come mandare gif su whatsapp

come mandare gif su whatsapp

Come inviare le GIF su WhatsApp

In uno dei tanti gruppi che frequenti su WhatsApp, potresti aver visto delle simpatiche immagini animate.
Ti stai chiedendo cosa sono?
Bene, perché non sei l’unico che solitamente mi fa questa domanda.
Quelle animazioni che hanno catturato la tua attenzione, si chiamano GIF e non sono altro che dei fotogrammi messi in serie, sino a formare un particolare video di breve durata.

Negli ultimi anni, questo metodo di comunicazione ha subito una diffusione davvero incredibile, ed è ormai utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo.
Se adesso anche tu vuoi scoprire come inviare le GIF su WhatsApp, sono felice di rassicurarti, dicendoti che sei arrivato sul tutorial corretto.
Negli approfondimenti che seguono, infatti, dopo una breve introduzione, ti illustrerò tutti i metodi che ti consentiranno di inviare le immagini animate nelle chat dell’applicazione di messaggistica istantanea.
Sei pronto per iniziare?
Bene, allora non resta che procedere.

Come inviare le GIF su WhatsApp

Se pensi che mandare le GIF su WhatsApp sia una procedura difficile, voglio subito rasserenarti:
in realtà, si tratta di un’operazione davvero di facile intuizione.
Questo, soprattutto da quando WhatsApp ha supportato pienamente il formato GIF.

Prima di tutto però, vediamo di fare un breve riassunto della storia delle immagini animate.
Il formato GIF, a dispetto di quanto la maggior parte degli utenti possa pensare, nasce nel lontano 1987, per rimpiazzare un precedente standard.
Si tratta di un formato che supporta solo 256 colori, ma che consente di visualizzare fotogrammi in sequenza.

Nell’era moderna, le GIF hanno contribuito, insieme al JPEG, a rendere il mondo di Internet molto più colorato e interattivo.
E pian piano, vista la loro espansione globale, le GIF sono state inserite nelle app di messaggistica più comuni, tra cui appunto WhatsApp.
Vediamo adesso come è possibile inserirle in una conversazione o in un gruppo.

Indice

  • È possibile inviare GIF nelle chat WhatsApp?
  • Differenza tra GIF e adesivi WhatsApp
  • Ricerca e invio di una GIF su WhatsApp
    • Android
    • iPhone
    • PC
      • WhatsApp Web
      • WhatsApp Desktop
  • Tastiere GIF per WhatsApp
    • Giphy
    • Tenor
    • iKeyboard per Android
  • Come inviare video come GIF su WhatsApp
    • App per convertire video in GIF
    • Tool per convertire video in GIF
È possibile inviare GIF nelle chat WhatsApp?

Inizialmente, WhatsApp non consentiva agli utenti di poter utilizzare le GIF in maniera ufficiale.
Certo, avvalendosi di procedure alternative, era comunque possibile condividerle.
Tuttavia, queste dovevano essere necessariamente convertite in video MP4.

Adesso, fortunatamente, non è più così:
il formato GIF è pienamente supportato.
Con il tempo, poi, sono state aggiunte sempre più opzioni dedicate a questa funzione, che sono state decisamente apprezzate dagli utenti.

Attualmente, dunque, è possibile spedire le GIF su WhatsApp tramite l’interfaccia grafica dell’applicazione.
Si può fare questo sia nelle chat singole, che nei broadcast, che nei gruppi.
Ora, ti spiegherò come procedere.

Differenza tra GIF e adesivi WhatsApp

Prima di cominciare, volevo soffermarmi su un altro “punto cardine” della vicenda:
la differenza GIF e adesivi di WhatsApp.
Quest’ultimi, inseriti più recentemente nel sistema di messaggistica istantanea, potrebbero a primo impatto eludere anche l’occhio più esperto, confondendoli con un’immagine animata.

Invero, c’è un’ampia divergenza tra i due:
gli sticker sono delle immagini statiche, mentre le GIF sono delle immagini animate.
Peraltro, anche se fosse stato disattivato lo scaricamento automatico delle foto in chat, in caso di condivisione di un’immagine animata, l’app mostrerebbe l’etichetta GIF al centro della stessa.
Approfondisci leggendo come creare gli sticker di WhatsApp.

Una somiglianza particolare, la si avrebbe invece raffrontando le GIF di WhatsApp con gli adesivi animati di Telegram.
Si tratta sempre di due formati completamente distinti, che tuttavia potrebbero lasciare nel dubbio alcuni utenti.

Ricerca e invio di una GIF su WhatsApp

Ora che abbiamo ripassato insieme un po’ di teoria, è il momento di vedere come inviare GIF su WhatsApp in pochi e semplici passaggi.
I prossimi paragrafi infatti, saranno dedicati alle procedure disponibili direttamente all’interno dell’applicazione sia per Android che per iOS, senza tralasciare il PC.

Successivamente, ti parlerò invece di metodiche terze, che potrebbero in qualche modo migliorare la condivisione delle immagini animate nelle chat.
Prosegui la lettura per approfondire l’argomento.

Android

Sei in possesso di uno smartphone Android?
Allora, vedrai subito quanto è semplice inserire delle GIF nelle conversazioni di WhatsApp.
Per prima cosa, apri l’applicazione di messaggistica e seleziona la persona o il gruppo con il quale vuoi comunicare.

Ora, in basso, premi sull’icona che porta solitamente agli emoji e, nella barra sottostante, premi sul simbolo delle GIF.
La prima schermata, ti proporrà quelle più utilizzate dagli utenti.
In caso desiderassi cercare delle GIF personalizzate, fai tap sulla lente d’ingrandimento e inserisci il termine di ricerca che preferisci.

A questo punto, puoi toccare la GIF di tuo interesse per visualizzarne l’anteprima.
Dopo di che, ti basterà premere il pulsante Invio per condividerla nella conversazione (potresti anche inserire una didascalia a scopo descrittivo durante la fase di anteprima).

iPhone

Nel caso in cui tu abbia uno smartphone Apple, non impiegherai più di qualche secondo per inviare una GIF su WhatsApp.
Devi sapere inoltre che, fino a qualche tempo fa, iPhone ha goduto di una “corsia preferenziale” per lo sviluppo dell’applicazione, con nuove funzioni che sono arrivate in anticipo rispetto ad Android.

Sblocca quindi il tuo iPhone e apri WhatsApp.
Ora, apri la tastiera e tocca l’icona a forma di adesivo.
Scegli dunque la categoria GIF per visualizzare tutte le immagini animate più popolari.
O anche, cerca la GIF di tuo interesse in base ad una determinata parola chiave.

Quando hai scelto l’immagine animata che vuoi inviare, non ti resta che selezionarla e premere sul pulsante d’invio, che comparirà nella schermata successiva.

PC

Molti utenti, soprattutto quando lavorano o studiano, preferiscono utilizzare il PC per chattare su WhatsApp.
E dunque, anche tu potresti aver intenzione di recapitare immagini animate utilizzando un computer con sistema operativo Windows, Ubuntu/Linux o macOS.

Per fare ciò, hai a disposizione due soluzioni:
WhatsApp Web oppure WhatsApp Desktop.
Vediamo come utilizzare questi applicativi per effettuare la condivisione di contenuti multimediali in formato .gif.

WhatsApp Web

WhatsApp Web, ormai molto simile in quanto a funzioni all’app per Android ed iOS, permette di inviare GIF su WhatsApp nativamente.

Una volta che ti sei collegato alla pagina principale ed hai scannerizzato il QR Code, non dovrai far altro che aprire la chat o il gruppo che ti interessa.
Qui, in basso, premi sulla faccina sorridente e fai poi clic sul badge delle GIF.

Anche in questo caso, potrai scegliere l’immagine animata che preferisci fra quelle più popolari oppure trovarne una tramite la barra con il suggerimento “Cerca GIF tramite Tenor”.
Una volta che avrai selezionato quella che preferisci, ne visualizzerai l’anteprima.
Se fosse di tuo gradimento, ti basterà cliccare sull’icona con l’aeroplanino di carta per caricarla nella conversazione.

WhatsApp Desktop

Per gli utenti più esigenti, è disponibile anche una versione desktop di WhatsApp, specifica per PC con sistema operativo Windows 10 e macOS.
Una volta eseguita l’installazione e collegato l’account, ti troverai di fronte a un’interfaccia molto simile a quella di WhatsApp Web.

Invero, anche i passaggi per inviare GIF con WhatsApp Desktop sono identici a quelli di WA Web.
Quindi, ti consiglio di sfruttare le stesse indicazioni che ti ho dato nel paragrafo precedente.

In questo paragrafo, invece, mi soffermo a ricordarti che, da PC, potrai inviare qualunque GIF all’interno della chat semplicemente con un’azione di trascinamento.
Potresti dunque utilizzare questo metodo per condividere GIF personalizzate su WhatsApp, che magari hai creato tu, e dunque non sono disponibili negli archivi più consultati.

Tastiere GIF per WhatsApp

Quelli che ti ho mostrato fino a questo momento, non sono gli unici metodi disponibili per inviare GIF su WhatsApp.
Devi sapere infatti che, negli store digitali di applicazioni, sono presenti delle tastiere virtuali dedicate proprio a questo scopo.

Come mai dovresti usarne una?
Semplicemente perché potresti riuscire a individuare in modo più accurato le immagini animate.
Queste app, infatti, dispongono solitamente di varie categorie, in cui sono catalogate determinate GIF.
Potresti sfruttare questo ordine di raggruppamento per trovare l’immagine più adatta ad ogni occasione.

Giphy

L’applicazione Giphy, disponibile sia per Android che per iOS, consente agilmente di avere sempre a portata di mano le migliori GIF reperibili online.

Oltre a permetterti una ricerca capillare, questa app consente anche di impostare una tastiera personalizzata, dedicata appunto all’invio delle immagini animate su WhatsApp o su altre app di messaggistica.

Tenor

Allo stesso modo, anche Tenor ha creato una propria tastiera virtuale per inviare le GIF su WhatsApp e nelle chat più comuni.
Essa preleva le immagini animate direttamente dal database del servizio online.

Questa applicazione è disponibile gratuitamente sia per Android che per iPhone.
Ti suggerisco di provarla perché, effettivamente, essa dispone di una varietà di GIF suddivise in specifiche categorie.

iKeyboard per Android

iKeyboard è una tastiera GIF gratuita per Android davvero molto particolare, che trovi a questo indirizzo del Google Play Store.
Oltre a permetterti di inviare immagini animate, questa applicazione è completamente personalizzabile in tutti i suoi aspetti.
Al momento infatti, sono disponibili più di 6000 temi e circa 5000 emoji.
Davvero niente male, non credi?

Come inviare video come GIF su WhatsApp

Prima di concludere il tutorial, voglio mostrarti come trasformare i video come GIF su WhatsApp.
Così facendo, riusciresti ad utilizzare una manciata di fotogrammi come GIF, magari per mostrare i momenti salienti di un filmato.

Diciamo inizialmente che, condividendo un video nelle chat di WhatsApp in un formato supportato (MP4 o AVI), questo verrà caricato appunto come video.
Dunque, bisognerà convertire il filmato in GIF prima della condivisione nell’app.
Vediamo come procedere.

App per convertire video in GIF

Se vuoi inviare una GIF su WhatsApp partendo da un video, potresti avvalerti di un’app di terze parti gratuita, dedicata a questo tipo di conversione.

Nella fattispecie, ti consiglio di provare l’app denominata Creatore di GIF se hai Android, oppure GIF Maker se possiedi un iPhone.
Grazie a queste due applicazioni, riusciresti a passare da video a GIF in pochi minuti.
Troveresti così le immagini animate personalizzate nella galleria o nel Rullino del tuo dispositivo, che potresti successivamente caricare sul sistema di messaggistica.

Tool per convertire video in GIF

Nel caso in cui tu volessi eseguire l’operazione suddetta da PC, potresti avvalerti del servizio Video to GIF di EZGif.
Esso ti consentirebbe di caricare un file di tipo MP4, AVI, MOV o correlati, per poi sceglierne i fotogrammi da convertire in una GIF.

Successivamente, questo tool online ti darebbe la possibilità di scaricare la GIF personalizzata sul PC.
Potresti così inviarla nella chat di WhatsApp tramite WA Web o WA Desktop, proprio come ti ho spiegato qualche paragrafo più su.

Come andare a capo nella bio di Instagram

Come andare a capo nella bio di instagram

In questo tutorial ti spiegherò come andare a capo nella bio di Instagram, ossia nella prima sezione del profilo Instagram, dove solitamente gli utenti scrivono un testo di biografia oppure dei contatti come email o telefono.


La biografia del profilo su Instagram

Su ogni profilo Instagram c’è una sezione testuale di poche righe (chiamata biografia), dove gli utenti possono scrivere un breve testo che descrive chi sono e cosa fanno.
Alcune persone inseriscono un contatto email per ricevere proposte di lavoro dagli altri utenti Instagram che visitano il loro profilo.
Altri utenti Instagram (pochi) pubblicano il proprio numero di telefono per ricevere contatti di lavoro via telefono.

A mio parere questa parte del profilo è molto importante per ricevere proposte di lavoro e collaborazioni via email, però ho notato che gran parte degli utenti non la compila, oppure se la compila, lo fa in maniera scarsa, spesso non inserendo la propria location, la propria email, o altre informazioni utili per ricevere contatti e proposte di lavoro.

Il mio consiglio, nel compilare la biografia Instagram è inserire più informazioni possibili di contatto per fare in modo che professionisti possano contattare il profilo via email.
Inoltre sarebbe opportuno anche inserire informazioni circa la location dell’utente.
Ad esempio se la pagina Instagram appartiene ad un fotografo o ad una fotomodella, sarebbe almeno opportuno scrivere in che città o paese si trova, in modo da poter attirare clienti della stessa area.

Come andare a capo nella Bio di Instagram

Se vuoi sapere come andare a capo nella Bio di Instagram con iOS o Android, potrei esserti d’aiuto.
Molti dei tuoi amici hanno aggiornato la biografia del loro profilo mettendone una con più righe e spazi vuoti.
Ti piacerebbe sapere come abbiano fatto, dal momento che su iPhone si può premere Invio solo nella Didascalia di un post.
Per approfondire la faccenda, hai cercato sul web.
Ed eccoti qua sul mio blog.

In questa guida, ti spiego appunto come andare a capo nella Bio di Instagram.
Ti dico quali sono i trucchi per lasciare spazi vuoti o creare una seconda riga composta da testo, emoticon e caratteri speciali.
Allora, se sei d’accordo, non resta che cominciare.

Come andare a capo nella Bio di Instagram

Quando ti chiedi come andare a capo nella Bio di Instagram, devi sapere innanzitutto che il sistema dell’applicazione rimuove in automatico gli spazi vuoti.
Ciò significa che pur lasciando le righe bianche, queste verranno eliminate non appena vengono salvate le modifiche.
Tuttavia, è possibile lasciare spazi vuoti usando un trucco, che trovi alla fine di questa guida.

Ciò premesso, di seguito trovi le procedure per andare a capo nella Bio di Instagram con Android o iPhone.
Leggi ed applica quella che fa al caso tuo.

>>> TUTORIALS E GUIDE SU COME FUNZIONA INSTAGRAM su www.social-facile.it

Come andare a capo nella BIO di INSTAGRAM su Android

Se ti stai chiedendo come andare a capo nella Bio di Instagram con Android, non dovresti avere molti problemi. Utilizzando questo sistema operativo, devi semplicemente posizionarti sul tuo profilo e modificare la biografia.

  • apri l’app Instagram
  • tocca Account 
  • premi Modifica profilo
  • tocca la Biografia 
  • e cambia il testo
  • aggiungi emoticon o inserisci caratteri speciali.


Per andare a capo nella Bio di Instagram

basta che premi il bottone Invio, situato in fondo a destra sulla tastiera, vicino alla barra spaziatrice

Se desideri lasciare spazi vuoti, continua a leggere.

Se ti stai domandando come andare a capo nella Bio di Instagram con iPhone, il discorso cambia.
Si può fare, ma non tramite l’applicazione.
La scritta da mettere nella Bio, se ha dei paragrafi, devi necessariamente crearla fuori da Instagram.
Stranamente, toccando la Bio, sparisce il pulsante Invio dalla tastiera.

Per risolvere la faccenda e andare a capo nella Bio di Instagram, puoi utilizzare l’app predefinita Note.

Digita la biografia là dentro

  • scrivi il testo e inserisci emoji o caratteri speciali

Come lasciare spazi bianchi nella biografia di Instagram

Se vuoi lasciare spazi bianchi tra le righe

  • segui ora il punto successivo per mettere il carattere invisibile come suggerito per Android.

Quando hai fatto, seleziona tutta la scritta e premi Copia.

  • Poi, vai su Instagram
  • segui il percorso Account
  • > Modifica profilo
  • A quel punto
  • tocca la Biografia
  • cancella la vecchia descrizione
  • tieni premuto il dito nel vuoto
  • seleziona Incolla.

Infine, conferma le modifiche

Per ulteriori informazioni, leggi come andare a capo su Instagram con iPhone.

Come inserire spazi bianchi nella biografia di Instagram

Ora che hai capito come andare a capo nella Bio di Instagram con iPhone o Android, ti è rimasto il dubbio su come lasciare spazi bianchi.


Ebbene, l’unico modo per farlo, attualmente, è quello di utilizzare un carattere invisibile.
Essendo trasparente, questo simbolo ti permetterà di ottenere l’effetto desiderato.


Devi inserirlo con la tastiera da PC o iMac

  • metterlo un file di testo 
  • trasferirlo nel telefono
  • fai copia e incolla

Come avere uno STATO vuoto SU INSTAGRAM

Trovi tutte le informazioni nella guida per avere lo Stato vuoto su WhatsApp.

Al momento in cui scrivo, questo è l’unico modo per andare a capo nella Bio di Instagram e lasciare righe vuote.
Non servirà a nulla cambiare la tastiera predefinita di iOS o Android.
Pertanto, anche se la procedura è un pò scomoda, bisognerà accontentarsi.

>>> TUTORIALS E GUIDE SU COME FUNZIONA INSTAGRAM su www.social-facile.it

Come andare a capo su Instagram su iPhone

Se ti chiedi come andare a capo su Instagram con iPhone perché vuoi modificare la Bio, mi dispiace dirtelo ma non puoi usare Instagram per farlo.

Devi creare la biografia usando l’app predefinita Note.

Per procedere, apri Note e scrivi la frase, la parola o il discorso.

Vai a capo premendo Invio e, se necessario, aggiungi altro testo oppure emoticon.

Dopo essere andato a capo, se vuoi lasciare spazi bianchi, puoi aggiungere un solo simboloall’inizio del paragrafo. In alternativa, puoi fare come ti ho detto nella guida per avere lo stato vuoto su WhatsApp.

Ovvero, puoi creare un file di testo con Windows o Maccopiarlo sull’iPhone 

e fare copia e incolla del carattere invisibile che contiene.

SU www.social-facile.it TROVI I MIGLIORI TUTORIALS SUI SOCIAL NETWORK

Nel file che crei, se hai Mac,

  • digita il carattere invisibile premendo Alt ⌥ + Spazio.

Invece, se hai Windows,

  • inseriscilo con la combinazione Alt + 255

Una volta che hai creato la scritta per la Bio di Instagram

  • tieni premuto il dito su di essa
  • scegli Seleziona tutto 
  • e dopo Copia.

  • Poi, vai su Instagram
  • tocca Account
  • premi Modifica profilo.
  • Quindi, vai sulla tua biografia,
  • che trovi a fianco del simbolo i,
  • e toccala.
  • A questo punto, tieni premuto il dito sul testo
  • scegli Seleziona tutto 
  • e dopo Incolla.
  • salva la nuova Bio toccando Fine.

Adesso, dovresti essere riuscito andare a capo su Instagram con iPhone nella Bio. Se desideri sapere come si fa pure nella Didascalia e nei Commenti, prosegui la lettura.

TUTORIALS E GUIDE SULLE APP PER INVIARE MESSAGGI E SUI SOCIAL NETWORK

memoria insufficiente whatsapp android

memoria insufficiente whatsapp android

Memoria insufficiente WhatsApp Android:
come risolvere

Salvando foto, immagini divertenti, memes, video pesanti e altri file multimediali sul cellulare, è facile che il sistema Android generi il problema della memoria insufficiente WhatsApp.

Pur avendo disponibili un po’ di GB per l’archiviazione ed essendo sicuri che è praticamente impossibile che i media files archiviati sul telefono occupino tutto quello spazio, è possibile che il sistema generi ugualmente l’errore della memoria insufficiente WhatsApp, perché nel suo calcolo, influiscono anche altri dati e file inutili che vengono salvati dalle applicazioni durante l’utilizzo.

Memoria insufficiente WhatsApp Android

I possessori di Samsung, LG, HTC, Huawei, Sony, Google Nexus e altri dispositivi che girano su Android, dovrebbero sapere che l’avvertenza della memoria insufficiente WhatsApp potrebbe essere un problema che coinvolge anche tutte le altre applicazioni e persino il sistema stesso.

Le cause possono essere diverse.
Tuttavia, il problema più comune è proprio l’archiviazione di dati e file inutili nella cache del sistema, un meccanismo che serve per memorizzare le informazioni nella RAM del dispositivo allo scopo di massimizzare le performance all’interno dell’applicazione o del gioco.

Pulire la cache del telefono Android

Per evitare la visualizzazione continua dell’errore di memoria insufficiente WhatsApp, basta non stare sul limite di spazio che si ha a disposizione.
Questo si traduce in una semplice e ordinaria pulizia di dati e file inutili storicizzati nel dispositivo.

Si può pulire Android usando delle app per la pulizia del sistema operativo, tipo Clean Master.
Grazie ad esse, tutti i file inutili verranno eliminati.
Il dispositivo sarà più reattivo, consumerà meno energia ed avrà più spazio.

Archiviare le chat su Google Drive

Visto il supporto del backup WA su Google Drive (Android), che è risultato utile per evitare la perdita delle chat e di tutti i messaggi in caso di furto o smarrimento del telefono, l’archiviazione sull’account Google può essere utilizzata anche per liberare spazio nel telefono.

Questo è l’ideale per coloro che hanno dei gruppi molto trafficati dove vengono condivisi molti video e immagini.
Procedi dunque in tal senso affinché l’applicazione possa rimuovere i backup locali (facendo rimanere soltanto il più recente, che sarà sul cloud).

Eliminare le foto e i video inutili

La galleria è piena di foto e video, dì la verità.
Il fatto è che ti da fastidio compiere un’eliminazione di massa o una selettiva scelta dei file media (e hai ragione), ecco perché rimangono lì.
Per ovviare il problema però puoi scegliere di fare due cose d’ora in poi:

Disattivare il download automatico delle foto WhatsApp

Scaricare immagini e video in automatico, oltre ad aumentare il consumo della connessione internet, potrebbe generare un inutile spreco di memoria del telefono.
Per questo consiglio sempre di disabilitare il download automatico dei media files nella galleria quando si hanno conversazioni dove spesso vengono condivisi video e immagini.

Inoltre, questa operazione è utile per nasconderle le immagini e tutelare la privacy dell’account.
Leggi la guida dedicata al fine di approfondire la faccenda.

Eliminare i file multimediali dalla chat

Da un po’ di tempo, è stata introdotta l’opzione per eliminare i file media dalla chat.
Questa funzionalità permette di rimuovere dalla conversazione e dalla galleria le immagini e i video in una sola azione.

In questo modo, sarà impossibile dimenticarsi di cancellare i file media scaricati nell’archivio, perché per farlo, basterà toccare il flag Elimina media dal telefono durante l’eliminazione dei messaggi.

programmi gratis per tutti i gusti

programmi gratis per tutti i gusti

La pirateria dei software commerciali è un fenomeno molto scorretto e purtroppo molto diffuso fra quelle persone che non conoscono l’esistenza di valide soluzioni alternative e gratuite.
A questo proposito, voglio aiutarti e farti tesoro di un importante bagaglio di conoscenza con questa mia guida dedicata ai programmi gratis per tutti i gusti.

Il tutorial di oggi lo dedicherò infatti alla realizzazione di una lista di software gratuiti, che suddivisi per tipologia, ti permette di evitare il pagamento di costose licenze.
L’utilizzo di un software gratuito non è da sottovalutare:
nella maggior parte dei casi si riescono ad ottenere gli stessi risultati di un programma a pagamento, senza spendere un centesimo.

Come dici?
L’argomento è di tuo interesse e sei impaziente di saperne di più?
Beh allora che ne dici di metterti seduto comodo davanti al tuo PC?
Leggi attentamente questo mio tutorial e vedrai che riuscirai a trovare il programma adatto alle tue esigenze.
Ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Internet e comunicazione
  • Produttività
  • Sicurezza e manutenzione
  • Grafica
  • Audio e video
  • Altri software gratuiti

Internet e comunicazione

Cominciamo con una serie di programmi dedicati al Web e alla comunicazione in Rete.
Se vuoi navigare velocemente in Internet e vuoi mantenerti agevolmente in contatto con amici e colleghi, comincia a utilizzarli.

Google Chrome (Windows/Mac/Linux)

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Per quanto riguarda la navigazione in Internet Google Chrome è sicuramente uno tra i migliori browser presenti sul mercato.
Si tratta di un programma per la navigazione veloce e ricco di funzionalità sviluppato e aggiornato costantemente da Google.

Sicuramente il punto di forza di Google Chrome è la velocità di apertura delle pagine Web e anche la presenza di numerose estensioni che ne espandono le funzionalità.
Tra le sue doti più interessanti, anche la possibilità di sincronizzare dati, estensioni e preferenze con più computer e dispositivi portatili (difatti è compatibile anche con Android e iOS).

Se vuoi sapere come installarlo, ti consiglio di leggere la mia guida dedicata all’argomento, mentre per scaricarlo su Windows, macOS o Linux puoi far riferimento al suo sito Internet ufficiale.

Firefox (Windows/Mac/Linux)

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Eterno rivale di Chrome, e prima ancora di Internet Explorer, Firefox è un eccellente browser gratuito e open source che fa della flessibilità e del rispetto della privacy degli utenti i suoi principali punti di forza.

Così come Chrome, anche Firefox offre la possibilità di espandere le sue funzionalità tramite estensioni, è molto rapido e sincronizza dati e preferenze su tutti i device su cui è disponibile (compresi i dispositivi mobili equipaggiati con Android e iOS).

Puoi scaricare Firefox dal suo sito Internet ufficiale, mentre se ti servono maggiori informazioni su come utilizzare il programma puoi consultare il mio tutorial al riguardo.

WhatsApp (Windows/Mac/Online)

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WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa al mondo, si può controllare anche da PC utilizzando un’interfaccia Web accessibile da qualsiasi browser (WhatsApp Web) o l’apposito client disponibile per PC Windows e Mac.

Sia l’interfaccia Web che il client fanno semplicemente da “ponte” verso l’applicazione installata sullo smartphone.
Difatti, per usufruirne, bisogna tenere il telefono acceso e connesso a Internet.

Per maggiori info al riguardo, ti invito a leggere il mio tutorial su come usare WhatsApp su PC.
Per scaricare il client sul tuo computer, invece, collegati a questa pagina.

Telegram (Windows/Mac/Linux/Online)

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Telegram è un servizio di messaggistica istantanea spesso contrapposto a WhatsApp che offre compatibilità multi-piattaforma (è compatibile con Windows, macOS, Linux, con tutti i sistemi mobile ed è accessibile anche da Web) e un mucchio di funzionalità interessanti.

Se vuoi approfondirne il funzionamento e vuoi scoprire quali sono le sue caratteristiche più importanti, consulta il mio tutorial su come si usa Telegram.

Thunderbird (Windows/Mac/Linux)

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Si tratta di un software gratuito e open source che permette di gestire le email sul computer e che può essere utilizzato come alternativa ai servizi di Webmail o ai client di posta a pagamento, come il famosissimo Outlook.

Thunderbird è compatibile con Windows, macOS e Linux e dispone del supporto alle estensioni, il che lo rende una soluzione completa e flessibile in grado di adattarsi alle esigenze di tutti gli utenti.
Te ne ho parlato nel dettaglio in un mio tutorial, mentre per il download del programma puoi far riferimento al suo sito ufficiale.

Skype (Windows/Mac/Linux)

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Skype è il noto software di comunicazione VoIP e messaggistica istantanea di Microsoft che ha mandato in pensione il famosissimo MSN Messenger.
Permette di chattare, effettuare chiamate vocali e videochiamate in ogni angolo del globo in maniera semplicissima.

Le chiamate da Skype a Skype sono gratuite, mentre le chiamate verso le linee tradizionali si pagano.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial in cui ti parlo di questo celebre servizio VoIP, che è disponibile anche sotto forma di app per dispositivi portatili equipaggiati con Android, iOS e Windows 10 Mobile.

Produttività

Ti piacerebbe elaborare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e modificare file PDF a costo zero?
Allora ecco alcuni programmi che potrebbero fare al caso tuo.

LibreOffice (Windows/Mac/Linux)

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LibreOffice è una delle migliori alternative gratuite a Microsoft Office (insieme a OpenOffice, con il quale condivide parte del codice sorgente).
È open source e include al suo interno tutti gli strumenti per visualizzare, modificare e creare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni, PDF e documenti stampabili.

La suite è compatibile pienamente con i file di Microsoft Office, è in lingua italiana (compreso il correttore ortografico) ed è multi-piattaforma:
è infatti disponibile per Windows, macOS e Linux.
La puoi scaricare da qui.

PDFill FREE PDF Tools (Windows)

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PDFill FREE PDF Tools è una raccolta di tool gratuiti mediante i quali è possibile modificare i file PDF.
Non applica watermark ai file di output ed è molto semplice da usare.
Tra le sue funzioni più utili, ti segnalo quelle per unire e dividere PDF, convertire immagini in PDF e viceversa, effettuare scansioni in formato PDF e cifrare o decifrare i documenti.

Puoi scaricare PDFill FREE PDF Tools dal suo sito Internet ufficiale, mentre puoi approfondire il suo funzionamento leggendo il mio tutorial su come modificare un file PDF.

AutoHotkey (Windows)

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AutoHotkey è un eccellente software gratuito, destinato solo ai sistemi Windows, che permette di automatizzare numerose operazioni mediante la creazione di script.
A primo acchito non è semplicissimo da utilizzare, ma una volta compreso un minimo il suo linguaggio, diventa imprescindibile nel lavoro quotidiano al PC.

Si può usare, ad esempio, per avviare programmi con una combinazione di tasti della tastiera, per spegnere il computer “al volo” o per automatizzare altre funzioni di Windows e dei programmi installati in esso.
Te ne ho parlato più a fondo nel mio tutorial su come cambiare combinazione tasti.

Sicurezza e manutenzione

Avere cura del proprio sistema è fondamentale per non cadere vittima di virus, malware e, più in generale, di file nocivi che possono influire negativamente sulle performance del computer.
Ecco, dunque, una lista di software che dovresti usare per tenere “in forma” il tuo PC.

Avast (Windows/Mac)

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Tra i programmi che devi assolutamente scaricare sul tuo computer vi sono anche quelli dedicati alla sicurezza.
I programmi di genere antivirus sono molto importanti per il tuo computer in quanto ti serviranno per difenderti dalle minacce virus, malware o spyware che possono trovarsi sul Web quando si naviga su siti Internet di dubbia affidabilità o si scaricano software provenienti da siti non attendibili.

A questo proposito uno tra i migliori software antivirus che ti consiglio di scaricare gratuitamente sul tuo computer è Avast, che offre una protezione completa, in tempo reale, contro tutte le principali minacce informatiche.
Alcune funzionalità, come il filtro anti-spam e la protezione contro i ransomware, sono riservate ai clienti dell’edizione Premium, che è a pagamento, ma la versione free è più che sufficiente per mantenere un sistema casalingo ragionevolmente al sicuro.

Se vuoi quindi scaricare questo antivirus sul tuo computer, ti consiglio di collegarti sul sito Internet ufficiale di Avast e di premere sul pulsante Scarica Free Antivirus.
Inoltre, ti faccio presente che puoi anche scaricare questo programma su dispositivi mobili Android e iOS.

Bitdefender (Windows/Mac)

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Tra i migliori antivirus gratuiti va menzionato anche Bitdefender, software molto apprezzato degli utenti per via delle sue funzionalità avanzate e anche per via del suo essere una soluzione leggera adatta anche ai computer meno performanti dal punto di vista hardware.

Questo programma può essere scaricare gratuitamente su computer Windows e su computer Mac, offrendo quindi una protezione completa contro le possibili minacce indesiderate del Web. Tra i suoi principali punti di forza vi è anche l’interfaccia utente ridotta al minimo indispensabile:
tutte le azioni relative al suo utilizzo possono essere, infatti, eseguite da un’unica schermata principale accessibile tramite la sua icona presente nell’area di notifica di Windows.

Se vuoi scaricare questo programma sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale facendo clic su questo link e clicca sul pulsante Scaricalo gratis.
Se vuoi approfondirne il funzionamento, invece, leggi il mio tutorial al riguardo.

Malwarebytes Anti-Malware (Windows/Mac)

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Malwarebytes Anti-Malware è uno dei migliori software antimalware disponibili su Windows e macOS (dove personalmente lo consiglio al posto di qualsiasi antivirus). Permette di debellare tutte le minacce che gli antivirus possono tralasciare ed è molto semplice da utilizzare.
Ne è disponibile anche una versione a pagamento (39,99 euro/anno con prova gratuita iniziale) che dispone di un modulo di scansione in tempo reale, ma la versione free risulta spesso più che sufficiente.

Per scaricare la versione gratuita di Malwarebytes Anti-Malware, collegati al sito ufficiale del programma e clicca prima sul pulsante Download gratuito e poi sul bottone Scarica subito.
Per scoprire più in dettaglio come funziona il programma, invece, leggi il mio tutorial al riguardo.

CCleaner (Windows/Mac)

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CCleaner è un programma molto utile, disponibile sia per sistemi Windows che per Mac (dove però risulta molto meno utile), grazie al quale è possibile liberare spazio sul disco cancellando i file temporanei.

Sui sistemi Windows, il software offre anche funzionalità avanzate come la pulizia del registro di sistema, la cancellazione dei drive in maniera sicura e la ricerca di file duplicati.
Se vuoi saperne di più, consulta i miei tutorial su come pulire il PC e come scaricare e utilizzare CCleaner.

Grafica

Sei un appassionato di grafica e vorresti esercitarti in arti come il fotoritocco senza spendere un centesimo?
Ecco alcune soluzioni che potrebbero fare al caso tuo.

GIMP (Windows/Mac/Linux)

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Tra i programmi che puoi scaricare gratuitamente sul tuo computer voglio per prima cosa parlarti dei software di grafica in quanto per modificare delle foto puoi facilmente avvalerti di alcuni strumenti che ti permetteranno di ottenere risultati professionali.

Come prima cosa voglio consigliarti di utilizzare GIMP, software che è considerato da molti una valida alternativa a Photoshop, il più famoso e avanzato programma per la modifica delle foto su computer Windows e su computer dotati del sistema operativo macOS.

GIMP è infatti un validissimo software per chi è alla ricerca di strumenti gratuiti per il fotoritocco dal momento in cui permette di migliorare le foto attraverso strumenti di ritocco ma anche di applicare filtri ed effetti alle immagini attraverso l’utilizzo dei più famosi strumenti di editing.
Tra i punti di forza di GIMP vi è anche la presenza di un’interfaccia utente in lingua italiana e non dovresti avere così difficoltà ad utilizzare questo software.

Se vuoi scaricare GIMP devi recarti sul suo sito Internet ufficiale e poi premere sul pulsante Download che è situato in alto.
Potrai così visualizzare a schermo il pulsante per effettuare il download del software in base al sistema operativo da te in uso.

Paint.NET (Windows)

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Sempre parlando dei software scaricabili gratuitamente per quanto riguarda l’editing e ritocco fotografico puoi anche optare per l’utilizzo di Paint.net che, malgrado il nome, non ha niente a che fare con il programma predefinito presente sui computer Windows.
Si tratta, infatti, di un ottimo programma che puoi utilizzare per modificare le foto con strumenti di facile utilizzo e adatti anche principianti.

Il software Paint.net è anche disponibile in una versione a pagamento scaricabile tramite Microsoft Store ma non vi sono differenze tra la versione gratuita e quest’ultima, in quanto la versione a pagamento è rivolta a chi utilizza già questo software nella versione gratuita e vuole supportare economicamente gli sviluppatori.

Il software è in questione si presenta anche con un’interfaccia utente in lingua italiana ed è scaricabile dal sito Internet ufficiale premendo sulla voce di menu Download e prelevando poi la versione in corrispondenza della dicitura Free.

Quelli che ti ho indicato erano soltanto alcuni tra i più famosi software gratuiti per la modifica delle foto; se vuoi approfondire l’argomento e sapere quali altri software ti consiglio di scaricare e installare sul tuo computer ti consiglio allora di leggere la mia guida nella quale ti parlo dei migliori programmi per modificare foto gratis.

IrfanView (Windows)

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IrfanView è un piccolo visualizzatore di immagini che comprende al suo interno numerose funzioni di editing.
È molto utile per le operazioni in batch, come ad esempio la conversione, il ridimensionamento o la compressione delle immagini in serie.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial su come comprimere foto.

Audio e video

Adesso passiamo ai software dedicati alla multimedialità, e più in particolare ad audio e video.
Ce ne sarebbero davvero tanti fra cui scegliere, comunque adesso te ne segnalo alcuni tra i più interessanti.

VLC (Windows/Mac/Linux)

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Parlando di software da utilizzare per il tempo libero voglio parlarti del noto programma VLC noto anche con il nome di VideoLAN.

In questo caso si tratta di uno storico programma che è possibile scaricare su computer Windows, anche su macOS e altri sistemi operativi come per esempio Linux.
Si tratta in questo caso di un programma che consente la riproduzione di file multimediali ed è uno tra i più completi in questo settore perché integra già al suo interno numerosissimi codec per la riproduzione di svariati file video.

Come anticipato, si tratta di uno dei migliori software in questo ambito dal momento in cui è anche dotato di numerose funzionalità avanzate ed è sempre aggiornato standard del Web.
VLC è infatti in grado di riprodurre dei filmati che presentano più tracce audio ed è inoltre possibile utilizzarlo per visualizzare contenuti in alta definizione (supporta persino il formato 4K).
Si tratta quindi di un programma particolarmente avanzato che permette di gestire anche la riproduzione di sottotitoli per visualizzare dei video in lingua straniera.

Questo software è anche disponibile in versione per dispositivi mobili ed è quindi sempre scaricabile gratuitamente su smartphone Android e iOS.

Per scaricarlo devi collegarti al suo sito ufficiale e poi premere sul pulsante Scarica VLC.
Se invece vuoi sapere come utilizzarlo leggi la mia guida dedicata all’argomento nella quale ti parlo passo dopo passo di tutte le sue funzionalità.

Audacity (Windows/Mac/Linux)

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Per quanto riguarda invece il comparto audio un programma che puoi scaricare gratuitamente sul tuo computer è il software Audacity, un programma professionale ma gratuito che ti permetterà di effettuare l’editing di file audio.

Questo software è scaricabile su computer dotati di sistema operativo Windows, macOS e anche Linux ed è molto utile anche per chi è alle prime armi in quanto la sua interfaccia utente in lingua italiana è molto intuitiva.

Dal momento in cui si tratta di un programma dalle molteplici funzionalità non te ne parlerò nel dettaglio nel corso di questo tutorial; ti invito però a leggere la mia guida completamente dedicata a questo software nella quale potrai trovare spiegazioni dettagliate sul suo utilizzo.

Spotify (Windows/Mac/Online)

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Non credo che Spotify abbia bisogno di troppe presentazioni, in ogni caso si tratta del servizio di streaming musicale più usato al mondo.
Il suo piano gratuito offre la possibilità di ascoltare brani senza limiti da PC e tablet e alcune playlist selezionate da smartphone, con il resto della musica disponibile solo in modalità shuffle.
Tutto intervallato da spot pubblicitari.

Il piano premium (a partire da 9,99 euro/mese dopo 30 giorni di prova gratuita) toglie le pubblicità, i limiti da smartphone e permette di scaricare i brani offline.
Inoltre abilità allo streaming in alta qualità a 320kbps.
Per maggiori info, leggi il mio tutorial su come funziona Spotify.

Avidemux (Windows/Mac/Linux)

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Se cerchi un software di video editing gratuito, open source e multi-piattaforma, che magari sia anche compatibile con tutti i principali formati di file video, rivolgiti senza problemi ad Avidemux, che raccoglie tutte queste caratteristiche e le unisce in un’interfaccia estremamente semplice da usare.

Avidemux è compatibile con Windows, macOS e Linux e include al suo interno tutti gli strumenti necessari a tagliare video, ruotarli e modificarli con vari filtri ed effetti.
Per saperne di più, leggi il mio tutorial su come usare Avidemux.

Altri software gratuiti

Quando si tratta di parlare dei programmi scaricabili gratuitamente su computer Windows o Mac si potrebbe realizzare una lista infinita.
Dal momento in cui il mio obiettivo è quello di portarti a conoscenza del maggior numero possibile di programmi, voglio quindi suggerirti di effettuare una rapida ricerca sul mio blog e di consultare tutti i post in cui elenco i programmi per compiere le operazioni più disparate, ad esempio personalizzare il desktop, nascondere le cartelle o scrivere sulle foto gratis.

programmi per accesso remoto

programmi per accesso remoto

Vorresti sapere se il download di quel file è andato effettivamente a buon fine oppure se la scansione antivirus ha dato esito positivo ma non hai a portata di mano il tuo computer?
Beh, fai una telefonata a casa e domanda a tuo fratello/sorella, a tua madre oppure a tuo padre, no?
Come dici?
Ci hai già provato almeno una decina di volte ma non ti risponde nessuno?
Beh, allora cerca di portare un minimo di pazienza (giusto il tempo di poter controllare poi personalmente il tutto!) e tieniti pronto per la prossima volta.
Mi chiedi in che modo?
Semplice:
sfruttando uno programmi per accesso remoto che sto per suggerirti.

Nel caso in cui non ne avessi mai sentito parlare, devi sapere che esistono dei software che, una volta installati sulla postazione da “monitorare”, consentono di gestire il computer in questione da lontano, da un qualsiasi altro PC.
Quel che ne consegue è la creazione di una sorta di ponte sulla rete Internet che consente di controllare da remoto, appunto, il computer di riferimento proprio così come se ci si stesse davanti.

Come dici?
La cosa ti interessa (ed anche parecchio!) ma non essendo molto pratico in fatto di informatica e nuove tencologie temi che le operazioni da compiere possano essere troppo complicate per te?
Ma sta’ tranquillo, non hai proprio nulla di cui preoccuparti! I programmi per accesso remoto che sto per indicarti sono infatti facilissimi da utilizzare (almeno nella maggio parte dei casi), basta solo avere un minimo di attenzione e di pazienza ed il gioco è fatto, hai la mia parola.
Buona lettura!

TeamViewer

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Il primo tra i programmi per accesso remoto che voglio invitarti a provare è TeamViewer, uno tra i migliori della categoria.
È disponibile per Windows, Mac e Linux (oltre che per Android, iOS e Windows Phone per poter gestire il computer a distanza anche da mobile) ed è caratterizzato da un’interfaccia utente molto curata e da un’estrema semplicità di utilizzo che lo rende ideale anche per gli utenti che hanno poca dimestichezza con il PC. Per usarlo, basta mettere in contatto i computer di chi deve fornire assistenza da remoto e chi deve ricevere supporto usando le combinazioni di ID e password mostrate nella finestra principale del software.

TeamViewer è gratis, ma il suo essere gratuito è limitato all’ambito personale.
Se si intende utilizzare TeamViewer in ambito professionale occorre acquistare una licenza.
Per approfondimenti, da’ subito uno sguardo al mio articolo su come funziona TeamViewer.

Per effettuare subito il download (ed eventualmente anche l’acquisto) di TeamViewer sul computer in uso fai clic qui.

RealVNC

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RealVNC è un programma per l’accesso remoto molto completo disponibile in varie versioni:
una gratuita e due a pagamento.
Quella free è utilizzabile solo per scopi personali e permette di effettuare assistenza da remoto basilare su Windows, Mac e Linux.
Quella a pagamento può invece essere utilizzata anche per fini commerciali ed include molte funzioni aggiuntive, come la cifratura della connessione, il trasferimento di file, la chat testuale, la stampa e molto altro ancora.

È abbastanza semplice da utilizzare, anche se non adatto ad utenti alle prime armi come altre soluzioni più basilari come TeamViewer.
È disponibile anche per dispositivi mobili.

Per effettuare subito il download (ed eventualmente anche l’acquisto) di RealVNC sul computer in uso fai clic qui.

UltraVNC

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UltraVNC è uno dei programmi per accesso remoto gratuiti più popolari in assoluto disponibili per PC.
Non è intuitivo come TeamViewer e altri software ma dispone di tantissime funzioni avanzate che lo rendono ideale per i professionisti dell’assistenza remota.

Supporta il trasferimento dei file da un computer all’altro, la funzione di accesso remoto a Windows, la chat testuale e molto altro ancora.
È compatibile con tutte le versioni di Windows e ne è disponibile anche una versione in Java funzionante via browser che funziona sui computer Mac e su Linux.

Per effettuare subito il download di UltraVNC sul computer in uso fai clic qui.

LogMeIn

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LogMeIn è un’altra validissima soluzione per il controllo remoto del computer.
È compatibile con Windows e Mac ed è molto facile da configurare.
Una procedura guidata che parte dal sito Internet del software, aiuta l’utente a creare un account gratuito, installare il client sul proprio computer ed avviare le prime sessioni di lavoro con il programma. Supporta la connessione cifrata e la funzione wake on lan che permette di riattivare a distanza i computer che si trovano in stato di sospensione.

È utilizzabile non solo da computer ma anche da dispositivi portatili, come iPad, il che consente di controllare i computer a distanza anche in mobilità.
Basta avere una connessione Internet attiva. È a pagamento ma eventualmente è possibile scaricare ed utilizzare una versione di prova a costo zero.
Per ulteriori info sul funzionamento di questo software, leggi la mia guida su come collegarsi in remoto ad un altro PC.

Per effettuare subito il download (ed eventualmente anche l’acquisto) di LogMeIn sul computer in uso fai clic qui.

ShowMyPC

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ShowMyPC è un altro tra i programmi per accesso remoto che ritengo sia il caso di segnalarti.
È disponibile in va esclusiva per i sistemi Windows e fa della semplicità di utilizzo la sua caratteristica principale.
Una volta scaricato sul computer, basta infatti avviarlo e comunicare a chi è dall’altra parte il proprio numero identificativo (se si richiede assistenza) oppure digitare nell’apposito campo il numero identificativo del PC che deve essere comandato a distanza.

Non include molte funzioni avanzate ma forse questo è proprio uno dei principali pregi di questo piccolo software gratuito.

Per effettuare subito il download di ShowMyPC sul computer in uso fai clic qui.

Ammyy Admin

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Ammyy Admin è la soluzione perfetta per chi cerca programmi per accesso remoto semplici ed essenziali che siano facilmente adoperabili non solo da chi deve fornire assistenza remota ma soprattutto da coloro che la devono ricevere.
Funziona senza installazioni e in maniera molto lineare:
l’utente che deve ricevere assistenza deve comunicare l’ID del proprio computer all’utente che deve fornire assistenza in modo che i due computer si possano mettere in contatto.

Supporta la modalità full screen e permette di regolare la qualità della connessione.
È disponibile solo per Windows e per uso personale è completamente gratis.
È disponibile anche in alcune varianti a pagamento comprensive di funzionalità extra che però se non si hanno esigenze particolari non risultano essere indispensabili.

Per effettuare subito il download (ed eventualmente anche l’acquisto) di Ammyy Admin sul computer in uso fai clic qui.

Screens VNC

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In un articolo dedicato a quelli che sono i migliori programmi per accesso remoto è praticamente impossibile non parlare di Screens VNC, almeno non per quel che concerne in maniera esplicita il versante macOS e OS X. Screens VNC va installato sul Mac e avviato per poter accedere al computer da un altro terminale connesso ad Internet.
Una volta fatto ciò, per poter visualizzare qualsiasi cosa sul Mac, basterà accedere con l’apposito client ed il gioco è fatto.
Il software è a pagamento ma può essere provato a costo zero per un periodo limitato.

La connessione è protetta, funziona anche da Windows o Linux ed è inoltre disponibile un’app ad hoc per iPhone e iPad che permette di gestire il computer in remoto da mobile.
Sono presenti scorciatoie di tastiera che consentono di gestire le principali funzioni in modo semplice e veloce.
Se poi il Mac è collegato a più monitor, Screens VNC consente di selezionare quello che preferite e di cambiarlo con un clic.

Per effettuare subito il download (ed eventualmente anche l’acquisto) di Screens VNC sul computer in uso fai clic qui.

Chrome Remote Desktop

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Come lascia chiaramente intuire il suo nome, Chrome Remote Desktop è un componente aggiuntivo per il browser Web Chrome che permette di comandare un computer a distanza utilizzando il navigare di big G come strumento di assistenza remota anziché una soluzione di terze parti.
Non è dunque propriamente un software per l’accesso remoto ma date le sue funzioni e la sua estrema semplicità d’uso merita comunque di essere incluso in un articolo sull’argomento.

È molto semplice da utilizzare anche se leggermente limitato, appunto perché destinato solo agli utenti di Chrome. È sufficientemente stabile e sicuro e si rivela la soluzione ideale per i meno esperti e per coloro che preferiscono evitare di perdere troppo tempo in configurazioni varie.
Per maggiori informazioni su Google Chrome e sulla procedura di download e di installazione del programma, consulta subito il mio post su come installare Google Chrome.

Per effettuare subito l’installazione di Chrome Remote Desktop sul computer in uso fai clic qui.

programma per navigare anonimi su internet

programma per navigare anonimi su internet

Ormai lo sai, ogni computer connesso a Internet è identificato da un indirizzo (denominato indirizzo IP) che rende “tracciabili” tutte le nostre attività sul Web.
Questo significa che è impossibile navigare anonimi su Internet senza essere hacker o mega-esperti di informatica?
Assolutamente no.

EasyHideIP è un programma per navigare anonimi su Internet che permette di utilizzare un indirizzo IP straniero fittizio in Internet Explorer in maniera incredibilmente semplice e veloce.
È disponibile in una versione gratuita che permette di utilizzare un unico indirizzo IP alternativo.
Ecco come funziona.

Innanzitutto, collegati a questa pagina del sito Internet CNET e clicca sulla voce Download Now per scaricare il programma sul tuo PC.
A download completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (easyhideip.zip) ed avvia il programma setup.exe.

Nella finestra che si apre, clicca prima su Next per quattro volte consecutive e poi su Install e Finish per terminare il processo d’installazione di EasyHideIP.
Togli il segno di spunta dalla voce Install AutoComplete Pro per non installare software aggiuntivi sul PC.

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Adesso che hai installato il tuo nuovo programma per navigare anonimi su Internet sul PC, avvia EasyHideIP tramite la sua icona presente nel menu Start > Tutti i programmi > EasyHideIP and Surf Anonymously di Windows.
Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Search Proxy List per avviare la ricerca di nuovi server utilizzabili per la navigazione anonima.

A ricerca ultimata, scegli dal menu a tendina collocato in alto a sinistra un server che non abbia la dicitura RESERVED o For Registered User (quelli sono solo per gli utenti della versione a pagamento del programma) e clicca sul pulsante Hide Your IP per abilitare la modalità di navigazione anonima.

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A questo punto, clicca sul pulsante Setup IE Browser e seleziona il file iexplore.exe contenuto in C:ProgrammiInternet Explorer per suggerire al tuo nuovo programma per navigare anonimi su Internet la cartella in cui risiede Internet Explorer e seleziona la voce What Is My IP? dal menu Tools per avviare Internet Explorer in modalità di navigazione anonima.

Nel giro di qualche istante sarà caricata una nuova pagina Web con scritto l’indirizzo IP che ti è stato assegnato, un indirizzo straniero (es.
americano) che ti farà risultare anonimo in Rete.
Contento?

programma per scaricare musica gratis velocemente in italiano

programma per scaricare musica gratis velocemente in italiano

Sei alla ricerca di una bella colonna sonora da inserire nel tuo montaggio video ma, “rovistando” tra le cartelle del tuo computer, non sei riuscito a trovare nulla di soddisfacente.
Hai, dunque, pensato di affidarti al potere di Internet per far fronte alla cosa e sei finito qui, su questa mia guida.

Quello che ti piacerebbe sapere, di preciso, è se esiste un sistema per scaricare musica gratis da Internet, così da potertene poi avvalere per i tuoi progetti o, perché no, per poterla semplicemente ascoltare nel tempo libero.

Solo una piccola precisazione prima di cominciare:
scaricare abusivamente della musica protetta da copyright è un reato.
Alcune delle seguenti risorse sono state menzionate solo a puro scopo illustrativo, ma non è assolutamente mia intenzione incentivare la pirateria e, pertanto, non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che verrà fatto delle informazioni incluse in questo tutorial.

Software per scaricare musica gratis da Internet

Iniziamo questo excursus tra le risorse utili per scaricare musica a costo zero da Internet partendo dai software adibiti allo scopo.
Trovi segnalati proprio qui di seguito quelli che, a parer mio, costituiscono alcuni tra i migliori della categoria, sia per Windows che per macOS:

qBitTorrent (Windows/macOS/Linux)

Considerando che molti artisti indipendenti ricorrono spesso alla rete BitTorrent per distribuire le proprie opere, se hai bisogno di scaricare interi album musicali, puoi affidarti a qBitTorrent:
si tratta di un famoso software gratuito e open source, disponibile per Windows, macOS e Linux, grazie al quale è possibile scaricare i file dalla rete BitTorrent.
Non include banner pubblicitari o software promozionali e risulta comprensivo di un comodo motore di ricerca interno, mediante il quale si possono trovare i file di interesse presenti sulla rete BitTorrent senza doversi rivolgere a risorse esterne.

Per effettuare il download di qBitTorrent, collegati alla sua pagina per il download

fai clic sul collegamento qBitTorrent Windows x64 (se stai usando Windows a 64 bit)

su quello qBitTorrent Windows (se sta usando Windows a 32 bit)

oppure su quello qBitTorrent Mac OS X (se stai usando macOS).

  • A scaricamento completato, se stai utilizzando Windows
  • apri il file .exe ricavato
  • fai clic sui pulsanti , OK e Avanti
  • Spunta la casella situata accanto alla voce Accetto le condizioni della licenza
  • fai clic sul bottone Avanti per due volte di fila
  • premi poi sui bottoni Installa
  • premi sul tasto Fine

Se invece stai usando macOS, apri il pacchetto .dmg appena ottenuto e trascina il programma nella cartella Applicazioni del tuo Mac.
Successivamente, fai clic destro sull’icona di qBitTorrent e seleziona la voce Apri per due volte di seguito, al fine di avviare l’applicazione andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Ora che visualizzi la finestra di qBitTorrent sullo schermo, non ti resta che avviare una ricerca sulla rete BitTorrent e procedere con il download della musica di tuo interesse.
Per fare ciò, recati in primo luogo nel menu Visualizza, seleziona la voce Motore di ricerca e, nel caso specifico di Windows, accetta anche l’installazione di Python.

Successivamente, potrai sfruttare la funzione di ricerca annessa al programma accedendo alla scheda Ricerca, facendo clic sui pulsanti Estensioni di ricercaControlla aggiornamenti per aggiornare tutti i plugin di ricerca, digitando la parola chiave di riferimento nella barra in alto e pigiando sul bottone Cerca che si trova a destra.

Una volta visualizzati i risultati, fai poi doppio clic sui nomi di quelli che ti interessano e, nella finestra che si apre, pigia sul pulsante OK per avviare il download. Volendo, puoi anche limitare i risultati di ricerca ai soli file audio.
Per riuscirci, seleziona la voce Musica dal menu a tendina Tutte le categorie collocato a destra.

Se invece sei già in possesso del file Torrent relativo ai brani musicali che vuoi scaricare, per avviarne il download facci semplicemente doppio clic sopra e acconsenti allo scaricamento tramite la finestra che vedi aprirsi su schermo.

Nota:
per usare qBitTorrent devi entrare nel pannello di configurazione del tuo modem/router e aprire la porta impiegata dal programma per le connessioni in entrata.
Per ulteriori spiegazioni sull’argomento, leggi il mio post su come aprire le porte del router.

Lacey (Windows)

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Un altro programma di cui puoi avvalerti per scaricare musica gratis da Internet è Lacey.
È solo per Windows, a costo zero e preleva i brani musicali da vari servizi di hosting.
Da notare che non necessita di installazioni per funzionare e che il download avviene in maniera diretta (non è un software P2P).

Per scaricare Lacey sul tuo computer, visita il suo sito Internet ufficiale e fai clic sul collegamento Free Download Lacey.zip collocato a metà pagina.
Successivamente, apri l’archivio Lacey.zip ottenuto, estraine il contenuto in una cartella qualsiasi e avvia il file .exe ricavato.

Ora che visualizzi la finestra del programma, digita il titolo del brano che vuoi scaricare nel campo di ricerca che si trova in cima e fai clic sul tasto Search collocato a destra.
In seguito, ti saranno mostrati tutti i brani rispondenti al titolo digitato e potrai, dunque, procedere con il loro download facendoci semplicemente doppio clic sopra.

A scaricamento completato, potrai aprire la cartella con i brani ricavati recandoti nella sezione Downloads del programma, selezionando il collegamento apposito a sinistra.

Altre risorse utili

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Cerchi altri software mediante i quali poter scaricare musica gratis da Internet sul tuo computer?
Allora credo proprio che tu debba dare un’occhiata alle soluzioni che ho provveduto a consigliarti nella mia guida dedicata ai migliori programmi per scaricare musica.
Ulteriori strumenti utili allo scopo li puoi trovare nel mio articolo sui software per scaricare musica.
Da’ loro un’occhiata e non te ne pentirai!

Servizi Web per scaricare musica gratis da Internet

Non vuoi o non puoi installare nuovi programmi sul tuo computer e ti piacerebbe sapere se esiste qualche servizio Web tramite il quale riuscire a scaricare musica gratis da Internet?
Allora prosegui pure nella lettura:
qui di seguito, trovi indicate proprio alcune soluzioni di questo genere.

SoundCloud

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Il primo sito che ti suggerisco di visitare per cercare e scaricare musica a costo zero è SoundCloud.
Non ne hai mai sentito parlare?
Strano, è famosissimo.
Ad ogni modo non c’è problema, rimediamo subito:
si tratta di un servizio che permette di ascoltare brani in streaming e, previa registrazione, anche di scaricare i file audio per i quali è stato autorizzato il download.
Puoi trovarci canzoni di ogni genere ed epoca, come le ultime hit in classica, i grandi classici di sempre, remix vari e le cover da artisti emergenti e appassionati.

Per cercare un brano da scaricare su SoundCloud, recati sulla home page del servizio e digita nella barra di ricerca posta al centro della pagina le keyword di riferimento, dopodiché seleziona il risultato pertinente tra quelli che ti vengono mostrati.

In alternativa, puoi sfogliare i brani presenti sulla piattaforma per genere, facendo clic sul bottone Scopri la nostra classica Top 50 che si trova nella parte in basso della home page e selezionando poi la categoria di tuo interesse dal menu a tendina Tutti i generi musicali collocato in alto a destra.

Quando trovi un brano che pensi possa piacerti, puoi ascoltarlo facendo clc suo titolo e, nella nuova pagina che si apre, sul pulsante arancione Play.
Per effettuarne il download (quando possibile), pigia sul pulsante […] e seleziona la voce Scarica dal menu che si apre. Se qualche passaggio non ti è chiaro, puoi leggere il mio tutorial su come scaricare musica da SoundCloud.

Archive.org

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A mio modesto avviso, dovresti fare un salto anche su Archive.org, un portale su cui si possono trovare tantissime opere di dominio pubblico e di ogni genere, compresa musica non più protetta da copyright e, di conseguenza, liberamente scaricabile.
Ovviamente, non aspettarti i più recenti successi del momento, ma tra i contenuti disponibili non mancano brani interessanti.

Per servirtene, recati sulla pagina principale del servizio e clicca sull’icona con la cassa stereo situata in alto a sinistra, dopodiché fai clic sulla voce All audio presente sotto la dicitura Featured (in alto), in modo tale da poter accedere a tutto l’archivio del materiale audio disponibile sul portale.

Adesso devi selezionare una delle categorie al centro della pagina e filtrare i contenuti disponibili mediante le opzioni di tuo interesse, nella colonna sulla sinistra.
Puoi anche effettuare una ricerca diretta, digitando la parola chiave di riferimento nel campo apposito, che trovi a sinistra.

Quando individui un brano che ritieni possa piacerti, clicca sul suo titolo e, nella pagina che si apre, pigia sul pulsante Play, in modo tale da poterlo ascoltare in streaming.
Se è di tuo gradimento e l’autore ne ha autorizzato il download, puoi effettuarne il download sul computer effettuando uno scroll della pagina verso il basso, selezionando il formato audo che preferisci dalla sezione Download options e facendo poi clic sull’icona con la freccia verso il basso che trovi in corrispondenza del nome del file.

Altre risorse utili

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Le soluzioni di cui ti ho appena parlato non ti hanno convinto in maniera particolare e stai quindi cercando dei servizi online alternativi in grado di soddisfare la tua “sete” di musica?
Allora leggi il mio tutorial dedicato a come scaricare musica in MP3 e il mio post sui siti per scaricare musica gratis MP3:
sono sicuro che riuscirai a trovare qualcos’altro di interessante.

App per scaricare musica gratis da Internet

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Per concludere, voglio segnalarti alcune app di cui puoi avvalerti su smartphone e tablet per effettuare il download gratuito dei brani musicali senza dover passare necessariamente dal computer.

  • TinyTunes (Android) – è senza ombra di dubbio una delle migliori applicazioni per il download della musica sui dispositivi basati su Android.
    Consente di cercare e scaricare file audio online prelevandoli da fonti differenti in maniera estremamente pratica e veloce.
    È gratis ma, purtroppo, non è disponibile sul Play Store.
    Di conseguenza, devi prelevare l’app da fonti esterne (usando il link apposito che ti ho fornito), scaricare il relativo file .apk sul tuo device e avviarlo, seguendo la relativa procedura di setup proposta.
    Prima, però, devi attivare sul dispositivo il supporto alle origini sconosciute.
    Puoi riuscirci recandoti in Impostazioni > Sicurezza, pigiando su Origini sconosciute e premendo su OK in risposta all’avviso su schermo.
  • Fildo (Android) – similmente a TinyTunes, quest’app a costo zero permette di scaricare musica da Internet in maniera gratuita prelevandola da varie fonti.
    Anche in tal caso, si tratta di un’applicazione non disponibile sul Play Store.
    Per installarla, bisogna, dunque, attivare il supporto alle origini sconosciute nelle impostazioni di Anroid, effettuare il download del relativo file .apk direttamente dal terminale (usando il link che ti ho fornito), aprirlo e seguire la procedura d’installazione proposta.
  • Jamendo (Android/iOS) – è l’app gratuita di uno dei siti Web più importanti del mondo per quanto riguarda la musica indipendente.
    Grazie ad essa, puoi trovare migliaia di brani di tutti i generi.
    I file audio disponibili possono essere ascoltati e scaricati gratuitamente, oltre che, nel caso di quelli distribuiti sotto licenza Creative Commons, riutilizzati in progetti personali.
    Da notare, però, che il download è possibile solo con la versione dell’applicazione per Android.

Per approfondimenti riguardo le applicazioni che ti ho appena segnalato e per scoprire quali altre risorse hai dalla tua sul fronte mobile per scaricare musica a costo zero da Internet, ti consiglio la lettura del mio articolo incentrato sulle app per scaricare canzoni e quella del mio post sulle app per scaricare musica gratis.

programmi per videochiamate

programmi per videochiamate

I migliori programmi per fare videochiamate.

Skype

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Una rassegna di programmi per videochiamate non poteva che includere Skype.
Il popolarissimo client VoIP acquistato di recente da Microsoft permette non solo di effettuare telefonate gratis in tutto il mondo a prezzi stracciati (o addirittura gratis, quando si chiama da Skype a Skype) ma anche di chattare in maniera testuale ed effettuare videochiamate con più persone contemporaneamente.
Tutto in maniera estremamente facile e veloce.
Skype è disponibile per Windows, Mac OS X, Linux, dispositivi iOS ed Android e permette ai suoi utenti di interagire fra loro indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.
Scarica da qui.

Windows Messenger

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Prima del boom di Facebook era lo strumento con il quale le persone si tenevano maggiormente in contatto via Internet.
Ora il suo ruolo si è un po’ ridimensionato ma rimane comunque un must-have per ogni PC Windows.
Il riferimento va chiaramente a Windows Messenger, il software di mesaggistica di Microsoft che permette di chattare, scambiare file ed anche effettuare videochiamate su Internet usando la webcam del PC.
Il programma è gratuito al 100% ed è incluso nel pacchetto di applicazioni Windows Essentials.
Scarica da qui.

FaceTime

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Integrato in tutte le ultime versioni di Mac OS X e in dispositivi come iPhone ed iPad, FaceTime è una soluzione gratuita molto efficace ed efficiente che permette di realizzare videochiamate da e verso tutti i principali dispositivi Apple.
Usandolo, si possono fare videochiamate da Mac ad iPhone, da iPhone ad iPad, da iPad a Mac e così via in maniera totalmente gratuita.
C’è solo un piccolissimo costo di attivazione da pagare quando si usa per la prima volta il servizio ma poi gli utilizzi suggestivi non prevedono alcun esborso di denaro.
Scarica da qui.

ooVoo

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Anche se non è popolare come Skype o Messenger, ooVoo è un’ottimo programma per la comunicazione online che permette di rimanere in contatto con i propri amici in maniera totalmente gratuita.
Tra le principali caratteristiche del software ci sono il supporto alle videochiamate con un numero massimo di 12 persone in contemporanea, la registrazione e l’upload di video su YouTube, l’invio di videomessaggi e naturalmente la possibilità di scambiarsi messaggi gratis come qualsiasi altro software di messaggistica istantanea.
Completamente in italiano.
Scarica da qui.

Yahoo! Messenger

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Anche se non è più popolare quanto lo era qualche anno fa, Yahoo! Messenger rimane uno dei migliori programmi gratuiti per la messaggistica che include fra le sue funzioni la possibilità di chattare con gli amici non solo sulla rete di Yahoo ma anche su quelle di Windows Messenger e Facebook, senza installare componenti aggiuntivi.
Permette di effettuare videochiamate gratis usando la webcam del PC ed è molto gradevole sotto il punto di vista grafico (con interfaccia completamente in italiano).
Per utilizzarlo è necessario iscriversi su Yahoo, ma si tratta di una procedura estremamente rapida e del tutto gratuita.
Scarica da qui.

Google

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Google offre diversi servizi per videochiamare gratis, il primo fra tutti è questo plug-in per chat vocale e video attraverso il quale è possibile imbastire delle chiamate vocali e delle videochiamate direttamente dal browser visitando siti Internet come quelli di Gmail ed iGoogle.
Un’altra soluzione molto rapida e divertente per effettuare videochiamate online offerta da Google è l’Hangout di Google+, un sistema di videochiamate fra più persone contemporaneamente che si può effettuare direttamente dal browser collegandosi alla propria pagina sul social network di “big G”.
Scarica da qui.

programmi per voip

programmi per voip

I migliori programmi per VoIP.

Skype

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Una rassegna di programmi per VoIP non poteva che cominciare con Skype, la soluzione Voice Over IP più famosa ed utilizzata del mondo.
Acquistato nel 2011 da Microsoft per la cifra record di 8,5 miliardi di dollari, Skype consente di effettuare chiamate e videochiamate tramite Internet a costo zero, oltre a consentire telefonate verso i numeri di telefono fissi e cellulari “reali” a tariffe estremamente convenienti rispetto agli operatori telefonici standard.
È disponibile per Windows, OS X e Linux per quanto riguarda i computer ma ne sono disponibili anche delle versioni mobile ottimizzate per iPhone, Android, iPad e molte altre piattaforme.
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Viber

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Viber è una delle applicazioni per telefonare gratis da smartphone più popolari del mondo.
Disponibile per iPhone, Android, Windows Phone, BlackBerry, Nokia e Bada, permette di effettuare chiamate via Internet in maniera totalmente gratuita verso gli altri utenti del servizio (indipendentemente dal loro smartphone) e di scambiare messaggi di testo e foto sempre in maniera totalmente gratuita.
Non necessita di complicate procedure di registrazione (basta digitare il proprio numero di cellulare per ricevere un codice di conferma via SMS) e il gioco è fatto.
Importa automaticamente i contatti dalla rubrica del telefono per sapere quali amici usano Viber e quindi possono ricevere chiamate/messaggi gratis.
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Nimbuzz

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Anche se decisamente meno popolare di Skype e Viber, Nimbuzz è un programma VoIP estremamente interessante che consente di effettuare e ricevere chiamate e spedire/ricevere messaggi via Internet in maniera totalmente gratuita.
L’offerta gratuita è limitata agli utenti del servizio, ma anche le chiamate verso i numeri internazionali sono disponibili e possono essere effettuate a tariffe abbastanza vantaggiose.
Il programma è disponibile per tutte le principali piattaforme mobile (iPhone, Android, Windows Phone, BlackBerry, Nokia, Java, ecc.) e per i computer equipaggiati con Windows e Mac OS X.
Supporta anche popolarissimi servizi di messaggistica, come Facebook, Gtalk, Yahoo Messenger ed altri ancora.
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ooVoo

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ooVoo è un programma per VoIP compatibile sia con i computer (Windows/Mac OS X) che con i dispositivi mobili (iPhone/Android) che permette di effettuare telefonate in tutto il mondo tramite Internet a tariffe molto vantaggiose e di chiamare/videochiamare i propri contatti online, se iscritti al servizio, in maniera totalmente gratuita.
È completamente in italiano e si integra anche con Facebook, la sua interfaccia utente molto curata ed user-friendly lo rendono ideale per tutti quegli utenti che hanno bisogno della tecnologia VoIP per risparmiare qualche soldo sulla bolletta telefonica ma non sono particolarmente avvezzi al mondo tecnologico.
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EvaPhone

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EvaPhone è un servizio VoiP che consente di effettuare telefonate in tutto il mondo a prezzi molto convenienti.
Si può utilizzare direttamente online (via browser) oppure scaricando una apposita applicazione su smartphone (iPhone, Android, Symbian, BlackBerry), tablet (iPad, tablet Android) e computer (Windows/Mac OS X).
Non offre la stessa gamma di funzioni di soluzioni più popolari, come Skype o Viber, ma è una validissima soluzione alternativa per chi è interessato esclusivamente alle chiamate internazionali e non ai messaggi o le videochat.
Dopo essersi registrati (gratuitamente), è possibile effettuare una chiamata di prova gratis.
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PoivY

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PoivY è un’applicazione VoIP gratuita che consente di telefonare ai numeri fissi e cellulari di tutto il mondo a tariffe molto convenienti e di effettuare chiamate gratuite verso numeri italiani e internazionali per circa 300 minuti ogni settimana (anche se in realtà questa soglia è soggetta a molte restrizioni).
Per utilizzarlo, basta scaricarlo sul proprio computer o smartphone (è disponibile per Windows, Mac OS X e tutte le principali piattaforme mobile) e creare un account gratuito.
Il software è molto intuitivo e la sua interfaccia è tradotta completamente in italiano.
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programmi per parlare gratis

programmi per parlare gratis

I migliori programmi per parlare gratis su PC e smartphone.

Skype

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Esiste ancora qualcuno che non conosce Skype?
Si tratta del software VoIP più famoso al mondo che consente di parlare gratis via Internet utilizzando le chiamate vocali, le video chat o le classiche conversazioni testuali.
A questo aggiunge anche l’opportunità di contattare utenze telefoniche tradizionali in tutto il mondo a prezzi estremamente convenienti.
È disponibile per tutte le piattaforme possibili e immaginabili:
PC Windows, Mac, Android, iPhone, iPad, Windows Phone e altri dispositivi.
È di proprietà di Microsoft, che lo ha utilizzato per sostituire Windows Live Messenger (ora in “pensione”).
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Viber

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Viber è un client VoIP gratuito per smartphone che consente di mandare messaggi e parlare gratis via Internet su tutte le principali piattaforme del settore mobile:
iOS (iPhone), Android, Windows Phone, BADA, terminali Nokia e BlackBerry OS.
È facilissimo da utilizzare e, accedendo alla rubrica del telefono, riconosce automaticamente tutti i propri contatti che sono iscritti al servizio.
Al contrario di Skype, non consente di acquistare credito per eseguire telefonate verso utenze standard.
Per iscriversi ad esso, basta digitare il proprio numero di cellulare e aspettare che arrivi un codice di conferma via SMS.
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Facebook Messenger

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Un’altra applicazione che non ha il benché minimo bisogno di presentazioni.
Facebook Messenger è la soluzione mobile di Facebook per chattare con i propri amici online da qualsiasi smartphone.
È compatibile con iPhone e Android e nelle versioni più recenti include anche la possibilità di parlare gratis con i propri contatti online tramite VoIP (oltre a poter chattare con essi inviando i classici messaggi testuali).
Attualmente non permette di chiamare da smartphone a PC ma non è escluso che in futuro possa essere integrata anche questa feature.
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Watsy

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Watsy è un innovativo client VoIP per smartphone che aggiunge alle classiche funzionalità di chiamate vocali e messaggistica via Internet una interessante opzione di ricarica automatica del credito.
Questo significa che accettando di ricevere dei messaggi pubblicitari via email ed SMS, è possibile ricaricare il proprio credito Watsy di 0,10 euro alla volta.
L’applicazione consente di effettuare chiamate gratuite verso tutti gli utenti iscritti al servizio e telefonate a prezzi convenienti verso tutti i numeri internazionali.
È disponibile per Android ed iPhone al prezzo di 0,89 euro (con 1 euro di credito bonus per tutti i nuovi iscritti).
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Yuilop

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Yuilop è un’altra applicazione per smartphone che consente di inviare messaggi e parlare gratis tramite Internet con tutti gli iscritti al servizio.
Si differenzia da Skype per il fatto che consente di chiamare anche i numeri di telefono standard in maniera gratuita, basta ricaricare il proprio credito tramite dei punti denominati Energy che si possono ottenere visualizzando messaggi pubblicitari e compiendo varie operazioni all’interno della app.
È molto facile da usare e non richiede procedure lunghe per l’iscrizione.
È disponibile gratuitamente per iPhone ed Android.
Scarica da qui.

Facetime

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FaceTime è un servizio di videochiamate gratis offerto da Apple a tutti gli utenti in possesso di un iPhone, un iPad, un iPod Touch o un Mac equipaggiato con OS X Lion o superiori.
Utilizzandolo, è possibile parlare gratis con i propri amici presenti nella rubrica di iCloud (ossia la rubrica di iPhone) sfruttando la fotocamera frontale dei dispositivi portatili Apple o la webcam dei Mac.
Fornisce una buona qualità audio/video ed è facilissimo da usare anche per gli utenti meno esperti, di contro ha la pecca di non essere multipiattaforma.
Costa 0,89 euro.
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programmi per web radio

programmi per web radio

I migliori programmi per ascoltare Web radio.

Spotify

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Ormai non ha bisogno di presentazioni.
Spotify è uno dei programmi per lo streaming musicale legale più famosi al mondo.
Consente di ascoltare tutte le maggiori hit italiane e internazionali, i brani del passato e le canzoni più “ricercate” in diretta streaming sul proprio computer (Windows o Mac) e sui propri dispositivi mobili (solo a pagamento).
Il servizio è disponibile gratuitamente con pubblicità (con limiti di ascolto mensili dopo i primi 6 mesi) e con piani a pagamento per rimuovere le pubblicità, aumentare la qualità dello streaming e sbloccare la fruizione di musica su smartphone e tablet.
Include un ottimo sistema di Web radio che consente di ascoltare stazioni radio personalizzate in base ai propri gusti musicali.
Scarica da qui.

Ramaradio

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RarmaRadio è uno dei migliori programmi per Web radio disponibili per Windows che permette di ascoltare e registrare stazioni radio online provenienti da ogni angolo del mondo.
Ha un’interfaccia utente spartana ma molto semplice da usare, attraverso la quale è possibile anche impostare la registrazione automatica di più stazioni radio contemporaneamente (senza doverle ascoltare).
Supporta la visualizzazione delle copertine degli album e dei testi delle canzoni.
È disponibile anche in versione portable, che non necessita di installazioni per poter funzionare e può essere trasportata su qualsiasi chiavetta USB.
Scarica da qui.

Screamer Radio

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Screamer Radio è uno dei programmi per Web radio più popolari e facili da usare disponibili per Windows.
Il suo principale tratto caratteristico è l’essenzialità.
Consiste, infatti, in una piccola finestra all’interno della quale ci sono un menu con l’elenco di tutte le stazioni radio disponibili e i pulsanti per il controllo multimediale.
Permette di registrare le stazioni radio mentre le si ascolta e di aggiungere delle Web radio personalizzate alla lista predefinita inclusa nel software.
È disponibile anche in versione portable, che non necessita di installazioni per poter funzionare e può essere trasportata su qualsiasi chiavetta USB.
Scarica da qui.

iTunes

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Un altro programma che non ha più bisogno di eccessive presentazioni.
iTunes è il programma multimediale di Apple attraverso cui è possibile ascoltare, gestire ed acquistare musica in maniera estremamente facile e veloce.
Disponibile sia per Mac OS X che per Windows, permette anche di ascoltare centinaia di stazioni radio online gratuitamente in base al genere musicale di appartenenza.
Purtroppo non è molto flessibile e non consente un’agevole gestione/personalizzazione delle Web radio ma è molto facile da usare.
Scarica da qui.

TuneIn Radio

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TuneIn è un servizio di Web radio gratuito che consente di ascoltare stazioni radio online provenienti da ogni Paese del mondo e appartenenti ad ogni genere musicale direttamente dal browser del PC (basta avere installato il Flash Player).
È disponibile sotto forma di app per smartphone (sia per iPhone che per Android), con la quale è possibile ascoltare tutte le stazioni radio online in qualsiasi momento, impostare delle sveglie con le Web radio, ascoltare stazioni personalizzate e perfino registrare le canzoni ascoltate in diretta streamimg (solo nella versione Pro).
Prova da qui.

Radium

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Radium è un’eccellente applicazione per l’ascolto delle radio online destinata esclusivamente ai sistemi Mac.
Una volta installata, si “accomoda” nella menu bar di OS X (accanto all’orologio) e da lì permette di cercare/ascoltare migliaia di stazioni radio online appartenenti a qualsiasi Paese o genere musicale.
Supporta le notifiche sui brani riprodotti, consentendo di visualizzare questi ultimi sull’iTunes Store e di aggiungerli ad una lista dei desideri.
Permette inoltre di visualizzare le copertine degli album, ascoltare stazioni radio personalizzate, creare un elenco di Web radio preferite e regolare in maniera precisa qualsiasi aspetto dell’output audio.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzioni per un periodo di tempo limitato.
Supporta anche la funzione AirPlay.
Scarica da qui.

come configurare internet WIND

come configurare Internet WIND

Hai installato una SIM Wind nel tuo smartphone e non riesci a connetterti alla rete dati?
Se con il tuo operatore precedente filava tutto liscio, probabilmente c’è da configurare qualcosa nelle impostazioni di rete.
Entrando più in dettaglio potresti dover modificare gli APN, cioè le “coordinate” che il dispositivo utilizza per connettersi a Internet tramite 3G/LTE e per gestire gli MMS.
Non sai come si fa?
Nessun problema, sono qui proprio per questo.

Segui le indicazioni che trovi di seguito e in men che non si dica scoprirai come configurare Internet Wind su smartphone e tablet delle marche più diffuse.
Vedremo sia come configurare la connessione alla rete dati (3G ed LTE) sia come abilitare la funzionalità MMS, che in alcuni casi può tornare ancora utile.

Quanto tempo ci vuole per completare l’intera operazione?
Due minuti, forse tre… comunque ora è inutile che stai qui a cincischiare! Rimboccati subito le maniche e configura il tuo device in modo da navigare su Internet senza più problemi.
Scommetto che resterai stupito dalla semplicità e dalla rapidità con la quale riuscirai a sistemare la situazione.
In bocca al lupo!

Come configurare Internet Wind su Android

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Hai uno smartphone o un tablet equipaggiato con Android?
Allora per configurare Internet Wind recati nelle impostazioni del dispositivo (l’icona dell’ingranaggio) e seleziona le voci Altro > Reti cellulari (oppure Altre reti > Reti mobili) dalla schermata che si apre.

Successivamente, seleziona la voce Nomi punti di accesso (o Profili), fai “tap” sul pulsante “+” che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi illustrati di seguito.
Se sul tuo device non c’è il pulsante “+”, pigia su (…) in alto a destra e seleziona la voce Nuovo APN dal menu che si apre.
I dati che devi inserire nel modulo sono i seguenti.

  • Nome – INTERNET WIND
  • APN – internet.wind
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 88
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Dopo aver inserito tutti i dati nel modulo, fai “tap” sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.
Dopodiché metti il segno di spunta accanto alla voce INTERNET WIND  e la connessione 3G/LTE dovrebbe funzionare senza problemi.
Se hai un device compatibile con la rete 4G/LTE ma riesci a navigare solo in 3G, recati nel menu Impostazioni > Altro > Reti cellulari > Tipo di rete preferito (oppure Impostazioni > Altre reti > Reti mobili > Modalità di rete) di Android e apponi il segno di spunta accanto alla voce LTE/4G

Come accennato in precedenza, configurando gli APN in maniera adeguata è possibile attivare anche il supporto agli MMS.
Per attivare il supporto agli MMS sul tuo smartphone Android, recati nel menu Altro > Reti cellulari oppure Altre reti > Reti mobili del device e crea un  nuovo APN con i seguenti dati.

  • Nome – MMS WIND
  • APN – mms.wind
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.wind.it
  • Proxy MMS – 212.245.244.100
  • Porta MMS – 8080
  • MMCC – 222
  • MNC – 88
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Per concludere, salva l’APN come visto in precedenza e dovresti essere in grado di usare gli MMS sul tuo telefono.

Come configurare Internet Wind su iPhone

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Utilizzi un iPhone?
In questo caso la configurazione degli APN per la navigazione Internet e gli MMS ti richiederà non più di dieci secondi.
Tutto quello che devi fare è recarti nelle Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), selezionare le voci Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare dalla schermata che si apre e compilare il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

DATI CELLULARE

  • APN – internet.wind
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)

  • APN
  • Nome utente
  • Password

MMS

  • APN – mms.wind
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.wind.it/
  • Proxy MMS – 212.245.244.100:8080
  • Dimensione massima MMS – 307200
  • MMS UA Prof URL –

Adesso pigia sul pulsante < che si trova in alto a sinistra e il gioco è fatto.
La connessione alla rete dati e gli MMS dovrebbero funzionare correttamente.
Se la rete LTE non viene agganciata, recati nel menu Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare di iOS e imposta su 4G l’opzione Voce e dati.
Il 4G/LTE è supportato solo da iPhone 5 e successivi.

Se hai un iPad dotato di supporto Cellular devi seguire la stessa procedura appena vista insieme per iPhone, gli APN da utilizzare sono i medesimi.

Come configurare Internet Wind su Windows Phone

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Su Windows Phone le impostazioni relative agli APN sono un po’ nascoste, ma navigando a fondo nei menu del sistema si riesce ugualmente a modificarle.
Per modificare gli APN su un Windows Phone devi recarti nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM e pigiare sul pulsante Impostazioni SIM presente nella schermata che si apre.
Dopodiché devi spostare su la levetta relativa all’opzione APN Internet manuale e devi compilare il modulo che ti viene proposto digitando i seguenti dati.

APN – internet.wind

Nome utente – I WIND WEB

Password

Tipo di autenticazione – PAP

Server proxy (URL)

Porta Proxy

Tipo di IP – IPv4v6

 Dopo aver compilato il modulo, pigia sull’icona del floppy disk che si trova in basso a sinistra e la connessione 3G/LTE dovrebbe finalmente funzionare.
Se hai uno smartphone dotato di connettività 4G/LTE ma non riesci a sfruttare questa tecnologia, torna nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM di Windows Phone e imposta l’opzione relativa alla Velocità massima di connessione su 4G.

Per impostare gli APN relativi agli MMS, vai nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM > Impostazioni SIM di Windows Phone, pigia sul pulsante Aggiungi APN MMS e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

APN – mms.wind

Nome utente

Password

Tipo di autenticazione – PAP

Gateway WAP (URL) – 212.245.244.100

Porta del gateway WAP – 8080

MMSC (URL) – http://mms.wind.it

Dimensione massima dell’MMS

Tipo di IP – IPv4v6

Una volta apportate tutte le modifiche del caso, pigia sull’icona del floppy disk e gli MMS dovrebbero risultare funzionanti.

Come configurare Internet Wind su altri smartphone/tablet

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Per concludere, ti segnalo che sul sito Internet di Wind è presente una pagina che raccoglie le istruzioni per configurare Internet su tutti i principali modelli di smartphone e tablet.
Per leggere le istruzioni relative al tuo device, selezionane marca e modello dagli appositi menu a tendina e clicca sul pulsante Conferma.
Dopodiché clicca sull’icona della macchina fotografica che si trova accanto alla voce Internet (oppure accanto alla voce MMS se vuoi configurare gli MMS) e ti verrà mostrata la guida relativa al tuo smartphone o tablet in formato PDF.

Se nonostante le indicazioni presenti in questa guida non riuscissi a configurare Internet Wind, prova a contattare l’operatore seguendo le indicazioni che trovi nel mio tutorial intitolato come chiamare operatore Wind e cerca un supporto diretto da parte dell’azienda.

programma per aprire file pdf gratis

programma per aprire file pdf gratis

Sei stanco del solito Acrobat Reader e sei alla ricerca di un valido lettore per file PDF ma non vuoi un altro “mattone” lento ad aprirsi.
Certo, sei un tipo un po’ esigente ma per tua fortuna ho quello che fa per te:
una bella lista di programmi alternativi per aprire i PDF.

La cosa ti interessa?
Si?
Molto bene.
Allora concediti qualche minuto tutto per te, posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito.
Nelle righe successive andremo infatti a scoprire insieme quelli che ritengo essere i migliori software adibiti allo scopo che puoi usare come variante al tanto blasonato programma di casa Adobe, sia per quel che concerne il versante Windows che per quanto riguarda il mondo Mac, sia gratis che a pagamento.
Non devi far altro che scegliere quello che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo e scaricarlo sul computer.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Suvvia non perdiamo altro tempo in chiacchiere e cominciamo subito a darci da fare.
Ah, quasi me ne dimenticavo:
per completezza di informazione, a fine articolo ho provveduto ad inserire anche un passo interamente dedicato a quelle che sono le principali app per smartphone e tablet utili in tal senso e grazie alle quali potrai visualizzare i tuoi PDF direttamente in mobilità.

Indice

  • PDFelement (Windows/Mac)
  • Soda PDF (Windows/Mac)
  • Chrome (Windows/Mac)
  • PDF-XChange Viewer (Windows)
  • Anteprima (Mac)
  • App per aprire i PDF

PDFelement (Windows/Mac)

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La prima risorsa che voglio invitarti a prendere in considerazione per aprire i PDF è PDFelement.
Si tratta di un software disponibile sia per Windows che per Mac che mette a disposizione dei suoi utilizzatori un’ampia gamma di modalità di visualizzazione.
Consente altresì di aggiungere note e commenti, di evidenziare il testo dei PDF, di inserire collegamenti e molto altro ancora.
Purtroppo non è gratis ma prima di procedere all’eventuale acquisto del programma è possibile scaricare e testare la versione trial (come ho fatto io per redigere questo passo).

Per scaricarlo sul tuo computer, collegati al sito Web del programma, schiaccia il pulsante Free Trial e poi quello con il logo di Windows (per ottenere la versione per Windows) oppure con l’icona del Finder (per ottenere la versione per Mac).

A download ultimato, se stai usando Windows apri il file .exe appena ottenuto e clicca su Si.
Pigia dunque su OK per confermare l’uso della lingua italiana e su Avanti.
Seleziona la voce Accetto i termini del contratto di licenza e clicca ancora su Avanti per tre volte e successivamente su Fine.

Se invece stai usando un Mac, apri il pacchetto .dmg ricavato e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente facci clic destro sopra e scegli Apri per due volte di fila, in modo tale da andare ad aggirare le limitazioni di Apple verso gli sviluppatori non autorizzati.

A prescindere dal sistema operativo impiegato, per poter visualizzare i tuoi file PDF ti basterà fare clic sul pulsante Apri File che trovi nella parte sinistra della finestra su schermo e selezionare, appunto, il documento PDF di riferimento.
Se vuoi visualizzare più PDF in contemporanea, recati nel menu File, scegli la voce Apri e seleziona gli altri documenti che verranno poi aperti in ulteriori schede del programma.

Per gestire tutte le opzioni di visualizzazione, espandi invece il menu Visualizza che si trova in alto e serviti dei pulsanti che vedi comparire per, ad esempio, modificare il livello di zoom, l’adattamento della pagina allo schermo ecc.

Se poi vuoi selezionare parte del testo, scegli l’opzione Seleziona posta a sinistra ed evidenzia il testo di tuo interesse.
Se vuoi modificare il testo aggiungendo note, commenti e via discorrendo, espandi i menu Annotazione e Modifica che stanno in alto e scegli le opzioni e gli strumenti che preferisci.

Vuoi esportare il documento PDF aperto sotto forma di immagine o di altro file?
Si può fare.
Per riuscirci, clicca sul menu File che sta in cima, seleziona Converti, seleziona Word oppure Altri formati o, ancora, Altri formati PDF a seconda di quelle che sono le tue necessità ed indica il formato di output finale facendo clic sulla relativa icona.

Soda PDF (Windows/Mac)

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Un’altra risorsa che hai dalla tua per riuscire ad aprire i PDF è Soda PDF.
E disponibile a costo zero sia per Windows che per Mac e consente di leggere qualsiasi documento PDF oltre che di esplorare cataloghi, riviste, eBook e via discorrendo mediante la tecnologia 3D proprietaria.
Insomma, provalo subito e vedrai che non te ne pentirai.

Per usarlo, collegati al sito Internet del programma e fai clic sul pulsante Download Gratis, in modo tale da avviare il download di Soda PDF sul computer in uso.

A scaricamento ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto, clicca su Si e pigia sul pulsante Avanti per avviare l’installazione.

Se invece stai impiegando un Mac, apri il pacchetto .pkg ricavato e clicca, nella finestra apparsa sulla scrivania, su Continua per due volte consecutive e su Accetta.
Successivamente clicca sui pulsanti Continua e Installa, digita la password del tuo account utente su macOS ed attendi il completamento dell’installazione.
Avvia poi il programma facendo clic sulla relativa icona nel Launchpad.

Ora che, a prescindere dal sistema operativo, visualizzi la finestra di Soda PDF sullo schermo, per aprire il PDF che vuoi visualizzare clicca sul pulsante Apri documento PDF, seleziona il file da sfogliare e premi sul bottone Apri.
Su Mac, invece, fai clic sulla voce File presente nella barra dei menu in alto, seleziona Open dal menu che appare e scegli il file PDF di tuo interesse.

Una volta visualizzato il documento, potrai modificare come meglio credi la modalità di visualizzazione facendo clic sulla scheda Visualizzazione posta in alto e servendoti dei pulsanti e delle voci annesse al menu che appare.
Da li, ad esempio, puoi modificare il livello di zoom, puoi abilitare o meno la vista 3D, puoi scegliere di aprire il documento a schermo interno e molto altro ancora.

Se invece desideri aggiungere segnalibri, annotazioni, evidenziazioni del testo ecc., recati nelle schede Creazioni, Modifica e Inserimento che trovi sempre in cima e serviti degli strumenti ad esse annessi.

Se poi vuoi esportare il tuo PDF in un formato differente, seleziona la scheda Conversione che sta sempre in cima e fai clic sul pulsante corrispondete al formato in cui intendi esportare il tuo documento sul computer.

Chrome (Windows/Mac)

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Probabilmente non ne eri a conoscenza ma devi sapere che anche Chrome, il browser Web di casa Google, è in grado di assolvere alla funzione di visualizzatore di file PDF.
Oltre a permettere di visitare i siti Web preferiti, infatti, include un plugin per l’apertura e la visione dei PDF che, appunto, consente di aprire documenti di questo tipo senza dover ricorrere ad ulteriori programmi sul computer.

Per servirtene in tal senso, provvedi in primo luogo a scaricare il celebre browser sul tuo PC Windows oppure sul tuo Mac (se non hai già provveduto a farlo, ovviamente) seguendo le istruzioni che ti ho fornito nel mio tutorial dedicato all’argomento.

Successivamente avvia il navigare e trascina in una nuova scheda dello stesso il documento PDF che intendi aprire.
In alternativa, puoi aprire i tuoi PDF in Chrome facendo clic destro sul file di riferimento, selezionando la voce Apri con dal menu che appare e scegliendo poi Google Chrome dall’ulteriore menu che si apre.

Tramite la schermata che a questo punto ti sarà mostrata potrai visualizzare il tuo PDF, aumentare o diminuire il livello di zoom (tramite i pulsanti [+] e [-] presenti in basso a destra) ed abilitare o disattivare la visualizzazione a schermo interno (usando il pulsante raffigurante un quadrato con i lati aperti che sta sempre in fondo a destra).

Puoi altresì stampare il PDF (facendo clic sul simbolo della stampate che sta in alto) e ruotare il documento (pigiando sul bottone con la freccia che trovi sempre nella parte in alto della schermata).

Nota: La funzione di visualizzazione dei PDF è inclusa anche in tutti gli altri browser più diffusi (es.
Firefox e Safari) ma rispetto ad essi Chrome offre una migliore gestione dei documenti.

PDF-XChange Viewer (Windows)

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PDF-XChange Viewer è invece un programma per aprire i file PDF gratis, completamente in italiano e che non ha davvero nulla da invidiare alle soluzioni commerciali.
Con esso non solo potrai aprire qualsiasi tipo di documento in formato PDF ma anche cancellare/estrarre pagine dai file, esportarli come immagini e molto altro ancora.

Mi chiedi come fare per servirtene?
Te lo indico subito. Il primo passo che devi compiere è collegarti al sito Internet del software e cliccare sul pulsante Download posto in alto al centro, in modo tale da scaricare il programma sul tuo PC.

A download ultimato, estrai in una qualsiasi posizione l’archivio compresso appena ottenuto e avvia il file .exe presente al suo interno per far partire la procedura d’installazione del software.
Nella finestra che si apre, clicca prima su Si e su OK per confermare l’utilizzo della lingua italiana.
Successivamente pigia su Avanti, spunta la casella accanto ala voce Accetto i termini del contratto di licenza, fai clic su Avanti per sei volte consecutive, premi su Installa e poi su Fine.

Una volta installato il programma sul computer, potrai iniziare immediatamente ad usarlo per visualizzare i tuoi documenti in formato digitale.
Per aprire un file PDF con PDF-XChange Viewer, non devi far altro che fare clic sul bottone Apri che trovi sulla barra degli strumenti del software.

Puoi anche aprire più documenti contemporaneamente nella stessa finestra di PDF-XChange Viewer, utilizzando le schede visualizzate nella parte alta del programma, e selezionare/copiare i testi presenti in essi, cliccando sull’icona Seleziona presente nella barra degli strumenti ed evidenziando le porzioni di testo desiderate con il mouse.

Per esportare il PDF aperto sotto forma di immagine, invece, recati nel menu File, seleziona la voce Esporta e clicca su Esporta come immagine.
Nella finestra che si apre, seleziona il formato di file in cui intendi esportare il tuo documento dal menu Tipo immagine:, indica la cartella in cui salvare le immagini cliccando sul pulsante Sfoglia… e avvia la conversione cliccando su Esporta….

Puoi anche aggiungere testi e note all’interno dei documenti aperti.
Per riuscirci, recati nel menu Strumenti, clicca su Commenta e annota e seleziona le voci Note e Testo.

Anteprima (Mac)

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Stai usando un Mac e ti piacerebbe fare la conoscenza di un sistema alternativo a quelli di cui sopra per aprire i PDF?
Se le cose stanno così, sono ben felice di comunicarti che se non cerchi funzionalità particolarmente avanzate puoi anche evitare di ricorrere all’uso di strumenti di terze parti ed affidarti ad Anteprima, l’applicazione inclusa “di serie” in macOS grazie alla quale visualizzare immagini e PDF, per l’appunto.

Per servirtene per il tuo scopo, fai semplicemente doppio clic sull’icona del PDF di tuo interesse e nel giro di pochi istanti vedrai apparire quest’ultimo sullo schermo, nella finestra di Anteprima.
Se così facendo non succede nulla oppure se hai impostato come predefinito un lettore PDF differente, apri Anteprima facendo clic sulla sua icona (quella con la fotografia) nel Launchpad, seleziona il PDF di riferimento dalla finestra che si apre e pigia sul bottone Apri.

Una volta visualizzato il PDF, potrai eventualmente evidenziarne una o più parti di testo facendo clic sul bottone con l’evidenziatore che sta in alto.
Se invece vuoi inserire note, disegni ecc., fai clic sul pulsante con la matita collocato sempre nella parte in alto della finestra di Anteprima. Per gestire invece il livello di zoom, serviti dei bottoni appositi con la lente di ingrandimento che si trovano in alto a sinistra.

Vuoi importare il tuo PDF sotto forma di immagine?
Si può fare anche questo.
Per riuscirci, clicca sulla voce File annessa alla barra dei menu, seleziona Esporta…, indica il formato del file di output dal menu a tendina Formato, scegli la posizione per il salvataggio tramite il menu Situato in: e pigia su Salva.

App per aprire i PDF

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Per concludere in bella, come si suol dire, voglio segnalarti alcune applicazioni per smartphone e tablet di cui puoi avvalerti per aprire i tuoi PDF direttamente e comodamente in mobilità, senza dover per forza di cose passare per il computer.

Ce ne sono sia per Android che per iOS, sia gratis che a pagamento.
Trovi indicate proprio qui di seguito quelle che a mio modesto avviso rappresentano le migliori della categoria.
Scarica quella che pensi possa fare maggiormente al caso tuo e comincia subito a servirtene.

  • Xodo PDF (Android/iOS) – Ottima applicazione per dispositivi mobile grazie alla quale è possibile aprire e visualizzare i documenti in formato PDF.
    Comprende anche alcune funzionalità di editing che possono fare decisamente comodo ed inoltre supporta la sincronizzazione dei documenti tramite cloud.
  • Foxit PDF Reader & Converter (Android/iOS) – Rinomata app per aprire i PDF in mobilità.
    È gratis ma tramite acquisti in-app è possibile abilitare funzionalità extra, come la protezione di PDF con certificati, la firma di documenti PDF con certificati digitali, la creazione di PDF vuoti ecc.
  • Visualizzatore PDF di Google (Android) – Come intuibile dal nome stesso, si tratta del visualizzatore di file PDF distribuito direttamente da Google per i suoi dispositivi.
    Offre tutte le più ricercate funzionalità di base ed è gratis.
  • PDF Expert da Readlle (iOS) – Applicazione per dispositivi iOS tramite cui si possono visualizzare e modificare i PDF in maniera semplice e completa e mediante una gradevolissima interfaccia utente.
    Costa 10,99 euro.

come configurare Internet tim

come configurare Internet tim

Dopo aver resettato il tuo smartphone, la connessione alla rete dati di TIM ha smesso di funzionare?
Non riesci più a navigare in 4G/LTE anche se il tuo tablet supporta perfettamente questa tecnologia e il tuo abbonamento TIM ne prevede l’uso?
Forse il problema si può risolvere agendo sulle impostazioni del dispositivo.

Quello che ti suggerisco di fare è seguire le indicazioni su come configurare Internet TIM che trovi qui sotto, metterle in pratica a e vedere se così la situazione torna alla normalità. Non si tratta di un’operazione complicata, devi solo entrare nelle impostazioni del tuo telefono (o del tuo tablet) e modificare gli APN, ossia le “coordinate” che il dispositivo utilizza per collegarsi ad Internet tramite la rete 3G o 4G/LTE.

Nel caso in cui il problema dovesse persistere, prova a contattare un operatore TIM tramite telefono o PC e scopri se c’è qualche guasto alla rete nella tua zona oppure se ci sono problemi tecnici sulla tua utenza che non puoi risolvere da solo.
In un modo o nell’altro te la caverai, te lo garantisco.
Intanto incrocio le dita e ti auguro di risolvere con le semplici istruzioni che puoi leggere di seguito.

Come configurare Internet TIM su Android

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Se hai uno smartphone o un tablet Android, per configurare Internet TIM devi recarti nelle impostazioni del dispositivo (pigiando sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata dove ci sono tutte le app installate sul terminale) e devi selezionare le voci Altro > Reti cellulari (oppure Altre reti > Reti mobili) dalla schermata che si apre.

A questo punto, seleziona la voce Nomi punti di accesso (o Profili), pigia sul pulsante “+” collocato in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.
Se non vedi il pulsante “+”, pigia sul pulsante (…) collocato in alto a destra oppure premi il tasto Menu del tuo dispositivo e seleziona la voce Nuovo APN dal menu che compare.

  • Nome – TIM WAP se utilizzi uno smartphone o TIM WEB se utilizzi un tablet
  • APN – wap.tim.it se utilizzi uno smartphone oppure box.tim.it se usi un tablet
  • Proxy
  • Porta
  • Nome utente
  • Password
  • Server
  • MMSC
  • Proxy MMS
  • Porta MMS
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile
  • Valore operatore virtuale di rete mobile

A questo punto, premi sul pulsante (…) collocato in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che compare.
Apponi quindi il segno di spunta accanto alla voce TIM WAP/TIM WEB e il gioco è fatto.

Se non hai ancora attivato il supporto alla connessione LTE/4G, vai nel menu Impostazioni > Altro > Reti cellulari > Tipo di rete preferito (oppure in Impostazioni > Altre reti > Reti mobili > Modalità di rete) e metti il segno di spunta accanto all’opzione LTE/4G. Ovviamente per sfruttare questa funzionalità devi avere uno smartphone o un tablet con supporto 4G/LTE.

Se vuoi configurare anche gli MMS, torna nel menu per la creazione di un Nuovo APN e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

  • Nome – iTIM
  • APN – unico.tim.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Come configurare Internet TIM su iPhone

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Se hai un iPhone e non riesci a collegarti alla rete dati di TIM, fai così:
recati nel menu Impostazioni del tuo “melafonino” (pigiando sull’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), seleziona le voci Cellulare > Opzioni dati cellulare dalla schermata che si apre e pigia sulla dicitura Rete dati cellulare.

A questo punto, digita l’indirizzo wap.tim.it nel campo APN che si trova sotto la voce Dati cellulare, l’indirizzo ibox.tim.it nel campo APN collocato sotto la dicitura Hotspot personale e pigia sulla freccia che si trova in alto a sinistra per salvare i cambiamenti.

A questo punto la connessione dovrebbe già funzionare.
Per configurare anche gli MMS, inserisci i seguenti dati nel modulo che si trova sotto la dicitura MMS.

  • APN – unico.tim.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS – 614400
  • MMS UA Prof URL –

Se non l’hai ancora fatto, attiva il supporto alla rete veloce 4G/LTE (disponibile solo su iPhone 5 e successivi) andando nel menu Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare e impostando su 4G l’opzione Voce e dati.

Se utilizzi un iPad, la procedura che devi seguire è praticamente identica a quella che ti ho appena illustrato per iPhone, ma cambia l’APN da impostare.
Vai dunque nel menu Impostazioni > Dati cellulare, seleziona la voce Impostazioni APN dalla schermata che si apre e inserisci l’indirizzo ibox.tim.it nel campo APN.

Nel malaugurato caso in cui la connessione non funzionasse nemmeno dopo aver seguito le indicazioni di cui sopra, prova a resettare le impostazioni di rete del tuo iDevice e ripeti la configurazione.
Per resettare le impostazioni di rete di iPhone/iPad, vai nel menu Impostazioni > Generali > Ripristina e pigia sul pulsante Ripristina impostazioni rete.

Come configurare Internet TIM su Windows Phone

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Se hai un Windows Phone e non riesci a navigare online sulla rete dati di TIM, recati nelle impostazioni del tuo telefono (selezionando l’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con le icone di tutte le app installate sul device) e accedi al menu rete cellulare e SIM.

Nella schermata che si apre, pigia sul pulsante Impostazioni SIM, sposta su ON la levetta relativa all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo che ti viene proposto inserendo wap.tim.it nel campo APNIPv4 nel campo Tipo di IP. Ad operazione completata, pigia sull’icona del floppy disk che compare in basso a sinistra e il gioco è fatto.

Per attivare la connessione 4G/LTE, torna nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM di Windows Phone e imposta su 4G l’opzione relativa alla Velocità massima di connessione.
Ovviamente questa impostazione è disponibile solo sui terminali compatibili con la rete 4G/LTE.

Come configurare Internet TIM su altri smartphone

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Con le indicazioni che ti ho appena dato dovresti essere riuscito a configurare Internet TIM sul tuo smartphone.
In ogni caso, ti segnalo che sul sito di TIM puoi trovare le istruzioni passo-passo per configurare la connessione Internet su tutti i modelli più diffusi di smartphone e tablet.

Tutto quello che devi fare è selezionare la marca e il modello del dispositivo in tuo possesso dagli appositi menu a tendina e cliccare sul pulsante Invia. Dopodiché devi cliccare sull’icona del documento Configurazione WAP e seguire le istruzioni su schermo.

programmi per webcam

programmi per webcam

Hai degli amici a distanza e vorresti comunicare con loro utilizzando la Webcam del tuo computer in combinazione con uno dei tanti programmi per VoIP di cui ti ho parlato nella mia guida su come chiamare gratis dal PC.
Ti stai però chiedendo se esistono dei programmi che ti permettano di gestire al meglio la Webcam del tuo computer, dal momento che vorresti eventualmente personalizzare la tua esperienza d’uso, aggiungendo effetti speciali o filtri.
Ti piacerebbe anche girare video con la Webcam per parlare di quelle che sono le tue passioni e caricare i video online, ma non sai da dove partire e che programmi per Webcam utilizzare.

La webcam è al giorno d’oggi uno strumento che, purtroppo è finito un po’ nel dimenticatoio:
le comunicazioni si sono spostate dai computer ai cellulari e molte applicazioni di messaggistica permettono di effettuare videochiamate tramite la fotocamera frontale del dispositivo.
A te però interessa metterti al PC e poter riutilizzare la tua cara e vecchia Webcam:
vorresti sfruttarla al massimo.

D’accordo, allora che ne dici di prenderti qualche minuto di tempo per leggere questa guida?
Posso dirti quali programmi per Webcam utilizzare.
Anche se l’utilizzo della Webcam è un po’ meno frequente rispetto a qualche tempo fa, esistono ancora degli ottimi programmi per Webcam che puoi utilizzare per PC Windows e Mac.
Vedrai che, utilizzando uno tra i programmi indicati, riuscirai a trasformare la tua Webcam in uno strumento molto completo, ne sono sicuro.
Queste premesse ti hanno incuriosito e non vedi l’ora di sapere che programmi per Webcam scaricare?
Benissimo! Ti suggerisco quindi di metterti seduto comodo davanti al tuo PC e di leggere attentamente questa mia guida.
Ti parlerò di quali sono i migliori programmi per Webcam che potrai utilizzare sul tuo PC Windows o Mac.
Come al solito, prima di incominciare, desidero augurarti una buona lettura.

Many Cam (Windows/Mac/Android/iOS)

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Uno tra i programmi più popolari per Webcam è senza ombra di dubbio ManyCam.
L’utilizzo di questo software può essere sfruttato in maniera eccellente per svariati ambiti:
videochiamate e live streaming, ad esempio, ma può rivelarsi uno strumento utile anche per chi desidera registrare un video dalla Webcam per tenere corsi di formazione online o videoconferenze.

ManyCam è quindi un ottimo programma per Webcam che è possibile scaricare gratuitamente su PC Windows e Mac ed è anche disponibile la controparte per dispositivi mobili di ManyCam, sotto forma di applicazione gratuita per smartphone e tablet Android e iOS.

Scaricando il software Many Cam nella sua versione gratuita bisognerà però tenere presente di alcune limitazioni.
Funzionalità quali la possibilità di registrare in alta risoluzione o il tanto apprezzato strumento di Chroma Key sono disponibili soltanto dietro il pagamento di un abbonamento.

Il programma per Webcam Many Cam è infatti disponibile in una versione a pagamento con funzionalità aggiuntive limitate al tipo di abbonamento sottoscritto:
Standard (1,99$ al mese), Studio (5,79$ al mese), Enterprise (24,99$ al mese).
Tutti gli abbonamenti indicati richiedono però la fatturazione annuale o trimestrale.

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In alternativa, se non desideri pagare per utilizzare Many Cam come software per Webcam, puoi avvalerti senza dubbio della versione gratuita che offre comunque ottime funzionalità per gestire la Webcam del tuo computer.
Tra le funzionalità incluse nella versione gratuita vi è la possibilità di registrare video dalla Webcam, trasmettere in streaming, attivare la modalità Picture in Picture oltre che applicare filtri ed effetti al flusso video trasmesso.

Puoi scaricare gratuitamente Many Cam da questo link che rimanda al sito ufficiale del software.
Dalla Home Page, scarica Many Cam premendo sul pulsante Download ManyCam.

Debut Video Capture (Windows/Mac)

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Sviluppato dalla nota società australiana NCH Software, Debut Video Capture è un programma per Webcam avanzato e professionale.
Si tratta di uno tra i migliori strumenti che ti consiglio di utilizzare per registrare video dalla Webcam.

Debut Video Capture è a conti fatti un ottimo software gratuito con interfaccia utente in lingua inglese che viene spesso utilizzato per registrare video dalla Webcam.
Il software può essere utilizzato anche in maniera professionale, dal momento che permette persino di registrare lo schermo del proprio PC.
Le sue funzionalità integrate permettono inoltre di affiancare la registrazione della Webcam a quella dello schermo, attraverso la più classica modalità Picture in Picture. Il software Debut Video Capture supporta inoltre la risoluzione in HD e Full HD e, tramite il software aggiuntivo Video Pad, è possibile effettuare anche alcune modifiche di base ai video acquisiti.

Mancano sicuramente filtri avanzati da applicare ai video registrarti, funzionalità non inserite in Debut Video Capture, in quanto strumento dai connotati più seriosi e professionali.
Il software compensa però senz’altro permettendo di acquisire video dalla Webcam ma anche da videocamere esterne. Per quanto riguarda le altre caratteristiche avanzate di Debut Video Capture vi è la possibilità di acquisire video da diversi tipi dispositivi esterni, permettendoti per esempio di selezionare l’acquisizione di video da una Webcam che è stata collegata in rete e anche di acquisire un video registrando tutto ciò che avviene sulla schermata desktop del computer su cui il programma è stato installato.

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Il software Debut Video capture è disponibile gratuitamente con la sua versione con licenza non commerciale.
Per le aziende che desiderano sfruttarlo per motivi commerciali è possibile effettuare l’acquisto della versione Pro che viene offerta al costo di 24,99$ con funzionalità aggiuntive.
I privati che desiderano acquistare la versione completa di Debut Video Capture (per un uso non commerciale) possono invece fare riferimento alla Home Edition, il cui costo è di 19,99$.

In alternativa, è possibile scaricare e utilizzare questo software per usufruire di tutte le funzionalità principali offerte da Debut Video Capture.
Ti basterà scaricarlo gratuitamente dal sito ufficiale.
Per scaricare Debut Video Capture dalla Home Page del sito indicato, premi il pulsante Download Now.

PhotoBooth (Mac)

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Il tuo computer è un Mac e vorresti qualche consiglio su quale programma per Webcam scaricare?
Non preoccuparti, te ne parlo subito.
Se stai utilizzando un computer Apple non hai in realtà bisogno di scaricare dei software aggiuntivi per gestire la Webcam.
Il sistema operativo macOS integra l’ottimo software chiamato PhotoBooth, tramite il quale potrai registrare video, scattare foto e anche applicare effetti ai video registrati con la tua Webcam.

Perché utilizzare PhotoBooth e non installare un software esterno per Mac?
Principalmente perché, se hai esigenze basilari, PhotoBooth è un ottimo software che è già integrato sui Mac:
non c’è bisogno di effettuare alcun tipo di installazione in quanto il programma per Webcam è già disponibile in maniera predefinita sui computer Mac più recenti.

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Puoi quindi avviarlo e utilizzarlo in maniera estremamente semplice, facendo clic sulla sua icona che troverai nel LaunchPad.
Sono sicuro che converrai con me che utilizzarla sarà davvero semplice e intuitiva in quanto vi sono soltanto pochissimi pulsanti da utilizzare ed è impossibile sbagliarsi.

Tutto quello che devi fare, per scattare la foto o girare un video tramite la Webcam sarà attivare la modalità desiderata (Scatto, Video o Collage) e poi andare a utilizzare uno tra gli effetti presenti.
Una volta scelte le impostazioni desiderate, potrai avviare la registrazione tramite il tradizionale pulsante rosso per la registrazione o per lo scatto delle foto.
Vedrai che non c’è niente di più facile e immediato.

YouCam 7 Essential (Windows)

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Uno strumento altrettanto completo attraverso il quale puoi sfruttare al massimo la Webcam del tuo PC è il programma YouCam.
Sviluppato da CyberLink, nota azienda di software per l’intrattenimento digitale e di prodotti multimediali.

La nuova versione del software YouCam che, come puoi facilmente intuire dal nome, è un programma per gestire la Webcam, è chiamato YouCam 7 Essential.
Si tratta però di un software a pagamento non propriamente economico.
La versione Standard costa 34,99€ mentre la versione Deluxe (che è anche quella completa di tutte le funzionalità) viene venduta al prezzo di 44,99€.
In ogni caso, prima di effettuare un acquisto, è possibile recarsi al sito ufficiale di YouCam 7 Essential, andando così a scaricare la versione di prova del software.
Tutte le funzionalità aggiuntive verranno così sbloccate gratuitamente per 30 giorni.
Al termine della versione di prova, YouCam 7 continuerà a funzionare ma le sue funzionalità saranno limitate.
Da sottolineare inoltre che, la versione di prova di YouCam 7 presenta banner pubblicitari i quali è possibile rimuovere soltanto acquistando la licenza Standard di YouCam 7.

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Per quanto riguarda le sue funzionalità, YouCam 7 è un software che cerca di coniugare, al meglio delle sue possibilità, la produttività e il divertimento.
Il software unisce infatti i principali strumenti professionali di un programma per Webcam e gli strumenti giocosi che spesso vengono richieste dagli utenti.
In quest’ottica puoi capire che, oltre alla possibilità di registrazione di video dalla Webcam e di registrare lo schermo del PC, YouCam 7 cerca di stare al passo con i tempi per non farsi soppiantare dalle applicazioni che permettono di registrare il proprio volto dallo smartphone.

Proprio per svolgere questo specifico scopo, il software dà infatti la possibilità di aggiungere numerosi filtri ed effetti in tempo reale al video registrato.
I filtri, gli effetti, gli scenari e le cornici sono così numerosi da lasciare l’imbarazzo della scelta e vi sono pure strumenti dedicati alla possibilità di scrivere sul video e applicarvi distorsioni.
È persino possibile mascherare il proprio volto grazie ad avatar 3D personalizzati.

Per utilizzare YouCam 7 nella sua versione di prova, recati sul sito ufficiale a questo link e scarica il programma per Webcam gratuitamente dalla Home Page.
Per farlo ti basterà cliccare sul pulsante YouCam 7 Scarica Prova Gratis.

come configurare iphone

come configurare iphone

Hai appena acquistato il tuo primo iPhone.
Sei felicissimo del tuo nuovo gioiellino tecnologico ma, non essendo ancora molto pratico di computer e altri dispositivi elettronici, hai paura di non sapere come impostare correttamente lo smartphone di casa Apple.
Niente panico!

Capisco che avere tra le mani uno smartphone di ultima generazione, con tutte quelle funzioni, possa metterti un po’ a disagio, ma ti assicuro che usare e configurare un iPhone è facilissimo anche per chi non ha un buon rapporto con la tecnologia.
Non ci credi?
Allora lascia che te lo dimostri, tramite questo tutorial su come configurare iPhone.
Poi mi farai sapere se hai cambiato idea al riguardo!

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato?
Forza:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Configurazione iniziale di iPhone
    • Inserimento della SIM
    • Accensione dell’iPhone
    • Configurazione iniziale di iOS
  • Come configurare Internet su iPhone
    • Connessione Wi-Fi
    • Rete dati
    • Hotspot
  • Come configurare iCloud
  • Come configurare posta e contatti su iPhone
  • Come configurare sblocco iPhone
  • Come configurare Siri su iPhone
  • Come personalizzare iPhone
    • Sfondo
    • Icone
    • Suonerie
  • Come configurare iPhone con tasto Home rotto
  • Come cofigurare iPhone da iTunes
  • Come configurare iPhone come nuovo
  • Altre risorse utili
  • In caso di problemi o dubbi

Configurazione iniziale di iPhone

Vediamo, innanzitutto, come effettuare la configurazione iniziale dell’iPhone, quindi come compiere tutte quelle procedure necessarie dopo aver estratto il “melafonino” dalla sua confezione di vendita.

Inserimento della SIM

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Dopo aver estratto l’iPhone dalla sua confezione, devi inserire una SIM al suo interno:
senza, non potrai attivare il telefono e utilizzarlo.

Per procedere, prendi dunque la graffetta in metallo posta sul cartoncino bianco che si trova nella confezione dell’iPhone, inseriscila nel foro presente sul lato destro del device, prendi la Nano-SIM (oppure la micro SIM, se hai un iPhone 4/4s) e incastrala nel suo alloggiamento.
Per concludere l’operazione, inserisci il cassettino nel vano SIM e il gioco è fatto.

Per maggiori informazioni su come inserire la SIM nell’iPhone, ti consiglio la lettura della guida che ti ho appena linkato.

Accensione dell’iPhone

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Dopo aver inserito la SIM, devi procedere con l’accensione dell’iPhone.
Per riuscirci, tieni il dito premuto sul tasto Power posto sul lato destro del “melafonino” (su iPhone 6 e successivi) oppure in alto (sui modelli più datati), fino a quando sul display non compare il logo di Apple.

Se vuoi maggiori informazioni su come accendere iPhone, ti consiglio di leggere l’approfondimento che ti ho appena linkato.

Configurazione iniziale di iOS

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Dopo aver effettuato la prima accensione dell’iPhone, devi semplicemente seguire la procedura guidata che compare a schermo per effettuare la configurazione iniziale di iOS.

Scegli, quindi, la lingua in cui utilizzare il dispositivo, il paese in cui ti trovi e, se possiedi un iPhone o un iPad aggiornato ad iOS 11 o versioni successive, decidi se sfruttare la funzione per effettuare la configurazione rapida importando tutti i dati da un altro device oppure se procedere con la configurazione manuale dello stesso.

Successivamente, provvedi a collegarti a una rete Wi-Fi e a configurare il Face ID o il Touch ID seguendo le indicazioni che ti vengono mostrate a schermo.
Dopodiché scegli il codice di sblocco da impostare per proteggere il telefono, decidi se configurare il dispositivo come nuovo, se ripristinare i dati da iCloud o dai backup di iTunes oppure se importare i dati da uno smartphone Android.

Provvedi, poi ad accedere con il tuo ID Apple o creane uno al momento compilando l’apposito modulo, configura Siri, Apple Pay e il portachiavi di iCloud (tramite il quale conservare e sincronizzare le password con Safari).
Scegli poi se dare o meno il consenso alla condivisione delle statistiche d’uso del dispositivo con Apple e con gli sviluppatori di terze parti e inizia a utilizzare il tuo nuovo cellulare.

Per maggiori informazioni in merito alla procedura che ti ho descritto sommariamente nelle righe precedenti, dai un’occhiata a questa pagina di supporto presente sul sito di Apple:
lì troverai altre informazioni utili sul da farsi.

Come configurare Internet su iPhone

Adesso vediamo come configurare Internet su iPhone, così da riuscire a collegare lo smartphone a una rete Wi-Fi, configurare la rete dati del proprio operatore e sfruttare la funzione di hotspot.

Connessione Wi-Fi

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Per collegare l’iPhone a una rete Wi-Fi, recati nel menu Impostazioni > Wi-Fi, sposta su ON l’interruttore situato in corrispondenza della dicitura Wi-Fi presente nella schermata che si apre, fai tap sul nome della rete alla quale hai intenzione di collegarti, digita la password d’accesso nell’apposito campo di testo e fai tap sulla voce Accedi.

Per impostare i server DNS della connessione Wi-Fi sul tuo iPhone, magari per velocizzare un po’ la navigazione online, dopo esserti recato in Impostazioni > Wi-Fi, pigia sul pulsante (i) situato accanto al nome della rete alla quale sei connesso, fai tap sulla voce Configura DNS, apponi il segno di spunta sulla dicitura Manuale, fai tap sul pulsante (+) Aggiungi server comparso in basso e fornisci l’indirizzo dei server DNS che intendi utilizzare d’ora in poi (es.
8.8.8.8,8.8.8.4 se vuoi utilizzare quelli di Google oppure 1.1.1.1,1.0.0.1 se vuoi usare quelli di Cloudflare).

Per maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come connettere l’iPhone a Internet, leggi le guide che ti ho appena linkato.

Rete dati

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Per quanto riguarda la rete dati, devi configurare correttamente gli APN sul tuo iPhone utilizzando quelli suggeriti dal tuo operatore.
Per riuscirci, recati nel menu Impostazioni > Cellulare e sposta su ON l’interruttore posto accanto alla voce Dati cellulare.

Per configurare “manualmente” le impostazioni della rete dati, seleziona la voce Rete dati cellulare situata nella parte inferiore della schermata in cui ti trovi e, una volta visualizzato il pannello di configurazione della connessione, imposta gli APN che l’iPhone deve utilizzare per connettersi alla rete 3G/4G del tuo operatore seguendo le indicazioni fornite da TIM, VodafoneWind, Tre e Iliad.

Se desideri maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come connettere l’iPhone a Internet, consulta pure le guide che ti ho linkato.

Hotspot

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Desideri utilizzare l’iPhone a mo’ di modem portatile?
Se il piano dati del tuo operatore lo consente, puoi farlo sfruttando la funzione hotspot del tuo dispositivo.
Per attivarla, recati nel menu Impostazioni > Hotspot personale e sposta su ON l’interruttore situato nella schermata che si apre.

Dopodiché decidi se abilitare l’hotspot tramite Wi-Fi, Bluetooth o via USB, selezionando l’opzione che più preferisci.
Se desideri modificare la password predefinita per connettersi alla rete Wi-Fi generata dall’iPhone, fai tap sulla voce Password Wi-Fi situata nella schermata in cui ti trovi e fornisci, nell’apposito modulo, la nuova chiave d’accesso che vuoi utilizzare.

Per maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come usare hotspot su iPhone, ti suggerisco di dare un’occhiata alle guide che ti ho appena linkato.

Come configurare iCloud

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Veniamo adesso alla configurazione di iCloud, il servizio cloud di Apple che permette di archiviare tutti i dati presenti nei propri dispositivi e sincronizzarli in maniera automatica su tutti i device associati al proprio ID Apple.

Alla prima accensione dell’iPhone, quindi durante la sua configurazione iniziale, viene chiesto di attivare iCloud associando il dispositivo al proprio account Apple.
Se hai saltato questo passaggio e vuoi rimediare, recati in Impostazioni > [Nome Cognome] > iCloud e assicurati che le levette degli interruttori posti accanto alle diciture Posta, Contatti, Calendari, Note, Safari, Promemoria, etc.
siano tutte spostate su ON.

Se dovessi aver saltato l’attivazione di iCloud durante la configurazione del dispositivo oppure se noti che alcuni elementi tra quelli elencati non sono abilitati per la sincronizzazione, non devi far altro che accedere con il tuo ID Apple (se necessario) e spostare su ON le levette corrispondenti ai dati che vuoi sincronizzare su iCloud.

Per quanto concerne le foto, ti rammento che è possibile sincronizzarle sfruttando lo Streaming di Foto, che permette di conservare fino a un massimo di 1.000 scatti per volta per un periodo di 30 giorni, così da non erodere lo spazio di archiviazione di iCloud oppure utilizzare la Libreria foto di iCloud, che permette di sincronizzare foto e video illimitatamente (cosa che ovviamente consuma lo spazio di archiviazione di iCloud e richiede la sottoscrizione di un piano a pagamento, dato che Apple offre soltanto soltanto 5GB gratuiti).
Maggiori info qui.

Tramite iCloud è possibile creare anche dei backup del proprio iPhone (per le ragioni di cui sopra, anche in questo caso è praticamente d’obbligo sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud, visto il “peso” che possono avere i backup).
Per attivare la funzione di backup su iCloud, recati in Impostazioni > [Nome Cognome] > iCloud > Backup iCloud, sposta su ON l’interruttore situato vicino alla dicitura Backup iCloud e poi fai tap sulla voce Esegui backup adesso.
Da questo momento in poi, il backup su iCloud verrà eseguito automaticamente ogni volta che l’iPhone sarà connesso a una rete Wi-Fi è in carica.

Per maggiori informazioni su come sincronizzare iCloud e su come funziona iCloud, consulta gli approfondimenti che ti ho appena linkato.

Come configurare posta e contatti su iPhone

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Adesso parliamo di come configurare la posta elettronica e i contatti su iPhone. Se desideri configurare un account email diverso da quello predefinito di iCloud, recati in Impostazioni > Password e account e fai tap sul pulsante Aggiungi account.

Nella schermata che si apre, decidi se aggiungere un account iCloud, Exchange, Google, Yahoo!, AOL, Outlook.com, oppure fai tap sulla voce Altro per configurare un account di altri provider tramite i parametri POP3/IMAP forniti da quest’ultimo.
Effettua, quindi, l’accesso al tuo account (o fornisci i parametri POP3/IMAP forniti dal provider), scegli gli elementi dell’indirizzo che hai configurato che intendi sincronizzare con il tuo device (es. PostaContattiCalendari e Note) e fai tap sulla voce Salva, collocata in alto a destra.

Per impostare l’account aggiunto come predefinito, recati in Impostazioni > Mail (per quanto concerne la sincronizzazione della posta elettronica) o in Impostazioni > Contatti (per quanto concerne i contatti), spostati su Account di default e, nella schermata che si apre, seleziona l’account che hai intenzione di usare come predefinito. Maggiori info qui.

Nota: se hai aggiunto un account Gmail, sappi che non è possibile ottenere le notifiche push dei messaggi ricevuti in Apple Mail.
Per riuscirci bisogna ricorrere ad app di terze parti, come Gmail, Outlook o Airmail.

Come configurare sblocco iPhone

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Andiamo adesso a configurare lo sblocco dell’iPhone (sempre che tu non l’abbia già fatto in fase di configurazione iniziale del device).
Su iPhone X e modelli successivi è possibile configurare il Face ID, ovvero lo sblocco tramite il riconoscimento facciale, recandosi in Impostazioni > Face ID e codice, digitando il codice di sblocco dell’iPhone e avviando la relativa configurazione guidata.
Maggiori info qui.

Se possiedi un iPhone dotato di tasto Home con Touch ID, puoi sbloccare il tuo dispositivo usando l’impronta digitale.
Per registrare un’impronta digitale e utilizzarla per sbloccare l’iPhone, recati in Impostazioni > Touch ID e codice, digita il codice di sblocco dell’iPhone e avvia la configurazione del Touch ID seguendo le indicazioni che compaiono a schermo.
Per attivare lo sblocco dell’iPhone tramite l’impronta, una volta che ne avrai registrata una, dovrai assicurarti che la levetta dell’interruttore posta accanto alla voce Sbloccare iPhone sia spostata su ON.
Maggiori info qui.

Per quanto concerne il codice di sblocco dell’iPhone, se vuoi modificarlo, devi recarti nel menu Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice oppure Codice di sblocco), fare tap sulla voce Cambia codice, inserire il codice attuale, fornire quello nuovo (scrivendolo per due volte) e attendere che l’impostazione venga salvata.
Maggiori info qui.

Come configurare Siri su iPhone

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Se in fase di configurazione iniziale non hai attivato Siri, l’assistente vocale di Apple, puoi rimediare in qualsiasi momento.
Per attivare Siri, recati nel menu Impostazioni > Siri e Cerca e sposta su ON le levette relative alle opzioni Abilita “Ehi Siri”, Premi il tasto laterale per Siri e Usa Siri quando bloccato. Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 11, puoi attivare Siri recandoti nel menu Impostazioni > Generali di iOS e spostando su ON la levetta posta in corrispondenza della dicitura Siri.

Se hai deciso di abilitare Ehi Siri, funzione disponibile su iPhone 6s e modelli successivi che permette di invocare Siri tramite voce, per effettuare la configurazione di tale feature, dopo aver spostato su ON il relativo interruttore, devi premere sul pulsante Continua presente nella schermata di configurazione, pronunciare le frasi che compaiono a schermo e fare tap sulla voce Fine.

Ti rammento che, una volta che avrai configurato Siri, potrai richiamarla tenendo premuto il tasto Home (su iPhone 8/8 Plus e modelli precedenti), effettuando una pressione prolungata del tasto laterale di iPhone X e modelli successivi oppure utilizzando il comando vocale “Ehi Siri!” (su iPhone 6s e successivi).
Per maggiori informazioni sull’utilizzo di Siri, non esitare a leggere la guida che ti ho appena linkato.

Come personalizzare iPhone

Dopo aver configurato le principali impostazioni del tuo “melafonino”, ti piacerebbe sapere come personalizzare iPhone modificandone lo sfondo, cambiando la posizione delle icone nella schermata Home e personalizzando le suonerie?
No problem:
di seguito trovi spiegato come fare.

Sfondo

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Per modificare lo sfondo dell’iPhone, recati nel menu Impostazioni > Sfondo > Scegli un nuovo sfondo, fai tap sulle voci Dinamico, Statico o Live, se vuoi provare uno degli sfondi predefiniti di iOS, oppure fai tap sulla voce Tutte le foto per utilizzare come wallpaper una foto salvata sul cellulare.

Dopo aver scelto l’immagine da usare come sfondo, fai tap sulla voce Statico o Prospettiva, così da scegliere l’effetto che preferisci utilizzare, premi sulla voce Imposta e decidi come usare lo sfondo premendo sulla voce Blocco schermo, per impostarlo soltanto nella schermata di blocco; Schermata Home, per impostarlo soltanto nella home screen o Entrambi, nel caso in cui tu voglia impostarlo per ambedue le schermate.

Per maggiori informazioni su come cambiare lo sfondo su iPhone, leggi il tutorial che ti ho appena linkato, perché sicuramente ti sarà utile.

Icone

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Se vuoi personalizzare le icone su iPhone, quindi modificarne la disposizione e organizzarle in cartelle, sappi che puoi farlo in maniera piuttosto semplice.

Per spostare le icone, mantieni il dito premuto per qualche secondo su una di esse e, quando vedi che iniziano tutte a “ballare”, tieni il dito premuto sull’icona che desideri spostare e trascinala nella posizione desiderata.
Dopodiché premi il tasto Home per salvare le modifiche fatte o pigia sulla voce Fine (su iPhone X e modelli successivi).

Per organizzare le icone in cartelle, tieni il dito premuto sull’icona di un’app, in modo che tutte le icone presenti nella schermata Home inizino a “vibrare”, trascina l’icona di un’app su quella di un’altra (puoi anche selezionare più app continuando a tenere il dito premuto su un’applicazione e poi facendo un singolo tap su altre icone).
Dopodiché premi il tasto Home (su iPhone 8 e precedenti) o pigia sulla voce Fine (su iPhone X e modelli successivi) per salvare le modifiche fatte.
Semplice, vero?

Per maggiori informazioni su come spostare icone su iPhone e su come organizzare app su iPhone, leggi le guide che ti ho appena linkato.

Suonerie

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Se desideri personalizzare le suonerie su iPhone perché vuoi impostarne una diversa da quella predefinita, recati nel menu Impostazioni > Suoni e fai tap su una delle voci presenti nella sezione Modelli vibrazioni e suoni, in base alla tipologia di suoneria che hai intenzione di personalizzare (es.
Suoneria).
Dopodiché scegli la suoneria di tuo gradimento (es.
Apice, Cima e così via) e il gioco è fatto.

Dalla sezione Store presente nella schermata in cui ti trovi, puoi fare tap sulla voce Suonerie su iTunes Store, in modo tale da recarti nella sezione dell’iTunes Store in cui sono presenti alcune suonerie di terze parti che è possibile acquistare a prezzi alquanto accessibili.

Volendo, puoi anche importare delle suonerie dal computer, utilizzando iTunes o, ancora, utilizzando app di terze parti, come Zedge (gratis) e Audiko (1,09 euro), di cui ti ho parlato nella mia guida su come personalizzare suoneria iPhone.
Se decidi di utilizzare app come queste, sappi che dovrai comunque passare da iTunes per applicarle su iPhone.

Come configurare iPhone con tasto Home rotto

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Hai un iPhone con tasto Home rotto e non sai come sopperire a questa mancanza per riuscire a configurarlo e usarlo (in attesa di portarlo in assistenza)?
Puoi riuscirci utilizzando lo strumento AssistiveTouch.
Per servirtene, recati in Impostazioni > Generali > Accessibilità, fai tap sulla voce AssistiveTouch e sposta su ON l’interruttore situato in corrispondenza della voce AssistiveTouch.

Adesso, richiama la funzione AssistiveTouch pigiando sul simbolo del quadrato grigio trasparente che è comparso sullo schermo e fai tap sul tasto Home virtuale, utilizzandolo come faresti con quello fisico.
Maggiori info qui.

Come configurare iPhone da iTunes

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Volendo, è possibile configurare iPhone anche tramite iTunes, il programma multimediale di Apple per Windows e macOS che permette di gestire i dispositivi iOS da computer e di sincronizzare i dati con questi ultimi.

Per saperne di più, puoi leggere i miei tutorial su come collegare iPhone al PC, come creare backup con iTunes (per creare dei backup dell’iPhone sul computer) e come sincronizzare iPhone con iTunes (per la sincronizzazione di video, musica e altri file tra PC e iPhone).

Come configurare iPhone come nuovo

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Desideri configurare l’iPhone come nuovo, magari perché hai intenzione di venderlo?
Prima di compiere quest’operazione, che andrà a eliminare tutti i dati presenti sul dispositivo, ti consiglio di fare un backup completo dei dati.

Dopodiché recati in Impostazioni > Generali > Ripristina e fai tap sulla voce Inizializza contenuto e impostazioni, in modo tale da inizializzare l’iPhone e riportarlo allo stato di fabbrica.
Dovrai digitare il codice di sblocco del dispositivo e dare confermare delle tue intenzioni, per procedere.

Fatto ciò, devi semplicemente attendere che il reset venga portato a termine.
La procedura in questione può essere fatta anche tramite iTunes.
Per maggiori informazioni sul da farsi, leggi questa guida dedicata all’argomento.

Altre risorse utili

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Ci sono tantissimi altri tutorial che possono tornarti utili per sfruttare appieno il tuo iPhone.
Per questo motivo, ti invito a dare un’occhiata alle guide in cui spiego in maniera più dettagliata come usare iPhone, come personalizzare iPhone e come sfruttare al meglio iPhone.

Inoltre, dai un’occhiata a questa sezione del mio sito, dove trovi tutti gli articoli e le guide che ho dedicato al celebre smartphone di casa Apple.
Sono sicuro che questi approfondimenti ti saranno di grande aiuto per utilizzare al meglio il tuo “melafonino”.

In caso di problemi o dubbi

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Se nutri ancora dubbi in merito alle operazioni da effettuare per configurare al meglio il tuo iPhone, ti suggerisco vivamente di rivolgerti al servizio clienti di Apple utilizzando uno dei molteplici canali tra quelli disponibili:
l’assistenza telefonica, l’assistenza online, l’assistenza via social o quella in negozio.

Se ritieni di aver bisogno di maggiori indicazioni sul da farsi, non esitare a leggere gli approfondimenti in cui spiego nel dettaglio come funziona l’assistenza Apple e come contattare Apple.

programmi per girare video

programmi per girare video

I migliori programmi per girare video al PC.

AvaCam

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AvaCam è un software gratuito molto versatile che permette di utilizzare qualsiasi dispositivo di cattura video (es.
webcam) per girare video e catturare istantanee con il PC.
Dispone di un’interfaccia utente molto semplice da usare che permette anche agli utenti meno esperti di registrare video con la webcam e/o di utilizzare quest’ultima per creare un sistema di sorveglianza controllabile da remoto.
Supporta vari formati di output per video e foto.
Scarica da qui.

CamStudio

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Si tratta del più popolare programma gratuito per filmare il desktop del computer disponibile per Windows.
Permette di realizzare filmati di tutto quello che accade sulla scrivania del PC e salvarli nei formati AVI e Flash SWF per la pubblicazione online.
I video possono essere arricchiti con commenti audio registrati tramite microfono e con commenti video usando la webcam in modalità picture in picture.
Supporta anche l’inserimento di oggetti dinamici e annotazioni nelle registrazioni effettuate.
Scarica da qui.

Camtasia Studio

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Camtasia Studio è uno dei programmi più usati per realizzare registrazioni dello schermo del PC complete di narrazioni audio e riprese live dalla webcam.
Integra un portentoso editor che permette di elaborare le proprie registrazioni in maniera professionale, permettendo di creare montaggi, applicare effetti speciali e correggere eventuali errori commessi durante la realizzazione del filmato.
Il programma è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di testarne tutte le funzionalità per un periodo di 30 giorni.
Scarica da qui.

Debut Video Capture

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Debut Video Capture è un’applicazione per Windows che permette di girare video in formato avi, wmv, flv, mpg, 3gp, mp4 e mov usando webcam, IP camera e qualsiasi altro dispositivo di input video.
Permette anche di catturare lo schermo del PC, aggiungendo commenti video, narrazioni e molto altro ancora.
I risultati ottenuti si possono salvare sul PC, distribuire su Internet o masterizzare su DVD.
Il programma è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita di 30 giorni.
Scarica da qui.

SMRecorder

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SMRecorder è un programma gratuito molto semplice da usare che permette di registrare quello che accade sullo schermo del PC dando all’utente la possibilità di arricchire le proprie registrazioni con commenti audio e riprese live dalla webcam.
Si può posizionare nell’area di notifica (accanto all’orologio di Windows) durante le registrazioni in modo da non occupare spazio inutile sullo schermo.
Ideale anche per gli utenti meno esperti.
Scarica da qui.

Windows Live Movie Maker

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Non si tratta di un programma per girare video bensì di un ottimo software gratuito per modificare, montare e correggere le registrazioni effettuate con webcam, telefonini e telecamere, le quali possono essere importate direttamente nel programma.
Fa parte della suite di programmi Windows Live Essentials, ma può essere installato anche in singolo (con la Raccolta Foto).
Non è compatibile con Windows XP, per il quale è disponibile ancora la vecchia versione di Windows Movie Maker.
Scarica da qui.

programmi per acquisire video

programmi per acquisire video

Sei una persona amante dei viaggi e, durante i tuoi giri intorno al mondo, registri sempre dei video-ricordi utilizzando la tua videocamera professionale.
Adesso, però, tornato a casa dopo la tua ultima gita fuori porta, vorresti trasferire i video registrati sul computer, in modo da liberare spazio nella memoria della videocamera.
Come dici?
Sai che per compiere quest’operazione dovresti impiegare dei programmi per acquisire video ma non sai quali siano i migliori?
Non preoccuparti, in questa guida puoi trovarne proprio qualche esempio.

Se la descrizione di questo mio tutorial rispecchia le sue necessità, puoi stare del tutto tranquillo, in quanto sto proprio parlarti di alcuni programmi per Windows e macOS adatti all’acquisizione dei filmati registrati con dispositivi esterni.
Devi solo scegliere quello che ti sembra più adatto a te e cominciare a utilizzarlo seguendo le mie indicazioni.

Allora:
sei pronto per iniziare?
Sì?
Perfetto:
prenditi qualche minuto di tempo libero, in modo da scaricare, installare e provare qualcuna tra le risorse indicate in questo mio tutorial.
Nel corso delle prossime righe ti parlerò di alcuni programmi gratuiti e di altri a pagamento, ti spiegherò quali sono quelli più semplici da utilizzare e ti indicherò quelli più completi.
Sono sicuro che non farai fatica a trovare quello più adatto a te.
D’accordo, adesso si comincia:
ti auguro una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!

Indice

  • Foto (Windows)
  • Acquisizione immagine (macOS)
  • iMovie (macOS)
  • Adobe Premiere Pro (Windows/macOS)
  • Debut Video Capture (Windows/macOS)
  • Altri programmi per acquisire video

Foto (Windows)

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Uno tra i programmi per acquisire video che puoi utilizzare su Windows 10 è l’applicazione Foto, che è presente di serie su tutti i computer dotati del sistema operativo Microsoft.
Si tratta di un software gratuito che viene solitamente impiegato per gestire i contenuti multimediali presenti all’interno del proprio PC.
Inoltre, tra le sue funzioni più interessanti, vi sono anche quelle dedicate alla creazione di presentazioni.

L’applicazione Foto può essere impiegata per l’acquisizione di elementi multimediali da dispositivi esterni, come per esempio videocamere e smartphone, se questi vengono collegati al computer tramite gli appositi cavi in dotazione.

Detto ciò, se intendi utilizzare Foto per lo scopo oggetto di questo tutorial, avvia come prima cosa la sua app, individuandola tramite la barra di ricerca di Cortana.
A programma avviato, puoi vedere direttamente nella schermata principale il comando per l’acquisizione di elementi multimediali (Importa), in quanto questo è situato nell’angolo in alto a destra.

Una volta fatto clic di esso, premi sulla voce Importa da un dispositivo USB, situata nel relativo menu a tendina, per iniziare l’importazione del video da te desiderato all’interno del programma.
Più facile di così?!

Acquisizione immagine (macOS)

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Per quanto riguarda il sistema operativo macOS, lo strumento di acquisizione nativo di elementi multimediali al quale ti consiglio di fare riferimento è l’applicazione denominata Acquisizione Immagine.

Si tratta, infatti, di un’applicazione dall’interfaccia utente essenziale che permette di acquisire video e foto da smartphone e/o tablet ma anche da videocamere; può quindi essere utile per lo scopo oggetto di questo tutorial.

Detto ciò, avviala tramite la sua icona situata nella cartella Altro del Launchpad, collega il dispositivo dal quale acquisire video o foto al Mac (tramite l’apposito cavo in dotazione), seleziona il nome di quest’ultimo dalla barra laterale di sinistra, indica il percorso nel quale importare gli elementi multimediali e avvia l’acquisizione, premendo sul pulsante Importa tutto.

In alternativa, per importare dei singoli elementi, utilizza la combinazione cmd+clic per selezionarli e, successivamente, clicca sul pulsante ImportaSe hai bisogno di approfondire il funzionamento di quest’applicazione, in modo da utilizzarla, per esempio, per scaricare foto da iPhone a Mac, ti consiglio di leggere altri miei tutorial in cui parlo dell’acquisizione di foto e video su macOS.

iMovie (macOS)

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Se stai utilizzando un Mac e hai bisogno di un programma professionale che, oltre a essere in grado di acquisire video, offra anche strumenti per il montaggio dello stesso, ti consiglio di usufruire di iMovie.

Si tratta, infatti, di un popolarissimo programma gratuito per il video editing sviluppato da Apple che si trova preinstallato su tutti i Mac.
Nel caso in cui non fosse presente “di serie” sul tuo computer, lo puoi comunque scaricare a costo zero usando il Mac App Store.

iMovie permette di creare montaggi video di livello professionale grazie, per esempio, alla possibilità di realizzare effetti speciali e aggiungere una colonna sonora, per dare vita ai propri filmati.
Supporta l’acquisizione video tramite le principali fotocamere e videocamere, elaborando anche i formati ad alta risoluzione, come per esempio quelli in 4K.

Se intendi utilizzare iMovie per l’acquisizione di un video, una volta avviato il programma tramite la sua icona nel Launchpad e collegato il dispositivo esterno al Mac, premi sul simbolo (+) Crea nuovo e seleziona la voce di menu Filmato nel menu contestuale.

A questo punto, fai clic sul pulsante con la freccia verso il basso, situata in alto a sinistra e, nella nuova finestra visualizzata, seleziona il dispositivo collegato, in modo da importare i filmati nella timeline del software.
Nel caso in cui volessi approfondire il funzionamento di iMovie, ti suggerisco la lettura del mio tutorial dedicato al programma.

Adobe Premiere Pro (Windows/macOS)

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Adobe Premiere Pro è uno dei più famosi e avanzati programmi multipiattaforma per il video editing e, in quanto tale, è dotato anche di funzioni avanzate pensate per l’acquisizione dei video.

Tra le caratteristiche principali di questo software, che è a pagamento, vi sono il supporto alle GPU più recenti e la possibilità di sfruttare l’accelerazione hardware del computer sul quale è installato, per velocizzare l’elaborazione, anche in caso di video a risoluzioni elevate (come per esempio Full HD o 4K).
Si tratta di un programma completo sotto ogni aspetto ma, di contro, ne è consigliato l’utilizzo solo su computer dotati di elevati requisiti hardware.

Il software, come anticipato, è a pagamento, ma è disponibile in una versione di prova gratuita per Windows e macOS che permette di testarne tutte le funzionalità per un periodo di 7 giorni.
L’acquisto dello stesso ha un prezzo a partire da 24,39€/mese, con fatturazione annuale.
Se si desidera effettuare un pagamento mensile, invece, i prezzi partono dai 36,59€/mese.

Se intendi utilizzare Premiere Pro per l’acquisizione dei video presenti nella videocamera collegata al computer, collegati al sito Web di Adobe in modo da registrare un account al servizio Creative Cloud (per farlo, premi prima sul pulsante Accedi situato in alto a destra e poi clicca su Crea un Adobe ID).
Per prelevare il software, invece, fai clic sulla voce di menu Versione di prova gratuita situata in alto.

Una volta prelevato il client, su Windows esegui l’installazione facendo doppio clic sul file .exe, poi premi su nella finestra di controllo dell’account utente.
Effettua quindi il login con l’account Adobe precedentemente registrato, facendo clic sulla voce Accedi, indica il tuo livello di competenza con questo software tramite l’apposito menu a tendina e premi su Continua, per proseguire.
A questo punto, attendi che la procedura venga portata a termine e che il software si avvii automaticamente.

Su macOS, invece, una volta prelevato il file .dmg di Premiere Pro, fai doppio clic su di esso, in modo da vedere la successiva schermata d’installazione.
Dopodiché, fai doppio clic sull’icona Premier Pro Installer, conferma l’intenzione di voler aprire l’applicazione, premendo su Apri, digita la password del Mac e premi su OK.

Attendi, ora, che si apra la schermata di installazione ed effettua l’accesso all’account registrato in precedenza, premendo su Accedi.
Fai quindi clic su Inizia a installare, e attendi la procedura  automatica, fino a vedere a schermo la dicitura di conferma Installazione completata.

Per acquisire elementi multimediali con Adobe Premiere Pro su Windows e macOS, utilizza la voce Acquisisci che trovi facendo clic sulla voce di menu File situato in alto, in modo da importare il filmato da te desiderato all’interno della timeline di questo famoso software.

Debut Video Capture (Windows/macOS)

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Debut Video Capture è un altro valido programma che può essere utilizzato gratuitamente per lo scopo oggetto di questo tutorial, visto che permette di acquisire video presenti nelle principali fonti esterne, come videocamere o webcam.
Inoltre, può essere impiegato per registrare ciò che accade sul desktop o sulla scrivania del proprio computer, sia esso un PC Windows o un Mac.

Come detto, questo software è gratuito, ma solo se viene utilizzato per scopi non commerciali, altrimenti è necessario acquistare la sua versione completa, che costa 24,99€/mese. Per scaricarlo su Windows, clicca sul collegamento Download the free version here che trovi nella home page del sito ufficiale.
Dopodiché avvia il file scaricato, premi su , nella finestra di controllo dell’account utente e premi in sequenza su Scarica e installa in Italiano e Avanti, per terminare l’installazione.

Per scaricare e installare Debut Video Capture su macOS, invece, puoi agire tramite il Mac App Store; fai quindi clic sul link indicato, premi sul pulsante Ottieni e poi su Installa l’app.
Al termine, avvia il software premendo sul bottone Apri, oppure seleziona la sua icona che trovi nel Launchpad.

Fatto ciò, il programma si avvierà automaticamente.
Su entrambi i sistemi operativi, per acquisire un video da un dispositivo esterno precedentemente collegato, fai riferimento a una delle voci presenti nella barra dei menu in alto:
Webcam, Dispositivo (in caso di collegamento via cavo) o Rete (per i dispositivi collegati via Internet), a seconda di ciò che hai collegato al computer.

Altri programmi per acquisire video

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Quelli che ti ho indicato finora sono soltanto alcuni dei programmi dedicati all’acquisizione video, ma ve ne sono anche altri degni di nota.
A tal proposito, se i software illustrati nelle precedenti righe non riscontrano particolarmente le tue esigenze, dai uno sguardo agli strumenti di cui sto per parlarti.

  • VirtualDub (Windows) –  si tratta della soluzione ideale per chi è alla ricerca di un programma completo e gratuito per acquisire video che sia particolarmente semplice da utilizzare.
    Questo software open source per Windows è pensato per il video editing ma, tra le sue funzioni, vi sono anche quelle relative all’acquisizione video da videocamere e altri dispositivi.
    Te ne ho parlato in maniera più dettagliata in questo mio tutorial.
  • VLC (Windows/macOS/Linux) –  VLC è uno dei più apprezzati media player open source multipiattaforma, in quanto permette di riprodurre qualsiasi tipo di file video e audio, senza che vi sia il bisogno di scaricare codec esterni.
    Tra le sue funzionalità di maggior risalto c’è anche quella che permette di acquisire video da svariati dispositivi.
    Ti ho spiegato nel dettaglio come scaricare VLC in questo tutorial.
  • Photo Booth (macOS) – è l’applicazione predefinita di macOS che permette di acquisire video dalla webcam.
    Può essere impiegata facilmente per registrare i video acquisiti e applicare filtri ed effetti di base in tempo reale.
    Per utilizzare questo software ti basta soltanto avviarlo tramite la sua icona presente nel Launchpad.

Come configurare un cellulare Huawei

In questo tutorial ti spiegherò come configurare un cellulare Huawei, in modo da configurare Internet e il tipo di rete per il tuo nuovo cellulare Huawei.

Come configurare la connessione a Internet per un cellulare Huawei



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Prima di eseguire qualsiasi operazione sullo smartphone, è importante abilitare una connessione a Internet.
Quest’operazione solitamente viene eseguita durante la fase di configurazione iniziale ma, nel caso in cui avessi saltato la schermata dedicata, puoi accedere a Internet in un secondo momento.

Per eseguire quest’operazione

  • avvia l’app Impostazioni (l’icona con un ingranaggio) che trovi in home screen
  • fai tap sulla voce Wireless e reti


Per impostare una connessione Wi-Fi

  • fai tap sulla dicitura Wi-Fi
  • sposta da OFF a ON la levetta in corrispondenza della voce Wi-Fi
  • seleziona la rete alla quale vuoi connetterti
  • inserendo la password ad essa associata

Se, invece, vuoi usare la rete dati della SIM, sempre nelle impostazioni dello smartphone

  • fai tap sulle voci Wireless e reti 
  • premi sulla voce Rete mobile 
  • sposta la levetta da OFF a ON in corrispondenza della dicitura Dati mobili

Configurare il tipo di rete dello smartphone Huawei


Puoi decidere anche di selezionare il tipo di rete alla quale vuoi connetterti

  • scegliendo la voce Tipo di rete preferito:
  • puoi scegliere tra 2G3G e LTE,
  • optando per la configurazione più adeguata alle tue esigenze.

Se vuoi approfondire l’argomento su come collegare uno smartphone a una rete Wi-Fi o alla rete mobile della SIM, ti consiglio di leggere questa mia guida.

Come configurare Internet con Vodafone

In questo tutorial vedremo come configurare Internet con Vodafone, in modo da poter navigare su Internet con il tuo piano telefonico Vodafone correttamente.

Per maggiori informazioni su gestori telefonici e tariffe telefoniche leggi anche gli articoli sul sito specializzato in gestori telefonici e tariffe che si chiama:

TUTORIALS E GUIDE SU GESTORI TELEFONICI E TARIFFE TELEFONICHE
www.GestoriETariffe.it

come configurare internet vodafone

Sei appena passato a Vodafone e non riesci a navigare in 3G o LTE sul tuo smartphone?
Non disperare.
Il tuo telefonino non ha nessun problema.
Molto probabilmente a impedirti l’accesso a Internet è un semplice errore nella configurazione del dispositivo.

Per risolvere la questione – ti do subito una bella notizia – non hai bisogno né di perdere tempo con il servizio clienti Vodafone né di importunare il tuo amico “smanettone”, quello che ti aiuta sempre quando hai un problema con il PC o con il telefonino.

Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero e mettere in pratica le indicazioni che trovi di seguito, in men che non si dica imparerai come configurare Internet Vodafone in modo da navigare sulla rete 3G e/o LTE con il tuo smartphone o il tuo tablet, promesso! 

La procedura che devi seguire è semplicissima, consiste nell’andare nelle impostazioni del telefono o del tablet e nell’impostare correttamente gli APN, cioè le “coordinate” che il dispositivo utilizza per collegarsi alla rete dati e per sfruttare il servizio di invio e ricezione degli MMS.
Per maggiori dettagli continua a leggere, trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto.

Come configurare Internet Vodafone su Android



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Se hai uno smartphone o un tablet equipaggiato con Android

  • vai nelle impostazioni del tuo dispositivo
  • vai nel menu Altro > Reti cellulari 
  • (oppure Altre reti > Reti mobili) che si trova nella schermata che si apre.

A questo punto

  • seleziona la voce Nomi punti di accesso (oppure Profili) dalle impostazioni di Android
  • pigia sul pulsante (+) collocato in alto a destra
  • compila il modulo che ti viene proposto seguendo le indicazioni che trovi di seguito


Se non vedi il simbolo (+)

  • premi sul pulsante (…) collocato in alto a destra
  • seleziona la voce Nuovo APN dal menu che si apre
  • Nome – Acc.
    Internet da cell su smartphone; Internet su tablet 
  • APN – mobile.vodafone.it su smartphone; web.omnitel.it su tablet
  • Proxy – 
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Per salvare le modifiche

pigia sul pulsante (…) che si trova in alto a destra

seleziona la voce Salva dal menu che si apre

Successivamente

  • recati nel menu Impostazioni
  • poi scegli la voce Altro
  • poi scegli Reti cellulari
  • poi scegli la voce Tipo di rete preferito  
  • (oppure Impostazioni
  • Altre reti
  • Reti mobili
  • Modalità di rete
  • se non è presente:
  • metti il segno di spunta accanto alla voce 3G o 4G a seconda del tipo di rete supportata dal tuo device.

Bene, ora dovresti essere perfettamente in grado di navigare su Internet sfruttando la rete 3G/LTE di Vodafone… ma forse gli MMS non ti funzionano ancora.

Per abilitare il supporto agli MMS sul tuo smartphone devi impostare degli appositi APN nelle impostazioni di Android.

Torna quindi nel menu Altro > Reti cellulari 

(oppure Altre reti > Reti mobili) del dispositivo

avvia la creazione di un nuovo APN e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

PARAMETRI APN

  • Nome – MMS Vodafone
  • APN – mms.vodafone.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Ora salva le impostazioni immesse nel modulo pigiando sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e selezionando la voce Salva dal menu che si apre e dovresti essere in grado di ricevere/inviare MMS.

Come configurare Internet Vodafone su iPhone/iPad



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Se hai un iPhone e vuoi configurare Internet Vodafone, recati nelle Impostazioni del tuo dispositivo (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella home screen), spostati nel menu Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto come illustrato di seguito.
Se utilizzi un iPad con supporto alla rete Cellular, recati invece nelle impostazioni iOS e seleziona la voce Dati cellulare dalla barra laterale di sinistra.
Questi sono i dati da inserire.

DATI CELLULARE

  • APN – iphone.vodafone.it su iPhone; web.omnitel.it su iPad
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)

  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

Dopo aver compilato il modulo, torna indietro, recati nel menu Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare di iOS e imposta l’opzione Voce e dati su 4G (ammesso che tu abbia un iPhone pari o successivo ad iPhone 5, altrimenti devi selezionare la voce 3G).

Ora hai configurato la navigazione tramite 3G/4G, ma non gli MMS.
Per abilitare il tuo iPhone alla ricezione e all’invio degli MMS, torna nel menu Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto come spiegato qui sotto (lascia intatte le opzioni che hai impostato prima per la rete 3G/4G).

MMS

  • APN – mms.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10:80
  • Dimensione massima MMS – 307200
  • MMS UA Prof URL –

Ora torna indietro per salvare i cambiamenti e il gioco è fatto, il tuo smartphone sarà in grado di ricevere e inviare gli MMS senza problemi.

Come configurare Internet Vodafone su Windows Phone

Vediamo ora le impostazioni per configurare Internet con Vodafone su un telefono Windows Phone.



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Hai un Windows Phone?
In questo caso, per regolare manualmente i parametri della connessione 3G/4G

  • vai nel menu impostazioni
  • poi scegli la voce rete cellulare e SIM 
  • seleziona la voce Impostazioni SIM
  • sposta su SI la levetta relativa all’opzione APN Internet manuale 
  • compila il modulo che ti viene proposto con i parametri che trovi qui sotto

PARAMETRI CONFIGURAZIONE INTERNET CON VODAFONE

APN – mobile.vodafone.it

Nome utente – 

Password –

Tipo di autenticazione – PAP

Server proxy (URL) –

Porta Proxy –

Tipo di IP – IPv4v6

Ad operazione completata, fai “tap” sull’icona del floppy disk collocata in basso a sinistra per salvare le impostazioni.
Successivamente, vai nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM e imposta l’opzione Velocità massima di connessione su 4G o 3G a seconda delle reti supportate dal tuo smartphone.

Ora hai impostato la connessione 3G/4G ma non gli MMS.
Per abilitare il tuo smartphone alla ricezione e all’invio degli MMS vai nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM > Impostazioni SIM, fai “tap” sul bottone Aggiungi APN MMS e compila il modulo che ti viene proposto come spiegato di seguito.

APN – mms.vodafone.it

Nome utente – 

Password –

Tipo di autenticazione – PAP

Gateway WAP (URL) – 10.128.224.10

Porta del gateway WAP – 80

MMSC (URL) – http://mms.vodafone.it/servlets/mms

Dimensione massima dell’MMS –

Tipo di IP – IPv4v6

Dopo aver compilato il modulo, pigia sull’icona del floppy disk per salvare le impostazioni e il gioco è fatto.

Come configurare Internet Vodafone su altri smartphone/tablet



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Qualora incontrassi delle difficoltà nella configurazione del tuo smartphone o del tuo tablet, collegati al sito Internet di Vodafone e seleziona il tipo di device in tuo possesso (es.
Android o iPhone) dal menu che si trova in basso.
Nella pagina che si apre, seleziona la voce configurazione accesso a Internet e segui le indicazioni su schermo per configurare la connessione di Vodafone sul tuo smartphone/tablet.

In alternativa, se preferisci, puoi contattare un operatore Vodafone tramite telefono o tramite Internet e chiedere delucidazioni sulla configurazione Internet.
Per scoprire più in dettaglio come parlare con un operatore Vodafone, consulta la guida che ho preparato sull’argomento.

TUTORIALS E GUIDE SU COME CONFIGURARE COMPUTER, SMARTPHONE, PROGRAMMI, TV, MODEM, APPS

WWW.COME-CONFIGURARE.COM

come configurare KENA MOBILE

come configurare kena mobile

Dopo aver attivato un’offerta con Kena Mobile, l’operatore virtuale low-cost di TIM, hai inserito la sua SIM nello smartphone, pronto per sfruttare il piano dati che hai attivato.
Purtroppo, però, hai iniziato sin da subito a riscontrare dei problemi nell’utilizzo della connessione dati, la quale sembra essere assente.
Capisco il tuo sconforto, ma non devi preoccuparti:
contrariamente a quello che stai pensando, la situazione non è poi così.
Il problema che mi stai descrivendo, infatti, può essere tranquillamente risolto tramite una semplice procedura di configurazione che chiunque può affrontare:
anche chi, come te, non si considera affatto un esperto di tecnologia.

Tutto quello che devi fare è recarti nelle impostazioni del tuo smartphone — che sia un dispositivo Android o un iPhone — pigiare sulla voce relativa alla configurazione di un nuovo profilo di rete e poi impostare i parametri per la connessione di Kena Mobile.
Una volta fatto ciò, ti basterà salvare le impostazioni ed, eventualmente, riavviare il dispositivo per fare in modo che queste risultino attive e cominciare a navigare sulla rete dell’operatore.

Allora, ti va di avere maggiori informazioni su come configurare Kena Mobile?
Sì?
Benissimo, allora non perdiamo altro tempo e passiamo subito all’azione! Forza:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, soprattutto, metti in pratica le “dritte” contenute nelle prossime righe.
Vedrai, seguendo le mie indicazioni, non avrai il benché minimo problema nel portare a termine la tua “impresa”.
Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Configurare Kena Mobile su Android

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Utilizzi un dispositivo Android e ti piacerebbe sapere come configurare Kena Mobile?
Per quanto riguarda la connessione a Internet, devi recarti nelle impostazioni del tuo smartphone e trovare la voce relativa alla configurazione della rete mobile.

Per prima cosa, dunque, apri l’app Impostazioni del tuo device facendo tap sull’icona dell’ingranaggio situata nella schermata Home o nell’app drawer (la schermata dove sono presenti tutte le applicazioni installate), pigia poi sulle voci Altre reti… > Reti mobili (oppure su Altro > Reti cellulare).

A questo punto, seleziona la voce Profili (o Nomi punti di accesso), pigia sul bottone (+) posto nell’angolo in alto a destra della schermata visualizzata e compila il modulo che ti viene mostrato a schermo indicando i dati che ti ho elencato qui sotto.
Nel caso tu non veda il bottone in questione, pigia sul pulsante (…) collocato in alto oppure pigia il pulsante Menu del tuo device e seleziona la voce Nuovo APN dal menu che si apre (dipende dalla versione di Android installata e dalla marca/modello di dispositivo in tuo possesso).

  • Nome – Kenamobile web.
  • APN – web.kenamobile.it.
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222.
  • MNC – 07.
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default.
  • Protocollo APN – IPv4.
  • Protocollo roaming APN – IPv4.
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato.
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

A questo punto, pigia sul pulsante (…) situato in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.
Per portare a termine la procedura mediante la quale configurare Kena Mobile, apponi poi il segno di spunta accanto alla voce Kenamobile web e il gioco è fatto.

Hai eseguito la procedura che ti ho appena mostrato ma, nonostante ciò, non riesci ancora a navigare in 4G?
Se il tuo dispositivo è in grado di navigare in LTE, probabilmente questo succede perché non hai attivato il supporto alla connessione dati 4G nelle impostazioni di Android.
Per rimediare, recati di nuovo in Impostazioni > Altre reti… > Reti mobili > Modalità di rete (oppure in Impostazioni > Altro > Reti cellulari > Tipo di rete preferito), seleziona l’opzione 4G/LTE dalla schermata visualizzata e il gioco è fatto.

Per quanto riguarda la configurazione inerente l’invio e la ricezione degli MMS, invece, devi recarti nuovamente nel menu per la creazione di un nuovo APN (così come ti ho mostrato in precedenza) e compilare il modulo che vedi a schermo inserendo i seguenti dati.

  • Nome – Kenamobile MMS.
  • APN – mms.kenamobile.it.
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.kenamobile.it/ .
  • Proxy MMS – 10.248.1.12.
  • Porta MMS – 80.
  • MMCC –
  • MNC –
  • Tipo di autenticazione – nessuna.
  • Tipo APN –
  • Protocollo APN – HTTP.
  • Protocollo roaming APN –
  • Attiva/disattiva APN –
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una volta terminata la configurazione della rete Kena Mobile sul tuo dispositivo, potresti dover riavviare il telefono per applicare le modifiche.

Configurare Kena Mobile su iPhone

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Se stai utilizzando un iPhone e vuoi sapere come configurare la rete Kena Mobile sul tuo “melafonino”, sappi che dovrai seguire una procedura simile a quella illustrata in precedenza per Android.
Recati, quindi, nelle Impostazioni del tuo device pigiando sull’icona grigia raffigurante gli ingranaggi che si trova nella schermata Home, dopodiché fai tap sulla voce Cellulare, poi su Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto inserendo, negli appositi campi di testo, i dati che trovi indicati qui sotto.

DATI CELLULARE

  • APN – web.kenamobile.it
  • Nome utente –
  • Password –

MMS

  • APN – mms.kenamobile.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.kenamobile.it/
  • Proxy MMS – 10.248.1.12
  • Dimensione massima MMS – 614400
  • MMS UA Prof URL –

HOTSPOT PERSONALE

  • APN – web.kenamobile.it
  • Nome utente
  • Password

Per salvare le impostazioni che hai modificato poc’anzi, pigia sulla freccia posta nell’angolo in alto a sinistra.
Fatto ciò, sia la connessione dati che l’invio degli MMS dovrebbero funzionare correttamente.
Per concludere, ricordati poi di abilitare la connessione dati 4G (sempre che l’offerta sottoscritta con Kena Mobile la preveda e il tuo iPhone sia dotato di supporto alla rete LTE).
Per riuscirci, recati in Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare e apponi il segno di spunta sulla voce 4G dal menu Voce e dati.

Nonostante tu abbia seguito scrupolosamente i passaggi che ti ho indicato sopra, riscontri ancora dei problemi nell’utilizzo della connessione dati o nell’invio e nella ricezione degli MMS?
In tal caso, puoi tentare di risolvere il problema resettando le impostazioni di rete del tuo iPhone e provando a ripetere i passaggi che ti ho indicato nelle righe precedenti.
Recati, dunque, in Impostazioni > Generali > Ripristina e poi pigia sulla voce Ripristina impostazioni rete. Se i problemi dovessero persistere, prova a contattare Kena Mobile seguendo le indicazioni presenti nel capitolo successivo di questo tutorial.

Cosa fare in caso di problemi

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Dopo la lettura di quest’articolo nutri ancora dei dubbi su come effettuare la configurazione di Kena Mobile sul tuo dispositivo?
Hai riscontrato dei problemi nel portare a termine le procedure che ti ho descritto sopra?
In tal caso, la cosa che ti consiglio di fare è contattare il Servizio clienti di Kena.

Per contattare il customer care di Kena Mobile tramite telefono, devi chiamare il numero 181:
la chiamata è gratuita, purché venga fatta da una SIM Kena Mobile o da linea fissa TIM (mentre chiamando da linee di altri operati la chiamata è a pagamento).
Il servizio è attivo da lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle 22:00.

In alternativa, puoi inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica assistenzaclienti@kenamobile.it oppure puoi chiedere l’assistenza via social, inviando un messaggio privato su Facebook.
In quest’ultimo caso, sappi che il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle 22:00, oltre che sabato, domenica e nei giorni festivi, dalle ore 09:00 alle 20:00.

come configurare fastweb

come configurare fastweb

Nelle scorse settimane hai seguito la mia guida su come verificare copertura Fastweb, ci hai riflettuto per bene per qualche giorno e poi finalmente hai fatto il grande passo, hai richiesto il passaggio al nuovo gestore.
Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto ma adesso avresti bisogno di un piccolo aiutino per configurare Fastweb in modo tale da poter navigare in Internet senza problemi.
In tal caso non temere, ci sono qui io pronto a spiegarti tutto ciò che bisogna fare per poter configurare Fastweb.

Contrariamente a quel che potrà sembrarti configurare Fastweb è un’operazione abbastanza semplice da effettuare.
Tutto ciò di cui hai bisogno è un minimo di concentrazione e di pazienza oltre che, chiaramente, qualche minuto di tempo libero.

Se è dunque tua intenzione scoprire che cosa bisogna fare per configurare Fastweb non perdere altro tempo, soffermati sulla lettura di questa guida e presta attenzione a tutte informazioni che sto per fornirti.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti molto soddisfatto dell’essere riuscito a configurare Fastweb da solo e che sarai pronto a darmi ragione sul fatto che in realtà era una procedura tutt’altro che complicata.

Configurare Fastweb con un modem fornito dal gestore

Se desideri scoprire come fare per configurare Fastweb e disponi di un modem fornito direttamente dal gestore perché al momento della sottoscrizione del tuo abbonamento ti è stato offerto in regalo o perché di tua spontanea volontà hai deciso di acquistarlo sappi che i passaggi che devi effettuare sono davvero pochi. Infatti, i modem forniti direttamente dai gestori telefonici sono già pronti per essere utilizzati per navigare in Internet immediatamente il che significa che è necessario fare poco o niente per configurare Fastweb.

Le uniche operazioni che in tal caso devi effettuare per configurare Fastweb in modo tale da poter scorrazzare a destra e a manca per il Web sono tirare fuori dalla confezione di vendita il modem e collegare quest’ultimo alla presa elettrica, alla linea telefonica e anche al computer utilizzando un cavo ethernet.
Inoltre, se il modem è dotato di un pulsante di accensione pigialo per poter fare entrare in funzione il dispositivo.

Dopo aver eseguito queste operazioni verifica che le spie presenti sul modem siano accese e di colore verde.
Qualora così non fosse prova a spegnere ed accendere il modem.

Successivamente apri un qualsiasi browser Web e digita nella barra degli indirizzi dello stesso http://registrazione.fastweb.it per visualizzare la pagina Fastweb mediante cui effettuare la registrazione del tuo abbonamento.
Inserisci quindi i dati richiesti seguendo le indicazioni a schermo.

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In seguito prova a digitare www.winfacile.it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito.
Se il mio sito viene caricato correttamente puoi dirti soddisfatto:
hai finalmente porta a termine la procedura mediante cui configurare Fastweb.

Tieni presente che se è tua intenzione utilizzare programmi P2P o particolari giochi oltre che questa guida su come configurare Fastweb potrebbe tornarti utile anche quella su come entrare nel modem Fastweb.

Configurare Fastweb con un modem proprietario

Se vuoi scoprire come configurare Fastweb ed hai già un tuo modem o ne hai acquistato un nuovo da poco le prime cose che devi fare sono collegare quest’ultimo alla presa elettrica, alla linea telefonica e al computer utilizzando un cavo ethernet.
Inoltre se il modem in uso dispone di un pulsante di accensione pigialo in modo tale da fare entrare in funzione il dispositivo.

Dopo aver eseguito queste operazioni accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e pigiando poi il pulsante Invio sulla tastiera.

Per scoprire l’indirizzo IP del modem dai uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario l’indirizzo IP potrebbe essere indicato sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Generalmente l’indirizzo IP del router è 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.

Per accedere al pannello del modem ti verrà inoltre chiesto di digitare un nome utente e una password.
Di solito la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma ci sono anche casi in cui bisogna usare altre impostazioni.
Qualora così fosse puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione giusta da utilizzare.
Nel caso in cui dovessi avere difficoltà nell’individuare nome utente e password del modem puoi consultare il mio tutorial su come trovare la password di modem e router.

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Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di controllo del modem dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se ciò non accade cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio Configura, Setup o Wizard, e pigiaci sopra.

Nella maggior parte dei casi la procedura per la configurazione del modem è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet con Fastweb.
Qualora così non fosse per configurare Fastweb assicurati che l’opzione del modem Bridging/Modem only sia disattivava.
In caso contrario sarà necessario provvedere alla sua disattivazione.
Procedi poi individuando nel pannello di configurazione del modem la voce WAN ed imposta il valore su DCHP o in alternativa su Dynamic IP Address Internet Connection Type.
Procedi impostando il parametro VPI su 8 e il parametro VCI su 36.
Non dimenticare di scegliere la voce LLC per l’incapsulamento.
Infine, se richiesto imposta la classe ATM su UBR.
Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina presente sul sito Web di Fastweb ed accessibile cliccando qui.

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Se si tratta di un modem dotato di connettività Wi-Fi dovrai inoltre provvedere ad impostare una password per l’accesso alla rete wireless.
Se vuoi evitare che soggetti terzi non autorizzati possano accedere alla rete a tua insaputa e sfruttare la connessione ad Internet senza il tuo permesso ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia un senso compiuto.
Se desideri approfondire l’argomento puoi consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.

A questo punto direi che sei finalmente riuscito a configurare Fastweb.
Adesso puoi dunque provare a navigare in rete sfruttando la tua nuova connessione ad Internet di Fastweb.

Per assicurarti che tutto sia andato per il verso giusto verifica che nel pannello di configurazione del modem venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

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Tieni inoltre conto del fatto che per ultimare la procedura mediante cui configurare Fastweb e quindi per navigare corretamente online è necessario verificare i tuoi dati.
Per fare ciò apri una pagina del tuo browser Web preferito e digita nella barra degli indirizzi http://registrazione.fastweb.it per visualizzare la pagina di registrazione Fastweb.
Inserisci poi i dati richiesti seguendo le indicazioni a schermo.

come configurare modem Telecom

come configurare modem Telecom

Hai da poco sottoscritto un nuovo abbonamento con con TIM (ex Telecom Italia) per poter fruire del suo servizio Internet o recentemente hai deciso di cambiare il tuo vecchio modem con un modello più recente per poter sfruttare al meglio la connessione ad Internet offerta dal noto gestore?
Si?
Beh, molto probabilmente avrai bisogno di aiuto per poter configurare modem Telecom.

Come dici?
Ci ho “azzeccato”?
Benissimo! Allora prenditi qualche minuto di tempo libero e concentrati sulla lettura delle seguenti righe, sono più che sicuro che non te ne pentirai e che alla fine du questo tutorial avrai finalmente capito come fare per poter configurare modem Telecom.

Prima che tu possa spaventarti e pensare al peggio voglio però tranquillizzarti sin da subito su una cosa:
al contrario delle apparenze ed a prescindere da quelle che sono le tue conoscenze sulla “materia”, configurare modem Telecom non è affatto complicato, davvero.
Segui dunque passo-passo le indicazioni che sto per fornirti, sono certo che alla fine sarai pronto ad affermare che configurare modem Telecom era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.

Collegare il modem

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Le prime operazioni che devi compiere per poter configurare modem Telecom sono:
verificare che il modem sia accesso e che questo risulti collegato al computer.
Per fare ciò, accertati che che sul dispositivo sia illuminata l’apposita lucetta (solitamente di colore verde) in corrispondenza dell’icona indicante l’alimentazione e che il cavo ethernet sia stato inserito in una delle porte numerate del dispositivo e nella porta LAN del PC.

Se il router è di tipo wireless ti basta invece verificare che il tuo computer sia connesso alla rete Wi-Fi generata dal dispositivo semplicemente accertandoti che l’icona della connessione Wi-Fi sia presente accanto all’orologio nell’area dedicata della barra di sistema del PC o del Mac.

Accedere al modem

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Effettuate queste operazioni accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e pigiando poi il pulsante Invio sulla tastiera.

Per scoprire l’indirizzo IP del modem prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario l’indirizzo IP potrebbe essere scritto sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Tieni presente che nel caso di TIM, di solito è possibile accedere al pannello di gestione del modem digitando http://alicegate oppure http://modemtelecom  nella barra degli indirizzi.
In alternativa puoi provare con 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.

L’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem non è indicato né su un eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo né sul manuale utente?
Quelli che ti ho segnalato poc’anzi non sono validi?
Non temere, puoi comunque individuarlo agendo direttamente dal computer.

Se stai utilizzando Windows, puoi conoscere l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem digitando cmd nel campo di ricerca accessibile previo clic sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni oppure nell’apposito campo accessibile dalla parte in alto a destra della Start Screen.

In seguito, premi Invio per avviare il programma che è stato selezionato in maniera automatica. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC per ottenere la lista completa degli indirizzi relativi alla tua connessione.
Troverai l’indirizzo IP del modem accanto alla voce Gateway predefinito.

Se stai utilizzando OS X, puoi conoscere l’indirizzo IP grazie al quale ad accedere al pannello di gestione del modem cliccando sull’icona di Preferenze di sistema (puoi trovare l’icona sul Dock, nella cartella Applicazioni oppure puoi accedervi mediante il Launchpad) e pigiando poi sulla voce Network.

Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata, seleziona il nome della connessione in uso e clicca sul pulsante Avanzate… che si trova in basso a destra.
Cliccando poi sulla scheda TCP/IP troverai l’indirizzo a cui devi collegarti indicato accanto alla dicitura Router.

Considera inoltre che per accedere al pannello del modem ti verrà chiesto di digitare un nome utente e una password.
Nella maggior parte dei casi la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma a volte bisogna usare altre impostazioni.
Qualora fosse così puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione giusta da utilizzare.
Nello sfortunato caso in cui dovessi avere difficoltà nell’individuare nome utente e password del modem puoi consultare il mio tutorial su come trovare la password di modem e router.

Se hai modificato la password di accesso al modem ma non ricordi qual è, prova a resettare il dispositivo tenendo premuto il tastino nero che si trova sul retro (devi usare una penna o uno stuzzicadenti poiché si tratta di un tasto molto piccolo) e ripeti l’accesso come spiegato prima.
Per maggiori informazioni, da’ un’occhiata alla mia guida su come resettare modem Alice.

Impostare il modem

Connessione ad Internet

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Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di controllo del modem dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se ciò non accade cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio quello con su scritto Configura, Setup o Wizard, e cliccaci sopra.

Di solito la procedura per la configurazione del modem è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet con Telecom.
Nel caso in cui ciò non accadesse procedi assicurandoti che sia selezionata la voce PPPoe/LLC come tipo di connessione e 8 e 35 come valori di VPI e VCI.
Se richiesti, digita aliceadsl nel campo Username e aliceadsl nel campo Password.
Tieni inoltre presente che con Telecom la voce DHCP deve essere impostata su abilitato mentre per i DNS è preferibile impostare l’assegnazione automatica da parte del provider.
Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina presente sul sito Web di Telecom ed accessibile cliccando qui.

A questo punto non posso far altro se non dirti:
complimenti, sei appena riuscito a portare a termine la procedura mediante cui configurare modem Telecom! Evviva! Adesso puoi finalmente provare a navigare in rete sfruttando la connessione ad Internet di TIM.

Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto, assicurati che nel pannello di configurazione del modem venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

Dopo aver configurato il modem tieni conto del fatto che se si tratta di una prima connessione, per poter navigare in rete con TIM è necessario effettuare la registrazione online dell’abbonamento sottoscritto.

Per fare ciò, apri una pagina del tuo browser Web preferito ed attendi che vena visualizzata l’apposita pagina per effettuare la procedura di registrazione.
Segui tutte le istruzioni visibili a schermo dopodiché spegni e riaccendi il modem in modo tale da disconnetterti momentaneamente da Internet.
In seguito, attendi che tutte le luci del modem siano nuovamente di colore verde, prova a digitare www.winfacile.it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito ed accertati del fatto che il mio sito Internet venga caricato e risulti visibile e navigabile così come hai sempre fatto.

Altri settaggi

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Ora che sei finalmente riuscito a portare a termine tutta la procedura per configurare modem Telecom vorresti capire come fare per configurare al meglio il dispositivo in modo tale da evitare che utenti non autorizzati accedano alla tua rete e per poter utilizzare senza problemi tuoi programmi P2P preferiti?
Si?
Bene, adesso ti spiego subito come fare.

Tanto per cominciare ti suggerisco di impostare una password per l’accesso alla rete wireless.
Onde evitare che utenti non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la connessione ad Internet a tua insaputa ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Se vuoi saperne di più a riguardo puoi consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.

Tieni presente che le istruzioni che ti ho appena fornito valgono per i modem Telecom più recenti.
I vecchi router Alice Gate2 plus Wi-Fi purtroppo non consentono di cambiare le password (volendo, si può variare solo la modalità di cifratura).

Considera poi che ora come ora è possibile accedere al modem usando la combinazione admin/admin oppure quella admin/password.
Trattandosi di dati generici è evidente il fatto che eventuali malintenzionati potrebbero accedere con una certa facilità al pannello di gestione del tuo modem e, di conseguenza, compiere operazioni non esattamente gradite tanto sul tuo router quanto sulla tua linea TIM.
Ti suggerisco quindi di modificare questi dati e di impostarne di personalizzati.

Per fare ciò, accedi nella sezione Manutenzione o Amministrazione del modem, individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del modem e provvedi a compilare quest’ultimo con dei dati non facilmente individuabili.
Se necessiti di maggiori dettagli, da’ un’occhiata alla mia guida su come cambiare password al modem.

Per quanto concerne invece la corretta configurazione del modem per utilizzare programmi per scaricare file dal Web come ad esempio eMule o uTorrent, ti invito a leggere le mie guide su come aprire le porte di eMule e su come usare uTorrent per scoprire nel dettaglio quali passaggi effettuare.

Cosa fare in caso di problemi

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Infine, qualora dovessi riscontrare problemi nel configurare modem Telecom o nella navigazione online in seguito alla procedura di configurazione del dispositivo ti suggerisco di metterti in contatto con il servizio clienti di TIM avendo cura di specificare all’operatore con cui ti ritroverai a parlare quelle che sono le tue problematiche.

Puoi metterti in contatto con l’assistenza di TIM effettuando una chiamata al 187, mediante Facebook oppure tramite Twitter.
Trovi spiegato tutto nel dettaglio nella mia guida su come chiamare operatore TIM.

Se invece ti occorrono informazioni più dettagliate sui modem/router forniti da TIM e il loro funzionamento, collegati al sito Web dell’operatore:
lì troverai le istruzioni di tutti i modem supportati attualmente dall’azienda.

Per visualizzare il manuale del modem/router in tuo possesso, seleziona il modello esatto del dispositivo dalla barra laterale di sinistra dopodiché clicca sull’icona del Manuale in PDF.

Configurare Wind su iPhone e Windows Phone

Configurare Wind su iPhone



IMMAGINE QUI 2

Se invece utilizzi un iPhone oppure un iPad e ti interessa capire in che modo configurare Wind sul tuo dispositivo, tutto ciò che devi fare altro non è che accedere alla home screen dl tuo iDevice, pigiare sull’icona di Impostazioni, selezionare la voce Cellulare, quella Opzioni dati cellulare e poi Rete dati cellulare e compilare il modulo che ti viene proposto così come indicato qui sotto.

DATI CELLULARE

  • APN – internet.wind
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)

  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

MMS

  • APN – mms.wind
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.wind.it/
  • Proxy MMS – 212.245.244.100:8080
  • Dimensione massima MMS – 307200
  • MMS UA Prof URL –

Per salvare le modifiche apportate, pigia poi sul bottone con la freccia rivolta verso sinistra che torvi in alto a sinistra.
A questo punto, dovrebbe essere tutto perfettamente funzionante, sia la connessione ad Internet che l’invio e la ricezione degli MMS.

Nel caso in cui dovessi riscontrare qualche difficoltà nel riuscire ad agganciare la rete 4G/LTE, recanti nel menu Cellulare delle impostazioni di iOS, pigia su Opzioni dati cellulare e poi imposta su 4G l’opzione Voce e dati.

Configurare Wind su Windows Phone



IMMAGINE QUI 3

Anche se utilizzi uno smartphone basato su Windows Phone puoi configurare Wind senza troppi problemi, sebbene le relative impostazioni risultino un po’ nascoste.
Per quanto concerne la configurazione di Internet, devi accedere al menu delle impostazioni del dispositivo, pigiare su rete cellulare e SIM e poi sul bottone Impostazioni SIM presente nella schermata che ti viene mostrata.

Successivamente devi spostare su Si la levetta che trovi in corrispondenza dell’opzione APN Internet manuale e devi compiere il modulo che ti viene proposto immettendo i dati che trovi qui di seguito.

  • APN – internet.wind
  • Nome utente – I WIND WEB
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Server proxy (URL) –
  • Porta Proxy –
  • Tipo di IP – IPv4v6

Per salvare le modifiche apportate, pigia sull’icona del floppy disk che si trova in basso a sinistra.
Fatto ciò, la connessione ad Internet da rete mobile dovrebbe finalmente funzionare.

Hai seguito pedissequamente le mie indicazioni su come configurare Wind ma non riesci a sfruttare la tecnologia 4G/LTE sul tuo dispositivo?
Partendo dal presupposto che per potertene servire è indispensabile che lo smartphone Windows Phone in tuo possesso supporti la suddetta rete, per attivare l’uso ti basta torna nel menu impostazioni, pigiare poi su rete cellulare e SIM e impostare l’opzione relativa alla velocità massima di connessione su 4G.

Come configurare Internet con Vodafone

Come configurare internet vodafone

Sei appena passato a Vodafone e non riesci a navigare in 3G o LTE sul tuo smartphone?
Non disperare.
Il tuo telefonino non ha nessun problema.
Molto probabilmente a impedirti l’accesso a Internet è un semplice errore nella configurazione del dispositivo.

Per risolvere la questione – ti do subito una bella notizia – non hai bisogno né di perdere tempo con il servizio clienti Vodafone né di importunare il tuo amico “smanettone”, quello che ti aiuta sempre quando hai un problema con il PC o con il telefonino.
Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero e mettere in pratica le indicazioni che trovi di seguito, in men che non si dica imparerai come configurare Internet Vodafone in modo da navigare sulla rete 3G e/o LTE con il tuo smartphone o il tuo tablet, promesso! 

La procedura che devi seguire è semplicissima, consiste nell’andare nelle impostazioni del telefono o del tablet e nell’impostare correttamente gli APN, cioè le “coordinate” che il dispositivo utilizza per collegarsi alla rete dati e per sfruttare il servizio di invio e ricezione degli MMS.
Per maggiori dettagli continua a leggere, trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto.

Come configurare Internet Vodafone su Android



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Se hai uno smartphone o un tablet equipaggiato con Android, il primo passo che devi compiere è recarti nelle impostazioni del tuo dispositivo e spostarti nel menu Altro > Reti cellulari (oppure Altre reti > Reti mobili) che si trova nella schermata che si apre.

  • seleziona la voce Nomi punti di accesso (oppure Profili) dalle impostazioni di Android
  • premi sul pulsante (+) collocato in alto a destra

compila il modulo che ti viene proposto seguendo le indicazioni che trovi di seguito.
Se non vedi il simbolo (+)

  • fai “tap” sul pulsante (…) collocato in alto a destra
  • seleziona la voce Nuovo APN dal menu che si apre
  • Nome – Acc.
    Internet da cell su smartphone; Internet su tablet 
  • APN – mobile.vodafone.it su smartphone; web.omnitel.it su tablet
  • Proxy – 
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Per salvare le modifiche, pigia sul pulsante (…) che si trova in alto a destra, seleziona la voce Salva dal menu che si apre e il gioco è fatto.
Successivamente, recati nel menu Impostazioni > Altro > Reti cellulari > Tipo di rete preferito di Android (oppure Impostazioni > Altre reti > Reti mobili > Modalità di rete) e, se non c’è, metti il segno di spunta accanto alla voce 3G o 4G a seconda del tipo di rete supportata dal tuo device.

Bene, ora dovresti essere perfettamente in grado di navigare su Internet sfruttando la rete 3G/LTE di Vodafone… ma forse gli MMS non ti funzionano ancora.
Per abilitare il supporto agli MMS sul tuo smartphone devi impostare degli appositi APN nelle impostazioni di Android.
Torna quindi nel menu Altro > Reti cellulari (oppure Altre reti > Reti mobili) del dispositivo, avvia la creazione di un nuovo APN e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

  • Nome – MMS Vodafone
  • APN – mms.vodafone.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Ora salva le impostazioni immesse nel modulo pigiando sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e selezionando la voce Salva dal menu che si apre e dovresti essere in grado di ricevere/inviare MMS.

Come configurare Internet Vodafone su iPhone/iPad



IMMAGINE QUI 2

Se hai un iPhone e vuoi configurare Internet Vodafone, recati nelle Impostazioni del tuo dispositivo (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella home screen), spostati nel menu Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto come illustrato di seguito.
Se utilizzi un iPad con supporto alla rete Cellular, recati invece nelle impostazioni iOS e seleziona la voce Dati cellulare dalla barra laterale di sinistra.
Questi sono i dati da inserire.

DATI CELLULARE

  • APN – iphone.vodafone.it su iPhone; web.omnitel.it su iPad
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)

  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

Dopo aver compilato il modulo, torna indietro, recati nel menu Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare di iOS e imposta l’opzione Voce e dati su 4G (ammesso che tu abbia un iPhone pari o successivo ad iPhone 5, altrimenti devi selezionare la voce 3G).

Ora hai configurato la navigazione tramite 3G/4G, ma non gli MMS.
Per abilitare il tuo iPhone alla ricezione e all’invio degli MMS, torna nel menu Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto come spiegato qui sotto (lascia intatte le opzioni che hai impostato prima per la rete 3G/4G).

MMS

  • APN – mms.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10:80
  • Dimensione massima MMS – 307200
  • MMS UA Prof URL –

Ora torna indietro per salvare i cambiamenti e il gioco è fatto, il tuo smartphone sarà in grado di ricevere e inviare gli MMS senza problemi.

Come configurare Internet Vodafone su Windows Phone



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Hai un Windows Phone?
In questo caso, per regolare manualmente i parametri della connessione 3G/4G recati nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM e seleziona la voce Impostazioni SIM.
Dopodiché sposta su la levetta relativa all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo che ti viene proposto come illustrato di seguito.

APN – mobile.vodafone.it

Nome utente – 

Password –

Tipo di autenticazione – PAP

Server proxy (URL) –

Porta Proxy –

Tipo di IP – IPv4v6

Ad operazione completata, fai “tap” sull’icona del floppy disk collocata in basso a sinistra per salvare le impostazioni.
Successivamente, vai nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM e imposta l’opzione Velocità massima di connessione su 4G o 3G a seconda delle reti supportate dal tuo smartphone.

Ora hai impostato la connessione 3G/4G ma non gli MMS.
Per abilitare il tuo smartphone alla ricezione e all’invio degli MMS vai nel menu impostazioni > rete cellulare e SIM > Impostazioni SIM, fai “tap” sul bottone Aggiungi APN MMS e compila il modulo che ti viene proposto come spiegato di seguito.

APN – mms.vodafone.it

Nome utente – 

Password –

Tipo di autenticazione – PAP

Gateway WAP (URL) – 10.128.224.10

Porta del gateway WAP – 80

MMSC (URL) – http://mms.vodafone.it/servlets/mms

Dimensione massima dell’MMS –

Tipo di IP – IPv4v6

Dopo aver compilato il modulo, pigia sull’icona del floppy disk per salvare le impostazioni e il gioco è fatto.

Come configurare Internet Vodafone su altri smartphone/tablet



IMMAGINE QUI 4

Qualora incontrassi delle difficoltà nella configurazione del tuo smartphone o del tuo tablet, collegati al sito Internet di Vodafone e seleziona il tipo di device in tuo possesso (es.
Android o iPhone) dal menu che si trova in basso.
Nella pagina che si apre, seleziona la voce configurazione accesso a Internet e segui le indicazioni su schermo per configurare la connessione di Vodafone sul tuo smartphone/tablet.

In alternativa, se preferisci, puoi contattare un operatore Vodafone tramite telefono o tramite Internet e chiedere delucidazioni sulla configurazione Internet.
Per scoprire più in dettaglio come parlare con un operatore Vodafone, consulta la guida che ho preparato sull’argomento.

Come installare Chromecast la prima volta

Come installare Chromecast la prima volta

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come installare Chromecast la prima volta, in modo da spiegarti come fare la prima installazione di Chromecast connettendolo alla TV e gestendolo attraverso l’applicazione per smartphone Google Home.

Cosa ti occorre per installare Chromecast 

Per poter installare Chromecast la prima volta ti occorre:
– una connessione di rete Wireless nel tuo appartamento o ufficio
– il Chromecast
– una TV al quale collegarlo
– uno smartphone o tablet moderno, per scaricare l’app Google Home

 

Installare Chromecast la prima volta – STEP 1 – Collegare Chromecast alla TV

Il primo passo da fare per installare Chromecast per la prima volta è:

  •  COLLEGARE CHROMECAST alla TV, ad una delle porte HDMI della tua TV.

    NOTA:
    Il tuo televisore deve essere abbastanza moderno, ossia avere delle porte HDMI ad una delle quali, collegherai la tua chiavetta CHROMECAST.

 

  • collegare il cavo di alimentazione di CHROMECAST alla presa elettrica

 

Il modello Chromecast Ultra va collegato alla corrente elettrica mediante l’alimentatore in dotazione.
Il modello Chromecast Ultra ha anche una porta Ethernet per collegare il dispositivo Chromecast alla rete Ethernet di casa o ufficio, via cavo, per avere una connessione dati più veloce.
Se vuoi visualizzare contenuti gratis o a pagamento in risoluzione 4K, ti consiglio di connetterti via cavo alla rete ADSL o Fibra di casa.
Ti consiglio inoltre di abbonarti ad un servizio di connessione Internet veloce, come FIBRA OTTICA (se nel tuo quartiere è disponibile) oppure ADSL VELOCE.

Gli altri modelli di Chromecast possono essere alimentati tramite cavo USB.

Installare Chromecast la prima volta – STEP 2 – scaricare l’app Google Home sul tuo smartphone

Per fare la prima configurazione di Chromecast, è necessario avere uno smartphone moderno, o iPhone o Android, sul quale devi scaricare l’applicazione chiamata Google Home, fornita da Google.

SE HAI UNO SMARTPHONE APPLE (IPHONE)

  • apri l’app AppStore sul tuo iPhone
  • cerca l’applicazione Google Home nella barra di ricerca in alto
  • scarica ed installa l’app Google Home sul tuo iPhone

link per scaricare l’app Google Home su iPhone

 

SE HAI UNO SMARTPHONE ANDROID

  • apri l’app Play Store sul tuo smartphone Android
  • cerca l’applicazione Google Home nella barra di ricerca in alto
  • scarica ed installa l’app Google Home sul tuo smartphone Android

link per scaricare l’app Google Home su Android

 

 

Installare Chromecast la prima volta – STEP 3 – accedere all’app Google Home con un account Google

Ora che hai scaricato l’app Google Home sul tuo smartphone iPhone o Android, devi accedere nell’app con un account Google.

Hai già un account Google ? Un indirizzo email Gmail ?

Se hai un indirizzo di posta elettronica Gmail, hai già un account Google, e il tuo indirizzo di posta elettronica Gmail rappresenta proprio il NOME UTENTE del tuo account Google.
La PASSWORD dell’account è la password del tuo indirizzo di posta elettronica Gmail.

 

Se non hai un account Google, devi crearlo

Se non hai mai creato un account Google, e non hai neppure un account di posta elettronica Gmail, devi crearne uno sul sito di Google.

Un account Google, è un profilo utente sul portale Google, che ti permette di utilizzare tutti i servizi di Google, come ad esempio:
– la posta elettronica di Google (Gmail.com)
Google Maps, l’applicazione navigatore per smartphone
Google Traduttore (Translate) il servizio di traduzione di Google
Google Calendar il servizio online per memorizzare i tuoi appuntamenti
e molto altro.
Google Drive il servizio di cloud hosting che ti permette di salvare documenti su un server online (nei datacenters di Google)

Guarda ad esempio quanti servizi puoi avere con un account Google, nell’immagine seguente.
Ad ogni icona corrisponde un servizio diverso.

Qui sotto puoi vedere le icone dei servizi Google Shopping e Google Duo.

Google offre altri servizi come il servizio di messagistica Hangouts, il servizio di archivio libri Books, e offre fogli elettronici online.

 

 

 

Per poter creare un account Google puoi leggere i seguenti tutorial e seguire le istruzioni:

Come creare un account Google
Come creare un account Google dal computer

Se hai già un account Google, ma non ricordi la password puoi leggere il seguente tutorial:

Come recuperare la password di un account Google

Se vuoi creare un indirizzo di posta elettronica Gmail, puoi seguire le istruzioni che trovi al seguente link:

Come creare un account di posta elettronica Gmail
Come creare un account Gmail
Come creare un account Google

 

Come configurare una casa sull’app Google Home

Ad installazione completata

  • avvia l’applicazione in oggetto
  • premi sul pulsante Inizia
  • collocato in basso a destra ed effettua l’accesso al tuo account Google.
  • Successivamente, configura una casa (ossia il luogo in cui intendi installare i dispositivi Google da gestire con l’app) e dovrebbe partire automaticamente la ricerca di Chromecast: qualora ciò non avvenisse
  • premi sul pulsante (+) e vai su Configura un dispositivo >
  • Configura nuovi dispositivi.
    La chiavetta dovrebbe essere riconosciuta entro pochi secondi.

 

Come rilevare il Chromecast in caso di problemi

In caso di mancato rilevamento di Chromecast

  • accedi alle impostazioni del tuo smartphone/tablet e connettiti alla rete Wi-Fi denominata Chromecast-xx.
  • A questo punto, una volta stabilita la comunicazione tra app e Chromecast, verifica che il codice visualizzato sul device
  • e sul televisore coincidano e premi .
  • A questo punto, scegli se inviare statistiche d’uso su Chromecast a Google,
  • indica la stanza in cui stai installando il dispositivo
  • (la quale darà il nome alla Chromecast) e scegli la rete Wi-Fi alla quale connetterlo (potresti poi doverne inserire la chiave d’accesso).

Missione compiuta! Entro pochi secondi, Chromecast dovrebbe riavviarsi e diventare disponibile per la trasmissione dei contenuti da smartphone, tablet e PC.

 

 

 

 

Come usare Chromecast

Una volta portata a termine la procedura di configurazione iniziale del dispositivo, usare Chromecast è davvero un gioco da ragazzi.

Tutto quello che devi fare è avviare su smartphone, tablet o PC la riproduzione del contenuto che vuoi inviare al televisore

cliccare sull’icona della trasmissione (lo schermo con le onde del Wi-Fi accanto)

e selezionare il nome del tuo Chromecast dal menu che si apre.

Affinché l’operazione vada a buon fine, il dispositivo su cui avvii il contenuto da riprodurre sul televisore e il Chromecast devono essere connessi alla stessa rete wireless.

Inoltre c’è bisogno che la app utilizzata (su smartphone e tablet) o il sito Internet visitato (sul PC) dispongano del supporto a Chromecast.

Fra i siti e le app che supportano Chromecast ti segnalo YouTube, Netflix e Infinity, ma l’elenco è in rapida espansione.

 

Come accennato in precedenza, Chromecast non consente solo di trasmettere video, brani musicali o giochi al televisore, può essere utilizzato anche per riprodurre sul TV tutto quello che succede sullo schermo di Android o sul desktop del computer.

  • Per trasmettere al televisore lo schermo del tuo smartphone/tablet Android, recati menu Impostazioni
  • > Display del dispositivo
  • e seleziona la voce Trasmetti schermo dalla schermata che si apre.
  • In alternativa avvia la app Google Home

 

  • pigia sull’icona ad hamburger collocata in alto a sinistra
  • seleziona la voce Trasmetti schermo/audio dalla barra che compare di lato
  • e fai “tap” sul pulsante Trasmetti schermo/audio.

 

  • Per trasmettere al televisore lo schermo del tuo iPhone/iPad, devi sfruttare delle app di terze parti, come Replica, che sfrutta la tecnica della registrazione dello schermo per proiettare lo schermo di iPhone/iPad sul televisore tramite Chromecast.
  • Si può usare gratis (con banner pubblicitari) avviandola, autorizzando l’uso del Bluetooth
  • selezionando il Chromecast da usare e premendo sui pulsanti Iniziare e Avvia trasmissione.
  • Sono disponibili anche acquisti in-app per attivare il controllo per ritardo, qualità e modalità di trasmissione e rimuovere le pubblicità (a partire da 1,99 euro/mese, con 7 giorni di prova gratis). 

 

  • Per trasmettere lo schermo del tuo computer al televisore, apri Chrome, clicca sull’icona ? collocata in alto a destra e seleziona la voce Trasmetti dal menu che si apre.
  • espandi il menu a tendina Trasmetti a che si trova al centro del riquadro che è comparso sullo schermo, seleziona la voce Trasmetti desktop da quest’ultimo e
  • seleziona il nome del tuo Chromecast per avviare la trasmissione dello schermo del computer sul televisore.

 

Configurazione di Chromecast

Dopo aver visto, insieme, come attivare e come usare Chromecast, è giunto il momento di scoprire come configurare Chromecast in modo da poter gestire la “chiavetta” di Goole nel miglior modo possibile.

 

 

Per configurare il Chromecast, devi usare il tuo smartphone o il tuo tablet.

  • Apri quindi l’applicazione Google Home
  • seleziona l’icona del dispositivo
  • e pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra.

 

A questo punto, puoi configurare gli account collegati alla chiavetta

  • impostare nome, indirizzo, casa, stanza e rete Wi-Fi da utilizzare
  • e gestire le impostazioni più avanzate, come quelle che permettono di abilitare la modalità HDMI a 50 Hz, la modalità ospite, la modalità ambient
  • regolare il fuso orario, il formato dell’ora, la lingua, consentire ad altri di controllare i contenuti trasmessi e rimuovere il dispositivo dalla propria “casa”.

Qualora te lo stessi chiedendo, la modalità ospite è quella che consente l’utilizzo del Chromecast da parte di chiunque si trovi nel raggio d’azione del dispositivo, anche se non connesso alla sua stessa rete wireless.

Funziona tramite un codice di sicurezza che viene visualizzato sul televisore e puoi decidere se attivarla o meno usando l’apposita levetta.

La modalità ambient, invece, è quella che consente di visualizzare sul televisore slideshow di foto, informazioni meteo e altri contenuti nei momenti di inattività di Chromecast.

 

Come riavviare Chromecast

Per concludere, se vuoi riavviare Chromecast

  • pigia sul pulsante che si trova in alto a destra
  • e seleziona la voce Riavvia dal menu che compare

Come riportare Chromecast alle impostazioni di fabbrica iniziali

Per riportare il dispositivo allo stato di fabbrica, invece

  • vai su Rimuovi dispositivo
  • premi per due volte su Ripristino dati di fabbrica

Come riportare Chromecast allo stato di fabbrica

Come riportare Chromecast allo stato di fabbrica

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come riportare Chromecast allo stato di fabbrica, in modo da inizializzarlo completamente, in caso di un blocco software che non riesci a risolvere in altro modo.

In questa guida ti illustrerò come fare un riavvio forzato di Chromecast

Come resettare Chromecast per riportarlo allo stato iniziale di fabbrica

Se Chromecast presenta un problema software che non riesci a risolvere in nessun modo, puoi tentare di riportarlo allo stato iniziale, ossia alle impostazioni di fabbrica.

In questo paragrafo vedremo come riportare Chromecast allo stato di fabbrica.
 Allora questa è la sezione giusta per te: nelle righe a venire, infatti, ti spiegherò come procedere utilizzando sia Android che iOS;

infine, ti illustrerò anche come resettare Chromecast intervenendo fisicamente sul dongle.

Prima di procedere, è d’obbligo farti una raccomandazione: la procedura di ripristino ai dati di fabbrica comporta la perdita totale delle impostazioni di Chromecast, incluso il suo nome, la rete Wi-Fi configurata, le impostazioni relative allo sfondo e quelle sugli account Google associati.

 

 

Come resettare Chromecast per riportarlo allo stato iniziale di fabbrica tramite l’app Google Home

Ora che hai bene inteso le conseguenze di un ripristino completo del Chromecast, è arrivato il momento di passare all’azione.

1.  Come scaricare l’app Google Home (per riportare Chromecast allo stato di fabbrica)

Per iniziare

SE HAI UNO SMARTPHONE ANDROID

sul tuo smartphone Android

  • vai sull’app Play Store
  • cerca l’app chiamata Google Home
  • scarica ed installa l’app chiamata Google Home sul tuo smartphone

LINK PER SCARICARE L’APP GOOGLE HOME

SE HAI UNO SMARTPHONE APPLE (IPHONE)

  • vai sull’app App Store
  • cerca l’app chiamata Google Home
  • scarica ed installa l’app chiamata Google Home sul tuo iPhone

LINK PER SCARICARE L’APP GOOGLE HOME PER IPHONE

 

2.  Collegare lo smartphone alla stessa rete WiFi dove è collegato il Chromecast (per riportare Chromecast allo stato di fabbrica)

  • effettua i passaggi per la prima configurazione proposti a schermo.
  • collegati alla stessa rete Wi-Fi alla quale è connesso il Chromecast

 

3.  Resettare il Chromecast tramite l’app Google Home  

Una volta arrivato alla schermata principale dell’app

  • seleziona il tuo Chromecast
  • premi sull’icona dell’ingranaggio in alto a destra
  • vai su Rimuovi dispositivo
  • e premi per due volte su Ripristino dati di fabbrica

A questo punto, non ti resta che confermare la volontà di procedere e attendere la fine della procedura.

Completato il processo, il Chromecast sarà pronto per essere riconfigurato da zero e mostrerà sul TV la schermata di setup iniziale

 

 

 

Come resettare Chromecast per riportarlo allo stato iniziale di fabbrica tramite il tasto fisico di RESET

Non disperare, il Chromecast dispone di un tasto fisico per effettuare il reset di fabbrica:

  • questo tasto si trova sul bordo laterale di Chromecast 2UltraAudio mentre
  • per quanto riguarda il Chromecast di prima generazione è collocato sulla parte destra del “semicerchio” all’estremità del dispositivo.

Per procedere con il ripristino del Chromecast

  • accendi il Chromecast
  • lascialo avviare come al solito
  • trova il tasto di reset posizionato sul dispositivo
  • premi il tasto di reset e tienilo premuto per 25 secondi, finché il LED non si colora di arancione (per Chromecast 2, Ultra e Audio) e non inizia a lampeggiare
  • rilascia il tasto quando il LED si colora di bianco e/o lo schermo del televisore diventa nero

Chromecast verrà in questo modo portato alle impostazioni di fabbrica iniziali

 

 

Come configurare il Chromecast con l’app Google Home una volta resettato

I passaggi per effettuare la prima configurazione del Chromecast sono molto semplici:

per procedere, puoi avvalerti dell’app Google Home di cui ti ho parlato poco fa.

Ciò che devi fare, in breve, è avviare l’app e seguire le semplicissime istruzioni a schermo per assegnare un nome al dispositivo e collegarlo alla rete Wi-Fi desiderata.

 

 

GUIDE E TUTORIALS SU CHROMECAST

Come configurare Chromecast

Come aggiornare Chromecast
Come aggiornare Chromecast in modo forzato
Guida per aggiornare il firmware di Chromecast
Come aggiornare il firmware di Chromecast

Come riportare Chromecast alle impostazioni di fabbrica
Come resettare Chromecast

Come bloccare siti indesiderati su browser Firefox

Come bloccare siti indesiderati su browser Firefox

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come bloccare siti indesiderati su browser Firefox, come ad esempio siti pornografici oppure siti per adulti che vuoi bloccare per i tuoi figli.

 

 

Come installare l’estensione BlockSite per Firefox per bloccare siti indesiderati

Sul tuo computer è installato il browser Firefox? 

Non temere: l’estensione illustrata in precedenza è disponibile anche per il summenzionato programma, sotto il nome di BlockSite.

Dunque, cosa aspetti a metterti in azione? 

Per prima cosa

  • visita il sito ufficiale sito Internet del componente aggiuntivo
  • premi sul tasto Aggiungi a Firefox
  • premi sul tasto Installa presente sul pannello collocato subito sotto la barra degli indirizzi
  • attendi il completamento della procedura
  • premi sul tasto OK

 

Come bloccare un sito indesiderato su Firefox

Vediamo la procedura molto semplice per bloccare un sito indesiderato sul browser Firefox, con l’estensione BlockSite appena installata sul tuo browser Firefox.

  • apri il tuo browser Firefox
  • visita il sito che vuoi bloccare su Firefox scrivendo sulla barra degli indirizzi il sito da visitare
  • clicca col tasto destro del mouse su un punto vuoto della schermata
  • si aprirà un menu di scelta
  • clicca sulla voce Block this site 
  • in questo modo il sito appena visitato sarà bloccato sul browser Firefox

 

Accedendo alle opzioni di BlockSite per Firefox, esattamente come ti ho spiegato in precedenza, puoi annullare il blocco sui siti Internet, impostare una password per le modifiche ed effettuare restrizioni sui siti per adulti o su pagine il cui indirizzo contenga una specifica parola: 

tutto ciò che devi fare è cliccare sull’icona di BlockList (a forma di scudo rosso) collocata accanto alla barra degli indirizzi, e seguire le istruzioni che ti ho fornito nella sezione precedente relativa a Chrome.

 

Come nascondere l’icona dell’estensione BlockSite

Ti consiglio inoltre di rimuovere l’icona di BlockSite dalla barra degli strumenti, così da rendere l’add-on meno “evidente” e diminuire le probabilità che un utente particolarmente capace possa disinstallarlo:

per procedere

  • fai clic destro sull’icona dell’estensione
  • e seleziona la voce Rimuovi dalla barra degli strumenti dal menu contestuale.

Come nascondere un sito indesiderato su Firefox anche se l’estensione è nascosta

Una volta nascosta l’icona dell’estensione BlockSite, per evitare che tuo figlio/a disinstalla il componente aggiuntivo del browser, puoi bloccare un sito nel modo seguente:

  • clicca sul pulsante ☰ posizionato in alto a destra
  • scegli la voce Componenti aggiuntivi
  • clicca sul tasto Opzioni, che è posizionato nel riquadro relativo a BlockSite

 

 

Come bloccare un sito indesiderato su Firefox con l’estensione LeechBlock

Vediamo ora un’altra estensione per il browser Firefox, in grado di bloccare siti internet indesiderati sul browser.
L’estensione del browser si chiama LeechBlock e rappresenta un ottimo strumento per bloccare siti per adulti, siti pornografici, siti indesiderati di pubblicità sul tuo browser Firefox.

LeechBlock non è compatibile con Quantum, ossia con l’ultima versione del browser Firefox, LeechBox funziona solo se stai utilizzando la versione chiamata versione ESR del browser Firefox.

Come modificare lo User-Agent su Safari

Come modificare lo User-Agent su Safari

In questo tutorial ti spiegherò come modificare lo User-Agent su Safari.

 

Modificare lo User-Agent su Safari sul Mac

  • vai nel menu Safari
  • clicca sulla voce Preferenze
  • si aprirà una nuova finestra
  • seleziona la scheda Avanzate
  • apponi il segno di spunta accanto alla voce Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu
  • per attivare il menu con gli strumenti di Sviluppo di Safari

 

TUTORIALS E GUIDE SU USER-AGENT

Che cosa è lo User-Agent
Che cosa è lo User-Agent del browser
Come modificare lo User-Agent sui browser

Come modificare lo User-Agent su Firefox

Come modificare lo User-Agent su Firefox

In questo tutorial ti spiegherò come modificare lo User-Agent su Firefox in modo da ingannare i siti web che visiti, facendogli credere di usare un altro browser piuttosto che Firefox.

Che cosa è lo User-Agent
Che cosa è lo User-Agent del browser

Come modificare lo User-Agent su Firefox

  • installa l’estensione gratuita User-Agent Switcher
  • e collegati a instagram.com aprendo una nuova scheda del browser.
  • A sito caricato
  • clicca sull’icona di User-Agent Switcher che si trova in alto a destra (il mappamondo)
  • seleziona l’icona di Android
  • o di Apple dalla sezione Select a mobile device del riquadro che si apre
  • e ricarica la pagina.

Dopo aver usato Instagram da PC

 

Come ripristinare lo User-Agent ufficiale di Firefox 

ripristina l’user agent predefinito di Firefox

  • cliccando sull’icona di User-Agent Switcher
  • e selezionando il segno di spunta dal menu che si apre.

TUTORIALS E GUIDE SU USER-AGENT

Che cosa è lo User-Agent
Che cosa è lo User-Agent del browser
Come modificare lo User-Agent sui browser

Come modificare lo User-Agent su Chrome

Come modificare lo User-Agent su Chrome

In questo tutorial ti spiegherò come modificare lo User-Agent del browser sul browser Chrome.

Per maggiori informazioni riguardanti cosa sia lo User Agent del browser puoi leggere il tutorial specifico cliccando qui sotto:
Che cosa è lo User-Agent del browser

Chrome – installa l’estensione gratuita User-Agent Switcher

  • e collegati a instagram.com aprendo una nuova scheda del browser.
  • Una volta visualizzato il sito di Instagram
  • fai clic sull’icona di User-Agent Switcher che si trova in alto a destra
  • (il foglio con la maschera nera)
  •  e seleziona l’user agent di un dispositivo portatile
  • (es. iOS > iPad) dal menu che si apre.
  • Dopo aver usato Instagram
  • ricordati di ripristinare l’user agent predefinito di Chrome selezionando la voce Chrome
  • > Default dal menu di User-Agent Switcher

TUTORIALS E GUIDE SU USER-AGENT

Che cosa è lo User-Agent
Che cosa è lo User-Agent del browser
Come modificare lo User-Agent sui browser

Come modificare lo User-Agent sui principali browser

Come modificare lo User-Agent sui principali browser

In questo tutorial ti spiegherò come modificare lo User-Agent sui principali browser in modo da far credere ai siti web che visiti, che tu stia usando un browser differente.

Come modificare lo User-Agent su Chrome

Chrome – installa l’estensione gratuita User-Agent Switcher

  • e collegati a instagram.com aprendo una nuova scheda del browser.
  • Una volta visualizzato il sito di Instagram
  • fai clic sull’icona di User-Agent Switcher che si trova in alto a destra
  • (il foglio con la maschera nera)
  •  e seleziona l’user agent di un dispositivo portatile
  • (es. iOS > iPad) dal menu che si apre.
  • Dopo aver usato Instagram
  • ricordati di ripristinare l’user agent predefinito di Chrome selezionando la voce Chrome
  • > Default dal menu di User-Agent Switcher

Come modificare lo User-Agent su Firefox

  • installa l’estensione gratuita User-Agent Switcher
  • e collegati a instagram.com aprendo una nuova scheda del browser.
  • A sito caricato
  • clicca sull’icona di User-Agent Switcher che si trova in alto a destra (il mappamondo)
  • seleziona l’icona di Android
  • o di Apple dalla sezione Select a mobile device del riquadro che si apre
  • e ricarica la pagina.

Dopo aver usato Instagram da PC

 

Come ripristinare lo User-Agent ufficiale di Firefox 

ripristina l’user agent predefinito di Firefox

  • cliccando sull’icona di User-Agent Switcher
  • e selezionando il segno di spunta dal menu che si apre.

 

 

Come modificare lo User-Agent su Microsoft Edge

collegati a instagram.com

  • clicca sul pulsante (…) che si trova in alto a destra
  • seleziona la voce Strumenti di sviluppo dal menu che si apre
  • vai nella scheda Emulazione del riquadro che compare in basso
  • Seleziona dunque il nome di un dispositivo portatile
  • (es. Nokia Lumia 650) dal menu a tendina Dispositivo

 

Come modificare lo User-Agent su Safari

  • Safari
  • vai nel menu Safari
  • > Preferenze
  • Nella finestra che si apre
  • seleziona la scheda Avanzate
  • apponi il segno di spunta accanto alla voce Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu
  • per attivare il menu con gli strumenti di Sviluppo di Safari

 

  • Collegati dunque a instagram.com
  • vai nel menu Sviluppo
  • > User agent
  • e seleziona uno degli user agent relativi a Safari – iOS.

TUTORIALS E GUIDE SU USER-AGENT 

Che cosa è lo User-Agent del browser

Che cosa è lo user agent del browser

Che cosa è lo USER AGENT del browser

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò cosa è lo user agent del browser, ossia una stringa di testo che il browser invia ai siti che visita, per fornire informazioni sul browser che si sta utilizzando per visitare il sito.

Lo user-agent è una sorta di messaggio di presentazione che il browser invia al sito web che sta visitando e il sito web visitato acquisisce e solitamente salva in un database di statistiche dei visitatori.

Queste statistiche dei visitatori e delle visite di un sito web vengono utilizzate dai webmaster dei siti web per ottimizzare al meglio il sito per le varie piattaforme.

Ad esempio se un webmaster scopre che la gran parte dei visitatori del suo sito visitano il sito utilizzando il browser Google Chrome, sarà sua premura ottimizzare il design del sito in modo che si visualizzi perfettamente sul browser Chrome.

Se invece un sito come ad esempio www.MelaTutorials.it contiene TUTORIALS E GUIDE SU IPHONE E MAC si presume che la gran parte dei suoi visitatori visualizzino il sito tramite iPhone, iPad e Mac.
Sarà premura del webmaster ottimizzare la grafica del sito affinché si veda bene su iPhone, iPad e Mac.

 

Tecnicamente cosa è lo user-agent ?

Il browser è un programma che comunica con gli altri siti web tramite delle RICHIESTE HTTP, che sono dei messaggi inviati dal tuo programma browser al  server del sito visitato.

All’interno dei campi della RICHIESTA HTTP, precisamente in una sezione chiamata HEADER HTTP, c’è anche un campo testuale chiamato appunto User-Agent.

Ogni browser ha una sua stringa di testo per identificarsi verso i siti web visitati.

Questa stringa di testo nel caso del browser Firefox ad esempio sarà la seguente:

Mozilla/5.0 (Windows NT 6.1; WOW64; rv:12.0) Gecko/20100101 Firefox/12.0

che, semplificando, equivale al messaggio di testo seguente:

Sono Mozilla Firefox versione 12.0 su un computer con sistema operativo  Windows 

Il web server che ospita il sito web, raccoglierà questa informazione e la inserirà nel database delle statistiche dei visitatori.

 

 

 

User-agent sui vari browser, evoluzione dello User-Agent

User-agent sul browser Mosaic

Uno dei primi browser ad essere apparso fu il browser Mosaic.
La stringa User-Agent per il browser Mosaic era:

NCSA_Mosaic/2.0

 

User-agent sul browser Mozilla / Netscape Navigator

Mozilla arrivò poco più tardi, e fu poi rinominato Netscape Navigator

Netscape Navigator riusciva a supportare correttamente i frame nelle pagine html, quindi era possibile vedere siti web costruiti con un sistema di navigazione migliore rispetto ai precedenti.
Il suo User-Agent era:

Mozilla/1.0. Mozilla

 

 

User-agent sul browser Internet Explorer

Più tardi arrivò anche il browser di Microsoft chiamato Internet Explorer che supportava anch’esso la visualizzazione dei frames HTML.

I siti web di allora però filtravano i visitatori in base al campo User-Agent e mostravano i frames solo ai visitatori con User-AgentMozilla“.

Quindi i visitatori che utilizzavano Microsoft Internet Explorer venivano tagliati fuori da questo filtro, anche se Internet Explorer era in grado di supportare la visualizzazione dei frames HTML.

Microsoft aggiunse quindi la parola Mozilla alla propria stringa User-Agent inviata dal browser Internet Explorer ai siti web visitati.

Come viene usato il campo User-Agent dai web servers

 

I siti web utilizzano le informazioni contenute nella stringa User-Agent per diversi scopi:

  • per servire pagine differenti a seconda del modello di browser dell’utente.
  • servire pagine web più corte o leggere sui dispositivi mobili (come smartphone e tablet)
  • raccogliere dati statistici per mostrare al webmaster quali browser e piattaforme sono usate dai visitatori del sito web

 

User-agent dei motori di ricerca (crawlers)

I motori di ricerca sono composti da migliaia di servers che quotidianamente scansionano i siti web e li memorizzano, per poi indicizzarli.

Quando l’utente cerca una PAROLA CHIAVE o FRASE CHIAVE nella barra di ricerca di un motore di ricerca, il motore di ricerca ricerca nel suo archivio le pagine che ritiene più pertinenti e complete per quella CHIAVE DI RICERCA.

Anche i server di Google (bots) mentre eseguono la scansione dei siti web, si presentano ai siti visitati nel seguente modo, con la seguente stringa User-Agent

Googlebot/2.1 (+http://www.google.com/bot.html)

 

 

Personalizzare la stringa User-Agent sui principali browsers

Tutti i principali browser permettono di impostare User-Agent personalizzate.

 

Come resettare Firefox

Come resettare Mozilla Firefox

In questo tutorial ti spiegherò come resettare il browser Firefox, in modo da riportarlo allo stato iniziale, cancellando cronologia dei siti visitati e dati memorizzati durante l’utilizzo.

Effettuato il backup dei contenuti personali, possiamo ripristinare Mozilla Firefox facendo clic in alto sulla barra degli indirizzi, 

digitando about:support e infine cliccando sul tasto Ripristina Firefox.

Nella finestra che vedremo comparire è sufficiente fare clic su Ripristina Firefox per resettare il browser di Mozilla alle impostazioni iniziali.

 

 

Come forzare il ripristino del browser Mozilla Firefox

Se Firefox non parte o risulta bloccato, possiamo forzare il ripristino del browser

  • premi tasto WIN+R sulla tastiera
  • si aprirà una finestra con un campo testuale
  • scrivi il seguente comando:

%APPDATA%\Mozilla\Firefox\Profiles\

  • cancella tutte le cartelle xxxxxxxx.default che trovi all’interno

 

 

Come gestire i profili su Firefox

In alternativa possiamo gestire i profili presenti in Firefox

  • apri WIN+R
  • digita il seguente comando:
  • firefox.exe -P
  • Si aprirà una finestra speciale del browser in cui potremo creare, modificare e rimuovere tutti i profili utente presenti in Mozilla Firefox.

Come cancellare i profili su Firefox

  • seleziona il profilo che vuoi cancellare
  • premi il tasto Elimina profilo

Come creare un nuovo profilo su Firefox

per crearne uno nuovo

  • premi sul tasto Crea profilo
  • clicca su Avanti nella nuova finestra
  •  scegli un nome da assegnare al nuovo profilo. 
  • premi su Fine
  • seleziona il nuovo profilo
  • assicurati che sia presente il segno di spunta sulla voce Utilizza il profilo selezionato senza chiedere all’avvio
  • premi Avvia Firefox per terminare il ripristino

COME FUNZIONA IL BROWSER
CHE COSA E’ IL BROWSER
COME FUNZIONA IL BROWSER FIREFOX
COME FUNZIONA IL BROWSER CHROME
COME FUNZIONA IL BROWSER SAFARI SUL MAC

Come esportare i preferiti di Firefox su Windows

Come esportare i preferiti di Firefox su Windows

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come esportare i siti preferiti di Firefox su Windows.
Sul tuo computer Windows solitamente trovi installato il browser di default di Microsoft che può essere il classico browser Internet Explorer oppure Edge (a seconda di quanto è moderno il tuo sistema operativo).

E’ possibile installare anche browser alternativi come Google Chrome oppure Mozilla Firefox.
In questo articolo parleremo proprio del browser Mozilla Firefox ed in particolare dei siti preferiti.

Quando si passa da un browser ad un altro, oppure quando si configura un nuovo computer, si può avere l’esigenza di esportare i siti preferiti del browser per poterli avere sul nuovo computer da configurare.
In questo tutorial ti illustrerò la procedura per esportare i siti preferiti di Firefox, in modo da importarli poi su un altro computer sempre con il browser Firefox installato.

Procedura per esportare i siti preferiti di Firefox su Windows

Il primo passo che devi compiere per esportare i preferiti di Firefox su Windows 

  • avvia il browser Mozilla Firefox sul tuo PC
    cliccando sull’icona del programma nel desktop

 

  • clicca sul pulsante (≡) collocato in alto a destraNel menu che compare lateralmente sulla destra

 

 

  • clicca sulla voce Libreria
  • premi poi su Segnalibri
  • e vai su Visualizza tutti i segnalibri in fondo al menu

 

In alternativa, per accedere alla finestra con tutti i segnalibri

puoi premere contemporaneamente i tasti Ctrl+Maiusc+B sulla tastiera del PC.

  • Nella finestra che si apre
  • pigia sul bottone Importa e salva
  • e seleziona la voce Esporta segnalibri in HTML… presente nel menu che si apre
  • Nella nuova finestra che si apre
  • digita quindi il nome che vuoi assegnare al file di backup dei preferiti (nel campo di testo Nome file)
  • e specifica anche la posizione nella quale preferisci salvare i segnalibri di Firefox servendoti dell’apposita barra laterale situata sulla sinistra.
  • Per concludere
  • pigia sul bottone Salva, in modo tale da confermare l’operazione di esportazione dei preferiti.

Formato del file che contiene i siti preferiti di Firefox

Al termine della procedura

otterrai un file in formato HTML che potrai utilizzare per importare i preferiti di Firefox nel nuovo browser che intendi usare

Cosa si intende per Internet Service Provider

Cosa si intende per Internet Service Provider

In questo articolo ti parlerò di cosa si intende per Internet Service Provider, o più brevemente chiamati soltanto Providers, che sono quelle aziende in grado di fornire connettività alla rete Internet agli utenti, mediante la fornitura di servizi di telefonia fissa e mobile, e servizi di pura connessione ad Internet come connessioni ADSL, in fibra ottica e simili.

Come usare SnapChat e come funziona

Come usare SnapChat e come funziona

 

In questo tutorial ti spiegherò come funziona Snapchat, il popolare social diffuso tra i più giovani, con tutte le sue principali caratteristiche, disponibile per Android e iPhone. Snapchat è un’applicazione che permette di scambiarsi foto e brevi video (massimo di 10 secondi) che vengono cancellati automaticamente al termine della visualizzazione; di chattare con i propri amici in tempo reale, di condividere album di foto e video accessibili da tutti i propri contatti per 24 ore.

In alcuni mercati è stata introdotta la possibilità di associare una carta di credito al proprio account e inviare piccole somme di denaro tramite chat.

 

 

  • Come iscriversi a Snapchat

Dopo aver scaricato Snapchat da Google Play o App Store, devi avviare l’applicazione e creare il tuo account personale:

{procedura}

 

 

 

  • Condividere e inviare “snap” su Snapchat

Le funzionalità di quest’applicazione sono semplici e allo stesso tempo intuitive. Ti elenco, di seguito, le principali funzioni:

  • Puoi scegliere se usare la fotocamera frontale o posteriore del tuo smartphone per scattare una foto;
  • puoi arricchire foto e video con effettisimili a quelli di Instagram, didascalie o scritte relative alla tua posizione geografica, l’orario e la temperatura locale, applicare i filtri e le scritte predefinite:

{procedura}

  • tramite l’icona della matita,scegliendo un colore dalla tavolozza che compare, è possibile disegnare a mano libera sulla propria foto o video in modo da mettere in risalto alcune parti o aggiungere particolari divertenti. Altre personalizzazioni alle foto e video sono possibili grazie agli adesivi “stickers”:

{procedura}

  • puoi impostare la durata massima di visualizzazione delle foto usando il timer(per un massimo di 10 secondi), e puoi attivare e/o disattivare l’audio nei video usando l’icona dell’altoparlante:

{procedura}

  • grazie alle lenti di Snapchat puoi attivare simpatici effetti che permettono di mascherare o trasformare il proprio voltoin modo da creare foto e video divertenti:

{procedura}

  • puoi spedire la tua foto o il tuo video a un amico su Snapchat oppure inserirlo come storia:

{procedura}

  • puoi salvare foto e video nella galleria di Android o nel rullino di iPhone:

{procedura}

Nonostante l’auto-distruzione delle foto e dei video inseriti sulla piattaforma, i tuoi contatti possono tranquillamente salvarli facendo uno screenshot dello schermo (operazione che viene segnalata nella chat di Snapchat con l’icona play rossa) o catturando le immagini riprodotte sul telefono con altri dispositivi. Quindi massima attenzione ai contenuti che si postano!

 

 

 

  • Come visualizzare snap e storie su Snapchat

Le foto e video che vengono condivisi privatamente dai propri amici su Snapchat e che possono essere visualizzati una sola volta prendono il nome di snap. Gli album di foto e video visualizzabili per 24 ore da tutti i propri contatti vengono chiamati storie.

  • Per visualizzare gli snap:

{procedura}

 

 

  • Per visualizzare le storie:

{procedura}

 

 

  • Come chattare su Snapchat

Snapchat include anche delle funzioni di chat. Per chattare con i tuoi contatti:

{procedura}

 

 

  • Come aggiungere contatti su Snapchat

Per aggiungere nuovi contatti a Snapchat:

{procedura}

Se qualcuno ti infastidisce, bloccalo recandoti nella schermata della chat di Snapchat:

{procedura}

 

 

Guida a SnapChat

Guida a SnapChat

 

In questo tutorial ti spiegherò come funziona Snapchat, il popolare social diffuso tra i più giovani, con tutte le sue principali caratteristiche, disponibile per Android e iPhone. Snapchat è un’applicazione che permette di scambiarsi foto e brevi video (massimo di 10 secondi) che vengono cancellati automaticamente al termine della visualizzazione; di chattare con i propri amici in tempo reale, di condividere album di foto e video accessibili da tutti i propri contatti per 24 ore.

In alcuni mercati è stata introdotta la possibilità di associare una carta di credito al proprio account e inviare piccole somme di denaro tramite chat.

 

 

  • Come iscriversi a Snapchat

Dopo aver scaricato Snapchat da Google Play o App Store, devi avviare l’applicazione e creare il tuo account personale:

{procedura}

 

 

 

  • Condividere e inviare “snap” su Snapchat

Le funzionalità di quest’applicazione sono semplici e allo stesso tempo intuitive. Ti elenco, di seguito, le principali funzioni:

  • Puoi scegliere se usare la fotocamera frontale o posteriore del tuo smartphone per scattare una foto;
  • puoi arricchire foto e video con effettisimili a quelli di Instagram, didascalie o scritte relative alla tua posizione geografica, l’orario e la temperatura locale, applicare i filtri e le scritte predefinite:

{procedura}

  • tramite l’icona della matita,scegliendo un colore dalla tavolozza che compare, è possibile disegnare a mano libera sulla propria foto o video in modo da mettere in risalto alcune parti o aggiungere particolari divertenti. Altre personalizzazioni alle foto e video sono possibili grazie agli adesivi “stickers”:

{procedura}

  • puoi impostare la durata massima di visualizzazione delle foto usando il timer(per un massimo di 10 secondi), e puoi attivare e/o disattivare l’audio nei video usando l’icona dell’altoparlante:

{procedura}

  • grazie alle lenti di Snapchat puoi attivare simpatici effetti che permettono di mascherare o trasformare il proprio voltoin modo da creare foto e video divertenti:

{procedura}

  • puoi spedire la tua foto o il tuo video a un amico su Snapchat oppure inserirlo come storia:

{procedura}

  • puoi salvare foto e video nella galleria di Android o nel rullino di iPhone:

{procedura}

Nonostante l’auto-distruzione delle foto e dei video inseriti sulla piattaforma, i tuoi contatti possono tranquillamente salvarli facendo uno screenshot dello schermo (operazione che viene segnalata nella chat di Snapchat con l’icona play rossa) o catturando le immagini riprodotte sul telefono con altri dispositivi. Quindi massima attenzione ai contenuti che si postano!

 

 

 

  • Come visualizzare snap e storie su Snapchat

Le foto e video che vengono condivisi privatamente dai propri amici su Snapchat e che possono essere visualizzati una sola volta prendono il nome di snap. Gli album di foto e video visualizzabili per 24 ore da tutti i propri contatti vengono chiamati storie.

  • Per visualizzare gli snap:

{procedura}

 

 

  • Per visualizzare le storie:

{procedura}

 

 

  • Come chattare su Snapchat

Snapchat include anche delle funzioni di chat. Per chattare con i tuoi contatti:

{procedura}

 

 

  • Come aggiungere contatti su Snapchat

Per aggiungere nuovi contatti a Snapchat:

{procedura}

Se qualcuno ti infastidisce, bloccalo recandoti nella schermata della chat di Snapchat:

{procedura}

 

 

Come funziona Snapchat

Come funziona Snapchat

 

In questo tutorial ti spiegherò come funziona Snapchat, il popolare social diffuso tra i più giovani, con tutte le sue principali caratteristiche, disponibile per Android e iPhone. Snapchat è un’applicazione che permette di scambiarsi foto e brevi video (massimo di 10 secondi) che vengono cancellati automaticamente al termine della visualizzazione; di chattare con i propri amici in tempo reale, di condividere album di foto e video accessibili da tutti i propri contatti per 24 ore.

In alcuni mercati è stata introdotta la possibilità di associare una carta di credito al proprio account e inviare piccole somme di denaro tramite chat.

 

 

  • Come iscriversi a Snapchat

Dopo aver scaricato Snapchat da Google Play o App Store, devi avviare l’applicazione e creare il tuo account personale:

{procedura}

 

 

 

  • Condividere e inviare “snap” su Snapchat

Le funzionalità di quest’applicazione sono semplici e allo stesso tempo intuitive. Ti elenco, di seguito, le principali funzioni:

  • Puoi scegliere se usare la fotocamera frontale o posteriore del tuo smartphone per scattare una foto;
  • puoi arricchire foto e video con effettisimili a quelli di Instagram, didascalie o scritte relative alla tua posizione geografica, l’orario e la temperatura locale, applicare i filtri e le scritte predefinite:

{procedura}

  • tramite l’icona della matita,scegliendo un colore dalla tavolozza che compare, è possibile disegnare a mano libera sulla propria foto o video in modo da mettere in risalto alcune parti o aggiungere particolari divertenti. Altre personalizzazioni alle foto e video sono possibili grazie agli adesivi “stickers”:

{procedura}

  • puoi impostare la durata massima di visualizzazione delle foto usando il timer(per un massimo di 10 secondi), e puoi attivare e/o disattivare l’audio nei video usando l’icona dell’altoparlante:

{procedura}

  • grazie alle lenti di Snapchat puoi attivare simpatici effetti che permettono di mascherare o trasformare il proprio voltoin modo da creare foto e video divertenti:

{procedura}

  • puoi spedire la tua foto o il tuo video a un amico su Snapchat oppure inserirlo come storia:

{procedura}

  • puoi salvare foto e video nella galleria di Android o nel rullino di iPhone:

{procedura}

Nonostante l’auto-distruzione delle foto e dei video inseriti sulla piattaforma, i tuoi contatti possono tranquillamente salvarli facendo uno screenshot dello schermo (operazione che viene segnalata nella chat di Snapchat con l’icona play rossa) o catturando le immagini riprodotte sul telefono con altri dispositivi. Quindi massima attenzione ai contenuti che si postano!

 

 

 

  • Come visualizzare snap e storie su Snapchat

Le foto e video che vengono condivisi privatamente dai propri amici su Snapchat e che possono essere visualizzati una sola volta prendono il nome di snap. Gli album di foto e video visualizzabili per 24 ore da tutti i propri contatti vengono chiamati storie.

  • Per visualizzare gli snap:

{procedura}

 

 

  • Per visualizzare le storie:

{procedura}

 

 

  • Come chattare su Snapchat

Snapchat include anche delle funzioni di chat. Per chattare con i tuoi contatti:

{procedura}

 

 

  • Come aggiungere contatti su Snapchat

Per aggiungere nuovi contatti a Snapchat:

{procedura}

Se qualcuno ti infastidisce, bloccalo recandoti nella schermata della chat di Snapchat:

{procedura}

 

 

Cosa sono i browser e quali sono i browser più buoni

Cosa sono i browser e quali sono i browser più buoni

 

Con questo tutorial ti spiegherò che cos’è il browser, a cosa serve e ti indicherò i migliori per il tuo PC.

Il browser è un software come qualsiasi altro programma installato sul PC, pensato per il recupero dei testi, video, canzoni, immagini, presentazione di contenuti e navigazione su Internet, attraverso un apposito URL (es. www.nomedelsito.it).

In sostanza ti consente di consultare e interagire con le pagine dei siti Internet sul Web e Google per la ricerca di informazioni, di visualizzare i siti delle testate giornalistiche, dei blog, dei vari portali, accedere ai social network, di fare shopping online su e-commerce e tanto altro.

Il browser può essere utilizzato da PC ma anche da dispositivi mobili sotto forma di app. In entrambi i casi il funzionamento è lo stesso a prescindere dal dispositivo utilizzato.

Alcuni browser sono già disponibili “di default” su PC, smartphone e tablet, molti altri possono invece essere scaricati. Ad esempio, sui sistemi operativi Windows si trova Internet Explorer ed Edge (solo a partire da Windows 10), sui computer Mac troviamo Safari, su Linux Firefox, sui Android spesso troviamo Chrome, mentre su iOS c’è Safari mobile.

Ricorda che per utilizzare il browser è necessario essere collegati alla connessione dati del cellulare, se si utilizza quest’ultimo per la navigazione sul Web, altrimenti una connessione Wi-Fi per la linea fissa.

 

 

Cosa sono i browser e come usare i browser

Ora che ti ho spiegato che cos’è il browserpassiamo al suo utilizzo. Che tu stia utilizzando Chrome, Firefox o altro, il funzionamento del browser è sempre identico e si può gestire direttamente dalla finestra del programma. Vediamo com’è strutturata quest’ultima insieme alle sezioni e come si utilizzano i comandi e funzioni:

  • Barra dei menù:
  • collocata nella parte più in alto della finestra del browser, permette di accedere alle impostazioni, alle funzioni ed alle opzioni del navigatore Web oltre che hai comandi principali.

 

  • Barra degli strumenti:
  • si trova sotto la barra dei menù e permette di accedere ai principali pulsanti e comandi per gestire la navigazione online.

 

  • Barra degli indirizzi:
  • posta all’interno della barra degli strumenti, è quella sezione in cui viene visualizzato l’URL della pagina visitata e dove è possibile digitare nuovi indirizzi Web per poterli visitare.

 

  • Casella di ricerca:
  • se presente, si trova accanto alla barra degli indirizzi e permette di effettuare ricerche online senza l’ausilio del motore di ricerca.

 

  • Sezione dedicata alle schede aperte:
  • si trova sotto la barra degli indirizzi o appena sopra e permette di aprire nuove schede previo clic sull’apposito pulsante.

 

  • Menù contestuale:
  • si apre tramite clic destro in un punto vuoto di una qualsiasi pagina Internet, su di un link o, selezionando un dato elemento. Permette di usufruire delle funzioni aggiuntive.

 

Quali sono i browser più diffusi e buoni

BROWSER Google Chrome

Google Chrome è il browser Web più utilizzato e completo al mondo. Disponibile oltre che per Windows, Mac e Linux anche in versione per Android e per iOS. È gratis, veloce all’avvio, carica le pagine Internet in un lampo e può essere personalizzato grazie alle estensioni disponibili. Si aggiorna in maniera automatica e si interfaccia tranquillamente con tutti i prodotti della Google.

 

BROWSER Apple Safari

Safari, il browser Web predefinito della Apple, fruibile anche su iOS, iPhone, Pad. È molto veloce, con consumi energetici ridotti, include varie funzioni.

 

BROWSER Microsoft Edge

Microsoft Edge è il browser preinstallato su Windows 10.
È molto leggero, rapido, assicura un consumo energetico ridotto, supporta le estensioni ma non è ancora disponibile per i dispositivi mobili.

BROWSER Mozilla Firefox

Mozilla Firefox è gratuito, open source, compatibile su Windows, Mac e Linux e con la variante per dispositivi Android e iOS. Possiede un sistema di sincronizzazione dei dati online ed uno di aggiornamento automatico della versione più recente del programma da installare sul proprio PC.Veloce in fase di avvio e nel caricamento delle pagine, personalizzabile grazie all’installazione di appositi add-on.

 

 

Che cos’è il browser

>>> Chi è IlMagoDelComputer

Ciao!!! Sono IlMagoDelComputer ed in questo tutorial ti spiegherò che cosa è il browser, sia sul computer che su smartphone e tablet.

Che cosa è il browser

In questo articolo ti illustrerò che cosa è il browser e ti spiegherò tutte le principali funzioni di un browser.

Il browser è un programma per computer oppure una app per smartphone e tablet.
Il browser serve per visitare e visualizzare i siti Internet.
Quando è nata la rete Internet si poteva navigare su Internet soltanto con il computer, quindi solitamente il browser era un programa per computer installato insieme al sistema operativo, oppure da installare separatamente.
Alcuni programmi browser molto diffusi sono Netscape Navigator, Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari di Apple, Microsoft Edge.
Ci sono anche dei programmi browser specializzati come il browser Puffin, creato per visualizzare correttamente siti web realizzati con plugin Flash.

Con l’avvento degli smartphone capaci di navigare su Internet, il browser, sotto forma di app per dispositivi mobili, è sbarcato sui nostri cellulari.
Il browser sui dispositivi mobili funziona allo stesso modo che sul computer.
L’app browser che trovi sul tuo smartphone ti permette di visualizzare i siti Internet e visualizzarne correttamente i contenuti, sui piccoli schermi degli smartphone.

Come fa il browser a mostrare un sito web ?

Ogni sito internet è identificato da un nome.
Questo nome si chiama nome dominio, oppure più semplicemente dominio.
(In inglese domain name, o semplicemente domain)

Il dominio di un sito solitamente ha il formato seguente: http :// www . nomedominio . estensione
ad esempio il nome dominio di questo sito è winfacile con estensione .it
http o https serve per identificare il protocollo di comunicazione tra programma browser e server web che ospita il sito.
L’argomento è molto più ampio ed esistono diversi protocolli di comunicazione.

Come visitare un sito dal browser

Per poter visitare un sito web dal browser, basta inserire il suo nome dominio nella barra degli indirizzi del browser.
In questo modo indichiamo al browser con quale sito mettersi in contatto.

Che cosa è la barra degli indirizzi del browser

Ad esempio, nella figura seguente, puoi vedere una schermata del browser Safari, il browser ufficiale che trovi su tutti i Mac.
La freccia rossa ti indica qual’è la barra degli indirizzi.
La barra degli indirizzi è una barra bianca orizzontale, nella quale devi scrivere il nome del dominio del sito che vuoi visitare.

Nell’immagine qui sopra, nella barra degli indirizzi è stato inserito il nome del sito
https://www.ilmagodellamail.it, un sito specializzato in tutorials e guide sulla posta elettronica.

Per visitare il sito devi:

  • inserire il suo nome dominio nella barra degli indirizzi
  • poi premere il tasto Invio/enter dalla tastiera del tuo computer

Il tuo browser a questo punto visiterà il sito.

Come fa il browser a visitare il sito ?

Che cosa significa visitare il sito ?
Il browser è un programma che esegue una richiesta al sito web che hai inserito nella barra degli indirizzi.
Il sito web che hai inserito nella barra degli indirizzi del browser è ospitato da un computer chiamato server, che è acceso 24 ore su 24 e serve le pagine web del sito agli utenti che vogliono visitarlo.

Nell’immagine seguente puoi vedere centinaia di server, organizzati in un datacenter, che ospita tantissimi siti web.
Le aziende che offrono questo servizio si chiamano società di hosting (hosting providers)

Nella rete ogni computer è identificato con un indirizzo di rete, chiamato indirizzo IP.
Per comunicare tra di loro, tutti i computer connessi ad Internet, si identificano tra di loro identificandosi con questi indirizzi IP.
Esiste un database centrale dove ad ogni nome dominio (www.ilmagodellamail.it) viene associato il reale indirizzo IP di quel server dove è ospitato il sito.

Il tuo computer, tramite il programma browser, effettuerà una richiesta al server identificato con il dominio richiesto e con l’indirizzo IP associato.

Il server risponderà a questa richiesta con una risposta.
In questa risposta (chiamata in gergo tecnico response) sarà presente il codice HTML della pagina web che abbiamo richiesto.
In pratica in questa risposta c’è un testo, scritto con un linguaggio di programmazione, chiamato HTML.

Questo linguaggio HTML è uno standard di comunicazione che viene adottato dai server, che servono le pagine web, e dai browser, che leggono le pagine web.
E’ necessario che da entrambe i lati, si parli lo stesso linguaggio.

Il server ha la responsabilità di produrre un codice HTML corretto, senza errori.
Il browser ha la responsabilità di leggere correttamente ed interpretare correttamente il codice HTML letto, e poi di tradurlo visivamente con elementi grafici sullo schermo dell’utente.

Differenze tra browser

Hai mai notato grosse differenze nel navigare con il browser Internet Explorer per Windows ed il browser Safari per Mac, oppure un altro browser come Google Chrome o Mozilla Firefox ?
Durante i primi anni di Internet non tutti i browser visualizzavano lo stesso sito in modo uguale, e questo causava tantissimi grattacapi ai programmatori di siti web, che dovevano testare il sito web realizzato su tutti i browser più usati.

Che cos’è il browser

Con questo tutorial ti spiegherò che cos’è il browser, a cosa serve e ti indicherò i migliori per il tuo PC.

Il browser è un software come qualsiasi altro programma installato sul PC, pensato per il recupero dei testi, video, canzoni, immagini, presentazione di contenuti e navigazione su Internet, attraverso un apposito URL (es. www.nomedelsito.it).

In sostanza ti consente di consultare e interagire con le pagine dei siti Internet sul Web e Google per la ricerca di informazioni, di visualizzare i siti delle testate giornalistiche, dei blog, dei vari portali, accedere ai social network, di fare shopping online su e-commerce e tanto altro.

Il browser può essere utilizzato da PC ma anche da dispositivi mobili sotto forma di app. In entrambi i casi il funzionamento è lo stesso a prescindere dal dispositivo utilizzato.

Alcuni browser sono già disponibili “di default” su PC, smartphone e tablet, molti altri possono invece essere scaricati. Ad esempio, sui sistemi operativi Windows si trova Internet Explorer ed Edge (solo a partire da Windows 10), sui computer Mac troviamo Safari, su Linux Firefox, sui Android spesso troviamo Chrome, mentre su iOS c’è Safari mobile.

Ricorda che per utilizzare il browser è necessario essere collegati alla connessione dati del cellulare, se si utilizza quest’ultimo per la navigazione sul Web, altrimenti una connessione Wi-Fi per la linea fissa.

Come usare il browser

Ora che ti ho spiegato che cos’è il browser passiamo al suo utilizzo.
Che tu stia utilizzando Chrome, Firefox o altro, il funzionamento del browser è sempre identico e si può gestire direttamente dalla finestra del programma.

Vediamo com’è strutturata quest’ultima insieme alle sezioni e come si utilizzano i comandi e funzioni:

  • Barra dei menù:
  • collocata nella parte più in alto della finestra del browser, permette di accedere alle impostazioni, alle funzioni ed alle opzioni del navigatore Web oltre che hai comandi principali.
  • Barra degli strumenti:
  • si trova sotto la barra dei menù e permette di accedere ai principali pulsanti e comandi per gestire la navigazione online.
  • Barra degli indirizzi:
  • posta all’interno della barra degli strumenti, è quella sezione in cui viene visualizzato l’URL della pagina visitata e dove è possibile digitare nuovi indirizzi Web per poterli visitare.
  • Casella di ricerca:
  • se presente, si trova accanto alla barra degli indirizzi e permette di effettuare ricerche online senza l’ausilio del motore di ricerca.
  • Sezione dedicata alle schede aperte:
  • si trova sotto la barra degli indirizzi o appena sopra e permette di aprire nuove schede previo clic sull’apposito pulsante.
  • Menù contestuale:
  • si apre tramite clic destro in un punto vuoto di una qualsiasi pagina Internet, su di un link o, selezionando un dato elemento. Permette di usufruire delle funzioni aggiuntive.

Quanti browser esistono ?

Negli anni, le varie aziende di software hanno creato diversi browser.

Internet Explorer e Netscape Navigator sono i browser più storici, il primo è stato prodotto da Microsoft.

La Apple ha creato per il Mac un suo browser chiamato Safari.
Safari è disponibile anche su iPhone e iPad, i dispositivi mobili Apple.
Il linguaggio di programmazione per creare applicazioni per Mac e per iPhone/iPad è lo stesso, quindi non è stato complicatissimo creare due versioni dello stesso browser, per computer e per mobile.

Google, diversi anni fa si era contraddistinta per la creazione di un browser molto performante, chiamato Chrome, che i primi tempi offriva performance migliori rispetto a tutti gli altri browser:
Chrome ad oggi rimane un ottimo browser, ed ha la possibilità di aggiungere nuove funzionalità aggiuntive tramite le Extensions, ossia piccoli programmi aggiuntivi inseribili come plug-in.
In seguito Google ha creato anche Android, il sistema operativo per dispositivi mobili, e ha integrato il browser Chrome all’interno di Android.

Un altro browser sviluppato dall’azienda Mozilla si chiama Firefox, e nei primi anni di Internet si distingueva anch’esso da Internet Explorer per avere funzionalità più ricercate e curate.

C’è stato un periodo di Internet in cui era in atto una vera e propria guerra tra browsers.

BROWSER Google Chrome

Google Chrome è il browser Web più utilizzato e completo al mondo. Disponibile oltre che per Windows, Mac e Linux anche in versione per Android e per iOS. È gratis, veloce all’avvio, carica le pagine Internet in un lampo e può essere personalizzato grazie alle estensioni disponibili. Si aggiorna in maniera automatica e si interfaccia tranquillamente con tutti i prodotti della Google.

BROWSER Mozilla Firefox

Mozilla Firefox è gratuito, open source, compatibile su Windows, Mac e Linux e con la variante per dispositivi Android e iOS. Possiede un sistema di sincronizzazione dei dati online ed uno di aggiornamento automatico della versione più recente del programma da installare sul proprio PC.Veloce in fase di avvio e nel caricamento delle pagine, personalizzabile grazie all’installazione di appositi add-on.

BROWSER Apple Safari

Safari, il browser Web predefinito della Apple, fruibile anche su iOS, iPhone, Pad. È molto veloce, con consumi energetici ridotti, include varie funzioni.

BROWSER Microsoft Edge

Microsoft Edge è il browser preinstallato su Windows 10. È molto leggero, rapido, assicura un consumo energetico ridotto, supporta le estensioni ma non è ancora disponibile per i dispositivi mobili.

BROWSER Netscape Navigator

Uno dei primi browser apparsi sulla scena si chiamava Netscape Navigator ed era un browser progettato molto bene.
In particolare era ricco di funzioni intelligenti, e la progettazione era stata attenta anche ad alcuni dettagli riguardanti la privacy degli utenti.
Ricordo che ad esempio era molto semplice cancellare la Cronologia dei siti visitati, ed era possibile cancellare questa cronologia dei siti visitati anche in maniera selettiva.

Come abilitare Javascript su browser Chrome

Come abilitare Javascript su browser Chrome

In questo tutorial ti spiegherò come abilitare Javascript su browser Chrome in modo da permettere ai siti che utilizzano script in Javascript di funzionare correttamente.

Il linguaggio Javascript è un linguaggio di scripting, ossia dove il programmatore scrive delle porzioni di codice in linguaggio Javascript e le salva su dei file con estensione .js.
Il linguaggio Javascript, insieme al linguaggio HTML, viene utilizzato dai siti web per creare effetti dinamici sulle pagine web, come ad esempio animazioni di elementi sulla pagina web, oppure validazione di un modulo dove l’utente inserisce dei campi, o ad esempio mostrare messaggi pop-up di errore e gli script Javascript vengono eseguiti a runtime sul tuo browser.
Quando un utente visita un sito, il browser scarica il codice HTML della pagina web e lo esegue.
All’interno del codice HTML della pagina possono essere innestati uno o più script Javascript che il browser eseguirà in tempo reale.

Un sito malevolo o fraudolento, potrebbe utilizzare gli script Javascript per poter far apparire messaggi pubblicitari invasivi sul tuo browser al momento della navigazione, o per compiere alcune azioni malevole sul tuo browser con i dati che inserisci sullo schermo, quindi alcune persone preferiscono disabilitare totalmente l’esecuzione di script Javascript sulle pagine web.

Io NON CONSIGLIO di disattivare totalmente gli script Javascript dal tuo browser perchè in questo modo vai a disabilitare l’esecuzione di funzioni Javascript anche su siti attendibili ed affidabili.
Quando si costruisce un sito web dinamico gli script Javascript sono di fondamentale importanza per compiere alcune azioni in tempo reale in risposta ad eventi dell’utente.
Faccio un classico esempio di utilizzo di script Javascript sulle pagine web di un sito:
– viene mostrato un modulo con dei campi da inserire all’utente
– tra questi campi c’è un menu a tendina
– se l’utente seleziona una voce categoria articoli nel menu a tendina viene mostrato un altro menu a tendina con la lista degli articoli di tale categoria
– questo aggiornamento del secondo menu a tendina è reso possibile attraverso uno script Javascript
Se disabiliti l’esecuzione di Javascript sulla pagina web, la pagina web non funzionerà correttamente.

Come abilitare script Javascript su Chrome

Se utilizzi il browser Chrome e vuoi abilitare JavaScript in quest’ultimo,

  • clicca sull’icona ⋮ (tre puntini) posizionata sulla destra in alto
  • scegli la voce Impostazioni 
  • Si aprirà una scheda
  • scegli l’opzione Avanzate 
  • clicca su Impostazioni contenuti (che trovi nel box chiamato Privacy e sicurezza)
  • Si aprirà una schermata
  • vai su JavaScript
  • sposta su ON l’interruttore relativa all’opzione Consentita
  • controlla l’elenco dei siti bloccati, assicurati che non ci siano siti di tuo interesse nell’elenco dei siti bloccati
  • (cioè dei siti ai quali non è consentita l’esecuzione di JavaScript, altrimenti rimuovili)

e chiudi la scheda con le impostazioni di Chrome per salvare i cambiamenti

 

Estensioni per browser per scaricare video da YouTube

Estensioni per browser per scaricare video da YouTube

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo parleremo di estensioni per browser, ossia dei programmi aggiuntivi che si installano sul browser che usi per navigare su Internet, per aggiungere nuove funzionalità aggiuntive al browser.

Il browser è un programma per computer come tanti altri, che come funzione principale ha quella di permetterti di visualizzare siti Internet scritti in codice HTML, Javascript, PHP, ASP etc oltre che siti in Flash.
Principalmente la funzione del browser è quella di renderizzare il codice scritto dai programmatori e farlo visualizzare correttamente sullo schermo.
Non ci sono moltissimi browser al mondo, ossia quelli più famosi sono e diffusi sono pochi.
Internet Explorer e Netscape Navigator furono tra i primi, poi nel tempo nacquero anche Mozilla Firefox, Safari, Google Chrome, Puffin ed altri browser specifici per usi lavorativi ed aziendali.

In questo articolo ti parlerò di estensioni per browser che sono delle aggiunte al software principale del browser, che aggiungono funzionalità aggiuntive al browser stesso.
Questi pacchetti software si chiamano estensioni del browser.
In questa guida ti illustrerò le migliori estensioni per browser per scaricare video da YouTube e da portali video.

Tramite queste estensioni potrai facilmente scaricare video da YouTube gratis comodamente sul tuo hard disk del tuo computer, e poi rivedere i filmati scaricati all’occorrenza.

Estensioni per browser Google Chrome per scaricare video da YouTube

Fino a qualche tempo fa era possibile scaricare per Google Chrome delle estensioni per poter scaricare video da Youtube.
Poi Google, che è l’azienda proprietaria anche di YouTube, ha deciso di bloccare le estensioni per browser che permettevano il download di video dal portale YouTube.

CONSIGLIO
Se non hai molto tempo da perdere, in generale il modo migliore per scaricare video da YouTube è scaricare un programma apposito che permette il download di video da YouTube.
Personalmente reputo che il miglior programma per Mac e per Windows per scaricare video interi da YouTube o interi canali e playlist da YouTube sia 4K Video Downloader.
Qui sotto trovi un tutorial per imparare a scaricare o acquistare la versione a pagamento di 4K Video Downloader e scaricare comodamente video da YouTube.
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

C’ è una estensione ancora instancabile per Google Chrome, che in un modo un pò più ingarbugliato permette di scaricare video su YouTube.
L’estensione di chiama Tampermonkey.

installare l’estensione Tampermonkey che consente di eseguire degli script esterni, denominati userscript, che fungono da estensioni alternative.

Come usare Tampermonkey:

  • collegati alla pagina del Chrome Web Store (da cui si scarica)
  • clicca sul tasto Aggiungi
  • poi clicca sul tasto Aggiungi estensione

A questo punto, una volta installata l’estensione, bisogna installare un programmino (script) che permette di effettuare il download di video da Youtube


Come installare uno script per scaricare video da YouTube sull’estensione Tampermonkey

Fra i migliori script per Tampermonkey ti segnalo YouTube Links che consente di prelevare i filmati da YouTube in vari formati e risoluzioni:

puoi installarlo facilmente in Chrome

  • cliccando prima sul pulsante Installa questo script e
  • poi su Installa.
  • Ad installazione dell’add-on completata,
  • collegati alla pagina di YouTube con il video che vuoi scaricare,
  • clicca con il tasto destro del mouse sul pulsante relativo al formato in cui vuoi prelevare il filmato (es. M4V 1080p)
  • e seleziona la voce Salva link con nome dal menu che compare.

 

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Estensioni per browser Safari per scaricare video da YouTube
(in formato massimo 720 p)

Se possiedi un computer Apple, come sai il browser pre-installato sul sistema è Safari.
Safari è un ottimo browser molto sicuro e stabile da usare sul Mac, non c’è l’esigenza concreta di installare browser alternativi.

Per scaricare video da YouTube esiste un’estensione per browser Safari chiamata ClickToPlugin.
Questa estensione si scarica dal portale GitHub

Questa estensione permette di scaricare video da YouTube, ma ha una limitazione, permette di scaricare video ad una risoluzione massima di 720 p.
Se hai un Mac fisso (iMac) con schermo 4K oppure 5K, la risoluzione 720 p non è certamente adeguata la tuo bellissimo monitor.

CONSIGLIO
Se non hai molto tempo da perdere, in generale il modo migliore per scaricare video da YouTube è scaricare un programma apposito che permette il download di video da YouTube.
Personalmente reputo che il miglior programma per Mac e per Windows per scaricare video interi da YouTube o interi canali e playlist da YouTube sia 4K Video Downloader.
Qui sotto trovi un tutorial per imparare a scaricare o acquistare la versione a pagamento di 4K Video Downloader e scaricare comodamente video da YouTube.
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

Se invece vuoi continuare a scaricare questa estensione per Safari ClickToPlugin, segui le indicazioni qui sotto:

Lo scopo principale di questa estensione per il browser Safari è  bloccare contenuti in Flash (animazioni) oppure animazioni Silverlight sui siti web che si sta visitando.

Una ottima funzione di questa estensione ClickToPlugin è scaricare video sul proprio computer

Per installare ClickToPlugin in Safari:

  • collegati al suo sito Web ufficiale e scarica l’add-on cliccando sul link Download ClickToPlugin xx collocato in alto a sinistra
  • Dopodiché apri il file con estensione .safariextz
  • e conferma l’aggiunta dell’estensione in Safari

Procedura per scaricare video da YouTube con ClickToPlugin

  • visita il portale YouTube
  • clicca col tasto destro su un video che vuoi scaricare
  • appare un menu che ti permette di scaricare il video
  •  scegli la voce Scarica video 
  • il video verrà scaricato sull’hard disk del tuo computer

 

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Estensioni per browser Mozilla Firefox per scaricare video da YouTube

Se utilizzi il browser Mozilla Firefox e vuoi scaricare video da YouTube, ti illustro come funziona l’estensione Video DownloadHelper.

Ora che l’estensione è installata correttamente sul tuo browser Firefox

  • visita il sito YouTube 
  • clicca su un video che vorresti scaricare
  • clicca sull’icona di Video DownloadHelper presente nella barra degli strumenti di Firefox (in alto a destra)
  • scegli il formato video che preferisci per effettuare il download

TUTORIAL CORRELATI PER SCARICARE VIDEO DA YOUTUBE:
come scaricare video da YouTube con 4K Video Downloader

 

Cancellazione della cronologia del browser su Windows

Cancellazione della cronologia del browser su Windows

In questo tutorial ti spiegherò come cancellare la cronologia del browser su Windows, in pratica ti illustrerò tutte le procedure per poter rimuovere i siti visitati da tutti i browser più usati su Windows:
Microsoft Internet Explorer
Microsoft Edge
Google Chrome
Mozilla Firefox

La cronologia del browser sul posto del lavoro

In generale ti sconsiglio di visitare siti  estranei alla tua attività lavorativa sul posto di lavoro perchè esistono diversi strumenti utilizzati dai titolari di azienda per visualizzare tutti gli indirizzi visitati dai dipendenti, anche se i dipendenti hanno cancellato ingenuamente la cronologia.
I siti visitati vengono memorizzati dal router o da programmi specifici per tracciare tutte le visite all’interno di un’azienda.

La cronologia del browser sul tuo Internet Service Provider

Anche se ingenuamente cancelli la cronologia del tuo browser per nascondere i siti visitati, sappi che il tuo Internet Service Provider ha la lista di tutti i tuoi siti visitati, infatti ad esempio in caso di indagini nei tuoi confronti, le forze dell’ordine possono acquisire tutto il tuo traffico di ricerca effettuato con le tue utenze di rete fissa e mobile, e risalire a tutti i siti che hai visitato, anche se usi strumenti software che apparentemente ti nascondono dietro a proxy o stratagemmi simili.
Il tuo Internet Service Provider è sempre il nodo di rete dal quale passano le tue ricerche Internet.

Alla luce di queste informazioni, fai le tue considerazioni in merito alle tue ricerche su Internet, e sempre alla luce di queste informazioni sappi che cancellare la cronologia del browser non è un modo completo di cancellare le informazioni che hai lasciato su Internet.

In questa guida ti spiegherò tutti i metodi per poter cancellare la cronologia del browser su tutti i browser più usati come Internet Explorer, Edge, Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox.

I passaggi da fare per completare il processo di cancellazione dei siti visitati cambiano in base al browser web che utilizziamo sul nostro computer. Se non abbiamo particolare dimestichezza con i dispositivi elettronici – computer, smartphone o tablet – non dobbiamo preoccuparci, la cancellazione della cronologia è un’azione semplice e davvero intuitiva: bastano meno di cinque minuti per farlo.

Vediamo la procedura come cancellare la cronologia da Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Internet Explorer e Safari.

Cancellare la cronologia di Internet Explorer 11

Vediamo ora la procedura per poter cancellare la cronologia del browser Internet Explorer, su computer Windows.
I passaggi per cancellare i siti visitati su Internet Explorer sono molto semplici.

Su Internet Explorer

per aprire la pagina della Cronologia dei siti visitati
premi simultaneamente la combinazione di tasti seguenti sulla tastiera:

CRTL + MAIUSC + CANC

 

in alternativa ecco una procedura più classica e lunga per poter cancellare la cronologia dei siti visitati allo stesso modo:

  • clicca sull’icona ingranaggio di Internet Explorer 11
  • clicca poi sulla voce Opzioni Internet

Si apre una finestra

  • scegli la voce Generale
  • clic sul tasto Elimina
  • seleziona i dati che vuoi cancellare
  • clicca sul tasto Elimina
  • conferma la scelta premendo il tasto Si

Cancellare la cronologia di Google Chrome

Sul browser Google Chrome è stato inserito un comando rapido perCronologia.

Per arrivare alla scheda dedicata basterà premere

CTRL + MAIUSC + CANC

 

oppure

  • cliccare sul menu (l’icona con i tre puntini verticali),
  • selezionare la voce Altri Strumenti e
  • fare clic su Cancella dati di navigazione.

Nella pagina dedicata alla cronologia dei siti visitati è possibile scegliere se eliminare tutto o solo quello registrato in un determinato lasso di tempo (ultima ora, ultimo giorno o ultima settimana).

Successivamente mettere il segno di spunta accanto alla voce Cronologia di navigazione

e a tutte le voci degli elementi si vuole eliminare.

Per concludere l’operazione,

  • cliccare sul pulsante Cancella dati di navigazione.
  • Se l’intento è cancellare soltanto dei dati che fanno riferimento a un determinato sito web, la procedura è leggermente diversa.
  • Cliccare di nuovo sull’icona del menu
  • e poi sulla voce Cronologia e poi di nuovo Cronologia.
  • A questo punto si aprirà una scheda in cui sarà possibile selezionare più pagine mettendo il segno di spunta.
  • Per procedere con la cancellazione contemporanea,
  • cliccare su Rimuovi gli elementi selezionati.

 

 

Cancellare la cronologia di Microsoft Edge

Se usi Windows 10 e hai l’abitudine di navigare con Microsoft Edge puoi usare la scorciatoia usata da molti i browser

CRTL + MAIUSC + CANC

oppure

  • aprire la barra laterale del menu pigiando sull’icona con i tre puntini orizzontali
  • selezionare la voce Impostazioni e poi Scegli gli elementi da cancellare
  • Apponi la spunta dove lo ritieni necessario
  • clicca su Cancella.

Vuoi cancellare un singolo sito dalla tua cronologia?

  • Clicca sempre sull’icona del menu,
  • seleziona l’icona dell’orologio
  • e individua l’indirizzo da eliminare.
  • Fai clic destro
  • seleziona la voce Elimina tutte le visite a [indirizzo]

 

Come cancellare la cronologia del browser su Windows

Come cancellare la cronologia del browser su Windows

In questo tutorial ti spiegherò come cancellare la cronologia del browser su Windows, in pratica ti illustrerò tutte le procedure per poter rimuovere i siti visitati da tutti i browser più usati su Windows:
Microsoft Internet Explorer
Microsoft Edge
Google Chrome
Mozilla Firefox

La cronologia del browser sul posto del lavoro

In generale ti sconsiglio di visitare siti  estranei alla tua attività lavorativa sul posto di lavoro perchè esistono diversi strumenti utilizzati dai titolari di azienda per visualizzare tutti gli indirizzi visitati dai dipendenti, anche se i dipendenti hanno cancellato ingenuamente la cronologia.
I siti visitati vengono memorizzati dal router o da programmi specifici per tracciare tutte le visite all’interno di un’azienda.

La cronologia del browser sul tuo Internet Service Provider

Anche se ingenuamente cancelli la cronologia del tuo browser per nascondere i siti visitati, sappi che il tuo Internet Service Provider ha la lista di tutti i tuoi siti visitati, infatti ad esempio in caso di indagini nei tuoi confronti, le forze dell’ordine possono acquisire tutto il tuo traffico di ricerca effettuato con le tue utenze di rete fissa e mobile, e risalire a tutti i siti che hai visitato, anche se usi strumenti software che apparentemente ti nascondono dietro a proxy o stratagemmi simili.
Il tuo Internet Service Provider è sempre il nodo di rete dal quale passano le tue ricerche Internet.

Alla luce di queste informazioni, fai le tue considerazioni in merito alle tue ricerche su Internet, e sempre alla luce di queste informazioni sappi che cancellare la cronologia del browser non è un modo completo di cancellare le informazioni che hai lasciato su Internet.

In questa guida ti spiegherò tutti i metodi per poter cancellare la cronologia del browser su tutti i browser più usati come Internet Explorer, Edge, Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox.

I passaggi da fare per completare il processo di cancellazione dei siti visitati cambiano in base al browser web che utilizziamo sul nostro computer. Se non abbiamo particolare dimestichezza con i dispositivi elettronici – computer, smartphone o tablet – non dobbiamo preoccuparci, la cancellazione della cronologia è un’azione semplice e davvero intuitiva: bastano meno di cinque minuti per farlo.

Vediamo la procedura come cancellare la cronologia da Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Internet Explorer e Safari.

Cancellare la cronologia di Microsoft Edge

Se usi Windows 10 e hai l’abitudine di navigare con Microsoft Edge puoi usare la scorciatoia usata da molti i browser

CRTL + MAIUSC + CANC

oppure

  • aprire la barra laterale del menu pigiando sull’icona con i tre puntini orizzontali
  • selezionare la voce Impostazioni e poi Scegli gli elementi da cancellare
  • Apponi la spunta dove lo ritieni necessario
  • clicca su Cancella.

Vuoi cancellare un singolo sito dalla tua cronologia?

  • Clicca sempre sull’icona del menu,
  • seleziona l’icona dell’orologio
  • e individua l’indirizzo da eliminare.
  • Fai clic destro
  • seleziona la voce Elimina tutte le visite a [indirizzo]

 

Cancellare la cronologia di Internet Explorer 11

Vediamo ora la procedura per poter cancellare la cronologia del browser Internet Explorer, su computer Windows.
I passaggi per cancellare i siti visitati su Internet Explorer sono molto semplici.

Su Internet Explorer

per aprire la pagina della Cronologia dei siti visitati
premi simultaneamente la combinazione di tasti seguenti sulla tastiera:

CRTL + MAIUSC + CANC

 

in alternativa ecco una procedura più classica e lunga per poter cancellare la cronologia dei siti visitati allo stesso modo:

  • clicca sull’icona ingranaggio di Internet Explorer 11
  • clicca poi sulla voce Opzioni Internet

Si apre una finestra

  • scegli la voce Generale
  • clic sul tasto Elimina
  • seleziona i dati che vuoi cancellare
  • clicca sul tasto Elimina
  • conferma la scelta premendo il tasto Si

Cancellare la cronologia di Google Chrome

Sul browser Google Chrome è stato inserito un comando rapido perCronologia.

Per arrivare alla scheda dedicata basterà premere

CTRL + MAIUSC + CANC

 

oppure

  • cliccare sul menu (l’icona con i tre puntini verticali),
  • selezionare la voce Altri Strumenti e
  • fare clic su Cancella dati di navigazione.

Nella pagina dedicata alla cronologia dei siti visitati è possibile scegliere se eliminare tutto o solo quello registrato in un determinato lasso di tempo (ultima ora, ultimo giorno o ultima settimana).

Successivamente mettere il segno di spunta accanto alla voce Cronologia di navigazione

e a tutte le voci degli elementi si vuole eliminare.

Per concludere l’operazione,

  • cliccare sul pulsante Cancella dati di navigazione.
  • Se l’intento è cancellare soltanto dei dati che fanno riferimento a un determinato sito web, la procedura è leggermente diversa.
  • Cliccare di nuovo sull’icona del menu
  • e poi sulla voce Cronologia e poi di nuovo Cronologia.
  • A questo punto si aprirà una scheda in cui sarà possibile selezionare più pagine mettendo il segno di spunta.
  • Per procedere con la cancellazione contemporanea,
  • cliccare su Rimuovi gli elementi selezionati.

Come disinstallare le estensioni di Avira antivirus

Come disinstallare le estensioni di Avira antivirus

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come disinstallare le estensioni di Avira antivirus dal tuo computer.

Avira fornisce anche diverse estensioni per il browser, ad esempio Avira SafeSearch, mediante le quali bloccare i siti pericolosi e proteggere la navigazione in Internet.

Se vuoi rimuoverle dal tuo PC, segui le indicazioni riportate di seguito.

 

Disinstallare estensioni di Avira per Microsoft Edge

  • clicca sul pulsante collocato in alto a destra
  • seleziona la voce Estensioni dal menu che si apre
  • Dopodiché porta il cursore del mouse sul nome dell’estensione che intendi rimuovere
  • clicca sull’icona dell’ingranaggio che compare in alto a destra
  • e premi sul pulsante Disinstalla
  • presente in fondo al menu che viene visualizzato sullo schermo
  • Rispondi OK, per confermare l’operazione, e il gioco è fatto

Disinstallare estensioni di Avira per Google Chrome

  • clicca sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra
  • seleziona le voci Altri strumenti > Estensioni dal menu che compare sullo schermo.
  • Nella scheda che si apre
  • individua l’estensione di Avira che vuoi rimuovere
  • clicca sul pulsante Rimuovi relativo a quest’ultima
  • dai conferma
  • pigiando sul bottone Rimuovi che viene visualizzato in alto a destra.

 

Disinstallare estensioni di Avira per Firefox

  • clicca sul pulsante ☰ collocato in alto a destra
  • e seleziona la voce Componenti aggiuntivi dal menu che compare.
  • Nella scheda che si apre,
  • seleziona la voce Estensioni dalla barra laterale di sinistra,
  • individua l’add-on di Avira che intendi rimuovere
  • clicca sul tasto Rimuovi corrispondente a quest’ultimo.

 

Salvataggio ed esportazione dei segnalibri di Firefox

Salvataggio ed esportazione dei segnalibri di Firefox

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti illustrerò tutti i passaggi per poter salvare i segnalibri di firefox ed esportare il segnalibri del browser Mozilla Firefox da un computer all’altro.
Il segnalibri del browser è un file dove sono memorizzati tutti i siti che hai segnato come Preferiti, e i loro indirizzi web (URL).
Su browser Mozilla Firefox è possibile esportare il segnalibri e salvare tutti i siti salvati come preferiti in un file, in modo da poterlo poi importare in qualunque altro computer con Mozilla Firefox installato.

Ad esempio, se hai comprato un nuovo computer e vuoi impostare sul nuovo browser gli stessi siti Preferiti che c’erano sul computer precedente,  esportare i segnalibri di Firefox dal vecchio computer e importare i segnalibri di Firefox dal nuovo computer è la soluzione per non perdere i siti preferiti salvati.

In  questo articolo ti spiegherò in pochi semplici passaggi come poter salvare i segnalibri del browser Firefox su un file, che puoi salvare sul tuo hard disk, e poi puoi importare in un nuovo computer.
L’esportazione dei siti preferiti di Firefox è una funzione già presente sul browser Mozilla Firefox e non vi è bisogno di installare programmi aggiuntivi.

Per il formato del file dei segnalibri è stato scelto da Mozilla, l’azienda produttrice di Firefox un formato standard nell’informatica, ossia il file JSON.

Vediamo nei paragrafi successivi tutti i passaggi su come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox.

 

 

 

Come esportare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ecco la procedura per poter salvare i segnalibri di Mozilla Firefox su un file JSON, che poi potrà essere facilmente importato in un nuovo computer, nel browser Mozilla Firefox installato nuovamente su questo nuovo computer.

NOTA
Per poter salvare il file JSON dei segnalibri del browser devi aver almeno salvato un sito preferito nel browser.

  • apri il browser Mozilla Firefox (cliccando sulla sua icona, o cercando il programma nella barra di ricerca di Windows)

Si aprirà la finestra iniziale di Firefox

  • clicca sul tasto arancione Firefox (solitamente posizionato in alto sulla sinistra)
  • clicca poi sulla voce Segnalibri
  • clicca ora sull’opzione Visualizza tutti i segnalibri

Si vedrà una schermata che mostra tutti i siti preferiti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva

Apparirà un menu di scelta

  • scegli l’opzione Salva 

Si aprirà ora una cartella dove puoi scegliere l’hard disk e cartella dove vuoi salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox.
Puoi scegliere una cartella del tuo hard disk oppure un drive esterno o una pennetta USB, come preferisci.

  • nella finestra appena aperta, scegli l’unità e la cartella dove salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox
  • poi clicca sul tasto Salva per creare il file

Il file avrà il nome predefinito bookmarks-data.json

NOME DEL FILE
Puoi anche personalizzare il nome del file senza problemi, ma ATTENZIONE non cancellare l’estensione .JSON che identifica che il file è un file in formato JSON, ossia uno standard per il salvataggio di informazioni annidate in informatica.

E’ stato molto semplice come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox mediante la funzione di esportazione dei segnalibri di Firefox.

 

 

 

Come importare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ora vediamo invece la procedura per poter importare i segnalibri di Firefox su un nuovo browser Firefox, installato su un nuovo computer.

  • sul vecchio computer, copia il file JSON dei segnalibri di Firefox esportato dal vecchio browser sul vecchio computer su una chiavetta USB

 

  • sul nuovo computer, apri il browser Mozilla Firefox
  • clicca sul tasto arancione Firefox (posizionato in alto sulla sinistra)
  • selezionare l’opzione Segnalibri

Apparirà un menu di scelta

  • poi scegli la voce Visualizza tutti i segnalibri

Si aprirà una nuova finestra dive vedi i siti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva
  • scegli l’opzioneRipristina
  • poi scegli la voce Seleziona file

Apparirà la finestra per scegliere il file dei segnalibri salvato in precedenza sul vecchio computer.

ATTENZIONE
Importando un nuovo file di segnalibri sul nuovo computer, vai a sovrascrivere tutti i segnalibri che attualmente sono salvati sul nuovo computer.
L’importazione NON E’ INCREMENTALE, ossia i vecchi segnalibri NON si aggiungono a quelli esistenti.
Viene fatta una sostituzione dei segnalibri di Firefox presenti.

  • collega la chiavetta USB dove hai salvato il file dei segnalibri esportato dal vecchio computer al nuovo computer
  • scegli il file JSON dei segnalibri di Firefox salvato in precedenza.

Come salvare i segnalibri di Firefox

Come salvare i segnalibri di Firefox

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti illustrerò tutti i passaggi per poter esportare il segnalibri del browser Mozilla Firefox da un computer all’altro.
Il segnalibri del browser è un file dove sono memorizzati tutti i siti che hai segnato come Preferiti, e i loro indirizzi web (URL).
Su browser Mozilla Firefox è possibile esportare il segnalibri e salvare tutti i siti salvati come preferiti in un file, in modo da poterlo poi importare in qualunque altro computer con Mozilla Firefox installato.

Ad esempio, se hai comprato un nuovo computer e vuoi impostare sul nuovo browser gli stessi siti Preferiti che c’erano sul computer precedente,  esportare i segnalibri di Firefox dal vecchio computer e importare i segnalibri di Firefox dal nuovo computer è la soluzione per non perdere i siti preferiti salvati.

In  questo articolo ti spiegherò in pochi semplici passaggi come poter salvare i segnalibri del browser Firefox su un file, che puoi salvare sul tuo hard disk, e poi puoi importare in un nuovo computer.
L’esportazione dei siti preferiti di Firefox è una funzione già presente sul browser Mozilla Firefox e non vi è bisogno di installare programmi aggiuntivi.

Per il formato del file dei segnalibri è stato scelto da Mozilla, l’azienda produttrice di Firefox un formato standard nell’informatica, ossia il file JSON.

Vediamo nei paragrafi successivi tutti i passaggi su come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox.

 

 

 

Come esportare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ecco la procedura per poter salvare i segnalibri di Mozilla Firefox su un file JSON, che poi potrà essere facilmente importato in un nuovo computer, nel browser Mozilla Firefox installato nuovamente su questo nuovo computer.

NOTA
Per poter salvare il file JSON dei segnalibri del browser devi aver almeno salvato un sito preferito nel browser.

  • apri il browser Mozilla Firefox (cliccando sulla sua icona, o cercando il programma nella barra di ricerca di Windows)

Si aprirà la finestra iniziale di Firefox

  • clicca sul tasto arancione Firefox (solitamente posizionato in alto sulla sinistra)
  • clicca poi sulla voce Segnalibri
  • clicca ora sull’opzione Visualizza tutti i segnalibri

Si vedrà una schermata che mostra tutti i siti preferiti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva

Apparirà un menu di scelta

  • scegli l’opzione Salva 

Si aprirà ora una cartella dove puoi scegliere l’hard disk e cartella dove vuoi salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox.
Puoi scegliere una cartella del tuo hard disk oppure un drive esterno o una pennetta USB, come preferisci.

  • nella finestra appena aperta, scegli l’unità e la cartella dove salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox
  • poi clicca sul tasto Salva per creare il file

Il file avrà il nome predefinito bookmarks-data.json

NOME DEL FILE
Puoi anche personalizzare il nome del file senza problemi, ma ATTENZIONE non cancellare l’estensione .JSON che identifica che il file è un file in formato JSON, ossia uno standard per il salvataggio di informazioni annidate in informatica.

E’ stato molto semplice come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox mediante la funzione di esportazione dei segnalibri di Firefox.

 

 

 

Come importare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ora vediamo invece la procedura per poter importare i segnalibri di Firefox su un nuovo browser Firefox, installato su un nuovo computer.

  • sul vecchio computer, copia il file JSON dei segnalibri di Firefox esportato dal vecchio browser sul vecchio computer su una chiavetta USB

 

  • sul nuovo computer, apri il browser Mozilla Firefox
  • clicca sul tasto arancione Firefox (posizionato in alto sulla sinistra)
  • selezionare l’opzione Segnalibri

Apparirà un menu di scelta

  • poi scegli la voce Visualizza tutti i segnalibri

Si aprirà una nuova finestra dive vedi i siti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva
  • scegli l’opzioneRipristina
  • poi scegli la voce Seleziona file

Apparirà la finestra per scegliere il file dei segnalibri salvato in precedenza sul vecchio computer.

ATTENZIONE
Importando un nuovo file di segnalibri sul nuovo computer, vai a sovrascrivere tutti i segnalibri che attualmente sono salvati sul nuovo computer.
L’importazione NON E’ INCREMENTALE, ossia i vecchi segnalibri NON si aggiungono a quelli esistenti.
Viene fatta una sostituzione dei segnalibri di Firefox presenti.

  • collega la chiavetta USB dove hai salvato il file dei segnalibri esportato dal vecchio computer al nuovo computer
  • scegli il file JSON dei segnalibri di Firefox salvato in precedenza.

Come esportare il segnalibri di Mozilla Firefox

Come esportare il segnalibri di Mozilla Firefox

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti illustrerò tutti i passaggi per poter esportare il segnalibri del browser Mozilla Firefox da un computer all’altro.
Il segnalibri del browser è un file dove sono memorizzati tutti i siti che hai segnato come Preferiti, e i loro indirizzi web (URL).
Su browser Mozilla Firefox è possibile esportare il segnalibri e salvare tutti i siti salvati come preferiti in un file, in modo da poterlo poi importare in qualunque altro computer con Mozilla Firefox installato.

Ad esempio, se hai comprato un nuovo computer e vuoi impostare sul nuovo browser gli stessi siti Preferiti che c’erano sul computer precedente,  esportare i segnalibri di Firefox dal vecchio computer e importare i segnalibri di Firefox dal nuovo computer è la soluzione per non perdere i siti preferiti salvati.

In  questo articolo ti spiegherò in pochi semplici passaggi come poter salvare i segnalibri del browser Firefox su un file, che puoi salvare sul tuo hard disk, e poi puoi importare in un nuovo computer.
L’esportazione dei siti preferiti di Firefox è una funzione già presente sul browser Mozilla Firefox e non vi è bisogno di installare programmi aggiuntivi.

Per il formato del file dei segnalibri è stato scelto da Mozilla, l’azienda produttrice di Firefox un formato standard nell’informatica, ossia il file JSON.

Vediamo nei paragrafi successivi tutti i passaggi su come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox.

 

 

 

Come esportare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ecco la procedura per poter salvare i segnalibri di Mozilla Firefox su un file JSON, che poi potrà essere facilmente importato in un nuovo computer, nel browser Mozilla Firefox installato nuovamente su questo nuovo computer.

NOTA
Per poter salvare il file JSON dei segnalibri del browser devi aver almeno salvato un sito preferito nel browser.

  • apri il browser Mozilla Firefox (cliccando sulla sua icona, o cercando il programma nella barra di ricerca di Windows)

Si aprirà la finestra iniziale di Firefox

  • clicca sul tasto arancione Firefox (solitamente posizionato in alto sulla sinistra)
  • clicca poi sulla voce Segnalibri
  • clicca ora sull’opzione Visualizza tutti i segnalibri

Si vedrà una schermata che mostra tutti i siti preferiti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva

Apparirà un menu di scelta

  • scegli l’opzione Salva 

Si aprirà ora una cartella dove puoi scegliere l’hard disk e cartella dove vuoi salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox.
Puoi scegliere una cartella del tuo hard disk oppure un drive esterno o una pennetta USB, come preferisci.

  • nella finestra appena aperta, scegli l’unità e la cartella dove salvare il file JSON dei segnalibri di Firefox
  • poi clicca sul tasto Salva per creare il file

Il file avrà il nome predefinito bookmarks-data.json

NOME DEL FILE
Puoi anche personalizzare il nome del file senza problemi, ma ATTENZIONE non cancellare l’estensione .JSON che identifica che il file è un file in formato JSON, ossia uno standard per il salvataggio di informazioni annidate in informatica.

E’ stato molto semplice come salvare i segnalibri di Mozilla Firefox mediante la funzione di esportazione dei segnalibri di Firefox.

 

 

 

Come importare il segnalibri di Mozilla Firefox

Ora vediamo invece la procedura per poter importare i segnalibri di Firefox su un nuovo browser Firefox, installato su un nuovo computer.

  • sul vecchio computer, copia il file JSON dei segnalibri di Firefox esportato dal vecchio browser sul vecchio computer su una chiavetta USB

 

  • sul nuovo computer, apri il browser Mozilla Firefox
  • clicca sul tasto arancione Firefox (posizionato in alto sulla sinistra)
  • selezionare l’opzione Segnalibri

Apparirà un menu di scelta

  • poi scegli la voce Visualizza tutti i segnalibri

Si aprirà una nuova finestra dive vedi i siti salvati

  • clicca sul tasto Importa e salva
  • scegli l’opzioneRipristina
  • poi scegli la voce Seleziona file

Apparirà la finestra per scegliere il file dei segnalibri salvato in precedenza sul vecchio computer.

ATTENZIONE
Importando un nuovo file di segnalibri sul nuovo computer, vai a sovrascrivere tutti i segnalibri che attualmente sono salvati sul nuovo computer.
L’importazione NON E’ INCREMENTALE, ossia i vecchi segnalibri NON si aggiungono a quelli esistenti.
Viene fatta una sostituzione dei segnalibri di Firefox presenti.

  • collega la chiavetta USB dove hai salvato il file dei segnalibri esportato dal vecchio computer al nuovo computer
  • scegli il file JSON dei segnalibri di Firefox salvato in precedenza.

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

Collegamento e configurazione di Google Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial parleremo di Chromecast, una chiavetta HDMI collegabile alla TV, con la quale puoi trasformare la tua vecchia TV in una smart TV, e poter quindi vedere YouTube in TV, oppure vedere foto e video scattati dal tuo telefono sulla TV per condividere i filmati delle vacanze con gli amici oppure condividere documenti di lavoro su un proiettore o una TV.

Chromecast funziona in maniera simile alla Apple TV di Apple, anche la Apple TV di Apple infatti, ti permette di inviare i filmati effettuati dall’iPhone sulla tua TV senza collegamento fisico via filo.
L’Apple TV inoltre ti permette di collegarti all’ iTunes Store di Apple e noleggiare o acquistare films, da vedere direttamente in TV, oppure scaricare videogiochi per poter giocare tramite il telecomando dell’Apple TV oppure tramite un joystick apposito per Apple TV.
Se hai una TV di qualche anno fa (prima che uscissero le Smart TV) puoi facilmente trasformare la tua TV in Smart TV tramite Google Chromecast o Apple TV di Apple.

Con Apple TV oppure con Google Chromecast è veramente facile:

  •  trasmettere contenuti video o solamente audio / brani musicali dal tuo smartphone al tuo televisore

oppure anche

  • trasmettere video dal tuo computer fisso o portatile al televisore.

In questa dettagliata guida per Google Chromecast vedremo diverse procedure:
– come collegare Chromecast alla tua TV
– come configurare Chromecast
– come iniziare ad usare Chromecast
– quali contenuti trasmettere via Chromecast 

Chromecast è una chiavetta HDMI veramente semplicissima da usare, che in pochi passaggi sarà pronta per l’uso.
Google ha cercato di rendere intuitivo e facile l’uso del Chromecast, e non ti occorrerà molto tempo per riuscire a trasmettere il primo video di YouTube oppure il primo video realizzato con il tuo smartphone sulla tua TV.

In questo tutorial ti illustrerò tutti i possibili usi del Google Chromecast, in modo da sfruttare al meglio il dispostivo e conoscere a pieno le sue funzionalità e caratteristiche.

Quali app funzionano con Chromecast ? Cosa puoi inviare alla TV?

Grazie alla tecnologia di trasmissione senza fili, potrai inviare alla TV contenuti di applicazioni come:

  • YouTube (il famoso sito di canali Video)
  • Spotify (il famoso servizio di streaming audio / brani musicali)
  • Netflix (il famoso sito in abbonamento per film e serie TV)Tanto per citarne alcune, in realtà l’elenco delle app è molto più lungo.

In questa guida semplicissima e dettagliata ti spiegherò come collegare la Chromecast alla TV alla porta HDMI della tua tv, come scaricare sul tuo smartphone le app necessarie per la trasmissione video verso Chromecast, e poi la prima configurazione di Chromecast ed infine la trasmissione di brani musicali o di video in TV (dal tuo dispositivo alla TV)

Inoltre nei links correlati ti spiegherò inoltre:
come aggiornare Chromecast
come conoscere la versione del firmware di Chromecast
come aggiornare Chromecast in modo forzato

 

 

 

Come installare Google Chromecast

L’installazione di Google Chromecast è molto semplice.
Essendo una chiavetta HDMI, è necessario semplicemente inserire la chiavetta Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV.

{IMM – PORTA HDMI}

La porta HDMI è una porta di forma allungata trapezoidale che vedi qui in figura.

Per scegliere la sorgente di input del flusso video, sul tuo televisore per prima cosa devi andare nelle Impostazioni e scegliere come sorgente la porta HDMI.
Se il tuo televisore sta prendendo il segnale video dalla TV in diretta oppure da una porta HDMI diversa da quella dove hai collegato Chromecast, (ad esempio una PlayStation o Xbox, dovrai scegliere la giusta porta HDMI dove è collegato il Chromecast e selezionare la porta HDMI corrispondente)

Se la tua TV ha varie porte HDMI si chiameranno ad esempio:
ingresso HDMI1
ingresso HDMI2
e così via

  • accendi la tua TV
  • collega il Chromecast ad una delle porte HDMI della tua TV
  • collega l’alimentatore del Chromecast (presente nella confezione) al Chromecast (porta mini USB)
  • con il telecomando, entra nelle Impostazioni della tua TV
  • scegli l’ingresso video HDMI corrispondente alla porta dove hai collegato il Chromecast

 

NOTA
Se hai acquistato un dispositivo Chromecast Ultra, esso va collegato con l’apposito alimentatore alla presesa elettrica a muro.

  • sul tuo smartphone scarica ed installa l’app Google Home App Google Home

 

SE HAI ANDROID

  • apri il Google Play Store
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Google funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo smartphone ce l’hai)

    come creare un account Google

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • apri AppStore
  • scarica l’app Google Home
  • (devi avere un account Apple funzionante. Se hai scaricato almeno 1 app sul tuo iPhone ce l’hai)

come creare un ID Apple
come funziona iCloud
Guide su iCloud
come usare iCloud

Se trovi difficoltà visita la seguente pagina, per poter scaricare l’app Google Home per il tuo dispositivo

g.co/home/setup

 

  • connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa (tramite le Impostazioni del tuo smartphone)

  •  Apri l’app Google Home sul tuo smartphone, premendo sull’icona dell’app (appena hai terminato di scaricarla)

Si aprirà la schermata iniziale dell’applicazione Google Home

  • premi il tasto Aggiungi
  • premi poi la voce Configura dispositivo
  • scegli poi la voce Configura nuovi dispositivi

 

CONFERMA DELL’ACCOUNT GOOGLE

  • seleziona ora l’account Google da collegare a Chromecast.

    NOTA
    Se non trovi l’account che vuoi usare, puoi aggiungerne un altro.
    premi OK

CONFIGURARE LA CONNESSIONE BLUETOOTH

SE IL BLUETOOTH E’ ATTIVO
non vedrai questa schermata

  • salta questo passaggio

SE IL BLUETOOTH NON E’ ATTIVO

  • attiva il Bluetooth sul tuo smartphone

    Puoi attivare il Bluetooth dalle Impostazioni del tuo smartphone

oppure

Puoi attivare il Bluetooth sul tuo smartphone direttamente dall’app Google Home.

Puoi scorrere verso l’alto dalla parte inferiore della schermata Home e attivare il Bluetooth.

 

 

CONNESSIONE WIFI DELLO SMARTPHONE

connetti il tuo smartphone alla rete WiFi di casa

SE HAI UN IPHONE APPLE

  • tocca l’app Impostazioni 
  • Wi-Fi.
  • Appare l’elenco delle reti WiFi
  • Connettiti alla rete Wi-Fi che corrisponde al Chromecast.
  • Cerca un nome simile a ChromecastXXXX.b.

 

  • Torna all’app Google Home.
  • Ora il tuo dispositivo dovrebbe essere rilevato.
  • premi Avanti.

 

RICERCARE DISPOSITIVI CHROMECAST CONNESSI DALL’APP GOOGLE HOME

l’app Google Home cerca dispositivi nelle vicinanze che siano collegati e pronti per essere configurati.

Se devi configurare un solo dispositivo:

  • premi Avanti.

Se l’app Google Home trova un elenco di dispositivi:

  • scegli il dispositivo da configurare
  • premi Avanti.

 

 

CONNESSIONE AL TUO DISPOSITIVO CHROMECAST

  • l’app connetterà il tuo telefono al tuo Chromecast in modo che tu possa configurarlo.

 

 

EFFETTUA UNA CONNESSIONE

  • viene stabilita una connessione con Chromecast.

Se sulla TV viene mostrato un codice:

  • tocca Sì.

Se sulla TV non viene mostrato un codice:

  • tocca Riprova
  • scegli la voce Cerca dispositivi.

 

CONTIRUBUISCI A MIGLIORARE IL TUO DISPOSITIVO

  • condividi automaticamente con Google rapporti sugli arresti anomali e statistiche del dispositivo per consentire di migliorare l’esperienza per tutti.
  • Tocca OK

(se il tuo Chromecast ha qualche problema, esso viene segnalato via Internet a google tramite un codice di errore che sarà poi usato dagli sviluppatori informatici per migliorare il prodotto in futuro)

  • In caso contrario, tocca No, grazie.

 

 

 

SCEGLI L’AREA GEOGRAFICA

Se ti viene richiesto dall’app, scegli la tua area geografica.

  • Tocca l’elenco delle aree geografiche 
  • scegli la tua area geografica
  • premi su Continua.

 

SCEGLI LA STANZA DELLA CASA

Scegli in pratica la stanza del tuo appartamento in cui è posizionato il dispositivo Chromecast.

  • Tocca Avanti.

Per creare una stanza personalizzata (ad esempio: Ufficio 2)

  • Aggiungi stanza personalizzata
  •  scrivi il nome della stanza che desideri 
  •  premi Avanti

 

COPNNESSIONE ALLA RETE Wi-Fi

  • se ti stai connettendo tramite Ethernet
  • vai al passaggio 16. Seleziona la rete Wi-Fi da collegare al dispositivo.
  • Tocca Avanti.

 

 

  • Se hai selezionato una rete Wi-Fi dall’elenco, ti verrà chiesto di inserire la tua password Wi-Fi. Tocca Connetti. La rete verrà memorizzata nell’app Google Home per la configurazione di altri dispositivi. Se preferisci non memorizzare la rete nell’app Google Home, deseleziona l’opzione Usa questa rete Wi-Fi per configurare altri dispositivi in futuro.

Se hai selezionato Altra rete Wi-Fi, dovrai inserire manualmente il nome della rete e la password e selezionare la modalità di sicurezza che usi per la rete.

 

  • Ethernet: segui i passaggi per la configurazione tramite Ethernet. 

 

 

Collega Chromecast:

  • Chromecast usa il tuo account Google per personalizzare la tua esperienza.  Tocca Continua.

 

Schermata di riepilogo:

  • contiene un riepilogo degli elementi configurati. Puoi scegliere di configurare altre funzionalità. Tocca Avanti quindi Continua.

 

 

Scopri come trasmettere i contenuti:

  • scegli un clip di esempio per scoprire come trasmettere contenuti oppure tocca   Ignora tutorial.  
  • La configurazione è stata completata correttamente. Hai finito. 

 

Iscriviti per ricevere email:

  • ricevi suggerimenti e scopri nuove funzioni grazie agli aggiornamenti via email relativi al tuo dispositivo e all’Assistente Google. Tocca Iscriviti.

 

 

 

Come collegare Chromecast alla TV senza una porta HDMI

Rispondo immediatamente a queste tue domande dicendoti che esistono in commercio dei convertitori HDMI che permettono di convertire una porta VGA o SCART in una HDMI sulla tua TV.

In generale, Chromecast supporta anche questi convertitori, a patto però che questi siano dotati della protezione HDCP.

Questa sigla sta per High-Bandwith Digital Content Protection,

cioè protezione alla pirateria digitale; di conseguenza, se vuoi utilizzare un convertitore HDMI,

non ti assicuro il corretto funzionamento di Google Chromecast.

Inoltre, se l’HDMI sulla tua TV non supporta l’HDCP, ti risulterà inutilizzabile anche in questo caso.

 

 

La rete WiFi per il Chromecast

 

  • Per Chromecast (prima generazione), la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n (2,4 G).
  • Per Chromecast, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (2,4/5 G).
  • Per Chromecast Ultra, la connessione a una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n/ac (5 G).

 

CONCLUSIONI SULLA CONFIGURAZIONE DI Google Chromecast

 

Per configurare Chromecast, devi utilizzare l’app Google Home.

Google Home è un’applicazione di Google necessaria per configurare i dispositivi Chromecast, Nest e tutti quelli supportati per il funzionamento con Google Assistant.

 

Come eseguire l’aggiornamento del Chromecast

Come eseguire l’aggiornamento del Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial vedremo come eseguire l’aggiornamento del software del Chromecast, il dispositivo che colleghiamo alla TV.
Analogamente a computer e smartphone, sul Chromecast è possibile aggiornare via Internet la versione del software installato, in modo da tenere aggiornato l’apparecchio ed eventualmente ottenere funzionalità aggiuntive, se rilasciate dal produttore.
In questa guida ti spiegherò nel dettaglio la procedura per aggiornare il firmware di Chromecast prodotto da Google.

Aggiornare Chromecast è molto semplice, ed è possibile in due modi:
– aggiornare Chromecast manualmente
– aggiornare Chrome cast in modo automatico (scelta consigliata)

Vediamo ora nei pragrafi seguenti tutti i passaggi da effettuare per aggiornare Chromecast e scaricare ed installare il firmware più recente per il famoso dongle prodotto da Google.

 

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • pigia sull’icona relativa al dispositivo.

A questo punto,

  • fai tap sull’icona dell’ingranaggio  che si trova in alto a destra: verrà visualizzata una schermata con, in fondo,

accanto alla scritta Versione firmware di Google Cast,

la versione del firmware installata attualmente sul dispositivo.

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google,

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione),
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra

Se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecastche possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento.

Se, invece, le due versioni non combaciano,

presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast,

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa,
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • seleziona il nome del dispositivo e
  • pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra: se la “chiavetta” è connessa alla rete Wi-Fi,
  • troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva,

prova a riavviare Chromecast pigiando sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra e

selezionando la voce Riavvia dal menu che si apre.

Durante la fase di aggiornamento di Chromecast,

vedrai sul tuo televisore una schermata con i progressi di download e installazione dell’update.

Inoltre, il LED presente sul dispositivo comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)

o di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

Alla fine, il Chromecast si riavvia automaticamente per essere nuovamente pronto alla trasmissione dei contenuti.

Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,

verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione

(verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

Come fare l’aggiornamento di Chromecast

Come fare l’aggiornamento di Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial vedremo come fare l’aggiornamento del software del Chromecast, il dispositivo che colleghiamo alla TV.
Analogamente a computer e smartphone, sul Chromecast è possibile aggiornare via Internet la versione del software installato, in modo da tenere aggiornato l’apparecchio ed eventualmente ottenere funzionalità aggiuntive, se rilasciate dal produttore.
In questa guida ti spiegherò nel dettaglio la procedura per aggiornare il firmware di Chromecast prodotto da Google.

Aggiornare Chromecast è molto semplice, ed è possibile in due modi:
– aggiornare Chromecast manualmente
– aggiornare Chrome cast in modo automatico (scelta consigliata)

Vediamo ora nei pragrafi seguenti tutti i passaggi da effettuare per aggiornare Chromecast e scaricare ed installare il firmware più recente per il famoso dongle prodotto da Google.

 

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • pigia sull’icona relativa al dispositivo.

A questo punto,

  • fai tap sull’icona dell’ingranaggio  che si trova in alto a destra: verrà visualizzata una schermata con, in fondo,

accanto alla scritta Versione firmware di Google Cast,

la versione del firmware installata attualmente sul dispositivo.

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google,

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione),
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra

Se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecastche possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento.

Se, invece, le due versioni non combaciano,

presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast,

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa,
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • seleziona il nome del dispositivo e
  • pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra: se la “chiavetta” è connessa alla rete Wi-Fi,
  • troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva,

prova a riavviare Chromecast pigiando sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra e

selezionando la voce Riavvia dal menu che si apre.

Durante la fase di aggiornamento di Chromecast,

vedrai sul tuo televisore una schermata con i progressi di download e installazione dell’update.

Inoltre, il LED presente sul dispositivo comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)

o di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

Alla fine, il Chromecast si riavvia automaticamente per essere nuovamente pronto alla trasmissione dei contenuti.

Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,

verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione

(verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

WhatsApp per computer

WhatsApp per computer 

In questo tutorial ti spiegherò come usare WhatsApp per computer, in modo da poter usare WhatsApp per inviare e ricevere messaggi e file anche dal tuo computer.

WhatsApp Web, è questo il nome della versione per computer di WhatsApp (è una web application che gira sul server)

si associa al tuo smartphone e ti permette di inviare messaggi con lo stesso account.

WhatsApp web funziona quindi indifferentemente sia su Mac che su computer con sistema Windows.

Per funzionare, unico requisito importanteè che l’utente abbia installato WhatsApp sul proprio smartphone.

WhatsApp Web funziona con tutti i principali browser di navigazione Internet:

Chrome, Firefox, Opera, Safari e Microsoft Edge

In questa guida vedremo nel dettaglio come usare WhatsApp per computer.

Il risultato è avere sul pc un clone di WhatsApp presente sul tuo smarthpone, dove saranno visibili sempre e comunque tutte le chat effettuate di recente, gli stessi contatti della rubrica, le stesse foto profilo, le emoticon, e tanto altro.

Ovviamente entrambi i dispositivi è bene che restino connessi alla rete wiFi o al 3G/LTE, altrimenti non saranno in grado di comunicare tra loro.

I browser che supportano WhatsApp Web sono Chrome, Firefox, Opera, Safari e Microsoft Edge.

WhatsApp per Windows e Mac

WhatsApp per windows funziona solamente se usi le versioni 8 o superiori, mentre per Mac dal OS X 10.9 in avanti.

Per scaricarlo sul pc collegati al sito Internet di WhatsApp e

clicca su Download 

(e scegli il tuo sistema operativo windows/Mac OS X).

Terminato il download, se utilizzi windows apri il file appena scaricato WhatsAppSetup.exe,

se invece utilizzi un Mac

trascina l’icona di whatsApp sulla cartella Applicazioni,

poi rispondi all’avviso premendo su Apri.

In seguito di basterà aspettare i tempi di installazione.

Per associare WhatsApp dello smartphone al WhatsApp del pc, bisogna utilizzare il telefonino seguendo questo semplice schema:

  • – Apri WhatsApp nel cellulare
  • – Richiama la funzione dalle impostazioni denominata WhatsApp Web (la trovi nel menu dei tre puntini … in alto a destra), premi sul pulsante +, e Scannerizza il codice QR
  • – Se utilizzi un iPhone vai sulla scheda Impostazioni in basso a destra, premi sulla dicitura WhatsApp Web, e infine sulla voce Scannerizza il codice QR.
  • – inquadra con la fotocamera del telefonino il codice QR code (è il quadrato con sfondo bianco e pixel neri) che appare sullo schermo del pc. Questo passaggio serve per concludere la connessione fra i due dispositivi.
  • – Se spunti la voce Resta connesso, la prossima volta che vorrai associare pc e smartphone, non dovrai ripetere questa procedura.

    Visivamente l’app per pc è quasi identica a quella dello smartphone, per cui ti sarà facile non perdere l’orientamento, e adattarti ad un utilizzo immediato.

    A sinistra vedrai le chat recenti, mentre a destra la finestra dove comporrai i tuoi messaggi, completi di emoji, allegati e messaggi vocali.

    Anche qui, in alto a destra, trovi le impostazioni generali col simbolo dei tre puntini

    Da qui puoi personalizzare una delle funzioni che ritengo più interessanti dell’app per pc, ovvero l’avviso delle notifiche:

    • – Per impostarle premi sui tre puntini in alto a destra
    • – Seleziona la voce Impostazioni

    A questo punto regola gli avvisi notifiche a tuo piacimento. Ti ricordo che puoi personalizzarle anche attraverso suoni differenti, e potrai gestire anche gli utenti bloccati.

    Per iPhone l’accesso alle Impostazioni non passa dai tre puntini, bensì dalla freccia vero il basso.

    Puoi modificare a piacimento anche l’immagine del tuo profilo cliccandoci su.

    Nel menu in alto, invece, hai altre funzioni che in breve ti spiego:

    • – Nella scheda WhatsApp/File trovi i comandi per creare una Nuova chat, un Nuovo gruppo e modificare Profilo e Stato
    • – Nella sessione Modifica trovi i comandi di copia, taglia e incolla;
    • – In Visualizza trovi le opzioni per lo zoom e il passaggio alla conversazione precedente/successiva;
    • – Nella scheda Chat trovi i comandi per archiviare le chat, attivare il silenziosoeliminare le chat e archiviare le chat.

    Ricorda sempre ti tenere connesso alla rete (WiFi o 3G/LTE) il tuo smartphone mentre utilizzi whatsApp Web da pc, altrimenti l’app non funzionerà.

Come bloccare il browser con una password

Come bloccare il browser con una password

Se condividi il computer con altre persone ti consiglio di creare account separati per Windows, in modo che ogni account abbia le proprie impostazioni, il proprio desktop personalizzato.

Se hai necessità anche di salvaguardare i dati salvati nel tuo browser, come l’elenco dei siti visitati, i cookies, la lista di nomi utenti e passwords, questo tutorial ti spiegherà come bloccare il tuo browser con una password di accesso per tutelare questi dati.

In particolare in questo tutorial parleremo di Google Chrome e di come bloccare il browser Google Chrome attraverso una apposita estensione per il browser, scaricabile appositamente.

Le estensioni sono dei programmi aggiuntivi che si installano sui browser per aggiungere funzionalità ai browser stessi.

Google Chrome non ha una funzionalità integrata per bloccare l’uso del browser mediante una password, oppure personalizzare l’uso del browser per vari utenti diversi.

In questa guida vedremo un’estensione per Google Chrome che si chiama PassBrow, per proteggere con password il browser Chrome.

Come bloccare il browser Google Chrome con una password

Vediamo ora la procedura per scaricare l’estensione PassBrow per bloccare il browser Google Chrome con una password di accesso.

LINK PER SCARICARE L’ESTENSIONE PassBrow

https://chrome.google.com/webstore/detail/passbrow-password-for-chr/lbgoadondhcaigdkciejdegkgambbkne

  • puoi scaricare l’estensione PassBrow dal link qui sopra oppure accedendo al Google Chrome Store dal tuo browser Chrome
  •  apri il browser Chrome

  •  vai sulle Impostazioni di Chrome

{IMM – IMPOSTAZIONI}

  •  clicca sulla voce Estensioni

{IMM – ESTENSIONI}

  • clicca sulla voce Apri Chrome Web Store

{IMM – APRI Chrome Web STORE}

FUNZIONAMENTO

Appena installata l’estensione PassBrow per bloccare con password Chrome, verrà mostrata una schermata di configurazione chiamata Informazioni personali.

(Vedi figura seguente)

{IMM – INFORMAZIONI PERSONALI}

password-chrome.jpg

  • poi premi sul pulsante Salva per memorizzare le info inserite

Si aprirà poi un riquadro per impostare una nuova password per bloccare l’accesso al browser Google Chrome

(Vedi figura seguente)

{IMM – NUOVA PASSWORD}

password-chrome-2.jpg

  •  premi il pulsante Salva per memorizzare la nuova password impostata

A questo punto ogni volta che verrà aperto Google Chrome ti sarà richiesta la password impostata.

{IMM – LOGIN}

Bloccare il browser Google Chrome quando è aperto

Se stai usando Google Chrome e vuoi bloccarlo immediatamente mentre lo stai usando, puoi usare la seguente combinazione di tasti

Ctrl + Shift + 9

A questo punto il browser sarà bloccato e verrà richiesta la password di accesso

 

Come attivare i plugin su Safari

Come attivare i plugin su Safari (su Mac)

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come funzionano i plugin di Safari e come attivare i plugin su Safari (su Mac), in modo da arricchire il browser di default Safari di Apple con delle estensioni aggiuntive.
(che su Safari si chiamano Estensioni).

Vediamo come verificare se sono state installate correttamente tutte le Estensioni di Safari che hai provato ad installare.
Se non trovi qualche Estensione che hai installato su Safari, puoi verificare velocemente dalle Preferenze di Safari se queste estensioni risultano attive, ed in caso attivarle.

Vedremo anche se è possibile scaricare plugin aggiuntivi per la versione mobile di Safari sul tuo iPhone oppure iPad Apple.

TUTORIAL CORRELATI:
come abilitare le Estensioni in Safari
come disabilitare le Estensioni su Safari

come visualizzare le Estensioni attive su Safari

Vedremo tutte le procedure per poter visualizzare le Estensioni istallate correttamente, le Estensioni abilitate, e come disattivare eventuali Estensioni che vogliamo rimuovere da Safari.
Ti mostrerò le procedure sia su Windows (se usi Safari su Windows), sia su Mac (Safari è il browser di default di Apple), sia su iPhone / iPad.

 

Come abilitare i plugin di Safari su Windows

Se vuoi scoprire come abilitare i plugin in Safari su Windows, tutto quello che devi fare è avviare il programma,

  • clicca sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra
  • scegli la voce Preferenze dal menu che compare.

Nella finestra che si apre,

  • seleziona la scheda Estensioni
  • sposta la levetta che si trova in alto a destra sulla voce Attive.

 

Come abilitare i plugin di Safari su Mac

Su Mac, il procedimento è molto semplice

  • apri il browser Safari (dal dock oppure da Lauchpad)
  • in alto a destra sullo schermo clicca sul menu Safari
  • scegli la voce Preferenze… dal menu Safari appena aperto
  • clicca sull’icona Estensioni

{IMM – ESTENSIONI}

Una volta completata questa operazione, dovresti essere in grado di installare le estensioni che si trovano sul sito ufficiale di Safari (ma non solo)

e di gestirle attraverso la scheda Estensioni che si trova nel pannello di configurazione del programma.

Per attivare il plugin Java (disattivato di default),

  • vai sulla scheda Sicurezza del pannello di configurazione di Safari
  • metti il check sul checkbox vicino alla voce Java.

 

Come attivare i plugins su Safari su iPhone (iPhone jailbreakkato con Cydia)

Per quanto riguarda Safari in versione mobile, quello che trovi su iPhone e iPad, pre installato da Apple sui propri dispositivi, non è possibile attivare plugin o estensioni.
L’unica strada per poter aggiungere Estensioni su Safari è fare il jailbreak del dispositivo. (strada che non consiglio)

Se non sai cosa sia il JAILBREAK SU IPHONE,
puoi leggere l’articolo sul jailbreak qui sotto:

come fare il jailbreak di iPhone
che cosa è il jailbreak su iPhone
che cosa è Cydia

Se hai un iPhone/iPad jailbreakkato puoi abilitare i plugin in Safari

avvia l’app store alternativo Cydia

  • clicca prima su Featured
  • clicca poi su Mobile Safari Add-ons.

Sullo Store alternativo Cydia,  trovi una serie di software aggiuntivi (plugins) sia gratuiti che a pagamento.
Questi plugin estendono le funzionalità del browser aggiungendo appunto funzionalità aggiuntive.

Come ad esempio:
– disabilitare pubblicità

Per installare un plugin per il browser:

  • scegli il plugin (estensione) desiderato
  • premi prima su Installa
  • e poi premi su Conferma.

Come accendere computer da remoto

Come accendere computer da remoto

In questo articolo ti spiegherò come accendere il computer da remoto, e come accedere poi al computer una volta acceso.
Se sei fuori casa ma vuoi accedere al tuo computer di casa o del tuo ufficio puoi farlo grazie ad una funzionalità delle schede di rete chiamata Wake On Lan (abbreviata WOL).

Se hai dei documenti sul tuo computer di casa o ufficio ma non li hai condivisi su un server aziendale oppure su un server cloud come Google Drive, oppure iCloud Drive, puoi accendere il computer a distanza ed accedere al computer da remoto.

Al giorno d’oggi, controllare un computer a distanza è una procedura semplice, grazie alla funzionalità Wake On Lan presente sulle schede di rete dei moderni pc.In questo articolo vedremo come preparare il computer per poter essere acceso tramite un comando di rete, ossiacome accendere computer da remoto facendolo accendere tramite la scheda di rete, a distanza, dal proprio smartphone.
Il computer da accendere da remoto deve essere connesso ad Internet per poter dialogare con lo smartphone che invierà il comando di accensione alla scheda di rete, tramite Internet.

 

Requisiti per accendere computer da remoto tramite Wake On Lan

Il primo requisito per poter accendere un computer a distanza tramite la funzionalità Wake On Lan è il seguente:

CONNETTERE IL COMPUTER VIA CAVO ETHERNET

  • la porta Ethernet del computer deve essere connessa con un cavo Ethernetal modem / router

NOTA
Non è possibile accendere il computer a distanza se è collegato senza fili alla rete Wi-Fi di casa o dell’ufficio.

  • la scheda di rete del computer deve supportare la funzionalità Wake On Lan (nei computer moderni questa funzionalità è ampiamente supportata)

 

 

Come attivare la funzione Wake On Lan della scheda di rete

La prima cosa da impostare sulla scheda di rete, è abilitare la funzione Wake On Lan, che permetterà al computer di “essere svegliato da remoto”, tramite un secondo dispositivo (il nostro smartphone) che andrà a svegliarlo.

  • premi il tasto Start di Windows
  • nella barra di ricerca di Windows scrivi Pannello di controllo
  • poi premi il tasto Enter / Invio
  • Si aprirà la finestra Pannello di controllo di Windows
  • clicca su Gestione Dispositivi
  • Appare l’elenco dei tuoi dispositivi
  • clicca sulla voce Schede di rete
  • Apparirà la lista delle tue schede di rete
  • clicca con il tasto destro sulla tua scheda di rete
  • Si aprirà un menu
  • scegli la voce Proprietà
  • Si aprirà il pannello delle proprietà della scheda di rete

{IMM – PROPRIETA’ DELLA SCHEDA DI RETE}

  • vai nella tabella Risparmio energia
  • metti il check sulle caselle:
  • Consenti al dispositivo di riattivare il computer
  • Consenti solo a Magic Packet di riattivare il computer.

Che cosa è il Magic Packet ?

Il Magic Packet è un comando fornito via Internet, che verrà ricevuto dalla scheda di rete e riconosciuto dalla scheda di rete, e una volta ricevuto, la scheda accenderà il computer.
E’ in pratica il comando di accensione remota che può essere inviato da qualsiasi dispositivo collegato in rete alla scheda di rete del computer target.

  • sempre nella finestra Proprietà della scheda di rete
  • clicca sulla tabella Avanzate

{IMM – TABELLA AVANZATE}

Nella lista delle Proprietà, troverai una serie di voci:
Wake on Magic Packet
Wake on pattern match*
WOL % Shutdown velocità collegamento

  • clicca su ciascuna di queste voci
  • ed assicurati che nel campo Valore posizionato sulla destra ci sia impostato il valore Abilitato

 

Come scoprire l’indirizzo IP e Mac Address della scheda di rete

Per poter raggiungere dall’esterno la nostra scheda di rete è necessario conoscere due cose:

Ogni scheda di rete ha un indirizzo univoco MAC address che la identifica.
Univoco significa che ogni scheda al suo indirizzo che sarà diverso da quello di tutte le altre schede di rete.

La polizia postale utilizza ampiamente questi dati durante le indagini per poter accedere da remoto a computer di soggetti che compiono gravi azioni illegali.
 

Vediamo come visualizzare l’indirizzo MAC Address tua scheda di rete su Windows.
  • clicca il tasto Windows 
  • Si aprirà il menu di Windows
  • nella barra di ricerca scrivi Prompt
  • apri il Prompt dei comandi
  • scrivi il comando testuale seguente:
  • ipconfig / all

Appaiono una lista di informazioni tra cui:

Indirizzo IPv4 (è l’indirizzo Ip in formato IPv4)

Indirizzo Fisico (è l’indirizzo chiamato MAC ADDRESS della scheda di rete)

 

 

Come inviare il comando di accensione al computer spento

Abbiamo quasi finito e tutto quello che ti serve ora è il programma per inviare il Magic Packet al computer spento.

Lo puoi scaricare dal sito GammaDyne verso la fine della pagina.

{IMM – PROGRAMMA PER WOL}

E’ un programma da riga di comando per testare il funzionamento del Wake On Lan.

Non è utilizzabile per accendere il computer attraverso internet ma serve per verificare che la correttezza della configurazione fatta finora.

Per accendere il pc attraverso internet è necessario un altro passaggio.

Per utilizzare wol.exe

  • scaricalo su un altro pc connesso alla stessa rete del computer che vuoi accendere,
  • lancia il prompt dei comandi
  • e avvia wol.exe seguito dal mac address del pc da accendere che hai segnato prima
  • il pc si dovrebbe avviare.

Come impostare il router per ricevere pacchetti Magic Packet da inoltrare al computer

Con i passaggi precedenti il computer è impostato correttamente per ricevere il messaggio di accensione da remoto.

A questo punto bisogna configurare anche modem / router alla ricezione del comando di accensione (Magic Packet) da dispositivi esterni come smartphone o computer.
Il messaggio di accensione Magic Packet poi sarà inviato dal modem / router al  computer.

  • apri il tuo browser preferito (Internet Explorer, Edge, Chrome, Safari, Firefox )
  • per entrare nel tuo modem / router scrivi nella barra degli indirizzi del browser il seguente codice

192.168.1.1

  • Accederai al pannello di accesso del tuo modem / router
  • scrivi username e password nei campi di accesso
  • se non hai mai cambiato queste informazioni di accesso prova le credenziali standard

username: admin

password: admin

  • consulta anche le istruzioni del tuo modem / router
  • altrimenti inserisci username e password che hai impostato

NOTA
(se non ricordi queste impostazioni puoi sempre resettare il modem, leggi come fare sulla scatola o istruzioni del tuo modem)

  • entra nelle impostazioni del tuo modem / router

 

 

Nelle tabelle delle impostazioni del router cerca una funzione chiamata  Port Forwarding

Questa impostazione varia da modem a modem

 

L’obiettivo è inoltrare il traffico UDP sulla porta numero 9

Nelle impostazioni inserisci i seguenti valori:
Port from = 9
Protocol = UDP
Port To = 9

IP address = l’indirizzo del computer al quale vuoi inviare il messaggio di accensione

 

NOTA

Il Magic Packet è un pacchetto di tipo multicast, il che significa che verrà inviato a tutti gli host in una rete.
Il pacchetto verrà inviato a tutti i computer collegati al modem.

Le impostazioni sul modem sono completate.

Come impostare il router per ricevere pacchetti Magic Packet da inoltrare al computer

Con i passaggi precedenti il computer è impostato

 

Quello che ti manca ora è conoscere l’indirizzo IP Pubblico della tua connessione e un modo per inviare il Magic Packet dall’esterno.

Per l’ip pubblico ti basta visitare il sito Il Mio IP

e per il programma ti propongo due alternative…

la prima è Magik Packet Sender

 

  • Inserisci l’IP pubblico
  • il mac address il protocollo
  • e la porta

 

 

 

Come accendere il computer da remoto con WakeOnLineME

L’alternativa online è un servizio online che si chiama WakeOnLineME

Le informazioni da inserire sono le stesse ma con questo servizio puoi anche inserire la data e l’ora nella quale inviare il comando di accensione al computer remoto. In questo modo puoi accendere il pc attraverso internet senza necessità di scaricare programmi.

Bene ora che sai come accendere computer da remoto con il Magik Packet non ti resta che configurare il tuo computer per questa utilissima funzionalità.

Come aggiornare il firmware del Chromecast

Come aggiornare il firmware del Chromecast

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial ti spiegherò come aggiornare il firmware del Chromecast, ossia il software interno installato sul Chromecast, per poterlo tenere aggiornato con nuove eventuali funzionalità disponibili fornite da Google.

Il Chromecast ha un software interno chiamato firmware che è aggiornabile così come il software che gira sulle smart TV oppure sull’Apple TV.
Di tanto in tanto è necessario fare un aggiornamento software del Chromecast, specialmente se Google rilascia nuove versioni software, con nuove funzionalità per gli utenti.

Gli aggiornamenti software vengono rilasciati periodicamente dai team di sviluppo delle grandi aziende leader come Google ed Apple, ma anche da aziende minori produttrici di software e hardware.
Gli aggiornamenti software sono semplicemente delle nuove versioni delle applicazioni precedentemente create, dove vengono corretti degli errori (bugs) oppure vengono aggiunte nuove funzionalità.
Di solito si tende a cercare di migliorare questi software, per questo è consigliabile fare l’aggiornamento del firmware di questi dispositivi, tra cui il Chromecast.

Se tu sei uno dei tanti utenti che hanno acquistato il dongle prodotto dal colosso di Mountain View, stai cercando di configurarlo al meglio e ti servono informazioni su come aggiornarlo, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto!

In questo articolo ti mostrerò:

  • come verificare qual è la versione più recente del firmware di Chromecast
  • come aggiornare Chromecast automaticamente o manualmente
  • come ricevere gli aggiornamenti in anteprima

È tutto molto semplice, come trovi spiegato qui sotto.

Buona lettura e buon divertimento!

Come visualizzare la versione del firmware di Chromecast

Il tuo Chromecast ha bisogno di un aggiornamento?

Puoi scoprirlo facilmente confrontando la versione del firmware installata sul dispositivo con quella più recente rilasciata da Google, che è segnalata sul sito ufficiale del supporto Chromecast.

  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • premi sull’icona relativa al dispositivo
  • premi sull’icona dell’ingranaggio che si trova in alto a destra:
  • verrà visualizzata una schermata che mostrerà la Versione firmware di Google Cast, che rappresenta la versione del firmware installata attualmente sul dispositivo

Ora, per scoprire se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast combacia con quella più recente rilasciata da Google

  • visita il sito del supporto ufficiale Google Chromecast

>>>Supporto ufficiale Chromecast <<<

  • vai sulla sezione chiamata Versione corrente del firmware di produzione
  • cerca il tuo modello Chromecast nella lista dei modelli prodotti

Ad esempio:

  • Chromecast (prima generazione),
  • Chromecast
  • Chromecast Ultra

Se la versione del firmware riportata accanto al nome del modello di Chromecastche possiedi coincide con quella riportata nell’app Google Home, significa che il dispositivo non necessita di aggiornamento.

Se, invece, le due versioni non combaciano, presto dovresti ricevere l’update automaticamente sul tuo Chromecast.

Se non riesci ad aggiornare Chromecast in automatico – forza l’aggiornamento firmware

  • prova ad avviare un aggiornamento forzato del dispositivo come spiegato nei tutorial correlati seguenti

TUTORIAL CORRELATI SU AGGIORNAMENTO FIRMWARE CHROMECAST:
come aggiornare Chromecast in modo forzato
come aggiornare Chromecast

Aggiornare il firmware di Chromecast

Se la versione del firmware installata sul tuo Chromecast è meno recente rispetto a quella riportata sul sito di Google, devi solo attendere: il dispositivo dovrebbe aggiornarsi da solo nel giro di qualche giorno.

Devi solo verificare che il Chromecast sia collegato al TV, all’alimentazione elettrica (o a una porta USB del televisore, se possiedi un Chromecast o un Chromecast di 1ª generazione) e connesso a Internet tramite Wi-Fi.

Per verificare se la connessione Wi-Fi è attiva su Chromecast,

  • controlla se nella schermata iniziale del dispositivo c’è riportato il nome della tua rete Wi-Fi (in basso a sinistra) o, in alternativa,
  • avvia l’app Google Home sul tuo dispositivo Android o iOS,
  • seleziona il nome del dispositivo e
  • pigia sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra: se la “chiavetta” è connessa alla rete Wi-Fi,
  • troverai il nome della rete sotto la dicitura Wi-Fi.

Se la connessione non risulta essere attiva,

  • premi sull’icona con i tre puntini verticali collocata in alto a destra per riavviare Chromecast
  • seleziona la voce Riavvia dal menu che si apre
  • Il Chromecast verrà riavviato
  • vedrai sulla tua TV una schermata che mostra il progresso dello scaricamento
  • e poi vedrai una barra che indica il progresso dell’aggiornamento
  • il LED presente sul Chromecast comincerà a lampeggiare di rosso (Chromecast di 1ª generazione)
  • oppure di arancione (Chromecast e Chromecast Ultra).

L’intero processo non dovrebbe durare più di 10 minuti e non dovrebbe richiedere l’intervento dell’utente.

  • al termine del processo il Chromecast si riavvia in automatico

Problemi con l’aggiornamento del firmware di Chromecast

Qualora l’aggiornamento dovesse durare per più tempo,

  • verifica che il Chromecast non sia troppo lontano dal router che utilizzi per connetterti a Internet e che non ci siano problemi di connessione

(verifica, quindi, con altri dispositivi se la connessione funziona).

TUTORIALS E GUIDE SUL CHROMECAST

Come aggiornare Chromecast in modo forzato

Come aggiornare Chromecast in modo forzato

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo ti spiegherò come aggiornare ChromeCast in modo forzato se hai problemi con gli aggiornamenti, ossia se hai provato ad aggiornare Chromecast normalmente, ma la procedura non ha avuto buon fine.
E’ possibile aggiornare Chromecast in modo forzato dall’interfaccia Windows PowerShell su Windows oppure da Terminale se usi un computer Apple con sistema operativo Mac OS.
In questa breve guida ti illustrerò entrambe le strade e procedure per aggiornare Chromecast forzatamente sia su Windows che su Mac.

Se per qualche motivo o problematica vuoi bypassare l’aggiornamento automatico di ChromeCast, vediamo come aggiornare il dispositivo manualmente.

 

Come trovare l’indirizzo IP del Chromecast da smartphone

Prima di tutto vediamo la procedura per trovare l’indirizzo IP locale del Chromecast, perché ci servirà nelle procedure seguenti per poter eseguire l’aggiornamento forzato di Chromecast.
Dato che procederemo all’aggiornamento forzato via PowerShell e Terminale,

Per trovare l’indirizzo IP locale del Chromecast agiremo dallo smartphone.
E’ indifferente se hai un iPhone Apple oppure uno smartphone Android.

  • apri l’applicazione di Google Home
    (se non hai l’app Google Home scaricala da AppStore (per iPhone) o dal Google Play Store su Android)
  • scegli il nome del tuo Chromecast
  • fai tap sull’icona dell’ingranaggio posizionata in alto a destra
  • visualizzerai il tuo indirizzo IP del Chromecast sullo schermo

Annota questo indirizzo IP locale del tuo Chromecast, perchè ti occorrerà nelle procedure seguenti.

Come aggiornare Chromecast in modo forzato da Windows PowerShell

Se utilizzi un PC Windows, tutto quello che devi fare è assicurati che il computer sia connesso alla stessa rete Wi-Fi del Chromecast e che il Chromecast sia acceso,

  • clicca sul menu Start di Windows
  • nella barra di ricerca di Windows scrivi PowerShell

Si aprirà la finestra  Windows PowerShell dove puoi inserire comandi testuali per il sistema operativo

  • scrivi il comando seguente:

Invoke-WebRequest -Method Post -ContentType “application/json” -Body ‘{“params”: “ota foreground”}’ -Uri “http://[IP Chromecast]:8008/setup/reboot” -Verbose -UserAgent “curl”

Dove al posto della scritta [IP Chromecast] dovrai inserire l’indirizzo IP locale del dispositivo Chromecast.

 

 

Come aggiornare Chromecast in modo forzato da Mac  (computer Apple)

Vediamo ora la procedura per poter aggiornare Chromecast in modo forzato su un computer Apple con sistema operativo Mac OS.
Se vuoi avere maggiori informazioni su come funziona il sistema operativo Mac OS, in particolare come usare Apple TV, puoi leggere articoli correlati, guide e tutorials sul sito www.melatutorials.it troverai tante guide su come funziona iPhone e come funziona Mac.

Come funziona Apple TV
Come funziona iCloud 

Vediamo ora la procedura per aggiornare Chromecast forzatamente:

  • clicca sulla lente d’ingrandimento Spotlight in alto a destra sul tuo Mac (oppure premi cmd+spazio dalla tastiera)

    Si aprirà la finestra allungata Spotlight

{IMM – SPOTLIGHT}

  • nel campo di testo della barra di ricerca scrivi Terminale

Si aprirà la finestra Terminale dove puoi scrivere comandi testuali sul Mac

  • scrivi il seguente comando testuale:

curl -X POST -H “Content-Type: application/json” -d ‘{“params”: “ota foreground”}’ http://[IP Chromecast]:8008/setup/reboot -v

Dove al posto della scritta [IP Chromecast] dovrai inserire l’indirizzo IP locale del dispositivo Chromecast.

 

 

Come scoprire il proprio indirizzo IP pubblico e indirizzo IP privato

Come scoprire il proprio indirizzo IP pubblico e indirizzo IP privato

scritto da IlMagoDelComputer

Inquesta guida ti spiegherò come trovare il tuo indirizzo IP pubblico e il tuo indirizzo IP privato sul tuo computer oppure smartphone.
Ti spiegherò come funziona Internet e cosa sono gli indirizzi IP.
Gli indirizzi IP sono alla base dell’architettura di Internet e della comunicazione in rete tra computer.
Vedremo la differenza tra Indirizzi IP in formato IPv4 e indirizzi IP in formato IPv6.
Poi passerò spiegarti le varie procedure per trovare il tuo indirizzo Ip pubblico e privato su Mac, su pc con Windows, su smartphone iOS e su smartphone Android.

Per spiegartela in parole molto semplici, l’IP è un identificativo univoco che è stato studiato per poter identificare appunto in maniera univoca i computer collegati ad una rete.
Ogni computer collegato in rete, o meglio ogni dispositivo, si chiama NODO DI RETE.
Questi nodi possono anche essere altri dispositivi come videocamere di sorveglianza collegate in rete, stampanti di rete, console di gioco per ragazzi collegate in rete, computer e smartphone e così via, accessori di domotica per la casa.

Tramite questi identificativi i dispositivi possono dialogare tra di loro, ossia scambiare pacchetti di dati.
Per inviare delle informazioni da un nodo all’altro della rete serve sapere il destinatario, come quando si effettua una telefonata o si manda una email.
Così, una rete di computer è costituita da vari dispositivi identificati ognuno da un indirizzo IP diverso.
Internet è una grande rete costituita da miliardi di nodi.

Gli indirizzi IP formato IPv4 hanno la seguente forma:

122.89.144.100

Ossia sono costituiti da 4 triplette di numeri che vanno da 0 a 255 per ciascuna tripletta.

In questa guida approfondiremo quindi i concetti di networking e vedremo nello specifico come conoscere il proprio indirizzo IP pubblico e indirizzo PI privato  utilizzando tutte le migliori procedure sui vari sistemi operativi.

Trovare il proprio indirizzo IP non è un’operazione difficile.
Non sono necessarie particolari competenze informatiche per poterci riuscire e con questa guida troverai tutti i passaggi spiegati nel dettaglio.

Vediamo subito cosa sono gli indirizzi IP pubblici e privati e come poterli trovare sia in locale sia quando siamo collegati su Internet.

TUTORIAL CORRELATI:
cosa sono i DNS
cosa sono i server DNS
cosa sono i server
guide su Internet

 

 

Come trovare il proprio indirizzo IP privato dal Pannello di controllo di Windows

E’ possibile trovare il proprio indirizzo IP del computer sia dall’interfaccia grafica di Windows chiamata Pannello di controllo, che sicuramente avrai usato altre volte, e sia da un’interfaccia testuale, il Prompt dei comandi, che è un’interfaccia per utenti più esperti (in stile anni 80).
Vediamo i passaggi da eseguire per trovare l’indirizzo IP privato dal Pannello di controllo di Windows.

  • clicca sul pulsante Start di Windows
  • scrivi Pannello di controllo nel campo di ricerca
  • seleziona il risultato migliore

Si aprirà il Pannello di controllo di Windows

  • Nella finestra che si apre sul desktop clicca sulla voce Visualizza attività

o Centro connessioni di rete

  • poi condivisioni (dipende dal tipo di visualizzazione impostata nel menu in alto a destra del Pannello di controllo)
  • clicca sul tipo di connessione in uso che trovi sulla destra vicino alla dicitura Connessioni

Si apre un’altra finestra

  • clicca sul tasto Dettagli

il tuo indirizzo IP privato è scritto vicino alla voce Indirizzo IPv4

 

 

Trovare il proprio indirizzo IP privato dal Prompt dei comandi di Windows

Nelle righe seguenti vedremo come trovare il proprio indirizzo IP privato sul nostro computer con sistema operativo Windows.
Questa volta vediamo come trovare il nostro indirizzo IP privato dal Prompt dei comandi, un’interfaccia utente per utenti più esperti.
Nel prompt dei comandi si inseriscono comandi DOS testuali, come nei computer anni 80.

  • clicca sul tasto Windows (il tasto con la bandierina di Windows posizionato all’angolo in basso a sinistra sulla barra in basso di Windows) in modo tale da accedere al menu Start
  • scrivi cmd nella barra di ricerca
  • premi il tasto Invio / Enter dalla tastiera

 

Si aprirà la finestra del Prompt dei comandi di Windows

  • scrivi ora il comando testuale ipconfig
  • premi il tasto Invio / Enter dalla tastiera

Ora vedrai una serie di informazioni a schermo

L’indirizzo IP del PC è quello che c’è trovi in corrispondenza della dicitura Indirizzo IPv4

 

come contattare un operatore Vodafone

Come contattare un operatore Vodafone

scritto da IlMagoDelComputer

In questo tutorial vedremo come contattare un operatore Vodafone per chiedere chiarimenti sul proprio piano telefonico, oppure sulla copertura dei servizi Vodafone, oppure ancora su informazioni riguardanti l’app per smartphone Vodafone oppure per altre esigenze riguardanti il tuo abbonamento o ricaricabile Vodafone o anche la tua linea fissa o in fibra ottica Vodafone.
Le esigenze possono essere le più disparate, da una semplice richiesta di informazioni per capire se c’è un piano tariffario adatto alle tue esigenze, oppure una richiesta di assistenza ai servizi offerti di cui si sta già usufruendo.

che cosa è lo streaming

Che cosa è lo streaming

In questo tutorial ti spiegherò in maniera semplice che cosa è lo streaming. Avrai certamente sentito parlare dello streaming in riferimento a partite di calcio, o a film, per esempio.

Se ti sei chiesto cosa significasse esattamente questa parola, eccoti una spiegazione chiara al riguardo.

Lo streaming, in informatica, è un flusso di dati audiovisivi che viene trasmesso via internet da una sorgente ad uno o più destinatari. La particolarità è che puoi usufruire di tali dati man mano che arrivano sul dispositivo di destinazione, senza dover aspettare di aver prima scaricato tutto il contenuto. 

 

QUALI  TIPI DI STRAMING ESISTONO?

Esistono due tipologie di streaming:

1- Lo STREAMING LIVE, ovvero lo streaming in diretta. Questo è il caso, per esempio, in cui assisti in diretta alla conferenza stampa della Nasa sulla scoperta dei nuovi esopianeti sul sito della Nasa stessa. Nella diretta streaming  i dati sono trasmessi grazie ad una tecnica di compressione in modo da rendere più leggero il carico della rete usata per la trasmissione del flusso dei dati. Tale tecnica di compressione fa sì che i dati siano trasmessi con un  ritardo di una decina di secondi circa, il che in genere non comporta particolari problemi.

2- Lo STREAMING ON DEMAND, ovvero su richiesta, che hai nel caso utilizzi Netflix o Youtube. Nello streaming on demand i contenuti audiovisivi sono disponibili e pronti per essere usati sul PC sotto forma di files compressi.

Nel momento in cui tu desideri richiamare un file, questo viene decompresso attravero uno specifico programma o dispositivo chiamato codec e le informazioni vengono riprodotte e visualizzate nel dispositivo di destinazione.

Anche in questo caso c’è un leggero ritardo nella trasmissione dei dati che viene chiamato buffer.

Fai attenzione: lo streaming è molto spesso usato illegalmente per trasmettere eventi sportivi o film protetti dal diritto d’autore. Infatti i siti che consentono questo tipo di streaming illegale hanno breve vita, e vengono chiusi celermente, ma molto spesso cambiando nome di dominio, riappaiono e sono di nuovo utilizzabili.

Che cosa sono i dati in informatica

Che cosa sono i dati in informatica

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo ti parlerò dei dati, di cosa significa il concetto di dati in informatica e quali sono i supporti dove vengono salvati i dati in informatica.
Sicuramente avrai sentito parlare di file, cartelle, hard disk, floppy disk, CD-ROM, DVD e così via.
In questo articolo faremo un pò di chiarezza su questi concetti, partendo proprio dal concetto base, ossia il dato.

Un dato (dal latino datum che significa letteralmente fatto) è una descrizione elementare, spesso codificata, di un’entità, di un fenomeno, di una transazione, di un avvenimento o di altro.
L’elaborazione dei dati può portare alla conoscenza di un’informazione. 

I dati nascono dell’osservazione di aspetti e fenomeni elementari e permettono di effettuare dei calcoli, risolvere un problema, caratterizzare un fenomeno o di esprimere un’opinione.

 Ogni tipo di dato dipende dal codice e dal formato impiegati.
I dati possono presentarsi sotto diverse forme: numeri e lettere dell’alfabeto (testo), immagini statiche, immagini in movimento (video), suono (audio) ed altri. 

I dati possono essere conservati su diversi mezzi (o supporti) fisici:
cartaceo, magnetico (floppy disk),

ottico (CD) ed altri supporti)

e/o veicolati (trasmessi) attraverso una rete di telecomunicazioni tra più utenti.

VEDI TUTORIAL CORRELATI:
– Che cosa sono i floppy disk
– Che cosa sono i CD e DVD

In informatica, il termine indica un valore, tipicamente numerico in bit, che può essere elaborato e/o trasformato da un automa o meglio da un elaboratore elettronico. 

Il dato rappresenta l’oggetto specifico su cui interviene l’esecutore dell’algoritmo. 

Le memorie di massa consentono di salvare i dati in modo permanente, mentre il processo di registrazione dei dati in una memoria si chiama memorizzazione o archiviazione. 

Singoli dati o più spesso insiemi di dati possono essere conservati in file o nei database.

VEDI TUTORIAL CORRELATI:

– CHE COSA E’ UN BIT IN INFORMATICA

– CHE COSA SONO LE MEMORIE DI MASSA

– CHE COSA E’ UN ALGORITMO

– CHE COSA E’ UN FILE

– CHE COSA E’ UN DATABASE

– COME E’ COMPOSTO UN COMPUTER

Cosa sono i server DNS

Cosa sono i server DNS

scritto da IlMagoDelComputer

In questo articolo ti parlerò dei server DNS, e ti spiegherò come funzionano e cosa sono questi server DNS.
I server DSN sono alla base del funzionamento della rete Internet mondiale, hanno una speciale funzione di rubrica degli indirizzi dei siti Internet e traducono gli indirizzi web (URL) che gli utenti scrivono nel browser in Indirizzi IP (codici numerici o alfanumerici) che permettono il dialogo tra computers.

Come creare un canale su YouTube

Come creare un canale su YouTube

scritto da IlMagoDelComputersiti web www.ilmagodelcomputer.comwww.tutorialissimo.comwww.winfacile.it 

In questa guida ti illustrerò come creare un canale su YouTube, la famosa piattaforma di video fruibile tramite Internet ormai da diversi anni.
YouTube è una piattaforma sulla quale ogni utente può creare canali e creare video, per renderli pubblici e farli visualizzare agli altri utenti della piattaforma.

YouTube può essere utile in molti casi, se hai ad esempio un’azienda, puoi usare YouTube per ospitare dei video dimostrativi dei tuoi prodotti, e magari collegarlo sul tuo sito aziendale.
Per pubblicizzare il tuo sito, ti consiglio poi di stanziare un budget pubblicitario per pubblicizzare il sito con banners posizionati su altri siti oppure con annunci sui motori di ricerca.
Se sei un artista, un cantante, un musicista, un comico puoi trarre vantaggio da YouTube perchè potresti riuscire ad allargare il tuo pubblico, grazie alla funzionalità di condivisione della piattaforma.
Il potere di questa piattaforma sta nel fatto che ogni utente dei social network può condividere sul proprio profilo

Il primo passo da fare per pubblicare video su YouTube è creare un canale YouTube.
Una volta creato il canale YouTube è poi il momento di caricare video sul canale YouTube.
Per caricare video su YouTube ti occorre una buona connessione ad Internet come ADSL o fibra ottica, oppure una connessione 4G da smartphone.
L’interfaccia di YouTube non è molto intuitiva, poiché è in continua evoluzione, quindi si può fare confusione su alcune funzionalità.
Ad esempio il pulsante per cancellare un video caricato su YouTube è nascosto in un sottomenu a tre puntini, che molti utenti non intuiranno mai esistere.
Anche per cambiare nome del canale YouTube si possono incontrare delle difficoltà.
Io personalmente ho perso diverso tempo a far funzionare queste semplicissime funzionalità.

In questi paragrafi vedremo dunque come creare un canale YouTube e poi come caricare video su YouTube.
Segui ora tutti i passaggi di seguito che trovi qui sotto potrai creare un canale sulla piattaforma YouTube in modo molto agevole.

Come creare un account Google

Il primo passo da compiere per creare un account su YouTube è creare un account Google.

  • visita il sito Google.com
  • clicca sul pulsante  Accedi posizionato in alto a destra

Si aprirà una finestra per la creazione dell’account Google

  • clicca sul pulsante Crea un account posizionato in basso

compila il modulo con i tuoi dati:
nome / cognome /username / password

 

L’indirizzo email che andrai a creare avrà il seguente formato:

nomeutente@gmail.com

Per ritrovare la password dell’account in caso la dimenticassi in futuro, puoi inserire anche un indirizzo email secondario per farti mandare un link per la re-impostazione della password.

Ti consiglio di inserire anche il tuo numero di cellulare sempre al fine di ritrovare la password velocemente in caso la dimenticassi

  • scegli a questo punto se impostare Google come pagina iniziale del tuo browser
  • poi premi  Passaggio successivo,

premi il pulsante Accetto per accettare le norme sulla privacy di Google e i termini e condizioni generali del servizio.

Riceverai ora un SMS sul tuo smartphone con un codice numerico a 6 cifre.
Una volta ricevuto l’SMS inserisci il codice ricevuto nel modulo online.

scegli l’opzione che preferisci fra le due e digita il codice che ti viene fornito per completare l’iscrizione a Google.

Una volta fatto ciò, la procedura d’iscrizione a Google è completata.

TUTORIAL CORRELATI
come creare un account Google
guida ai servizi di Google.

Come creare un canale YouTube

Per  creare il canale YouTube, segui i passaggi qui sotto:

  • accedi all’account Google
  • per prima cosa visita questa pagina
    https://youtube.com/user

cliccare sul bottone Crea canale.

Se vuoi modificare il nome da visualizzare pubblicamente, fai clic sulle apposite voci annesse a schermo e digita quelle che è tua intenzione impiegare.

A questo punto hai finalmente un canale YouTube pronto ad accogliere i tuoi video.

Prima di postare qualsiasi contenuto, ti suggerisco però di rendere un po’ più accogliente la pagina aggiungendo una bella immagine di copertina e altre informazioni su di te.

Per impostare una foto come cover del canale, posiziona il cursore del mouse sul riquadro che fa da sfondo alla tua foto nella parte alta della pagina e

clicca sull’icona della matita che compare sulla destra.

Seleziona dunque la voce Modifica la grafica del canale dal menu che si apre e

pigia sul pulsante Seleziona una foto dal computer per caricare la tua immagine di copertina dal computer.

In alternativa, puoi impostare una delle tante immagini “pronte all’uso” messe a disposizione da Google facendo clic sulla scheda Galleria,

scegliendo quella che più preferisci e

cliccando poi sul bottone Seleziona.

Per quanto riguarda invece le informazioni su di te e sui contenuti che intendi proporre su YouTube,

clicca sul pulsante Descrizione canale che trovi sotto la cover, e scrivi una descrizione – breve ma chiara – della tua persona e sui video che intendi realizzare.

Insomma, fa’ capire agli utenti cosa devono aspettarsi seguendoti su YouTube. Per salvare il tutto,

clicca sul pulsante Fine.

Ora hai un canale su YouTube,

una descrizione che ti presenta al pubblico e dunque… beh, non c’è bisogno nemmeno di dirlo:

clicca sul pulsante Carica che si trova in alto a destra,

clicca sulla voce Seleziona i file da caricare ed attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per postare il tuo primo video.

Eventualmente, puoi anche trasmettere una diretta streaming facendo clic sul pulsante Inizia che trovi a destra, in corrispondenza della sezione Live streaming.

Come caricare video su YouTube da mobile

Puoi infatti caricare video sul tuo canale anche tramite le applicazioni ufficiali di YouTube per AndroidiOS e Windows Phone.

Il loro funzionamento è pressoché analogo a quello della versione di YouTube accessibile da browser Web.

Tieni presente che all’inizio, i video caricati su YouTube non possono superare i 15 minuti di durata.

Per rimuovere questa limitazione, devi verificare la tua identità fornendo un numero di cellulare valido. Trovi maggiori informazioni su questa procedura – e più in generale sul processo di upload dei video su YouTube – nel mio tutorial su come caricare video su YouTube.

Hai caricato uno o più video su YouTube ma a ben guardarli ci hai ripensato ed adesso vorresti cancellarli?

Allora leggi il mio tutorial su come rimuovere video da YouTube per capire subito in che modo procedere.

Hai bisogno di aprire un canale YouTube aziendale o comunque con un nome diverso dal tuo? Nessun problema.

Collegati a questa pagina del portale e

clicca sul pulsante Crea un nuovo canale.

Digita dunque un nome per il canale nell’apposito campo visualizzato a schermo e

fai clic sul bottone Crea dopodiché procedi come ti ho già indicato nelle righe precedenti.

Se invece ti servono consigli per incrementare il numero di visualizzazioni e per cercare di monetizzare i tuoi contenuti sul famoso portale,

consulta la mia guida su come aumentare le visualizzazioni su YouTube ed il mio tutorial su come YouTube paga i video e vedrai che in men che non si dica riuscirai a schiarirti le idee.

Come cancellare un canale YouTube

Hai portato a termine tutta la procedura per creare un canale YouTube ma adesso ci hai ripensato e vorresti chiuderlo? Beh, nessun problema. Si può fare anche questo. In che modo?

Tanto per cominciare collegandoti alla pagina iniziale del servizio con il tuo account, facendo clic sulla foto del tuo profilo presente in alto a destra e pigiando sull’icona dell’ingranaggio presente nel riquadro che compare.

A questo punto,

seleziona la voce Avanzate collocata sotto il tuo indirizzo email,

clicca sul pulsante Elimina canale presente in basso

ed espandi il menu Vorrei eliminare definitivamente i miei contenuti.

Apponi quindi il segno di spunta accanto alla voce I seguenti dati verranno eliminati definitivamente,

dopodiché pigia sul pulsante Elimina i miei contenuti,

digita il tuo indirizzo di posta elettronica nel riquadro che compare e

clicca sul bottone Elimina i miei contenuti per completare l’operazione.

La procedura eliminerà il tuo canale, i tuoi video ma non altri dati collegati al tuo account Google.

Se invece vuoi cancellare del tutto il tuo account YouTube (e quindi non solo chiudere il canale),

vai nel menu Elimina prodotti di Google e

clicca sull’icona del cestino che trovi collocata in corrispondenza dell’icona del servizio.

Se vuoi maggiori informazioni su come cancellare un account YouTube puoi leggere il tutorial correlato:
TUTORIAL CORRELATI:
Come cancellare un canale YouTube

Come monitorare un sito con il sito WatchThatPage

Come monitorare un sito con il sito WatchThatPage

scritto da IlMagoDelComputer

siti web www.tutorialissimo.comwww.winfacile.itwww.ilmagodelcomputer.comwww.melatutorials.it

In questo tutorial vedremo come monitorare un sito, ossia come vedere quando su un determinato sito vengono aggiunte delle nuove pagine web, o dei nuovi articoli.

Molti giornalisti ed autori di testi per il web utilizzano dei programmi chiamati aggregatori di Feed o lettori di Feed RSS per essere aggiornati su tutti i nuovi articoli prodotti su un determinato sito.
Molti giornalisti italiani che scrivono su siti web, non fanno altro che tenersi aggiornati sulle news prodotte su alcuni siti stranieri e tradurle poi per ripubblicarle sui siti italiani.
Su gran parte dei siti editoriali che contengono articoli è presente un file che contiene una lista delle ultime notizie pubblicate chiamato feed RSS.
Questi speciali programmi lettori di feed puntano a questo file e ne leggono il contenuto.

In questa guida di oggi vedremo come essere aggiornati sulle nuove pagine pubblicate su un sito Internet che non possiede un feed RSS.
Vi sono diversi siti e programmi, oppure estensioni dei maggiori browser per navigare su Internet che permettono gratuitamente di monitorare i nuovi articoli di un sito.
Ti mostrerò le estensioni per il browser Chrome e le estensioni per il browser Firefox per il monitoraggio di siti di news.
Vedremo inoltre dei programmi gratuiti o a pagamento per monitorare altri siti web che pubblicano quotidianamente articoli e notizie.

 

Monitorare delle pagine web con il sito WatchThatPage

In questo paragrafo parleremo di WatchThatPage che è un sito che permette di monitorare cambiamenti a delle pagine web impostate.

WatchThatPage ci avviserà con una email, se sono state modificate le pagine web che gli abbiamo comunicato di monitorare.

VERSIONE GRATUITA DEL SERVIZIO
Nella versione gratuita il sito WatchThatPage ti permette di scansionare un massimo di 70 pagine a settimana.

VERSIONE A PAGAMENTO
La versione a pagamento del servizio costa 4 euro a settimana, e non ha questo limite.

 

Procedura per monitorare delle pagine web con il sito WatchThatPage

– visita il sito ufficiale del servizio

LINK
http://www.watchthatpage.com

  • premi il pulsante Register 

{IMM – MENU DI REGISTRAZIONE BLU}

apparirà il modulo di registrazione al servizio nel quale dovrai fornire alcuni tuoi dati come ad esempio la tua email dove vuoi ricevere le notifiche degli aggiornamenti del sito

{IMM – MODULO DI REGISTRAZIONE GIALLO}

  • nel campo User name inserisci la tua email
  • nel campo User alias crea un nick-name (soprannome) per identificare il tuo utente
  • nel campo Password crea una password di accesso per il tuo nuovo account
  • nel campo Repeat Password ripeti appunto la password appena creata, come sistema di verifica, (in questo modo il server controllerà che tu non abbia sbagliato a digitare la password)
  • inserisci i tuoi dati anagrafici come cognome nel campo nel campo Last name
  • nome nel campo First Name