USB bootable Windows 7 hai bisogno dell’immagine ISO della versione del sistema operativo.
    Se non sai dove reperire l’immagine ISO di Windows 7, ti suggerisco di cercarla sui siti che ne permettono il download legale. In alternativa, puoi crearla tu stesso partendo da un computer equipaggiato con un lettore DVD.
    Per scoprire come fare, leggi la mia guida su come estrarre file ISO da DVD e CD mediante cui ho provveduto a fornirti tutte le spiegazioni del caso.

    Tieni presente che per poter installare l’immagine ISO dovrai poi utilizzare il codice di licenza già in tuo possesso o comunque dovrai provvedere a procurare uno come ti ho spiegato nella mia guida su come acquistare Windows 7.

    Operazioni preliminari

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    Ebbene si, prima di passare all’azione vera e propria andando a creare USB bootable Windows 7 ci sono ancora un altro paio di cose che ti invito ad effettuare per far si che tutto vada per il verso giusto e che, in seguito all’installazione del sistema operativo, tu non abbia problemi o comunque spiacevoli sorprese:

    • Verificare la compatibilità dei driver – Per riuscirci, ti basta scaricare ed avviare uno dei software suggeriti nel mio articolo dedicato, appunto, ai programmi per driver.
    • Creare una copia di backup dei tuoi dati – Per fare ciò, salva tutti i tuoi dati che reputi di maggiore importanza su un hard disk esterno, una penna USB o dei DVD i tuoi dati più importanti (documenti, foto, musica, film, ecc..).
      Puoi trovare info utili sul da farsi nella mia guida su come seguire un backup dei dati.

    Creazione della chiavetta USB avviabile

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    Effettuati anche i passaggi di cui sopra, puoi finalmente dedicarti alla creazione della chiavetta avviabile.
    Per fare ciò, hai bisogno di Windows 7 USB/DVD Download tool, un programma gratuito di Microsoft che serve appunto per creare una penna USB per l’installazione di Windows 7.
    Collegati quindi alla pagina di download del software e fai clic sul pulsante download per scaricare subito il programma sul tuo computer.

    Successivamente apri il pacchetto di installazione Windows7-USB-DVD-Download-Tool-Installer-en-US.exe e clicca prima su Esegui, poi su Next, poi su Install e infine su Finish.
    Successivamente avvia il programma accedendo alla sezione in cui sono raggruppati tutti i software e le applicazioni nel menu Start o nella Start Screen (dipende dalla versione dell’OS che attualmente stai utilizzando) e facendo clic sul suo nome.

    A questo punto, clicca sul pulsante Browse che si trova nella sua schermata principale per selezionare l’immagine ISO di Windows da usare per creare USB bootable Windows 7.
    Prosegui andando a cliccare prima su Next, poi su USB Device e infine su Begin Copying in modo tale da avviare la copia dei file dall’immagine ISO alla chiavetta USB.

    Una volta avviata la copia, visualizzerai una barra di avanzamento di colore verde nella finestra del programma.
    Al raggiungimento del 100% potrai finalmente dirti soddisfatto:
    la procedura mediante cui creare USB bootable Windows 7 è stata portata a termine!

    Installazione di Windows 7

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    Se desideri sfruttare la chiavetta appena creata sul computer in uso, lasciala collegata a quest’ultimo, riavvia il PC e poi attieniti alla procedura di installazione del sistema operativo che ti viene mostrata a schermo.
    Se invece intendi utilizzare la pendrive avviabile su un alto computer, scollegata dal PC che stai utilizzandolo, collegala alla postazione su cui vuoi andare agire assicurandoti che risulti spenta dopodiché avvia quest’ultima pigiando sull’apposito pulsante di accensione ed attendi che la procedura di installazione di Windows 7 venga avviata.

    Aspetta poi che vengano caricati tutti i file necessari per l’installazione di Windows dopodiché effettua l’installazione del sistema operativo attenendoti alla semplice procedura guidata che ti verrà mostrata. Nella prima schermata accertati che ci sia impostata la lingua italiana e fai clic prima su Avanti e poi su Installa per proseguire.
    Se ti viene richiesto, seleziona l’edizione di Windows 7 da installare, ad esempio Windows 7 Home Premium, e poi clicca su Avanti.

    Accetta quindi le condizioni di utilizzo del sistema operativo mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto le condizioni di licenza dopodiché fai clic prima su Avanti e poi su Personalizzata o Aggiornamento, a seconda se vuoi installare il sistema da zero effettuando quindi una formattazione del disco oppure se intendi aggiornare un’installazione di Windows esistente, ad esempio passando da Windows Vista a Windows 7.

    Successivamente seleziona l’hard disk o la partizione su cui vuoi installare il sistema operativo, scegli all’occorrenza di formattarlo cliccando sulle voci Opzioni unità (avanzate) e Formatta collocate in basso a destra e poi avvia la procedura vera e propria per l’installazione di Windows 7 facendo clic su Avanti.

    Attendi poi che la prima parte del processo venga portata a termine.
    Tieni conto che nella maggior parte dei casi sono sufficienti circa 15 minuti dopodiché il computer viene riavviato da solo. Dopo il riavvio non premere alcun tasto quando compare sullo schermo la relativa scritta ma aspetta qualche istante affinché l’installazione di Windows 7 venga completata in maniera automatica.

    Una volta terminata la procedura di installazione, il computer si riavvierà in modo automatico e avrà inizio la configurazione iniziale di Windows 7.
    Completa la procedura di configurazione attenendoti alle indicazioni mostrate a schermo (in questa fase ti verrà chiesto anche il product key quindi tienilo a portata di mano) ed aspetta che il desktop risulti visibile per poter ricominciare ad utilizzare nuovamente il tuo computer con Windows 7.

    Come puoi constatare tu stesso, le operazioni da effettuare per installare il sistema operativo dopo aver provveduto a creare USB bootable Windows 7 sono abbastanza semplici.
    Tuttavia se necessiti di indicazioni ancora più approfondite sul da farsi puoi dare un’occhiata al mio tutorial su come installare Windows 7 in cui ti ho illustrato dettagliatamente tutti i passaggi necessari per riuscire ad installare il sistema operativo partendo da zero.

    In caso di problemi

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    Nel caso in cui la procedura di installazione di Windows 7 non dovesse essere avviata e qualora dovesse invece partire normalmente il sistema operativo del computer dovrai provvedere a configurare il BIOS in maniera corretta per poter eseguire il boot, cioè l’avvio, dai dispositivi USB.
    Per scoprire come fare, ti invito a leggere la mia guida su come entrare nel BIOS avendo poi cura di modificare l’ordine di avvio del computer.

    come eliminare notifica windows

    come eliminare notifica windows

    Dal momento che Microsoft ha annunciato la disponibilità di Windows 10 i possessori di un computer con sistema operativo Windows 7 con Service Pack 1 ed i possessori di un computer con sistema operativo Windows 8.1 hanno cominciato a visualizzare sul desktop una notifica indicante la possibilità di effettuare gratuitamente l’upgrade al nuovo OS.

    Tuttavia se nonostante il consiglio dei tuoi amici più fidati e le molteplici critiche positive a te Windows 10 non interessa minimamente ed anzi ti piacerebbe capire come fare per sbarazzati di quella fastidiosa notifica che visualizzi sulla barra delle applicazioni e che giornalmente ti ricorda della disponibilità della più recente versione del sistema operativo sappi che sei capitato nel posto giusto, o meglio sulla guida giusta.
    Nelle seguenti righe andrò infatti ad illustrarti, per filo e per segno, tutto ciò che è possibile fare per eliminare notifica Windows 10 dal desktop del tuo fido computer.

    Prima che tu possa allarmarti e pensare al peggio voglio però specificarti che eliminare notifica Windows 10 non è affatto complicato e che tu sia più o meno esperto in informatica e nuove tecnologie poco importa.
    Quel che conta è che tu ti attenga scrupolosamente alle indicazioni che sto per fornirti, vedrai che facendo in tal modo riuscirai nel tuo intento e non farai alcun danno!

    Prima di spiegarti che fare per poter eliminare notifica Windows 10 voglio però farti notare un’altra cosa.
    Allo stato attuale è possibile procedere in due differenti modi per riuscire “nell’impresa”.
    Un primo sistema consiste semplicemente nel nascondere l’icona della notifica, un secondo sistema prevede invece la rimozione dell’aggiornamento che causa la comparsa della notifica in oggetto.
    In soldoni, se in futuro pensi che Windows 10 possa interessarti e se quindi credi di voler effettuar l’aggiornamento al nuovo sistema operativo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi ti suggerisco di adottare il primo sistema mentre se l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft non ti convince affatto e sei certo che non andrai mai ed effettuare l’upgrade puoi adottare il secondo sistema.
    La decisione, chiaramente, spetta solo e soltanto a te.
    Definito ciò, bando alle ciance e procediamo!

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    Nascondere l’icona della notifica

    Se hai deciso di eliminare notifica Windows 10 andando semplicemente a nascondere quest’ultima i passaggi che devi effettuare sono estremamente veloci.

    Tanto per cominciar porta il cursore del mouse sulla barra delle applicazioni dopodiché fai clic sulla freccetta rivolta verso l’alto che trovi collocata acanto all’orologio e successivamente sulla voce Personalizza….

    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi individua la voce GWX dopodiché porta il cursore del mouse in corrispondenza del menu collocato alla destra di quest’ultima, pigiaci sopra e seleziona la voce Nascondi icona e notifiche.
    Per confermare le modifiche apportate pigia sul pulsante OK.

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    Fatto! Eseguendo pochi passaggi sei dunque riuscito ad eliminare notifica Windows 10 ed a sbarazzarti della fastidiosa icona presente sulla barra delle applicazioni che ti ricorda costantemente la disponibilità del nuovo aggiornamento.

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    Chiaramente in caso di ripensamenti potrai sempre e comunque ripristinare la visualizzazione della notifica portando nuovamente il cursore del mouse sulla barra delle applicazioni, cliccando con il tasto sinistro del mouse sulla freccetta rivolta verso l’alto, selezionando la voce Personalizza…, scegliendo poi l’opzione Mostra icona e notifica dal menu collocato accanto alla voce GWX della finestra visualizzata a schermo e pigiando poi su OK.

    Rimuovere l’aggiornamento che causa la comparsa della notifica

    Se preferisci eliminare notifica Windows 10 andando a disinstallare l’aggiornamento “colpevole” della comparsa della stessa la procedura che devi effettuare è leggermente più complessa di quella che ti ho già indicato ma comunque alla portata di tutti.
    Per riuscire nel tuo intento devi procedere andando a installare l’aggiornamento KB3035583.

    Per fare ciò pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni dopodiché digita windows update nel campo di ricerca che ti viene mostrato e fai clic sul primo risultato presente in elenco.

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    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sul desktop pigia sulla voce Aggiornamenti installati collocata in basso a sinistra dopodiché scorri l’elenco degli aggiornamenti che visualizzi a schermo, individua l’aggiornamento denominato Aggiornamento per Microsoft Windows (KB3035583), cliccaci sopra e poi fai clic sul bottone Disinstalla presente nella parte alta della finestra.

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    Successivamente fai clic su Si dopodiché attendi qualche istante affinché la procedura mediante cui installare l’aggiornamento e, di conseguenza, eliminare notifica Windows 10 venga avviata e portata a termine.

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    In seguito, per fare in modo che le modifiche apportate al sistema operativo vengano applicate correttamente ti suggerisco odi riavviare il computer.
    Per fare ciò pigia sul pulsante Start dopodiché se utilizzi Windows 7 pigia sulla freccetta collocata accanto al bottone Arresta il sistema e fai clic su Riavvia il sistema mentre se utilizzi Windows 8.1 porta il cursore del mouse sul pulsante per lo spegnimento collocato nella parte in alto a destra della Start Screen, pigiaci sopra e poi fai clic su Riavvia il sistema.

    Se non riesci ad individuare l’aggiornamento chiamato in causa e se continui ad essere interessato a capire come fare per poter eliminare notifica Windows 10 sappi che puoi percorrere anche una strada alternativa a quella che ti ho già proposto:
    ricorrere all’impiego di GWX Control Panel, un programma totalmente gratuito, che per essere utilizzato non richiede installazione e che risulta compatibile sia con Windows 7 che con Windows 8.1 e grazie al quale è possibile rimuovere l’aggiornamento KB3035583 di Windows Update in maniera pratica ed immediata.

    Per eliminare notifica Windows 10 con GWX Control Panel procedi quindi facendo clic qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web del programma dopodiché fai clic sulla voce *Download Stand-alone * che trovi sulla destra in corrispondenza della voce GWX Control Panel.

    Attendi quindi che il download del programma venga avviato e portato a termine dopodiché fai doppio clic sul file GWX_control_panel.exe che è stato scaricato sul tuo computer ed attendi che la finestra del software risulti visibile a schermo.

    Apponi quindi un segno di spunta sulla casella collocata accanto alla voce I accept the terms of this agreement e pigia sul pulsante Continue dopodiché clicca prima sul pulsante con su scritto Click to Disabile ‘Get Windows 10’ App (remove icon) e poi su Si dopodiché pigia sul bottone con su scritto Click to Disabile Non-critical Windows 10 Settings e successivamente ancora una volta su Si.
    Per concludere fai clic sul pulsante con su scritto Click to Prevent Windows 10 Upgrades e poi pigia su su Si.

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    Se lo ritieni opportuno puoi inoltre procedere andando ad eliminare la cartella archiviata sul tuo PC che contiene tutti i file necessari per effettuare l’aggiornamento a Windows 10.
    Per fare ciò pigia sul pulsante con su scritto Click to Delete Windows 10 Download Folders… e poi fai clic su OK. Tieni comunque presente che non si tratta di un’operazione necessaria ai fini della buona riuscita della procedura per eliminare notifica Windows 10.

    A questo punto puoi dirti più che soddisfatto, sei finalmente riuscito ad eliminare notifica Windows 10 rimuovendo l’aggiornamento responsabile della cosa e dunque sbarazzandoti del problema “a monte”.

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    Per fare in modo che le modifiche apportate al sistema operativo vengano correttamente applicate ti suggerisco di riavviare il computer. Per fare ciò pigia sul pulsante Start dopodiché se utilizzi Windows 7 pigia sulla freccetta collocata accanto al bottone Arresta il sistema e fai clic su Riavvia il sistema mentre se utilizzi Windows 8.1 porta il cursore del mouse sul pulsante per lo spegnimento collocato nella parte in alto a destra della Start Screen, pigiaci sopra e poi fai clic su Riavvia il sistema.

    come fare un amv con windows movie maker

    come fare un amv con windows movie maker

    Sei un appassionato di anime giapponesi?
    Ami ascoltare la musica?
    Allora non dirmi che non hai mai pensato di creare un AMV.
    Cos’è un AMV?
    Semplice, AMV sta per anime music video, ossia un video con scene tratte da anime giapponesi e come sottofondo musicale canzoni in grado di adattarsi perfettamente con il ritmo e le atmosfere del cartone.

    Se non ne hai mai realizzato uno, devi assolutamente rimediare.
    Anche perché è facilissimo, basta usare il buon vecchio Movie Maker di Windows.
    Non ci credi?
    Allora mettiti subito all’opera e segui le dritte su come fare un AMV con Windows Movie Maker che sto per darti.

    Per fare un AMV con Windows Movie Maker, devi innanzitutto avviare il programma tramite la sua icona presente nel menu Start > Tutti i programmi di Windows (io userà l’ultima versione disponibile nella suite di programmi Windows Live Essentials) ed importare in esso i video che vuoi usare per creare il tuo anime music video.

    Ad importazione completata, devi passare al “ritaglio” delle scene che intendi usare per il tuo AMV.
    Per ritagliare le scene e separarle dal resto del video, devi utilizzare il player collocato nella parte sinistra della finestra e la scheda Modifica della barra degli strumenti di Movie Maker.
    In pratica, devi arrivare all’inizio della prima scena che vuoi usare per il tuo video musicale e cliccare sul pulsante Dividi collocato in alto a destra (nella scheda Modifica) e poi devi fare lo stesso una volta arrivato al punto finale della scena che vuoi includere nel video.

    Ripetuta l’operazione con tutte le scene da usare nell’AMV, otterrai tanti quadratini con le anteprime delle scene ritagliate nella parte destra della finestra di Movie Maker.
    Per rimuovere il resto del video, ossia le scene che non ti servono, clicca sulle loro anteprime e premi il tasto Canc della tastiera del tuo computer.

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    Adesso dobbiamo scoprire come fare un AMV con Windows Movie Maker applicando a quest’ultimo le nostre canzoni preferite.
    Torna quindi nella scheda Home di Movie Maker e clicca sul pulsante Aggiungi musica per selezionare il brano (o i brani) in formato MP3 da usare come sottofondo musicale del video.
    Cerca di far combaciare alla perfezione la durata del video e quella della canzone.

    A questo punto, torna nella scheda Modifica di Movie Maker, clicca sul pulsante Volume video e imposta al minimo la barra di regolazione del volume:
    in questo modo, nel video finale si sentirà solo la canzone di sottofondo e sarà eliminato del tutto l’audio originale del video.

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    A questo punto, non ti rimane che rifinire gli ultimi dettagli regolando e spostando con il mouse le scene e la traccia audio del tuo AMV nella schermata principale di Windows Live Movie Maker.
    Visualizza l’anteprima del video ottenuto con il player collocato sulla sinistra e, se sei soddisfatto del risultato ottenuto, salva il tuo anime music video cliccando sul pulsante Salva filmato della scheda Home del programma.

    Puoi scegliere di salvare il video in locale, selezionando la voce Consigliato per questo progetto dal menu che compare, oppure condividere subito il tuo AMV con gli amici in rete scegliendo di pubblicarlo su Facebook e/o YouTube.
    In questi ultimi casi, fai attenzione alle canzoni che usi e al loro copyright!

    come ibernare il pc windows

    come ibernare il pc windows

    Di recente hai letto la mia guida su come aggiornare a Windows 10 e, stupito dall’estrema semplicità della cosa, hai dunque provveduto ad installare sul tuo computer portatile la più recente versione del sistema operativo di casa Redmond.
    Hai fatto davvero bene, non posso dirti altro.
    Tuttavia se adesso ti ritrovi qui, a leggere queste righe, molto probabilmente è perché non riesci ancora a destreggiarti al meglio tra i “meandri” del nuovo OS.
    In particolare, non hai ancora capito come fare per attivare la funzione che ti consente di mandare in ibernazione il computer.
    Come dici?
    Le cose stanno esattamente in questo modo e ti piacerebbe ricevere un piccolo aiuto per capire come ibernare il PC Windows 10?
    Beh, non temere… anche questa volta puoi contare su di me!

    Prima di spiegarti come fare per il PC Windows 10 voglio però schiarirti le idee riguardo la funzionalità in oggetto.
    Qualora non ne fossi già a conoscenza sappi che l’ibernazione del PC consiste nel salvataggio di tutto il contenuto della RAM nel disco rigido.
    In questo modo il sistema operativo viene “congelato” e, all’avvio successivo, puoi trovare tutto proprio così come lo avevi lasciato.
    Inoltre, proprio perché il sistema operativo non viene lasciato nella RAM, l’ibernazione consuma pochissima energia andandosi dunque a rivelare particolarmente comoda sui computer portatili, specie quando non si ha modo di caricare la batteria nell’immediato.

    Fatta chiarezza a riguardo, se sei dunque realmente interessato a scoprire come ibernare il PC Windows 10 ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di piazzarti ben comodo dinanzi la tua postazione multimediale e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
    Scommettiamo che alla fine sarai pronto ad affermare che ibernare il PC Windows 10 era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi?

    Se ti interessa capire come ibernare il PC Windows 10 la prima cosa che devi fare è quella di attivare la funzionalità in oggetto sul tuo computer.
    Per fare ciò pigia sul campo di ricerca annesso alla barra delle applicazioni, digita pannello di controllo e poi fai clic sul primo risultato presente in elenco, quello sotto la voce Corrispondenza migliore.

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    Nella finestra di Pannello di controllo che è andata ad aprirsi sul desktop clicca sulla voce Sistema e sicurezza (se non riesci a visualizzarla assicurati che nel menu collocato in alto a destra, accanto alla voce Visualizza per:, sia selezionata l’opzione Categoria).
    Clicca quindi su Opzioni risparmio energia dopodiché seleziona la voce Specifica comportamento pulsanti di alimentazione annessa alla barra laterale sinistra della finestra visualizzata a schermo.

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    Clicca ora su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili in modo tale da rendere modificabili anche le opzioni bloccate per questioni di sicurezza dopodiché scorri la pagina verso il basso.
    Metti poi il segno di spunta accanto alla voce Ibernazione e per finire clicca sul pulsante Salva cambiamenti in modo tale da salvare le modifiche apportate a Windows.

    In alternativa al procedimento che ti ho appena indicato puoi abilitare la funzione per ibernare il PC Windows 10 agendo dal prompt dei comandi.
    Per fare ciò clicca sul campo di ricerca annesso alla barra delle applicazioni, digita prompt e fai clic con il tasto destro del mouse sul primo risultato presente in elenco, quello presente sotto la voce Corrispondenza migliore.
    Seleziona quindi la voce Esegui come amministratore e pigia su Si.
    Nella finestra del Prompt dei comandi che ora visualizzi a schermo digita il comando powercfg.exe /hibernate on e premi il tasto Invio della tastiera del computer.

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    Oltre che così come ti ho già indicato puoi scegliere di ibernare il PC Windows 10 utilizzando i pulsanti del tuo computer oppure puoi fare in modo che la funzionalità venga attivata in maniera automatica tutte le volte che viene chiuso il coperchio del laptop.
    Per fare ciò accedi nuovamente alla sezione Opzioni risparmio energia di Pannello di controllo e clicca sulla voce Specifica comportamento pulsanti di alimentazione collocata nella parte sinistra della finestra che ti viene mostrata dopodiché utilizza i menu a tendina che ti vengono mostrati a schermo sotto A batteria e Alimentazione da rete elettrica in corrispondenza delle voci Quando viene premuto il pulsante di alimentazioneQuando viene premuto il pulsante di sospensione e Quando viene chiuso il coperchio per definire eventualmente se e per quale di queste azioni oltre che per quale tipo di alimentazione consentire l’attivazione della funzione di ibernazione su Windows 10.
    Per scegliere di attivare l’ibernazione in corrispondenza dell’esecuzione di una specifica azione seleziona la voce Ibernazione dai relativi menu.
    Di default per tutte le opzioni risulta selezionata la voce Sospensione.
    In seguito, clicca sul bottone Salva cambiamenti collocato in basso a destra per confermare le modifiche apportate.

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    Ora che sei riuscito ad attivare la funzione che ti consente di mandare in ibernazione Windows 10 puoi finalmente cominciare a servirtene sul tuo PC.
    Per fare ciò non devi far altro che pigiare sul pulsante Start presente sulla barra delle applicazioni, cliccare sulla voce Arresta presente nel menu visualizzato e poi fare clic su Ibernazione.
    Puoi ibernare il PC Windows 10 anche cliccando con il naso destro del mouse sul menu Start, portando il cursore del mouse sulla voce Chiudi o disconnetti annessa al menu che ti viene mostrato e selezionando poi la voce Ibernazione.

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    A questo punto, il computer salverà la sessione di lavoro, i documenti e i programmi aperti sull’hard disk e si spegnerà completamente.
    Alla successiva accensione potrai riprendere la tua sessione di lavoro esattamente da dove l’avevi lasciata.

    Ovviamente, qualora in futuro dovessi ripensarci potrai sempre e comunque provvedere a disattivare la funzione che ti permette di ibernare il PC Windows 10. Per fare ciò ti basterà accedere nuovamente alla sezione Opzioni risparmio energia di Pannello di controllo, cliccare sulla voce Specifica comportamento pulsanti di alimentazione collocata sulla parte sinistra della finestra visualizzata, selezionare Modifica le impostazioni attualmente non disponibili e togliere poi il segno di spunta dalla casella collocata accanto alla voce Ibernazione visibile scorrendo verso il basso la pagina mostrata a schermo.
    Successivamente dovrai poi fare clic sul pulsante Salva cambiamenti per applicare e confermare le modifiche apportate nuovamente al sistema operativo.

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    Nota: Qualora dopo aver provveduto ad ibernare il PC Windows 10 i dispositivi connessi allo stesso (come monitor, stampanti o scanner) non dovessero funzionare correttamente in seguito alla riattivazione potrebbe essere necessario scollegare e ricollegare il dispositivo o riavviare il computer.
    Dovresti anche assicurarti di avere i driver più aggiornati per tutti i dispositivi.
    Se non sai come fare per verificare che i driver in uso siano quelli più aggiornati per i dispositivi ti suggerisco di consultare la mia guida su come aggiornare driver gratis.

    come mostrare cartelle nascoste windows

    come mostrare cartelle nascoste windows

    Utilizzando il tuo computer con su installato Windows 7 ti sei accorto che alcune cartelle che prima erano disponibili e, soprattutto, ben visibili adesso sembrano essere improvvisamente scomparse.
    Vista la situazione ci tengo a rassicurarti sin da subito che dubito fortemente si tratti dell’opera di un Houdini.
    Infatti, se ad utilizzare il computer sei soltanto tu e se quindi hai la certezza più assoluta che nessun altro possa aver messo mano a quanto archiviato sullo stesso allora probabilmente sapere come mostrare cartelle nascoste Windows 7 potrà esserti di grande, anzi grandissimo aiuto.
    Come dici?
    Ci avevi già pensato ma non hai la minima idea di come fare?
    Beh, non temere… posso darti una mano io!

    Prima di indicarti come mostrare cartelle nascoste Windows 7 ci tengo però a specificarti una cosa.
    Le cartelle nascoste possono essere tali perché chi le ha create ha deciso di nasconderle da occhi indiscreti o perché parte integrante del sistema (quindi da non toccare se non si sa bene dove mettere le mani).
    In entrambi casi la procedura da mettere in atto per mostrare cartelle nascoste Windows 7 è bene o male la stessa.

    Fatta questa doverosa premessa, se sei quindi interzato a scoprire come mostrare cartelle nascoste Windows 7 ti suggerisco di prenderti una decina di minuti di tempo libero o poco più, di metterti piazzato ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrati sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
    Sono sicuro che alla fine potrai dirti soddisfatto e che sarai anche pronto ad affermare a gran voce che mostrare cartelle nascoste Windows 7 era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
    Che ne dici, scommettiamo?

    Se ti interessa capire come fare per mostrare cartelle nascoste Windows 7 il primo passo che devi compiere è quello di fare clic sull’icona raffigurante una cartella gialla collocata sulla barra delle applicazioni in modo tale da poter accedere a Esplora risorse.
    In alternativa, puoi accedere a Esplora risorse aprendo una qualsiasi cartella presente sul tuo PC.

    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi fai clic sul pulsante Organizza collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Opzioni cartella e ricerca dal menu che compare per poter accedere al pannello con le impostazioni per la visualizzazione di file e cartelle.

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    Successivamente, clicca sulla scheda Visualizzazione contenuta nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti presente sotto la voce Cartelle e file nascosti della sezione Impostazioni avanzate: e fai clic prima su Applica e poi su OK per salvare le impostazioni. Effettuando questi semplici passaggi hai appena abilitato l’opzione per mostrare cartelle nascoste Windows 7.
    Senza nemmeno bisogno di riavviare il computer o uscire da Esplora Risorse di Windows avrai quindi la possibilità di visualizzare tutte le cartelle che precedentemente non erano visibili.

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    Un ulteriore sistema per mostrare cartelle nascoste Windows 7 consiste invece nell’abilitare l’apposita opzione mediante Pannello di controllo.
    Per fare ciò pigia sul pulsante Start annesso alla barra delle applicazioni, clicca sulla voce Pannello di controllo collocata sulla destra e seleziona la voce Aspetto e personalizzazione (se non riesci a visualizzarla accertati che dal menu a tendina collocato accanto alla voce Visualizza per: presente in alto a destra sia selezionata l’opzione Categoria).

    In seguito, fai clic sulla voce Mostra cartelle e file nascosti annessa alla sezione Opzioni cartella.
    Nella finestra che successivamente ti verrà mostrata seleziona la voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti presente sotto Cartelle e file nascosti dopodiché fai clic prima sul bottone Applica e poi su OK.

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    Se a questo punto ti stai chiedendo come fare per distinguere le cartelle nascoste da quelle “normali” sappi che è abbastanza semplice. Le cartelle nascoste hanno infatti delle icone semi-trasparenti mentre le cartelle “normali” hanno l’icona ben visibile, praticamente quella che sei abituato a vedere di solito quando utilizzi il PC.

    Dopo aver terminato il lavoro sulle cartelle puoi renderle nuovamente “invisibili” annullando la procedura precedentemente messa in atto.
    Per fare ciò accedi a Esplora risorse, clicca su Organizza e poi pigia sulla scheda Visualizzazione.
    Adesso, togli il segno di spunta presente accanto alla voce Visualizza cartelle, file e unità nascosti e rimettilo su Nascondi i file protetti di sistema presente sotto la voce Cartelle e file nascosti della sezione Impostazioni avanzate:.
    Per confermare ed applicare le modifiche apportate clicca prima su Applica e poi su OK.

    Se lo ritieni opportuno puoi velocizzare gli step da eseguire per annullare la procedura mediante cui mostrare cartelle nascoste Windows 7 accedendo alla sezione Visualizzazione di Opzioni cartella e pigiando sul pulsante Ripristina collocato in basso.
    In tal caso tieni però presente che oltre ad essere nuovamente non visibili le cartelle nascoste di Windows 7 verrà ripristinata anche la visualizzazione di default di tutti gli altri file e di tutte le cartelle del sistema operativo.

    Sappi poi che è possibile applicare la procedura per mostrare cartelle nascoste Windows 7 anche per quanto riguarda le cartelle di sistema protette da Windows.
    In tal caso è però opportuno fare molta attenzione.
    Abilitare la visualizzazione di tali cartelle può infatti essere molto pericoloso poiché è sufficiente spostare, cancellare o modificare qualche elemento che non va toccato per compromettere irrimediabilmente il corretto funzionamento del sistema operativo, quindi, mi raccomando… procedi con estrema cautela!

    Fatta questa doverosa precisazione, se ti interessa mettere in atto la procedura mediante cui mostrare cartelle nascoste Windows 7 facenti riferimento a elementi del sistema ti basta accedere nuovamente a Esplora Risorse, pigiare su Organizza e scegliere poi la voce Opzioni cartella e ricerca nel menu visualizzato.

    Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi clicca sulla scheda Visualizzazione, togli il segno di spunta dalla casella collocata accanto alla voce Nascondi i file protetti di sistema (consigliato) e infine pigia prima su Si, poi su Applica e poi su OK in modo tale da salvare tutte le modifiche apportate.

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    In seguito, per poter ripristinare le impostazioni predefinite di Windows e quindi per nascondere nuovamente le cartelle protette di sistema di Windows 7 attieniti alle seguenti indicazioni.
    Tanto per cominciare accedi a Esplora risorse del sistema operativo dopodiché clicca su Organizza e poi pigia sulla scheda Visualizzazione.
    Rimetti poi il segno di spunta accanto alla voce Nascondi i file protetti di sistema (consigliato) annessa la sezione Impostazioni avanzate: e, per finire, fai clic prima su Applica e poi su OK.

    Se necessario, anche in tal caso puoi velocizzare la procedura grazie alla quale annullare la possibilità di visualizzare le cartelle promettete presenti su Windows 7 semplicemente accedendo alla sezione Visualizzazione di Opzioni cartella e pigiando sul pulsante Ripristina collocato in basso.
    Tieni ben presente che in questo caso oltre ad essere nuovamente non visibili le cartelle nascoste di Windows 7 verrà ripristinata anche la visualizzazione di default di tutti gli altri file e di tutte le altre cartelle del sistema.

    Oltre che mostrare cartelle nascoste Windows 7 ti interessa capire come fare per rendere invisibili uno o più elementi?
    Si?
    Beh, allora procedi nel seguente modo.
    Fai clic destro sulla cartella che è tua intenzione nascondere, seleziona la voce Proprietà dal menu che compare e metti il segno di spunta sulla casella presente accanto alla voce Nascosto nella scheda Generale della finestra che si apre.
    Per fare in modo che le modifiche apportate vengano correttamente applicate pigia prima sul pulsante Applica e poi sul pulsante OK.
    Più semplice di così?

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    Successivamente potrai poi rendere nuovamente visibile la cartella che precedentemente avevi scelto di nascondere cliccandoci sopra con il tasto destro, scegliendo la voce Proprietà dal menu visualizzato e togliendo il segno di spunta dalla casella presente accanto alla voce Nascosto annessa alla scheda Generale della finestra che ti verrà mostrata sul desktop.

    come pianificare riavvio pc windows

    come pianificare riavvio pc windows

    Come pianificare il riavvio di un PC Windows 10

    Quante volte avete visto la notifica che consente di pianificare il riavvio di un PC Windows 10 per l’installazione degli aggiornamenti automatici?
    Probabilmente parecchie, ma forse non l’avete mai utilizzata in quanto non avete mai approfondito circa il suo funzionamento.

    Oggi, appunto, con questo tutorial ti spiegherò cosa fare per gestire il riavvio automatico di un computer con Windows 10.
    Inoltre, ti mostrerò come fare per personalizzare le notifiche correlate all’upgrade di Windows 10.
    Vediamo allora come procedere.

    Come pianificare il riavvio di un PC Windows 10

    A partire da W10, Microsoft ha voluto migliorare di gran lunga l’esperienza utente, inserendo funzioni e automatismi che agevolano di gran lunga l’utilizzo del computer.

    Dal momento però che gli aggiornamenti del sistema operativo sono ormai continui, se non li gestisci, pian piano ti ritroverai a chiederti come disattivare Windows Update oppure a sospendere gli aggiornamenti di Windows 10 per un certo periodo di tempo.
    E dal momento che queste sono operazioni sconsigliate per via che ad ogni update vengono fixati bug ed anche vulnerabilità, sarebbe meglio invece pianificare il riavvio del PC Windows 10 a quando non si utilizza.
    Ecco i dettagli:

    1. Cliccare sul menu start
    2.
    Seguire il percorso Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update
    3.
    Se ci fossero update disponibili per l’installazione, vedreste una notifica di aggiornamento
    4.
    Sotto di essa, troverete le opzioni per pianificare il riavvio del computer Windows 10, denominata Riavvii Pianificati.
    Potete scegliere se:

    • Riavviare il computer in un momento di inutilizzo (il sistema proporrà l’orario più consono per farlo calcolato in base al vostro uso)
    • Pianificare il riavvio del PC manualmente tramite i menu a tendina scegliendo l’orario e il giorno in cui farlo
    • Riavviare all’istante cliccando sul pulsante Riavvia ora

    5.
    Selezionare Opzioni avanzate per scegliere come installare gli aggiornamenti di W10
    6.
    Scegliere dal menu a tendina l’opzione che abilita le notifiche del riavvio pianificato
    7.
    Altre opzioni che potete spuntare:

    • Scaricare gli aggiornamenti di altri prodotti Windows quando si aggiorna Windows 10
    • Rinviare gli aggiornamenti di Windows 10

    8.
    Fine!

    L’opzione per gestire i riavvii degli aggiornamenti di Windows 10 è davvero comoda.
    Di sicuro, d’ora in poi, sarete voi a poter decidere quando installare gli upgrade automatici scaricati dal sistema operativo, configurando un riavvio in base alle vostre esigenze.

    come ripristinare mbr windows

    come ripristinare mbr windows

    Il Master Boot Record, altrimenti noto come MBR, è un insieme di dati che formano il primo settore di un disco.
    Detta in termini più spiccioli è l’istruzione, memorizzata sull’hard disk, che dice al computer di avviare un sistema operativo quando lo si accende.
    Il funzionamento del Master Boot Record è generalmente impeccabile tuttavia se ci sono errori di avvio del computer e nessuna partizione del disco diventa accessibile dal sistema operativo il computer non trova nulla da caricare e si blocca mostrando un messaggio di errore o una schermata nera.
    Spiegazioni tecniche a parte, se adesso ti ritrovi qui, a leggere questa guida, evidentemente è perché sei in possesso di un PC con su installato Windows 7 e ti piacerebbe quindi capire se esiste un sistema per far fronte alla problematica in oggetto.
    Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se hai dunque bisogno di un piccolo aiuto sappi che puoi contare su di me e che posso spiegarti io come fare per ripristinare MBR Windows 7.

    Per fortuna, contrariamente alle apparenze ripristinare MBR Windows 7 e correggere gli errori che ne derivano è un’operazione abbastanza facile da effettuare ed alla portata di tutti, anche di chi, un po’ che te, non si reputa esattamente un esperto in ambito informatico.
    Per riuscire nell’impresa sono infatti sufficienti qualche minuto di tempo, un minimo di pazienza ed una discreta dose di attenzione oltre, ovviamente, ad alcune apposite risorse che andrò ad indicarti.

    Chiarito ciò, se sei quindi realmente interessato a capire come fare per poter ripristinare MBR Windows 7 ti suggerisco di metterti seduto ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrarti sulla lettura delle seguenti righe.
    Sono sicuro che alla fine riuscirai a mettere a posto il tuo PC e che alla prima buona occasione sarai anche pronto a spiegare come fare a tutti i tuoi amici bisognosi di una dritta analoga.

    A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze ed a seconda di quella che è “l’attrezzatura” in tuo possesso puoi ripristinare MBR Windows 7 sfruttando il CD di installazione del sistema operativo o un disco di backup dello stesso oppure puoi riuscire nel tuo intento utilizzando una chiavetta USB bootable.
    In tutti i casi il risultato finale è praticamente identico, quel che cambia è solo ed esclusivamente parte della procedura da attuare per eseguire il ripristino.
    La scelta di quale soluzione adottare spetta dunque solo e soltanto a te.

    Ripristinare MBR Windows 7 tramite disco

    Se desideri ripristinare MBR Windows 7 e ti interessa capire come fare per effettuare questa operazione sfruttando il DVD di installazione del sistema operativo o un disco di ripristino (se ben ricordi ti ho spiegato come fare per crearlo nella mia guida su come creare un disco di ripristino Windows 7) le prime operazioni che devi compiere sono quella di accendere il computer, di inserire nello stesso il disco in tuo possesso, di accedere al BIOS ed diimpostare l’avvio del PC dal lettore CD/DVD.

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    Generalmente per accedere al BIOS è sufficiente premere ripetutamente il tasto per accedere al setup quando comperare la schermata di accensione del PC.
    Di solito, il tasto per accedere al BIOS è F2, F10 o Canc, in ogni caso dovresti trovarlo indicato in uno degli angoli della schermata iniziale del computer con un messaggio del tipo press F2 to enter setup.

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    Una volta entrato nel pannello delle impostazioni del BIOS (una schermata con fondo blu o grigio piena di scritte) recati nella sezione Avanzato o Boot utilizzando i tasti direzionali della tastiera del computer, evidenzia la voce Sequenza di avvio o Boot sequence e premi il tasto Invio per cambiare l’ordine dei dispostivi che il computer deve controllare per effettuare il boot.
    Imposta quindi l’unità CD/DVD ROM come prima scelta, evidenziando la voce relativa a quest’ultima e premendo il tasto Invio della tastiera del computer, e premi Esc per tornare alla schermata principale del BIOS.

    A modifiche effettuate, puoi uscire dal pannello e salvare le impostazioni del BIOS premendo il tasto Esc della tastiera del tuo computer.
    Evidenzia quindi la voce o Yes nel messaggio relativo al salvataggio delle impostazioni che compare al centro dello schermo e premi Invio per uscire dal BIOS e riavviare il computer.

    A questo punto il disco inserito nel computer dovrebbe avviarsi automaticamente.
    In alternativa potresti vedere apparire sullo schermo del computer un messaggio che ti invita a premere un qualsiasi tasto per effettuare l’avvio del PC dal dischetto, premi quindi un pulsante a piacere sulla tastiera.

    Dopo aver effettuato questi passaggi e dopo aver atteso qualche istante dovresti visualizzare sullo schermo del tuo computer una finestra di Windows 7 denominata Installazione di Windows.
    Pigia quindi sul bottone Avanti collocato in basso a destra e poi fai clic sulla voce Ripristina il computer.

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    Nella nuova schermata che a questo punto ti verrà mostrata assicurati che sia presente il segno di spunta sulla prima opzione, assicurati che nel riquadro presente al centro della finestra visualizza sia evidenziata la voce Windows 7 sotto la dicitura Sistema operativo dopodiché clicca sul bottone Avanti.
    Successivamente fai clic su Prompt dei comandi e poi pigia sul pulsante Riavvia.

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    Ti verrà dunque mostrato a schermo il prompt dei comandi del sistema operativo.
    Per ripristinare MBR Windows 7 procedi dunque digitando il comando bootsect /nt60 c:
    /mbr
    se il sistema operativo era installato su C: oppure digita il comando bootsect /nt60 sys /mbr per un ripristino completo.

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    Nello sfortunato caso in cui i comandi indicati non venissero riconosciuti ti toccherà navigare nella directory del dischetto inserito nel computer per capire qual’è la stringa di testo corretta da digitare.
    Dalla posizione di partenza X:\Sources scrivi quindi D: e premi Invio, scrivi poi Dir e premi nuovamente Invio per verificare che questo sia il DVD oppure se si tratta di un’altra partizione. Nel caso ci siano più dischi o più partizioni, cerca di individuare directory del DVD andando in rodine alfabetico, scrivendo E:, F: e via di seguito. Se il DVD è in D: digita il comando cd boot –, premi Invio e poi lancia il comando bootsect /nt60 d:
    /mbr
    .

    Ad operazione completata chiudi il prompt dei comandi di Seven pigiando sulla x collocata in alto a destra ed espelli il disco di installazione o di ripristino di Windows 7 che precedentemente avevi inserito nel computer dopodiché fai clic sul pulsante Riavvia annesso alla finestra delle opzioni per il ripristino di sistema.

    A questo punto puoi finalmente dirti soddisfatto:
    sei riuscito a portare correttamente a termine la procedura mediante cui ripristinare MBR Windows 7.
    A conferma della cosa una volta riavviato il sistema potrai accedere normalmente a Seven ed utilizzare il sistema operativo senza problemi proprio così come accadeva sino a prima che il Master Boot Record cominciasse a fare le “bizze”.

    Ripristinare MBR Windows 7 tramite chiavetta

    Se invece desideri ripristinare MBR Windows 7 ma non sei in possesso né del DVD di installazione del sistema operativo né di un disco di ripristino oppure il lettore CD/DVD del tuo computer risulta rotto puoi riuscire nel tuo intento sfruttando una chiavetta USB bootable.

    Per poter creare una chiavetta USB bootable di Windows 7 la prima cosa che devi fare è procurarti una pendrive di capienza sufficiente (deve avere almeno 4 GB di spazio libero).
    Oltre alla pendrive provvedi a reperire l’immagine ISO della versione del sistema operativo.
    Successivamente clicca qui per poterti collegare alla pagina principale del software Windows 7 USB/DVD Download tool, un programma gratuito di Microsoft che serve appunto per creare una penna USB per l’installazione di Windows 7. Dopo aver reperito tutto il necessario procedi dando il via alla creazione della chiavetta bootable (se ben ricordi ti ho spiegato come fare per crearla nella mia guida su come creare USB bootable Windows 7).

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    Dopo aver provveduto a creare la chiavetta accendi il computer, collega ques’ultima al PC ed accedi al BIOS in modo tale impostare l’avvio del sistema da USB.
    Per fare ciò puoi attenerti alle indicazioni che ti ho fornito nelle righe precedenti, quando ti ho spiegato come fare per ripristinare MBR Windows 7 tramite CD di installazione o disco di ripristino avendo però cura, questa volta, di impostare l’unità KEY come prima scelta.

    A modifiche effettuate, esci dal pannello e salvare le impostazioni del BIOS premendo il tasto Esc della tastiera del tuo computer.
    Evidenzia quindi la voce  o Yes nel messaggio relativo al salvataggio delle impostazioni che compare al centro dello schermo e premi Invio per uscire dal BIOS e riavviare il computer.

    A questo punto la chiavetta di Windows 7 inserita nel computer dovrebbe avviarsi automaticamente.
    In alternativa potresti vedere apparire sullo schermo del computer un messaggio che ti invita a premere un qualsiasi tasto per effettuare l’avvio del PC dalla pendrive, premi quindi un pulsante a piacere sulla tastiera.

    Dopo aver eseguito questi passaggi e dopo aver atteso qualche istante dovresti visualizzare sullo schermo del tuo computer una finestra di Windows 7 denominata Installazione di Windows.
    Pigia quindi sul bottone Avanti collocato in basso a destra e poi fai clic sulla voce Ripristina il computer.

    IMMAGINE QUI 7

    Nella nuova schermata che a questo punto ti verrà mostrata assicurati che sia presente il segno di spunta sulla prima opzione, assicurati che nel riquadro presene al centro della finestra visualizza sia evidenziata la voce Windows 7 sotto la dicitura Sistema operativo dopodiché clicca sul bottone Avanti.
    Successivamente fai clic su Prompt dei comandi e poi pigia sul pulsante Riavvia.

    IMMAGINE QUI 8

    Fatto ciò ti verrà mostrato a schermo il prompt dei comandi del sistema operativo.
    Per ripristinare MBR Windows 7 procedi dunque digitando il comando bootsect /nt60 c:
    /mbr
     se il sistema operativo era installato su C: oppure digita il comando bootsect /nt60 sys /mbr per eseguire un ripristino completo.

    Una volta portata a termine la procedura mediante cui ripristinare MBR Windows 7 chiudi il prompt dei comandi di Seven pigiando sulla x collocata in alto a destra ed espelli la pendrive bootable del sistema operativo che precedentemente avevi collegato alla presa USB del computer.
    Per concludere fai clic sul pulsante Riavvia annesso alla finestra delle opzioni per il ripristino di sistema in modo tale da poter accedere nuovamente senza problemi al sistema operativo.

     

    come scorrere le foto su windows

    come scorrere le foto su windows

    Windows 8 ha rappresentato un punto di rottura rispetto al passato.
    È stata introdotta l’interfaccia Metro in stile Windows Phone, che con i suoi tasselli (denominati tiles) ha sostituito il menu Start e varie applicazioni predefinite.
    Tra queste c’è anche il buon vecchio Visualizzatore di foto di Windows, che è stato sostituito da una Modern App che permette di sfogliare le immagini in maniera molto comoda… su touch-screen.
    La stessa cosa, purtroppo, non si può dire quando si usano mouse e tastiera.

    Concordi?
    Allora facciamo una cosa.
    Vediamo insieme come scorrere le foto su Windows 8 senza “impazzire” tra Start Screen e Desktop, così potrai acquisire un po’ di confidenza con il funzionamento della nuova app per la visualizzazione delle immagini e scoprirai – se vuoi – come ripristinare il vecchio Visualizzatore di foto di Windows 7 e Vista.
    Cominciamo subito!

    Cominciamo vedendo come scorrere le foto su Windows 8 usando la nuova applicazione predefinita della Start Screen, nella quale vengono raccolte non solo le immagini salvate localmente sul PC ma anche le foto caricate su Facebook, Flickr e SkyDrive.
    Per utilizzarla, seleziona il tassello Foto che si trova nella Start Screen e seleziona quali immagini sfogliare:
    Raccolta immagini per le foto salvate sul computer, Facebook, Flickr, Foto di SkyDrive oppure Dispositivi, per visualizzare le immagini contenute in fotocamere o altri dispositivi collegati al PC.

    A questo punto, seleziona la cartella (o l’album) in cui sono presenti le immagini che vuoi vedere e l’applicazione Foto te le mostrerà sotto forma di miniature da scorrere orizzontalmente utilizzando la barra di scorrimento che si trova in basso (o il dito, se usi un touch-screen).
    Per visualizzare un’immagine a dimensione intera, seleziona la sua miniatura.
    In questo modo, una volta attivata la visualizzazione a schermo intero, potrai sfogliare tutte le foto usando le frecce che compaiono sulla sinistra e sulla destra dello schermo oppure le frecce sinistra e destra della tastiera.
    Premendo il tasto Backspace sulla tastiera o cliccando sul pulsante con la freccia collocato in alto a sinistra, tornerai invece alla visualizzazione delle miniature.

    Oltre a poter sfogliare le immagini “manualmente”, con la app Foto di Windows 8 è possibile anche visualizzare uno slideshow automatico di tutte le foto presenti nella cartella o nell’album selezionato.
    Basta fare click destro in un punto qualsiasi dello schermo e selezionare la voce Presentazione dalla barra che compare in basso.
    Cliccando sul pulsante Imposta come è invece possibile impostare l’immagine corrente come sfondo del desktop, immagine per la schermata di sblocco di Windows 8 o icona del tassello della app Foto nella Start Screen.

    Se non vuoi sfogliare le foto in base alle cartelle o all’album in cui si trovano ma in base alla loro data di realizzazione, fai click destro nella schermata di selezione delle cartelle/album e clicca sull’icona Sfoglia per data che compare in basso.

    IMMAGINE QUI 1

    Come accennato in precedenza, per impostazione predefinita Windows 8 avvia la app Foto della Start Screen anche quando si aprono delle immagini dall’ambiente desktop, e questo comportamento può risultare abbastanza fastidioso.
    Ecco il motivo per il quale adesso vedremo come ripristinare il vecchio Visualizzatore di foto e scorrere le foto su Windows 8 con quest’ultimo.

    Per fare in modo che le immagini selezionate in ambiente desktop si aprano in quest’ultimo, il primo passo che devi compiere è recarti nella Start Screen di Windows premendo il tasto Win sulla tastiera.
    A questo punto, cerca programmi predefiniti e clicca sull’icona che compare tra i risultati della ricerca.

    Nella finestra che si apre, fai click sul collegamento Imposta programmi predefiniti, seleziona Visualizzatore foto di Windows dalla barra laterale di sinistra e clicca sul pulsante Imposta questo programma come predefinito.

    Missione compiuta! Adesso prova ad aprire una foto dall’Esplora Risorse e vedrai che non si avvierà più automaticamente la Modern App Foto ma al suo posto ci sarà il caro vecchio Visualizzatore di foto in stile Windows 7/Vista.
    Contento?

    come trovare product key windows

    come trovare product key windows

    Hai deciso di reinstallare Windows 10 sul tuo computer.
    Prima di compiere quest’operazione, però, vorresti recuperare il Product Key della tua copia del sistema operativo, in modo tale da poterla attivare nuovamente senza problemi.
    Tuttavia, se ora sei qui e stai leggendo queste righe, evidentemente è perché non hai la più pallida idea di come riuscire nel tuo intenti e, dunque, ti piacerebbe avere una mano sul da farsi.

    Come dici?
    Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti allora sapere se posso esserti d’aiuto?
    Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo libero, posso infatti spiegarti, in maniera semplice ma non per questo poco dettagliata, come trovare il Product Key di Windows 10.

    Posizionati quindi ben comodo, prenditi un po’ di tempo libero solo per te e comincia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
    Insieme, andremo a scoprire tutte le modalità disponibili per recuperare il numero seriale del più recente OS distribuito dall’azienda di Redmond.
    Posso assicurarti che, al contrario delle apparenze e di quel che tu possa pensare, si tratta di un’operazione piuttosto semplice da compiere.
    Sei pronto?
    Sì?
    Grandioso! Al bando le ciance e procediamo!

    Indice

    • Informazioni preliminari
    • Come trovare il Product Key di Windows 10 da Prompt
    • Come trovare il Product Key di Windows 10 da PowerShell
    • Come trovare il Product Key di Windows 10 dal Registro
    • Altri sistemi per trovare il Product Key di Windows 10
    • Programmi per trovare il Product Key di Windows 10
      • NirSoft ProduKey
      • Lazesoft Windows Key Finder
      • SterJo Key Finder

    Informazioni preliminari

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    Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andando quindi a scoprire come trovare il Product Key di Windows 10, mi sembra doveroso spiegarti di cosa stiamo parlando, precisamente.
    Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, il Product Key è un codice alfanumerico costituito da 25 caratteri che consente di attivare Windows e che serve a determinare l’autenticità della copia del sistema operativo in uso.

    Il Product Key di Windows è formato in questo modo: XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX.
    Viene richiesto durante la fase d’installazione del sistema operativo ma, eventualmente, è possibile decidere di immetterlo successivamente.

    Il modo in cui il Product Key viene comunicato all’utente varia a seconda della modalità d’acquisto di Windows 10, vale a dire se il sistema risulta preinstallato sul computer in uso oppure se la copia in questione è stata comprata in un secondo momento.
    Nel primo caso, si trova su un’etichetta attaccata al computer, altrimenti può essere comunicato in via telematica o essere presente nella confezione fisica del sistema operativo:
    te ne parlerò meglio in un capitolo dedicato di questo tutorial.

    Come trovare il Product Key di Windows 10 da Prompt

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    Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, passiamo all’azione.
    Il primo sistema per trovare il Product Key di Windows 10 che ti invito a provare consiste nell’andare ad agire da riga di comando, sfruttando il Prompt dei comandi.
    Come si fa?
    Te lo spiego immediatamente.

    Tanto per cominciare, avvia il Prompt dei comandi con privilegi di amministrazione, facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che si trova nella parte in fondo a sinistra della taskbar, digitando “cmd” nel campo di ricerca visualizzato, facendo clic destro sul risultato visualizzato, selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che compare e cliccando sul bottone nella finestra che viene mostrata a schermo.

    Nel del Prompt dei comandi che ora visualizzi, immetti la stringa che trovi riportata qui sotto, seguita dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera del PC.

    wmic path SoftwareLicensingService get OA3xOriginalProductKey

    Attendi poi qualche istante e potrai finalmente conoscere la chiave d’attivazione della tua copia di Windows 10, immediatamente sotto la stringa digitata in precedenza.

    Come trovare il Product Key di Windows 10 da PowerShell

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    Puoi risalire al Product Key della copia di Windows 10 installata sul tuo computer anche da PowerShell, la versione “potenziata” del Prompt presente “di serie” in Windows 10.
    In che modo?
    Prosegui pure nella lettura per scoprirlo, è un gioco da ragazzi!

    In primo luogo, avvia PowerShell con privilegi di amministrazione, facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che si trova nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, digitando “powershell” nel campo di ricerca visualizzato, facendo clic destro sul risultato visualizzato, selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che compare e cliccando sul bottone nella finestra che viene visualizzata sullo schermo.

    Nella schermata di PowerShell che adesso ti viene mostrata sul desktop, digita la stringa che trovi riportata qui sotto e poi schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del computer.

    powershell “(Get-WmiObject -query ‘select * from SoftwareLicensingService’).OA3xOriginalProductKey”

    In seguito, aspetta qualche istante e potrai conoscere il Product Key del tuo Windows 10:
    lo troverai riportato immediatamente sotto la stringa digitata.

    Come trovare il Product Key di Windows 10 dal Registro

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    È altresì possibile trovare il Product Key di Windows 10 dal registro di sistema, ma solo in forma cifrata.
    Ai fini di questo tutorial, dunque, la cosa non è particolarmente utile, ma per completezza d’informazione è mio dovere segnalarti come procedere anche in tal caso.

    In primo luogo, richiama l’Editor del registro di sistema facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) posto nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, digitando regedit nel campo di ricerca visualizzato e facendo clic sul suggerimento pertinente.
    In seguito, premi sul bottone nella finestra che vedi comparire sullo schermo.

    Ora che visualizzi la finestra dell’Editor del registro di sistema sul desktop, recati nel seguente percorso, selezionando le relative voci che trovi nella struttura ad albero sulla sinistra: HKEY_LOCAL_MACHINE > SOFTWARE > Microsoft > Windows NT > Current Version.

    Troverai riportato il seriale della tua copia di Windows 10 in corrispondenza della voce DigitalProductId, ma come ti avevo già anticipato, questo sarà in forma cifrata.

    Altri sistemi per trovare il Product Key di Windows 10

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    In alternativa a come ti ho già descritto nelle precedenti righe, puoi riuscire a trovare il Product Key di Windows nei seguenti modi, i quali differiscono a seconda di come hai acquistato il tuo computer o la tua copia del sistema operativo.

    • Se hai acquistato nuovo PC con Windows 10, trovi riportato il Product Key sulla confezione di vendita del computer oppure su un certificato apposito incluso al suo interno, che prende il nome di Certificato di autenticità. Sempre in questo caso, puoi trovare riportato il Product Key anche su un’etichetta apposita appiccicata direttamente sul case del computer (se si stratta di un PC fisso) oppure sulla scocca, generalmente nella parte inferiore (se si tratta di un laptop).
    • Se hai acquistato una copia di Windows 10 da un rivenditore autorizzato, trovi il Product Key su una scheda o su un’etichetta all’interno della confezione di acquisto dell’OS.
    • Se hai acquistato una copia digitale di Windows 10 da un rivenditore autorizzato, trovi il seriale del sistema operativo nell’email di conferma ricevuta dopo l’acquisto di Windows 10 o in un raccoglitore digitale, accessibile tramite il sito Web del rivenditore.
    • Se hai acquistato una copia digitale di Windows 10 da un sito Web Microsoft, il Product Key viene riportato nell’email di conferma ricevuta dopo l’acquisto della copia digitale del sistema operativo.
    • Se hai effettuato l’aggiornamento gratuito da Windows 7 o Windows 8/8.x a Windows 10, disponi di una licenza digitale direttamente associata al tuo computer, anziché di un Product Key.
    • Se hai acquistato una versione diversa di Windows 10 dall’App Store dell’OS, disponi di una licenza digitale, anziché di un Product Key e puoi usare quest’ultima per l’attivazione.

    Per ulteriori dettagli, puoi fare riferimento all’apposita pagina Web informativa che trovi sul sito Internet di Microsoft.

    Programmi per trovare il Product Key di Windows 10

    Mettendo in pratica le indicazioni che ti ho fornito nelle righe precedenti, non sei riuscito a risalire al Product Key della tua copia di Windows 10 e vorresti sapere se esiste qualche altra soluzione adatta allo scopo?
    La risposta è affermativa.

    Per ricavare l’informazione di cui hai bisogno, infatti, puoi anche affidarti a uno degli appositi programmi che trovi indicati qui sotto.

    NirSoft ProduKey

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    Il primo software per trovare il Product Key di Windows 10 che ti consiglio di provare è ProduKey, sviluppato da NirSoft.
    È uno tra i più famosi della categoria.
    Consente di recuperare il numero seriale di Windows e anche quello dei prodotti della famiglia Office in maniera semplicissima (non permette però di visualizzare l’informazione desiderata se si utilizza Microsoft Volume Licensing).
    È gratis e non necessita d’installazione per poter funzionare.

    Per usarlo, collegati al suo sito Internet, scorri fino in fondo la pagina Web visualizzata e seleziona il collegamento Download ProduKey (In Zip file).
    Provvedi altresì a scaricare la traduzione in Italiano per l’interfaccia del programma, facendo clic sul collegamento Italian che trovi nella tabella apposita.

    A download ultimato, estrai entrambi gli archivi ZIP ottenuti in una cartella a piacere, dopodiché avvia il file ProduKey.exe, per far partire il programma.
    Ora che visualizzi la finestra del software sul desktop individua, nella colonna Nome del prodotto, la dicitura Windows 10:
    nella relativa colonna Chiave del prodotto troverai riportato il Product Key.

    Se vuoi, puoi anche scegliere di salvare il dato ottenuto sotto forma di file di testo:
    per riuscirci, seleziona il seriale usando la combinazione di tasti Ctrl+A e fai clic sull’icona del floppy disk, che si trova in alto a sinistra.

    Se anziché effettuare il salvataggio del Product Key intendi copiarlo nella clipboard di Windows, fai clic destro su di esso e seleziona la voce Copia Product Key dal menu che ti viene mostrato.
    Successivamente, potrai incollare il seriale dove ritieni più opportuno, usando la combinazione di tasti CTRL+V.

    Lazesoft Windows Key Finder

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    Un altro ottimo programma al quale puoi affidarti per recuperare il Product Key di Windows 10 è Lazesoft Windows Key Finder, gratuito, no-install e open source.
    Funziona in maniera praticamente analoga al software di cui ti ho già parlato nelle righe precedenti:
    consente di reperire il seriale di tutte le versioni di Windows e di Office.

    Per effettuarne il download sul tuo computer, recati sul sito Internet di Lazesoft Windows Key Finder e fai clic sul pulsante Free Download Now, posto al centro della pagina Web visualizzata.

    A scaricamento ultimato, avvia il file .exe ottenuto e attendi che la finestra del programma risulti visibile sullo schermo.
    Troverai poi riportato il Product Key della tua copia di Windows nel box apposito, sulla sinistra.

    Se vuoi, puoi salvare l’informazione ricavata sotto forma di file di testo, facendo clic sul bottone Save.
    In alternativa, puoi stampare il seriale premendo sul bottone Print.
    Facilissimo, vero?

    SterJo Key Finder

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    Se, per una qualsiasi ragione, i programmi di cui ti ho già parlato non avessero sortito l’effetto sperato e avessi quindi bisogno di una soluzione alternativa, ti suggerisco di mettere alla prova SterJo Key Finder:
    si tratta di un’altra applicazione gratuita che permette di recuperare i seriali di Windows e Microsoft Office, oltre che quelli di vari altri software (come Photoshop e AutoCAD) e videogame.
    Non richiede installazione ed è facilissima da usare.

    Per effettuarne il download sul tuo PC, recati sul sito Internet del programma e fai clic sul pulsante Portable, che trovi a fondo pagina.

    A scaricamento ultimato, estrai in una cartella a piacere l’archivio ZIP ottenuto, avvia il file .exe contenuto al suo interno e clicca sul pulsante nella finestra che ti viene mostrata sul desktop.

    Ora che visualizzi la finestra principale di SterJo Key Finder, individua la colonna Product Name e la dicitura Windows 10 [nome edizione] > Key:
    in sua corrispondenza, nella colonna Product Key, troverai riportato il Product Key della tua copia del sistema operativo.

    Se vuoi, puoi esportare tutti i Product Key che il programma ha individuato in un file di testo:
    per riuscirci, clicca sull’icona del floppy disk collocata in alto a sinistra nella finestra del programma.

    Se, invece, vuoi copiare il seriale selezionato nella clipboard di Windows, fai clic sul pulsante con i due fogli e la freccia che trovi sempre in alto, sulla barra degli strumenti del programma.

    conciamo il pc per le feste addobbiamo lalbero personalizziamo start e i suoni di windows

    conciamo il pc per le feste addobbiamo lalbero personalizziamo start e i suoni di windows

    Brr… che freddo! E già, l’atmosfera del Natale inizia proprio a farsi sentire ed è decisamente giunto il momento di conciare il PC per le feste. No, non sono impazzito, non voglio prendere a pugni e calci il mio PC (anche se devo ammettere che talvolta, nelle situazioni più disperate, sarei veramente tentato di farlo!) ma semplicemente addobbarlo per le festività natalizie ormai alle porte.
    Quello che intendo fare è dunque pizzare un bell’albero di Natale sul desktop e modificare i suoni di sistema con delle musichette a tema.
    Poi, ho anche pensato di personalizzare il pulsante Start andando a sostituire il triste logo di Windows con qualcosa di più adatto.

    Come dici?
    Ti sembra tutto molto interessante e vorresti fare altrettanto sul tuo computer?
    Fantastico! Ne sono davvero felice! Allora prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te e leggi questo mio articolo interamente dedicato all’argomento.
    Insieme, te lo assicuro, ne vedremo delle belle.
    Quello che otterrai sarà un desktop completamente a tema con il Natale, bello da vedere oltre che da usare.
    Che?
    Non sei molto esperto in fatto di informatica e temi che le operazioni da compiere siano fuori dalla tua portata?
    Ma dai, non fare il fifone! Ti assicuro che non vi è nulla di particolarmente complesso da fare.

    Allora?
    Ti ho convinto?
    Si?
    Grandioso.
    Mettiamo dunque al bando le ciance e procediamo.
    Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido PC ed inizia immediatamente a concentrarti su tutto quanto riportato qui di seguito.
    Sono certo del fatto che alla fine potrai dirti ben contento della cosa e che addirittura tutti i tuoi amici non esiteranno a chiederti spiegazioni sul da farsi in modo tale riuscire a replicare il tutto sui loro computer.
    Che ne dici, scommettiamo?

    Indice

    • Addobbare l’albero di Natale sul desktop
      • Usando FREE Christmas Tree
      • Usando Desktop Christmas Tree
    • Modificare i suoni di sistema con quelli natalizi
      • Dove trovarli
      • Come editarli
      • Come applicarli
    • Decorare il pulsante Start
      • Scaricare TClock Light
      • Trovare le icone da usare

    Addobbare l’albero di Natale sul desktop

    Un Natale senza albero addobbato non è un vero Natale, è risaputo.
    La prima cosa da fare è, quindi, quella di scaricare un software gratuito che ne riproduca uno sul desktop del computer.
    Mi chiedi quali sono i programmi che permettono di fare ciò?
    Beh, trovi indicati proprio qui di seguito quelli che ritengo essere i migliori della categoria.
    Buon download e buon divertimento!

    Usando FREE Christmas Tree

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    Se vuoi piazzare un albero di Natale virtuale sul desktop, ti suggerisco vivamente di rivolgerti a FREE Christmas Tree.
    Si tratta di un simpatico file eseguibile a costo zero e funzionante su tutte le versioni di Windows che consente di visualizzare un albero natalizio sullo schermo del PC con tanto di conto alla rovescia al 25 Dicembre al seguito e musichette a tema che vengono proposte ad intervalli regolari.

    Per scaricarlo subito sul tuo computer, collegati alla relativa pagina di download e pigia sul bottone DOWNLOAD presente sulla stessa. A download terminato, il file eseguibile ottenuto e clicca su Si dopodiché premi sul pulsante Next per quattro volte consecutive, su Install e su Finish, per terminare il processo d’installazione.

    Nel giro di pochi istanti vedrai apparire un bellissimo albero natalizio sulla tua scrivania virtuale.
    Sotto ci trovi il conto alla rovescia che ci indica quanti giorni mancano al Natale, come anticipato.

    Per cambiare invece le impostazioni di FREE Christmas Tree, ti basta fare clic destro su di esso e scegliere una delle voci presenti nel menu a discesa che compare:
    Show/Hide per nascondere o far ricomparire l’albero, Skins per cambiarne l’aspetto, Sounds per scegliere i suoni e la loro cadenza, Due Date per impostare la data del conto alla rovescia (ad esempio Capodanno al posto di Natale) ed infine Settings per le altre impostazioni (puoi ad esempio scegliere se visualizzare l’albero di Natale automaticamente all’avvio di Windows, se tenerlo sempre in primo piano ecc.).

    Se invece quello che vuoi fare è spostare l’albero di Natale in un punto diverso del desktop rispetto a quello in cui si trova al momento, facci clic sinistra sopra e, continuando a tenere pigiato, posizionalo ove ritieni più opportuno.

    Usando Get Xmas Christmas Tree

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    In alternativa alla risorsa di cui sopra, puoi scaricare uno degli alberi di Natale che trovi sul sito Internet di Get Xmas. Ce ne sono davvero tanti, tutti gratuiti e fruibili su qualsiasi versione di Windows! Individua quello che più ti piace e fai clic sul relativo pulsante download per effettuarne subito il download sul tuo PC.

    Quello che otterrai sarà un archivio ZIP da estrarre in una qualsiasi posizione del computer.
    Al suo interno troverai un file in formato .exe da avviare facendoci doppio clic sopra.
    Pigia poi su Esegui nella finestra su schermo e vedrai subito comparire un albero di Natale sul desktop del tuo PC.

    Per regolarne le impostazioni di visualizzazione, le animazioni e per effettuare varie altre regolazioni, facci clic destro sopra e pigia sulle voci annesse al menu che si apre (es:
    puoi mettere il segno di spunta accanto alla voce OnTop per far rimanere l’albero sempre in primo piano, su Startup per farlo avviare automaticamente con Windows, puoi regolarne il livello di trasparenza, ecc.).
    Se invece vuoi far sparire l’albero dal desktop, seleziona la voce Exit, sempre annessa al menu.

    Se poi quello che vuoi fare è spostare l’albero di Natale in un punto diverso da dov’è stato collocato in automatico, facci clic sinistra sopra e, continuando a tenere, trascinalo nel punto desiderato e “rilascia la presa”.

    Volendo, puoi anche scaricare ben otto alberi di Natale diversi in contemporanea facendo clic sulla voce All Desktop trees in single file che trovi sul lato sinistro del sito Internet Get Xmas, sotto alla scritta rossa Download.

    A download ultimato, estrai l’archivio compresso ottenuto in una posizione qualsiasi sul tuo computer, recati poi nella cartella trees che era contenuta al suo interno ed avvia tutti i file in formato .exe che vi ci trovi dentro per vedere subito appare gli otto diversi alberi di Natale virtuali sulla tua scrivania virtuale.
    Bello, vero?

    Modificare i suoni di sistema con quelli natalizi

    Non so te, ma io trovo che i suoni di avvio e spegnimento di Windows siano poco natalizi.
    Che ne dici di cambiare anche quelli?
    Si?
    Ottimo! Allora segui le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui sotto.
    È molto semplice.

    Dove trovarli

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    Per reperire dei bellissimi suoni natalizi con cui rimpiazzare quelli del tuo PC, ti suggerisco vivamente di rivolgerti al sito Internet Freesound.
    Collegandoti a quest’ultimo ed eseguendo una ricerca per parola chiave (Christmas) puoi infatti scovare tanti fantastici suoni a costo zero ed in vari formati audio che si prestano in maniera particolare allo scopo in questione.

    Per ascoltare quelli che pensi possano piacerti, fai clic prima sul relativo titolo e poi pigia sul pulsante Play.
    Per effettuarne invece il download, premi sul bottone Login for download, registrarti gratuitamente al sito e poi clicca sul bottone apposito.
    A download ultimato, se non hai modificato le impostazioni di default del browser Web troverai i suoni nella cartella Download di Windows.

    Come editarli

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    A questo punto, sicuramente ti starai chiedendo se non sia il caso di “ritagliare” solo un pezzettino di queste canzoni per evitare di doverle sentire interamente ad ogni accensione e/o chiusura del PC.
    Una veloce, pratica e soprattutto gratuita soluzione è costituita da Audacity (se ben ricordi, te ne ho parlato in maniera approfondita nella mia guida dedicata a questo software), che può permetterti giust’appunto di modificare con una manciata di clic i tuoi file audio.

    Per utilizzare Audacity, non devi fare altro che scaricarlo da questa pagina Web, cliccando sul pulsante Download ed installarlo avviando il file .exe ottenuto e seguendo la veloce procedura guidata proposta su schermo.

    Nella finestra principale del programma che successivamente vedrai apparire sul desktop, fai clic sulla voce Apri nel menu File e seleziona, facendo doppio clic su di esso, il file audio che vuoi ritagliare e usare come suono di avvio o chiusura di Windows.

    Una volta caricato il file audio nel programma, selezionane dal grafico la parte che vuoi estrapolare e salvala in formato .WAV, selezionando la voce Esporta selezione come wav dal menu File.

    Come applicarli

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    Dopo aver ottenuto i suoni di avvio e chiusura di Windows che desideri in formato .WAV (l’unico formato utilizzabile), devi impostarli su Windows.
    Per riuscirci, segui le istruzioni sul da farsi che trovi qui sotto.
    La procedura varia leggermente a seconda della versione di Windows impiegata.

    • Se utilizzi Windows XP – Richiama Pannello di controllo dal menu Start, clicca sulla voce Suoni, voce e periferiche audio nella finestra che si apre e poi clicca su Cambiare le combinazioni di suoni.
      Seleziona il suono di Windows che vuoi cambiare, clicca sul pulsante Sfoglia… e seleziona il suono natalizio da usare.
      Pigia poi sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
    • Se utilizzi Windows 8/8.x, Vista e 7 – Recati sul desktop, fai clic destro in cui non ci sono icone e selezionare la voce Personalizza dal menu che compare.
      Nella finestra che si apre, clicca sulla voce Suoni collocata in basso a destra, seleziona il suono di Windows che intendi cambiare, clicca sul pulsante Sfoglia… e scegli il suono natalizio che hai intenzione di utilizzare.
      Clicca poi sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
    • Se utilizzi Windows 10 – Recati sul desktop, fai clic destro in un punto dove non ci sono icone e seleziona la voce Personalizza dal menu.
      Clicca sulla voce Temi che sta a sinistra, seleziona la dicitura Suoni in basso, clicca su Impostazioni audio avanzate, seleziona il suono di Windows che desideri cambiare, clicca sul pulsante Sfoglia… e seleziona il suono natalizio da impiegare.
      Pigia poi sul pulsante OK per salvare le modifiche apportate.

    Decorare il pulsante Start

    Diciamoci la verità, il pulsante Start di Windows (sì, proprio quello in basso a sinistra dello schermo) stona proprio con il resto del computer conciato per le feste.
    Che ne dici di cambiarlo per renderlo maggiormente natalizio?
    Si?
    Ottimo! Trovi spiegato in che modo riuscirci qui di seguito.

    Scaricare TClock Light

    IMMAGINE QUI 6

    Per decorare il pulsante Start rimpiazzando il classico logo di Windows con un’icona natalizia a piacere, hai bisogno di ricorrere all’uso del software gratuito TClock Light che, appunto, consente di applicare svariate personalizzazioni al sistema in maniera molto semplice e veloce.
    Funziona su tutti i sistemi operativi dell’azienda di Redmond (ma non su Windows 10, purtroppo) ed è gratis.

    Per scaricarlo subito sul tuo computer, collegati alla pagina per il download annessa al sito Internet di Softpedia, clicca sul pulsante Download posto in alto a sinistra e poi pigia sul bottone Softpedia Mirror (US) nel riquadro che vedi apparire su schermo.
    A scaricamento completato, estrai il file ZIP ottenuto in una qualsiasi posizione sul tuo computer ed avvia il file tclock.exe che era presente al suo interno.

    Clicca poi con il tasto destro del mouse sull’orologio dell’area di notifica di Windows e seleziona la voce Proprietà TClock dal menu che si apre. Fai clic sul bottone Esegui e poi sulla voce Pulsante Start che trovi nella parte di sinistra della finestra che è comparsa e metti il segno di spunta accanto alla voce Personalizza il pulsante Start.

    A questo punto, in sostituzione di quella originale, puoi impostare, cliccando sul pulsante […] situato accanto alla barra di testo che si trova vicino la voce Icona, qualsiasi icona accanto alla scritta del pulsante Start, personalizzabile a sua volta tramite il campo di testo situato accanto alla voce Testo e attraverso gli altri campi riguardanti tipo di carattere e colore.

    Trovare le icone da usare

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    Se non sai dove trovare le icone adeguate da inserire accanto al pulsante Start, dai una occhiata alla sezione dedicata del sito Internet Inconspedia.
    Ci sono di bellissimi pacchetti tra cui poter scegliere, tutti completamente gratis.

    Cerca di individuare il pacchetto di icone che più ti piace e, nella pagina che andrà ad aprirsi, fai clic sul pulsante corrispondente al formato in cui desideri eseguire il download per scaricarlo subito sul tuo computer.
    Anche in tal caso, se non hai apportato modifiche alle impostazioni di default del browser troverai le icone nella cartella Download di Windows.

    formattare il pc windows

    formattare il pc windows

    Il tuo computer con Windows 8 ha cominciato a fare le “bizze”?
    Mostra un mucchio di errori e ti sembra molto lento?
    Potresti provare a ripristinare il sistema seguendo le indicazioni presenti nella mia guida sull’argomento, ma se nemmeno quella soluzione dà i frutti sperati ti rimane solo la formattazione.

    A tal proposito, oggi ti propongo una guida su come formattare il PC Windows 8 grazie alla quale vedere insieme come formattare l’hard disk del computer ed installare una nuova copia di Windows su di esso.

    Si tratta di un’operazione molto più semplice di quello che immagini ma, attenzione, perché attuandola verranno cancellati tutti i dati presenti sul PC. Questo significa che prima di andare avanti devi assolutamente creare una copia di sicurezza di tutti i tuoi file

    Per poter formattare Windows 8 devi procurarti un disco d’installazione del sistema operativo o una chiavetta USB su cui sono stati copiati i file per l’installazione di quest’ultimo.

    Se non disponi di DVD o chiavette USB per l’installazione di Windows 8 o Windows 8.1, puoi crearne una scaricando questa piccola utility dal sito Internet di Microsoft e scegliendo il tipo di media da creare.
    Usarla è semplicissimo.
    A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (es. OSGS14-WindowsSetupBox-32bitand64bit-English-4141408) e digita il product key della tua copia di Windows 8/8.1.

    Successivamente, scegli se creare un drive USB o un file ISO (quindi un DVD) per l’installazione del sistema operativo e segui le istruzioni su schermo.
    Nel caso della chiavetta USB, non dovrai far altro che collegare al computer una chiavetta con almeno 4GB di spazio libero e attendere che la copia dei file giunga al termine.
    Se decidi di creare un dischetto, invece, dovrai aspettare la creazione del file ISO e masterizzare quest’ultimo su un DVD vuoto usando qualsiasi software adatto allo scopo (leggi la mia guida su come masterizzare file ISO, se non sai come fare).

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    A questo punto, per avviare la formattazione, inserisci nel computer la chiavetta USB o il DVD con i file d’installazione del sistema operativo che hai appena creato e riavvia il PC: in questo modo dovrebbe avviarsi automaticamente il setup di Windows 8/8.1.

    Qualora così non fosse e partisse normalmente la copia di Windows già installata sul PC, entra nel BIOS e cambia l’ordine di avvio impostando come primo dispositivo per il boot il drive CD/DVD o la porta USB.
    Ti ho spiegato dettagliatamente come fare nel mio tutorial su come entrare nel BIOS.

    IMMAGINE QUI 2

    Ci siamo! Ora non ti rimane che procedere all’installazione di Windows 8 selezionando l’italiano dal menu per la scelta della lingua e cliccando prima su Avanti e poi su Installa.
    Digita quindi il product key della tua copia del sistema operativo, clicca nuovamente su Avanti e accetta le condizioni di utilizzo del sistema operativo mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto le condizioni di licenza.

    A questo punto, fai click ancora una volta su Avanti e seleziona la voce Personalizzata dalla schermata che si apre.
    Clicca dunque sull’icona del drive su cui vuoi installare Windows (es.
    Disco locale C:), seleziona l’opzione Opzioni unità (avanzate) > Formatta per formattare la partizione e clicca sul pulsante Avanti per avviare l’installazione del sistema operativo.
    Se qualche passaggio non ti è chiaro, approfondisci l’argomento leggendo la mia guida su come installare Windows 8.

    Al termine dell’installazione (ci vorranno all’incirca 20 minuti), ti verrà proposta la procedura di configurazione iniziale di Windows 8 nella quale creare impostare le preferenze del sistema (colore Start Screen, connessione Internet da utilizzare, fuso orario, account utente, ecc.) e poi potrai cominciare a lavorare con il tuo sistema operativo nuovo di zecca.

    passare da xp a windows

    passare da xp a windows

    Come passare da Windows XP a Windows 10

    Dopo un bel po’ di tempo, hai deciso di fare un upgrade del sistema operativo, passando dalla preistoria all’era moderna “tutto d’un fiato”.
    E adesso, vorresti sapere come si fa a passare da XP a Windows 10 gratuitamente, non è vero?
    Bene, se è così e se vuoi, potrei aiutarti io a farlo.
    Come la maggior parte degli utilizzatori di Windows XP, anche tu forse, per passare da XP a Windows 10 avrai deciso di cambiare il PC comprandone uno nuovo.
    Lo hai fatto perché, oltre ai componenti hardware troppo obsoleti per rispettare i requisiti minimi di sistema, l’architettura del tuo processore era a 32 bit.
    Sebbene Windows 10 32-bit è disponibile, hai deciso di “fare un salto di qualità” cambiando tutto (e hai fatto bene).

    Pertanto, per trasferire i file Windows in maniera sicura, dopo aver fatto un backup e aver eseguito un’installazione pulita di Windows 10 sul nuovo PC, dovrai collegarli in simultanea sulla stessa rete locale per passare da XP a Windows 10. Adesso, ti spiegherò cosa devi fare in dettaglio.

    Come passare da Windows XP a Windows 10

    Cosa c’è da sapere

    • i programmi e le applicazioni non verranno trasferiti, dovranno essere reinstallati.
    • è consigliato eseguire un backup dei file prima di passare da XP a Windows 10
    • devi collegare i PC sulla stessa rete locale per eseguire l’operazione

    Come trasferire i file da PC XP a PC W10

  • Collegare entrambi i PC sulla stessa rete locale (quello vecchio e quello nuovo)
  • Disattivare salvaschermi, ibernazione e altre impostazioni di risparmio energetico
  • Scaricare e installare PCmover Express da questo indirizzo sul vecchio computer e su quello nuovo (ora è a pagamento ma costa davvero)
  • Avviare PCmover sul vecchio computer e seguire la procedura guidata
  • Come metodo di trasferimento scegliere Rete
  • Ad un certo punto, vedrai un’avvertenza che ti dirà di proseguire sul nuovo computer
  • Avviare PCmover sul nuovo computer e inserire l’indirizzo email
  • Collegandosi alla rete locale, identificare e selezionare il vecchio computer
  • Attendere il caricamento delle informazioni e poi scegliere la procedura Standard per trasferire i file
  • Avviare il trasferimento dei dati e attendere il completamento dell’operazione
  • Riavviare il nuovo PC
  • Fatto!
  • Cosa verrà trasferito automaticamente

    Passare da XP a Windows 10 con la procedura Standard di PCmover Express, ti permetterà trasferire quasi gratis:
    file, cartelle, dati delle applicazioni, email e impostazioni.

    Note

    • è richiesta una connessione internet Wi-Fi o ethernet
    • puoi trasferire file da XP a Windows 10 anche se il vecchio OS è a 32 bit e il nuovo è a 64bit.
    • i file su cloud storage come DropBox o OneDrive non verranno trasferiti (non sono persi, puoi trasferirli usando il tuo account)
    • il tempo di trasferimento varia a seconda della dimensione totale dei file

    Questa, è la procedura più veloce e sicura per passare da XP a Windows 10 in maniera pressoché gratuita e, soprattutto, senza rischiare.
    Dopo aver trasferito tutti i file, le cartelle, i dati, le email e le impostazioni, non devi fare altro che installare i programmi che non sono stati installati su Windows 10 poiché, magari, erano incompatibili.
    Fatto questo, sul nuovo PC, dovresti controllare che tutte le impostazioni siano state ripristinate correttamente.
    Dopodiché, avrai finito e potrai usare il nuovo PC normalmente.

    registrare una videochiamata di windows live messenger

    registrare una videochiamata di windows live messenger

    Sei hai fatto clic su questa mia guida, probabilmente è perché almeno una volta ti sarà capitato di pensare alla possibilità registrare una videochiamata che effettui tramite il tuo computer o tramite un tuo dispositivo mobile.
    Probabilmente il motivo è dato dal fatto che hai degli amici lontani o dei parenti che non vedi quasi mai e vorresti registrare la videochiamata che effettui con loro.
    In questo modo, magari, potresti riguardarla nei momenti di malinconia oppure mostrarla ai tuoi nonni, giusto per farti un esempio, che non sono molto ferrati con la tecnologia.

    Nel caso in cui ciò che ho descritto corrisponde alle tue esigenze e hai quindi necessità di registrare una videochiamata, immagino che tu sia una persona che non ha molte esperienza e praticità con la tecnologia.
    È così?
    Beh, non devi preoccuparti.
    Il mio compito è proprio quello di aiutarti a risolvere questo tuo problema e permetterti di raggiungere il tuo obiettivo.

    Quello che però ti chiedo di fare è di prestare molta attenzione a tutti i passaggi che ti indicherò nei prossimi paragrafi, in quanto ti indicherò alcuni programmi e applicazioni che potrebbero fare al caso tuo, garantendoti un risultato soddisfacente.
    Sei pronto per iniziare?
    Ti consiglio di metterti seduto comodo, ti auguro una buona lettura.

    Indice:

    • Come registrare una videochiamata da PC
      • Bandicam
      • Altri programmi per registrare una videochiamata
    • Come registrare una videochiamata da smartphone e tablet
      • Android
      • iOS

    Come registrare una videochiamata da PC

    Bandicam

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    Il primo programma che ti consiglio di scaricare è Bandicam in quanto questo software permette di registrare l’audio e video dal proprio computer in base all’area impostata dall’utente. È distribuito sulle piattaforme Windows in modo gratuito e puoi scaricarlo tramite il seguente link.
    Puoi anche decidere di acquistare una licenza per sbloccare il limite di minuti di registrazione (nella versione gratuita il limite è di 10 minuti) e per rimuovere il watermark impresso a filigrana sul video.

    Dopo aver fatto clic al link che ti ho fornito, che rimanda al sito Web ufficiale, fai clic sul pulsante Download, nel menu orizzontale in alto. Verrai quindi indirizzato nella sezione Download del sito Web, dove dovrai fare clic sul pulsante rosso Download Bandicam.
    Si aprirà così una nuova schermata dove si avvierà automaticamente il download del file d’installazione.

    Dopo aver scaricato il file, fai doppio clic su di esso e fai poi clic sul pulsante , dalla finestra di Controllo dell’account utente di Windows.
    Nella finestra d’installazione, seleziona la lingua Italiano e fai clic sul pulsante OK. Fai poi clic sui pulsanti AvantiAccetto, ancora Avanti e, per concludere, Installa Fine.

    Se Bandicam non si sarà aperto automaticamente, fai clic sulla sua icona sul desktop.
    Nella schermata principale del programma, devi adesso selezionare uno dei pulsanti per impostare l’area di acquisizione del video. Puoi scegliere di acquisire il video dalla tua webcam o da una qualsiasi fonte esterna (Registrazione periferica) o di una schermata di gioco (Registrazione gioco).
    Dato che il tuo intento è invece quello di registrare una videochiamata, dovrai allora selezionare uno dei due pulsanti mostrati a schermo:
    Area rettangolare oppure Schermo intero.

    Se sceglierai quest’ultima opzione, verrà effettuata la registrazione del tuo intero desktop e di tutte le finestre che sono aperte al momento della registrazione; scegliendo invece l’opzione Area rettangolare, che ti consiglio, potrai definire un’area prestabilita del tuo schermo, nella quale verrà registrato tutto quello che apparirà al suo interno.

    Fai quindi clic su Area rettangolare per far apparire un riquadro; fai poi clic sull’icona con il simbolo di un triangolo, nell’angolo in alto a sinistra del riquadro.
    Ti verrà mostrato un menu contestuale dove dovrai selezionare la voce Dimensione e poi Dimensione personalizzata.

    Indica quindi i valori della dimensione del riquadro che dovrà contenere la schermata della videochiamata; fai quindi clic su Ok per definire l’area del rettangolo.
    Trascina poi il rettangolo sopra l’attuale finestra del programma con il quale stai eseguendo la videochiamata e fai poi clic sul pulsante Rec.

    Il riquadro adesso avrà un bordo di colore rosso per indicarti che la registrazione è in corso.
    Puoi in qualsiasi momento mettere in pausa la registrazione, facendo clic sul pulsante Pausa (simbolo con due linee verticali) oppure interrompere la registrazione, facendo clic sul pulsante Stop (simbolo di un quadrato).

    Quando avrai finito di registrare, troverai il video all’interno della cartella Bandicam, che si trova in Documenti di Windows.
    Se vuoi personalizzare le impostazioni, puoi utilizzare la tab Generale, FPS e Video.

    Altri programmi per registrare una videochiamata

    IMMAGINE QUI 2

    Per registrare una videochiamata sul tuo computer, puoi quindi risolvere il problema velocemente installando un software per catturare le schermate del tuo desktop.
    Il programma che ti ho indicato nel paragrafo precedente è uno tra questi, ma ne esistono tantissimi altri che puoi utilizzare.
    Qui di seguito te ne indico alcuni che potrebbero fare al caso tuo.

    • Snagit (Windows/macOS) – è un software per registrare gli elementi che compaiono sul monitor ed è disponibile a pagamento sia su Windows che su macOS.
      Puoi utilizzarlo per registrare l’intero desktop o una porzione di esso, potendo quindi ritagliare perfettamente l’area della videochiamata.
      Se vuoi effettuare una prova gratuita, puoi scaricare la versione di prova (trial) e valutare quindi le sue funzionalità.
    • Ecamm Call Recorder (macOS) – è disponibile in due versioni:
      una per Skype e una per FaceTime.
      Ognuna di queste si integra con i rispettivi programmi per effettuare la registrazione delle videochiamate eseguite.
      Se sei interessato, puoi scaricarlo a pagamento oppure provare la versione gratuita per la valutazione delle sue funzionalità.
    • Camtasia (Windows/macOS) – è un software per il montaggio video che possiede una funzionalità per la registrazione dello schermo.
      Questo software è disponibile sia su Windows che su macOS, previo acquisto di una licenza a pagamento.
      Puoi però scaricare una versione di valutazione e verificare se è adatto alle tue esigenze.
    • Skype (Windows/macOS) – se la tua intenzione è quella di registrare le videochiamate effettuate su Skype, devi sapere che, a partire dalla versione 8, il celebre software VoIP di casa Microsoft permette di fare ciò in maniera nativa:
      basta pigiare sul pulsante + collocato in basso a destra e selezionare l’apposita voce dal menu che si apre.
      Se vuoi saperne di più, leggi la mia guida su come registrare Skype.

    Come registrare una videochiamata da smartphone e tablet

    Android

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    Su smartphone e tablet con sistema operativo Android, puoi registrare una videochiamata tramite applicazioni esterne o tramite la funzionalità interna del tuo dispositivo, se presente.

    Non tutti i dispositivi Android hanno infatti una funzione di default per la registrazione dello schermo; a tal proposito, in questa mia guida ti parlerò di come utilizzare la funzionalità Registra schermo in quanto questa è presente sul dispositivo da me in possesso (uno smartphone Huawei).

    Per attivare la funzionalità di registrazione nativa, scorri con il tuo dito dall’alto verso il basso, in corrispondenza del bordo superiore dello schermo del tuo dispositivo. Ti verrà mostrato il Centro Notifiche e i pulsanti per l’esecuzione rapida di alcune funzionalità.
    Fai quindi tap sull’icona indicante la dicitura Registra schermo e attendi la fine del breve conto alla rovescia per far partire la registrazione del video.

    Effettuando questa procedura durante una videochiamata, questa verrà registrata e poi salvata nella memoria del tuo dispositivo.
    Se non possiedi invece una funzionalità nativa per la registrazione dello schermo, puoi allora utilizzare delle applicazioni adibiti allo scopo.
    Una tra queste è AZ Screen Recorder, disponibile gratuitamente nel Play Store di Android.

    Dal tuo dispositivo, fai quindi tap sul link che ti ho fornito, per aprire direttamente il Play Store; pigia poi sul pulsante Installa, attendi la fine del download e dell’installazione dell’app e premi sul pulsante Apri, per avviare quest’ultima.

    Avviata l’applicazione, ti verranno mostrate delle icone sul lato dello schermo.
    Fai quindi tap sul pulsante Impostazioni e verifica che l’opzione Registra l’audio sia attiva. Dopo aver verificato che l’opzione sia attiva, fai tap sulla freccia indietro per tornare alla schermata principale del tuo cellulare.

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    Avvia ora la videochiamata con la tua applicazione preferita e fai poi tap sull’icona di AZ Screen Recorder che vedi sul lato del tuo schermo. Fai dunque tap sull’icona rossa con il simbolo di una videocamera e, nella schermata che si aprirà, pigia sul pulsante Avvia adesso.
    Si avvierà quindi un conto alla rovescia, al termine del quale partirà la registrazione.

    Per interrompere la registrazione, apri il Centro Notifiche del tuo dispositivo Android, con uno swipe dall’alto verso il basso, in corrispondenza del margine alto dello schermo, e fai tap sul pulsante Pausa o sul pulsante Arresta.

    Nota: se vuoi registrare una videochiamata di Skype, sappi che puoi compiere quest’operazione usando direttamente l’applicazione ufficiale del servizio per Android.
    Tutto quello che devi fare è pigiare sul pulsante + presente nella schermata della chat e selezionare la voce Avvia registrazione dal menu che si apre.

    iOS

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    Per avviare invece la registrazione di una videochiamata su iPhone o iPad, puoi utilizzare la funzione incorporata all’interno di iOS. Per attivarla, dalla schermata principale del tuo device, fai tap sull’icona Impostazioni; scorri quindi le voci e seleziona quella indicante la dicitura Centro di controllo.
    Dopo aver fatto tap su di essa, fai tap poi sulla voce Personalizza controlli.

    In questa schermata, individua la funzionalità Registrazione schermo e fai tap sul pulsante verde a fianco ad essa, per aggiungerla al tuo Centro di controllo.

    Adesso, avvia la videochiamata con la tua applicazione preferita e poi fai uno swipe dal basso verso l’alto in corrispondenza del margine inferiore dello schermo del tuo dispositivo. Potrai quindi visualizzare una nuova icona con un cerchio al suo interno:
    fai tap su di essa e attendi la fine del breve conto alla rovescia per avviare la registrazione.
    Esci quindi dal Centro di controllo per registrare tutto quello che comparirà sullo schermo, inclusa la tua videochiamata.

    Per bloccare la registrazione, dovrai nuovamente raggiungere il Centro di controllo e fare tap sul pulsante di registrazione.

    Nota: se è tua intenzione registrare una videochiamata di Skype, sappi che puoi riuscirci usando l’applicazione ufficiale del servizio per iOS.
    Tutto quello che devi fare è pigiare sul pulsante + presente nella schermata della chat e selezionare la voce Avvia registrazione dal menu che si apre.

    temi per windows personalizzare windows gratis

    temi per windows personalizzare windows gratis

    Sebbene siano state rilasciate delle versioni del sistema operativo di casa Microsoft ben più recenti ed aggiornate, sul PC nel tuo studio continui ancora a tenere installato Windows 7.
    Considerando il fatto che sono ormai anni che lo utilizzi che ne diresti di dargli una bella “rinfrescata”?
    No, tranquillo, non ti sto suggerendo di effettuare l’upgrade a Windows 8 oppure a Windows 10 (anche se a parer mio faresti bene a prendere in seria considerazione l’ipotesi tenendo conto del fatto che ne guadagneresti in performance ma soprattutto in sicurezza) bensì di modificare il tema di default con uno più affine alla tua personalità, con sfondi, colori e suoni dedicati alle cose che più preferisci, dai film alle automobili, passando per le più importanti città del mondo e gli animali.

    Come dici?
    La trovata ti sembra davvero buona ma non hai la benché minima idea di come riuscirci?
    Ma di questo non devi preoccuparti, posso fornirti io tutte le spiegazioni di cui hai bisogno.
    Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo e provvederò ad illustrarti come installare temi su Windows 7.
    Io so come fare, senza perdere più di 30 secondi.
    Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà quale complessa procedura ci tengo però a farti presente sin da subito che non dovrai fare nulla di particolarmente difficoltoso, te lo assicuro.

    Insieme, quindi, andremo a scoprire come fare per aggiungere nuovi temi prelevandoli direttamente dalla galleria messa a disposizione dalla stessa Microsoft ma anche come fare per aggiungerne di terze parti.
    Chiaramente, oltre che indicarti come effettuarne l’installazione sarà mia premura spiegarti anche come fare per poter selezionare ed applicare tutti quelli che hai scaricato secondo esigenza agendo dalle impostazioni di sistema ed anche come apportavi eventuali modifiche.
    Insomma, alla fine avrai senz’altro un quadro piuttosto completo della situazione.
    Sei pronto?
    Si?
    Ottimo! Al bando le ciance e procediamo.

    Indice

    • Installare i temi ufficiali
    • Selezionare altri temi installati
    • Modificare i temi installati
    • Installare i temi non ufficiali

    Installare i temi ufficiali

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    Se vuoi installare nuovi temi sul tuo PC Windows 7, il primo fondamentale passo che devi compire è quello di collegarti direttamente dal tuo computer alla sezione dedicata del sito Internet di Microsoft.
    Per riuscirci, puoi fare clic sul collegamento che ti ho appena fornito ed usare qualsiasi browser Web (es.
    Internet Explorer).

    In alternativa ai passaggi di cui sopra, puoi cliccare sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che sta nella parte in fondo a sinistra della taskbar, pigiare sulla voce Pannello di controllo che trovi nella parte destra del menu visualizzato, premere sulla voce Cambia tema che trovi in corrispondenza della sezione Aspetto e personalizzazione (se non riesci a visualizzarla, abilita la visualizzazione per categoria usando il menu in alto ad sta nella finestra che si è aperta) e cliccare sulla dicitura Altri temi online che trovi annessa alla sezione Temi personali.

    A questo punto, a prescindere dalla metodica adottata per accedere alla galleria dei temi, clicca sul collegamento Scarica presente sotto l’anteprima del tema che più preferisci tra i tanti disponibili in modo tale da effettuarne subito il download sul tuo computer.

    Se ad un primo colpo d’occhio non riesci a trovare nessun tema che ti piace, filtrali per categoria selezionando quella di tuo interesse dall’elenco sulla sinistra.
    I temi proposti al primo collegamento alla pagina sono quelli in primo piano, vale a dire quelli di maggior rilievo al momento, ma selezionando una delle varie categorie puoi visionare solo quelli relativi agli animali, all’arte, alla fotografia e via discorrendo.
    Ci sono anche i temi panoramici (per le configurazione dual screen) e quelli con suoni personalizzati.
    Per ciascun tema viene indicato il numero complessivo di immagini che comprende.

    A scaricamento del tema ultimato apri, facendo doppio clic su di esso, il file appena ottenuto (nometema.themepack) per accedere alla schermata di selezione dei temi ed impostare automaticamente il tema per Windows 7 appena reperito.
    A conferma della buona riuscita dell’operazione, verrà emesso anche un suono di notifica.
    Ecco fatto! Il tema è stato applicato ed ora puoi finalmente “gustarti” Windows 7 in una veste tutta nuova.
    Contento?

    Selezionare altri temi installati

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    Hai scaricato più di un tema dalla galleria apposita resa disponibile da Microsoft e seguendo le istruzioni che ti ho fornito nel passo precedente sei risuscito ad installarli ed applicarli di volta in volta ma ora vorresti sapere come fare per selezionare quello che più preferisci al di là della procedura di download e di installazione?
    Nessun problema, posso spiegarti anche questo.

    Innanzitutto, accedi alla sezione apposita delle impostazioni di Windows 7 facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che si trova nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, clicca sulla voce Pannello di controllo annessa alla parte destra del menu che si è aperto e clicca sulla dicitura Cambia tema che trovi in corrispondenza della sezione Aspetto e personalizzazione (se non riesci a visualizzarla, abilita la visualizzazione per categoria usando il menu in alto a destra nella finestra aperta su schermo).

    Se vuoi sveltire i passaggi di cui sopra, puoi collegarti alla sezione dedicata alla personalizzazione di Windows 7 facendo clic con il pulsante destro del mouse in un punto vuoto del desktop e selezionando la voce Personalizza dal menu che compare.

    Adesso, seleziona il tema che intendi utilizzare tra i vari disponibili.
    Quelli che hai appena scaricato li trovi tutti in corrispondenza della sezione Temi personali al centro della finestra.
    Una volta fatta la tua scelta, il tema verrà immediatamente applicato al sistema.
    A conferma della cosa, verrà emesso anche un suono di notifica.
    Chiudi la finestra aperta su schermo ed è fatta.
    Più facile di così?

    Qualora la cosa ti interessasse, ti faccio notare che nella finestra per la selezione dei temi, unitamente a quelli appena scaricati, ce ne sono altri già disponibili “di serie” su Windows 7.
    Per la precisione, quelli sotto la dicitura Temi Aero sono i temi predefiniti con le finestre trasparenti, mentre i Temi di base e a contrasto elevato sono i temi predefiniti senza le finestre trasparenti.
    Il tema denominato Windows 7 è quello di default, puoi cliccarci sopra nel caso in cui desiderassi ripristinarlo.

    Modificare i temi installati

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    Dopo essere riuscito ad installare nuovi temi sul tuo Windows 7 puoi anche modificare alcuni elementi di quello che hai scelto di applicare al sistema in modo tale da andare a personalizzare ancora di più Seven.
    Vediamo subito come riuscirci, i passaggi da compire sono piuttosto semplici, non hai assolutamente nulla di cui preoccuparti.

    In primo luogo, recati nella sezione di Windows 7 dedicata alla scelta dei temi come visto insieme nel passo precedente.
    Puoi dunque riuscirci facendo clic sul pulsante Start sulla taskbar, cliccando su Pannello di controllo nel menu che si apre e poi sulla voce Cambia tema nella finestra su schermo oppure facendo clic destro in un qualsiasi punto del desktop senza icone e scegliendo Personalizza dal menu contestuale che si pare.

    Seleziona quindi il tema scaricato ed installato relativamente al quale intendi andare ad agire facendo clic sulla sua anteprima che trovi in corrispondenza della sezione Temi personalizzati dopodiché clicca sui pulsanti presenti nella parte bassa della finestra.

    Per essere più precisi, facendo clic sul pulsante Sfondo del desktop puoi scegliere le immagini del tema da usare com sfondo, puoi aggiungerne di nuove a tuo piacimento previo clic sul bottone Sfoglia nella nuova schermata visualizzata, puoi impostare la posizione delle immagini, puoi scegliere ogni quanto tempo cambiare immagine e se abilitare oppure no la riproduzione casuale.
    Per confermare ed applicare le modifiche apportate, clicca sul bottone Salva modifiche in basso.

    Cliccando invece sul pulsante Colore finestre puoi impostare una colorazione differente per le finestre di Windows 7 personalizzandone in tutto e per tutto le caratteristiche (barra del titolo, collegamenti ipertestuali, icone, pulsanti, elementi selezionati ecc.).
    Per applicare e salvare le modifiche apportate, clicca prima sul bottone Applica e poi su quello OK nella finestra su schermo che è andata ad aprirsi.

    Premendo invece sul pulsante Suoni puoi scegliere dei suoni di sistema differenti per il tema scelto selezionando la combinazione che preferisci dal menu a tendina Combinazione: oppure puoi impostare di nuovi completamente personalizzati selezionando il suono di riferimento dalla sezione Eventi: e cliccando poi sul bottone Sfoglia….
    Per applicare e confermare le modifiche, premi prima sul bottone Applica e poi su quello OK presenti nella parte in basso della finestra visualizzata.

    Facendo clic sul pulsante Screen saver puoi impostare un salvaschermo a piacere diverso da quello previsto per il tema in uso scegliendo tra i vari annessi al menu a tendina Screen saver nella nuova finestra che si è aperta.
    Puoi altresì regolarne le impostazioni pigiando sul relativo bottone Impostazioni… e puoi definire il tempo di attesa prima che questo si attivi.
    Anche in tal caso, per applicare e confermare le modifiche premi sui pulsanti Applica e OK presenti in basso.

    Installare i temi non ufficiali

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    I temi per Windows 7 resi disponibili dalla stessa Microsoft non son riusciti a soddisfarti e vorresti dunque installarne altri di terze parti?
    Puoi farlo.
    Per riuscirci, però, devi ricorrere all’uso di un programmino apposito e totalmente gratuito denominato UxTheme Patch for Windows 7 preposto proprio allo scopo in questione.
    Adesso ti spiego subito come fare per servirtene ma, ti avviso, il procedimento da mettere in pratica è un tantino più macchinoso rispetto a quello visto nelle precedenti righe con i temi ufficiali.
    Ad ogni modo, nulla di particolarmente complicato o che sia fuori dalla tua portata, non temere.

    Innanzitutto, collegati al sito Internet del programma e clicca sul collegamento Download UXTheme Multi-Patcher 15.0 che trovi in basso, in corrispondenza della sezione Download. A scaricamento completato, estrai l’archivio compresso ottenuto in una qualsiasi posizione di Windows dopodiché avvia il file eseguibile presente al suo interno.

    Nella finestra che si apre, elimina la spunta dalla casella presente accanto alla voce Set Windows X’s Live as default home page per evitare che venga sostituita la pagina iniziale del browser e clicca prima sul pulsante Patch e poi su OK per completare il setup.
    Riavvia dunque il computer per rendere effettive le modifiche apportate.

    Al nuovo accesso al sistema potrai finalmente installare temi non ufficiali su Windows 7.
    Per riuscirci, devi in primo luogo preoccuparti di procurarti i temi da usare.
    Puoi reperirli online, su siti Internet dedicati alla personalizzazione di Windows, come nel caso del famosissimo deviantART che, appunto integra una sezione dedicata.

    Una volta reperiti i temi di tuo interesse, estraili dall’archivio compresso in cui sono contenuti dopodiché cerca di individuare i file giusti da copiare nella cartella dei temi di Windows:
    un file con estensione .theme (es. temadiprova.theme) ed una cartella avente il nome del tema situata nel medesimo percorso del file .theme (es. Tema di prova).

    Una volta trovati i file di cui sopra, copiali all’interno della cartella dei temi di Windows 7: C:\Windows\Resources\Themes.
    Ad operazione ultimata, ti basterà fare doppio clic sul file .theme (es. temadiprova.theme) e l’aspetto del tuo PC con su installato Windows 7 verrà subito modificato.

    Troverai poi tutti i temi non ufficiali installati sul tuo PC nella medesima sezione delle impostazioni di Windows 7 dedicate alla personalizzazione del sistema in cui risultano presenti anche tutti gli altri temi, quelli ufficiali scaricati dal sito Microsoft e quelli già inclusi in Seven.

    antivirus windows

    antivirus windows

    Di recente hai dovuto portare il tuo computer in riparazione dal tuo tecnico di fiducia, affinché te lo formattasse.
    Non sei un navigatore esperto del Web e, cercando di scaricare un programma, hai per sbaglio fatto clic nel posto sbagliato.
    Il risultato?
    Il tuo computer si è infettato a causa di un virus e le prestazioni di Windows ne hanno risentito parecchio fino a che il tuo computer non si è definitivamente impallato.

    Tranquillo, non demoralizzarti, sono cose che capitano.
    Specialmente se non si è particolarmente esperti nella navigazione sul web è facile incappare in errori di questo tipo.
    Ora però, che il tuo computer è tornato dalla riparazione bello ripulito, dovresti fare attenzione a quello che scarichi ma, soprattutto, dovresti installare un antivirus per Windows.
    Posso capire che tu non abbia conoscenze tecniche e che tu non sia molto ferrato sul mondo del PC, ma non dovresti proprio stare senza antivirus.

    Per trovare una soluzione a questo intoppo posso consigliarti l’utilizzo di alcuni popolari antivirus; inoltre, se possiedi un computer con sistema operativo Windows 10, potresti pensare di utilizzare Windows Defender, l’antivirus gratuito incluso di serie nell’ultima versione del sistema operativo Microsoft.
    Pur trattandosi di un antivirus con una protezione di base contro virus e malware, Windows Defender può comunque essere ottimamente in grado di svolgere il suo compito se attivo.
    Ti spiegherò quindi come utilizzarlo e quali antivirus per Windows scaricare.
    Sei quindi pronto per scoprire quali antivirus per Windows utilizzare?
    Prenditi qualche minuto di tempo per leggere con calma questa mia guida, sono sicuro che ne rimarrai soddisfatto.
    Prima di incominciare desidero come al solito augurarti una buona lettura.

    Windows Defender

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    Windows Defender è l’antivirus di base disponibile e preinstallato sui PC recenti con sistema operativo Windows 10.
    Se hai Windows 10, usufruirai in maniera automatica della protezione antivirus più recente tramite Windows Defender.

    Se possiedi quindi un PC con sistema operativo Windows 10 non dovrai fare nulla:
    Windows Defender sarà già installato e attivo al primo avvio di Windows.
    Il suo sistema di scansione antivirus è pensato per contribuisce attivamente e autonomamente alla protezione del PC.
    Attraverso il suo sistema di protezione in tempo reale sarà in fatti in grado di analizzare il sistema e di rilevare eventuale malware (software dannosi), virus e minacce di vario tipo alla sicurezza.
    Sarà proprio tramite la protezione in tempo reale che l’antivirus riuscirà ad analizzare tutto quello che scarichi o esegui nel PC, avvisandoti per tempo in caso di software dannosi.

    Il sistema di aggiornamento di Windows (Windows Update) è inoltre in grado di scaricare automaticamente gli aggiornamenti di Windows Defender per mantenere sicuro il PC e proteggerlo dai malware e dai virus.

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    Per sicurezza, puoi controllare che Windows Defender sia attivo sul tuo computer Windows 10, seguendo alcuni semplici passaggi.
    Premi il pulsante Start (simbolo di Windows) e quindi fai clic sul pulsante Impostazioni (simbolo dell’ingranaggio).
    Nel pannello che andrà ad aprirsi, fai clic sulla voce Aggiornamento e sicurezza.
    Dal menu laterale fai clic sulla voce Windows Defender e assicurati che, alla voce Protezione in tempo reale, la levetta sia impostata su Attivato.

    Fatto questo, puoi fare clic sul pulsante Apri Windows Defender; voglio spiegarti il funzionamento del software antivirus.
    Se hai seguito tutti i procedimenti che ti ho indicato nel modo corretto, nella pagina iniziale di Windows Defender dovresti trovare un segno con una V di spunta di colore verde, oltre che la dicitura Stato del PC:
    protetto.

    Per avviare un’analisi antivirus, utilizzando Windows Defender, ti basterà premere sul pulsante Avvia Analisi.
    Potrai scegliere se avviare un’analisi completa, veloce o personalizzata.
    Ti consiglio inoltre di premere il pulsante Aggiorna, potrai così attivare e contribuire all’aggiornamento delle definizioni virus e spyware, premendo sul pulsante Aggiorna definizioni.

    BitDefender

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    Tra i migliori antivirus per Windows vi è sicuramente BitDefender, potente antivirus disponibile in versione gratuita e a pagamento.
    BitDefender è un antivurs moderno, pensato per far fronte alle minacce online più recenti.
    Il suo punto di forza è senz’altro dato dai suoi diversi strumenti per la sicurezza, oltre che dalla sua interfaccia intuitiva.

    A livello di prestazioni, secondo le statistiche della società AV-Comparatives, di cui ti ho parlato nel dettaglio nella mia guida dedicata alla classifica antivirus, Bitdefender è uno tra i migliori software antivirus che offre eccellenti livelli di protezione.
    Come molti altri antivirus, BitDefender scansiona il PC e si aggiorna in tempo reale, integra diverse modalità di funzionamento e a livello generale, effettua la protezione del PC in maniera autonoma tramite la sua modalità Auto Pilota.

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    BitDefender è disponibile anche in versione gratuita, integrando le principali funzioni di scansione del PC per rilevare malware e virus.
    In particolar modo, in questa sua versione, si configura come un ottimo antivirus gratuito e leggero, in grado di proteggere il PC senza appesantire il sistema operativo.
    Se desideri utilizzarlo in versione gratuita, puoi scaricarlo tramite il sito ufficiale.
    In particolar modo, se desideri sapere come utilizzare la versione gratuita di BitDefender, ti consiglio la lettura della mia guida dedicata ai migliori antivirus leggeri e gratuiti.

    Per quanto riguarda la versione completa di BitDefender, i prezzi vanno a seconda del pacchetto di antivirus che desideri acquistare, con cifre che partono dai 34,99€ per la versione Bitdefender Internet Security 2017 fino ai 49,99€ per l’acquisto di Bitdefender Family Pack 2017.
    Se sei interessato all’acquisto e desideri ulteriori informazioni, puoi consultare la tabella comparativa pubblicata sul sito Web ufficiale.

    Kaspersky Antivirus

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    Tra gli antivirus noti per le loro ottime performance bisogna sicuramente includere Kaspersky, antivirus che ha a cuore la protezione dei suoi utenti, offrendo numerosi strumenti di protezione per la privacy, in particolar modo anche contro gli attacchi di phishing.
    Il suo punto di forza è dato dall’interfaccia utente semplice e intuitiva che permette l’utilizzo anche da chi non ha dimestichezza con il mondo del PC.

    Tra le caratteristiche di Kaspersky vi è lo strumento di Parental Control, pensato per la sicurezza dei bambini oltre che la possibilità di creare dei Rescue Disk, ovvero una sorta di disco di pronto soccorso pensato per eseguire il boot nel caso in cui il computer sia stato pesantemente appesantito da malware.

    A livello di prestazioni, in particolar modo, l’antivirus Kaspersky si è saputo rivelare un antivirus molto performante, secondo i test condotti dalla società AV-Test, condotti nell’ultimo anno.
    Kaspersky è un antivirus a pagamento, ma oltre alla versione di prova per ogni pacchetto acquistabile, è anche possibile scaricare una versione gratuita di base del software antivirus.
    Chiamata Kaspersky Security Scan, si tratta di un software con caratteristiche basilari che offrono il minimo indispensabile per effettuare una scansione antivirus e generare un report gratuito.

    Per quanto riguarda la versione a pagamento di Kaspersky, sono disponibili all’acquisto diversi pacchetti del software antivirus.
    Se sei interessato all’acquisto di una licenza, ti consiglio di dare uno sguardo alla tabella comparativa dei prezzi, disponibile sul sito ufficiale:
    si parte da un minimo di 29,99€ per la versione di base per una licenza per un solo dispositivo PC con rinnovi annuali, fino ad arrivare a 84,99€ per l’acquisto di cinque licenze annuali della versione completa per l’antivirus Kaspersky.

    Panda Antivirus

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    Tra tutti gli antivirus disponibili per Windows, voglio anche parlarti di Panda Antivirus, un software antivirus che si distingue per la sua interfaccia estremamente semplice e intuitiva.
    È a mio avviso questo il punto di forza dell’antivirus, oltre alla sua integrazione con un servizio di supporto tecnico tramite live chat, forum e servizio dedicato via mail per tutti i clienti.
    Se sei alle prime armi con il mondo del PC, Panda Antivirus è quindi un ottimo software antivirus.

    Voglio inoltre segnalarti la disponibilità di Panda Antivirus nella sua versione gratuita.
    Quest’ultima è chiamata Panda Free Antivirus e si distingue per essere un software antivirus molto leggero che svolge molte delle sue funzioni su cloud (tra cui l’analisi dei file e l’aggiornamento del database con le definizioni antivirus), evitando così di appesantire il computer.
    Te ne ho parlato nel dettaglio nella mia guida sugli antivirus leggeri e gratuiti.

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    Se desideri invece valutare l’acquisto di una versione a pagamento per l’antivirus Panda, ti consiglio di dare uno sguardo alla tabella di comparazione prezzi pubblicata sul sito ufficiale.
    Potrai così farti un’idea di quale software scegliere, a seconda di quelle che sono le tue esigenze.
    Giusto per esempio, vi è la versione Panda Antivirus Pro acquistabile con prezzi a partire da 24,49€ al mese per un solo dispositivo ma anche la versione Panda Gold Premium, acquistabile con prezzi a partire dai 59,49€ all’anno.

    Altri antivirus per Windows popolari

    Se l’elenco degli antivirus Windows finora indicati non ha soddisfatto a pieno le tue esigenze, posso indicarti quali sono gli altri popolari antivirus degni di nota:

    • Avira Antivirus – Si tratta di un popolare e performante antivirus.
      È disponibile sia in versione gratuita che a pagamento.
      Avira Antivirus è in grado di proteggere il computer in maniera molto efficace contro tutti i principali virus e malware anche se nella versione free le funzionalità sono chiaramente limitate.
      È molto facile da utilizzare e offre la possibilità di effettuare la scansione antivirus in cloud, velocizzando e rendendo così più snello il processo di analisi dei file presenti sul PC.
    • Avast – Avast è uno tra gli antivirus più completi e affidabili attualmente.
      È disponibile sia in versione gratuita che a pagamento:
      quest’ultima è in grado di proteggere il sistema operativo in maniera completa per controllare tutte le attività che vengono svolte sul PC.
      Tra le sue funzionalità degne di nota vi è la possibilità di ottimizzare le prestazioni del sistema, attraverso la rimozione di software obsoleti.

    come acquistare windows

    come acquistare windows

    Hai comprato un notebook economico equipaggiato con FreeDOS, vorresti installarci su Windows 7 ma non sai dove poterti procurare una licenza per questo sistema operativo?
    Hai acquistato un computer con Windows 10 e, non trovandoti bene con questa versione del sistema operativo Microsoft, vorresti effettuare un downgrade tornando a Windows 7?
    Nessun problema, penso di poterti dare una mano.

    Se hai bisogno di informazioni su come acquistare Windows 7 o su come scaricarlo gratis da Internet (previa acquisto di una regolare licenza), sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto! Sto infatti per spiegarti come acquistare Windows 7 in tutte le sue principali edizioni, come passare da Windows 10/8.x a Windows 7 e, in caso di necessità, come scaricare Windows 7 da Internet avendo poi la possibilità di installarlo tramite DVD o chiavetta USB.
    Ti assicuro che si tratta di operazioni estremamente semplici e che non richiedono tantissimo tempo per essere portate a termine.
    Se sei d’accordo, direi dunque di mettere al bando le ciance e passare subito all’azione.

    Nota bene: Windows 7 è un sistema operativo ormai datato.
    Il 14 gennaio 2020 Microsoft cesserà ufficialmente il supporto per quest’ultimo (o meglio, per la sua versione con SP1), quindi pensaci bene prima di spendere soldi e acquistare un prodotto che, a meno di clamorosi ripensamenti, è destinato a “morire” tra non molto tempo.
    Maggiori info qui.

    Indice

    • Siti per acquistare Windows 7
    • Scaricare Windows 7 gratis
    • Downgrade a Windows 7 da Windows 10/8.1

    Siti per acquistare Windows 7

    Sebbene sia “scomparso” dallo store ufficiale di Microsoft e dalla stragrande maggioranza dei negozi fisici, Windows 7 è ancora in vendita.
    Basta rivolgersi agli store online di terze parti, i quali offrono la possibilità di acquistare Windows 7 sia in versione “boxata” (quindi con confezione e DVD d’installazione del sistema operativo) che in versione ESD, cioè fornendo il solo codice di licenza (product key) tramite email o altri mezzi elettronici.

    Mi raccomando, stai alla larga dai product key venduti a prezzi troppo bassi:
    in molti casi si tratta di codici non genuini e/o che si rivelano non funzionanti in quanto aggiunti da Microsoft nella black list per i product key contraffatti.
    Chiaro?
    Bene, allora non perdiamo altro tempo e passiamo al sodo.
    Eccoti alcune “dritte” su dove trovare Windows 7 a buon prezzo.

    Amazon

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    Se vuoi comprare Windows 7 tramite Internet, prova a fare un “salto” su Amazon che – non credo ci sia bisogno di precisarlo – è uno degli store online più famosi del mondo.

    Per acquistare Windows 7 su Amazon, non devi far altro che collegarti alla pagina principale dello store, effettuare l’accesso al tuo account (se non l’hai già fatto), digitare nella barra di ricerca collocata in alto Windows 7 italiano e cliccare sul pulsate raffigurante una lente di ingrandimento, in modo da avviare la ricerca del prodotto.

    Entro qualche istante dovresti veder comparire tutti i risultati della ricerca.
    Una volta individuata la versione di Windows 7 che più ti interessa, fai clic su di essa, dai uno sguardo a tutti i dettagli relativi al prodotto (presta particolare attenzione ai commenti degli altri acquirenti che puoi trovare nella parte bassa della pagina) e, se il prodotto si rivela adatto alle tue necessità, pigia sul pulsante Aggiungi al carrello che si trova sulla destra per aggiungerlo al tuo carrello.

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    A questo punto, accedi al tuo carrello cliccando sull’apposito pulsante collocato in alto a destra, pigia su Procedi all’acquisto e conferma l’ordine indicando indirizzo di spedizione e metodo di pagamento da utilizzare.
    Tempi di ricezione del prodotto e costi di spedizione possono variare in base al venditore selezionato e al tipo di account Amazon in tuo possesso.

    Se ti servono maggiori informazioni circa il funzionamento di Amazon e/o vuoi una mano a muovere i tuoi primi passi su quest’ultimo, consulta la mia guida su come comprare su Amazon.

    eBay

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    In alternativa ad Amazon ti suggerisco di provare ad acquistare Windows 7 su eBay, il famoso sito di aste online, rivolgendoti possibilmente a un rivenditore di comprovata affidabilità (quindi con tanti feedback positivi) e non a singoli utenti privati.

    Per acquistare Windows 7 su eBay, collegati alla pagina principale del servizio, effettua l’accesso al tuo account (se necessario) e cerca Windows 7 italiano usando l’apposita barra che si trova in alto.

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    Entro qualche istante dovresti veder comparire tutti i risultati della ricerca.
    Per limitare la ricerca ai prodotti che si possono acquistare subito e che non sono soggetti a un’asta, fai clic sulla scheda Compralo subito che si trova in alto a sinistra.

    Ora, una volta individuata la versione di Windows 7 che potrebbe essere di tuo interesse, cliccaci sopra e leggi attentamente la descrizione del prodotto.
    Se il prodotto si conferma valido, controlla i feedback del venditore (cliccando sull’apposita voce nella barra laterale di destra) e procedi all’acquisto pigiando prima sul pulsante Compralo subito e poi confermando la transazione.
    Tempi e costi di spedizione possono essere variabili in base al venditore.
    Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o ti serve una mano per capire come comprare su eBay, leggi la guida che ho dedicato in maniera specifica al sito.

    lizengo

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    Tra i siti Web di e-commerce su cui puoi fare affidamento per acquistare Windows 7, ti consiglio lizengo.
    Questo e-commerce offre l’acquisto di noti software, come ad esempio quelli per la produttività Microsoft Office e le licenze dei sistemi operativi Windows.
    All’acquisto, vengono inviate via email al cliente le chiavi di attivazione dei prodotti acquistati, che sono sicure, senza che siano mai state utilizzate.

    Per acquistare una licenza di Windows 7, raggiungi sito Web di lizengo e, nel menu che trovi nella sezione in alto, seleziona la voce Sistemi operativi.
    Adesso, scegli la dicitura Windows 7, nel riquadro che ti viene mostrato, in modo da visualizzare l’elenco di tutte le versioni disponibili di Windows 7.

    Arrivato a questo punto, fai clic sulla versione che vuoi acquistare e, nella scheda del prodotto, premi poi sul pulsante Acquista ora.
    Nella nuova schermata che ti viene mostrata, premi sul tasto Mostra carrello e poi su quello denominato Vai alla cassa.

    Bene, ci siamo quasi! Effettua l’accesso con il tuo account lizengo, in modo da garantirti l’accredito dei punti bonus per ricevere sconti sui tuoi futuri ordini.
    Nel caso in cui non fossi in possesso di un account, premi sul tasto Crea account cliente e segui la procedura a schermo.
    Puoi anche proseguire l’acquisto come ospite, senza che tu debba necessariamente creare un account, ma non ti verranno accreditati i punti bonus.

    Fatto ciò, seleziona il metodo di pagamento e premi sui tasti Avanti e poi su Acquista ora.
    Nel giro di pochissimo tempo, ti verrà inviata un’email con la chiave di attivazione di Windows 7 e il link per il download del sistema operativo.

    Se volessi saperne di più su lizengo, ti consiglio di leggere questa mia guida, nella quale ti ho spiegato dettagliatamente come creare un account, come effettuare un ordine e come contattare il servizio clienti, nel caso in cui avessi bisogno di assistenza.

    Servizi di comparazione prezzi

    Amazon ed eBay non sono gli unici store disponibili online.
    Ci sono anche tantissimi altri store ai quali puoi rivolgerti, più o meno grandi e più o meno famosi.
    Quindi come fare a individuare quelli con le offerte migliori?
    Semplice, rivolgendosi ai servizi di comparazione prezzi.
    I servizi di comparazione prezzi sono dei siti che “scandagliano” i database di tutti principali store online e permettono di trovare le offerte migliori per ciascun prodotto all’interno di questi ultimi.

    Tra i servizi di comparazione prezzi più completi e affidabili del momento ci sono:
    Idealo, Trovaprezzi e Kelkoo.
    Il loro funzionamento è estremamente semplice:
    basta visitarli, cercare il nome di un prodotto (nel tuo caso Windows 7 italiano) e individuare l’offerta più conveniente per quest’ultimo.

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    Una volta individuata l’offerta migliore per il prodotto cercato, basta cliccare su di essa e completare l’acquisto sul sito di destinazione.
    In questo frangente vale più che mai la raccomandazione di diffidare dai prezzi troppo bassi e di verificare attentamente l’affidabilità del negozio prima di concludere l’acquisto.
    Per valutare l’affidabilità di un negozio online ci si può rivolgere a portali come  TrustPilot, il quale raccoglie i commenti degli utenti su tutti i principali store disponibili online.

    Scaricare Windows 7 gratis

    Hai acquistato un product key per Windows 7 ma non hai un supporto per l’installazione del sistema operativo?
    Nessun problema.
    Se il product key in tuo possesso fa riferimento a una copia retail di Windows 7 (quindi non a una copia OEM, di quelle che si trovano preinstallate sui computer), collegandoti al sito Internet di Microsoft, digitando il tuo seriale nell’apposito campo di testo e cliccando sul pulsante Verifica puoi scaricare un’immagine ISO del sistema operativo da copiare poi su un DVD o una chiavetta USB.

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    Se il tuo product key non viene riconosciuto dal sito di Microsoft perché facente riferimento a una copia OEM del sistema operativo, puoi risolvere il problema scaricando Windows and Office ISO Download Tool:
    un programma gratuito e portable (quindi che non necessita di installazioni per poter funzionare) che permette di scaricare le immagini ISO di Windows 7, Windows 8.x, Windows 10 e Microsoft Office direttamente dai server di Microsoft senza immettere alcun product key.
    Le immagini ISO scaricate da Windows and Office ISO Download Tool sono genuine.
    Questo significa che per utilizzarle e per attivare il sistema operativo occorre utilizzare un product key regolarmente acquistato.

    Tutto chiaro?
    Bene, allora se vuoi scaricare Windows and Office ISO Download Tool sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma e fai clic sulla voce Windows ISO Downloader.exe che si trova al centro della pagina.

    Al termine del download, apri il file Windows ISO Downloader.exe e metti il segno di spunta accanto alla voce Windows 7 che si trova nella barra laterale di destra della finestra che si apre.
    Seleziona quindi l’edizione di Windows 7 che intendi scaricare (es.
    Windows 7 Home Premium SP1) dal menu a tendina  Seleziona l’edizione, pigia sul pulsante Conferma, seleziona l’italiano dal menu a tendina per la scelta della lingua e clicca prima su Conferma e poi su 64-bit download o 32-bit download per scaricare l’immagine ISO di Windows 7 a 64 o 32 bit.

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    Dopo aver scaricato l’immagine ISO di Windows 7, puoi copiare quest’ultima su un DVD o su una chiavetta USB usando dei software adatti allo scopo.
    Per masterizzare il sistema operativo su un DVD ti consiglio ImgBurn o l’utility per la masterizzazione dei file ISO inclusa in tutte le versioni più recenti di Windows, mentre per creare la chiavetta USB ti consiglio di usare Windows 7 USB DVD Download Tool o Rufus.

    Puoi trovare maggiori informazioni sul funzionamento di tutti i programmi appena menzionati nel mio tutorial su come scaricare Windows 7 gratis.

    Downgrade a Windows 7 da Windows 10/8.1

    Se hai acquistato da poco un computer con su installato Windows 10Windows 8.1, potresti aver diritto al downgrade gratuito e quindi al ritorno a Windows 7 senza acquistare una nuova licenza.

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    Le opzioni di downgrade, attualmente, riguardano solo le versioni Pro di Windows.
    Questo significa che puoi tornare a Windows 7 (per la precisione Windows 7 Professional) solo se il tuo PC è equipaggiato con Windows 10 Pro o con Windows 8.1 Pro.
    Se utilizzi altre versioni del sistema operativo Microsoft, mi spiace, ma devi acquistare regolarmente una licenza per Windows 7.

    Se hai diritto al downgrade gratuito, per trasferire la licenza dal tuo Windows attuale a Windows 7, devi contattare Microsoft e seguire la procedura di attivazione telefonica.
    Per maggiori informazioni a riguardo, consulta il sito ufficiale del colosso di Redmond e/o contatta il produttore del tuo PC.

    Articolo realizzato in collaborazione con lizengo.

    come attivare bluetooth windows

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    Come attivare Bluetooth Windows 10

    Ti è mai capitato di dover trasferire un file dal tuo PC allo smartphone e di non avere a disposizione un cavetto per completare l’operazione?
    Si tratta di una situazione davvero frustrante che può scoraggiare chiunque, anche gli utenti dotati di più pazienza.
    In realtà, devi sapere che esiste un metodo davvero semplice e che non necessita di un collegamento fisico fra il computer e lo smartphone ma, per utilizzarlo, devi sapere come attivare Bluetooth Windows 10.

    Questo sistema di comunicazione, utilizzato per la prima volta nel 2004, permette infatti di trasferire file di medie dimensioni senza fili e con una relativa velocità.
    La versione 5.0 infatti, che è quella più moderna, oltre a garantire un bassissimo consumo della batteria, raddoppia la velocità di trasferimento rispetto allo standard precedente.
    Per questo motivo, utilizzare il Bluetooth Windows 10 può salvarti da situazioni davvero spiacevoli, oltre a darti la possibilità di trasferire file, foto, documenti e molti altri formati in tempi relativamente rapidi.

    Come attivare Bluetooth Windows 10

    Attivare Bluetooth Windows 10 è molto semplice, anche se sei un utente alle prime armi.
    Devi sapere infatti che tutti i PC portatili sono dotati di questa periferica.
    Inoltre, tantissimi PC fissi lo incorporano a livello della scheda madre.
    Se il tuo modello è magari un po’ datato non disperare:
    con pochi euro puoi acquistare un adattatore Bluetooth che ti consentirà di sfruttare tutte le potenzialità di questa tecnologia (vedi sotto i modelli più utilizzati).

    Tornando a noi, se vuoi attivare Bluetooth Windows 10, tutto ciò che devi fare è dedicarci qualche minuto del tuo tempo.
    Vedrai che con un po’ di pazienza e qualche passaggio, riuscirai a replicare in totale autonomia questa procedura.

    Indice

    • Cosa serve per attivare Bluetooth Windows 10
      • Adattatore Bluetooth USB
      • Schede madri Bluetooth
        • Schede madri BT Intel
        • Schede madri BT AMD
    • Come scaricare i driver per Bluetooth Windows 10
    • Attivazione Bluetooth Windows 10
    • Come collegare i dispositivi Bluetooth al PC Windows 10
    • Come risolvere i problemi del Bluetooth su Windows 10
    Cosa serve per attivare Bluetooth Windows 10

    Come ti ho accennato poco fa, attivare Bluetooth Windows 10 non è affatto un’impresa impossibile.
    La maggior parte di notebook infatti, è già predisposta per questo tipo di comunicazione e necessita solamente della procedura corretta.
    Al contrario, alcuni modelli di portatile e tantissimi PC fissi potrebbero presentare dei problemi ben più consistenti se non integrano al loro interno il chip Bluetooth.

    Adattatore Bluetooth USB

    Per correre ai ripari, nella maggior parte dei casi, è sufficiente acquistare un piccolo adattatore, con un costo compreso fra i 10 e i 20€.
    Questa è infatti la pratica più semplice per dotare il tuo PC di una connessione che non possiede.
    Una volta inserita la chiavetta nella porta USB (meglio se di tipo 3.0) sarà sufficiente installare i driver forniti dal produttore.
    Il mio consiglio in questo caso è di scegliere lo standard 4.0 che è uno dei più recenti.
    Se vuoi risparmiare qualcosa però, puoi puntare anche su versioni più datate.

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    deleyCON Adattatore USB Bluetooth – Tecnologia Bluetooth 4.0 Plug & Play Modalità EDR fino a 3 MBit/s – Compatibile con Windows 10 – Nero

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    Asus BT400 USB Adattatore USB, Bluetooth V4.0,
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    Schede madri Bluetooth

    Il discorso cambia invece se hai intenzione di aggiornare il tuo PC.
    In fase di upgrade o durante l’acquisto di un nuovo PC, potresti sfruttare l’occasione per acquistare una scheda madre dotata di Bluetooth.
    Attenzione però, la compatibilità con il processore varia a seconda del modello in tuo possesso e dovrai essere quindi molto accorto nella sua scelta.
    Per farti un esempio abbastanza immediato, questi sono i socket attualmente più utilizzati da chi acquista una scheda madre in base al proprio processore:

    • Intel:
      socket LGA1151 e chipset Z370, H370, B360 e H310
    • AMD:
      socket AM4 e chipset X470, X370, B350 e A320

    Se possiedi già questi componenti, o il tuo PC ne è già dotato, allora sei pronto per scoprire come attivare Bluetooth Windows 10.

    Schede madri BT Intel

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    Mb Msi H310M Pro-Vh

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    Schede madri BT AMD

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    Come scaricare i driver per Bluetooth Windows 10

    Prima di poter attivare Bluetooth Windows 10 e utilizzarlo, avrai bisogno anche di scaricare i driver giusti.
    Questi infatti, contengono un set di informazioni necessarie per far funzionare la periferica nel sistema operativo correttamente.

    Per tua fortuna, Windows è migliorato davvero tanto rispetto al passato e consente di scaricare automaticamente i driver da Windows Update.
    L’hub di aggiornamento di Microsoft infatti, oltre a fornire gli update per il sistema operativo, analizza anche le periferiche connesse al PC andando ad effettuare il download dei driver mancanti o comunque della loro versione più aggiornata.

    Per utilizzare Windows Update, ti basterà premere sul simbolo di Windows in basso a sinistra e digitare “update”, per poi cliccare su Verifica disponibilità aggiornamenti.

    Nella schermata che si aprirà sul desktop premi di nuovo su Verifica disponibilità aggiornamenti e attendi il termine della scansione della rete.
    Se i driver per il Bluetooth sono disponibili, ti verrà chiesto di installarli.

    In alternativa, se non riesci a utilizzare questo metodo, magari perché in passato hai disattivato Windows Update, la strada più rapida è quella di accedere al sito del produttore del chipset Bluetooth, tipo Intel, Atheros o Realtek, oppure al sito del produttore del computer, tipo HP, Dell, Lenovo, ASUS, Acer o un altro.

    Sempre più spesso infatti, su queste pagine web è presente una sezione dedicata al download dei driver Bluetooth.
    Ti basterà inserire il modello della tua scheda madre o il modello del tuo PC nell’apposito campo, scaricare il file eseguibile e poi installarlo.
    Ricordati sempre che, una volta terminata la procedura, è buona norma riavviare il PC.
    Non ti scordare, comunque, di controllare se Windows 10 è a 32 oppure a 64 bit, è importante.

    Attivazione Bluetooth Windows 10

    Ora che hai ampliato la tua conoscenza sull’argomento, è arrivato il momento di capire come attivare Bluetooth Windows 10.
    In questo paragrafo infatti, mi occuperò di guidarti tramite una procedura davvero semplice e correlata da tante comode immagini.

    Il primo passo che devi fare è quello di aprire il menu start di Windows, quello contrassegnato dal simbolo del sistema operativo e presente in basso a sinistra.
    Qui fai click sulla voce Impostazioni, contrassegnata da un ingranaggio, per poi scegliere Dispositivi nella scheda che vedrai comparire.

    Ora fai click su Bluetooth e altri dispositivi per poi spostare verso destra l’interruttore che vedrà comparire al suo fianco il messaggio “attivato”.
    Nell’area delle notifiche di Windows vedrai ora comparire il simbolo del Bluetooth, che ti darà ulteriore conferma dell’avvenuta attivazione.

    In alternativa, se vuoi attivare Bluetooth Windows 10, puoi agire anche tramite il Centro notifiche.
    Per aprire questa schermata, dovrai fare click sul simbolo del messaggio, presente nella parte destra della barra degli strumenti.
    La tendina che si aprirà, ti consentirà di abilitare il Bluetooth semplicemente premendo sul pulsante contrassegnato della sigla “Bluetooth”.

    Come collegare i dispositivi Bluetooth al PC Windows 10

    Sebbene tu abbia già completato gran parte del tuo percorso, manca ancora la parte più importante.
    Non ti rimane infatti che capire come accoppiare i dispositivi Bluetooth a Windows 10, altrimenti non potrai trasferire i tuoi file.
    Devi effettuare il cosiddetto pairing Bluetooth.

    Il primo passo che devi compiere è quello di attivare il bluetooth sul dispositivo che devi collegare.
    Se si tratta di uno smartphone, puoi utilizzare il menu a tendina su Android o il Centro di controllo su iPhone.
    Ora, sempre sul dispositivo che vuoi collegare, accertati tramite le impostazioni, precisamente nel percorso Impostazioni > Bluetooth (percorso variabile) che esso sia rilevabile.

    Ora torna al tuo PC e torna sulla scheda Bluetooth e altri dispositivi che abbiamo visto poco fa.
    Qui è presente il simbolo +, sul quale dovrai premere per andare poi a selezionare Aggiungi dispositivo Bluetooth o di altro tipo.
    Una volta terminata la scansione, che di solito dura meno di un minuto, fai click sul tuo dispositivo e premi Connetti.

    In alcuni casi, è necessario fornire una conferma ulteriore.
    Sullo schermo dello smartphone infatti apparirà un codice numerico che dovrai inserire sulla schermata del PC.
    Questa procedura non è invece necessaria per periferiche “più semplici”, come mouse, tastiera o penna Bluetooth.

    Se al termine del trasferimento vorrai rimuovere il dispositivo Bluetooth da Windows 10, i passaggi saranno altrettanto semplici.
    Nella schermata “Bluetooth e altri dispositivi” più volte citata infatti, accanto al nome del dispositivo connesso, è presente il pulsante Rimuovi.
    In alternativa, puoi direttamente spegnere il Bluetooth dal dispositivo o dal PC, non c’è nessun rischio di una perdita di dati.

    Come risolvere i problemi del Bluetooth su Windows 10

    A volte, può capitare che durante l’utilizzo del BT su Windows 10, o durante la sua attivazione, si presentino dei problemi Bluetooth inaspettati.
    In questo paragrafo, cercherò di mostrarti i più diffusi e di spiegarti come risolverli.
    Una delle cause certamente più comuni, è il mancato aggiornamento dei driver del chipset Bluetooth.

    Per risolvere la situazione, fai click sul pulsante Start, digita “gestione dispositivi” e fai poi click sul primo risultato che compare.
    Nella schermata che si andrà ad aprire, cerca la voce “Bluetooth”, espandi la vista tramite la freccia presente a lato e clicca con il tasto destro del mouse sul nome del dispositivo.
    Ora premi su Aggiorna driver e di seguito su Cerca automaticamente un driver aggiornato.
    Windows impiegherà pochi minuti a scansionare il web e provvederà poi all’installazione della versione più recente.

    In caso di driver non trovato, puoi cercare l’ultimo aggiornamento sul sito del produttore e procedere alla sua installazione.
    Se anche questa procedura non risolvesse il tuo problema, è molto probabile che tu debba eliminare il driver installato in precedenza.
    Per procedere in questo senso, recati sempre nella scheda Gestione dispositivi e, una volta individuato il Controller Bluetooth, dopo aver premuto con il tasto destro del mouse sul suo nome, scegli la voce Disinstalla dispositivo.
    Al termine dell’operazione, riavvia il PC e attendi che all’avvio venga installata una copia non corrotta del driver Bluetooth.

    Come ultimo caso, ti presento quello più estremo.
    Se è incorporato nella scheda madre, e magari ha qualche anno sulle spalle, è possibile che il Bluetooth integrato non funzioni più a dovere.
    Se ti trovassi in questa situazione, non ti resta che acquistare uno degli adattatori Bluetooth che ti ho mostrato all’inizio dell’articolo e procedere alla sua installazione seguendo la procedura descritta in questa guida.

    come bypassare la password di windows

    come bypassare la password di windows

    Memoria e ordine non sono doti di cui puoi vantarti più di tanto, diciamolo.
    E diciamo pure che sei stato capace di dimenticare un’altra volta la password per accedere al tuo computer con Windows 7.
    Lo so, ora dovrei essere arrabbiato e farti una ramanzina per la tua mancanza di organizzazione, ma oggi mi sento buono e quindi voglio aiutarti.

    Per essere precisi voglio parlarti di alcuni software che permettono di bypassare la password di Windows e di entrare nel proprio account anche quando non si ricordano le credenziali di accesso. Si tratta di software relativi semplici da utilizzare:
    basta copiarli su un CD, un DVD o una chiavetta USB, effettuare il boot da questi dispositivi e seguire le indicazioni su schermo.
    Attenzione però, violare account o computer di altre persone è reato e io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che potrai fare delle informazioni contenute in questa guida.

    Altra cosa importante da sapere è che se si utilizza Bitlocker o qualsiasi altra tecnologia per cifrare il contenuto dell’hard disk, nessun programma del genere può essere d’aiuto per il recupero dei dati (per fortuna direi!). Tutto chiaro? Bene, allora prenditi qualche minuto di tempo libero e prova a seguire le indicazioni che sto per darti:
    qui sotto trovi spiegato come bypassare la password di Windows 7 passo dopo passo.

    Offline NT Password & Registry Editor

    Il primo software che ti consiglio di provare si chiama Offline NT Password & Registry Editor ed è completamente gratuito. Se vuoi imparare come bypassare la password di Windows 7 utilizzandolo, il primo passo che devi compiere è collegarti al sito Internet di Offline NT Password & Registry Editor e cliccare prima sul pulsante Bootdisk collocato in alto e poi sul primo collegamento situato sotto la dicitura Download (es.
    cd140201.zip) per scaricare l’immagine ISO del programma sul tuo PC.

    A download completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio zip appena scaricato ed estrai in una cartella qualsiasi l’immagine ISO che contiene (es. cd140201.iso).

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    Adesso, avvia un qualsiasi programma di masterizzazione in grado di masterizzare i file immagine ISO e seleziona l’immagine ISO di Offline NT Password & Registry Editor appena estratta dall’archivio scaricato da Internet per masterizzarla su qualsiasi CD o DVD vuoto.

    Ad esempio, se usi ImgBurn (di cui ti ho parlato approfonditamente nella mia guida su come masterizzare file ISO), devi cliccare sul pulsante Masterizza un’immagine, selezionare il file cd140201.iso facendo click sulla cartella gialla collocata in alto (accanto alla voce Origine) e avviare la masterizzazione del tuo CD/DVD cliccando sull’icona del dischetto nel foglio bianco collocata in basso a sinistra.

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    Se hai il masterizzatore DVD rotto o il tuo computer non è dotato di unità ottica, puoi copiare i file di Offline NT Password & Registry Editor anche su una chiavetta USB.
    Per farlo, però, devi scaricare l’apposita versione del software dal suo sito Web ufficiale, cliccando sul secondo link collocato sotto la dicitura Download (es.
    usb140201.zip).

    A scaricamento ultimato, estrai tutti i file contenuti nell’archivio su una chiavetta USB, dopodiché devi avviare il Prompt dei comandi come amministratore (facendo click destro sulla sua icona e selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che compare) e dare il comando X:syslinux.exe -ma X: dove al posto di X:
    devi digitare la lettera dell’unità relativa alla chiavetta USB.
    In alternativa puoi affidarti a Rufus, una piccola applicazione gratuita che permette di creare chiavetta USB avviabili con vari sistemi live (te ne ho parlato più in dettaglio nel mio tutorial su come creare USB bootable).

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    A masterizzazione o creazione della chiavetta USB completata, reinserisci il dischetto o la chiavetta nel PC e riavvia il sistema per effettuare il boot dal CD/DVD di Offline NT Password & Registry Editor.
    Se il dischetto non parte in automatico al posto di Windows, prova ad impostare il boot dall’unità CD/DVD o USB seguendo la mia guida su come entrare nel BIOS.
    Inoltre, sappi che se stai usando un PC recente basato sull’UEFI anziché sul vecchio BIOS (parliamo dei PC venduti con Windows 8.x o Windows 10 preinstallato) potresti aver bisogno di disattivare il secure boot. Nel mio tutorial su come entrare nel BIOS trovi anche delle indicazioni relative a tale procedura.

    A questo punto, se Offline NT Password & Registry Editor si è avviato correttamente, dovresti trovarti ad una schermata simile a quella del prompt dei comandi.
    Per bypassare la password di Windows 7, premi dunque il tasto Invio della tastiera del tuo PC e attendi che il software ti chieda di indicare la partizione del sistema:
    a questo punto, digita 1 (o un altro numero se sei sicuro che corrisponda alla partizione su cui è installato Windows 7) e premi Invio.

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    Premi dunque il tasto Invio ancora una volta per consentire al programma di accedere al registro di sistema, digita 1 e premi Invio per selezionare l’opzione di reset della password e ripeti l’operazione per visualizzare l’elenco degli account utente presenti nel sistema.

    Adesso, digita il tuo nome utente su Windows prendendolo fra quelli in elenco (es.
    ) e premi il tasto Invio della tastiera per confermare, digita 1 e premi Invio per resettare la password di Windows ed esci da Offline NT Password & Registry Editor dando i comandi !, q, y, n ed exit.
    Dopo ogni comando va premuto il tasto Invio.

    Bene.
    Ora non ti resta che riavviare il PC e accedere nuovamente a Windows 7 cliccando sul tuo nome utente.
    L’accesso al sistema non richiederà alcuna password grazie al reset effettuato da Offline NT Password & Registry Editor. Fai attenzione, perché con questa procedura si perde la possibilità di accedere ai dati cifrati in precedenza (quando la password era ancora attiva) con l’apposita funzione integrata in Windows.

    KON-BOOT

    Qualora Offline NT Password & Registry Editor non fosse riuscito a bypassare la password di Windows 7, puoi provare ad entrare nel tuo account usando KON-BOOT.
    Qualora non ne avessi mai sentito parlare, KON-BOOT è un software commerciale in grado di bypassare le password di tutte le versioni di Windows, da XP a Windows 10.
    È a pagamento (la licenza personale costa 16,2$) e supporta solo gli account locali, quindi su Windows 8.x e successivi non è in grado di bypassare le password degli account Microsoft sincronizzati con i servizi cloud del colosso di Redmond.
    Altra cosa importante da sottolineare è che, così come Offline NT Password & Registry Editor e altre soluzioni simili, non è in grado di recuperare i dati cifrati con Bitlocker.

    Ciò detto, per acquistare la tua copia di KON-BOOT e scaricare il programma sul tuo PC, devi collegarti al sito ufficiale di quest’ultimo e cliccare sul pulsante BUY NOW che si trova sotto la dicitura Kon-Boot for Windows Personal License.
    Se l’antivirus rileva KON-BOOT come una potenziale minaccia, non preoccuparti, è normale (si tratta pur sempre di un software in grado di bypassare la password di Windows).
    Per completare il download disattiva momentaneamente il controllo in tempo reale del tuo antivirus.

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    Per funzionare, KON-BOOT va copiato su una chiavetta USB.
    Al termine del download, collega dunque la chiavetta USB su cui intendi copiare KON-BOOT al computer (tieni collegata solo quella al PC per evitare di formattare altri drive) e avvia l’eseguibile KonBootInstaller.exe.

    Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante OK, espandi il menu a tendina Available USB drives per selezionare l’unità relativa alla chiavetta USB su cui installare KON-BOOT, clicca sui pulsanti Install to USB stick (with UEFI support) e  e attendi che la copia dei file venga portata a termine.
    Il contenuto precedente della chiavetta USB verrà cancellato, quindi assicurati che l’unità non custodisca alcun file utile.

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    Adesso devi inserire la chiavetta USB con KON-BOOT nel PC su cui intendi bypassare la password di Windows e devi effettuare il boot da quest’ultima.
    Se non riesci ad effettuare il boot dalla chiavetta, prova ad entrare nel BIOS/UEFI, a impostare l’unità USB come unità di boot primaria e a disattivare il secure boot.
    Trovi tutte le indicazioni del caso nel mio tutorial su come entrare nel BIOS/UEFI.

    Una volta avviato KON-BOOT, premi un tasto qualsiasi sulla tastiera del PC e aspetta qualche secondo affinché venga avviato Windows.

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    A questo punto, prova ad accedere a Windows senza immettere alcuna password (quindi lasciando in bianco il campo della password) e dovresti riuscire nell’impresa.
    Provvedi dunque a sostituire la password di accesso al tuo account e il gioco è fatto.

    Togliere la password da Windows 7

    Se non vuoi bypassare la password di Windows 7 perché non la ricordi più ma semplicemente perché ti annoia il fatto di doverla inserire ad ogni accesso al sistema, puoi modificare le impostazioni di Windows senza ricorrere a soluzioni di terze parti.

    Tutto quello che devi fare è richiamare il pannello Esegui… premendo la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera del PC (il tasto Win è quello con la bandierina di Windows). Dopodiché devi digitare il comando netplwiz, devi dare Invio e devi recarti nella scheda Utenti della finestra che si apre.

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    A questo punto, fai click sul nome utente che utilizzi per accedere a Windows, togli il segno di spunta dall’opzione Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password, clicca su Applica e OK e digita la password del tuo account per confermare le modifiche.

    In caso di ripensamenti – e io ti consiglio vivamente di “ravvederti” e non togliere la password dal tuo account! – puoi ripristinare la richiesta della password all’accesso di Windows dando nuovamente il comando netplwiz e rimettendo la spunta accanto all’opzione Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password.

    come cancellare i file bloccati da windows

    come cancellare i file bloccati da windows

    Impossibile cancellare il file perché in uso da un altro processo; impossibile procedere con la cancellazione; file protetto di sistema; eliminazione file non riuscita; ritenta e sarai più fortunato. OK, l’ultimo messaggio me lo sono inventato ma la sostanza dei fatti non cambia:
    non riesci a cancellare una marea di file inutili presenti sull’hard disk.

    Il computer sta per caso tramando contro di te?
    Chiaramente no. Quello che hai incontrato è un problema piuttosto frequente, che capita quando un programma o un processo di sistema tengono “impegnato” un file impedendone la rimozione.
    Di solito si risolve tutto riavviando il PC e impartendo nuovamente il comando per cancellare il file, ma perché fare tanta fatica quando ci sono delle comodissime applicazioni gratuite che permettono di cancellare i file incancellabili?

    Sì, hai letto bene! Esistono dei programmi che, in pochissimi click, permettono di scoprire quali processi tengono un file in “ostaggio” impedendone l’eliminazione: utilizzali e potrai risolvere in maniera pressoché istantanea tutti i problemi relativi ai file incancellabili sul tuo PC. Non sai come si usano?
    Nessun problema, prenditi cinque minuti di tempo libero e consulta il breve tutorial che sto per proporti.
    Resterai sorpreso da quanto è facile!

    Cancellare file incancellabili su Windows

    Il problema dei file “incancellabili” è piuttosto frequente su Windows, ma per fortuna sono nate diverse applicazioni che permettono di risolverlo in maniera veramente semplice:
    eccone alcune fra le migliori.

    Malwarebytes FileASSASSIN

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    Malwarebytes FileASSASSIN è un’utilissima applicazione gratuita prodotta dalla stessa software house autrice di Malwarebytes Antimalware, uno dei programmi anti-malware più affidabili e completi disponibili per i sistemi Windows. Per scaricarla sul tuo PC, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Scarica.

    Al termine del download, apri quindi il pacchetto d’installazione di FileASSASSIN (fileassassin-setup-xx.exe) e fai click prima sul pulsante  e poi su Next. Accetta quindi le condizioni d’uso del programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the terms in the License Agreement, e porta a termine il setup premendo in sequenza su NextInstallFinish.

    Ora, per cancellare un file incancellabile con Malwarebytes FileASSASSIN non devi far altro che avviare l’applicazione e selezionarlo pigiando sul bottone […].
    Ad operazione completata, metti il segno di spunta accanto alle quattro opzioni situate sotto la dicitura Attempt FileASSASSIN’s method of file processing e clicca sul pulsante Execute per eliminare il file selezionato.

    Qualora il software non dovesse riuscire a svolgere appieno il suo lavoro, puoi provare a mettere i file in coda di eliminazione in modo da farli cancellare tutti al riavvio successivo del sistema:
    basta mettere il segno di spunta accanto alla voce Use delete on Windows reboot functions.

    LockHunter

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    Un altro software che puoi prendere in considerazione è LockHunter, il quale permette di scoprire quali processi bloccano la cancellazione di un file e li chiude in automatico.
    Funziona con tutte le versioni di Windows (comprese quelle a 64 bit) ed è estremamente facile da usare.

    Per scaricare LockHunter sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma e clicca sulla voce Download LockHunter now! che si trova in basso.
    Al termine del download, avvia il pacchetto d’installazione di LockHunter (lockhuntersetup_xx.exe) e clicca prima su e poi su Next (due volte consecutive) e Finish per portare a termine il processo d’installazione del programma.

    Adesso, per cancellare un file “bloccato” dal tuo PC, fai click destro su di esso e seleziona la voce What’s locking this file dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, clicca sui pulsanti Unlock It!Yes e Delete It! e il file dovrebbe cancellarsi automaticamente.

    In caso di mancato successo (può capitare), clicca sul pulsante Other, seleziona la voce Delete At Next System Restart dal menu che compare e il file verrà cancellato al prossimo riavvio di Windows.

    Cancellare file incancellabili su Mac

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    Su Mac, il problema dei file “incancellabili” è meno ricorrente rispetto ai sistemi Windows.
    Questo però non significa che non possa capitare, e in situazioni del genere non c’è migliore amico del Terminale, lo strumento equivalente al Prompt dei comandi di Windows che puoi trovare nella cartella Altro del Launchpad di OS X.

    Per forzare la cancellazione di un file dal terminale del Mac puoi usare il comando sudo rm -rf [percorso del file da rimuovere], però prima di tentare una soluzione così estrema (il comando rm -rf va utilizzato sempre con estrema cautela in quanto cancella istantaneamente file e cartelle indicate) ti consiglio di riavviare il Finder facendo click destro+alt sulla sua icona presente nella barra Dock e selezionando la voce Riapri dal menu che compare e di chiudere tutte le applicazioni in uso.
    Per chiudere un’applicazione su OS X basta selezionarla e premere cmd+q sulla tastiera oppure si può fare click destro sulla sua icona nella barra Dock e selezionare la voce Esci dal menu che compare.

    Se nessuna di queste due mosse va a buon fine, puoi provare con il comando da terminale che ti ho appena illustrato.
    Mi raccomando però:
    digita con estrema attenzione il percorso del file o della cartella da eliminare (o trascina l’elemento in questione direttamente nella finestra del terminale per far comparire il percorso in maniera automatica), altrimenti rischi di cancellare anche cose che dovrebbero rimanere al loro posto!

    come criptare una cartella su windows

    come criptare una cartella su windows

    Hai deciso di proteggere i tuoi documenti su Windows 7 salvandoli in delle cartelle cifrate, ma non hai intenzione né di perdere tempo con software difficili da usare né di spendere soldi per acquistare dei programmi commerciali.
    Certo, sei un po’ esigente, ma c’è una soluzione che sembra disegnata apposta per le tue esigenze:
    AxCrypt.

    AxCrypt è un ottimo programma gratuito che permette di criptare una cartella su Windows 7 e rendere tutti i file contenuti in essa inaccessibili senza l’inserimento di una password.
    Usarlo è facilissimo e consente di cifrare/decifrare le cartelle in non più di tre click.
    Non ci credi?
    Prova tu stesso.

    Innanzitutto, collegati al sito Internet di AxCrypt e clicca sulla voce AxCrypt-1.7.2126.0-Win32-en-US.msi per scaricare il programma sul tuo PC.
    A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (AxCrypt-1.7.2126.0-Win32-en-US.msi) e, nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Next.

    Accetta quindi le condizioni di utilizzo del programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the terms in the License Agreement, e fai click prima su Next per due volte consecutive e poi su Install, Finish e OK per terminare il processo d’installazione di AxCrypt.
    Quando compaiono, rispondi in maniera affermativa a tutti gli avvisi del controllo account utente.

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    Che tu ci creda o no, il più è fatto.
    Ora, tutto quello che devi fare per criptare una cartella su Windows 7 è selezionarla con il tasto destro del mouse e selezionare la voce AxCrypt > Cifrare dal menu che compare.
    Nella finestra che si apre, digita la password che vuoi utilizzare per cifrare/decifrare la cartella nei campi Inserire la password e Verificare la password e clicca sul pulsante OK per completare l’operazione.

    A procedura ultimata (la durata dipende dal numero e dalla grandezza dei file contenuti nella cartella da cifrare), otterrai una cartella accessibile ma al cui interno i file avranno tutti l’estensione .axx e non saranno visualizzabili senza l’inserimento della password necessaria a decifrarli (ossia quella che hai impostato con AxCrypt).

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    Per decifrare singoli file, non devi far altro che aprirli con un semplice doppio click e inserire la password nella finestra che si apre.
    Se, invece, desideri decrittare intere cartelle criptate in precedenza, fai click destro sulla cartella da decifrare e seleziona la voce AxCrypt > Decifrare dal menu che compare.

    Digita quindi la password necessaria a decifrare la cartella nel campo Inserire la password della finestra che si apre e clicca sul pulsante OK per completare l’operazione.
    In questo modo, i file con estensione .axx riotterranno le loro estensioni originali e saranno nuovamente visualizzabili da chiunque senza problemi.

    come eliminare password windows

    come eliminare password windows

    Vorresti poter consultare più rapidamente i dati archiviati sul tuo PC con Windows 8 e pensi che rimuovere la password d’accesso associata allo stesso sia una buona soluzione?
    Se sei l’unico utilizzatore del PC e se non c’è il rischio che terzi soggetti malintenzionati possano accedere ad informazioni di una certa rilevanza archiviate sulla tua postazione multimediale allora sappi che il tuo ragionamento è corretto.
    Tuttavia se in questo momento ti ritrovi a leggere queste righe molto probabilmente è perché sei alla ricerca di una guida dettagliata che ti illustri come fare per eliminare password Windows 8.
    Se le cose stanno effettivamente in questo modo sappi che ho una buona, anzi ottima notizia per te… io posso darti una mano!

    Nelle seguenti righe andrò infatti ad illustrarti, passaggio dopo passaggio, tutto ciò che è possibile fare per eliminare password Windows 8.
    Non temere, tutte le operazioni che andrò ad indicarti e che dovrai eseguire non sono affatto complicate.
    Quindi, a prescindere dal fatto che tu sia più o meno “pratico” con il mondo dei computer sono certo che nel giro di pochi minuti riuscirai ad eliminare password Windows 8 senza difficoltà.

    Se sei dunque interessato a capire come fare per poter eliminare password Windows 8 ti suggerisco di posizionarti dinanzi al tuo computer, di metterti ben comodo e di dedicarti alla lettura di questa guida.
    Scommetto che alla fine sarai pronto ad affermare che era un vero e proprio gioco da ragazzi.

    Prima di illustrarti quali passaggi effettuare per poter eliminare password Windows 8 è bene però che tu sappia alcune cose.
    A partire dal sistema operativo in oggetto Microsoft ha deciso di integrare l’utilizzo degli account utente Windows con tutti gli account Microsoft online.
    In tal modo è possibile mantenere perfettamente sincronizzati nel cloud i dati e le impostazioni.
    Tuttavia se è proprio questo il motivo che ti spinge a voler eliminare password Windows 8, magari perché quella collegata al tuo account Microsoft risulta troppo lunga da digitare e difficile da ricordare, ti suggerisco di valutare l’utilizzo di un PIN numerico (proprio come quelli che solitamente vengono impiegati per sbloccare l’accesso alle SIM dei cellulari) oppure di una password grafica (una password costituita da un’immagine a scelta e da alcuni gesti da associare).
    Qualora la cosa non dovesse essere di tuo gradimento potrai comunque procedere andando a eliminare password Windows 8.

    Per attivare un PIN numerico o per configurare una password grafica in sostituzione della password su Windows 8 accedi alla Start Screen, digita il termine impostazioni pc utilizzando l’apposito campo di ricerca collocato in alto a destra e poi fai clic sull’icona di Impostazioni PC che ti viene mostrata fra i risultati della ricerca.

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    Procedi ora andando a selezionare la voce Account e poi fai clic su Opzioni di accesso dalla barra laterale di sinistra.
    Adesso pigia sul bottone Aggiungi collocato sotto la dicitura PIN per configurare un PIN numerico oppure sul pulsante Aggiungi collocato sotto la dicitura Password grafica per impostare una password grafica.

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    Qualora le soluzioni che ti ho appena indicato non ti interessassero e se nel caso in cui desiderassi davvero eliminare password Windows 8 in maniera definita la procedura che devi effettuare risulta leggermente differente da quella che ti ho appena indicato. Per eliminare password Windows 8 la prima operazione che devi effettuare è quella di accedere alla Start Screen.
    Successivamente pigia sul pulsante raffigurante una lente di ingrandimento che risulta collocato in alto a destra, digita il termine esegui nel campo di ricerca visualizzato poi pigia sull’icona Esegui che compre fra i risultati della ricerca. Digita ora il comando netplwiz nell’apposito modulo annesso alla finestra di Esegui e poi fai clic sul pulsante OK.

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    Nella nuova finestra che a questo punto ti verrà mostrata seleziona, utilizzando il tasto sinistro del mouse, il tuo account utente nel riquadro collocato sotto la voce Utenti per il computer: dopodiché togli la spunta dalla casella collocata accanto alla voce Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password.
    Per confermare ed applicare le modifiche fai clic prima sul pulsante Applica collocato in basso e poi anche sul pulsante OK.

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    Per concludere digita per l’ultima volta la password attualmente in uso sul tuo PC compilando i campi password: e conferma password: annessi alla nuova finestra visualizzata dopodiché fai clic su OK per eliminare password Windows 8.

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    Chiaramente nel caso in cui dovessi avere dei ripensamenti potrai sempre e comunque annullare la procedura mediante cui eliminare password Windows 8.
    Per fare ciò ti basterà cliccare nuovamente sul campo di ricerca collocato nella parte in alto a destra della Start Screen, digitare esegui e poi fare clic sull’icona di Esegui.
    Successivamente digita nuovamente il comando netplwiz nella finestra di Esegui e poi fari clic su OK.
    Per concludere seleziona la tua utenza dalla sezione annessa sotto la voce Utenti per il computer: dopodiché togli la spunta dalla casella collocata accanto alla voce Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password.
    Per confermare ed applicare le modifiche fai clic prima sul pulsante Applica collocato in basso e poi anche sul pulsante OK.

    Se invece stai cercando un modo per eliminare password Windows 8 su un computer per il quale non ricordi i dati di accesso di accesso e quindi non riesci ad entrare nel sistema ti suggerisco di dare un’occhiata alla mia guida su come oltrepassare la password di Windows.
    Mi raccomando però, metti in pratica le mie indicazioni solo ed esclusivamente su computer di tua legittima proprietà o comunque su tuoi account personali.
    Violare i computer di altre persone è un reato, ma questo non credo che ci sia bisogno che te lo dica io.

    come fare uno screenshot con windows

    come fare uno screenshot con windows

    Devi “fotografare” lo schermo del tuo fido PC ma non essendo molto pratico in fatto di informatica e nuove tecnologie non hai la benché minima idea di come fare?
    Non ti preoccupare, ci sono qui io, pronto e ben disponibile a fornirti tutte le info di cui hai bisogno.
    Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti spiegarti, per filo e per segno, tutte le possibili soluzioni per riuscire a fare uno screenshot con Windows.

    Partendo dal presupposto che si tratta di un’operazione estremamente semplice da effettuare e per la messa a segno della quale non è assolutamente necessario essere dei geni in fatto di informatica e nuove tecnologie, per riuscire nell’impresa non dovrai scaricare assolutamente nulla sul PC.
    Tutti gli strumenti e le funzioni basilari sono già disponibili “di serie” sul tuo computer.
    Qualora poi non dovessero soddisfarti o comunque nel caso in cui avessi l’esigenza di provare qualcosa di nuovo potrai rivolgerti ad appositi strumenti di terze parti, gratuiti ed anch’essi di semplicissimo utilizzo.

    Allora?
    Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di passare finalmente all’azione?
    Si?
    Molto bene! Suggerisco dunque di non perdere altro tempo prezioso e di entrare immediatamente nel vivo della questione.
    Prenditi qualche istante tutto per te, mettiti bello comodo ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di questo mio tutorial.
    Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto di quanto appreso e che addirittura in caso di necessità sarai pronto a fornire eventuali spiegazioni a tutti i tuoi amici.
    Buon lavoro!

    Indice

    • Strumenti e funzioni di serie per fare uno screenshot con Windows
      • Combinazione di tasti
      • Strumento di cattura
    • Strumenti di terze parti per fare uno screenshot con Windows
      • Greenshot
      • Screenshoter

    Strumenti e funzioni di serie per fare uno screenshot con Windows

    Ti interessa catturare delle schermate di Windows sfruttando quelli che sono gli strumenti e le funzioni di serie?
    Allora segui le indicazioni che trovi qui di seguito e vedrai che in un battibaleno riuscirai ad ottenere i tuoi screenshot.

    Combinazione di tasti per fare uno screenshot con Windows

    Se prediligi l’uso delle scorciatoie da tastiera e se utilizzi Windows 8/8.x oppure Windows 10 sarai sicuramente contento di sapere che puoi catturare facilmente degli screenshot sul tuo PC sfruttando una semplice e comoda combinazione di tasti:
    Win + Stamp.
    Il tasto Win, nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, è quello con su impresso il logo del sistema operativo, la bandierina.
    Se sulla tastiera del tuo computer non è presente il tasto Stamp, in sostituzione di quest’ultimo pigia Prt Scr o Print Screen.

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    Se la combinazione predefinita di tasti per catturare screenshot su Windows non funziona, puoi provare ad utilizzare quelle alternative che trovi indicate qui di seguito.

    • Win + Ctrl + Stamp oppure Prt Scr o Print Screen
    • Win + Fn + Stamp oppure Prt Scr o Print Screen
    • Win + tasto Volume (simbolo meno) se quello che stai utilizzando è un tablet o un device convertibile.

    In tutti i casi, in concomitanza della corretta digitazione della scorciatoia da tastiera assisterai ad un rapido oscuramento del desktop.
    Dopodiché potrai visualizzare tutti gli screenshot realizzati accedendo alla cartella Immagini/Screenshots del sistema.
    Se lo preferisci, puoi modificare i