programmi per airplay

programmi per airplay

I migliori programmi per sfruttare la funzione AirPlay dei dispositivi Apple.

AirParrot

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AirParrot è senza ombra di dubbio uno dei migliori programmi per AirPlay attualmente disponibili sul mercato.
Disponibile sia per Mac OS X che per Windows, consente di sfruttare al massimo le tecnologie di mirroring dei dispositivi Apple trasmettendo i video (anche in full HD) alla Apple TV, estendendo o proiettando il desktop di OS X su un altro dispositivo, riproducendo l’audio del Mac sul televisore (tramite Apple TV).
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un tempo massimo di 20 minuti.
Scarica da qui.

AirServer

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AirServer è un ottimo programma per AirPlay che consente di trasformare qualsiasi computer in un ricevitore per il mirroring dei dispositivi Apple.
Questo significa che, utilizzandolo, è possibile proiettare lo schermo di iPhone, iPad e iPod Touch sul desktop di Mac OS X o Windows in tempo reale, eseguire lo streaming di contenuti multimediali sul computer ed altro ancora.
Supporta tutte le principali app dedicate allo streaming video e permette di trasmettere contenuti in qualità Full HD.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un periodo di 7 giorni.
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Beamer

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Apple TV consente di visualizzare sul televisore di casa i video che si hanno nella libreria di iTunes sul Mac, ma affinché lo streaming avvenga in maniera corretta è necessario che i filmati siano in formato MP4.
Beamer è un programma per OS X Snow Leopard, Lion e Mountain Lion che consente di bypassare questa ed altre restrizioni trasmettendo qualsiasi video su Apple TV con un semplice drag-and-drop.
Per utilizzarlo, infatti, basta trascinare il video da visualizzare con Apple TV nella finestra dell’applicazione e il gioco è fatto.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di vedere fino a 15 minuti di video.
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Reflector

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Reflector è un ottimo software che permette di proiettare lo schermo dei dispositivi Apple sul computer facilmente tramite AirPlay.
Supporta tutti i modelli di iPhone e iPad e si distingue da altre soluzioni simili per le eleganti cornici a forma di iPhone o iPad che usa per proiettare la spingboard di iOS sul computer.
Consente anche di registrare i video trasmessi al PC, in modo da creare dei video tutorial o delle dimostrazioni da distribuire online.
È disponibile sia per Windows che per Mac OS X.
È a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzionalità per un periodo massimo di 10 minuti.
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Air PlayIt

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Air PlayIt è un programma gratuito per lo streaming dei video che permette di visualizzare i video ospitati sul computer su iPhone, iPad e altri dispositivi mobili in diretta streaming.
Funziona tramite connessione Wi-Fi (il computer e il dispositivo mobile su cui effettuare la trasmissione devono essere collegati alla stessa rete) e supporta tutti i principali formati di file multimediali.
Per utilizzarlo, occorre installarlo sul proprio computer, scegliere le cartelle con i filmati da condividere e installare la app per la ricezione dei contenuti sul proprio smartphone/tablet.
È disponibile per Windows, Mac OS X e consente lo streaming anche verso i dispositivi Android.
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Porthole

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Porthole è un’applicazione che consente di trasmettere l’audio del Mac verso vari dispositivi in modalità AirPlay, in modo da avere la propria musica in tutte le stanze della casa.
Supporta tutti i servizi di musica in streaming, come Spotify ed Rdio, e tutti i dispositivi AirPlay, come iPhone, iPad, AirPort Express, ecc.
È facilissimo da usare e non richiede configurazioni particolari, inoltre è comandabile velocemente tramite delle comodissime scorciatoie da tastiera.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni con la riproduzione di messaggi promozionali e la visualizzazione di nag screen.
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programmi per volantini mac

programmi per volantini mac

I migliori programmi per creare volantini su Mac.

Pages

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Parte della suite iWork di Apple, Pages è un ottimo software per l’elaborazione dei testi e il desktop publishing che consente di redigere testi, creare brochure, poster e volantini su Mac.
Tutto viene reso molto semplice da un’interfaccia utente estremamente intuitiva, dei controlli molto reattivi su tutti i contenuti e, soprattutto, dei template per i volantini pronti all’uso.
L’applicazione è a pagamento, è disponibile sul Mac App Store al prezzo di 17,99 euro.
Ne esiste anche una versione per iPad e iPhone gratuita per tutti i nuovi utenti di iOS (precedentemente costava 8,99 euro).
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Swift Publisher

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Swift Publisher è una delle migliori applicazioni per creare volantini su Mac attraverso la quale è possibile realizzare anche fogli di carta intestata, brochure, newsletter e molti altri documenti stampabili.
Presenta un’interfaccia utente molto facile da usare (tradotta completamente in italiano) ed una galleria composta da oltre 180 template pronti all’uso per volantini, brochure e altri documenti.
Si integra con la libreria di iPhoto e con Aperture.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un periodo di 30 giorni.
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Microsoft Word

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Microsoft Word non ha bisogno di presentazioni.
Si tratta del software di videoscrittura più famoso al mondo, che è disponibile anche per Mac come parte del pacchetto Office.
Pur essendo disegnato per la stesura di documenti e libri, può essere utilizzato molto efficacemente per realizzare volantini su Mac, merito della sua interfaccia Ribbon (con barre degli strumenti a schede) e dei tanti template disponibili nel programma.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un periodo di 30 giorni.Scarica da qui.

LibreOffice

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LibreOffice è una suite per l’ufficio gratuita ed open source che include al suo interno software per la videoscrittura, il desktop publishing, le presentazioni, i database e i fogli di calcolo.
Si tratta della migliore alternativa free a Microsoft Office e, come tale, rappresenta anche una validissima soluzione per creare volantini.
Purtroppo non include tantissimi template pronti all’uso ma in giro per la Rete se ne possono trovare diversi realizzati da terzi.
È disponibile per Mac, Linux e Windows.
Per tradurlo in italiano, su OS X occorre installare un apposito language pack.
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Pagestack

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Pagestack è una validissima applicazione che consente di realizzare poster, depliant e volantini su Mac.
Utilizzarla è semplicissima, basta selezionare uno dei tantissimi template inclusi nel software e cominciare a personalizzarlo usando gli strumenti collocati nella toolbar laterale.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni applicando dei watermark sui documenti generati.
Scarica da qui.

Scribus

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Scribus è un software di desktop publishing gratuito ed open source che consente di realizzare una vasta gamma di documenti stampabili, da brochure a volantini passando per riviste e poster.
Gode di un’interfaccia utente molto chiara e facile da usare (tradotta completamente in italiano) ed offre una serie di template pronti all’uso per realizzare vari tipi di progetti.
I template non sono numerosi come quelli di Pages o Swift Publisher, ma in compenso offre un maggior grado di personalizzazione dei contenuti rispetto a questi due.
Scarica da qui.

programmi per webcam

programmi per webcam

Hai degli amici a distanza e vorresti comunicare con loro utilizzando la Webcam del tuo computer in combinazione con uno dei tanti programmi per VoIP di cui ti ho parlato nella mia guida su come chiamare gratis dal PC.
Ti stai però chiedendo se esistono dei programmi che ti permettano di gestire al meglio la Webcam del tuo computer, dal momento che vorresti eventualmente personalizzare la tua esperienza d’uso, aggiungendo effetti speciali o filtri.
Ti piacerebbe anche girare video con la Webcam per parlare di quelle che sono le tue passioni e caricare i video online, ma non sai da dove partire e che programmi per Webcam utilizzare.

La webcam è al giorno d’oggi uno strumento che, purtroppo è finito un po’ nel dimenticatoio:
le comunicazioni si sono spostate dai computer ai cellulari e molte applicazioni di messaggistica permettono di effettuare videochiamate tramite la fotocamera frontale del dispositivo.
A te però interessa metterti al PC e poter riutilizzare la tua cara e vecchia Webcam:
vorresti sfruttarla al massimo.

D’accordo, allora che ne dici di prenderti qualche minuto di tempo per leggere questa guida?
Posso dirti quali programmi per Webcam utilizzare.
Anche se l’utilizzo della Webcam è un po’ meno frequente rispetto a qualche tempo fa, esistono ancora degli ottimi programmi per Webcam che puoi utilizzare per PC Windows e Mac.
Vedrai che, utilizzando uno tra i programmi indicati, riuscirai a trasformare la tua Webcam in uno strumento molto completo, ne sono sicuro.
Queste premesse ti hanno incuriosito e non vedi l’ora di sapere che programmi per Webcam scaricare?
Benissimo! Ti suggerisco quindi di metterti seduto comodo davanti al tuo PC e di leggere attentamente questa mia guida.
Ti parlerò di quali sono i migliori programmi per Webcam che potrai utilizzare sul tuo PC Windows o Mac.
Come al solito, prima di incominciare, desidero augurarti una buona lettura.

Many Cam (Windows/Mac/Android/iOS)

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Uno tra i programmi più popolari per Webcam è senza ombra di dubbio ManyCam.
L’utilizzo di questo software può essere sfruttato in maniera eccellente per svariati ambiti:
videochiamate e live streaming, ad esempio, ma può rivelarsi uno strumento utile anche per chi desidera registrare un video dalla Webcam per tenere corsi di formazione online o videoconferenze.

ManyCam è quindi un ottimo programma per Webcam che è possibile scaricare gratuitamente su PC Windows e Mac ed è anche disponibile la controparte per dispositivi mobili di ManyCam, sotto forma di applicazione gratuita per smartphone e tablet Android e iOS.

Scaricando il software Many Cam nella sua versione gratuita bisognerà però tenere presente di alcune limitazioni.
Funzionalità quali la possibilità di registrare in alta risoluzione o il tanto apprezzato strumento di Chroma Key sono disponibili soltanto dietro il pagamento di un abbonamento.

Il programma per Webcam Many Cam è infatti disponibile in una versione a pagamento con funzionalità aggiuntive limitate al tipo di abbonamento sottoscritto:
Standard (1,99$ al mese), Studio (5,79$ al mese), Enterprise (24,99$ al mese).
Tutti gli abbonamenti indicati richiedono però la fatturazione annuale o trimestrale.

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In alternativa, se non desideri pagare per utilizzare Many Cam come software per Webcam, puoi avvalerti senza dubbio della versione gratuita che offre comunque ottime funzionalità per gestire la Webcam del tuo computer.
Tra le funzionalità incluse nella versione gratuita vi è la possibilità di registrare video dalla Webcam, trasmettere in streaming, attivare la modalità Picture in Picture oltre che applicare filtri ed effetti al flusso video trasmesso.

Puoi scaricare gratuitamente Many Cam da questo link che rimanda al sito ufficiale del software.
Dalla Home Page, scarica Many Cam premendo sul pulsante Download ManyCam.

Debut Video Capture (Windows/Mac)

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Sviluppato dalla nota società australiana NCH Software, Debut Video Capture è un programma per Webcam avanzato e professionale.
Si tratta di uno tra i migliori strumenti che ti consiglio di utilizzare per registrare video dalla Webcam.

Debut Video Capture è a conti fatti un ottimo software gratuito con interfaccia utente in lingua inglese che viene spesso utilizzato per registrare video dalla Webcam.
Il software può essere utilizzato anche in maniera professionale, dal momento che permette persino di registrare lo schermo del proprio PC.
Le sue funzionalità integrate permettono inoltre di affiancare la registrazione della Webcam a quella dello schermo, attraverso la più classica modalità Picture in Picture. Il software Debut Video Capture supporta inoltre la risoluzione in HD e Full HD e, tramite il software aggiuntivo Video Pad, è possibile effettuare anche alcune modifiche di base ai video acquisiti.

Mancano sicuramente filtri avanzati da applicare ai video registrarti, funzionalità non inserite in Debut Video Capture, in quanto strumento dai connotati più seriosi e professionali.
Il software compensa però senz’altro permettendo di acquisire video dalla Webcam ma anche da videocamere esterne. Per quanto riguarda le altre caratteristiche avanzate di Debut Video Capture vi è la possibilità di acquisire video da diversi tipi dispositivi esterni, permettendoti per esempio di selezionare l’acquisizione di video da una Webcam che è stata collegata in rete e anche di acquisire un video registrando tutto ciò che avviene sulla schermata desktop del computer su cui il programma è stato installato.

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Il software Debut Video capture è disponibile gratuitamente con la sua versione con licenza non commerciale.
Per le aziende che desiderano sfruttarlo per motivi commerciali è possibile effettuare l’acquisto della versione Pro che viene offerta al costo di 24,99$ con funzionalità aggiuntive.
I privati che desiderano acquistare la versione completa di Debut Video Capture (per un uso non commerciale) possono invece fare riferimento alla Home Edition, il cui costo è di 19,99$.

In alternativa, è possibile scaricare e utilizzare questo software per usufruire di tutte le funzionalità principali offerte da Debut Video Capture.
Ti basterà scaricarlo gratuitamente dal sito ufficiale.
Per scaricare Debut Video Capture dalla Home Page del sito indicato, premi il pulsante Download Now.

PhotoBooth (Mac)

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Il tuo computer è un Mac e vorresti qualche consiglio su quale programma per Webcam scaricare?
Non preoccuparti, te ne parlo subito.
Se stai utilizzando un computer Apple non hai in realtà bisogno di scaricare dei software aggiuntivi per gestire la Webcam.
Il sistema operativo macOS integra l’ottimo software chiamato PhotoBooth, tramite il quale potrai registrare video, scattare foto e anche applicare effetti ai video registrati con la tua Webcam.

Perché utilizzare PhotoBooth e non installare un software esterno per Mac?
Principalmente perché, se hai esigenze basilari, PhotoBooth è un ottimo software che è già integrato sui Mac:
non c’è bisogno di effettuare alcun tipo di installazione in quanto il programma per Webcam è già disponibile in maniera predefinita sui computer Mac più recenti.

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Puoi quindi avviarlo e utilizzarlo in maniera estremamente semplice, facendo clic sulla sua icona che troverai nel LaunchPad.
Sono sicuro che converrai con me che utilizzarla sarà davvero semplice e intuitiva in quanto vi sono soltanto pochissimi pulsanti da utilizzare ed è impossibile sbagliarsi.

Tutto quello che devi fare, per scattare la foto o girare un video tramite la Webcam sarà attivare la modalità desiderata (Scatto, Video o Collage) e poi andare a utilizzare uno tra gli effetti presenti.
Una volta scelte le impostazioni desiderate, potrai avviare la registrazione tramite il tradizionale pulsante rosso per la registrazione o per lo scatto delle foto.
Vedrai che non c’è niente di più facile e immediato.

YouCam 7 Essential (Windows)

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Uno strumento altrettanto completo attraverso il quale puoi sfruttare al massimo la Webcam del tuo PC è il programma YouCam.
Sviluppato da CyberLink, nota azienda di software per l’intrattenimento digitale e di prodotti multimediali.

La nuova versione del software YouCam che, come puoi facilmente intuire dal nome, è un programma per gestire la Webcam, è chiamato YouCam 7 Essential.
Si tratta però di un software a pagamento non propriamente economico.
La versione Standard costa 34,99€ mentre la versione Deluxe (che è anche quella completa di tutte le funzionalità) viene venduta al prezzo di 44,99€.
In ogni caso, prima di effettuare un acquisto, è possibile recarsi al sito ufficiale di YouCam 7 Essential, andando così a scaricare la versione di prova del software.
Tutte le funzionalità aggiuntive verranno così sbloccate gratuitamente per 30 giorni.
Al termine della versione di prova, YouCam 7 continuerà a funzionare ma le sue funzionalità saranno limitate.
Da sottolineare inoltre che, la versione di prova di YouCam 7 presenta banner pubblicitari i quali è possibile rimuovere soltanto acquistando la licenza Standard di YouCam 7.

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Per quanto riguarda le sue funzionalità, YouCam 7 è un software che cerca di coniugare, al meglio delle sue possibilità, la produttività e il divertimento.
Il software unisce infatti i principali strumenti professionali di un programma per Webcam e gli strumenti giocosi che spesso vengono richieste dagli utenti.
In quest’ottica puoi capire che, oltre alla possibilità di registrazione di video dalla Webcam e di registrare lo schermo del PC, YouCam 7 cerca di stare al passo con i tempi per non farsi soppiantare dalle applicazioni che permettono di registrare il proprio volto dallo smartphone.

Proprio per svolgere questo specifico scopo, il software dà infatti la possibilità di aggiungere numerosi filtri ed effetti in tempo reale al video registrato.
I filtri, gli effetti, gli scenari e le cornici sono così numerosi da lasciare l’imbarazzo della scelta e vi sono pure strumenti dedicati alla possibilità di scrivere sul video e applicarvi distorsioni.
È persino possibile mascherare il proprio volto grazie ad avatar 3D personalizzati.

Per utilizzare YouCam 7 nella sua versione di prova, recati sul sito ufficiale a questo link e scarica il programma per Webcam gratuitamente dalla Home Page.
Per farlo ti basterà cliccare sul pulsante YouCam 7 Scarica Prova Gratis.

programmi per powerpoint

programmi per powerpoint

I migliori componenti aggiuntivi per Microsoft PowerPoint.

PPTols

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PPTols è uno dei migliori programmi per PowerPoint gratuiti che arricchisce il celebre software per le presentazioni targato Microsoft con vari strumenti in grado di semplificare e velocizzare il lavoro.
Include una funzione di zoom avanzata, tool per l’elaborazione semplificata dei testi, un calcolatore di pixel, pollici ed altre unità, strumenti per inserire più immagini o forme esattamente nella stessa posizione in varie slide e molto altro ancora.
È disponibile un’espansione gratuita che aggiunge ancora altre feature.
Scarica da qui.

PptPlex

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PptPlex è un programma per PowerPoint gratuito sviluppato da Microsoft che consente di interagire con le presentazioni in maniera non lineare.
Consente, infatti, di raggruppare le slide in sezioni e passare liberamente da una sezione e l’altra in fase di riproduzione.
Include inoltre delle funzioni di zoom che permettono di zoomare qualsiasi area delle presentazioni in maniera estremamente facile e veloce.
Scarica da qui.

Visual Bee

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Visual Bee è un tool che permette di migliorare l’aspetto delle presentazioni tramite delle procedure guidate che suggeriscono le operazioni da compiere per rendere le slide più belle e accattivanti.
Ad esempio, se si analizzano una serie di slide troppo “spoglie” che contengono solo testo, Visual Bee offre una serie di modelli preimpostati che possono arricchire la presentazione con elementi grafici e colori efficaci.
Include tantissimi temi predefiniti, animazioni e funzioni per il design automatico delle slide.
È disponibile in tre versioni, due a pagamento ed una gratuita che però aggiunge un logo nelle presentazioni elaborate.
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Office Timeline

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Come suggerisce abbastanza facilmente il suo nome, Office Timeline è un programma per PowerPoint gratuito che consente a tutti di inserire delle timeline nelle proprie presentazioni in maniera estremamente facile e veloce.
Include numerosi strumenti che rendono la creazione di linee temporali e la loro successiva modifica un vero gioco da ragazzi.
È disponibile in due versioni, una gratuita con funzioni base ed una a pagamento che offre in più una vasta gamma di template con timeline pronte all’uso, funzioni per personalizzare testi, copiare e incollare dati da Excel e molto altro ancora.
Scarica da qui.

PowerMockup

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PowerMockup è un componente aggiuntivo molto facile da usare che consente di inserire mockup all’interno delle presentazioni di PowerPoint attraverso una vasta gamma di forme ed oggetti preimpostati.
L’addon si presenta come una pratica sidebar laterale all’interno della quale è possibile cercare e scegliere gli elementi da aggiungere nelle slide per realizzare i propri mockup di browser, telefoni, tablet e molti altri dispositivi o elementi.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un periodo di 30 giorni.
Scarica da qui.

UbitMenu

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A partire da Office 2007, Microsoft ha introdotto anche in PowerPoint la cosiddetta interfaccia Ribbon, ossia la barra degli strumenti semplificata strutturata a schede.
Questa predisposizione non a tutti piace, specie a chi è stato abituato per tanti anni ad usare PowerPoint con i menu classici.
Ecco quindi entrare in gioco UBitMenu, un pratico addon gratuito per Office 2007/2013 che aggiunge una scheda all’interfaccia Ribbon di PowerPoint, Word, Excel, ecc.
con all’interno il menu classico dei vecchi Office.
È disponibile in varie lingue, fra cui anche l’italiano.
Scarica da qui.

programmi per organizzare foto

programmi per organizzare foto

Tutte le volte che trasferisci le foto scattate con lo smartphone o con la fotocamera digitale sul tuo computer è sempre la stessa storia:
finiscono per essere archiviate all’interno di quella cartella che tieni sul desktop ormai da mesi, in attesa di essere organizzate come dovrebbero… e invece poi non te ne occupi mai! Lo so, fare ordine sul PC può essere difficile, molto difficile, ma non pensi che andando a sistemare i tuoi scatti potresti mettere in piedi una bella raccolta fotografica pronta ad essere piacevolmente sfogliata al momento più opportuno?
Si, appunto.

Date le circostanze, se me lo permetti, vorrei allora darti un consiglio:
prova ad usare uno dei programmi per organizzare le foto di cui ho deciso di parlarti con questo mio tutorial incentrato giust’appunto sull’argomento.
Ce ne sono sia per Windows che per Mac, sia gratis che a pagamento.
Sono tutti piuttosto semplici da utilizzare ed in alcuni casi non solo permettono di gestire le immagini ma consentono anche di effettuare delle semplici operazioni di editing.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che i tuoi amici non esiteranno a chiederti utili dritte al riguardo.
Are you ready?

Indice

  • XnView MP (Windows/Mac/Linux)
  • FastStone Image Viewer (Windows)
  • Namefix (Windows)
  • IrfanView (Windows)
  • Foto (Mac)
  • Altre risorse utili

XnView MP (Windows/Mac/Linux)

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Il primo tra i programmi per organizzare le foto di cui desidero parlarti è XnView MP, un software per sistemi operativi Windows, Mac e Linux, totalmente gratuito (per uso personale, altrimenti bisogna comperare una licenza) e di semplicissimo utilizzo.

È adibito alla visualizzazione ed alla gestione delle foto digitali, supporta circa 500 formati di file in lettura (compresi i file RAW delle fotocamere digitali) e più di 70 formati di file in output.
Da notare il fatto che integra anche alcuni semplici strumenti per l’editing delle immagini tramite i quali si possono, ad esempio, tagliare le foto, ruotarle ecc.

Per usarlo, collegati in primo luogo al sito Internet del programma, scorri la pagina verso il basso e clicca sul bottone Zip Win 32bit o Zip Win 64bit (se stai usando, rispettivamente, Windows a 32 o 64 bit) oppure su quello OSX DMG 64bit (se stai usando un Mac), in modo tale da scaricare il software sul computer.

A download completato, se stai usando Windows, estrai l’archivio ZIP ottenuto in una qualsiasi posizione dopodiché apri il file xnviewmp.exe in esso presente e clicca su Esegui.
Se nel fare ciò vedi comparire un messaggio d’errore, avvia il programma con privilegi di amministrazione facendo clic destro sulla sua icona e scegliendo l’opzione Esegui come amministratore dal menu che appare.

Se invece stai usando un Mac, esegui il file .dmg ottenuto e trascina l’icona di XNView MP sulla cartella Applications tramite la finestra del Finder comparsa sulla scrivania.
Recati poi nella cartella Applicazioni di macOS, fai clic destro sull’icona del programma e scegli Apri per due volte di seguito, in modo tale da aggirare le limitazioni di Apple nei confronti degli sviluppatori non autorizzati.

Ora, a prescindere dal sistema operativo, clicca su OK in modo tale da visualizzare la finestra principale del programma su schermo. Nella parte sinistra della stessa trovi la sezione mediante cui poter accedere alle varie cartelle di immagini, mentre a destra e presente il visualizzatore tramite il quale visionare le foto in in miniatura.

In basso a sinistra, invece, trovi indicanti i dati EXIF, l’istogramma e le proprietà del file selezionato.
Al centro ci sono invece le categorie, mentre a destra c’è l’anteprima dell’immagine selezionata che puoi anche visualizzare in maniera ingrandita semplicemente facendoci doppio clic sopra.

Ciascuna foto può anche essere aggiunta ai preferiti, ad una specifica categoria o classificata per qualità mediante le icone che vedi apparire pigiandoci su.
Per gestire ed effettuare operazioni di editing varie devi invece selezionarle e servirti poi dei pulsanti appositi che trovi sulla barra degli strumenti in alto e delle voci annesse alla barra dei menu, sempre in alto.

FastStone Image Viewer (Windows)

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FastStone Image Viewer è uno dei migliori programmi per organizzare le foto disponibili gratuitamente per Windows, attraverso il quale è possibile visualizzare, ritoccare e gestire in maniera facile e veloce tutti i principali formati di file grafici.

È caratterizzato da un’interfaccia utente molto ben disegnata e user-friendly, che si può personalizzare tramite skin, ed include molteplici opzioni per il fotoritocco, come quelle che consentono di correggere l’effetto occhi rossi ed altri parametri delle immagini (es.
colori, luminosità, ecc.).

Per servirtene, collegati al sito Internet di FastStone Image Viewer, fai clic sul pulsante download che trovi in corrispondenza del nome del programma e poi su quello sotto la voce portable nella nuova pagina visualizzata, in modo tale da scaricare il software sul tuo computer.

A download avvenuto, estrai il file ZIP ottenuto in una qualsiasi posizione di Windows, avvia il file FSViewer.exe presente al suo interno e fai clic su Esegui.

Ora che visualizzi la finestra del programma sul desktop, potrai cominciare ad organizzare le tue fotografie come meglio credi servendoti dei comandi e degli strumenti su schermo.
Per la precisione, nella parte sinistra della finestra di FastStone Image Viewer ci trovi tutti i vari percorsi di riferimento delle immagini, a destra ci sono invece le miniature delle foto parte della cartella selezionata che puoi eventualmente filtrare servendoti dei menu a tendina appositi, mentre in basso si trova l’anteprima.

Nella parte in alto del programma è poi presente la barra dei menu mediante la quale puoi, selezionando le voci e le funzioni apposite, aggiungere dei tag alle foto, scegliere la modalità di visualizzazione, apportare semplici operazioni di editing e via discorrendo.

Se poi vuoi visualizzare in maniera ingrandita una o più foto, fai doppio clic sulla relativa miniatura, mentre se vuoi visualizzare le proprietà del file scelto, facci clic destro sopra e scegli File Properties dal menu che compare.
Ti segnalo infine che dallo stesso menu puoi accedere anche ad altre funzioni utili per gestire le immagini.

Namexif (Windows)

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Namexif è un software molto utile che permette di organizzare le foto rinominandole tenendo conto dei dati EXIF, vale a dire le informazioni inserite automaticamente dalle fotocamera digitali e dagli smartphone nelle foto scattate, in base alle quali è possibile risalire alla data in cui sono state realizzate le immagini, i luoghi degli scatti e molto altro ancora.

Utilizzandolo, è dunque possibile rinominare le foto in sequenza sostituendo i loro nomi con le date e gli orari dello scatto.
Supporta varie combinazioni di nomi file ed è facilmente utilizzabile da chiunque.

Per scaricarlo sul tuo computer, provvedi a collegarti alla pagina di download del programma ed a fare clic sul bottone Download Now che trovi scorrendo quest’ultima, in corrispondenza della sezione Download.

A scaricamento ultimato, apri il file .exe ottenuto e clicca su Si, poi su I Agree, su Next, su Install e su Close, per portare a termine il setup.

Ora che visualizzi la finestra principale del programma sul desktop, premi su Next, pigia sul bottone Add Files per aggiungere le singole immagini su cui vuoi agire oppure su quello Add Dir per selezionare un’intera cartella e clicca ancora su Next.

Scegli quindi se utilizzare il sistema di default per rinominare le immagini in base ai dati EXIF (YYYY-MM-DD-HHhMMmSS) oppure se utilizzare quello personalizzato specificando “a mano” i vari parametri (Custom), decidi se includere anche le info riguardo l’orario (Shift Time by) e clicca su Next.
A processo ultimato premi su Finish.

IrfanView (Windows)

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Pur non trattandosi propriamente di un programma adibito all’organizzazione delle foto, IrfanView è una risorsa che merita comunque di essere menzionata in un’articolo sull’argomento.
Si tratta infatti di un visualizzatore di file, totalmente gratuito e specifico per Windows, grazie al quale è possibile aprire tutti i principali formati di immagini (ma non solo).

Include anche dei semplici comandi di image editing, ha un’interfaccia essenziale ed è molto leggero.
Le sue potenzialità possono altresì essere estese grazie a dei plug-in esterni.
Insomma, cosa volere di più?

Mi chiedi come fare per potertene servire?
Te lo indico subito.
In primo luogo, collegati innanzitutto al sito Internet del programma, clicca sul bottone Download posto sulla sinistra, in corrispondenza della versione corretta di Windows che stai utilizzando, e premi sul pulsante Download Now nella nuova pagina visualizzata, in modo tale da effettuare il download del software.

A scaricamento ultimato, apri il file .exe ottenuto, clicca su Si e poi su Avanti per quattro volte di seguito.
Successivamente pigia su Done per completare il setup.

Adesso, recati nuovamente sul sito Internet di IrfanView, seleziona la voce Languages che sta in alto e clicca sul link Installer, in corrispondenza della dicitura Italian.
Avvia poi il file relativo alla localizzazione in italiano ottenuto, clicca su Install e su OK.

A questo punto, nella finestra di IrfanView che era apparsa sul desktop clicca sulla voce Options che sta in alto, seleziona Change Language…, clicca su ITALIAN.DLL dal riquadro sulla destra e poi sul bottone OK.
In questo modo, andrai a tradurre l’interfaccia del programma in italiano.

Ora puoi finalmente servirete di IrfanView per il tuo scopo. Clicca quindi all’icona della cartella gialla che sta in alto a sinistra per aprire l’immagine che vuoi visualizzare o, in alternativa, trascina la foto di riferimento direttamente nella finestra del programma in modo tale da poterla visualizzare al centro della stessa.

Una volta visualizzata la foto scelta, potrai scorrere le immagini parte della stessa cartella facendo clic sulle frecce direzionali poste in alto, sulla barra degli strumenti.
Sempre sulla toolbar trovi i bottoni per aumentare o diminuire lo zoom (le lenti d’ingrandimento), quello per visualizzare tutte le vare info riguardo il file scelto (la “i”), quello per effettuare la stampa (la stampante) e per esportare l’immagine in un formato diverso (il floppy disk).

Il bottone con il negativo, che sta sempre nella parte in alto della finestra del programma, ti consente invece di creare delle presentazioni fotografiche andando ad intervenire su tutti i parametri del caso.

Per quel che concerne invece la possibilità di effettuare semplici operazioni di editing sulle foto visualizzate, ti basta utilizzare le voci ad hoc che trovi nella barra dei menu.
Da li, puoi da esempio scegliere di ruotare le immagini, inserire del testo, modificare i colori e via discorrendo.

Foto (Mac)

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Utilizzi un Mac e sei alla ricerca di un programma per organizzare le foto alternativo a quello di cui ti ho parlato ad inizio guida?
Allora sono ben lieto di comunicarti che puoi avvalerti di Foto, l’applicazione già inclusa in macOS per la gestione delle foto, appunto.
Si tratta infatti di un prodotto Apple che permette di visualizzare, modificare e catalogare le foto digitali importandole dal computer, da iPhone e iPad e dalle fotocamere digitali.

È totalmente gratis, di semplicissimo impiego e può essere usato in accoppiata alla funzione Libreria foto di iCloud, la quale sincronizza l’intera libreria di foto su tutti i device facenti capo al medesimo account Apple su cui la feature è abilitata. A tal proposito, mi sembra doveroso segnalarti il fatto che lo spazio di archiviazione di iCloud è limitato in maniera gratuita.
Lo spazio offerto a costo zero è infatti di 5 GB, per sfruttarlo al massimo occorre dunque sottoscrivere uno dei piani a pagamento (99 cent/mese per 50 GB, 2,99 euro/mese per 200 GB e 9,99 euro/mese per 2 TB)

Per servirtene dal tuo Mac, avvia l’app facendo clic sulla relativa icona presente sul Launchpad (quella con il fiore multicolor su sfondo bianco) dopodiché ti ritroverai al cospetto della finestra principale dell’applicazione.
Al centro ci sono tutte le foto in miniatura che puoi scegliere di visualizzare, in base alle tue preferenze ed esigenze, in ordine di importazione, per momenti, raccolte o per anni facendo clic sulle voci apposite che trovi nella parte in alto della finestra.

Sulla sinistra, invece, ci sono la libreria (e le sezioni ad essa relative), gli album ed i progetti.
Nella barra dei menu trovi poi ulteriori comandi e funzioni utili per importare le immagini, creare nuovi album, condividere i tuoi scatti e via discorrendo.

Facendo doppio clic su una foto puoi visualizzare quest’ultima in maniera ingrandita e puoi applicavi modifiche di vario tipo cliccando sul bottone Modifica in alto a destra.
Tramite l’editor che vedrai apparire potrai dunque intervenire sulla luce, sui colori, potrai applicare dei filtri, ritagliare l’immagine ed apportare varie altre correzioni.

Altre risorse utili

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Nessuno dei programmi per organizzare le foto di cui ti ho parlato in questo mio tutorial ti ha convinto in maniera particolare e stai cercando qualche alternativa?
Mi dispiace ma… non gettare ancora la spugna! Prova piuttosto a dare uno sguardo al mio post dedicato ai programmi per album fotografici ed alla mia guida su come archiviare le foto, magari riesci a trovare qualcosa che può davvero esserti utile.

Ulteriori strumenti interessanti puoi poi trovarli nel mio tutorial sui programmi per visualizzare foto, nel mio pezzo dedicato ai programmi per archiviare foto e nel mio articolo sui programmi per aprire foto.

programmi per girare video

programmi per girare video

I migliori programmi per girare video al PC.

AvaCam

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AvaCam è un software gratuito molto versatile che permette di utilizzare qualsiasi dispositivo di cattura video (es.
webcam) per girare video e catturare istantanee con il PC.
Dispone di un’interfaccia utente molto semplice da usare che permette anche agli utenti meno esperti di registrare video con la webcam e/o di utilizzare quest’ultima per creare un sistema di sorveglianza controllabile da remoto.
Supporta vari formati di output per video e foto.
Scarica da qui.

CamStudio

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Si tratta del più popolare programma gratuito per filmare il desktop del computer disponibile per Windows.
Permette di realizzare filmati di tutto quello che accade sulla scrivania del PC e salvarli nei formati AVI e Flash SWF per la pubblicazione online.
I video possono essere arricchiti con commenti audio registrati tramite microfono e con commenti video usando la webcam in modalità picture in picture.
Supporta anche l’inserimento di oggetti dinamici e annotazioni nelle registrazioni effettuate.
Scarica da qui.

Camtasia Studio

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Camtasia Studio è uno dei programmi più usati per realizzare registrazioni dello schermo del PC complete di narrazioni audio e riprese live dalla webcam.
Integra un portentoso editor che permette di elaborare le proprie registrazioni in maniera professionale, permettendo di creare montaggi, applicare effetti speciali e correggere eventuali errori commessi durante la realizzazione del filmato.
Il programma è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzionalità per un periodo di 30 giorni.
Scarica da qui.

Debut Video Capture

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Debut Video Capture è un’applicazione per Windows che permette di girare video in formato avi, wmv, flv, mpg, 3gp, mp4 e mov usando webcam, IP camera e qualsiasi altro dispositivo di input video.
Permette anche di catturare lo schermo del PC, aggiungendo commenti video, narrazioni e molto altro ancora.
I risultati ottenuti si possono salvare sul PC, distribuire su Internet o masterizzare su DVD.
Il programma è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita di 30 giorni.
Scarica da qui.

SMRecorder

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SMRecorder è un programma gratuito molto semplice da usare che permette di registrare quello che accade sullo schermo del PC dando all’utente la possibilità di arricchire le proprie registrazioni con commenti audio e riprese live dalla webcam.
Si può posizionare nell’area di notifica (accanto all’orologio di Windows) durante le registrazioni in modo da non occupare spazio inutile sullo schermo.
Ideale anche per gli utenti meno esperti.
Scarica da qui.

Windows Live Movie Maker

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Non si tratta di un programma per girare video bensì di un ottimo software gratuito per modificare, montare e correggere le registrazioni effettuate con webcam, telefonini e telecamere, le quali possono essere importate direttamente nel programma.
Fa parte della suite di programmi Windows Live Essentials, ma può essere installato anche in singolo (con la Raccolta Foto).
Non è compatibile con Windows XP, per il quale è disponibile ancora la vecchia versione di Windows Movie Maker.
Scarica da qui.

Come fare la parentesi graffa su Linux

Ciao!!! Sono ILMagoDelComputer ed in questo tutorial ti spiegherò come fare la parentesi graffa su Linux, in modo da poter facilmente scrivere il simbolo di parentesi graffa { } su sistema operativo Linux, con una combinazione di tasti dalla tastiera.

Su tutti i sistemi operativi è possibile riprodurre il simbolo di parentesi graffa con una combinazione di tasti da premere sulla tastiera.
La combinazione di tasti da eseguire per riprodurre il simbolo { parentesi graffa } su Linux è uguale a quella per mostrare il simbolo { parentesi graffa } su Mac.
E’ la stessa combinazione di tasti.

Fare la parentesi graffa su Linux

Come si fa la parentesi graffa sulla tastiera del computer su Linux?
Anche in questo caso è possibile agire sia mediante combinazioni di tasti apposte che richiamando la mappa dei caratteri.

Trovi spiegato come procedere in tutti e due i modi qui sotto.

Io ho usato Ubuntu (una tra le distro Linux più apprezzate) per redigere i seguenti passi ma le indicazioni sono bene o male le stesse per tutte le varie distribuzioni.

Fare la parentesi graffa {} con una COMBINAZIONE DI TASTI (dalla tastiera)

Per riuscire a digitare la parentesi graffa sulla tastiera del tuo PC con Ubuntu tutto quello che devi fare altro non è che richiamare la finestra del programma di riferimento

  • fare clic nel punto in cui desideri inserire il testo
  • usare la combinazione di tasti:

 Alt Gr + Shift + [

  • per digitare la parentesi graffa di apertura

  • oppure la combinazione di tasti seguente: 

Alt Gr + Shift + ]

  • per inserire la parentesi graffa di chiusura

  • Volendo, puoi inserire i simboli delle parentesi graffe anche richiamando la tastiera virtuale
  • clicca sul pulsante Mostra applicazioni che sta in fondo alla barra Dock seleziona l’icona di Terminale dall’elenco che appare.
  • Nella finestra che appare sullo schermo
  • digita il comando onboard
  • schiaccia il tasto Invio.
  • ora visualizzi la tastiera virtuale
  • schiaccia su quest’ultima i tasti AltGr e Maiusc 
  • fare poi clic sul tasto con il simbolo della parentesi graffa di apertura o su quello della parentesi graffa di chiusura che vedrai apparire in automatico sulla destra.

Fare la parentesi graffa tramite Tabella caratteri (su Terminale del Mac)

  • Volendo, puoi digitare la parentesi graffa su Ubuntu sfruttando la Tabella caratteri, una speciale utility con cui si possono digitare facilmente caratteri speciali e simboli vari.
  • Per servirtene
  • richiama il Terminale facendo clic sul bottone Mostra applicazioni sulla barra Dock
  • e pigiando poi sulla sua icona dall’elenco che appare.
  • Nella finestra del Terminale che si apre sullo schermo
  • digita il comando charmap e schiaccia Invio sulla tastiera.

  • Fatto ciò, vedrai immediatamente apparire la Tabella caratteri.
  • Adesso, scorri l’elenco dei caratteri disponibili nella tabella dei caratteri sino ad individuare la parentesi graffa di apertura oppure la parentesi graffa di chiusura (a seconda di quelle che sono le tue necessità)
  • e facci doppio clic sopra
  • premi sul bottone Copia in basso a destra
  • recati sulla finestra del programma in cui vuoi inserire le parentesi graffe
  • fai clic destro nel punto in cui vuoi scrivere
  • seleziona Incolla dal menu contestuale che si apre.
  • In alternativa, usa la combinazione di tasti Ctrl+V.

come configurare una stampante

come configurare una stampante

Dopo aver letto la mia guida all’acquisto, finalmente ti sei deciso ed hai comperato una stampante.
Beh, che dire… era ora! Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo queste righe mi pare più che evidente il fatto che stai riscontrando qualche difficoltà.
Per la precisione, essendo la prima volta in assoluto che ti ritrovi a dover installare un dispositivo di questo tipo, non hai la benché minima idea di come procedere.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque sapere se posso darti una mano oppure no?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro, sono qui per questo.
Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero oltre che della tua attenzione e provvederò ad indicarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come configurare una stampante.
La procedura, te lo anticipo subito, è decisamente ben più semplice di quel che tu possa immaginare, hai la mia parola.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a mettere in pratica le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

Operazioni preliminari

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Prima di poterti spiegare come fare per configurare la stampante da te comperata per poterla usare con il tuo computer ed eventualmente anche con i tuoi device mobile, ci sono alcune operazioni preliminari che è necessario compiere per fare in modo che il dispositivo riesca a funzionare in maniera corretta.

In primo luogo, estrai la stampante dalla relativa confezione di vendita e collegala alla rete elettrica usando il relativo cavo di alimentazione.
Schiaccia poi il bottone di accensione presente sulla parte frontale o superiore della stampante per poterla mettere in funzione.

A questo punto, se quella che hai comperato è una stampante che supporto il collegamento tramite Wi-Fi, connettila alla tua rete senza fili servendoti del menu visibile sul display LCD ad essa annesso.

Recati dunque nel menu relativo alle impostazioni, poi in quello relativo alla configurazione del Wi-Fi, seleziona la rete alla quale intendi collegarti, digita la password d’acceso (se necessaria) e segui la procedura di configurazione guidata che ti viene proposta su schermo.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente premerne sempre su OK o su Avanti, mentre in altri potrebbe esserti richiesto di impostare un indirizzo IP, di specificare qualche server DNS usare ed il gateway predefinito.

Se invece quella che stai usando è una stampante che supporta il solo collegamento tramite Ethernet o USB o comunque sia se preferisci sfruttare tale tipologia di connessioni, serviti degli appositi cavetti (generalmente annessi alla confezione di vendita) per stabilire il collegamento tra il dispositivo ed il modem e/o il computer.
Ti basta inserirli nelle porte dedicate ed è fatta.

Un altro tipo di collegamento supportato dalle stampanti (in special modo quelle di vecchio corso) prevede invece l’uso della porta parallela LPT.
Funziona mediante un cavo detto “a vaschetta” con 25 pin.
Generalmente è di colore grigio chiaro con la parte dove ci sono i pin blu.
In tal caso, un’estremità va collegata alla stampante, l’altra al computer.

Configurare una stampante su Windows

Una volta compiute le operazioni preliminari di cui sopra, sei finalmente pronto per passare all’azione vera e propria e dunque per andare a configurare la tua stampante.
Vediamo quindi in che modo occorre agire per quel che concerne Windows.

Qui di seguito trovi le istruzioni su come procedere per effettuare l’installazione della stampante e per impostare il dispositivo come predefinito per la procedura di stampa.

Installare la stampante

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Se utilizzi un PC Windows e possiedi il CD di installazione della stampante (dovresti averlo trovato nella confezione di vendita dell’apparecchio), inseriscilo nel computer ed attendi che si avvii il programma apposito per procedere con la procedura di configurazione guidata.

Se il dischetto non parte da solo, provvedi tu ad avviarlo recandoti in Esplora risorse/Esplora file (puoi accedervi facendo clic sulla cartella gialla che sta sulla taskbar) e facendo poi doppio clic sulla relativa icona che trovi nella barra laterale della finestra.

Una volta visualizzata la schermata per effettuare la configurazione della stampante, clicca sempre su Avanti o su Next e segui le istruzioni su schermo.
Nel giro di qualche minuto la tua stampante dovrebbe essere finalmente operativa.

Ti faccio notare che il CD di installazione oltre a permettere, appunto, di installare in maniera corretta la stampante consente anche di installare tutti i driver necessari per fare in modo che il dispositivo funzioni correttamente con il computer in uso.

Nella maggior parte dei casi, i dischetti di configurazione contengono anche tutti i software necessari per poter sfruttare al meglio la stampante, specie nel caso di quelle multifunzione.
Ad ogni modo, dovrebbe esserti chiesto se desideri installarli o meno.
Scegli pure liberamente, ai fini del funzionamento “standard” della stampante non cambia assolutamente nulla.

Se poi non disponi del dischetto di installazione della stampante o comunque sia se mettendo i pratica i passaggi che ti ho appena indicato non riesci a configurare il tuo dispositivo, puoi intervenire “manualmente”, agendo dal Pannello di controllo di Windows.

Per cui, apri quest’ultimo cercandolo nel menu Start, seleziona la voce Hardware e suoni (se non riesci a visualizzarla, verifica che nel menu collocato nella parte in alto a destra della finestra su schermo risulti selezionata la voce Categoria), clicca su Dispositivi e stampanti, poi su Aggiungi stampante ed aspetta qualche istante affinché il computer riesca ad individuare la stampante.

Se la stampante non viene rilevata automaticamente, pigia sul collegamento La stampante che voglio non è elencata, scegli l’opzione di configurazione che preferisci e pigia su Avanti.
Attieniti poi alla procedura guidata che ti viene proposta sullo schermo per portare a termine la configurazione.

Impostare la stampante come predefinita

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Una volta completato il processo di installazione, sia tramite il dischetto che mediante il Pannello di controllo, potrai impostare la tua stampante come predefinita (in modo tale da non doverla selezionare ogni volta che necessiti di effettuare una stampa).

Per riuscirci, provvedi in primo luogo ad accedere al Pannello di controllo cercandolo nel menu Start, seleziona la voce Hardware e suoni e clicca su Dispositivi e stampanti.

Adesso, fai clic destro sull’icona raffigurante la tua stampante presente nella sezione Stampanti e seleziona, dal menu contestuale che compare, la dicitura Imposta come stampante predefinita.
Ecco fatto!

Configurare una stampante su Mac

Ti interessa capire come fare per configurare la stampante in tuo possesso su Mac?
Allora segui le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui sotto.

Anche in tal caso, ho provveduto a spiegarti come fare per effettuare l’installazione del dispositivo e come configurare quest’ultimo come predefinito sulla tua postazione multimediale a marchio Apple.

Installare la stampante

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Per quel che concerne il versante Mac, sono ben felice di comunicarti che la procedura da mettere in pratica per riuscire a configurare una stampante è decisamente ben più semplice rispetto a quella vista insieme poc’anzi per i PC Windows.
Per riuscire nel tuo intento, ti basta infatti cliccare sull’icona di Preferenze di sistema (quella con l’ingranaggio) che sta sulla barra Dock e sulla voce Stampanti e Scanner nella finestra che appare su schermo.

Adesso, pigia sul bottone [+] che si trova in basso a sinistra e fai clic sul nome della stampante dal menu che si apre. Aspetta qualche istante affinché la stampante selezionata venga connessa e configurata per essere usata sul Mac ed è fatta.

Qualora nel mettere in pratica i passaggi che ti ho appena suggerito non dovesse apparire alcuna stampante, seleziona la voce Aggiungi stampante o scanner… dal menu visibile previo clic sul bottone [+] e poi pigia sul nome della stampante dall’elenco nella scheda Default.
In seguito, se necessario, modifica il nome, la posizione e la tecnologia usata per la stampa tramite i campi appositi e clicca su Aggiungi.

Se poi la stampante che vuoi configurare è collegata mediante Wi-Fi alla stessa rete del Mac, in alternativa alla procedura appena vista insieme puoi selezionare la scheda IP, digitare l’indizio IP della stampante nel campo apposito, indicare il protocollo da utilizzare e fornire le altre info richieste.
Premi infin sul bottone Aggiungi.

Impostare la stampante come predefinita

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Dopo aver configurato la tua stampante su Mac seguendo le istruzioni del passo precedente, puoi impostare il dispositivo come predefinito in modo tale da non doverlo selezionare ogni volta che necessiti di effettuare una stampa.

Per riuscirci, recanti nelle Preferenze di sistema di macOS facendo cllic sulla relativa icona annessa alla barra Dock, clicc su Stampanti e Scanner nella finestra apparsa sulla scrivania, fai clic destro sulla tua stampante nell’elenco a sinistra e scegli Imposta stampante di default dal menu che compare.
Fatto!

Configurare una stampante su Android e iOS

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Puoi configurare la tua stampante anche per poterla usare su smartphone e tablet Android oltre che su iPhone e iPad.
La procedura da intavolare per riuscirci è estremamente semplice.
Vediamo dunque in che modo procedere.

Se la stampante che desideri configurare supporta la connettività wireless, nel caso di Android ti basta installare il plugin per i servizi di stampa corretto, mentre nel caso dei device iOS puoi avvalerti di AirPrint.

Per essere più precisi, per quanto riguarda Android puoi reperire il plugin di stampa apposito per la marca di stampante da te utilizzata cercando sul Play Store.
Qui di seguito trovi quelli relativi alle stampanti più diffuse sul mercato. Una volta individuato quello giusto, pigia su Installa e su Accetto per installarlo.

  • Brother
  • Canon
  • Epson
  • HP
  • Lexmark

In seguito, potrai cominciare a stampare semplicemente aprendo documenti, pagine Web, immagini e quant’altro dal tuo device mobile, richiamando il menu di sistema, selezionando la voce Stampa e poi la tua stampante dall’elenco che appare.
Regola infine le opzioni su schermo come ritieni sia più opportuno e procedi pure con la stampa.

Per quanto riguarda invece iPhone e iPad, ti basta aprire il documento o la pagina Web di riferimento, tappare sull’icona della condivisione (il rettangolo con la freccia), pigiare sul bottone Stampa e selezionare la stampante in tuo possesso dalla lista che ti viene mostrata.

Regola quindi le opzioni relative alla stampa nella nuova schermata visualizzata e tappa sulla dicitura Stampa in alto a destra per procedere, appunto, con la stampa.

Se invece la stampante che stai usando non supporta il collegamento tramite rete Wi-Fi oppure se hai un iPhone o iPad ma il modello di stampante che hai comperato non è compatibile con AirPrint o comunque se non riesci a mettere in pratica i passaggi di cui sopra, puoi approfittare del servizio di stampa proprietario eventualmente offerto dal tuo dispositivo o, ancora, del servizio Google Cloud Print.

Per maggiori dettagli al riguardo, fa’ pure riferimento alla mia guida su come stampare da Android (per quanto riguarda Android) ed al mio post su come stampare da iPhone (per quel che concerne iOS, non solo l’iPhone, come lascia intendere il titolo, ma anche l’iPad).

In caso di dubbi o problemi

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Pur avendo seguito per filo e per segno le mie indicazioni non sei ancora riuscito a configurare la tua stampante?
Qualcosa è andato storto durante la procedura di installazione e non sai come risolvere?
Date le circostanze, il miglior consiglio che posso darti è quello di visitare la sezione dedicata al supporto e all’assistenza del sito Internet dell’azienda produttrice della tua stampante e vedere se li riesci a trovare informazioni utili allo scopo.

Se la cosa può esserti utile, qui di seguito trovi i link alle sezioni apposite dei principali siti Web dei produttori di stampanti.

  • Brother
  • Canon
  • Epson
  • HP
  • Lexmark

Una volta visualizzata la relativa pagina Web, cercare il modello di stampante in tuo possesso (dovrebbe essere scritto chiaramente sulla confezione del prodotto o direttamente su quest’ultimo) e ti ritroverai al cospetto dei relativi manuali d’uso e delle varie FAQ.

Valuta inoltre l’ipotesi che eventuali problemi di collegamento, configurazione ed utilizzo della stampante possono essere riconducibili al malfunzionamento dei già menzionati driver, all’uso di una versione non aggiornata degli stessi o addirittura alla loro mancanza.
Per maggiori dettagli in tal senso, fa’ pure riferimento alle mie guide specifiche per marchio che trovi qui sotto.

  • Come scaricare driver Canon
  • Come scaricare driver Epson
  • Come scaricare driver HP
  • Come scaricare driver Samsung

come configurare Gmail su iPhone

Come configurare Gmail su iPhone

Hai appena comperato un iPhone, possiedi un account Gmail e vorresti poter gestire la tua corrispondenza elettronica direttamente e comodamente dal “melafonino”?
Se la risposta è affermativa ma se non hai la più pallida idea di come fare sappi che ho una buona, anzi ottima notizia da darti:
posso spiegarti io, passo dopo passo, come configurare Gmail su iPhone.

Prima che tu possa spaventarti e pensare a chissà quale complicata operazione sia necessario effettuare sappi che configurare Gmail su iPhone è davvero molto semplice.
Bastano solo qualche minuto di tempo libero, un minimo di attenzione ed una connessione ad Internet attiva e il gioco è fatto, devi fidarti.

Se sei quindi effettivamente intenzionato a scoprire in che modo bisogna procedere per poter configurare Gmail su iPhone, ti suggerisco di metterti ben comodo, di afferrare il tuo iDevice e di concentrarti sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
Sono certo che alla fine riuscirai nell’impresa e che potrai dirti più che soddisfatto della cosa.
Pronto?
Si?
Molto bene, allora mettiamo al bando le ciance e cominciamo.

Attualmente è possibile configurare Gmail su iPhone in vari modi:
utilizzando l’app Mail disponibile “di serie” su iOS, ricorrendo all’impiego dell’app ufficiale Gmail oppure sfruttando altre app di terze parti.
Tutte e tre le soluzioni sono valide, la scelta del sistema per configurare Gmail su iPhone spetta dunque soltanto a te, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.

Configurare Gmail su iPhone con l’app Mail

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Se ti interessa scoprire in che modo procedere per poter configurare Gmail su iPhone utilizzando l’app Mail la prima cosa che devi fare è afferrare il tuo iDevice, accedere alla home screen e pigiare sull’icona di Impostazioni. Successivamente scorri la schermata che ti viene mostra, pigia sulla voce Mail, fai tap su Account e poi seleziona Aggiungi account.

Adesso pigia sulla voce Google dopodiché digita il tuo indirizzo di posta elettronica nel campo Inerisci la tua email che ti viene mostrato a schermo e pigia sul pulsante Avanti collocato in basso a destra.
Prosegui digitando la password facente riferimento al tuo account Gmail nel campo Password e poi fai ancora una volta tap sul pulsante Avanti.
Se sul tuo account Google risulta attiva la verifica in due passaggi, compila il campo sottostante la voce Inserisci codice digitando il codice di sicurezza che big G ha provveduto ad inviarti tramite SMS sul tuo numero di cellulare dopodiché pigia su Avanti.

Fatto ciò, su iPhone verrà avviata la procedura per reperire automaticamente i parametri necessari per la configurazione della casella di posta Gmail.
Se tutto va per il verso giusto, dopo qualche istante dovresti ritrovarti dinanzi una schermata mediante cui indicare i dati relativi al tuo account Gmail che intendi sincronizzare con iPhone e che desideri gestire dallo stesso.

Porta quindi su ON o su OFF la levetta collocata accanto alle voci Posta, Contatti, Calendari e Note in base a quelle che sono le tue esigenze (personalmente ti suggerisco di non toccare nulla e di lasciare quelle che sono le impostazioni di default) dopodiché fai clic sulla voce Salva collocata in alto sulla destra.

A questo punto puoi dirti soddisfatto:
sei riuscito a portare a termine ed a buon fine la procedura mediante cui configurare Gmail su iPhone. D’ora in avanti per poter accedere alla tua casella di posta elettronica Gmail direttamente da iPhone non dovrai far altro che pigiare sull’icona di Mail presente in home screen, fare tap sulla voce Gmail e pigiare poi su Entrata, Bozze, Inviata e via di seguito a seconda della sezione relativa alla tua casella di posta elettronica che intendi consultare.

Nello sfortunato caso in cui la procedura mediante cui configurare Gmail su iPhone che ti ho appena indicato non dovesse andare a buon fine e qualora dovesse apparire sullo schermo un messaggio indicante l’impossibilità di reperire i parametri per impostare il tuo indirizzo di posta elettronica su iPhone in maniera automatica, attendi qualche istante dopodiché prova ad effettuare da capo tutti i passaggi che ti ho già indicato.

Configurare Gmail su iPhone con l’app Gmail

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Se preferisci configurare Gmail su iPhone utilizzando l’app ufficiale resa disponibile dal colosso delle ricerche in rete, la prima cosa che devi fare consiste nel fare tap sull’icona di App Store annessa alla home screen del tuo dispositivo.
Successivamente pigia sul campo di ricerca collocato in alto e compilalo digitando gmail.
Adesso pigia sul primo risultato della ricerca che ti viene mostrato.
Se desideri velocizzare questa procedura, ti basta pigiare qui direttamente dal tuo iPhone.

Una volta visualizzata la schermata di App Store relativa all’app Gmail, fai tap sul pulsante Ottieni ed attendi la procedura di download e installazione dell’app venga avviata e portata a termine.
Successivamente fai tap sul pulsante Apri apparso in sostituzione di quello Ottieni per accedere immediatamente alla nuova applicazione che è stata installata sul tuo dispositivo.

Attieniti ora alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo digitando il tuo indirizzo di posta elettronica Gmail e la password ad esso associata negli appositi campi dopodiché inserisci il codice di sicurezza ricevuto tramite SMS in caso di verifica in due passaggi attiva.

Tieni presente che qualora sul tuo iPhone risulti in uso un’altra app Google con cui hai già provveduto ad effettuare l’accesso al tuo account Gmail potresti non dover effettuare alcuna procedura di login.
In tal caso, ti verrà chiesto solo di confermare che quello in uso sull’altra app è effettivamente il tuo account e che intendi sfruttarlo anche con l’applicazione ufficiale di Gmail.

Dopo aver provveduto a configurare Gmail su iPhone mediante l’app ufficiale potrai accedere alla tua casella di posta elettronica targata Google semplicemente pigiando sull’icona di Gmail ora presente in home screen.

Una volta aperta l’app, per impostazione predefinita ti verrà mostrata la sezione Posta in arrivo di Gmail.
Se desideri accedere ad altre sezioni di Gmail, pigia sull’icona raffigurante tre linee orizzontali che trovi collocata in alto a sinistra.
Per leggere un nuovo messaggio ti basta invece pigiarci sopra mentre per scrivere una nuova mail fai tap sull’icona a forma di matita collocata in altro a destra

Configurare Gmail su iPhone con altre app

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Se invece preferisci configurare Gmail su iPhone tramite una qualsiasi altra app di terze parti per la gestione della posta elettronica, apri l’applicazione in oggetto pigiando sulla sua icona annessa alla home screen del tuo dispositivo dopodiché accedi alla sezione Impostazioni o a quella mediante cui gestire gli account, scegli di aggiungere un nuovo account di posta elettronica e compila i campi che ti vengono mostrati a schermo attenendoti ai parametri che trovi qui sotto.

IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.gmail.com, Porta:
    993, Richiede SSL:
    sì.
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com, Porta:
    465 o 587, Richiede SSL:
    sì, Richiede l’autenticazione:
    sì.
  • Nome completo o nome visualizzato: [il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: il tuo indirizzo di posta Gmail (es.
    nome@gmail.com).
  • Indirizzo e-mail: il tuo indirizzo di posta Gmail (es.
    nome@gmail.com).
  • Password: password di Gmail.

POP3

  • Server posta in arrivo (POP3): pop.gmail.com, Porta:
    995, Richiede SSL:
    sì.
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com, Porta:
    465 o 587, Richiede SSL:
    sì, Richiede l’autenticazione:
    sì.
  • Nome completo o nome visualizzato: [il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: il tuo indirizzo di posta Gmail (es.
    nome@gmail.com).
  • Indirizzo e-mail: il tuo indirizzo di posta Gmail (es.
    nome@gmail.com).
  • Password: password di Gmail.

In caso di problemi o se necessiti di maggiori dettagli, da’ uno sguardo alle apposite guide fornite direttamente dal team di Gmail per la configurazione del servizio di posta elettronica mediante client di terze parti.
Per leggere la guida relativa alla configurazione mediante il protocollo IMAP fai clic qui, per leggere invece le indicazioni relative al protocollo POP3 clicca qui.

Tieni poi presente che per utilizzare Gmail con i protocolli IMAP e POP3 con altre app per la gestione della posta elettronica su iPhone devi prima accertarti che questi ultimi siano attivati nelle impostazioni della casella di posta elettronica di Google. Per fare ciò, collegati alla tua casella di posta elettronica digitando mail.google.com nella barra degli indirizzi del browser Web e pigiando Invio.
Successivamente clicca sul pulsante con l’icona dell’ingranaggio che si trova in alto a destra e seleziona poi la voce Impostazioni dal menu che compare.

Nella pagina che si apre, seleziona la scheda Inoltro e POP/IMAP, metti il segno di spunta accanto alla voce Attiva IMAP per attivare IMAP oppure accanto alla voce Attiva POP per tutti i messaggi per attivare POP3 e pigia sul bottone Salva modifiche che si trova in fondo allo schermo per salvare le impostazioni.

Non conosci la differenza tra protocollo IMAP e protocollo POP3?
Provvedo subito a schiarirti le idee.
Il protocollo IMAP è più moderno ed è disegnato per funzionare su più dispositivi contemporaneamente, difatti sincronizza i messaggi in entrata e in uscita su tutti i dispositivi in uso.
Il protocollo POP3 è più datato ed è disegnato per funzionare su un solo computer.
Il protocollo POP3 prevede inoltre la cancellazione dei messaggi dai server di Gmail una volta che questi vengono scaricati sul computer (a meno di non attivare un’apposita funzione di backup che ne evita l’eliminazione), occhio.

Come aggiornare iTunes su Windows

Aggiornare iTunes su Windows

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come aggiornare iTunes su Windows, in modo da aggiornare facilmente la versione di iTunes installata sul tuo computer, ad una nuova versione recente del software.

 

Perché aggiornare iTunes su Windows

Aggiornare il software iTunes sul tuo computer Windows è importante se vuoi collegare al computer un iPhone acquistato di recente, poiché i nuovi iPhone potrebbero non essere compatibili con le vecchie versioni di iTunes.

Dato che l’azienda di Cupertino è sempre in continua evoluzione, purtroppo capita che i dispositivi più vecchi non siano compatibili con quelli più nuovi, e viceversa.

Procedura per aggiornare iTunes su un computer Windows

Se hai già installato iTunes sul tuo PC e vuoi semplicemente aggiornare il programma all’ultima versione disponibile,

  • apri il menu Start di Windows
  • e richiama il programma Apple Software Update
  • si aprirà una finestra
  • se ci sono aggiornamenti disponibili
  • metti il segno di spunta accanto alla voce iTunes
  • clicca prima su Installa 1 elemento
  • poi su Si
  • in questo modo verrà avviato il processo di aggiornamento di iTunes.

 

TUTORIALS SU ITUNES

Se qualche passaggio non ti è chiaro, leggi la mia guida su come aggiornare iTunes.

TUTORIALS E GUIDE SU ITUNES SU www.MelaFacile.it 

Come installare WhatsApp su Apple Watch

>>> Chi è IlMagoDelComputer

Ciao!!! Sono IlMagoDelComputer ed in questo tutorial ti spiegherò come INSTALLARE WHATSAPP su Apple Watch di Apple.

Come installare WhatsApp su Apple Watch

Se vuoi sapere come installare WhatsApp su Apple Watch, sei nel posto giusto. Dopo aver acquistato un Apple Watch Series 1, 2, 3 o 4, lo hai associato al tuo iPhone.

A quel punto, ti è stato chiesto se volevi installare le app compatibili di iOS su WatchOS.
Tra queste, però, non c’era WhatsApp.

Sarebbe comodissimo, invece, guardare i messaggi dall’Apple Watch e rispondere con la voce. Dato che alcuni dei tuoi amici riescono a farlo, hai deciso di approfondire la questione cercando su internet.

In questa guida, ti spiego infatti come installare WhatsApp su Apple Watch. Ti dico cosa devi fare per ricevere i messaggi sull’orologio e rispondere ai contatti usando la voce, senza mai toccare l’iPhone.

Come installare WhatsApp su Apple Watch

Quanto ti chiedi come installare WhatsApp su Apple Watch, la prima cosa che devi sapere è che WhatsApp non è disponibile per WatchOS. Tale applicazione, al momento in cui scrivo, non si può avere sull’orologio.
Quindi, non è possibile consultare le chat, ascoltare le note vocali, guardare le immagini o aprire documenti utilizzando Apple Watch. Ciò che si può fare, invece, è leggere i messaggi di testo e rispondere con Apple Watch.
Inoltre, si può sapere se è arrivato un file multimediale, visualizzarlo e capire chi lo ha inviato.

Ricapitolando, per adesso non si può effettivamente installare WhatsApp su Apple Watch.
Tuttavia, è possibile configurare l’orologio in modo da poter ricevere le notifiche di WhatsApp e rispondere con la voce tramite le risposte rapide.
In alternativa, sempre in attesa di una release ufficiale, si potrebbe installare l’app WatchChat (vedi sotto). Innanzitutto, però, devi eseguire l’aggiornamento di WatchOS e di iOS. Trovi tutto nelle procedure di seguito.

Aggiornamento iOS e WatchOS

La prima cosa che devi fare quando ti domandi come installare WhatsApp su Apple Watch è aggiornare WatchOS e iOS. Perché? Semplice, perché innanzitutto risolveresti eventuali bug di compatibilità. Inoltre, otterresti nuove funzioni e, al contempo, saresti sicuro di poter applicare i metodi suggeriti di seguito.

Ciò premesso, per aggiornare iOS

  • recati nelle Impostazioni dell’iPhone
  • scegli Generali
  • poi Aggiornamento Software
  • In quella sezione, se ci fossero aggiornamenti
  • collegati alla rete Wi-Fi
  • scegli l’opzione Scarica e Installa.
  • Aspetta che si concluda l’operazione.
  • Finito l’aggiornamento di iOS, procedi con  l’aggiornamento di WatchOS.
  • Accendi l’Apple Watch e prendi in mano l’iPhone al quale è stato associato precedentemente.
  • Fatto ciò
  • apri l’applicazione Watch.
  • vai alla voce Generali e tocca Aggiornamento software.
  • Esegui l’aggiornamento e aspetta che lo smartwatch di Apple si riavvii.
  • Quando hai fatto tutto
  • procedi a installare WhatsApp su Apple Watch usando le procedure descritte di seguito.

Installazione WhatsApp su Apple Watch

  • Eseguiti gli aggiornamenti del melafonino e dello smarwatch, puoi procedere a installare WhatsApp su Apple Watch.
  • Prendi iPhone, vai in Impostazioni > Notifiche > WhatsApp
  • controlla che siano attive le opzioni Consenti notifiche, Suoni, Icona app badge, Mostra sul blocco schermo e Mostra nella cronologia.
  • esci dalle Impostazioni
  • apri l’app Watch
  • vai in Notifiche
  • metti su On l’opzione WhatsApp.

Facendo ciò, dovresti riuscire a installare WhatsApp su Apple Watch. Attendi la ricezione di un nuovo messaggio per vedere se compare la notifica sull’orologio.

Quando arriva, leggi il messaggio e prova a rispondere. Tocca Rispondi e poi l’icona del Microfono per dettare il testo del messaggio. Infine, premi Send o Invia per inviare la risposta. Dopo l’invio, si accenderà la doppia spunta blu sul telefono del destinatario. Se hai riscontrato problemi, continua a leggere.

Installazione WatchChat su Apple Watch

È molto semplice installare WhatsApp su Apple Watch: basta usare l’applicazione WatchChat.
È un’applicazione a pagamento, che attualmente costa 3,49 € ma che fa il suo dovere. Per installarla, apri l’applicazione Watch sul tuo iPhone e tocca l’opzione Cerca, quella che ha il simbolo dell’App Store. Digita WatchChat e aspetta che si carichino i risultati di ricerca.

Una volta individuata l’applicazione WatchChat, toccala per effettuare il pagamento, scaricarla e installarla su Apple Watch. Dopodiché, associa il tuo account WhatsApp all’applicazione.
Per farlo, visualizzerai un codice QR sull’orologio che ti basterà fotografare aprendo il QR code scanner di WhatsApp. Lo trovi nelle Impostazioni, alla voce WhatsApp Web/Desktop.
Tocca Scannerizza il codice QR, puntalo verso l’Apple Watch e sei a posto. Insomma, devi fare come quando colleghi il PC a WhatsApp, indipendentemente dal fatto che tu stia usando WhatsApp Desktop (versione software o app) o WhatsApp Web (versione web per il browser).

In pochi secondi, il tuo account WhatsApp verrà associato a WatchChat. Non ti resterà che attendere l’arrivo di una foto, di un video o di un messaggio di testo per verificare che tutto funzioni.
Non dovresti avere problemi con questa applicazione. Tuttavia, potresti avere qualche pecca di compatibilità quando il telefono è lontano dall’Apple Watch. Puoi trovarti in questa situazione se hai la versione Cellular e utilizzi lo smartwatch solo con la scheda SIM.

Quando arrivano le notifiche di WhatsApp su Apple Watch

Pur avendo capito come installare WhatsApp su Apple Watch, potresti ancora non essere riuscito a far arrivare i messaggi sull’orologio. Innanzitutto, ricontrolla che tutte le opzioni suggerite siano attive. Poi, riavvia entrambi i dispositivi.

Adesso, tutto dovrebbe funzionare in questo modo: se iPhone è sbloccato, le notifiche WhatsApp arriveranno solo su iPhone.
Sì, anche se l’orologio è sbloccato e allacciato al polso.
Se iPhone è bloccato o lo schermo è spento e Apple Watch è sbloccato, indipendentemente dal fatto che lo schermo sia acceso o spento, le notifiche WhatsApp arriveranno su Apple Watch. Invece, se l’orologio è bloccato o l’opzione Non disturbare è attiva, le notifiche WhatsApp arriveranno soltanto su iPhone.

In poche parole, non basta installare WhatsApp su Apple Watch per ricevere sempre le notifiche.

Bisogna anche tenere l’orologio allacciato al polso e sbloccato. Così facendo, quando non si utilizza iPhone, le notifiche di WhatsApp arriveranno in automatico su Apple Watch.

Come importare file VCF e file vCard su iCloud

Come importare file VCF e file vCard su iCloud per importare contatti su iPhone

In questo tutorial ti spiegherò come importare dei file VCF oppure file vCard contenenti contatti della rubrica sul tuo iPhone, grazie ad iCloud.
Se il tuo iPhone è sincronizzato con iCloud, puoi cioè importare un file di contatti VCF oppure vCard su iCloud, e ritrovarti i nuovi contatti magicamente sul tuo iPhone.
Questa importazione si effettua dal sito di iCloud: www.icloud.com

In questa guida ti spiego tutti i passaggi per eseguire l’importazione di un file VCF oppure di un file vCard su iCloud, in pochi semplici passaggi.

Come Importare file di contatti su iCloud

In alternativa puoi sfruttare la sincronizzazione della rubrica di iCloud.

Se hai un Mac puoi importare i file VCF nella app Contatti, come abbiamo visto in precedenza (a patto che iCloud sia attivo anche su macOS). Altrimenti puoi agire direttamente dal browser.

Procedura per importare file vCard su iCloud

  • Apri il tuo browser preferito (di solito  Safari oppure Chrome)
  • collegati al sito iCloud.com
  • esegui l’accesso usando i dati del tuo ID Apple
  • seleziona l’icona Contatti
  • premi sull’icona ingranaggio posizionato in basso a sinistra
  • si aprirà un menu
  • scegli la voce Importazione vCard
  • scegli quindi il file VCF da cui importare i contatti

Verificare di aver importato i contatti su iCloud correttamente

Per verificare che il tuo iPhone abbia i contatti salvati localmente sincronizzati con quelli contenuti nella nuvola iCloud (i server di iCloud), segui i passaggi seguenti:

  • vai nel menu Impostazioni del tuo iPhone
  • seleziona l’icona di iCloud
  • verifica che l’opzione Contatti sia impostata su ON

Come installare Skype su computer Apple

Come installare Skype sul computer Apple

In questo tutorial ti spiegherò come installare Skype sul computer Apple, in modo da imparare a scaricare e installare Skype, la famosa app di messaggistica, molto usata in ambito lavorativo ed aziendale, sul tuo computer con sistema operativo Mac OS.

Skype è un’ottima applicazione di  Microsoft (che funziona tramite Internet con la tecnologia VoiP) per poter effettuare call per colloqui di lavoro, call lavorative tra colleghi per sincronizzare il lavoro dei team, e anche chiamate e scambio di messaggi in chat per svago e divertimento con amici e conoscenti.

Si chiama Skype for Business la versione aziendale di Skype, ottimizzata appunto per usi lavorativi, come appunto riunioni aziendali a distanza, conference calls aziendali, colloqui di lavoro etc.

Come Installare Skype

In questa guida ci soffermeremo su come installare Skype e anche come installare Skype for Business.
Segui attentamente la procedura di seguito che ti spiegherà tutti i passaggi necessari all’installazione di Skype sul tuo computer o smartphone.

Procedura per Installare Skype su Mac

Per installare Skype su macOS, puoi seguire un procedura altrettanto semplice a quella vista per Windows:

 

  • clicca sul tasto Scarica Skype per Mac che troverai al centro della pagina web 

Requisiti per l’installazione di Skype su Mac

I requisiti richiesti per la sua corretta esecuzione sono il sistema operativo aggiornato a macOS 10.9 o una versione successiva,

un processore Intel con almeno 1 GHz (Core 2 Duo) e una RAM da almeno 1 GB.

Inoltre è necessaria l’ultima versione di QuickTime (il programma è già preinstallato “di serie” su tutti i computer Apple ma, nel caso, puoi scaricarlo dal suo sito ufficiale).

  • scarica il file di installazione .dmg dal sito ufficiale di Skype 
  • clicca due volte rapidamente sul file scaricato per poter avviare il programma di installazione di Skype
  • apparirà una schermata dove dovrai trascinare semplicemente l’icona di Skype nella cartella Applicazioni

Skype a questo punto è installato correttamente sul tuo Mac

Come avviare Skype su Mac

Una volta installato il programma Skype sul tuo Mac, segui i passaggi seguentei per poter lanciare il programma Skype sul tuo Mac.

  • clicca sull’icona Launchpad (il razzo) sul dock del tuo Mac
    (il dock è la barra posizionata in basso sul tuo schermo)
  • clicca sull’icona di Skype per far partire il programma

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial parleremo di Chromecast, una chiavetta HDMI collegabile alla TV, con la quale puoi trasformare la tua vecchia TV in una smart TV, e poter quindi vedere YouTube in TV, oppure vedere foto e video scattati dal tuo telefono sulla TV per condividere i filmati delle vacanze con gli amici oppure condividere documenti di lavoro su un proiettore o una TV.

Chromecast funziona in maniera simile alla Apple TV di Apple, anche la Apple TV di Apple infatti, ti permette di inviare i filmati effettuati dall’iPhone sulla tua TV senza collegamento fisico via filo.
L’Apple TV inoltre ti permette di collegarti all’ iTunes Store di Apple e noleggiare o acquistare films, da vedere direttamente in TV, oppure scaricare videogiochi per poter giocare tramite il telecomando dell’Apple TV oppure tramite un joystick apposito per Apple TV.
Se hai una TV di qualche anno fa (prima che uscissero le Smart TV) puoi facilmente trasformare la tua TV in Smart TV tramite Google Chromecast o Apple TV di Apple.

Con Apple TV oppure con Google Chromecast è veramente facile:

  •  trasmettere contenuti video o solamente audio / brani musicali dal tuo smartphone al tuo televisore

oppure anche

  • trasmettere video dal tuo computer fisso o portatile al televisore.

In questa dettagliata guida per Google Chromecast vedremo diverse procedure:
– come collegare Chromecast alla tua TV
– come configurare Chromecast
– come iniziare ad usare Chromecast
– quali contenuti trasmettere via Chromecast 

Chromecast è una chiavetta HDMI veramente semplicissima da usare, che in pochi passaggi sarà pronta per l’uso.
Google ha cercato di rendere intuitivo e facile l’uso del Chromecast, e non ti occorrerà molto tempo per riuscire a trasmettere il primo video di YouTube oppure il primo video realizzato con il tuo smartphone sulla tua TV.

In questo tutorial ti illustrerò tutti i possibili usi del Google Chromecast, in modo da sfruttare al meglio il dispostivo e conoscere a pieno le sue funzionalità e caratteristiche.

Quali app funzionano con Chromecast ? Cosa puoi inviare alla TV?

Grazie alla tecnologia di trasmissione senza fili, potrai inviare alla TV contenuti di applicazioni come:

  • YouTube (il famoso sito di canali Video)
  • Spotify (il famoso servizio di streaming audio / brani musicali)
  • Netflix (il famoso sito in abbonamento per film e serie TV)Tanto per citarne alcune, in realtà l’elenco delle app è molto più lungo.

In questa guida semplicissima e dettagliata ti spiegherò come collegare la Chromecast alla TV alla porta HDMI della tua tv, come scaricare sul tuo smartphone le app necessarie per la trasmissione video verso Chromecast, e poi la prima configurazione di Chromecast ed infine la trasmissione di brani musicali o di video in TV (dal tuo dispositivo alla TV)

Inoltre nei links correlati ti spiegherò inoltre:
come aggiornare Chromecast
come conoscere la versione del firmware di Chromecast
come aggiornare Chromecast in modo forzato

 

 

 

Come installare Google Chromecast

L’installazione di Google Chromecast è molto semplice.
Essendo una chiavetta HDMI, è necessario semplicemente inserire la chiavetta Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV.

{IMM – PORTA HDMI}

La porta HDMI è una porta di forma allungata trapezoidale che vedi qui in figura.

Per scegliere la sorgente di input del flusso video, sul tuo televisore per prima cosa devi andare nelle Impostazioni e scegliere come sorgente la porta HDMI.
Se il tuo televisore sta prendendo il segnale video dalla TV in diretta oppure da una porta HDMI diversa da quella dove hai collegato Chromecast, (ad esempio una PlayStation o Xbox, dovrai scegliere la giusta porta HDMI dove è collegato il Chromecast e selezionare la porta HDMI corrispondente)

Se la tua TV ha varie porte HDMI si chiameranno ad esempio:
ingresso HDMI1
ingresso HDMI2
e così via

  • accendi la tua TV
  • collega il Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV
  • collega l’alimentatore del Chromecast (presente nella confezione) al Chromecast (porta mini USB)
  • con il telecomando, entra nelle Impostazioni della tua TV
  • scegli l’ingresso video HDMI corrispondente alla porta dove hai collegato il Chromecast

 

NOTA
Se hai acquistato un dispositivo Chromecast Ultra, esso va collegato con l’apposito alimentatore alla presesa elettrica a muro.

  • sul tuo smartphone scarica ed installa l’app Google Home App Google Home

 

SE HAI ANDROID

  • apri il Google Play Store
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Google funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo smartphone ce l’hai)

    come creare un account Google

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • apri AppStore
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Apple funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo iPhone ce l’hai)

come creare un ID Apple
come funziona iCloud
Guide su iCloud
come usare iCloud

Se trovi difficoltà visita la seguente pagina, per poter scaricare l’app Google Home per il tuo dispositivo

g.co/home/setup

 

  • connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa (tramite le Impostazioni del tuo smartphone)

  •  Apri l’app Google Home sul tuo smartphone, premendo sull’icona dell’app (appena hai terminato di scaricarla)

Si aprirà la schermata iniziale dell’applicazione Google Home

  • premi il tasto Aggiungi
  • premi poi la voce Configura dispositivo
  • scegli poi la voce Configura nuovi dispositivi

 

CONFERMA DELL’ACCOUNT GOOGLE

  • seleziona ora l’account Google da collegare a Chromecast.

    NOTA
    Se non trovi l’account che vuoi usare, puoi aggiungerne un altro.
    premi OK

CONFIGURARE LA CONNESSIONE BLUETOOTH

SE IL BLUETOOTH E’ ATTIVO
non vedrai questa schermata

  • salta questo passaggio

SE IL BLUETOOTH NON E’ ATTIVO

  • attiva il Bluetooth sul tuo smartphone

    Puoi attivare il Bluetooth dalle Impostazioni del tuo smartphone

oppure

Puoi attivare il Bluetooth sul tuo smartphone direttamente dall’app Google Home.

Puoi scorrere verso l’alto dalla parte inferiore della schermata Home e attivare il Bluetooth.

 

 

CONNESSIONE WIFI DELLO SMARTPHONE

connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • tocca l’app Impostazioni 
  • Wi-Fi.
  • Appare l’elenco delle reti WiFi
  • Connettiti alla rete Wi-Fi che corrisponde al Chromecast.
  • Cerca un nome simile a ChromecastXXXX.b.

 

  • Torna all’app Google Home.
  • Ora il tuo dispositivo dovrebbe essere rilevato.
  • premi Avanti.

 

RICERCARE DISPOSITIVI CHROMECAST CONNESSI DALL’APP GOOGLE HOME

l’app Google Home cerca dispositivi nelle vicinanze che siano collegati e pronti per essere configurati.

Se devi configurare un solo dispositivo:

  • premi Avanti.

Se l’app Google Home trova un elenco di dispositivi:

  • scegli il dispositivo da configurare
  • premi Avanti.

 

 

CONNESSIONE AL TUO DISPOSITIVO CHROMECAST

  • l’app connetterà il tuo telefono al tuo Chromecast in modo che tu possa configurarlo.

 

 

EFFETTUA UNA CONNESSIONE

  • viene stabilita una connessione con Chromecast.

Se sulla TV viene mostrato un codice:

  • tocca Sì.

Se sulla TV non viene mostrato un codice:

  • tocca Riprova
  • scegli la voce Cerca dispositivi.

 

CONTIRUBUISCI A MIGLIORARE IL TUO DISPOSITIVO

  • condividi automaticamente con Google rapporti sugli arresti anomali e statistiche del dispositivo per consentire di migliorare l’esperienza per tutti.
  • Tocca OK

(se il tuo Chromecast ha qualche problema, esso viene segnalato via Internet a google tramite un codice di errore che sarà poi usato dagli sviluppatori informatici per migliorare il prodotto in futuro)

  • In caso contrario, tocca No, grazie.

 

 

 

SCEGLI L’AREA GEOGRAFICA

Se ti viene richiesto dall’app, scegli la tua area geografica.

  • Tocca l’elenco delle aree geografiche 
  • scegli la tua area geografica
  • premi su Continua.

 

SCEGLI LA STANZA DELLA CASA

Scegli in pratica la stanza del tuo appartamento in cui è posizionato il dispositivo Chromecast.

  • Tocca Avanti.

Per creare una stanza personalizzata (ad esempio: Ufficio 2)

  • Aggiungi stanza personalizzata
  •  scrivi il nome della stanza che desideri 
  •  premi Avanti

 

COPNNESSIONE ALLA RETE Wi-Fi

  • se ti stai connettendo tramite Ethernet
  • vai al passaggio 16. Seleziona la rete Wi-Fi da collegare al dispositivo.
  • Tocca Avanti.

 

 

  • Se hai selezionato una rete Wi-Fi dall’elenco, ti verrà chiesto di inserire la tua password Wi-Fi. Tocca Connetti. La rete verrà memorizzata nell’app Google Home per la configurazione di altri dispositivi. Se preferisci non memorizzare la rete nell’app Google Home, deseleziona l’opzione Usa questa rete Wi-Fi per configurare altri dispositivi in futuro.

Se hai selezionato Altra rete Wi-Fi, dovrai inserire manualmente il nome della rete e la password e selezionare la modalità di sicurezza che usi per la rete.

 

  • Ethernet: segui i passaggi per la configurazione tramite Ethernet. 

 

 

Collega Chromecast:

  • Chromecast usa il tuo account Google per personalizzare la tua esperienza.  Tocca Continua.

 

Schermata di riepilogo:

  • contiene un riepilogo degli elementi configurati. Puoi scegliere di configurare altre funzionalità. Tocca Avanti quindi Continua.

 

 

Scopri come trasmettere i contenuti:

  • scegli un clip di esempio per scoprire come trasmettere contenuti oppure tocca   Ignora tutorial.  
  • La configurazione è stata completata correttamente. Hai finito. 

 

Iscriviti per ricevere email:

  • ricevi suggerimenti e scopri nuove funzioni grazie agli aggiornamenti via email relativi al tuo dispositivo e all’Assistente Google. Tocca Iscriviti.

 

 

 

Come collegare Chromecast alla TV senza una porta HDMI

Rispondo immediatamente a queste tue domande dicendoti che esistono in commercio dei convertitori HDMI che permettono di convertire una porta VGA o SCART in una HDMI sulla tua TV.

In generale, Chromecast supporta anche questi convertitori, a patto però che questi siano dotati della protezione HDCP.

Questa sigla sta per High-Bandwith Digital Content Protection,

cioè protezione alla pirateria digitale; di conseguenza, se vuoi utilizzare un convertitore HDMI,

non ti assicuro il corretto funzionamento di Google Chromecast.

Inoltre, se l’HDMI sulla tua TV non supporta l’HDCP, ti risulterà inutilizzabile anche in questo caso.

 

 

La rete WiFi per il Chromecast

 

  • Per Chromecast (prima generazione), la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n (2,4 G).
  • Per Chromecast, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (2,4/5 G).
  • Per Chromecast Ultra, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (5 G).

 

CONCLUSIONI SULLA CONFIGURAZIONE DI Google Chromecast

 

Per configurare Chromecast, devi utilizzare l’app Google Home.

Google Home è un’applicazione di Google necessaria per configurare i dispositivi Chromecast, Nest e tutti quelli supportati per il funzionamento con Google Assistant.

 

Come rimuovere un dispositivo Bluetooth su Windows 10

Come rimuovere un dispositivo Bluetooth su Windows 10

scritto da IlMagoDelComputer

In questo semplicissimo tutorial per principianti ti spiegherò come rimuovere un dispositivo Bluetooth su Windows 10, praticamente come rimuovere l’associazione del dispositivo Bluetooth al computer.
Rimuovere l’associazione Bluetooth al computer ti sarà utile se devi associare il dispositivo Bluetooth ad un altro computer o smartphone nel tuo appartamento.
Se un dispositivo Bluetooth risulta associato ad un computer, magari potrebbe non funzionare su un altro computer o smartphone prima di rimuovere l’associazione dal dispositivo precedente.

Sui dispostivi Apple ad esempio, puoi associare le cuffie AirPods all’iPhone e al Mac, ma poi quando le devi utilizzare, prima di utilizzarle devi Connettere le cuffie all’iPhone o al Mac per farle funzionare sul dispositivo che vuoi tu.
Visita per maggiori informazioni sul mondo Apple: www.melatutorials.it

TUTORIAL CORRELATI:
come funzionano le AirPods
come funziona iCloud
come creare un ID Apple

 

Come rimuovere un dispositivo Bluetooth su Windows 10

Ecco la procedura per rimuovere un dispositivo Bluetooth su Windows 10

  • apri il menu Start di Windows
  • clicca sul pulsante Impostazioni (ingranaggio) sulla parte laterale sinistra del menu
  • scegli la voce Dispositivi
  • scegli la voce Bluetooth e altri dispositivi

 

  • scorri in basso sulla pagina

Apparirà una lista di tutti i dispositivi Bluetooth associati al computer

Per rimuovere un dispositivo Bluetooth:

  • clicca sul nome del dispositivo Bluetooth nome per selezionarlo
  • clicca sul tasto Rimuovi
  • clicca ora sul tasto Si per confermare la rimozione

Impostazioni avanzate dei dispositivi Bluetooth su Windows 10

In questo paragrafo ti parlerò di alcune impostazioni avanzate per i dispositivi Bluetooth che sono presenti nel pannello Bluetooth e altri dispositivi di windows 10.
Puoi essere utile approfondire le procedure di associazione e rimozione dell’associazione Bluetooth su Windows 10, e conoscere queste opzioni di rilevamento (auto-detect) dei dispositivi Bluetooth su Windows 10.

 

  • apri il menu Start di Windows
  • clicca sul pulsante Impostazioni (ingranaggio) sulla parte laterale sinistra del menu
  • scegli la voce Dispositivi
  • scegli la voce Bluetooth e altri dispositivi
  • scorri fino alla parte inferiore della pagina
  • clicca ora sulla voce Altre opzioni Bluetooth

 

Si aprirà una nuova finestra chiamata Impostazioni Bluetooth

opzioni bluetooth
  • scegli la tabella Opzioni

Troverai qui varie opzioni:

 

Consentire ai dispositivi Bluetooth di trovare questo PC:

Se lavori in un luogo pubblico come una biblioteca o aeroporto oppure un ufficio, o comunque un luogo dove ci sono altri dispositivi Bluetooth come telefoni smartphone e computer,  se vuoi non far vedere il tuo computer a questi dispositivi Bluetooth, non mettere il check nel checkbox.
I dispositivi Bluetooth nei paraggi non vedranno il computer.

 

Avvisami quando un nuovo dispositivo Bluetooth desidera connettersi:

Questa opzione è per essere attivati, nel caso in cui un dispositivo Bluetooth richieda la connessione al computer.

 

Mostra l’icona Bluetooth nell’area di notifica:

Questa opzione è per impostare visibile l’icona del Bluetooth in modo da tenere sempre sotto controllo i dispositivi connessi al computer.

Come funziona iCloud

Come funziona iCloud 

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo ti parlerò di iCloud, il servizio di cloud computing offerto da Apple a tutti gli utenti che creano un ID Apple da dispositivo iPhone, iPad o Mac.

Come funziona iCloud ?

iCloud è un servizio offerto da Apple che offre:

  • una casella di posta elettronica, con estensione @icloud
  • una casella di spazio su server gratuita di 5 GB (estendibili) per poter salvare il backup del dispositivo collegato all’account
  • una casella di spazio chiamata iCloud Drive, compresa nella casella di spazio dedicata all’utente, che rappresenta una cartella condivisa online
    In questa cartella condivisa online (iCloud Drive) è possibile salvare documenti da smartphone e lavorarci dal Mac e viceversa.
    In pratica è possibile accedere a questa cartella da tutti i dispositivi collegati con lo stesso Apple ID.
    Questo significa che puoi aprire e modificare i documenti salvati nella cartella iCloud Drive da iPhone, iPad o da Mac

Per maggiori informazioni puoi anche approfondire l’argomento iCloud:
come funziona iCloud
come funziona iCloud Drive
come creare un ID Apple
come creare un account Apple (Apple ID)

Quindi in sintesi, iCloud è un servizio nato sull’esperienza del servizio a pagamento MobileMe, e permette agli utenti di fare un backup online dei propri dispositivi su server Apple, collocati nei datacenter di iCloud.

iCloud funziona grazie ad Internet e grazie ai potenti datacenters di Apple dislocati in tutto il mondo.
I dispositivi Apple si collegano ad Internet quando sono collegati sotto rete WiFi, e copiano i dati dell’utente come Contatti, Note, Calendari e Foto sui server di Apple di iCloud, che sono accesi 24 ore su 24.
In questo modo l’utente ha una copia di riserva dei dati salvata sui server Apple.
In caso di furto, smarrimento, o malfunzionamento del proprio iPhone o iPad, è possibile recuperare tutti i dati salvati su iCloud su un nuovo dispositivo.
Per nuovo dispositivo intendo un nuovo iPhone acquistato da negozio oppure un iPhone usato e ripristinato (svuotato completamente) tramite l’operazione di Ripristino.
L’operazione di Ripristino dell’iPhone è l’operazione con cui tutti i dati vengono cancellati e il telefono si può poi cedere ad un altra persona che poi inserirà il proprio account Apple (ID Apple).

iCloud aiuta gli utenti a mettere al sicuro i propri dati ed avere una copia di riserva.

Puoi leggere su questa pagina che ti ho linkato i migliori tutorial su iCloud e iCloud Drive:
come funziona iCloud 
come funziona iCloud Drive

In questo articolo comunque approfondiremo tutti gli aspetti e dettagli di come funziona iCloud e come funziona iCloud Drive (la cartella condivisa).

 

Backup dell’iPhone su iCloud o backup dell’iPhone su iTunes ?

Prima della nascita di iCloud, il backup dell’iPhone si poteva fare solo in locale sul computer tramite il programma iTunes di Apple.
iTunes è in grado di fare una copia di riserva dei dati di iPhone o iPad all’interno del computer, in un file chiamato file di backup.
Il file di backup dell’iPhone non è apribile liberamente dall’utente per visualizzarne i contenuti.
Questo file viene gestito da iTunes.

Per fare un backup dell’iPhone tramite iTunes basta collegare l’iPhone al computer con il cavo bianco in dotazione (USB).
Il programma iTunes è molto veloce nell’effettuare il backup dell’iPhone.
iTunes è scaricabile gratuitamente sia su pc Windows che su Mac.
Su computer Mac è già pre-installato al momento dell’acquisto.

Se un utente non ha un computer, allora può fare il backup del dispositivo su iCloud (sui server online di Apple), quando è collegato alla rete WiFi.

 

Come impostare iCloud

In questo articolo vedremo come funziona iCloud anche dal lato iPhone o iPad.
Ossia vedremo come impostare quali dati salvare su iCloud:

  • Contatti della rubrica,
  • Note salvate sul telefono,
  • Promemoria,
  • appuntamenti del Calendario dell’iPhone,
  • messaggi,
  • Foto e Video etc

Nelle Impostazioni di iPhone, sotto la sezione iCloud, ci sono una serie di interruttori per decidere quali dati l’utente può salvare sui server di iCloud.
Sempre da questa sezione c’è il pulsante per far partire la copia dei dati (eseguire il backup) chiamato Esegui backup.

Il funzionamento di iCloud è abbastanza semplice una volta capito.
fare il backup su iCloud è molto semplice e una volta attivato la prima volta, viene eseguito in automatico quando il dispositivo è collegato alla rete WiFi e quando ha carica di batteria sufficiente.

 

Come funziona iCloud su iOS (iPhone e iPad)

Sul tuo iPhone è possibile configurare iCloud dalle Impostazioni del tuo iPhone.
In pratica puoi scegliere nel dettaglio quali dati verranno salvati sui server Apple nella casella dedicata a te.
Hai a disposizione 5GB gratuiti e se ti occorre più spazio puoi estenderlo noleggiando un piano di archiviazione aggiuntivo.

Quando crei un account Apple per la prima volta dal dispositivo, Apple ti riserva una casella di 5 GB gratuita, per poter effettuare il backup dei tuoi dati.
Questo spazio è di solito sufficiente per salvare Contatti, Appuntamenti di Calendario, Note, Promemoria e documenti salvati su iCloud Drive.

Per le FOTO ti consiglio di salvarle sul tuo computer.

Se non hai un computer, allora sarai costretto ad utilizzare iCloud per salvare una copia di backup delle tue foto.
In questo caso non credo ti bastino i 5 GB gratuiti offerti da Apple.
Foto e video occupano molto spazio di memoria su disco.
E’ comunque possibile noleggiare spazio aggiuntivo sul server di iCloud con questi prezzi:

  • 50 GB di spazio a 0,99 euro al mese
  • 200 GB di spazio a 2,99 euro al mese
  • 2 TB di spazio a 9,99 euro al mese

 

  • apri l’app Impostazioni (simbolo di un ingranaggio) sul tuo iPhone
  • premi sul tuo nome (nella parte in alto della schermata) per accedere alla sezione relativa  al tuo ID Apple.
  • premi sulla voce iCloud.
  • Imposta da OFF a ON tutti gli interruttori  che desideri, a seconda dei dati che vuoi salvare sul server online di iCloud

 

Procedura per i dispositivi con versione iOS più vecchia (precedente alla iOS 10.3)

  • apri l’app Impostazioni
  • premi sulla voce  iCloud
  • premi ora sulla voce Archivio

 

Come vedere lo spazio occupato dalle app su iCloud

Puoi utilizzare iCloud sul tuo dispositivo iOS anche per saperne di più sullo spazio occupato dalle app su iCloud, potendo inoltre gestire tale spazio ed eventualmente aumentare lo spazio di archiviazione.

  • apri l’app Impostazioni (simbolo di un ingranaggio).
  • premi sul  tuo nome
  • poi premi sulla voce iCloud.
  • premi ora sulla voce Gestisci spazio

Sono mostrate in questa schermata informazioni circa lo spazio occupato dalle applicazioni.

Come liberare spazio su iCloud 

In questa schermata potrai visualizzare l’elenco completo delle app che hanno accesso al servizio di backup e controllare lo spazio occupato facendo tap sulle singole voci.

Per liberare dello spazio sulla tua casella iCloud

  • fai tap sulle voci relative alle app con dati da cancellare
  • fai poi tap sulla voce Elimina documenti e dati.

 

Piani di archiviazione di iCloud

Per aumentare lo spazio di archiviazione puoi poi premere sulla voce Modifica piano di archiviazione.

I piani di archiviazione e relativi prezzi di iCloud sono i seguenti:

  • 50 GB di spazio a 0,99 euro al mese
  • 200 GB di spazio a 2,99 euro al mese
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Come funziona iCloud tramite browser

E’ possibile accedere dal browser alla casella di iCloud.
Tramite browser è possibile visualizzare i dati salvati su iCloud come ad esempio:

  • Rubrica contatti salvati su iCloud
  • Appuntamenti del Calendario dell’iPhone salvati su iCloud
  • Note salvate su iCloud
  • Promemoria salvati su iCloud
  • Email dell’indirizzo email @iCloud
  • Documenti e file salvati su iCloud Drive
  • Foto scattate con l’iPhone e salvate su iCloud in copia

Documenti di Pages, Numbers e Keynote salvati su iCloud

All’inizio non era possibile visualizzare alcuni dati dal browser, mentre ad oggi l’interfaccia di iCloud che vedi qui sopra è completa e ti permette di visualizzare tutti i dati salvati nella tua casella iCloud.
In particolare è molto utile leggere:

  • CONTATTI se hai perso il cellulare o te l’hanno rubato o ha smesso di funzionare
  • FOTO se ne hai salvato una copia su iCloud e non hai a portata di mano il cellulare
  • iCLOUD DRIVE per leggere documenti salvati nella cartella condivisa

Per accedere ad iCloud tramite browser dal computer è molto semplice:

  • apri Safari dal tuo Mac oppure Edge o Internet Explorer se usi Windows
  • scrivi www.icloud.com nella barra degli indirizzi
  • premi il tasto Invio / Enter  dalla tastiera

Effettua l’accesso alla casella di iCloud tramite le tue credenziali del tuo ID Apple.

  • premi poi il pulsante Freccia per accedere

    ACCESSO CON AUTENTICAZIONE A DUE FATTORI
    Se il tuo account iCloud è protetto anche dall’autenticazione a due fattori, il server Apple ti invia un codice di accesso sul tuo iPhone.

– inserisci il codice nelle caselle richieste sulla pagina web di iCloud

 

Dati che puoi vedere su iCloud tramite il sito www.icloud.com

  • Mail: tramite questo pulsante puoi accedere al tuo account di posta elettronica iCloud;
  • Contatti: questa voce ti permette di per accedere a una schermata nella quale puoi visualizzare l’elenco completo dei tuoi contatti;
  • Calendario: puoi avere accesso al tuo calendario e vedere tutti i tuoi appuntamenti, tramite una comoda interfaccia Web;
  • Foto: ti permette di visualizzare e gestire via Web tutte le foto presenti nella memoria del tuo dispositivo;
  • iCloud Drive: ti permette di visualizzare e gestire via Web tutti i documenti che occupano la memoria del tuo dispositivo;
  • Note: questo pulsante ti permette di accedere e gestire tutte le note che hai scritto sul tuo dispositivo iOS;
  • Promemoria: questa è la sezione giusta per visualizzare e gestire via Web i tuoi promemoria;
  • PagesNumbers, Keynote: queste voci ti permettono di utilizzare le versioni Web delle applicazioni pensate per la produttività presenti nei dispositivi Apple;
  • Trova Amici: ti permette di accedere alla versione Web del servizio pensato per localizzare altri amici in possesso di un dispositivo Apple;
  • Trova iPhone: ti permette di accedere alla versione Web del servizio pensato per ritrovare i tuoi dispositivi smarriti;
  • Impostazioni: accedi a questa schermata se hai bisogno di gestire le impostazioni del tuo ID Apple oppure aumentare lo spazio di archiviazione di iCloud.

Se hai effettuato l’accesso a iCloud via Web tramite un PC che non è il tuo, ricordati di uscire dall’account, una volta terminato l’utilizzo del servizio. Per farlo,

fai clic sul tuo nome utente e poi sulla voce Esci.

 

Creare un ID Apple 

Al fine di poter utilizzare iCloud è necessaria la creazione di un account Apple, alla fine della creazione di un ID.

Al fine di poter utilizzare il tuo nuovo dispositivo iOS, dovresti comunque avere già provveduto alla creazione di un account con ID Apple.

Qualora così non fosse, posso indicarti come procedere.

  • Per creare un ID Apple la prima cosa da fare è recarti sul sito Internet ufficiale di Apple facendo clic su Gestione ID Apple. 
  • Dovrai poi compilare il modulo di registrazione che vedrai presente a schermo e, una volta che avrai riempito i campi di testo obbligatori, premere sul pulsante Continua.
  • In seguito dovrai confermare la tua identità facendo clic sul link che ti sarà stato inviato via email.
  • Se desideri che ti indichi passo per passo la procedura per la creazione di un ID Apple,

puoi dare una lettura alla mia guida completamente dedicata all’argomento. Tieni inoltre presente che la procedura di creazione di un ID Apple può essere facilmente eseguita anche direttamente tramite il tuo dispositivo Apple, oltre che da browser Web.

Infine ti segnalo che è possibile effettuare la registrazione ai servizi Apple, con lo scopo di creare il tuo ID Apple, anche tramite il software iTunes disponibile per Mac e Windows.

Su Mac, iTunes è già presente in quanto preinstallato; su Windows dovrai scaricando cliccando qui.

Per creare un ID Apple da iTunes è sufficiente premere sulle voci AccountAccedi… e

infine sulla voce Crea un nuovo ID Apple.

Una volta che avrai completato la creazione del tuo ID Apple potrai incominciare a utilizzare iCloud.

 

 

 

Come funziona iCloud su Mac

Come anticipato all’inizio di questa guida, iCloud è disponibile su più dispositivi, permettendoti di sincronizzare dati, documenti, backup e foto, rendendoli poi accessibili su PC Windows e Mac.

Vediamo quindi insieme, tramite una procedura passo per passo, come utilizzare iCloud su Mac.

La prima cosa da fare è attivare il servizio su Mac.

Per farlo,

  • clicca sull’icona della lente di ingrandimento situata in alto a destra per attivare la funzionalità Ricerca Spotilight.

 

  • Digita quindi preferenze di sistema nel campo di testo che vedrai a schermo.
  • Fai poi doppio clic sul risultato della ricerca (simbolo di un ingranaggio)
  • e poi fai clic sulla voce iCloud che vedrai nella finestra che si aprirà.
  • Potrai così accedere alla schermata di iCloud su Mac e verificare quali voci desideri siano sincronizzate.

 

ti basterà mettere un check vicino alle voci presenti nella schermata di iCloud (Contatti, Preferiti, Foto, Calendario, ad esempio).

Se desideri saperne di più sui dati sincronizzati e sullo spazio rimanente su iCloud

  • ti basterà fare clic sulla voce Gestisci… che puoi trovare situata in basso a destra.

Per confermare la sincronizzazione dei tuoi dati di iCloud con le rispettive applicazioni di MacOS ti basterà semplicemente chiudere la finestra di iCloud.

Se invece vuoi visualizzare tutti i dati archiviati su iCloud Drive,

  • avvia a questo punto il Finder (simbolo di una faccina)
  • fai clic sulla voce iCloud Drive che trovi nella barra laterale di sinistra.

Potrai visualizzare tutti i documenti sincronizzati in cloud.

 

 

Come funziona iCloud su computer con Windows

  • Puoi utilizzare iCloud anche su Windows, sincronizzando i tuoi dati online per averne accesso anche su un PC dotato del sistema operativo Microsoft.
  • Per farlo, e al fine di vedere nel dettaglio il funzionamento di iCloud su Windows,
  • dovrai scaricare e installare il client desktop sul tuo computer. Recati quindi al sito Internet ufficiale di iCloud e
  • premi sul pulsante Scarica.
  • Una volta che avrai terminato il download del file eseguibile, fai doppio clic su di esso per eseguirne l’installazione.
  • Attieni poi alla procedura di configurazione e installazione guidata al fine di portare a termine l’installazione del software su PC.
  • Dovrai inoltre effettuare il login inserendo i dati di accesso relativi all’ID Apple che hai creato in precedenza.
  • Arrivati a questo punto, apponi il segno di spunta in corrispondenza delle voci che visualizzi a schermo (iCloud Drive, Foto, Segnalibri) per sincronizzarle e aver accesso ai dati anche tramite il tuo PC.
  • Se desideri avere accesso ad alcune personalizzazioni per iCloud,
  • premi sulle voci Opzioni in corrispondenza della dicitura Foto e Segnalibri.

TUTORIAL CORRELATI:
come funziona Google Drive
come funziona OneDrive

 

Come cambiare carta di credito su iTunes

Come cambiare carta di credito su iTunes

scritto da IlMagoDelComputer

In questa guida vedremo come cambiare carta di credito su iTunes, ossia come modificare i dati di pagamento all’interno dell’ID Apple che usi per scaricare applicazioni, per comprare musica su iTunes e per gestire il tuo account iCloud.

TUTORIALS CORRELATI:
come creare un ID Apple
come funziona iCloud
come funziona iCloud Drive

Per maggiori informazioni sul mondo Apple visita il sito MelaTutorials.it per i migliori tutorials sul mondo della mela.

Se devi modificare la tua carta di credito ricaricabile che hai inserito nel tuo account Apple perché l’hai smarrita oppure è scaduta oppure la vuoi sostituire con un’altra che abbia i fondi, in questa guida ti spiegherò tutti i passaggi per la modifica delle informazioni di pagamento sull’account Apple (ID Apple).

In questi ed altri molti casi ti occorrerà effettuare l’accesso al tuo account Apple da smartphone o da computer, per poter cambiare appunto le informazioni sul metodo di pagamento, all’interno dell’account Apple.

Per poter acquistare app, musica, giochi, o noleggiare film su iTunes, è necessaria una carta di credito valida.
La carta di credito nell’account Apple deve essere sempre valida e non scaduta per poter funzionare correttamente e permetterti di scaricare contenuti multimediali sul computer, l’iPhone o l’iPad.
Vediamo subito come fare per poter come cambiare carta di credito su Apple Store, e come aggiornare la carta all’interno dell’account.

 

Come cambiare carta di credito su iTunes su Windows

Se non sai come cambiare carta di credito su Apple Store ed utilizzi Windows, tutto quello che devi fare è

  • lancia il programma iTunes cliccando sulla sua icona presente sul desktop

{IMM – ITUNES PER WINDOWS}

  • clicca sulla voce iTunes Store collocata nella barra laterale di sinistra.
  • clicca sul tuo indirizzo di posta elettronica visualizzato in alto a destra ed effettua l’accesso allo store online di iTunes digitando i dati del tuo ID Apple

{IMM – ACCOUNT DI ITUNES A DESTRA}

  • Clicca quindi sul pulsante Modifica dati di pagamento presente nella schermata che si apre
  • compila il modulo che ti viene proposto per inserire le informazioni sulla tua nuova carta di credito
  • clicca sul tasto Operazione completata (in basso a destra) per salvare i cambiamenti effettuati

Come cambiare carta di credito su iTunes su Mac (Apple)

Se utilizzi un computer Apple con sistema operativo Mac OS X  hai già installato iTunes di default nel sistema.
Oltre ad iTunes, hai anche il Mac AppStore per acquistare / scaricare programmi per computer dallo store delle app.
Puoi usare uno degli programmi a piacere per poter cambiare i dati di pagamento memorizzati nel tuo account iTunes.

  • basta avviare App Store tramite la sua icona presente nella barra dock
  • cliccare sulla voce Store della barra dei menu (quella in alto)
  • selezionare Visualizza il mio account (indirizzo@email.com) dal menu che compare

{IMM – ACCOUNT ITUNES SU ITUNES}

  • accedi quindi ad Apple Store digitando i dati del tuo account Apple (Apple ID) nella finestra che si apre

Una volta effettuato l’accesso

  • clicca sulla voce Modifica posizionata di fronte alla dicitura Informazioni sul pagamento per poter modificare i dati della tua carta di credito

 

 

Siti dove trovare wallpapers gratis e sfondi per il desktop gratis

Siti dove trovare wallpapers gratis e sfondi per il desktop gratis

scritto da Il Mago Del Computer
sito web www.ilmagodelcomputer.com

In questo articolo vedremo siti dove trovare wallpapers gratis e sfondi per il desktop gratis, in modo da scaricare gratis da internet delle belle fotografie ed utilizzarle come desktop del proprio computer.
Il Desktop (su Windows) o Scrivania (su Mac) è personalizzabile su entrambe i sistemi operativi Windows o Mac.
All’interno del sistema operativo già sono salvate alcune bellissime immagini, ma poi ovviamente puoi scattare delle tue fotografie per personalizzare il desktop oppure puoi scaricare da Internet migliaia di fotografie bellissime ed utilizzarle gratuitamente come sfondo del desktop / scrivania.
In questa guida ti segnalerò alcuni siti dai quali puoi scaricare belle fotografie ad alta risoluzione per il desktop.
Internet è una risorsa enorme per tanti motivi e dal punto di vista fotografico ci ha sempre offerto migliaia di siti contenenti immagini ad alta risoluzione.

Puoi utilizzare inoltre questi siti web che ti fornirò per scaricare immagini da usare come sfondo per il cellulare.
È piuttosto comune desiderare di personalizzare il desktop del proprio pc, o voler cambiare lo sfondo del nostro telefonino,  eliminando quello proposto di serie dal produttore.

 

Sito per sfondi per desktop: ThePaperWall.com

Iniziamo con ThePaperWall 
questo sito è in lingua inglese, non richiede la registrazione – per cui non dovrai lasciare i tuoi dai – ed è completamente gratuito.
Nella pagina iniziale potrai già scegliere fra le categorie delle immagini da poter scaricare ed usare liberamente come sfondo del desktop.
(esempio di categorie: Nature, Space, Fantasy e molto altro)

{IMM – THEPAPERWALL.COM}

oppure affidarti ai gusti degli utenti schiacciando sul tasto Popular in cima allo schermo.

Per scaricare il wallpaper sul tuo computer che ti interessa:

  • clicca sulla sua miniatura (anteprima dell’immagine)
  • e attendi che si apra la versione ingrandita ad alta risoluzione dell’immagine
  • premi il tasto destro del mouse posizionando la freccia sopra l’immagine, e dal menu a tendina apparso seleziona la voce Salva immagine con nome

In questo modo potrai salvare il file dell’immagine nel tuo computer.

 

Sito per sfondi per desktop: HDWallSource.com

Continuiamo con HDWall Source.com
sito gratuito, molto intuitivo, che propone tante collezioni a tema sulla scheda Category.

Molto interessante la funzione Random che preleva a caso dall’archivio generale un wallpaper (puoi utilizzarlo se sei indeciso o vuoi lasciarti ispirare).

{IMM – SITO}

Ad esempio questo è un wallpaper della bellissima Scarlett Johannson.

{IMM – SCARLETT JOHANNSON}

 

Sito per sfondi per desktop: MobilesWall.com

Ultimo consiglio che ti do è di visitare Mobileswall

è un sito dedicato quasi unicamente agli sfondi per telefonino e sfondi per smartphone (vengono proposte alcune immagini anche per tablet).
Possiede una grafica accattivante, e come sempre i wallpaper si presentano sotto miniatura.

Se sei intenzionato a scaricarne uno devi:

  • clicca sull’immagine che ti piace
  • premi poi sul tasto Download now

    Il file verrà scaricato sul tuo smartphone o tablet.