programmi gratis per tutti i gusti

programmi gratis per tutti i gusti

La pirateria dei software commerciali è un fenomeno molto scorretto e purtroppo molto diffuso fra quelle persone che non conoscono l’esistenza di valide soluzioni alternative e gratuite.
A questo proposito, voglio aiutarti e farti tesoro di un importante bagaglio di conoscenza con questa mia guida dedicata ai programmi gratis per tutti i gusti.

Il tutorial di oggi lo dedicherò infatti alla realizzazione di una lista di software gratuiti, che suddivisi per tipologia, ti permette di evitare il pagamento di costose licenze.
L’utilizzo di un software gratuito non è da sottovalutare:
nella maggior parte dei casi si riescono ad ottenere gli stessi risultati di un programma a pagamento, senza spendere un centesimo.

Come dici?
L’argomento è di tuo interesse e sei impaziente di saperne di più?
Beh allora che ne dici di metterti seduto comodo davanti al tuo PC?
Leggi attentamente questo mio tutorial e vedrai che riuscirai a trovare il programma adatto alle tue esigenze.
Ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Internet e comunicazione
  • Produttività
  • Sicurezza e manutenzione
  • Grafica
  • Audio e video
  • Altri software gratuiti

Internet e comunicazione

Cominciamo con una serie di programmi dedicati al Web e alla comunicazione in Rete.
Se vuoi navigare velocemente in Internet e vuoi mantenerti agevolmente in contatto con amici e colleghi, comincia a utilizzarli.

Google Chrome (Windows/Mac/Linux)

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Per quanto riguarda la navigazione in Internet Google Chrome è sicuramente uno tra i migliori browser presenti sul mercato.
Si tratta di un programma per la navigazione veloce e ricco di funzionalità sviluppato e aggiornato costantemente da Google.

Sicuramente il punto di forza di Google Chrome è la velocità di apertura delle pagine Web e anche la presenza di numerose estensioni che ne espandono le funzionalità.
Tra le sue doti più interessanti, anche la possibilità di sincronizzare dati, estensioni e preferenze con più computer e dispositivi portatili (difatti è compatibile anche con Android e iOS).

Se vuoi sapere come installarlo, ti consiglio di leggere la mia guida dedicata all’argomento, mentre per scaricarlo su Windows, macOS o Linux puoi far riferimento al suo sito Internet ufficiale.

Firefox (Windows/Mac/Linux)

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Eterno rivale di Chrome, e prima ancora di Internet Explorer, Firefox è un eccellente browser gratuito e open source che fa della flessibilità e del rispetto della privacy degli utenti i suoi principali punti di forza.

Così come Chrome, anche Firefox offre la possibilità di espandere le sue funzionalità tramite estensioni, è molto rapido e sincronizza dati e preferenze su tutti i device su cui è disponibile (compresi i dispositivi mobili equipaggiati con Android e iOS).

Puoi scaricare Firefox dal suo sito Internet ufficiale, mentre se ti servono maggiori informazioni su come utilizzare il programma puoi consultare il mio tutorial al riguardo.

WhatsApp (Windows/Mac/Online)

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WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa al mondo, si può controllare anche da PC utilizzando un’interfaccia Web accessibile da qualsiasi browser (WhatsApp Web) o l’apposito client disponibile per PC Windows e Mac.

Sia l’interfaccia Web che il client fanno semplicemente da “ponte” verso l’applicazione installata sullo smartphone.
Difatti, per usufruirne, bisogna tenere il telefono acceso e connesso a Internet.

Per maggiori info al riguardo, ti invito a leggere il mio tutorial su come usare WhatsApp su PC.
Per scaricare il client sul tuo computer, invece, collegati a questa pagina.

Telegram (Windows/Mac/Linux/Online)

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Telegram è un servizio di messaggistica istantanea spesso contrapposto a WhatsApp che offre compatibilità multi-piattaforma (è compatibile con Windows, macOS, Linux, con tutti i sistemi mobile ed è accessibile anche da Web) e un mucchio di funzionalità interessanti.

Se vuoi approfondirne il funzionamento e vuoi scoprire quali sono le sue caratteristiche più importanti, consulta il mio tutorial su come si usa Telegram.

Thunderbird (Windows/Mac/Linux)

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Si tratta di un software gratuito e open source che permette di gestire le email sul computer e che può essere utilizzato come alternativa ai servizi di Webmail o ai client di posta a pagamento, come il famosissimo Outlook.

Thunderbird è compatibile con Windows, macOS e Linux e dispone del supporto alle estensioni, il che lo rende una soluzione completa e flessibile in grado di adattarsi alle esigenze di tutti gli utenti.
Te ne ho parlato nel dettaglio in un mio tutorial, mentre per il download del programma puoi far riferimento al suo sito ufficiale.

Skype (Windows/Mac/Linux)

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Skype è il noto software di comunicazione VoIP e messaggistica istantanea di Microsoft che ha mandato in pensione il famosissimo MSN Messenger.
Permette di chattare, effettuare chiamate vocali e videochiamate in ogni angolo del globo in maniera semplicissima.

Le chiamate da Skype a Skype sono gratuite, mentre le chiamate verso le linee tradizionali si pagano.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial in cui ti parlo di questo celebre servizio VoIP, che è disponibile anche sotto forma di app per dispositivi portatili equipaggiati con Android, iOS e Windows 10 Mobile.

Produttività

Ti piacerebbe elaborare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e modificare file PDF a costo zero?
Allora ecco alcuni programmi che potrebbero fare al caso tuo.

LibreOffice (Windows/Mac/Linux)

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LibreOffice è una delle migliori alternative gratuite a Microsoft Office (insieme a OpenOffice, con il quale condivide parte del codice sorgente).
È open source e include al suo interno tutti gli strumenti per visualizzare, modificare e creare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni, PDF e documenti stampabili.

La suite è compatibile pienamente con i file di Microsoft Office, è in lingua italiana (compreso il correttore ortografico) ed è multi-piattaforma:
è infatti disponibile per Windows, macOS e Linux.
La puoi scaricare da qui.

PDFill FREE PDF Tools (Windows)

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PDFill FREE PDF Tools è una raccolta di tool gratuiti mediante i quali è possibile modificare i file PDF.
Non applica watermark ai file di output ed è molto semplice da usare.
Tra le sue funzioni più utili, ti segnalo quelle per unire e dividere PDF, convertire immagini in PDF e viceversa, effettuare scansioni in formato PDF e cifrare o decifrare i documenti.

Puoi scaricare PDFill FREE PDF Tools dal suo sito Internet ufficiale, mentre puoi approfondire il suo funzionamento leggendo il mio tutorial su come modificare un file PDF.

AutoHotkey (Windows)

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AutoHotkey è un eccellente software gratuito, destinato solo ai sistemi Windows, che permette di automatizzare numerose operazioni mediante la creazione di script.
A primo acchito non è semplicissimo da utilizzare, ma una volta compreso un minimo il suo linguaggio, diventa imprescindibile nel lavoro quotidiano al PC.

Si può usare, ad esempio, per avviare programmi con una combinazione di tasti della tastiera, per spegnere il computer “al volo” o per automatizzare altre funzioni di Windows e dei programmi installati in esso.
Te ne ho parlato più a fondo nel mio tutorial su come cambiare combinazione tasti.

Sicurezza e manutenzione

Avere cura del proprio sistema è fondamentale per non cadere vittima di virus, malware e, più in generale, di file nocivi che possono influire negativamente sulle performance del computer.
Ecco, dunque, una lista di software che dovresti usare per tenere “in forma” il tuo PC.

Avast (Windows/Mac)

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Tra i programmi che devi assolutamente scaricare sul tuo computer vi sono anche quelli dedicati alla sicurezza.
I programmi di genere antivirus sono molto importanti per il tuo computer in quanto ti serviranno per difenderti dalle minacce virus, malware o spyware che possono trovarsi sul Web quando si naviga su siti Internet di dubbia affidabilità o si scaricano software provenienti da siti non attendibili.

A questo proposito uno tra i migliori software antivirus che ti consiglio di scaricare gratuitamente sul tuo computer è Avast, che offre una protezione completa, in tempo reale, contro tutte le principali minacce informatiche.
Alcune funzionalità, come il filtro anti-spam e la protezione contro i ransomware, sono riservate ai clienti dell’edizione Premium, che è a pagamento, ma la versione free è più che sufficiente per mantenere un sistema casalingo ragionevolmente al sicuro.

Se vuoi quindi scaricare questo antivirus sul tuo computer, ti consiglio di collegarti sul sito Internet ufficiale di Avast e di premere sul pulsante Scarica Free Antivirus.
Inoltre, ti faccio presente che puoi anche scaricare questo programma su dispositivi mobili Android e iOS.

Bitdefender (Windows/Mac)

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Tra i migliori antivirus gratuiti va menzionato anche Bitdefender, software molto apprezzato degli utenti per via delle sue funzionalità avanzate e anche per via del suo essere una soluzione leggera adatta anche ai computer meno performanti dal punto di vista hardware.

Questo programma può essere scaricare gratuitamente su computer Windows e su computer Mac, offrendo quindi una protezione completa contro le possibili minacce indesiderate del Web. Tra i suoi principali punti di forza vi è anche l’interfaccia utente ridotta al minimo indispensabile:
tutte le azioni relative al suo utilizzo possono essere, infatti, eseguite da un’unica schermata principale accessibile tramite la sua icona presente nell’area di notifica di Windows.

Se vuoi scaricare questo programma sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale facendo clic su questo link e clicca sul pulsante Scaricalo gratis.
Se vuoi approfondirne il funzionamento, invece, leggi il mio tutorial al riguardo.

Malwarebytes Anti-Malware (Windows/Mac)

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Malwarebytes Anti-Malware è uno dei migliori software antimalware disponibili su Windows e macOS (dove personalmente lo consiglio al posto di qualsiasi antivirus). Permette di debellare tutte le minacce che gli antivirus possono tralasciare ed è molto semplice da utilizzare.
Ne è disponibile anche una versione a pagamento (39,99 euro/anno con prova gratuita iniziale) che dispone di un modulo di scansione in tempo reale, ma la versione free risulta spesso più che sufficiente.

Per scaricare la versione gratuita di Malwarebytes Anti-Malware, collegati al sito ufficiale del programma e clicca prima sul pulsante Download gratuito e poi sul bottone Scarica subito.
Per scoprire più in dettaglio come funziona il programma, invece, leggi il mio tutorial al riguardo.

CCleaner (Windows/Mac)

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CCleaner è un programma molto utile, disponibile sia per sistemi Windows che per Mac (dove però risulta molto meno utile), grazie al quale è possibile liberare spazio sul disco cancellando i file temporanei.

Sui sistemi Windows, il software offre anche funzionalità avanzate come la pulizia del registro di sistema, la cancellazione dei drive in maniera sicura e la ricerca di file duplicati.
Se vuoi saperne di più, consulta i miei tutorial su come pulire il PC e come scaricare e utilizzare CCleaner.

Grafica

Sei un appassionato di grafica e vorresti esercitarti in arti come il fotoritocco senza spendere un centesimo?
Ecco alcune soluzioni che potrebbero fare al caso tuo.

GIMP (Windows/Mac/Linux)

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Tra i programmi che puoi scaricare gratuitamente sul tuo computer voglio per prima cosa parlarti dei software di grafica in quanto per modificare delle foto puoi facilmente avvalerti di alcuni strumenti che ti permetteranno di ottenere risultati professionali.

Come prima cosa voglio consigliarti di utilizzare GIMP, software che è considerato da molti una valida alternativa a Photoshop, il più famoso e avanzato programma per la modifica delle foto su computer Windows e su computer dotati del sistema operativo macOS.

GIMP è infatti un validissimo software per chi è alla ricerca di strumenti gratuiti per il fotoritocco dal momento in cui permette di migliorare le foto attraverso strumenti di ritocco ma anche di applicare filtri ed effetti alle immagini attraverso l’utilizzo dei più famosi strumenti di editing.
Tra i punti di forza di GIMP vi è anche la presenza di un’interfaccia utente in lingua italiana e non dovresti avere così difficoltà ad utilizzare questo software.

Se vuoi scaricare GIMP devi recarti sul suo sito Internet ufficiale e poi premere sul pulsante Download che è situato in alto.
Potrai così visualizzare a schermo il pulsante per effettuare il download del software in base al sistema operativo da te in uso.

Paint.NET (Windows)

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Sempre parlando dei software scaricabili gratuitamente per quanto riguarda l’editing e ritocco fotografico puoi anche optare per l’utilizzo di Paint.net che, malgrado il nome, non ha niente a che fare con il programma predefinito presente sui computer Windows.
Si tratta, infatti, di un ottimo programma che puoi utilizzare per modificare le foto con strumenti di facile utilizzo e adatti anche principianti.

Il software Paint.net è anche disponibile in una versione a pagamento scaricabile tramite Microsoft Store ma non vi sono differenze tra la versione gratuita e quest’ultima, in quanto la versione a pagamento è rivolta a chi utilizza già questo software nella versione gratuita e vuole supportare economicamente gli sviluppatori.

Il software è in questione si presenta anche con un’interfaccia utente in lingua italiana ed è scaricabile dal sito Internet ufficiale premendo sulla voce di menu Download e prelevando poi la versione in corrispondenza della dicitura Free.

Quelli che ti ho indicato erano soltanto alcuni tra i più famosi software gratuiti per la modifica delle foto; se vuoi approfondire l’argomento e sapere quali altri software ti consiglio di scaricare e installare sul tuo computer ti consiglio allora di leggere la mia guida nella quale ti parlo dei migliori programmi per modificare foto gratis.

IrfanView (Windows)

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IrfanView è un piccolo visualizzatore di immagini che comprende al suo interno numerose funzioni di editing.
È molto utile per le operazioni in batch, come ad esempio la conversione, il ridimensionamento o la compressione delle immagini in serie.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial su come comprimere foto.

Audio e video

Adesso passiamo ai software dedicati alla multimedialità, e più in particolare ad audio e video.
Ce ne sarebbero davvero tanti fra cui scegliere, comunque adesso te ne segnalo alcuni tra i più interessanti.

VLC (Windows/Mac/Linux)

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Parlando di software da utilizzare per il tempo libero voglio parlarti del noto programma VLC noto anche con il nome di VideoLAN.

In questo caso si tratta di uno storico programma che è possibile scaricare su computer Windows, anche su macOS e altri sistemi operativi come per esempio Linux.
Si tratta in questo caso di un programma che consente la riproduzione di file multimediali ed è uno tra i più completi in questo settore perché integra già al suo interno numerosissimi codec per la riproduzione di svariati file video.

Come anticipato, si tratta di uno dei migliori software in questo ambito dal momento in cui è anche dotato di numerose funzionalità avanzate ed è sempre aggiornato standard del Web.
VLC è infatti in grado di riprodurre dei filmati che presentano più tracce audio ed è inoltre possibile utilizzarlo per visualizzare contenuti in alta definizione (supporta persino il formato 4K).
Si tratta quindi di un programma particolarmente avanzato che permette di gestire anche la riproduzione di sottotitoli per visualizzare dei video in lingua straniera.

Questo software è anche disponibile in versione per dispositivi mobili ed è quindi sempre scaricabile gratuitamente su smartphone Android e iOS.

Per scaricarlo devi collegarti al suo sito ufficiale e poi premere sul pulsante Scarica VLC.
Se invece vuoi sapere come utilizzarlo leggi la mia guida dedicata all’argomento nella quale ti parlo passo dopo passo di tutte le sue funzionalità.

Audacity (Windows/Mac/Linux)

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Per quanto riguarda invece il comparto audio un programma che puoi scaricare gratuitamente sul tuo computer è il software Audacity, un programma professionale ma gratuito che ti permetterà di effettuare l’editing di file audio.

Questo software è scaricabile su computer dotati di sistema operativo Windows, macOS e anche Linux ed è molto utile anche per chi è alle prime armi in quanto la sua interfaccia utente in lingua italiana è molto intuitiva.

Dal momento in cui si tratta di un programma dalle molteplici funzionalità non te ne parlerò nel dettaglio nel corso di questo tutorial; ti invito però a leggere la mia guida completamente dedicata a questo software nella quale potrai trovare spiegazioni dettagliate sul suo utilizzo.

Spotify (Windows/Mac/Online)

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Non credo che Spotify abbia bisogno di troppe presentazioni, in ogni caso si tratta del servizio di streaming musicale più usato al mondo.
Il suo piano gratuito offre la possibilità di ascoltare brani senza limiti da PC e tablet e alcune playlist selezionate da smartphone, con il resto della musica disponibile solo in modalità shuffle.
Tutto intervallato da spot pubblicitari.

Il piano premium (a partire da 9,99 euro/mese dopo 30 giorni di prova gratuita) toglie le pubblicità, i limiti da smartphone e permette di scaricare i brani offline.
Inoltre abilità allo streaming in alta qualità a 320kbps.
Per maggiori info, leggi il mio tutorial su come funziona Spotify.

Avidemux (Windows/Mac/Linux)

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Se cerchi un software di video editing gratuito, open source e multi-piattaforma, che magari sia anche compatibile con tutti i principali formati di file video, rivolgiti senza problemi ad Avidemux, che raccoglie tutte queste caratteristiche e le unisce in un’interfaccia estremamente semplice da usare.

Avidemux è compatibile con Windows, macOS e Linux e include al suo interno tutti gli strumenti necessari a tagliare video, ruotarli e modificarli con vari filtri ed effetti.
Per saperne di più, leggi il mio tutorial su come usare Avidemux.

Altri software gratuiti

Quando si tratta di parlare dei programmi scaricabili gratuitamente su computer Windows o Mac si potrebbe realizzare una lista infinita.
Dal momento in cui il mio obiettivo è quello di portarti a conoscenza del maggior numero possibile di programmi, voglio quindi suggerirti di effettuare una rapida ricerca sul mio blog e di consultare tutti i post in cui elenco i programmi per compiere le operazioni più disparate, ad esempio personalizzare il desktop, nascondere le cartelle o scrivere sulle foto gratis.

programmi per tradurre

programmi per tradurre

Hai urgente bisogno di tradurre un documento salvato sul tuo PC o il testo presente su una pagina Web ma non ha la più pallida idea di quale software usare a tale scopo?
Non hai alcun motivo di preoccuparti, perché sei capitato proprio nel posto giusto al momento giusto!

Nei prossimi paragrafi, infatti, avrò modo di elencarti i migliori programmi per tradurre.
Naturalmente non mi limiterò semplicemente a elencarti alcuni software di traduzione (alcuni dei quali utilizzabili direttamente dal browser, ma ti illustrerò anche il funzionamento di alcuni di essi.
E qualora la cosa ti interessasse, nell’ultima parte del tutorial provvederò anche a suggeristi alcune app per smartphone e tablet che potrebbero tornarti utili all’occorrenza.

Allora, sei pronto per iniziare?
Sì?
Bene:
mettiti bello comodo, prenditi tutto i tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

Indice

  • Programmi per fare traduzioni
    • Microsoft Traduttore (Windows 10)
    • QTranslate (Windows)
    • iTranslate (macOS)
    • Altri programmi per tradurre
  • Programmi per tradurre online
    • Google Traduttore
    • Bing Traduttore
    • Altri programmi online per tradurre
  • App per tradurre

Programmi per fare traduzioni

Di seguito puoi trovare alcuni dei migliori programmi per fare traduzioni:
si tratta di software per Windows e macOS che, oltre a essere semplicissimi da utilizzare, in molti casi sono gratuiti al 100%.

Microsoft Traduttore (Windows 10)

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Se il tuo PC è equipaggiato con Windows 10, ti consiglio di provare Microsoft Traduttore, un’applicazione gratuita sviluppata direttamente da Microsoft che permette di tradurre testi scritti e anche il parlato:
caratteristica che la rende molto utile anche per tradurre materiale audio in tempo reale.

Per ottenere Traduttore, avvia il Microsoft Store sul tuo computer facendo clic sull’icona della borsa della spesa con il logo Microsoft situata sulla barra delle applicazioni, dopodiché premi sul pulsante Ricerca (l’icona della lente d’ingrandimento) posto in alto, digita “microsoft traduttore” nel campo di ricerca che compare a schermo e poi clicca sull’icona di Traduttore nei risultati della ricerca.
Se vuoi, puoi raggiungere la pagina di download di Microsoft Translator collegandoti a questo indirizzo e acconsentendo all’apertura dello store.

Una volta giunto sulla pagina di download dell’applicazione, clicca sul pulsante Ottieni situato sulla destra per avviare il suo scaricamento.
A installazione completata, potrai aprire Traduttore semplicemente cliccando sul pulsante Avvia comparso sulla destra o selezionando la sua icona dal desktop di Windows.

Dopo aver avviato Traduttore, clicca sul pulsante Accetto presente nella sua finestra di benvenuto, scorri le schede informative che illustrano il suo funzionamento (facendo clic sul pulsante (>) per cinque volte di seguito), apponi il segno di spunta sulla casella Non mostrarlo di nuovo posta in basso a sinistra e poi clicca sul pulsante Prova ora l’applicazione.

A questo punto, seleziona la lingua di partenza del testo che vuoi tradurre dal menu a tendina posto in alto a sinistra, seleziona la lingua di destinazione dal secondo menu a tendina, scrivi nel campo di testo situato sulla sinistra il testo che vuoi tradurre (o incollalo, se lo avevi precedentemente copiato) e clicca sul pulsante verde Traduci posto in alto a destra.

Se vuoi tradurre il testo presente in un documento salvato sul computer, clicca invece sul pulsante Apri situato nel box posto a sinistra e seleziona il file di tuo interesse.
Se, invece, vuoi tradurre il parlato, clicca sulla scheda Voce situata in alto, fai clic sul pulsante del microfono (oppure premi Ctrl+spazio) e inizia a parlare per tradurre le frasi pronunciate a voce.

QTranslate (Windows)

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Un’altra soluzione che ti invito a provare è QTranslate, un traduttore gratuito per Windows (disponibile anche in versione portable, che non necessita d’installazione) che permette di fare traduzioni semplicemente selezionando il testo che si desidera tradurre premendo poi alcuni appositi tasti di scelta rapida.

Per scaricarlo in versione portatile, collegati a questa pagina, clicca sul pulsante Download posto sotto la dicitura QTranslate x.x.x portable, estrai in una cartella qualsiasi il contenuto presente nell’archivio zip che hai ottenuto e avvia l’eseguibile .exe presente al suo interno.

Una volta avviato QTranslate, puoi tradurre qualsiasi testo semplicemente selezionandolo con il cursore del mouse e premendo la combinazione di tasti Ctrl+Q sulla tastiera.
Dopo aver fatto ciò, vedrai comparire a schermo un riquadro con la traduzione del testo e i pulsanti per passare da un servizio di traduzione all’altro (es.
Google, Bing, etc.).
Comodo, non ti pare?

Se vuoi, puoi anche digitare i testi nella finestra principale di QTranslate, facendo doppio clic sulla sua icona presente nell’area di notifica di Windows, ed effettuarne la traduzione selezionando le lingue di tuo interesse dagli appositi menu a tendina (posti al centro della finestra, sulla barra orizzontale) e cliccando poi sul pulsante Translate.
Semplice, vero?

iTranslate (macOS)

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Usi un Mac?
E allora non puoi non provare iTranslate, un’applicazione che permette di tradurre in decine di lingue in maniera estremamente facile e veloce, sfruttando la sua icona presente sulla barra di stato o alcune scorciatoie da tastiera.
Costa 9,99 euro.

Per servirtene, recati su questa pagina del Mac App Store, clicca sul pulsante Visualizza nel Mac App Store e, nella finestra del MAS che si apre, clicca prima sul pulsante con il prezzo dell’app e poi sul bottone Acquista l’app.
Se ti viene richiesto di farlo, conferma l’acquisto tramite la password del tuo ID Apple o il Touch ID (se il tuo Mac è dotato di tale componente).

Una volta acquistata e avviata l’applicazione, clicca sull’icona di iTranslate che dovrebbe essere comparsa sulla barra dei menu (in alto a destra) e, nella finestra che si è aperta, scegli se avviarla automaticamente o meno spostando eventualmente su ON l’interruttore posto in corrispondenza della dicitura Avvia automaticamente e clicca sui pulsanti Continua e Inizia.

A questo punto, clicca sui pulsanti raffiguranti le bandierine e seleziona le lingue di partenza e di destinazione che desideri impostare.
Dopodiché digita il testo che vuoi tradurre nel primo campo di testo, dai dai Invio sulla tastiera e il gioco è fatto.

La traduzione comparirà nel secondo campo di testo.
Facendo clic sull’icona dell’altoparlante situata sulla sinistra, potrai anche ascoltare la pronuncia nelle lingue di partenza e destinazione, mentre facendo clic sul pulsante raffigurante le due frecce (al centro) potrai invertire le lingue selezionate.

Altri programmi per tradurre

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Oltre ai software di cui ti ho parlato nel dettaglio nelle righe precedenti, ci sono anche altri programmi per tradurre che meritano di essere presi in considerazione.

  • DualClip Translator (Windows) — è un programma per effettuare traduzioni gratuito e open source che sfrutta i motori di traduzione di Google e Microsoft per tradurre parole e frasi selezionate in qualsiasi applicazione, tramite combinazioni di tasti della tastiera.
  • gTrans (Windows) — un buon programma di traduzione molto curato esteticamente che, appoggiandosi al database di Google Translate, permette di tradurre frasi e parole in 58 lingue differenti:
    inglese, italiano, arabo, cinese, francese, greco, tedesco, spagnolo, polacco e molte altre.
    Il programma è a pagamento, costa 20 euro, ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne le funzionalità per un periodo di tempo limitato.
  • Babylon (Windows/macOS) — si tratta di uno dei più famosi programmi per tradurre.
    Permette di tradurre frasi e parole in decine di lingue diverse partendo da qualsiasi applicazione e supporta anche la traduzione di intere pagine Web.

Programmi per tradurre online

Non hai intenzione di installare dei programmi sul tuo computer, in quanto preferisci affidarti a servizi online da utilizzare a tale scopo?
Allora dai un’occhiata alle soluzioni indicate qui sotto:
sicuramente ne troverai qualcuna che possa fare al caso tuo.

Google Traduttore

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Non credo che abbia bisogno di tante presentazioni:
Google Traduttore è uno dei più famosi traduttori online.
Supporta la traduzione per centinaia di lingue ed è anche uno dei servizi più affidabili nel suo genere, in quanto il suo algoritmo, in continua evoluzione, riesce a comprendere il senso delle frasi da tradurre riducendo al minimo gli errori.

Per utilizzarlo, collegati alla pagina principale di Google Translate, seleziona le lingue di partenza e di destinazione tramite gli appositi menu posti nella parte superiore della pagina e digita il testo del messaggio che desideri tradurre nel campo di testo situato sinistra:
il testo verrà tradotto automaticamente. 

Nel caso in cui tu non sappia quale sia la lingua di partenza del testo che devi tradurre, clicca sul pulsante Rileva lingua, in modo tale da lasciare a Google il compito di individuare l’idioma corretto.

Inoltre, cliccando sull’icona del microfono nel campo di testo della lingua di partenza – se il browser che utilizzi supporta tale feature – puoi dettare il testo da tradurre in Google Translate a voce.
Cliccando, invece, sull’icona dell’altoparlante presente nel campo della lingua di destinazione, puoi ascoltare la pronuncia corretta del testo tradotto.

Volendo, puoi sfruttare Google Traduttore anche per tradurre documenti.
Puoi riuscirci cliccando sulla scheda Documenti situata in alto a sinistra e poi cliccando sul pulsante Cerca sul computer per selezionare il file di tuo interesse e clicca sul pulsante Traduci.

Ti ricordo che, utilizzando Google Traduttore, puoi tradurre anche intere pagine Web:
basta digitarne l’indirizzo nel campo di testo situato sulla sinistra e poi fare clic sul link che compare nel box situato sulla destra.

Bing Traduttore

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Un altro valido strumento per fare traduzioni online che ti consiglio di provare è Bing Traduttore, un servizio gratuito messo a disposizione da Microsoft che funziona in modo analogo a Google Traduttore.
Lascia che ti spieghi come utilizzarlo.

Tanto per cominciare, collegati alla sua pagina principale e seleziona le lingue di partenza e destinazione dai menu a tendina posti in alto.
Se vuoi, puoi anche individuare la lingua utilizzata utilizzando la funzione di rilevamento automatico della lingua, lasciando impostata l’opzione Rilevamento automatico.

Digita, poi, la frase che vuoi tradurre nel riquadro situato sulla sinistra e, come per “magia”, la traduzione del testo verrà visualizzata automaticamente nel riquadro posto a destra.
Cliccando sul pulsante dell’altoparlante potrai anche ascoltare la pronuncia della traduzione.

Ti ricordo che, utilizzando Bing, puoi tradurre anche intere pagine Web:
basta digitare il loro indirizzo nel campo di testo situato sulla sinistra e cliccare sul link che compare nel box situato sulla destra.

Altri programmi online per tradurre

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Ci sono tanti altri servizi online per tradurre che meritano di essere presi in considerazione.
Di seguito ne trovi elencati alcuni che sono tra i migliori sulla piazza.

  • Reverso — è un ottimo traduttore online che supporta molteplici lingue, la correzione ortografica e comprende anche una tastiera relativa alla lingua di partenza, utile per effettuare il corretto inserimento dei caratteri.
  • BabelFish — si tratta di un servizio fruibile via Web che è alquanto preciso e accurato per quanto concerne la traduzione di parole e frasi.
    È inoltre caratterizzato da un’interfaccia semplice e “pulita”.
  • WordReference — come suggerisce il suo nome, si tratta di un sito che permette di effettuare traduzioni parola per parola nei principali idiomi del mondo.
    È semplice da utilizzare e le traduzioni sono alquanto affidabili.
    Rispetto ai servizi citati nei punti precedenti, questo è pensato per tradurre singole parole e frasi che non sono particolarmente lunghe.

App per tradurre

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Desideri fare delle traduzione anche in mobilità?
Sappi che ci sono varie app per tradurre che permettono di fare ciò sia su Android che su iOS:
eccone alcune tra le migliori.

  • Google Traduttore (Android/iOS) — si tratta dell’app ufficiale del famoso servizio di traduzione di Google, di cui ti ho parlato qualche riga più su.
    Permette di effettuare traduzioni in centinaia di lingue (anche offline) e integra funzioni utili per effettuare traduzioni istantanee con la fotocamera e anche traduzioni vocali.
  • Microsoft Traduttore (Android/iOS) — si tratta della trasposizione mobile dell’omonima applicazione per Windows 10 di cui ti ho parlato in uno dei capitoli precedenti.
    Al pari di Google Traduttore permette di fare traduzioni offline, traduzioni istantanee mediante la fotocamera e traduzioni vocali in decine di lingue.
  • iTranslate (Android/iOS) – versione mobile dell’applicazione per Mac di cui ti ho parlato prima.
    Si può scaricare gratis, ma gran parte delle funzioni più interessanti richiedono la sottoscrizione di un abbonamento a partire da 4,99 euro/mese.
  • Speak to Voice Translator (Android) — è un’app che consente di fare traduzioni vocali utilizzando i principali servizi di traduzione (come Google Traduttore e Microsoft Traduttore).
    Per funzionare richiede la connessione a Internet.
  • Parla e Traduci (iOS) — funziona in modo analogo all’app di cui ti ho parlato poc’anzi, che consente di effettuare traduzioni vocali e testuali in decine di lingue.
    Pur essendo gratuita, per accedere alle traduzioni illimitate e senza pubblicità, bisogna acquistare la versione completa, che parte da 4,99 euro.

come configurare chromecast

come configurare chromecast

Devo ammetterlo, il Chromecast di Google è stato uno dei miei acquisti tecnologici più riusciti degli ultimi tempi.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare – davvero?! – si tratta di un dongle HDMI, cioè di una sorta di chiavetta, che si inserisce nella porta HDMI del televisore e permette di proiettare su quest’ultimo vari tipi di contenuti:
video, foto, pagine Web, lo schermo del proprio smartphone/tablet e perfino giochi.
I suoi principali punti di forza sono il costo (appena 39 euro per il modello base e 79 euro per quello Ultra con supporto 4K), la semplicità di utilizzo e l’ampia compatibilità.

Chromecast funziona con tutti i televisori dotati di ingresso HDMI ed è compatibile con una vasta gamma di app e sistemi operativi differenti:
può essere comandato da smartphone e tablet Android, da iPhone e iPad perfino dal computer (tramite il browser Chrome).
Tra le app che lo supportano ufficialmente ci sono nomi del calibro di Netflix, Spotify, YouTube, Infinity, e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Allora, che ne dici?
Ti piacerebbe saperne di più?
Bene, allora continua a leggere e scopri quanto è facile configurare Chromecast.
Scommetto che resterai stupito dalla semplicità e dall’immediatezza di questo piccolo-grande dispositivo.

Indice

  • Configurazione iniziale di Chromecast
  • Uso di Chromecast
  • Configurazione di Chromecast

Configurazione iniziale di Chromecast

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La procedura di configurazione iniziale del Chromecast richiede pochissimo tempo.
Tutto quello che devi fare è collegare la chiavetta al televisore (inserendola in una qualsiasi delle porte HDMI disponibili), alimentarla tramite presa elettrica o cavo USB e connetterla a una rete wireless.
Vediamo subito come.

Attenzione: se hai un Chromecast Ultra non puoi alimentarlo tramite cavo USB, devi utilizzare per forza l’alimentatore fornito con il dispositivo, il quale include anche una porta Ethernet per collegare il dongle alla rete via cavo (opzione consigliata per la riproduzione dei contenuti in 4K, che necessitano di una connessione molto veloce e stabile).

Per attivare il tuo Chromecast, devi utilizzare uno smartphone o un tablet su cui installare l’app Google Home, che è disponibile per Android e iPhone/iPad.
Ad installazione completata, avvia l’applicazione in oggetto, premi sul pulsante Iniziacollocato in basso a destra ed effettua l’accesso al tuo account Google.

Successivamente, configura una casa (ossia il luogo in cui intendi installare i dispositivi Google da gestire con l’app) e dovrebbe partire automaticamente la ricerca di Chromecast:
qualora ciò non avvenisse, premi sul pulsante (+) e vai su Configura un dispositivo > Configura nuovi dispositivi.
La chiavetta dovrebbe essere riconosciuta entro pochi secondi.

In caso di mancato rilevamento di Chromecast, accedi alle impostazioni del tuo smartphone/tablet e connettiti alla rete Wi-Fi denominata Chromecast-xx.
A questo punto, una volta stabilita la comunicazione tra app e Chromecast, verifica che il codice visualizzato sul device e sul televisore coincidano e premi .

A questo punto, scegli se inviare statistiche d’uso su Chromecast a Google, indica la stanza in cui stai installando il dispositivo (la quale darà il nome alla Chromecast) e scegli la rete Wi-Fi alla quale connetterlo (potresti poi doverne inserire la chiave d’accesso).
Missione compiuta! Entro pochi secondi, Chromecast dovrebbe riavviarsi e diventare disponibile per la trasmissione dei contenuti da smartphone, tablet e PC.
Ti verrà altresì proposto un tutorial su come utilizzare il dispositivo, che potrai scegliere di seguire o meno.

Uso di Chromecast

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Una volta portata a termine la procedura di configurazione iniziale del dispositivo, usare Chromecast è davvero un gioco da ragazzi.
Tutto quello che devi fare è avviare su smartphone, tablet o PC la riproduzione del contenuto che vuoi inviare al televisore, cliccare sull’icona della trasmissione (lo schermo con le onde del Wi-Fi accanto) e selezionare il nome del tuo Chromecast dal menu che si apre.

Affinché l’operazione vada a buon fine, il dispositivo su cui avvii il contenuto da riprodurre sul televisore e il Chromecast devono essere connessi alla stessa rete wireless.
Inoltre c’è bisogno che la app utilizzata (su smartphone e tablet) o il sito Internet visitato (sul PC) dispongano del supporto a Chromecast.
Fra i siti e le app che supportano Chromecast ti segnalo YouTube, Netflix e Infinity, ma l’elenco è in rapida espansione.

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Come accennato in precedenza, Chromecast non consente solo di trasmettere video, brani musicali o giochi al televisore, può essere utilizzato anche per riprodurre sul TV tutto quello che succede sullo schermo di Android o sul desktop del computer.

  • Per trasmettere al televisore lo schermo del tuo smartphone/tablet Android, recati menu Impostazioni > Display del dispositivo e seleziona la voce Trasmetti schermo dalla schermata che si apre.
    In alternativa avvia la app Google Home, pigia sull’icona ad hamburger collocata in alto a sinistra, seleziona la voce Trasmetti schermo/audio dalla barra che compare di lato e fai “tap” sul pulsante Trasmetti schermo/audio.

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  • Per trasmettere lo schermo del tuo computer al televisore, apri Chrome, clicca sull’icona ?
    collocata in alto a destra e seleziona la voce Trasmetti dal menu che si apre.
    Dopodiché espandi il menu a tendina Trasmetti a che si trova al centro del riquadro che è comparso sullo schermo, seleziona la voce Trasmetti desktop da quest’ultimo e seleziona il nome del tuo Chromecast per avviare la trasmissione dello schermo del computer sul televisore.

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Configurazione di Chromecast

Dopo aver visto, insieme, come attivare e come usare Chromecast, è giunto il momento di scoprire come configurare Chromecast in modo da poter gestire la “chiavetta” di Goole nel miglior modo possibile.
Per configurare il Chromecast, devi usare il tuo smartphone o il tuo tablet.
Apri quindi l’applicazione Google Home, seleziona l’icona del dispositivo e pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra.

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A questo punto, puoi configurare gli account collegati alla chiavetta, impostare nome, indirizzo, casa, stanza e rete Wi-Fi da utilizzare e gestire le impostazioni più avanzate, come quelle che permettono di abilitare la modalità HDMI a 50 Hz, la modalità ospite, la modalità ambient, regolare il fuso orario, il formato dell’ora, la lingua, consentire ad altri di controllare i contenuti trasmessi e rimuovere il dispositivo dalla propria “casa”.

Qualora te lo stessi chiedendo, la modalità ospite è quella che consente l’utilizzo del Chromecast da parte di chiunque si trovi nel raggio d’azione del dispositivo, anche se non connesso alla sua stessa rete wireless.
Funziona tramite un codice di sicurezza che viene visualizzato sul televisore e puoi decidere se attivarla o meno usando l’apposita levetta.
La modalità ambient, invece, è quella che consente di visualizzare sul televisore slideshow di foto, informazioni meteo e altri contenuti nei momenti di inattività di Chromecast.

Per concludere, se vuoi riavviare Chromecast, pigia sul pulsante che si trova in alto a destra e seleziona la voce Riavvia dal menu che compare.
Per riportare il dispositivo allo stato di fabbrica, invece, vai su Rimuovi dispositivo e pigia per due volte su Ripristino dati di fabbrica.

come configurare dns

come configurare dns

Di recente hai riscontrato qualche difficoltà nel riuscire ad accedere correttamente ad uno o più siti Internet.
Il tuo amico più esperto in informatica ti ha quindi suggerito di provare a risolvere andando a sostituire i server DNS attualmente in uso con altri più performanti e tu hai preso per buona l’indicazione ricevuta.
Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo questo tutorial è è evidente il fatto che non hai le idee molto chiare sul come configurare DNS.
Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se hai quindi bisogno di qualche utile dritta sappi che anche questa volta puoi contare su di me.

Con la guida di oggi andrò infatti ad indicarti come fare per configurare DNS su tutti i tuoi dispositivi, che si tratta del modem, del computer, dello smartphone oppure del tablet non fa differenza, e, di conseguenza, come fare per far fronte ad eventuali problemi di navigazione in rete in modo semplice e al tempo stesso veloce.

Se ti interessa quindi capire come are per configurare DNS ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di metterti seduto ben comodo e di concentrarti sulla lettura delle informazioni che sto per fornirti.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti soddisfatto e che sarai anche pronto ad affermare che configurare DNS era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommttiamo?

Prima di spiegarti come configurare DNS voglio però che tu comprenda, almeno per sommi capi, di che cosa stiamo parlando.
I server DNS non sono altro che quei “traduttori” che ti permettono di collegarti ai siti Internet digitando degli indirizzi testuali semplici (ad esempio www.google.com) anziché degli indirizzi numerici molto difficili da ricordare ( ad esempio 216.58.212.100) che poi sarebbero le reali coordinate dei siti Internet.
Utilizzare dei server DNS rapidi rende quindi più veloce la connessione ai siti Internet rispetto a quando si usano dei server DNS lenti.

Sulla piazza esistono svariati server DNS che possono risultare più o meno idonei e performanti in base a diversi fattori.
Personalmente ti suggerisco di utilizzare i server DNS di Google, quelli di Cloudflare oppure quelli di OpenDNS.
In alternativa, puoi cercare di scoprire quali sono i server DNS più adatti al tuo caso ricorrendo all’impiego di uno degli appositi software che ti ho segnalato nella mia guida programmi per DNS.

I server DNS di Google e Cloudflare sono noti ed ampiamente apprezzati specie per la loro velocità e per il fatto che, essendo internazionali, consentono di accedere anche ai siti che vengono oscurati dai provider italiani.
Inoltre, quelli di Cloudflare promettono un alto livello di privacy (non memorizzerebbero i dati dei siti visitati).
Anche quelli di OpenDNS sono abbastanza veloci, consentono anch’essi l’accesso ai siti bloccati in Italia, ma vengono sfruttati in primis per la loro funzione di parental control mediante la quale è possibile inibire la visualizzazione di determinate categorie di siti:
social network, siti per soli adulti, siti dedicati ai giochi, servizi di Web Mail e molto altro ancora.

Come ti ho già accennato, tieni poi presente che in base a quelle che sono le tue preferenze ed esigenze puoi configurare DNS sia direttamente sul modem che sul dispositivo stesso, ad esempio su computer, su smartphone oppure su tablet.
In tutti i casi il risultato finale è praticamente analogo, la scelta di quale soluzione adottare spetta dunque solo e soltanto a te.

Configurare DNS su modem

Vuoi configurare DNS andando ad agire direttamente sul modem in modo tale da evitare di apportare modifiche alle impostazioni di ogni dispositivo in tuo possesso?
Beh, mi sembra un’ottima idea! Per configurare DNS su modem procedi nel seguente modo. Apri il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo 192.168.0.1 oppure all’indirizzo 192.168.1.1 per accedere al pannello di gestione del dispositivo.
Se non riesci ad accedere al pannello di gestione del modem con nessuna di queste due coordinate puoi provare a consultare il mio tutorial su come trovare indirizzo IP router per scoprire come individuare l’indirizzo corretto del dispositivo.

Nota: Sui modem forniti direttamente dai gestori telefonici non è sempre possibile configurare DNS poiché tutti i parametri necessari per poter navigare in rete sono già stati resi disponibili in automatico dal provider.

Compila poi il modulo di login che ti viene mostrato a schermo digitando nome utente e password per accedere alle impostazioni del dispositivo.
Se non le hai cambiate, solitamente le combinazioni da utilizzare per effettuare il login alle impostazioni del modem sono admin/admin oppure admin/password.
In caso di problemi o se desideri ottenere maggiori informazioni a riguardo puoi consultare il mio tutorial su come scoprire la password del modem.

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Ora che hai eseguito l’accesso al pannello di gestione del modem recati nella sezione relativa allo stato della connessione e cerca di individuare le voci DNS 1 o DNS primario e DNS 2 o DNS secondario.
Le cifre numeriche presenti in corrispondenza di tali diciture altro non sono che gli indirizzi dei server DNS utilizzati attualmente dalla tua connessione ad Internet.

Spunta quindi la casella in corrispondenza della voce Usa questi server DNS o comunque quella indicante la tua volontà di voler configurare DNS, compila i campi relativi ai due server DNS con degli indirizzi personalizzati e poi fai clic sul pulsante ApplicaOK o Salva in modo tale da confermare ed applicare le modifiche. Tieni presente che dopo aver configurato DNS sul modem quest’ultimo potrebbe riavviarsi, qualora così fosse non temere, è tutto nella norma.

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Configurare DNS su computer

Se possiedi un PC con su installato Windows e ti interessa capire come fare per configurare DNS le prime operazioni che devi compiere sono quella di pigiare sul pulsante Start, quella di digitare nel campo di ricerca che ti viene mostrato centro connessione di rete e condivisione e quella di fare clic sul primo risultato visualizzato.

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Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata fai clic sul nome della connessione in uso (ed. Connessione a rete wireless), pigia sul pulsante Proprietà e poi fai doppio clic sulla voce Protocollo Internet versione 4 TCP/IPv4 presente nell’elenco La connessione utilizza gli elementi seguenti al centro dell’ennesima finestra che si apre.

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Adesso aggiungi un segno di spunta sulla casella collocata acanto alla voce Utilizza i seguenti indirizzi server DNS, digita l’indirizzo dei server DNS da utilizzare nei campi Server DNS preferito e Server DNS alternativo e conferma le modifiche premendo OK in modo tale da utilizzare dei server DNS diversi da quelli assegnati direttamente dal tuo gestore di telefonia mediante il modem.

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Se invece stai utilizzando un Mac e ti interessa capire come fare per configurare DNS sul computer il primo passo che devi compiere è quella di fare clic sull’icona di rete collocata accanto all’orologio di sistema e di pigiare sulla voce Apri preferenze Network… annessa al menu che ti viene mostrato.

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Nella finestra che andrà ad aprirsi sulla scrivania fai clic sulla connessione in uso (es. Wi-Fi o Ethernet) e pigia sul pulsante Avanzate che risulta collocata in basso a destra.
In seguito, vai sulla scheda DNS e clicca sul pulsante + in basso a sinistra.

Digita ora l’indirizzo del server DNS primario e quello del server DNS secondario che intendi utilizzare dopodiché salva i cambiamenti facendo clic prima su OK e poi su Applica in modo tale da utilizzare dei server DNS differenti da quelli assegnati direttamente dal tuo gestore di telefonia tramite modem.

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Configurare DNS su smartphone e tablet

Se utilizzi uno smartphone o un tablet Android e desideri capire come configurare DNS sappi che per effettuare questa operazione dovrai prima provvedere ad assegnare un indirizzo IP statico al dispositivo quando sei connesso ad una rete wireless.
Per fare ciò accedi alla schermata del dispositivo in cui risultano raggruppate tutte le app, pigia su Impostazioni, seleziona la voce Wi-Fi e tieni pigiato per qualche secondo il dito sul nome della connessione wireless alla quale sei connesso.
Scegli ora la voce Modifica config.
di rete
 dal menu che compare, apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Mostra opzioni avanzate, scorri lo schermo verso il basso e seleziona l’opzione Statico dal menu Impostazioni IP.
Infine, scorri ancora una volta lo schermo verso il basso, imposta i server DNS che intendi utilizzare nei campi DNS 1 e DNS 2 e pigia sul pulsante Salva.

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Tieni presente che la procedura per configurare DNS su smartphone e tablet Android che ti ho appena indicato risulta valida solo ed esclusivamente nel caso delle connessioni effettuate tramite rete wireless.
Qualora ti interessasse configurare DNS anche in caso di utilizzo di connessione dati, sappi che puoi rivolgerti all’applicazione 1.1.1.1 di Cloudflare, che permette di installare un profilo VPN tramite cui veicolare le richieste per la risoluzione degli indirizzi verso i server DNS di Cloudflare, anche sotto rete dati.

Per usare l’app in questione, installala tramite il Play Store, avviala, salta le schermate di presentazione e pigia prima su Install VPN Profile e poi su OK per due volte consecutive.
Dopodiché sposta su ON la levetta per attivare l’uso dei DNS di Cloudflare e aggiungi l’applicazione alla lista delle “app protette” per evitare che questa venga disattivata quando lo schermo del telefono si spegne.
Per fare ciò, devi andare nel menu Impostazioni > Impostazioni avanzate > App protette di Android e spostare su ON la levetta relativa all’applicazione 1.1.1.1 (occhio che i passaggi da compiere potrebbero variare leggermente in base al dispositivo e alla versione di Android in uso).

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Se non vuoi usare i DNS di Cloudflare, devi ricorrere all’uso di apposite app di terze parti che necessitano della procedura di rooting. Per conoscere con precisione tutti i passaggi da eseguire puoi seguire le indicazioni che ho provveduto a fornirti nella mia guida su come cambiare DNS su Android.

Se, invece, possiedi un iPhone oppure un iPad e non sai come fare per configurare DNS, il primo passo che devi compiere è quello di accedere alla home screen del dispositivo, di pigiare sull’icona di Impostazioni e di selezionare la voce Wi-Fi dalla nuova schermata visualizzata. Successivamente, fai tap sulla i collocata accanto al nome della connessione in uso.

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Per finire, cancella tutto quanto presente nel campo collocato accanto alla voce DNS dopodiché digita gli indirizzi dei server DNS che desideri utilizzare separandoli tra di loro con una virgola.

La procedura appena illustrata vale solo per le connessioni Wi-Fi.
Per modificare anche i DNS usati per la rete 3G/4G, devi installare l’app 1.1.1.1 di Cloudflare, che installa un profilo VPN mediante il quale tutte le richieste di “traduzione” degli indirizzi vengono veicolati ai server DNS di questo noto servizio (cosa che impedisce poi l’uso di altri servizi di VPN).

Dopo aver scaricato l’app 1.1.1.1 dall’App Store, per cominciare a usare i server DNS di Cloudflare, non devi far altro che avviare quest’ultimo, saltare le schermate di presentazione e spostare su ON la levetta che trovi al centro dello schermo.
Dopodiché accetta l’installazione del profilo VPN pigiando sul pulsante Allow e digitando il codice di sblocco del tuo device e il gioco è fatto.

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Per ulteriori dettagli puoi consultare le mie guide su come velocizzare Internet su iPhone e come cambiare DNS su iPad.

come configurare Outlook con Gmail

come configurare Outlook con Gmail

Attenendoti alle indicazioni presenti nella mia guida creare account Gmail di recente hai provveduto a creare una casella di posta elettronica con Google.
Non c’è che dire, puoi reputarti più che soddisfatto.
Nonostante l’ottimo obiettivo raggiunto c’è una cosa che ad oggi non sei ancora riuscito a fare e che pensi possa aiutarti di gran lunga nella gestione della corrispondenza elettronica:
configurare Outlook con Gmail.

Microsoft Outlook è infatti uno dei programmi più avanzati per la gestione della posta elettronica.
Con Microsoft Outlook è possibile non solo leggere ed inviare e-mail ma anche gestire gli appuntamenti in calendario, organizzare la rubrica dei contatti ed effettuare svariate altre operazioni.
Chiedersi quindi come fare per configurare Outlook con Gmail appare più che lecito se l’obiettivo è quello di cercare di gestire in maniera migliore la corrispondenza virtuale.

Se è dunque tua intenzione scoprire che cosa bisogna fare per poter configurare Outlook con Gmail ti suggerisco di metterti comodo e di concentrarti sulla lettura delle seguenti righe.
Lo so, il fatto che Outlook abbia tante, anzi tantissime funzioni ti fa pensare che l’operazione di configurazione possa essere difficile però credimi, le cose non stanno così ed io sono qui per dimostrartelo.
In poche righe ti spiegherò infatti tutto ciò che devi fare per poter configurare Outlook con Gmail.
Pronto?
Si?
benissimo, allora cominciamo.

Operazioni preliminari

A prescindere dal fatto che tu voglia configurare Outlook con Gmail sul tuo computer o sul tuo cellulare c’è un’importante operazione che devi effettuare prima di ogni altra cosa:
impostare il servizio di posta elettronica di Google per scaricare mail in un programma esterno.

Per effettuare questa operazione clicca qui per accedere al tuo account Gmail.
Se richiesti inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo Inserisci la tua email e pigia su Avanti dopodiché digita la password nel campo password e clicca su Accedi.

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Una volta visualizzata la pagina principale di Gmail pigia sull’icona raffigurante una ruota di ingranaggio che trovi collocata in alto a destra e clicca sulla voce Impostazioni annessa al menu che ti viene mostrato.

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Clicca ora sulla scheda Inoltro e POP/IMAP, porta il cursore del mouse in corrispondenza della sezione Scarica tramite POP e spunta la casella presente in corrispondenza della voce Attiva POP solo per i messaggi che arrivano a partire da adesso.
Assicurati poi che in corrispondenza della voce 2.
Quando i messaggi vengono scaricati tramite POP
sia selezionata l’opzione conserva la copia Gmail in Posta in arrivo dal menu laterale (in caso contrario seleziona tale voce) in modo che i messaggi scaricati tramite Outlook non vengano cancellati dai server di Gmail.

A questo punto, spostati nella sezione Accesso IMAP del pannello di gestione di Gmail, metti il segno di spunta accanto alla voce Attiva IMAP (se non c’è già) e fai click sul pulsante Salva modifiche collocato in basso per salvare le modifiche ed abilitare sia il supporto IMAP che il supporto POP3 in Gmail.

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Microsoft Outlook viene considerato da Google come “applicazione meno sicura” in quanto non rispetta gli ultimissimi standard di sicurezza per l’accesso alle caselle di posta elettronica, questo significa che per utilizzarla devi attivare il supporto alle applicazioni meno sicure nel tuo account Gmail.

Collegati quindi a google.it o google.com, effettua l’accesso al tuo account Google (se necessario) e clicca prima sulla tua foto in alto a destra e poi sul pulsante Account personale per accedere al pannello di gestione del tuo account.
Nella pagina che si apre, fai click sulla voce Accesso e sicurezza, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Consenti app meno sicure (in fondo alla pagina) e il gioco è fatto.

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Se sul tuo account Google hai attivato la verifica in due passaggi,  devi generare una password specifica per la app, ma in alcuni casi quest’operazione non è consentita per le app meno sicure (quindi potresti dover disattivare la verifica in due passaggi, e io personalmente te lo sconsiglio).
Per maggiori info sulle “app meno sicure” e il loro utilizzo con Gmail clicca qui.

Configurare Outlook con Gmail su computer

Se è tua intenzione capire come fare per configurare Outlook con Gmail sul tuo computer e se stai avviando il client per la posta elettronica per la prima volta in assoluto sappi che sarà il programma stesso a richiedenti l’impostazione di un account e-mail tramite un’apposita e semplice procedura guidata.

Se invece non è la prima volta che utilizzi Outlook sul tuo computer dopo aver avviato il programma clicca prima sul pulsante File collocato in alto a sinistra, poi su Impostazioni account per due volte consecutive e infine su Nuovo.
Fatto ciò verrà avviata la procedura di configurazione per la posta in entrata e per quella in uscita.

A questo punto, per poter configurare Outlook con Gmail ti verrà chiesto di fornire alcuni dati inerenti te e il tuo indirizzo di posta elettronica targato Google:
nome, indirizzo e-mail e password di accesso all’account (da digitare per due volte).

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Tieni presente che qualora sul tuo account Google risulti attiva la verifica in due passaggi potrebbe esserti richiesto di creare una password specifica per poter configurare Outlook con Gmail.
Per scoprire come fare puoi dare uno sguardo alla mia guida su come autenticare account Google.

Dopo aver digitato i dati richiesti pigia su Avanti, attendi che venga effettuata la verifica dei server e se tutto è andato per il verso giusto clicca sul pulsante Fine per terminare la configurazione dell’account.

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Se Outlook non è in grado di configurare in maniera corretta l’indirizzo di Gmail, verifica di aver digitato correttamente tutti i dati e di aver autorizzato l’accesso per le “app meno sicure” nelle impostazioni del tuo account. In alternativa metti il segno di spunta accanto alla voce Configura manualmente le impostazioni del server o tipi di server aggiuntivi, clicca su Avanti, seleziona la voce POP o IMAP, vai ancora avanti e configura i parametri di Gmail in maniera manuale.

Puoi configurare Gmail usando il protocollo IMAP o quello POP3. Il protocollo IMAP (quello che ti consiglio di utilizzare) è più moderno e consente l’utilizzo dello stesso account su più dispositivi contemporaneamente mantenendo sincronizzati i messaggi (sia in entrata che in uscita) su tutte le postazioni di lavoro.
Il protocollo POP3 invece è più datato e prevede l’utilizzo del servizio di posta elettronica su un singolo dispositivo, difatti provvede a cancellare i messaggi dai server remoti non appena questi vengono scaricati sul PC (salvo l’attivazione di apposite funzioni di backup).

Fatta questa doverosa distinzione, per poter configurare Outlook con Gmail compila i campi visualizzati a schermo immettendo le seguenti “coordinate”.

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IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.gmail.com
    • Porta:
      993
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com
    • Porta:
      465 o 587
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Gmail

POP3

  • Server posta in arrivo (IMAP): pop.gmail.com
    • Porta:
      995
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com
    • Porta:
      465 o 587
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
    • Nome completo o nome visualizzato:
      [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Gmail

Effettuati i passaggi indicati e compilati i campi visualizzati a schermo così come ti ho suggerito di fare dovresti essere finalmente riuscito a configurare Outlook con Gmail sul tuo computer.

Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto ti suggerisco di dare uno sguardo alla sezione Posta in arrivo accertandoti del fatto che siano presenti i tuoi messaggi di posta elettronica e/o di inviare una nuova mail.

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Se riscontri qualche problema nell’uso di Outlook o se vuoi saperne di più riguardo specifiche funzioni ti suggerisco di dare uno sguardo alla mia guida su come mandare una mail.

Come sincronizzare i contatti tra Outlook e Gmail

Se oltre alla posta vuoi configurare la rubrica di Gmail in Outlook, mi spiace ma devi ricorrere a delle soluzioni esterne.
Fra i software che permettono di sincronizzare i contatti fra Outlook e Gmail c’è GO Contact Sync Mod che è completamente gratuito, open source e supporta tutte le versioni di Office dalla 2003 alla 2016.
Di tanto in tanto può smettere di funzionare a causa delle modifiche apportate a Gmail o Outlook ma in genere gli sviluppatori “sistemano” il software nel giro di poco tempo.

GO Contact Sync Mod supporta sia la sincronizzazione bidirezionale dei contatti sia quella unidirezionale (cioè solo da Outlook a Gmail o da Gmail ad Outlook).
Per scoprire più in dettaglio come funziona consulta la mia guida su come sincronizzare contatti Gmail in cui ti ho illustrato tutte le funzioni dell’applicazione.

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Configurare Outlook con Gmail su smartphone e tablet

Oltre che come client per computer Outlook è anche disponibile come app per smartphone e tablet.
Se è quindi tua intenzione scoprire come fare per configurare Outlook con Gmail sul tuo device mobile la prima operazione che devi effettuare è aprire l’app store presente sulla piattaforma del tuo dispositivo, pigiare sul campo di ricerca, digitare outlook, pigiare sull’anteprima dell’app e avviare il download della stessa.
Se hai uno smartphone Windows Phone non c’è bisogno di scaricare l’app Outlook poiché risulta installata di default.

Attendi qualche istante affinché le procedure di download e di installazione vengano avviate e portate a termine dopodiché pigia sull’icona di Outlook che è stata aggiunta alla home screen del tuo dispositivo.

Una volta visualizzata la schermata principale della app, fai “tap” sul pulsante Inizia, digita il tuo indirizzo Gmail nell’apposito campo di testo e pigia su Continua.
Dopodiché effettua l’accesso al tuo account Google, pigia sul pulsante Consenti collocato in fondo alla schermata che si apre e il gioco è fatto.
Se ti viene chiesto di aggiungere anche un altro account, rifiuta.

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Effettuati questi passaggi la procedura mediante cui configurare Outlook con Gmail verrà portata a termine.
Saranno dunque rilevate automaticamente tutte le impostazioni e i parametri necessari per utilizzare Gmail tramite l’app Outlook e nel giro di pochi istanti potrai finalmente accedere alla tua corrispondenza elettronica.

Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto ti suggerisco di dare uno sguardo alla sezione Posta in arrivo accertandoti del fatto che siano presenti i tuoi messaggi di posta elettronica e/o di inviare una nuova mail.

Se utilizzi un Windows Phone, puoi impostare un nuovo account in Outlook (che come già detto è incluso “di serie” nel sistema operativo) recandoti nel menu delle impostazioni, selezionando la voce email e account dalla schermata  che si apre e pigiando sul pulsante aggiungi un account.
Seleziona quindi la voce relativa a Google, immetti i dati del tuo account e il gioco è fatto.

Sincronizzare Outlook e Gmail

Se utilizzi Outlook.com (il servizio di Web Mail targato Microsoft), puoi sincronizzare i messaggi di quest’ultimo con i messaggi di Gmail seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial su come sincronizzare Outlook con Gmail.
In questo modo potrai visualizzare i messaggi ricevuti sul tuo account Gmail in Outlook o viceversa.

Come svuotare il cestino di Gmail su Thunderbird

Come svuotare il cestino di Gmail su Thunderbird

In questo tutorial ti spiegherò come svuotare il cestino di Gmail su Thunderbird, in questo modo potrai cancellare i messaggi di posta della tua casella email Gmail da Thunderbird.

 

 

Come svuotare il cestino di Gmail su Thunderbird

Anche Thunderbird, il noto programma di posta elettronica gratuito e open source prodotto da Mozilla, permette di svuotare il cestino di Gmail in maniera manuale e automatica.

 

Come cancellare tutti i messaggi del cestino di Thunderbird manualmente

Per procedere alla cancellazione manuale dei messaggi, espandi la voce relativa al tuo indirizzo Gmail nella barra laterale di Thunderbird

  • scegli l’icona del cestino che compare in basso
  • e scegli come agire:

Come cancellare tutte le email dal cestino di Thunderbird 

per cancellare in un sol colpo tutte le email presenti nella cartella

  • fai clic destro sull’icona Cestino
  • si aprirà un menu
  • seleziona la voce Svuota Cestino
  • premi sul tasto Si che compare al centro dello schermo.

 

Come cancellare un solo messaggio dal cestino di Thunderbird

Per cancellare un solo messaggio, invece, fai clic destro su di esso, scegli la voce Elimina messaggio dal menu contestuale e dai conferma.

 

Come svuotare il cestino in automatico su Thunderbird

Per impostare lo svuotamento automatico del cestino ad ogni uscita dal programma, procedi in questo modo:

  • clicca sul pulsante ☰ di Thunderbird (in alto a destra)
  • seleziona le voci Opzioni
  • > Impostazioni account dal menu che si apre.
  • Nella finestra che viene visualizzata successivamente sul desktop
  • seleziona la voce Impostazioni server dalla barra laterale di sinistra
  • (sotto il tuo indirizzo Gmail)
  • metti il segno di spunta accanto all’opzione Svuota cestino all’uscita
  • clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

Prima configurazione di Chromecast

Prima configurazione di Chromecast

In questo tutorial ti illustrerò come fare la prima configurazione di Chromecast, in modo da configurare correttamente Chromecast la prima volta, una volta installato, e una volta scaricata l’app Google Home per gestire il Chromecast.

 

Come configurare per la prima volta Chromecast

Dopo aver visto, insieme, come attivare e come usare Chromecast, è giunto il momento di scoprire come configurare Chromecast in modo da poter gestire la chiavetta di Goole nel miglior modo possibile.

Configurare per la prima volta Chromecast

Per configurare il Chromecast, devi usare il tuo smartphone o il tuo tablet.

  • Apri quindi l’applicazione Google Home
  • seleziona l’icona del dispositivo
  • premi sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra

 

Come usare l’app Google Home per configurare Chromecast

A questo punto, puoi

  • configurare gli account collegati alla chiavetta
  • impostare nome, indirizzo, casa, stanza
  • e rete Wi-Fi da utilizzare

e gestire le impostazioni più avanzate

  • come quelle che permettono di abilitare la modalità HDMI a 50 Hz,
  • la modalità ospite, la modalità ambient
  • regolare il fuso orario, il formato dell’ora
  • la lingua
  • consentire ad altri di controllare i contenuti trasmessi
  • e rimuovere il dispositivo dalla propria casa

Cosa sono le MODALITA’ OSPITE e la MODALITA’ AMBIENT su Chromecast

Qualora te lo stessi chiedendo, la modalità ospite è quella che consente l’utilizzo del Chromecast da parte di chiunque si trovi nel raggio d’azione del dispositivo, anche se non connesso alla sua stessa rete wireless.

Funziona tramite un codice di sicurezza che viene visualizzato sul televisore e puoi decidere se attivarla o meno usando l’apposita levetta.

La modalità ambient, invece, è quella che consente di visualizzare sul televisore slideshow di foto, informazioni meteo e altri contenuti nei momenti di inattività di Chromecast.

 

Come riavviare Chromecast

se vuoi riavviare Chromecast, segui la facile procedura seguente:

  • premi sul pulsante … che si trova in alto a destra
  • apparirà un menu
  • e seleziona la voce Riavvia dal menu

Come riavviare Chromecast
Come resettare Chromecast

Come ripristinare Chromecast alle impostazioni di fabbrica

Per riportare il dispositivo allo stato di fabbrica,

  • vai su Rimuovi dispositivo
  • premi per due volte su Ripristino dati di fabbrica.

Come riportare Chromecast allo stato di fabbrica
Come riportare Chromecast allo stato iniziale

Come riavviare Chromecast

Come riavviare Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come riavviare Chromecast in modo da risolvere un blocco software di Chromecast.

In caso di problemi software di Chromecast, il primo tentativo da fare è provare a riavviare il dispositivo, in modo da farlo ripartire, e rilanciare l’esecuzione dei suoi processi software.

Se neppure questa procedura va a buon fine, è possibile eseguire riportare Chromecast alle impostazioni di fabbrica, in modo da resettare il software, e riportarlo allo stato iniziale, come quando il dispositivo viene acquistato.

In questo articolo ti parlerò sia della procedura per riavviare Chromecast in caso di un problema software di lieve entità, sia della procedura per poter riportare Chromecast alle impostazioni di fabbrica, in caso di problemi più gravi. (Hard reset)

Procedura per riavviare Chromecast

In caso di problemi di funzionamento del software di Chromecast, il primo tentativo da fare è un riavvio del Chromecast.

questa operazione, molto spesso, può risolvere i problemi derivanti dal blocco delle app sullo schermo del TV o dalla disconnessione continua dalla rete. Forse non ci crederai, ma non è sufficiente spegnere il TV con il telecomando o scollegare il cavo HDMI per riavviare/spegnere il dongle Google: esiste una procedura dedicata che è possibile eseguire tramite l’app Google Home per Android e iOS, e che vado a spiegarti di seguito.

Riavviare il Chromecast da smartphone o tablet non è affatto complicato: l’operazione può essere portata a termine utilizzando Google Home, l’app dedicata alla gestione e alla configurazione dei dispositivi connessi di Google.

Passo 1 – scaricare l’app Google Home per gestire il Chromecast

Passo 2 – configurare l’app Google Home per gestire il Chromecast

Una volta seguite le semplici istruzioni a schermo per effettuare la configurazione iniziale ed essere arrivato alla schermata principale di Google Home

Passo 3 – riavviare Chromecast tramite l’app Google Home

  • premi sulla voce relativa al tuo dispositivo Chromecast che vuoi riavviare
  • premi l’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra
  • premi il tasto con i tre puntini  … posizionato in alto a destra
  • premi sul tasto Riavvia dal piccolo pannello di conferma che compare sullo schermo

A questo punto,  Chromecast inizierà a riavviarsi: non preoccuparti se lo schermo del TV dovesse diventare nero, poiché questa operazione potrebbe durare anche qualche minuto.

 

GUIDE E TUTORIALS SU CHROMECAST

Come configurare Chromecast

Come aggiornare Chromecast
Come aggiornare Chromecast in modo forzato
Guida per aggiornare il firmware di Chromecast
Come aggiornare il firmware di Chromecast

Come riportare Chromecast alle impostazioni di fabbrica
Come resettare Chromecast

Estensioni per browser per scaricare video da YouTube

Estensioni per browser per scaricare video da YouTube

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo parleremo di estensioni per browser, ossia dei programmi aggiuntivi che si installano sul browser che usi per navigare su Internet, per aggiungere nuove funzionalità aggiuntive al browser.

Il browser è un programma per computer come tanti altri, che come funzione principale ha quella di permetterti di visualizzare siti Internet scritti in codice HTML, Javascript, PHP, ASP etc oltre che siti in Flash.
Principalmente la funzione del browser è quella di renderizzare il codice scritto dai programmatori e farlo visualizzare correttamente sullo schermo.
Non ci sono moltissimi browser al mondo, ossia quelli più famosi sono e diffusi sono pochi.
Internet Explorer e Netscape Navigator furono tra i primi, poi nel tempo nacquero anche Mozilla Firefox, Safari, Google Chrome, Puffin ed altri browser specifici per usi lavorativi ed aziendali.

In questo articolo ti parlerò di estensioni per browser che sono delle aggiunte al software principale del browser, che aggiungono funzionalità aggiuntive al browser stesso.
Questi pacchetti software si chiamano estensioni del browser.
In questa guida ti illustrerò le migliori estensioni per browser per scaricare video da YouTube e da portali video.

Tramite queste estensioni potrai facilmente scaricare video da YouTube gratis comodamente sul tuo hard disk del tuo computer, e poi rivedere i filmati scaricati all’occorrenza.

Estensioni per browser Google Chrome per scaricare video da YouTube

Fino a qualche tempo fa era possibile scaricare per Google Chrome delle estensioni per poter scaricare video da Youtube.
Poi Google, che è l’azienda proprietaria anche di YouTube, ha deciso di bloccare le estensioni per browser che permettevano il download di video dal portale YouTube.

CONSIGLIO
Se non hai molto tempo da perdere, in generale il modo migliore per scaricare video da YouTube è scaricare un programma apposito che permette il download di video da YouTube.
Personalmente reputo che il miglior programma per Mac e per Windows per scaricare video interi da YouTube o interi canali e playlist da YouTube sia 4K Video Downloader.
Qui sotto trovi un tutorial per imparare a scaricare o acquistare la versione a pagamento di 4K Video Downloader e scaricare comodamente video da YouTube.
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

C’ è una estensione ancora instancabile per Google Chrome, che in un modo un pò più ingarbugliato permette di scaricare video su YouTube.
L’estensione di chiama Tampermonkey.

installare l’estensione Tampermonkey che consente di eseguire degli script esterni, denominati userscript, che fungono da estensioni alternative.

Come usare Tampermonkey:

  • collegati alla pagina del Chrome Web Store (da cui si scarica)
  • clicca sul tasto Aggiungi
  • poi clicca sul tasto Aggiungi estensione

A questo punto, una volta installata l’estensione, bisogna installare un programmino (script) che permette di effettuare il download di video da Youtube


Come installare uno script per scaricare video da YouTube sull’estensione Tampermonkey

Fra i migliori script per Tampermonkey ti segnalo YouTube Links che consente di prelevare i filmati da YouTube in vari formati e risoluzioni:

puoi installarlo facilmente in Chrome

  • cliccando prima sul pulsante Installa questo script e
  • poi su Installa.
  • Ad installazione dell’add-on completata,
  • collegati alla pagina di YouTube con il video che vuoi scaricare,
  • clicca con il tasto destro del mouse sul pulsante relativo al formato in cui vuoi prelevare il filmato (es. M4V 1080p)
  • e seleziona la voce Salva link con nome dal menu che compare.

 

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Estensioni per browser Safari per scaricare video da YouTube
(in formato massimo 720 p)

Se possiedi un computer Apple, come sai il browser pre-installato sul sistema è Safari.
Safari è un ottimo browser molto sicuro e stabile da usare sul Mac, non c’è l’esigenza concreta di installare browser alternativi.

Per scaricare video da YouTube esiste un’estensione per browser Safari chiamata ClickToPlugin.
Questa estensione si scarica dal portale GitHub

Questa estensione permette di scaricare video da YouTube, ma ha una limitazione, permette di scaricare video ad una risoluzione massima di 720 p.
Se hai un Mac fisso (iMac) con schermo 4K oppure 5K, la risoluzione 720 p non è certamente adeguata la tuo bellissimo monitor.

CONSIGLIO
Se non hai molto tempo da perdere, in generale il modo migliore per scaricare video da YouTube è scaricare un programma apposito che permette il download di video da YouTube.
Personalmente reputo che il miglior programma per Mac e per Windows per scaricare video interi da YouTube o interi canali e playlist da YouTube sia 4K Video Downloader.
Qui sotto trovi un tutorial per imparare a scaricare o acquistare la versione a pagamento di 4K Video Downloader e scaricare comodamente video da YouTube.
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

Se invece vuoi continuare a scaricare questa estensione per Safari ClickToPlugin, segui le indicazioni qui sotto:

Lo scopo principale di questa estensione per il browser Safari è  bloccare contenuti in Flash (animazioni) oppure animazioni Silverlight sui siti web che si sta visitando.

Una ottima funzione di questa estensione ClickToPlugin è scaricare video sul proprio computer

Per installare ClickToPlugin in Safari:

  • collegati al suo sito Web ufficiale e scarica l’add-on cliccando sul link Download ClickToPlugin xx collocato in alto a sinistra
  • Dopodiché apri il file con estensione .safariextz
  • e conferma l’aggiunta dell’estensione in Safari

Procedura per scaricare video da YouTube con ClickToPlugin

  • visita il portale YouTube
  • clicca col tasto destro su un video che vuoi scaricare
  • appare un menu che ti permette di scaricare il video
  •  scegli la voce Scarica video 
  • il video verrà scaricato sull’hard disk del tuo computer

 

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Estensioni per browser Mozilla Firefox per scaricare video da YouTube

Se utilizzi il browser Mozilla Firefox e vuoi scaricare video da YouTube, ti illustro come funziona l’estensione Video DownloadHelper.

Ora che l’estensione è installata correttamente sul tuo browser Firefox

  • visita il sito YouTube 
  • clicca su un video che vorresti scaricare
  • clicca sull’icona di Video DownloadHelper presente nella barra degli strumenti di Firefox (in alto a destra)
  • scegli il formato video che preferisci per effettuare il download

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Come funziona Google Maps su smartphone

Come funziona Google Maps su smartphone

In questo tutorial ti spiegherò come funziona il navigatore Google Maps su smartphone, ossia come funziona Google Maps su smartphone Android e come funziona l’app Google Maps su iPhone e altri dispositivi Apple come iPad.

Come funziona Google Maps su iPhone

Come funziona Google Maps su Android

Come installare Google Maps su iOS

Come installare Google Maps su iOS

In questo tutorial ti spiegherò come installare Google Maps su iOS per poter utilizzare il famoso ed eccellente navigatore Google Maps sul tuo iPhone oppure iPad.
Vedremo anche le differenze tra il navigatore nativo di iOS Mappe e il navigatore di Google Google Maps scaricabile da AppStore.

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial parleremo di Chromecast, una chiavetta HDMI collegabile alla TV, con la quale puoi trasformare la tua vecchia TV in una smart TV, e poter quindi vedere YouTube in TV, oppure vedere foto e video scattati dal tuo telefono sulla TV per condividere i filmati delle vacanze con gli amici oppure condividere documenti di lavoro su un proiettore o una TV.

Chromecast funziona in maniera simile alla Apple TV di Apple, anche la Apple TV di Apple infatti, ti permette di inviare i filmati effettuati dall’iPhone sulla tua TV senza collegamento fisico via filo.
L’Apple TV inoltre ti permette di collegarti all’ iTunes Store di Apple e noleggiare o acquistare films, da vedere direttamente in TV, oppure scaricare videogiochi per poter giocare tramite il telecomando dell’Apple TV oppure tramite un joystick apposito per Apple TV.
Se hai una TV di qualche anno fa (prima che uscissero le Smart TV) puoi facilmente trasformare la tua TV in Smart TV tramite Google Chromecast o Apple TV di Apple.

Con Apple TV oppure con Google Chromecast è veramente facile:

  •  trasmettere contenuti video o solamente audio / brani musicali dal tuo smartphone al tuo televisore

oppure anche

  • trasmettere video dal tuo computer fisso o portatile al televisore.

In questa dettagliata guida per Google Chromecast vedremo diverse procedure:
– come collegare Chromecast alla tua TV
– come configurare Chromecast
– come iniziare ad usare Chromecast
– quali contenuti trasmettere via Chromecast 

Chromecast è una chiavetta HDMI veramente semplicissima da usare, che in pochi passaggi sarà pronta per l’uso.
Google ha cercato di rendere intuitivo e facile l’uso del Chromecast, e non ti occorrerà molto tempo per riuscire a trasmettere il primo video di YouTube oppure il primo video realizzato con il tuo smartphone sulla tua TV.

In questo tutorial ti illustrerò tutti i possibili usi del Google Chromecast, in modo da sfruttare al meglio il dispostivo e conoscere a pieno le sue funzionalità e caratteristiche.

Quali app funzionano con Chromecast ? Cosa puoi inviare alla TV?

Grazie alla tecnologia di trasmissione senza fili, potrai inviare alla TV contenuti di applicazioni come:

  • YouTube (il famoso sito di canali Video)
  • Spotify (il famoso servizio di streaming audio / brani musicali)
  • Netflix (il famoso sito in abbonamento per film e serie TV)Tanto per citarne alcune, in realtà l’elenco delle app è molto più lungo.

In questa guida semplicissima e dettagliata ti spiegherò come collegare la Chromecast alla TV alla porta HDMI della tua tv, come scaricare sul tuo smartphone le app necessarie per la trasmissione video verso Chromecast, e poi la prima configurazione di Chromecast ed infine la trasmissione di brani musicali o di video in TV (dal tuo dispositivo alla TV)

Inoltre nei links correlati ti spiegherò inoltre:
come aggiornare Chromecast
come conoscere la versione del firmware di Chromecast
come aggiornare Chromecast in modo forzato

 

 

 

Come installare Google Chromecast

L’installazione di Google Chromecast è molto semplice.
Essendo una chiavetta HDMI, è necessario semplicemente inserire la chiavetta Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV.

{IMM – PORTA HDMI}

La porta HDMI è una porta di forma allungata trapezoidale che vedi qui in figura.

Per scegliere la sorgente di input del flusso video, sul tuo televisore per prima cosa devi andare nelle Impostazioni e scegliere come sorgente la porta HDMI.
Se il tuo televisore sta prendendo il segnale video dalla TV in diretta oppure da una porta HDMI diversa da quella dove hai collegato Chromecast, (ad esempio una PlayStation o Xbox, dovrai scegliere la giusta porta HDMI dove è collegato il Chromecast e selezionare la porta HDMI corrispondente)

Se la tua TV ha varie porte HDMI si chiameranno ad esempio:
ingresso HDMI1
ingresso HDMI2
e così via

  • accendi la tua TV
  • collega il Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV
  • collega l’alimentatore del Chromecast (presente nella confezione) al Chromecast (porta mini USB)
  • con il telecomando, entra nelle Impostazioni della tua TV
  • scegli l’ingresso video HDMI corrispondente alla porta dove hai collegato il Chromecast

 

NOTA
Se hai acquistato un dispositivo Chromecast Ultra, esso va collegato con l’apposito alimentatore alla presesa elettrica a muro.

  • sul tuo smartphone scarica ed installa l’app Google Home App Google Home

 

SE HAI ANDROID

  • apri il Google Play Store
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Google funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo smartphone ce l’hai)

    come creare un account Google

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • apri AppStore
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Apple funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo iPhone ce l’hai)

come creare un ID Apple
come funziona iCloud
Guide su iCloud
come usare iCloud

Se trovi difficoltà visita la seguente pagina, per poter scaricare l’app Google Home per il tuo dispositivo

g.co/home/setup

 

  • connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa (tramite le Impostazioni del tuo smartphone)

  •  Apri l’app Google Home sul tuo smartphone, premendo sull’icona dell’app (appena hai terminato di scaricarla)

Si aprirà la schermata iniziale dell’applicazione Google Home

  • premi il tasto Aggiungi
  • premi poi la voce Configura dispositivo
  • scegli poi la voce Configura nuovi dispositivi

 

CONFERMA DELL’ACCOUNT GOOGLE

  • seleziona ora l’account Google da collegare a Chromecast.

    NOTA
    Se non trovi l’account che vuoi usare, puoi aggiungerne un altro.
    premi OK

CONFIGURARE LA CONNESSIONE BLUETOOTH

SE IL BLUETOOTH E’ ATTIVO
non vedrai questa schermata

  • salta questo passaggio

SE IL BLUETOOTH NON E’ ATTIVO

  • attiva il Bluetooth sul tuo smartphone

    Puoi attivare il Bluetooth dalle Impostazioni del tuo smartphone

oppure

Puoi attivare il Bluetooth sul tuo smartphone direttamente dall’app Google Home.

Puoi scorrere verso l’alto dalla parte inferiore della schermata Home e attivare il Bluetooth.

 

 

CONNESSIONE WIFI DELLO SMARTPHONE

connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • tocca l’app Impostazioni 
  • Wi-Fi.
  • Appare l’elenco delle reti WiFi
  • Connettiti alla rete Wi-Fi che corrisponde al Chromecast.
  • Cerca un nome simile a ChromecastXXXX.b.

 

  • Torna all’app Google Home.
  • Ora il tuo dispositivo dovrebbe essere rilevato.
  • premi Avanti.

 

RICERCARE DISPOSITIVI CHROMECAST CONNESSI DALL’APP GOOGLE HOME

l’app Google Home cerca dispositivi nelle vicinanze che siano collegati e pronti per essere configurati.

Se devi configurare un solo dispositivo:

  • premi Avanti.

Se l’app Google Home trova un elenco di dispositivi:

  • scegli il dispositivo da configurare
  • premi Avanti.

 

 

CONNESSIONE AL TUO DISPOSITIVO CHROMECAST

  • l’app connetterà il tuo telefono al tuo Chromecast in modo che tu possa configurarlo.

 

 

EFFETTUA UNA CONNESSIONE

  • viene stabilita una connessione con Chromecast.

Se sulla TV viene mostrato un codice:

  • tocca Sì.

Se sulla TV non viene mostrato un codice:

  • tocca Riprova
  • scegli la voce Cerca dispositivi.

 

CONTIRUBUISCI A MIGLIORARE IL TUO DISPOSITIVO

  • condividi automaticamente con Google rapporti sugli arresti anomali e statistiche del dispositivo per consentire di migliorare l’esperienza per tutti.
  • Tocca OK

(se il tuo Chromecast ha qualche problema, esso viene segnalato via Internet a google tramite un codice di errore che sarà poi usato dagli sviluppatori informatici per migliorare il prodotto in futuro)

  • In caso contrario, tocca No, grazie.

 

 

 

SCEGLI L’AREA GEOGRAFICA

Se ti viene richiesto dall’app, scegli la tua area geografica.

  • Tocca l’elenco delle aree geografiche 
  • scegli la tua area geografica
  • premi su Continua.

 

SCEGLI LA STANZA DELLA CASA

Scegli in pratica la stanza del tuo appartamento in cui è posizionato il dispositivo Chromecast.

  • Tocca Avanti.

Per creare una stanza personalizzata (ad esempio: Ufficio 2)

  • Aggiungi stanza personalizzata
  •  scrivi il nome della stanza che desideri 
  •  premi Avanti

 

COPNNESSIONE ALLA RETE Wi-Fi

  • se ti stai connettendo tramite Ethernet
  • vai al passaggio 16. Seleziona la rete Wi-Fi da collegare al dispositivo.
  • Tocca Avanti.

 

 

  • Se hai selezionato una rete Wi-Fi dall’elenco, ti verrà chiesto di inserire la tua password Wi-Fi. Tocca Connetti. La rete verrà memorizzata nell’app Google Home per la configurazione di altri dispositivi. Se preferisci non memorizzare la rete nell’app Google Home, deseleziona l’opzione Usa questa rete Wi-Fi per configurare altri dispositivi in futuro.

Se hai selezionato Altra rete Wi-Fi, dovrai inserire manualmente il nome della rete e la password e selezionare la modalità di sicurezza che usi per la rete.

 

  • Ethernet: segui i passaggi per la configurazione tramite Ethernet. 

 

 

Collega Chromecast:

  • Chromecast usa il tuo account Google per personalizzare la tua esperienza.  Tocca Continua.

 

Schermata di riepilogo:

  • contiene un riepilogo degli elementi configurati. Puoi scegliere di configurare altre funzionalità. Tocca Avanti quindi Continua.

 

 

Scopri come trasmettere i contenuti:

  • scegli un clip di esempio per scoprire come trasmettere contenuti oppure tocca   Ignora tutorial.  
  • La configurazione è stata completata correttamente. Hai finito. 

 

Iscriviti per ricevere email:

  • ricevi suggerimenti e scopri nuove funzioni grazie agli aggiornamenti via email relativi al tuo dispositivo e all’Assistente Google. Tocca Iscriviti.

 

 

 

Come collegare Chromecast alla TV senza una porta HDMI

Rispondo immediatamente a queste tue domande dicendoti che esistono in commercio dei convertitori HDMI che permettono di convertire una porta VGA o SCART in una HDMI sulla tua TV.

In generale, Chromecast supporta anche questi convertitori, a patto però che questi siano dotati della protezione HDCP.

Questa sigla sta per High-Bandwith Digital Content Protection,

cioè protezione alla pirateria digitale; di conseguenza, se vuoi utilizzare un convertitore HDMI,

non ti assicuro il corretto funzionamento di Google Chromecast.

Inoltre, se l’HDMI sulla tua TV non supporta l’HDCP, ti risulterà inutilizzabile anche in questo caso.

 

 

La rete WiFi per il Chromecast

 

  • Per Chromecast (prima generazione), la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n (2,4 G).
  • Per Chromecast, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (2,4/5 G).
  • Per Chromecast Ultra, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (5 G).

 

CONCLUSIONI SULLA CONFIGURAZIONE DI Google Chromecast

 

Per configurare Chromecast, devi utilizzare l’app Google Home.

Google Home è un’applicazione di Google necessaria per configurare i dispositivi Chromecast, Nest e tutti quelli supportati per il funzionamento con Google Assistant.

 

Come fare l’aggiornamento di Chromecast

Come fare l’aggiornamento di Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial vedremo come fare l’aggiornamento del software del Chromecast, il dispositivo che colleghiamo alla TV.
Analogamente a computer e smartphone, sul Chromecast è possibile aggiornare via Internet la versione del software installato, in modo da tenere aggiornato l’apparecchio ed eventualmente ottenere funzionalità aggiuntive, se rilasciate dal produttore.
In questa guida ti spiegherò nel dettaglio la procedura per aggiornare il firmware di Chromecast prodotto da Google.

Aggiornare Chromecast è molto semplice, ed è possibile in due modi:
– aggiornare Chromecast manualmente
– aggiornare Chrome cast in modo automatico (scelta consigliata)

Vediamo ora nei pragrafi seguenti tutti i passaggi da effettuare per aggiornare Chromecast e scaricare ed installare il firmware più recente per il famoso dongle prodotto da Google.

 

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • pigia sull’icona relativa al dispositivo.

A questo punto,

  • fai tap sull’icona dell’ingranaggio  che si trova in alto a destra: verrà visualizzata una schermata con, in fondo,

accanto alla scritta Versione firmware di Google Cast,

la versione del firmware installata attualmente sul dispositivo.

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google,

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione),
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra

Se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecastche possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento.

Se, invece, le due versioni non combaciano,

presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast,

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa,
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • seleziona il nome del dispositivo e
  • pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra: se la “chiavetta” è connessa alla rete Wi-Fi,
  • troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva,

prova a riavviare Chromecast pigiando sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra e

selezionando la voce Riavvia dal menu che si apre.

Durante la fase di aggiornamento di Chromecast,

vedrai sul tuo televisore una schermata con i progressi di download e installazione dell’update.

Inoltre, il LED presente sul dispositivo comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)

o di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

Alla fine, il Chromecast si riavvia automaticamente per essere nuovamente pronto alla trasmissione dei contenuti.

Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,

verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione

(verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

Come bloccare il browser con una password

Come bloccare il browser con una password

Se condividi il computer con altre persone ti consiglio di creare account separati per Windows, in modo che ogni account abbia le proprie impostazioni, il proprio desktop personalizzato.

Se hai necessità anche di salvaguardare i dati salvati nel tuo browser, come l’elenco dei siti visitati, i cookies, la lista di nomi utenti e passwords, questo tutorial ti spiegherà come bloccare il tuo browser con una password di accesso per tutelare questi dati.

In particolare in questo tutorial parleremo di Google Chrome e di come bloccare il browser Google Chrome attraverso una apposita estensione per il browser, scaricabile appositamente.

Le estensioni sono dei programmi aggiuntivi che si installano sui browser per aggiungere funzionalità ai browser stessi.

Google Chrome non ha una funzionalità integrata per bloccare l’uso del browser mediante una password, oppure personalizzare l’uso del browser per vari utenti diversi.

In questa guida vedremo un’estensione per Google Chrome che si chiama PassBrow, per proteggere con password il browser Chrome.

Come bloccare il browser Google Chrome con una password

Vediamo ora la procedura per scaricare l’estensione PassBrow per bloccare il browser Google Chrome con una password di accesso.

LINK PER SCARICARE L’ESTENSIONE PassBrow

https://chrome.google.com/webstore/detail/passbrow-password-for-chr/lbgoadondhcaigdkciejdegkgambbkne

  • puoi scaricare l’estensione PassBrow dal link qui sopra oppure accedendo al Google Chrome Store dal tuo browser Chrome
  •  apri il browser Chrome

  •  vai sulle Impostazioni di Chrome

{IMM – IMPOSTAZIONI}

  •  clicca sulla voce Estensioni

{IMM – ESTENSIONI}

  • clicca sulla voce Apri Chrome Web Store

{IMM – APRI Chrome Web STORE}

FUNZIONAMENTO

Appena installata l’estensione PassBrow per bloccare con password Chrome, verrà mostrata una schermata di configurazione chiamata Informazioni personali.

(Vedi figura seguente)

{IMM – INFORMAZIONI PERSONALI}

password-chrome.jpg

  • poi premi sul pulsante Salva per memorizzare le info inserite

Si aprirà poi un riquadro per impostare una nuova password per bloccare l’accesso al browser Google Chrome

(Vedi figura seguente)

{IMM – NUOVA PASSWORD}

password-chrome-2.jpg

  •  premi il pulsante Salva per memorizzare la nuova password impostata

A questo punto ogni volta che verrà aperto Google Chrome ti sarà richiesta la password impostata.

{IMM – LOGIN}

Bloccare il browser Google Chrome quando è aperto

Se stai usando Google Chrome e vuoi bloccarlo immediatamente mentre lo stai usando, puoi usare la seguente combinazione di tasti

Ctrl + Shift + 9

A questo punto il browser sarà bloccato e verrà richiesta la password di accesso

 

Come aggiornare il firmware del Chromecast

Come aggiornare il firmware del Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come aggiornare il firmware del Chromecast, ossia il software interno installato sul Chromecast, per poterlo tenere aggiornato con nuove eventuali funzionalità disponibili fornite da Google.

Il Chromecast ha un software interno chiamato firmware che è aggiornabile così come il software che gira sulle smart TV oppure sull’Apple TV.
Di tanto in tanto è necessario fare un aggiornamento software del Chromecast, specialmente se Google rilascia nuove versioni software, con nuove funzionalità per gli utenti.

Gli aggiornamenti software vengono rilasciati periodicamente dai team di sviluppo delle grandi aziende leader come Google ed Apple, ma anche da aziende minori produttrici di software e hardware.
Gli aggiornamenti software sono semplicemente delle nuove versioni delle applicazioni precedentemente create, dove vengono corretti degli errori (bugs) oppure vengono aggiunte nuove funzionalità.
Di solito si tende a cercare di migliorare questi software, per questo è consigliabile fare l’aggiornamento del firmware di questi dispositivi, tra cui il Chromecast.

Se tu sei uno dei tanti utenti che hanno acquistato il dongle prodotto dal colosso di Mountain View, stai cercando di configurarlo al meglio e ti servono informazioni su come aggiornarlo, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto!

In questo articolo ti mostrerò:

  • come verificare qual è la versione più recente del firmware di Chromecast
  • come aggiornare Chromecast automaticamente o manualmente
  • come ricevere gli aggiornamenti in anteprima

È tutto molto semplice, come trovi spiegato qui sotto.

Buona lettura e buon divertimento!

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • premi sull’icona relativa al dispositivo
  • premi sull’icona dell’ingranaggio che si trova in alto a destra:
  • verrà visualizzata una schermata che mostrerà la Versione firmware di Google Cast, che rappresenta la versione del firmware installata attualmente sul dispositivo

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione),
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra

Se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecastche possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento.

Se, invece, le due versioni non combaciano, presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast,

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa,
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • seleziona il nome del dispositivo e
  • pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra: se la “chiavetta” è connessa alla rete Wi-Fi,
  • troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva,

  • premi sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra per riavviare Chromecast
  • seleziona la voce Riavvia dal menu che si apre
  • Il Chromecast verrà riavviato
  • vedrai sulla tua TV una schermata che mostra il progresso dello scaricamento
  • e poi vedrai una barra che indica il progresso dell’aggiornamento
  • il LED presente sul Chromecast comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)
  • oppure di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

  • al termine del processo il Chromecast si riavvia in automatico

Problemi con l’aggiornamento del firmware di Chromecast

Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,

  • verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione

(verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

TUTORIALS E GUIDE SUL CHROMECAST

Qual’è l’ultima versione del firmware del Chromecast

Qual’è l’ultima versione del firmware del Chromecast ?

In questo paragrafo vedremo come sapere l’ultima versione del software installata sul Chromecast e come sapere qual’è l’ultima versione del firmware del Chromecast rilasciata da Google, in modo da procedere eventualmente ad un aggiornamento del software firmware installato nel Chromecast, per poter aggiornare il dispositivo ed magari acquisire nuove funzionalità, rilasciate con una versione più recente del firmware.
Google, il produttore del Chromecast, rilascia periodicamente delle nuove versioni del software installabili sul dispositivo Chromecast.
Tramite una pagina dedicata sul sito ufficiale di Google, che ti fornirò più avanti in questo articolo, puoi visualizzare le ultime versioni dei software scaricabili per il Chromecast  rilasciati da Google.

Il Chromecast è un dispositivo che può essere aggiornato, ossia al suo interno viene installato un semplice software, che anzichè rimanere fisso (solitamente chiamato per questo firmware) è sostituibile con una nuova versione del software stesso, magari appunto più recente e più ricca di funzionalità..

In questo modo il Chromecast può ottenere nuove funzionalità semplicemente grazie all’installazione di un nuovo firmware più recente, in cui il produttore Google abbia rilasciato nuove funzionalità.
Questo dipende sempre dal produttore del software.

 

Come sapere qual’è l’ultima versione del software per il Chromecast rilasciata da Google

Per vedere qual’è l’ultima versione del software per il Chromecast rilasciata da Google puoi visitare la seguente pagina web,

https://support.google.com/chromecast/answer/7124014?hl=it

nella quale viene mostrata:

– qual’è l’ultima versione rilasciata del software Anteprima
– qual’è l’ultima versione rilasciata del software di produzione per il Chromecast

Vi sono elencate diverse versioni, anche a seconda del dispositivo che hai
– Chromecast (standard)
– Chromecast Ultra
– Chromecast Audio
– Cast per Android

Il link per visualizzare le ultime versioni software è il seguente:

https://support.google.com/chromecast/answer/7124014?hl=it

Come capire la versione software del Chromecast

Come capire la versione software del Chromecast

In questo paragrafo vedremo come capire la versione software installata sul Chromecast, in modo da procedere eventualmente ad un aggiornamento del firmware del Chromecast, per aggiornare il dispositivo ed ottenere nuove funzionalità, qualora vi siano nuovi aggiornamenti software disponibili rilasciati da Google.

Il Chromecast è un dispositivo che può essere aggiornato, ossia al suo interno viene installato un semplice software, che anzichè rimanere fisso (solitamente chiamato per questo firmware) è sostituibile con una nuova versione del software stesso.

In questo modo il Chromecast può ottenere nuove funzionalità semplicemente grazie all’installazione di un nuovo firmware più recente, in cui il produttore Google abbia rilasciato nuove funzionalità.

 

Procedura per sapere la versione attuale del firmware del Chromecast di Google

Vediamo la procedura per verificare se è disponibile un aggiornamento software per il tuo Chromecast.

– dal tuo smartphone iOS o Android, scarica l’app Google Home
(se hai iOS cerca l’app Google Home nell’AppStore)
(se hai Android cerca l’app Google Home nel Google Play Store)

– apri l’app Google Home

– premi sull’icona Dispositivi

In questa schermata vedrai l’elenco dei tuoi dispositivi tra cui sarà elencato il tuo Chromecast, al quale avrai dato un nome, ad esempio Chromecast camera da letto o simile
(ovviamente devi avere un Chromecast attivo ed installato nel tuo ufficio o appartamento)

– premi sul pulsante con i tre puntini verticali

{IMM – PULSANTE TRE PUNTINI VERTICALI}

Si aprirà un menu con varie opzioni

– scegli la voce Impostazioni 

{IMM – VOCE IMPOSTAZIONI}

Si aprirà una schermata che mostra diverse informazioni, tra cui anche:
– la versione del firmware di Google Cast installata,
– il codice paese (IT per l’Italia)
– indirizzo MAC e indirizzo IP

{IMM – VERSIONE CHROMECAST INSTALLATA}

A questo punto quella che vedi è la versione del software installata attualmente sul tuo Chromecast

Qual’è l’ultima versione del firmware del Chromecast rilasciata da Google ?

Per vedere qual’è l’ultima versione del software per il Chromecast rilasciata da Google puoi visitare la seguente pagina web,

https://support.google.com/chromecast/answer/7124014?hl=it

nella quale viene mostrata:

– qual’è l’ultima versione rilasciata del software Anteprima

– qual’è l’ultima versione rilasciata del software di produzione per il Chromecast

Vi sono elencate diverse versioni, anche a seconda del dispositivo che hai

– Chromecast (standard)
– Chromecast Ultra
– Chromecast Audio
– Cast per Android

Il link per visualizzare le ultime versioni software è il seguente:

https://support.google.com/chromecast/answer/7124014?hl=it

Come aggiornare Chromecast

>>> Chi è IlMagoDelComputer

Come aggiornare Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial vedremo come aggiornare il software del Chromecast, il dispositivo che colleghiamo alla TV.
Analogamente a computer e smartphone, sul Chromecast è possibile aggiornare via Internet la versione del software installato, in modo da tenere aggiornato l’apparecchio ed eventualmente ottenere funzionalità aggiuntive, se rilasciate dal produttore.
In questa guida ti spiegherò nel dettaglio la procedura per aggiornare il firmware di Chromecast prodotto da Google.

Aggiornare Chromecast è molto semplice, ed è possibile in due modi:
– aggiornare Chromecast manualmente
– aggiornare Chrome cast in modo automatico (scelta consigliata)

Vediamo ora nei pragrafi seguenti tutti i passaggi da effettuare per aggiornare Chromecast e scaricare ed installare il firmware più recente per il famoso dongle prodotto da Google.

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS
  • premi l’icona del dispositivo
  • premi l’icona con l’ingranaggio  posizionata in alto a destra
  • apparirà una schermata 
  • scorri in fondo alla pagina
  • cerca la scritta Versione firmware di Google Cast
  • troverai la versione del firmware del Chromecast scritta in questa sezione

Come sapere qual’è la versione del firmware Chromecast più recente rilasciata da Google

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google,

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione)
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra
  • se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecast che possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento
  • se, invece, le due versioni non combaciano, presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS
  • seleziona il nome del dispositivo
  • premi l’icona con l’ingranaggio posizionata in alto a destra
  • se la chiavetta è connessa alla rete Wi-Fi, troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva

  • prova a riavviare Chromecast premendo sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra e
  • selezionando la voce Riavvia dal menu che si apre.

Il processo di aggiornamento del firmware di Chromecast

Durante la fase di aggiornamento di Chromecast,

vedrai sul tuo televisore una schermata con i progressi di download e installazione dell’update.

Inoltre, il LED presente sul dispositivo comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)

o di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

  • Alla fine, il Chromecast si riavvia automaticamente per essere nuovamente pronto alla trasmissione dei contenuti.
  • Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,
  • verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione
  • (verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS
  • seleziona il nome del dispositivo
  • premi l’icona con l’ingranaggio posizionata in alto a destra
  • se la chiavetta è connessa alla rete Wi-Fi, troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva

  • prova a riavviare Chromecast premendo sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra e
  • selezionando la voce Riavvia dal menu che si apre.

TUTORIALS E GUIDE SU CHROMECAST